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venerdì 21 dicembre 2012

Prossimi appuntamenti

Scusate, ancora un post "organizzativo". Torneremo a parlare di economia, ma intanto vediamo quali saranno le due prossime occasioni per farlo di persona prima della mia partenza per la Francia.

Pescara 29 dicembre 2012

Immagino che la nostra aperitivologa, quella secondo la quale il convegno di Pescara sarebbe stato organizzato dal 5 stelle che mi avrebbe "invitato con la grancassa" (porella), dirà che questa invece è una mia iniziativa scientifica alla quale io invito il 5 stelle. Che ci vuoi fare? Ammetto che oltre un certo limite l'alcol fa brutti scherzi anche a me.
Parlando seriamente, la mia posizione sul movimento resta quella che ho espresso qui, qui e qui. Penso di aver parlato chiaramente, al rischio di polemiche, ma col vantaggio di aprire un dibattito che a molti è servito. Ciò posto, e rilevato che ad oggi non è successo nulla che modifichi quanto ho espresso nei miei interventi precedenti (sì, aperitivologa, sorpresa! Non sono "grillino"...), trovo però positivo che ci sia volontà di incontro e di approfondimento. Torna a merito del Movimento il voler organizzare eventi di questo genere, per informare la cittadinanza, e non è certo colpa mia se la "sinistra" non prende iniziative simili (per l'ovvio motivo che ha i noti scheletri nell'armadio). Io mi attengo al principio di andare a parlare (e ad ascoltare) ovunque me lo chiedano. Certo, i PDni (da non confondere coi piddini) ancora non me l'hanno chiesto, per fare un esempio. Ma, come sapete, questo oggi non è un problema per me, e domani sarà un problema per loro...

Radicondoli 12 gennaio 2013

"Fa freddo, è in mezzo alle montagne, come ci si arriva?" Cazzi vostri! Io come ci si arriva lo so e ci sarò. Just in case, vi fornisco il numero di telefono dell'ufficio turistico 0577/790800 e dell'organizzatore, Mario Fiorentino 329 4057235. Ora, naturalmente, si vedrà se fra tutti gli scalmanati che voglion fare la rivoluzione ce ne sarà anche qualcuno disposto a fare qualche chilometro...

153 commenti:

  1. Ora mi raccomando dai buca :-)

    sono solo 90 km da Bientina (speriamo che non nevichi)

    Buon natale a tutti se non ci rileggiamo.

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  2. Con il M5S c'è una sorta di amore e odio mi sembra... Scherzi a parte ora scrivo la letterina alla befana, con la richiesta di Bagnai a Brescia ! Abbiamo un enorme bisogno di vaccino ANTIPIDDINO !

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    1. Entrambi immotivati, diceva Altan in una nota vignetta...

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  3. Ho dato una sbirciata su google è un bel Borgo ( siamo in mezzo ai banchieri).

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  4. Mi dispiace per Lei ma da Poggibonsi è un tiro di schioppo... solo cause di foza maggiore potrebbero impedirlo (tipo neve e salute)... chiamala rivoluzione... e che è l'Himalaya?!!!

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    1. Mi dicono che a Poggibonsi c'è un gruppetto interessato...

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    2. Che cittadina di sovversivi!!! Tu pensi di vivere in un tranquillo borgo di provincia ed invece scopri che è pieno di cospiratori....Per ora non mi preoccupo; abbiamo ancora tempo prima che Angelina invii la Gestapo a stanarci casa per casa.... a parte gli scherzi, spero di identificarli prima o poi....

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  5. Se sono "solo" 90 Km da Bientina, da Pisa non dovrebbe essere irraggiungibile nemmeno per un appiedato come me :-)

    Cercherò di farcela, sperando in una miglior connessione fra le città (non come Parma - Pisa...)

    Buone feste a tutti se non ci si risente!

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  6. Ah! Chiedo venia, ultimamente sono un pò sbadatello. Volevo chiedere se si sa già se ci sarà una diretta streaming (se non si sa magari chiedo a Claudio oppure a Salvo Mandarà che magari lui sa).

    Chiedo scusa per i commenti in sequenza!

    Ri-auguri

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    1. Guarda sotto, che c'è valter che tte se carica...

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    2. Visto prof, la ringrazio. Ho risposto e penso che ci si veda a Radicondoli!

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  7. Ci vediamo a Radicondoli. Così conoscerai anche una delle tante vedove bianche... Mia moglie Gemma! Pensa che all'inizio, visto che ero tutto preso dal blog, in senso dispregiativo mi diceva... "Sei ancora a leggere Bagnasco!". Ti chiamava come il cardinale! Ora ci tiene a conoscerti pure lei. Mi devo preoccupare?

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    1. Beato te mi moje ancora non si rassegna;
      avverto la sua presenza dietro di me, sospira e dice tra sé e sé (ma a voce abbastanza alta perchè possa sentirla) "ahi ahi Bagnai..". Mi giro e la vedo col pupetto in braccio e lo sguardo di disapprovazione. Mi consola mi fijo di otto mesi che ignaro mi sorride (figlio mio grazie).
      E non basta. Anche mi fija di quasi quattro anni rema contro e appena mi vede sul blog corre dalla madre gridando ahi ahi Bagnai. E' dura.

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    2. "Fossimo nati tutti finocchi" (da Amici miei atto II). In realtà poi ho scoperto che non si risolverebbe nulla (per esperienza indiretta, intendo), perché tanto in una coppia se va proprio bene un rompicoglioni c'è sempre. Nel mio caso siamo addirittura in due! Rockapasso viene meno al suo dovere di aprire il blog delle vedove bianche, ma dovete capirla, è una giovane donna imprenditrice di se stessa in carriera, in uno dei mestieri più antichi del mondo (l'orafo). Spero che possa presto delocalizzare in Cina per occuparsi di cose serie come il counseling alle varie vedove bianche...

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  8. Per favore filmate tutto, se possibile, e mettete in rete. Per motivi che non stò a spiegare non mi posso muovere. Non voglio perdermi nulla,(sempre, se possibile) grazie.

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  9. Comunque dalle parti del coccige di Zeus siamo imparziali: ugualmente lontani da ogni capoluogo di provincia toscano.

    Per ora auguri di buone feste, che il meglio viene dopo...

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  10. Penso di partecipare ma al momento è prematuro .... non c'è bisogno di iscrizione vero? (Radicondoli dico).
    Grazie, un Buon Natale a tutti!
    Mauro Poggi

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  11. Impegni lavorativi permettendo, considerato che ho le catene a bordo del rottame con cui vado in giro, ci saro'. Altrimenti, se riesci a quagliare con quelli dell'area antagonista pisana che ti hanno contattato o ti contatteranno, ci si vedra' piu' in la' sotto la torre.

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    1. Sì, mi hanno contattato ma se ne parlerà dopo marzo.

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    2. A beh se viene pure a Pisa ci si rivede sicuro! Magari riesco pure a portare qualcuno!

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  12. Guardi, Profe, che non è più come una volta che il poppolo faceva chilometri per prendere il Palazzo d'Inverno, anche la moderna rivoluzione sarà a chilometri zero


    (... o no?)

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    1. E infatti tu la vedi la rivoluzione?

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    2. La rivoluzione dalla poltrona (più zero di così...) mi pare un poco improbabile, a meno che non sia possibile produrla come la moneta, "con un clic" (o click?).

      roberto b, hai lasciata la mail a Capitan Farlock?


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    3. @ adriana,
      no, ho dimenticato, o forse non ricordo che me l'abbia chiesta (oggi il mio neurone solitario deve ancora carburare), cmq te ne do qui una, agibile dopo il 26
      robur@fastwebnet.it

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    4. L'ultima rivoluzione in Italia l'hanno tentata i ciompi e si é visto come é poi finita... No, no nessuna rivoluzione qui; come sempre aspettiamo l'imbeccata dall'estero. Come tante altre volte, e forse anche anche questa volta la Francia darà il "la".

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  13. Anche a me interessa venire a Radicondoli visto che non sto lontanissimo ed è di sabato,visto che voglio portare qualche amico per sapere costi e/o obbligo di iscrizione e varie tipo durata prevista,mi posso rivolgere ai riferimenti che ha dato prima prof.Bagnai?

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    1. Come disse una nota organizzatrice di concerti romana ad Igor (Aigor) Stravinskij durante un ricevimento: "Magna, Stravi', che è tutto aggratisse".

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    2. Ah ah ah, la Sig. Panni.....io la sapevo così ...Magna Stravì che é tutto pagato....leggende romane!

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    3. L'unico free lunch certificato dalla vox populi...

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    4. Che bello quindi dopo cè pure un cinghiale free lunch stile obelix ?:D scherzo,,Buon Natale a tutti!

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    5. Arrivati allo Stilton+ Perda Pintà (0maggio all'etilista) mi é sorto l'atroce dubbio: Alberto , ma non é che per caso sei stato un piccolo cantore di Don Colìno ?
      Non é che sono in molti a sapere quella storia stravinschiana al di fuori dell'ambiente Filarmonica Romana....

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    6. Certo, è ovviamente successo anche questo, ma solo per due anni, prima di passare al flauto.

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  14. Ciao prof scusi l'OT ma trovo questo articolo molto interessante... di sicuro lo è per chi invoca sempre e solo la monetasovrana monetasovrana....
    http://www.megachip.info/tematiche/kill-pil/9517-cosa-capita-quando-le-leggi-delleconomia-confliggono-con-quelle-della-politica-.html

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    1. Mi sembra che il collega non abbia chiaro quello che è successo. La sua premessa è palesemente e totalmente infondata: la storia dell'euro dimostra, e ce lo siamo detti più volte, che non sono stati gli economisti a trascurare la politica (lo prova, del resto, tutta la produzione scientifica relativa alla "political economy"), ma, al contrario, sono stati i politici a trascurare l'economia, adottando una decisione assolutamente contraria alle sue più elementari prescrizioni (come oggi riconosce perfino Zingales!).

      Lo prova del resto il fatto che sono stati i politici a dettare l'agenda della ricerca: la teoria dell'OCA endogena deriva in effetti da questo, cioè dal fatto che i politici hanno fatto come gli pareva, costringendo economisti amanti della cadrèga a ratificare ex post una decisione che ex ante era chiaramente assurda (e che i fatti stanno dimostrando come assurda).

      E lo prova il fatto che mentre gli economisti da SEMPRE (vedi Feldstein) hanno insistito sulla dimensione politica del problema, i politici da parte loro, invece di approfondire la dimensione economica, hanno opposto il "sogno".

      Quindi non capisco proprio di cosa voglia parlare Ortona sulla base di premesse così lontane dalla realtà del dibattito, ma questo rimane un problema suo, per il momento.

      Capisco invece l'attenzione di Megachip. I "chiesoidi", nel loro tentativo di dotarsi di visuali pastrufazianamente late (la famosa geopolitica, il famoso complotto amerikano contro l'euro), hanno bisogno di sminuire il ruolo del calcolo economico, per il semplice fatto che non arrivano a capirlo. La pubblicazione di un articolo che altresì non capiscono mi sembra però un autogol (uno dei tanti). Questo non è il quarto d'ora del dilettante, bisognerebbe prenderne atto una volta per tutte.

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  15. Profe, mi permetta di sdoganare qui questa "altra" voce di dissenso, che da lontano ci parla del terremoto vicino
    http://chiapasbg.wordpress.com/

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  16. OT.

    Ho visto il filmato del prof.Francesco Daveri non sapevo se ridere o piangere dalla disperazione.Io sono sempre rispettoso per le persone che insegnano so che fanno un lavoro di formazione che spesso è anche poco gratificante, ma qui ci sarebbe da dirne tante......, glielo dice il prof.Daveri a un ragazzo ingegnere informatico che deve andare in Polonia per seguire il lavoro a 500 euro al mese, e al metalmeccanico che ha perso il lavoro glielo dice lui che deve andare in Romania per 250 euro al mese o in Cina per i soliti soldi facendo 60 ore settimanali. Confondere l'emigrazione dei nostri padri con questa è profondamente disonesto i nostri padri che emigravano e immigravano percepivano stipendi che erano sufficienti a mantenere loro sul posto e la famiglia in Italia. E' la solita fuffa del liberismo di sinistra alla Blayer che poi è quello che ci ha portato alla crisi globale.

    Ho scoperto che F.Caffè era uno "spacciatore" visto che criticava la sinistra che era contro: agli aggiustamenti monetari e al contingentamento delle merci, Caffè affermava che se alcune teorie economiche diventavano delle regole di politica economica un motivo ci doveva essere e solo l'ignoranza portava a criticarle (1).

    1)Sono andato a memoria ma chi è interessato può leggere la solitudine del riformista o lezioni di politica economica entrambi pubblicato da Bollati Boringhieri.

    PS: e pensare che Friedman con l'esempio del l'apis ha spiegato bene cosa era la specializzazione del lavoro. Ma Daveri si dimentica che oggi dislocano le unità di assemblaggio e rimane solo la parte progettuale che qualcuno oggi chiama creativa,la cosa dovrebbe far riflettere chi parla di etica.

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    1. Azz..era Tony Blair.

      Comunque dalle risposte lette mi sembri in gran forma sopratutto sereno e moooolto rilassato.

      Fai un buon Natale, perchè per Rendicondoli l'Agenda Monti sarà di dominio pubblico è ho l'impressione che nel dibattito sarai costretto ad esprimerti in merito.

      Di nuovo auguri a tutti.

      Monti

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  17. Dopo tanta attesa l'occasione (Radicondoli) di strigere la mano al mio "maestro" Bagnai. Spero che non si metta di mezzo il generale inverno, tanto più che non sono organizzato con gomme da neve.

    C'è qualcuno che pensa di andare dai dintorni di Pisa e si annoia a fare il viaggio da solo?

    Buon Natale a tutti

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    1. C'è Salvatore Scuto su Twitter, cercate di mettervi in contatto. Per il generale inverno non preoccuparti, sui miei seminari non tramonta mai il sole.

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    2. la mia mail è ileana.valter@teletu.it
      Valter

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    3. Prof, sui suoi seminari ci tramonta solo l'€uro!

      Comunque se non è un problema da Pisa ci sarei io, devo solo controllare che non ci siano esami per quella data.

      Per il resto, non mi faccio scoraggiare tanto facilmente, giacché mi sono fatto Pisa - Parma andata e ritorno da solo ed in treno (con un freddo cane).

      Vedrò d'esserci per Radicondoli!

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  18. NU CE POSSO CCREDE !!!
    Radicondoli dista solo qualche curva e poi ci si mangia la migliore pizza della zona, alla Pergola se dovesse interessare. Credo sia impossibile mancare.

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    1. Ma uno viene sulle colline metallifere per mangiare la pizza? E a Napoli che mangia, il cinghiale? Noi siamo quelli della filiera corta, ti ricordi? Come l'amico Viale (del tramonto), quello che vuole farla con la valuta forte (cioè con la valuta che ti costringe a importare)...

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    2. Si e la "conversione ecologica" come motore della ripartenza.
      Comunque è vero di cinghiali quassù ce ne sono in quantità, ne sa qualcosa la mia vecchia Uno, sono anche saporiti.
      Peccato per me che dopo i 40 sono diventato vegetariano o meglio non mangio più carne, so cosa mi perdo ma non mi manca niente. Non sono comunque come quelli delle "scarsità", quelli che "dobbiamo consumare meno !", "le risorse del mondo stanno finendo !", " ... pensandoci bene il problema è che siamo troppi su questa terra !!!", qualcuno è arrivato addirittura ad affermare che dovremmo portare la popolazione entro i 500 milioni ... basta che altrimenti becco del complottista.
      Penso però che dovremmo riflettere seriamente sulla pericolosa piega che sta prendendo il mondo almeno occidentale che non riguarda solo l'Europa, mi sto riferendo al fatto che le politiche monetariste stanno dilagando, che stanno utilizzando strumenti leciti e illeciti per diffondere terrore, ansia e preoccupazione per pericoli e "scarsità" inesistenti.
      Se qualcuno fosse interessato ad approfondire, volentieri.

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    3. ...dimenticavo, a proposito di colline metallifere, come è noto sono piene di centrali geotermiche di Enel Green Power, azienda dove lavoro o meglio dove presenzio come dipendente per dare luogo a quel curioso fenomeno di migrazione di capitale verso il mio conto corrente che avviene tutti i 27.
      Penso torni utile parlare di Enel perché quello che avviene al suo interno dimostra che non importiamo troppo dall'estero solo perché l'Euro ...
      Secondo me chi ci ha governato, che ci governa e presumibilmente ci governerà (ricordandoci che Enel è sempre per un bel pezzo pubblica) o è briaco, sodo oppure è in malafede perché le attività non solo più redditizie ma strategicamente più importanti vengono sempre maggiormente dirottate verso multinazionali tedesche, olandesi, giapponesi o americane, portando alla distruzione delle capacità e conoscenze interne.
      Alcune importanti attività ho numerose volte dimostrato che potrebbero tranquillamente essere svolte all'interno di Enel ma putroppo l'unico risultato che ho ottenuto è stato il congelamento della mia carriera (azione consapevole).

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    4. Ahem... che pizza e pizza... cinghiale (in dolce e forte?), lepre o "spinosa" (di frodo), e un bel rosso di Montescudaio di accompagnamento...

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  19. Auguri di Buone Feste al Prof e a tutti i partecipanti di questo forum.

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  20. Bella la foto della prima locandina. Il grafico ha scelto le espressioni "blue steel"? http://www.youtube.com/watch?v=7vr15_UzxcM
    Prof. le ho inviato una e-mail privata, come mi aveva chiesto. Spero che abbia qualche secondo di tempo per leggerla.
    Intanto auguro a tutti un buon Natale ricco di consumi in Euro.

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    1. No. Eventualmente insisti, ma non ora. Sto cercando di organizzare uno staff per la gestione degli eventi, perché non ce la faccio. Avrete via blog notizie del momento in cui potrete sottopormi nuovamente le vostre proposte. Prima che qualcuno le gestisca è inutile, mi stanca e mi indispone (con me stesso) e quindi preferirei che lasciassimo stare. Ci sto lavorando.

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    2. Mi pare di aver capito che se ne parla dopo marzo :(

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  21. Per quelli cui interessa Radicondoli posso fare da raccordo, il numero del cell. è nel post.
    A presto.


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  22. Tra un aperitivo e l'altro...mostruoso U TURN di Zingales (l'ennesimo para-guru...):

    http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1148636/Zingales--il-guru-di-Giannino--contro-l-euro---Chi-lo-ha-fatto-e-un-criminale-.html#.UNQ_e7IQXb0.twitter

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    1. L'ho letto anch'io e mi ci volevo divertire un po', ma sto suprattutto cercando di recuperare le forze: correre, andare al cinema coi figli, dormire. Intanto è tutto stampato. Rimane lì. Un capolavoro di arte povera luogocomunista.

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  23. prof,
    il 12 gennaio avrò 61 anni e 1 giorno, ma che spavento il 21 dicembre, mi sembrava non finisse mai, come il tempo dell'euro...per fortuna anche i maya lo avevano predetto: dal 21 dicembre 2012 tutto cambia, inizia un nuovo calendario, di consapevolezza sempre più alla portata di tutte le teste autopensanti, di conoscenza sui meccanismi di quella cosa ostica che è l'economia (però ci da da mangiare), di autocoscienza per poter prendere le decisioni importanti della vita nostra e dei discendenti. Sentivo fin dall'inizio che tra m5s e Bagnai l'unica differenza era la chiarezza sull'euro e sono molto contento che ci sia questo avvicinamento. M5s è l'ultima speranza rispetto allo spettacolo indecente di tutti questi marpioni della politica (antipolitica) che tentano di restare aggrappati ai privilegi da loro stessi decisi e Bagnai & co sono l'ultima speranza che la guerra si possa ancora almeno pareggiarla (ho ancora l'amaro in bocca del suo intevento a Pescara dove dava per finita con sconfitta la guerra dell'euromark contro i pigs).
    Come ho già detto in precedenza, io sono sicuro che ci sono sparsi per l'Italia persone capaci di governare molto ma molto meglio che questi traditori gesuiti (da Monti: "lascierò alla fine del mandato" a Monti: manifesto per l'italia e relativa scesa in campo di Mussoliniana/Berlusconiana memoria c'è tutta la sintesi della politica italiana del dopoguerra, Andreotti docet "il potere logora chi non ce l'ha").
    Il m5s è fatto di gente come tanti, gente che lavora e non ne può più del teatrino della politica (in questo senso è molto antipolitica) vuole vivere tranquilla e lavorare per sè stessa e per il bene di una società sana. Però manca di visione generale oltre la protesta, non basta governare bene e onestamente un comune, occorre andare al governo e fare bene. Ci vogliono idee e programmi dei 100 giorni, ci vuole una leadership ampia che spazi nelle varie aree della vita sociale ed economica. Ci vuole un governo ombra.
    Cominciamo con un'ombra di raboso e che dio ce la mandi buona....
    Bruno

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    1. Bruno perdonami ma c'è evidentemente un equivoco o un problema oculistico. Ho chiaramente esposto sopra il fatto che le mie perplessità sul 5stelle rimangono tutte lì, quindi non capisco di quale avvicinamento parli. Non è una riunione di partito, ma un incontro con la cittadinanza. Ho perplessità anche sul Pdl ma mi ha fatto piacere incontrare Crosetto e nessuno ha parlato di avvicinamento. Tu riponi pure le tue speranze in chi credi, io spero tu legga meglio quelli che scrivo. Mi accontento di molto.

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    2. Prof,
      sono veramente miope e in più forse mi piace cogliere solo l'aspetto positivo di un discorso ("trovo però positivo che ci sia volontà di incontro e approfondimento. Torna a merito del Movimento il voler organizzare eventi di questo genere, per informare la cittadinanza") per altri versi ben chiaro e qui sopra ribadito, ma continuo a credere che la democrazia non è trovare qualcuno che la pensi esattamente come te, ma il meno distante, il meno peggio.
      Parlo di scelte politiche che forse mai come oggi sono decisive per il futuro nostro e delle future generazioni. Credo che Grillo abbia intuito che solo una rivoluzione culturale che sposti la decisone da delega una volta ogni 5 anni (e altri decidono poi il nostro destino) ad una democrazia più partecipata (referendum senza quorum, decisioni importanti delegate al popolo) può riavvicinare la gente alla gestione della cosa comune, può finalmente scardinare la relazione morbosa e malsana tra uno stato che considera i cittadini dei furbi da controllare e cittadini che considerano lo stato una cosa da evitare e possibilmente fregare.
      Preferisco il mio sogno a quello dell'euromark e mi rimane solo un dubbio: ma sono in buona fede (e allora tutti a casa a cercarsi un lavoro) o in malafede (e allora alla gogna fino al giorno in cui la lira ritorna ad un livello di cambio col DM pari al giorno della sua uccisione).
      Recuperato copia data alla 40enne consigliera PD (non lo ha nemmeno aperto) e consegnata alla giovane candidata 30enne m5s al parlamento. Giovedì controllo a che punto è e riferirò, se maometto non va alla montagna...
      I have a dream...Bagnai col campanellino..
      Bruno (miope e, come omero, inguaribile sognatore)

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    3. Non so quanto le intuizioni che il movimento esprime siano intuizioni di Grillo, ma questo ha poca importanza. La relazione fra cittadini e Stato in Italia è problematica per motivi storici che hanno radici profonde, che difficilmente si scalzano con un po' di demagogia. Sulla definizione di democrazia non mi pronuncio se non per dirti che io non sono un politico, e quindi non sto cercando proprio niente. Cercherò di continuare a diffondere strumenti di analisi della realtà. Andrò dove mi invitano, non andrò dove non mi invitano (anche quando poi si lamentano che non ci vado: ma se non mi invitate!), e starò molto attento a NON farmi associare a un movimento finché NON sarò convinto che la DIAGNOSI che quel movimento esprime della crisi è in qualche modo compatibile con quanto risulta dal consenso scientifico internazionale. Chi dice piùEuropa o Statobrutto per aggrapparsi a un elettorato NON mi interessa. So che mi ripeto, ma so che è utile farlo!

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    4. Lo Stato sono io.
      Questo è il motto di ogni cittadino in una res publica.
      E lei -pur non aspirandovi- è molto più politico di tanti che pure ricoprono una carica elettiva e rappresentativa.
      Così come questo blog è pura azione politica, prima che divulgazione economica.

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    5. Basta capirsi sulle parole. Quando eravamo giovani si diceva che "tutto è politica", e va bene, visto che qualsiasi azione si svolge nella polis. Un'azione che dichiaratamente cerca di dare voce e strumenti di analisi ai cittadini è ovviamente politica, non mi sfugge. Ma io la mia politica voglio farla così. Le sedute di Montecitorio mi fanno compagnia da Radio Radicale andando a Pescara, e per il momento mi sta bene così, e credo continuerà a essere così. Questo è il punto. Lo ribadisco spesso non tanto per voi, ai quali credo sia chiaro, se mi seguite, quanto per i nuovi arrivati, i giornalistucoli da quattro soldi, e quelli che si avvicinano per capire se ho intenzione di portare il "mio" movimento (che poi sareste voi) a confluire in qualcosa d'altro!

      Porelli!

      Qui non c'è nessun movimento, siamo d'accordo, no? C'è politica, sono d'accordo, ma "movimento" no. Non c'è un "pacchetto di voti" da negoziare con partiti presenti e futuri, non ci sono cariche da chiedere in cambio ecc.

      Tutto qui.

      Poi se fra sei mesi ci accorgessimo di essere un milione e vedessimo che non c'è altra soluzione che quella di scendere in piazza, faremo una bella scampagnata e gli arrosticini li porto io. Ma da qui alle prossime elezioni mi sembra abbastanza chiaro che l'unica cosa che possiamo ragionevolmente fare è riflettere e far riflettere gli altri.

      Tu come la vedi?

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    6. Se posso permettermi io la vedo che sprecherebbe tutto il suo potenziale sovversivo. Un grimaldello non può diventare main stream. Una volta inquadrato nelle ambizioni e sperso nella galassia dei virgola qualcosa percento della politica italiana verrebbe percepito solo come un altro tassello del trompe l'oeil che è diventata l'informazione in questi anni, saprebbero come inquadrarla, toglierebbe a costoro ogni sacrosanto timore di essere sgamati nelle porcate che stanno combinando.
      Ci sarà pure un motivo se il bambino de "I vestiti nuovi dell'imperatore" era un bambino e non il leader di un movimento d'opinione di minoranza...

      Un'altra sincera considerazione: io nella vita di tutti i giorni frequento quasi solo persone che ragionano in modo completamente diverso da me (e dove vivo io sono la stragrandissima maggioranza). Che importa se lei ad ogni dibattito si mangia in un boccone tutti i suoi opponenti, loro ti rispondono: "Sì ma a me Bagnai non piace!" Proprio come adesso ti dicono: "Sì ma a me Berlusconi piace" "Monti non mi piace" "Berlusconi non mi piace" "Monti mi piace più di Berlusconi". Tutto questo basato su che? A simpatia! Costoro sono sì pervicacemente dall'altro lato del digital divide e quindi teoricamente raggiungibili solo con media tradizionali, ma sono permeabili più ai condizionamenti che ai ragionamenti e darebbe loro un bel modo rassicurante di inquadrarla: l'ennesima stellina della politica in cerca di una nicchia calda calda a Montecitorio. Così com'è ora lei è un oggetto non classificabile e IMHO questa è la carta migliore che ha.

      Non mi confonda con gli egocentrici che stanno a spiegarle per filo e per segno quel che deve fare, è una vera domanda che mi faccio ovvero che polso abbia del tipo di persone che ho descritto sopra, al confronto dei quali i vari troll che impazzano su Internet paiono dei professoroni.
      Tanto per dirne una:
      "...e comunque guarda che Monti NON È italiano!!!"
      "Ah sì, davvero? Non lo sapevo! Di dov'è?"
      (True story)

      P.S. trovato sotto l'albero uno strano pacchetto tutto imbiancato, lo apro e dentro polvere, ragnatele... Leggo il titolo e c'era scritto: "Agenda Monti".
      Che porcata, non si può mica usare! A parte che non ci sono manco segnate le fasi lunari, da un certo punto in poi invece di domenica c'è scritto: "straordinario non retribuito". Chi me l'avrà rifilata sotto l'albero...

      BUONE FESTE a tutti (quelli che sono arrivati a leggere fin qua, sic).

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    7. @Emanuela

      A una prima lettura, in palestra, fra una macchina e l'altra, ho pensato: "Ma questo chi cazzo è per farmi la lezioncina?". E ho pensato a uno de passaggio, un'altro (come scriviamo noi).

      Poi ho letto il nome, e mi ha invaso una grande amarezza.

      Per chi può capirlo, questa amarezza. "Mir dies? Dies, Emanuela, mir?"

      Pensare che ti avevo voluto così bene per l'intelligenza e la qualità letteraria dei tuoi interventi. Avevo creduto nel tuo sostegno come il re Marke aveva creduto in quello di Tristan, e il risultato qual è? Che di fatto mi paragoni a un Piga o a un Giannino qualunque, e per di più, ironia della sorte, in un post nel quale ribadisco (a seguito dell'improvvida provocazione di Brusa) che a me quel tipo di percorso non interessa...

      Tatest du's wirklich?

      Vedi, Emanuela, non è in potere di chiunque offendermi né deludermi, ma con questa tua uscita direi che almeno a deludermi ci sei riuscita in pieno. Se la cosa può consolarti, non sei la prima in questo mese di dicembre, nel quale sono stato costretto a potare tanti rami. E, sempre se la cosa può consolarti, per quanto ti ho sentito vicina, per quanto ti ho sinceramente voluto bene, a differenza di quanto è successo negli altri casi, dove ho preferito praticare un taglio secco, come tante volte nella mia vita (e senza particolari rimpianti), in questo caso credo che conterò fino a diecimila.

      Poi, se non mi sono sbagliato, tu saprai cosa dire, e se invece mi sono sbagliato, io saprò cosa fare.

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    8. Paragonarla a Piga? MAI! Farle la lezioncina? MAI! Pensare di fare la lezioncina a chiunque? Non è proprio da me! Ma che ho combinato? Purtroppo capisco che si può essere fraintesi quando si tenta per ovvi motivi di essere concisi e si deve comunicare per scritto, ma davvero non mi capacito di come sono riuscita a passare proprio per ciò per cui provo un sonoro disprezzo. Sono sinceramente mortificata di essere stata scambiata proprio per uno di quei saccenti che le fanno la lezioncina (che peraltro non sopporto più neanche io e comprendo la reazione). Farle la lezioncina sarebbe come farla a me stessa perchè io la penso proprio come lei da tanto tanto tempo prima di conoscere questo sito, io le sono sinceramente vicina e la capisco anche adesso. La verità è che la stimo, stimo pochissime persone, ho superato la fase egocentrica a cinque anni quindi non pretendo che la pensi come me su ogni singolo particolare, comunque il fit è sbalorditivo e credo dipenda dal semplice fatto che lei dice la verità. Finalmente sentivo di avere un posto che mi aiutava prendere ossigeno per sopportare questo tzunami di stupidità che mi soffoca, dove poter parlare anche delle cose che amo e per qualche motivo non interessano a nessuno (ma qui lei mi dice che interessavano). Dire: in questo frangente anch'io ci sono, e ci sono in un determinato modo... Questo desideravo fare con il mio intervento, contribuire e confrontarmi. Non ho ottenuto né l'uno né l'altro. Sono veramente mortificata perchè fra l'altro non ce n'è proprio bisogno. Non ne ha bisogno lei e sicuramente non ne ho bisogno io.

      Ricorda Checov, si ricorda quando raccontava di aver trascorso l'infanzia in posti "dove non c'era neanche un'insegna senza un errore d'ortografia", si può biasimarlo poi per essere stato così triste per tutta la vita? Alla fine è lui il più simile a me. Ho pensato: almeno di questa esperienza posso portare un contributo, visto che il professore vive in un mondo di suoni meravigliosi, di persone intelligenti, stimolanti, mentre quelli che stimo io sono... beh, da qualche altra parte e non so parlare la lingua di chi mi circonda. Lo dico non perchè sia presuntuosa o mi senta superiore ad alcuno, ciononostante non modifico il mio pensiero per adattarmi agli altri come mi diceva continuamente di fare mio padre e in questi mesi la mia frustrazione si è ulteriormente accentuata: sono come muri anche di fronte all'evidenza! Li osservo per capire come mai, faccio le mie riflessioni, mi piacerebbe poterle condividere qui perchè siete gli unici a cui possono interessare. Sono anche piena di rabbia per tutta questa stupidità, irriflessività che alla fine sconterò anche io, visto che con il lavoro che faccio non sopravviverò mai fino ai settant'anni per la pensione. Forse la rabbia e il bisogno di comunicare mi hanno accecato e ho perso il polso del messaggio. Se vuole provi a rileggere e vedere se in questa luce, tenendo presente che l'intenzione mal riuscita era di appoggiare la sua posizione che peraltro conosco benissimo, si capisce quel che volevo dire, altrimenti posso solo scusarmi.



      (Ma proprio Piga? No la prego non potrei mai paragonarla a Piga. Ogni volta che leggo qualcosa di suo mi viene l'orticaria, mi girano gli elicotteri per una settimana e mi trancerei le zampine a morsi per non ribattere, lei invece è la mia consolazione!

      Ah... Giannino ovviamente non lo considero neanche)

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    9. E' stato un malinteso vero? Tristan e re Marke sono troppo struggenti (anche se il poema epico resta uno dei miei preferiti).

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    10. @Emanuela
      Siamo in tanti a sentirci così , ad affogare nella stupidità e pigrizia mentale che ci circonda, a rischiare di incrinare amicizie e rapporti familiari. Pensa che ormai l'unica persona con cui posso esprimermi con serenità, cioé senza vedere subito quello sguardo che dice chista é pazza o boccalona, é una signora ottantacinquenne, mia vicina di casa, una scultrice molto conosciuta a Bergamo, leghista della prima ora....chi l'avrebbe mai detto!
      Anche per me questa zona depiddinizzata, insieme a poche altre, è diventata ossigeno essenziale. .Dove altro andare?

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    11. Carissime, voi, che avete capito da 15 mesi, se va bene, vi sentite già affogare. Pensate un po' come mi sento io che ho capito da 15 anni (dimostrabili con pubblicazioni). Capisco che quando si affoga si perda lucidità, ma venire a fare a me la lezioncina su come passa o non passa il mio messaggio (dando per scontato che io viva nella fottuta torre d'avorio di cui parla Donald), o raccomandazioni sullo scendere o il non scendere in campo, sinceramente mi sembra darmi un segno di disistima che non merito (e ci metto dentro ovviamente pure Bruno, e pure Deficit cognitivo - scusa, caro Deficit, ma se io scrivo un post per dire "bianco" e tu rispondi dicendo "sì, sì, che bello, nero!" cosa devo pensare? Che non hai bisogno di un economista, no?).

      Altri sono stati troncati immediatamente.

      Just in case, altre espressioni che preferirei non venissero mai usate:

      - "Bagnai pensiero" (chi lo ha fatto sta ancora piangendo): non lo fate, è giornalistico, ed è soprattutto idiota: qui c'è solo economia standard, condita con un pizzico di buona letteratura scientifica (quando serve, le poche volte in cui serve) e con i dati. Punto. Di mio non c'è nulla, io non sono un Mosler, per capirci, uno che inventa l'acqua calda e la chiama Mosler water, sono semplicemente un onesto insegnante e ricercatore di provincia. Quindi "Bagnai pensiero" no.

      - Goofy. "I Goofy" ecc. Per favore no! Non vi etichettate. Ripeto (lo ho fatto in altre circostanze): ci ha etichettato, finora, chi ci voleva (vi voleva) equiparare a Giannino et similia. Qui non c'è nessuna etichetta se non quella di Macro 1. Ecco, mettiamola così: se proprio ci tenete a darvi un'etichetta, chiamatevi i 101, sì, come quelli della carica. Perché? Semplice: perché nelle università americane il corso di economia elementare si chiama ECON101. Ecco: la carica dei 101 mi piace. I Goofy no, portano sfiga.

      Nessuna etichetta sarebbe meglio ancora.

      Un semplice "noi" (come pure un semplice "scusa", o un semplice "grazie") sarà sufficiente.

      Scusate se sono un po' touchy, ma siccome a Natale sono tutti più buoni, equilibrio vuole che uno sia un po' più cattivo. Mi offro volentieri!

      Vabbe', Emanuela, te vojo troppo bbene, però cazzo: tu quoque! Famo pace, va'...

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    12. Prof, che devo dire? Ha ragione.
      Altro che cattivo, quello che mi ha scritto l'ho sentito così sincero che ci sono rimasta malissimo, perciò...
      scusa.

      Vorrei tanto poter dire che è stato l'hangover delle feste, ma no! Però non rimanga con la convinzione che volevo farle la lezioncina o pensassi quella cretinata della torre d'avorio. Sono insofferente verso chi continua a dirle di entrare in politica quando lei ha chiarito un milione di volte il suo pensiero, che per me è il più condivisibile degli ultimi... boh non so manco io quanti anni. Sono partita a testa bassa senza neanche rendermi conto che così sembrava che facessi la predica a lei.

      Se sei insofferente tu figurati io, mi dirà. Infatti ho torto. Posso solo fare una stima per difetto di tutto quello che si sente dire quotidianamente, e lo so bene. Ero io che dovevo modulare la risposta più attentamente, sarebbe bastato rileggere.

      In più ho raggiunto la saturazione di un certo atteggiamento, esattamente la pigrizia mentale di cui parla Contessaelvira, per cui volevo chiederle: "che polso ha di queste persone che non si confrontano, che non si informano su Internet, che hanno tutte le opinioni decise a simpatia?" Veramente tutto il post era una scusa per chiederle questo, visto che sono il mio arcinemico, la mia battaglia quotidiana e francamente non li reggo più! Ma domandare in modo diretto non è da me, perciò l'ho messa in forma indiretta e così messa sembra proprio la baggianata della torre d'avorio, me ne sono accorta vedendola pubblicata, non sa come me ne vergogno...

      E' che avverto pesantemente tutta la contraddizione del credere fermamente nella democrazia quando si resta disincantati un pezzetto di più ogni giorno. Altro che fare la predica agli altri, sono in piena confusione io, chiedevo lumi.

      Vabbè, potrei continuare per ore e ho esaurito il mio spazio commenti fino a marzo. Vediamo il lato buono: mi sono sfogata qui così il prossimo che mi dice "Monti mi piace" oppure "mi piace più Monti di Berlusconi" magari non lo strangolo. Quindi ora grazie a me salva anche le vite umane!

      Sa che la considero quel professore che nella vita reale non ho mai avuto perchè quelli che avevo o erano piddini o erano (sic) quelli di cui sopra: lei è quello che insegna cose mentre gli altri insegnano parole. Ma le sembra verosimile che le vada a fare la predica? Ma che vergogna, sarò stata posseduta da uno dei tre fantasmi del Natale passato, presente, futuro...


      @contessaelvira
      Non sai che gratitudine essere compresa così bene nel tuo commento proprio quando mi sembrava di non essere più capace a spiegarmi. Grazie di cuore.

      Ah di Piga leggo solo i link inseriti nel suo blog perchè sinceramente non lo stimo per niente mentre lei sì.

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    13. Sono troppo reattivo in questo periodo perché ho avuto troppe delusioni e ho troppe persone che mi girano intorno con il chiaro intento di sondare il mio potenziale di "influencer". Ora, se questa cosa non interessa me, non deve interessare neanche loro. Chi gira intorno al concetto di politica politicante se ne va diritto a fare in culo, e non ci sono mediazioni possibili. Qui abbiamo ancora molto da studiare, non vi ho ancora insegnato tutto quello che sento di dovervi e potervi insegnare, e ho ancora molto da imparare da voi.

      La cosa più utile, cioè stare calmo, purtroppo so già che non riuscirò a impararla. Un'altra cosa che non imparerò mai è pentirmi delle mie decisioni. Ma qui è facile: io magari vorrei, ma mi manca il tempo di farlo. Questo è uno dei tanti motivi per i quali sono inadatto alla politica. Anche quando ero un semplice ricercatore, non ho mai avuto tempo per dare una seconda possibilità (nemmeno a me stesso). Difettaccio! Ma che ci posso fare? Ormai ho 50 anni suonati, e quindi ho diritto di essere coriaceo. Però te non volevo perderti.

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    14. Sarebbe stato troppo brutto per una mia leggerezza e due cose che manco penso. Mi sento molto più leggera.

      Per me lei riesce a portare avanti tutte le cose che porta avanti nel modo in cui lo fa proprio perchè è fatto così com'è fatto, e a noi ce piace!
      Che poi se le virtù sono quelle che ci vengono additate di questi tempi, ma lasciamole pure ai Piga...

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    15. prof, dichiaro ufficialmente che non è assolutamente nelle mie intenzioni tirarla da nessuna parte, quello che ho scritto è frutto di un sogno che se nel 68 (a 16 anni) era il peccato giovanile di voler cambiare il mondo, a 60 anni è più verosimilmente voler cambiare questa Italia (italiani), lo trovo possibile con la passione che vedo di nuovo in giro. Volevo solo condividere con lei questo piccolo sogno, credo che alla prova dei fatti occorreranno persone in gamba che valutino le situazioni, prendano decisioni, tirino le fila. Sento che nell'Italia che produce, che studia, che ricerca ci sono quel centinaio di persone per bene che lascierebbero i loro impegni per prendersi delle responsabilità di governo, perchè è ora che governi chi pensa al bene comune e non solo alla poltrona.
      @Emanuela...del fatto di sentisi nel giusto ed essere circondati da persone col cervello pigro non sentirti sola, ci sono esempi storici illustri: Galileo, Colombo, ecc. Loro avevano un sogno convalidato dall'intuizione, da prove più o meno conclusive. E, come ho scritto altre volte, la verità vince sempre perchè l'ottusità, pur maggioranza, non può durare per sempre. Quindi ottimismo e continuiamo a parlarci e a parlare agli altri: la carta vincente è che con tutta la sua bontà, l'euro (e la sua gestione) ci ha messo in una crisi mai vista prima, quindi apparirà sempre più chiaro che è l'uscita dall'euro la soluzione.
      "senza l'euro saremmo spacciati" come l'UK (sterlina), la Danimarca (corona), la Svezia, la Norvegia, l'Islanda....
      "siamo piccoli contro giganti come la Cina" e la Danimarca come fa a sopravvivere?
      ecc...ecc
      Non voglio minimizzare, ma talvolta contro certi luoghi comuni forse è giusto usare anche altri luoghi comuni analoghi ma contrari.
      Ci vediamo a Radicondoli
      Bruno

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  24. MA CHE SORPRESA!

    Radicondoli è un posto a cui sono molto affezionato, ci ho trascorso diverse vacanze.
    Se può servire ho anche un amico che gestisce un agriturismo molto molto spartano ma molto molto economico. Spero non sia pubblicità palese mettere il link.

    http://www.urlaub-anbieter.com/ferienwohnungen-serraia-toskana.htm

    Il sito è in tetesco perchè lui ha origini alemanne, ma son molti anni che vive lì ed è molto cordiale e simpatico.
    Si chiama Michele e, se lo chiamate, ditegli che vi manda Carlo da Padova ;-)
    Mi raccomando però, il posto fa per voi solo se sapete rinunciare ad alcune comodità.
    Potrei anche farcela a venire se si riuscisse ad organizzare una pool-car dal veneto. I "vicini" si facciano sentire a: p o l t r o 7 1 (chiocciola) y a h o o . i t

    BUONE FESTE A TUTTI!

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  25. agenda Monti

    http://www.agenda-monti.it/wp-content/uploads/2012/12/UnAgenda-per-un-impegno-comune-di-Mario-Monti.pdf

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    1. agenda Grillo, ecco il programma:
      1 - Legge anticorruzione
      2 - Reddito di cittadinanza
      3 - Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
      4 - Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
      5 - Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
      6 - Referendum sulla permanenza nell'euro
      7 - Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
      8 - Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
      9 - Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
      10 - Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent'anni
      11 - Massimo di due mandati elettivi
      12 - Legge sul conflitto di interesse
      13 - Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
      14 - Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
      15 - Informatizzazione e semplificazione dello Stato
      16 - Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

      http://www.beppegrillo.it/

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  26. Colgo l'occasione per fare al Professore, a voi tutti e ai vostri cari, i miei auguri di un felice S.Natale.

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  27. Ieri, in piazza a Pescara col gruppo 5stelle per la raccolta firme, un mare di gente.
    Abbiamo anche distribuito i volantini dell'incontro del 29. Molta gente era interessata alla cosa, la perplessità maggiore resta la paura per la megaterainflazione da svalutazione.
    Tra gli attivisti 5s, invece, il nodo è la scarsa consapevolezza della posta in gioco, percepita come secondaria rispetto alla solita castacorruzione. Però l'interesse va aumentando.
    Prof, mi aiuti, all'incontro di sabato batta il chiodo su come la moneta e l'ue ci tolgano ogni briciolo di sovranità e democrazia, che quando lo dico io mi credono poco...

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    1. A un incontro con la cittadinanza bisogna togliere alla cittadinanza le paure che ha, e sostituirle con quelle che non ha. Sono perfettamente d'accordo! Ci vediamo lì.

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  28. Però ragazzi, bel blog, grande Bagnai, articoli illuminanti sul funzionamento dell'euro ecc. ecc. Ma quando cominciamo a proporre qualcosa di diverso dalla moneta a debito? Nessuno ha qualche idea interessante da sottoporre? Non è che mi piaccia troppo la battaglia per tornare al "meno peggio" prima del divorzio del Tesoro da Bankitalia e basta. Visto che ci siamo perchè non ci si inventa qualcosa di più "morale"?

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    1. Grazie, osva, e tranquillo: lo sapevo (lo sapevamo) che con l'aumentare della visibilità del blog saresti arrivato anche tu. Allora guarda, qui stiamo facendo un certo discorso sulla moneta, va avanti da un po' (questa è l'ultima puntata), per vari motivi, fra i quali quello di spiegare alla gente cosa è veramente la MMT (visto che interessa).

      Circa la tua proposta, la accolgo con un incoraggiante "vai avanti tu" (che a me viene da ridere).

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    2. Eh no prof., vai tu avanti (che a me viene da piangere)!
      E mò ti tocca fare il guru e guidarci tutti!!
      Scherzi a parte, proprio il post che mi hai linkato mi aveva dato tante informazioni serie. Condivido tra l'altro quello che ha scritto ecodellarete:

      "Partendo dall'osservazione che signoraggisti, MMTers e complottisti monetari di vario genere condividono un assunto comune, ovvero che il "potere" discenda dall'avere il "controllo dell'emissione di moneta", volevo ribadire, o sentirmi dire da Istwine (o da lei), che è esattamente il contrario: da che mondo è mondo, il controllo dell'emissione monetaria ce l'ha chi GIA' detiene il potere!".

      Ma che ce frega di capire perfettamente come funziona il diabolico meccanismo, chi stampa cosa, oddio il debito pubblico, oddio l'inflazione ecc. ecc.
      Come è possibile che il controllo delle risorse del pianeta e il possesso dei beni reali sia in mano proprio all'unica categoria che non produce nulla, cioè chi si occupa di moneta e finanza? Come è possibile che, nonostante i granai pieni e i magazzini strapieni (forse non ci basterebbero 3 anni senza fare un cazzo per consumare tutto quello che abbiamo già prodotto) siamo in "crisi"? Di una cosa sono certo. Se domani si cominciasse a distribuire denaro (non mi interessa stampato da chi, ma accettato da tutti, basta che il TG dica che è buono), la crisi scomparirebbe per miracolo. E perchè, perchè con quei soldi ci compriamo beni fuori dal pianeta Terra? Direi di no, c'è già tutto sul pianeta Terra.

      Insomma, ma che cazzo sta succedendo? Ma questi come cazzo hanno fatto a soggiogarci così? (Evviva il complottismo).

      P.S.
      Forse la soluzione sta proprio quì:
      "Nessuno può pagare un proprio debito con moneta emessa da un agente differente da se stessi"!!!

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    3. Caro osva, condividere evidentemente non significa capire. Apprezzo la tua volontà di avvicinarti a un discorso più articolato sulla crisi. Ma se non seguirai il percorso che tanti altri (fra i quali ecodellarete) con umiltà e tenacia hanno affrontato, sarà difficile che ti liberi dalle scorie delle tue esperienze precedenti, e temo che continuerai a fare discorsi lievemente superficiali. Il problema è che qui non ci interessano molto, ma nel resto del web c'è tanto interesse, a giudicare dal proliferare di siti complottisti, signoraggisti, e donaldiani.

      Insomma: non so se noi facciamo proprio per te, e in quanto padrone di casa mi sembra opportuno fartelo notare. Non te la prendere.

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    4. Ma per carità, chi se la prende. Vorrei solo precisare che mi piace condividere solo quando capisco. Non mi sembrava troppo superficiale il discorso, direi "semplificato", liberato magari da troppi tecnicismi. Perchè alla fine, insisto, tutto si dovrebbe ricondurre a questo: chi comanda chi? Chi decide? Perchè gli è permesso? Come fa a non interessare? E voi vi siete già liberati dalle scorie? Beati voi, io fremo ancora dall'incazzatura!
      Vabbè, basta col complottismo signoraggista/Maya, prometto di seguire anch'io un percorso umile e tenace verso la depurazione dalle scorie ma tu, prof., dimostra la tua grandezza coinvolgendo tutti in questa crociata verso l'informazione corretta, anche i già citati "ciociari"!
      A presto.

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    5. Sono d'accordo con Bagnai: è fondamentale capire.
      Ma capire che ? Capire in generale, nel senso di farsi domande, farsi venire dubbi, mettere in discussione le nostre "certezze", mettere in discussione noi stessi.
      Quindi nel contesto in cui qui ci troviamo è d'obbligo capire come funzionano le dinamiche della macroeconomia, se non altro per capire in che modo abbiamo preso la famosa "solona".
      Sono però anche d'accordo con osva sul fatto che in tempi andati quando i signori potevano battere moneta, potevano farlo in quanto potenti, il battere moneta era un sigillo sul loro potere e non è che diventavano potenti in quanto avevano avuto l'astuzia di controllare la moneta.
      Il battere moneta è un imposizione da chi detiene il potere a chi lo subisce.
      Tornando a l'euro penso che non sia ne un errore tecnico ne politico, bensì un abile strattagemma tecnico/politico di chi vuole imporre la propria supremazia.
      Sulla presunta , di osva, immoralità del matrimonio tra tesoro e Bankitalia, sinceramente non capisco, se Bankitalia tornasse a dipendere dal Tesoro riconquisteremmo una bella fetta del nostro stato sociale perduto.
      Comunque il discorso di osva non mi pare affatto superficiale e nemmeno tanto fuori luogo, semmai nesessiterebbe di notevoli approfondimenti e auspicherei che Bagnai li stimolasse, anche perché la crisi che il mondo occidentale sta attraversando va ben oltre il problema euro.

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    6. @non economista
      E proprio lì il problema, proprio per questo parlo di "meno peggio" riferendomi al divorzio Tesoro/Banca d'Italia. Non saremmo noi a riconquistare una bella fetta di sovranità, ma "loro", e magari ce ne darebbero qualche briciola, per farci contenti. E poi? Chi continuerà a decidere? Noi che ci accupiamo di produrre il necessario per il benessere di tutti o loro che hanno trovato il modo di far fruttare a loro beneficio qulsiasi nostra azione, qualsiasi nostro scambio commerciale ecc. ecc.
      Se vado al bar e bevo un caffè, il potere si prende subito l'IVA e poi il 50 percento di quello che rimane suchiando tasse al barista a fine anno (anzi no, anche prima, adesso si dà l'anticipo sui previsti guadagni, mah). E tutto questo non serve, come mi avevano insegnato quando ero bimbo, a pagare servizi e costruire infrastutture per il bene comune, serve e non basta a pagare gli interessi del dogmatico DEBITO PUBBLICO. E per pagarlo si sono venduti tutto quello che era nostro e costruito dai nostri padri: autostrade, linee telefoniche, linee alta tensione (il Vajont non è servito a un cazzo), ferrovie ecc. ecc. E adesso tocca alla sanità.
      Bè, non c'è un altro modo? Il prof. (Bagnai), è senz'altro un grande, ma lui ha studiato ed è stato certificato (titoli di studi e cattedre) proprio da quelli che sta combattendo. Non si può combattere il sistema da dentro, e neanche cercare di fargli una guerra violenta da fuori, è il sistema che produce le armi con cui dovremmo combatterlo, figuriamoci se ci permetterebbe di farlo. Abbiamo solo una possibilità: IGNORARLO. Ma certo, questo fa più paura di armarsi di un fucile e andare in trincea.
      Insomma, primo passo disobbedienza civile totale, secondo passo mettere in piedi una società protesa verso il bene comune aiutata dai consigli tecnici ricchi di buon senso e buona fede delle persone come il prof. (Bagnai).
      Chissà, avrà voglia di cominciare quest'impresa titanica?

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    7. osva, io non so come dirtelo, ma purtroppo ormai il danno è fatto. Provieni evidentemente da un percorso para-signoraggista donaldiano che farà di te per sempre un sottoproletario, se non fai un grosso sforzo.

      Io non so quanti anni tu abbia, credo pochi, ma ti senti come parli? "Noi" (noi chi?), "loro" (loro chi?), un'apoteosi di qualunquismo e di luogocomunismo che nemmeno i pensionati nel 64 barrato... Ah, capisco, perché tu sei uno di quelli che il debito pubblico non ci deve essere perché bastano le stampanti... Certo, certo...

      Senti: fatti un giro nelle istruzioni per l'uso. Se c'è qualcosa che non è chiaro o che non ti piace lì, chiedi. Ma ti prego...

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    8. @osva

      Replico solo ora perché prima non ho visto la tua.
      Magari Bagnai è "crudo" nelle sue risposte ma penso che tu stia facendo un po' di confusione.
      Se mi permetti vorrei capire a chi ti riferisci quando parli di "loro" del "potere". Se ti riferisci all'oligopolio mondiale che controlla le multinazionali e la finanza mi pare ovvio che il primo passo fondamentale per "noi", popolo italiano ma più in generale europa periferca, sarebbe quello di riconquistare il controllo della moneta con una banca centrale nazionale, in grado di difendere la nostra economia dalle dinamiche globali ma anche in grado di avere un comportamento non sempre e necessariamente difensivo.
      Chiaramente all'interno della nazione potrebbero persistere squilibri quanto più la BC fosse in mano privata e quindi rispondente a interessi certamente poco popolari, da qui l'opportunità da parte del tesoro di determinare il comportamento della stessa, in sostanza la BC dovrebbe essere obblilgata ad acquistare i titoli emessi dal tesoro e non assorbiti dal mercato, il che ovviamente equivale ad emettere moneta.
      Il debito pubblico in questo modo non è che scomparirebbe, in maniera piuttosto semplificata potremmo dire che non sarebbe più un problema in quanto emettendo moneta non rischieremmo il default, il debito pubblico riassumerebbe la sua corretta fisionomia e funzione.
      Questa situazione sarebbe fortemente auspicabile, altro che meno peggio, ritorneremo sostanzialmente nella stessa in cui ci trovavamo nel periodo tra la fine del gold standard e la nascita dello SME, anni '70 e poco più per intenderci, gli anni in cui con una discreta inflazione ma con la scala mobile un dipendente medio si pagava la casa in 5/10 anni e complessivamente eravana la settima potenza industriale.
      Con il controllo della moneta la politica riconquisterebbe una grande fetta della sovranità perduta, la politica avrebbe la opportunità di tornare a rappresentarci degnamente e lo farebbe perché noi saremmo direttamente detentori del "potere" e sarebbe costretta a rispettarci per esercitare la delega ricevuta dagli elettori.
      Se per "loro" invece intendi i politici, ovviamente corrotti e camerieri del potere, penso che il tuo orizzonte sia limitato. I politici non sono mai i diretti detentori del potere, semmai lo esercitano e dove c'è esercizio di potere sempre ci sarà corruzione che se non ci fosse significherebbe semplicemente non che tutti siamo diventati improvvisamente buoni e onesti ma solo che in quel luogo non c'è di fatto alcun potere.
      Personalmente auspicherei che la politica nazionale riconquistasse potere e sono fortemente in disaccordo con chi teorizza la necessità della totale eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti, se così fosse da chi verrebbero finanziati ?
      Prego Bagnai per di correggermi se ho detto stupidaggini riferendomi al controllo della moneta.

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  29. Joyeux Noël a tout le monde.
    Au Revoir a Radicondoli.
    P.s. Prof ho lasciato il lazzaretto:)

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    1. J'en suis bien aise. Allora ci vediamo al fresco!

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    2. Mercì:) ho visto che si trova a 509 m s.l.m. molto meno del Mons Albanus: ce la posso fare.

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  30. Caro prof. Bagnai.

    Il 6 ottobre 2012 alla sua mail universitaria inviammo questa

    "Visto l'imminente pubblicazione del suo nuovo libro e come da precedente comunicazione le inviamo la presente per chiederle quando potrà essere disponibile per incontro ortottero imolese e sue relative condizioni.

    Essendo immeritatamente suoi fedeli lettori fin d'ora le promettiamo che ci impegneremo a dare il massimo risalto all'avvenimento.

    Restando in attesa di sue nuove le inviamo i nostri più

    Cordiali saluti
    Movimento 5 Stelle Imola"

    Rinnovando il nostro invito (che ripetiamo anche via mail coi nostri recapiti) restiamo in attesa di sue nuove.

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  31. Auguroni a tutti! Sempre grazie Prof!!

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  32. Auguri Alberto! Grazie al tubo mi stavo ascoltando questa cantata di Natale: Nicola Porpora . Dorindo dormi ancor che dedico volentieri ai piddini ché, a Natale, diventiamo tutti più buoni. ;o))))

    carlo (quello del flauto)

    http://www.youtube.com/watch?v=xNLle7Domig

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  33. Da qualche tempo i matematici guardano con particolare interesse al mondo finanziario. Propongono nuovi strumenti per la sua analisi e per tenere sotto controllo le sue turbolenze. Ma allora perché non sono riusciti a prevedere la crisi di questi anni? Hanno forse delle precise responsabilità? A livello tecnico? A livello etico? Su questi temi si è aperto un vivace dibattito su The Mathematical Intelligencer. Mi sembra interessante questa parte dell'articolo scritto da Ivar Ekeland......La crescita dei mercati finanziari negli ultimi 30 anni è stata incredibile, ma attribuirne il merito esclusivamente al potere della Matematica è sicuramente un’ingenuità. Lo stesso periodo ha visto la nascita di internet (ricordiamoci che nel 1980 ancora non esisteva), la smaterializzazione dei titoli (prima azioni e obbligazioni erano dei pezzi di carta che dovevano essere tenuti in una cassaforte e consegnati fisicamente dal proprietario al venditore), l’esplosione dell’economia asiatica (la Cina ha iniziato le sue “riforme” economiche nel 1978). I mercati finanziari crescono con l’economia non solo perché ricchi individui e fondi pensionistici cercano di investire il loro denaro, ma anche per le necessità del commercio internazionale e dell’industria.
    Allo stesso modo è perfettamente vero che l’espansione e la globalizzazione dell’economia mondiale sono state accompagnate da un enorme incremento dello squilibrio nella distribuzione della ricchezza ma non ha senso darne la colpa alla Matematica o anche al comparto finanziario. Il mio punto di vista è che ciò sia una dimostrazione lampante di una vecchia legge del commercio internazionale, evidenziata per la prima volta dagli economisti svedesi Heckscher e Ohlin nel 1933: quando cadono le barriere economiche tra le nazioni e i prezzi dei beni diventano simili a livello mondiale, simile diventa anche il prezzo dei fattori (ad esempio del lavoro non specializzato) e così molti lavoratori delle nostre società tendono a essere pagati sempre più in modo analogo ai lavoratori in Cina. Ciò comporta un impoverimento in “occidente” e un arricchimento per i lavoratori cinesi. I professori universitari non sono soggetti a questo tipo di competizione (l’educazione non può – almeno, così è stato finora – essere delocalizzata) e le disuguaglianze nella società aumentano. Il punto è che le forze economiche si stanno misurando con qualcosa di talmente grosso da sfuggire alla limitata portata matematica e anche alla forza ben più formidabile dell’industria finanziaria. Se le disuguaglianze devono essere ridotte, è al governo che spetta fare delle scelte politiche, per esempio introducendo delle misure di protezionismo – cosa che le nazioni sviluppate, come gli USA e l’Unione Europea, per molto tempo hanno fatto anche mentre incoraggiavano altre nazioni ad aprire le loro frontiere. Bisogna anche tenere in mente che negli stessi 30 anni in cui si sono viste crescere le disuguaglianze, si sono anche visti miliardi di persone sollevarsi da una condizione di povertà estrema e le donne ricevere un’educazione.//matematica.unibocconi.it/articoli/una-replica

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  34. @Franco Di Costanzo
    penso che qui nessuno abbia dato la colpa ai matematici e penso che il prof abbia parlato di studiosi che negli anni 90 hanno predetto perfettamente ciò che avrebbe prodotto l'euro.
    aggiungo pure che le conseguenze erano chiare dal 61 con Mundell.

    ciò premesso, nessuno mette in dubbio che che i paesi più poveri lo siano di meno però bisogna stare attenti nelle analisi.. meglio adesso!
    e domani? domani come ci si spartirà la torta? di questo passo nel "tutto contro tutti" si finirà..

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    1. No..non era mia intenzione dare la colpa a qualcuno..volevo semplicemente porre alla vostra attenzione,e a quella del Professore naturalmente,un vivace dibattito tra matematici, aperto su The Mathematical Intelligencer,nato dalla domanda sollevata da alcuni media(ovviamente non quelli italiani troppo impegnati a capire se quella del Prof. Monti sarà una discesa o una salita in campo....secondo me il prof. Monti dovrebbe imparare qualcosa da Pippo!!).La domanda è la seguente:La recente crisi finanziaria e la successiva crisi economica e sociale hanno richiamato l’attenzione sul ruolo che la Matematica ha giocato, a partire dagli anni ’70, nella finanza internazionale. I matematici possono essere considerati responsabili della crisi?Le risposte date sono state diverse e particolarmente interessanti....ecco il link..http://matematica.unibocconi.it/articoli/la-nuova-matematica-finanziaria-e-l%E2%80%99attuale-crisi-economica...

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    2. La mia posizione su questo tipo di dibattiti l'ho espressa molte volte, anche nel libro. Mi interessano molto (soprattutto nei risvolti tecnici), ma li valuto alla luce di due fatti: globalizzazione e finanza NON sono due fenomeni nuovi. Di conseguenza i matematici odierni non possono essere ritenuti maggiormente responsabili della crisi di quanto Luca Pacioli possa essere ritenuto responsabile delle crisi finanziarie dal '500 in poi. Tutto questo blog è un invito a considerare il ruolo dell'economia reale nell'accumulazione degli squilibri che portano alla crisi. La "disfunzionalità" del mercato finanziario, che abbiamo espresso più e più volte (qui e qui, ad esempio, oltre che in Crisi finanziaria) ha radici un pochino più profonde rispetto al fatto che esistano i Pc o la formula di Black e Scholes.

      So bene (e ne avrete testimonianza) che questo mio atteggiamento è stato banalizzato, in alcune letture affrettate, come un "disconoscere il ruolo della finanza" o un "non voler fare i nomi della finanzaspeculativacriminalebrutto". Io preferisco vederlo come un tentativo di non banalizzare e non "favoleggiare" il racconto della crisi, ricorrendo al solito espediente consolatorio di attribuire tutte le responsabilità a un unico nemico.

      Se un nemico c'è, non sono certo i matematici, i quali andrebbero sì processati per crimini contro l'umanità, ma per il modo in cui insegnano (cosa sulla quale molti di loro concordano), e di sicuro non perché le élite di centro e periferia hanno voluto giocare una volta di più al dottore a all'infermiera.

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    3. Grazie Prof. per la risposta ,come sempre molto chiara...e soprattutto per la pazienza..(tanta).

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  35. UN SINCERO AUGURIO DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO e, naturalmente, GRAZIE Professore, finalmente nei prossimi giorni potrò procedere con la lettura del libro.

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  36. Tutto bene con i regali per Uga? Nessun qui pro quo questa volta? Nessun doppio viaggio di Babbo Natale? Facendo i conti, ho regalato il Tramonto dell'euro a quattro persone, alla fine, più uno ceduto "in prestito" cui ormai ho rinunciato perché nel frattempo era arrivato il 15 dicembre e mi ero fatta fare la dedica su un'altra copia ancora... E così ora gli amici su fb mi chiedono se la tombola di Natale l'ho fatta in euro o in lire (in ossequio a Borghi ho risposto "in fiorini"). Ho visto che ha un fratello piddino, e che sarà mai, io tutti i parenti e tutti gli amici, tranne i pochi che ho condotto a Goofynomics... Auguri in ritardo, ma sentiti, prof.

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  37. http://www.cadoinpiedi.it/2012/07/13/il_mes_un_mostro_che_favorisce_tecnocrati_e_banchieri.html Un possibile alleato nella battaglia ? Sarebbe da farci una bella conferenza insieme sull'euro.

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  38. Su Mainstream ci sono i video della presentazione de "La trappola dell'euro" all'Università di Genova, 20 dicembre 2012, Badiale e Tringali e non so se li avevate già messi in questo blog.

    http://www.main-stream.it/

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  39. @Emanuela Vera
    Sarebbe di Varese.. lo dico perché prendo in giro sempre la mia amica (che è di questa splendida città).
    Ad ogni buon conto, le persone possono essere ragionevoli o meno ma le cose DEVONO ESSERE SPIEGATE.
    per questo considero fascista chiedere di cancellare i finanziamenti alla politica..

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    1. Rispondo qua anche se ho letto tutto quel che hai scritto fino a questo momento. La tua esperienza è drasticamente diversa dalla mia, che poi alla fine era quello che mi interessava mettere a confronto. Beato te che trovi persone disposte a farsi spiegare qualcosa. Ho scritto il famigerato primo messaggio il giorno dopo averne letteralmente messo in fuga uno. A metà di una frase auguri per le feste e via lontano nella notte... Subito dopo la pubblicazione e prima di leggere la risposta del prof, mia madre ancora confermava: "la gente vuole solo vivere la sua vita, vuole solo essere lasciata in pace..." (Sottintendendo che per prima vorrebbe essere lasciata in pace lei da me.) Che poi anche informarsi correttamente sia dura, d'accordissimo con te ma io a 'sto livello non ci sono mai arrivata, come mai? O non gli interessa proprio oppure sono loro partiti con l'intenzione di spiegare la situazione a me. Nella mia esperienza sono tutti convintissimi di aver capito tutto e per niente disposti a mettere in discussione la cosa. Forse se l'euro crollerà si aprirà un periodo finestra in cui saranno disposti a rimettersi in discussione ma per ora i giochi sono fatti, rien ne va plus. Guarda, il tipo di cui sopra sostiene che ci vorrebbe un colpo di stato militare e che i militari dovrebbero poi entro un paio d'anni rendere spontaneamente (!) la sovranità al paese. Giustamente la giunta militare al governo era proprio la cosa che ancora ci mancava. Pensi che sia riuscita a fargli cambiare idea? Ma quando mai! La volta dopo con me non ci discute più, that's all! Come mai? Io le chiamo chiappe ancora troppo al caldo, ma oggi più di ieri dispostissima ad ammettere che forse sono io che non mi so spiegare. Ci mancherebbe.


      (Che poi partire con l'idea di "spiegare le cose" è quanto di più lontano dalla mia indole riesca ad immaginare, ma neppure dire: "ma scusa, guarda quello che hanno fatto le giunte militari negli altri paesi..." serve a nulla)

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    2. Scusa, Emanuela, tu sei una persona di buone letture. Devo quindi presupporre che frequenti persone di altrettanto buone letture. Ecco: quelli sono i piddini. E con loro non c'è nulla da fare. Lascia perdere. Ti sia di sufficiente conforto il sapere tu cosa sta succedendo. Perché vuoi che capiscano? Perché ci aiutino a tirare l'Italia fuori da questa situazione? Ma l'Italia loro la odiano, vorrebbero vederla distrutta. Solo la falsa consapevolezza dell'inferiorità del loro popolo giustifica il tradimento che hanno subito dai loro leader, e a questa sono aggrappati perché altrimenti dovrebbero ammettere che le loro buone letture non gli son servite a nulla, dovrebbero ammettere di essere quello che sono, cioè degli idioti (in senso etimologico).

      Vorresti forse evitare a loro e a noi la violenza che necessariamente conseguirà dalla loro ottusa ostinazione? Ma perché mai! Lasciamo che il sangue scorra: ne scorrerà un po' del nostro, ma molto di più del loro, visto che sono così tanti, no? A lavar la testa agli asini si perde il ranno ed il sapone.

      Io sinceramente vivo con un profondo senso di colpa il fatto di aver aggiunto al peso della tua esistenza la frustrazione di questo impossibile apostolato. Lascia perdere. È inutile. Saprai individuare da te quelle rare occasioni nelle quali incontrerai una persona alla quale varrà la pena di dedicare un po' di tempo.

      E nove volte su dieci non sarà una persona di "buone" letture. Ci siamo capiti (noi che siamo di ottime letture).

      Stai bene e buon anno. Lasciami con la gioia di averti regalato un po' di consapevolezza, e senza il peso di vederti rimbalzare sul muro di gomma delle certezze imbecilli.

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    3. Eh prof,ci siamo capiti.
      Purtroppo le mie letture sono quasi soltanto mie, dal che intuirà che i miei problemi precedono di gran lunga la consapevolezza che mi ha aiutato a raggiungere. E capirà anche che mi occupo di queste persone solo perchè devo per forza avere a che fare con loro. Però sono troppo atea per tentare inutili opere di apostolato dunque nei limiti farò il possibile per attenermi alle sue prescrizioni!

      Buon anno e grazie di tutto.
      Ideona per l'anno prossimo: l'agenda Bagnai per il 2013.
      (Ho capito: bannata senza passare dal via!)

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  40. New entry... in parte.

    "Sì, è vero che la concorrenza è tra i nostri prodotti e quelli tedeschi, ma è sempre stato così, noi siamo stati i cinesi d'Europa. I tedeschi producevano per la fascia alta del mercato e noi per quella bassa."
    "Ora la nostra fascia di mercato è occupata da cinesi e indiani".
    "E' la globalizzazione."

    "Sì, è vero che se non possiamo svalutare allora i salari devono diminuire per farci recuperare competitività ma il problema non è questo, è che tutto l'aggiustamento si è scaricato sui salari degli operai dei settori esposti alla concorrenza internazionale mentre gli stipendi degli altri settori, e in particolare di quello pubblico, sono aumentati troppo".
    "E' un problema di distribuzione dei redditi".

    "La scala mobile non può essere reintrodotta, anche se sarebbe desiderabile, perché genera una spirale di aumenti dei salari e dei prezzi che porta ad un'inflazione troppo alta."

    :)

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    1. Viene dalla mia opera di proselitismo, anzi informazione, natalizia... sul lato amici di famiglia sessantottini. :)

      Naturalmente gli ho fatto subito vedere il grafico a p.211 (della prima tiratura) che li ha colpiti al cuore. :)

      Si sono impegnati a leggere il libro (consigliandomi in cambio quello di Ferrero (incredibile dictu) e quello di Ruffolo e Sylos Labini) in vista di un dibbatttito etilista dopo le feste.

      Purtroppo ho notato tracce di contaminazione Donaldiana... d'altra parte l'importanza del ruolo dello Stato nello sviluppo economico era molto chiara alla generazione dei loro docenti (più o meno coetanei di Guarino).

      Organizziamo un secondo round milanese?
      :)

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  41. Caro professore, debbo ringraziarla per il suo testo scientifico, unico per come pone l' argomento della crisi dell' euro, della genesi e degli antefatti. Dicevo unico perchè pone a base di ogni argomento, la giusta, dimostrata, necessaria e sufficiente documentazione tecnica, ma anche prezioso, per chi debba sostenere la tesi della necessità della fine dell' euro, oggi questione fondamentale prima di ogni altra, per l' Italia, anche se non solo. Avevo già in altri blog, da dilettante, esposto io stesso molte delle argomentazioni contro l' euro, che leggo nel suo libro, corroborate da documenti raccolti in giro, ma il suo testo mi da esattamente la coordinazione e le risposte complessive sull' argomento.
    Mi piacerebbe essere dei vostri a Radicondoli, ma non potrò; spero che si possa organizzare qualcosa del genere a Roma.
    Vorrei concludere con una domanda: cosa ne pensa delle conseguenze del Fiscal Cliff, che da varie fonti, viene indicato come generatore di una possibile e profonda recessione USA che potrebbe riflettersi in una conseguente ulteriore brusca recessione aggiuntiva sull' area euro e di conseguenza sul nostro Paese in particolare; a latere c' è l' altro problema dei debiti sovrani da rinnovare, da ampliare per deficit, incluso il nostro. Se la sente quindi di fare una stima del parametro Debito/PIL italiano a fine 2013?

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    1. Ehi! Ma devi essere appena arrivato! Ci sono già state due presentazioni a Roma. Il rapporto debito/Pil in Italia a fine 2013 non credo diminuirà. Aspettiamo il dato 2012 definitivo, e poi vediamo. Fra l'altro, devo trovare il tempo di parlarvi dell'aritmetica del debito, così i conti li farete da soli.

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    2. No, ma ho seguito molto a singhozzo e perciò "shame on me" e mi dispiace aver perso quegli incontri, allora; rimedieremo di sicuro.
      Tornando al debito/pil, intendevo proprio che dovesse aumentare e sicuramente di molto. Se a fine 2011, il dato finale è 120,7, e le stime OCSE danno a fine 2012 (nov. 2012) il 127%, credo che peggiorando il quadro mondiale dell' economia, a spanne si possa stimare tranquillamente un 135%; cosa significherà una cosa del genere, non riesco ad immaginarlo!

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    3. Anche niente, la sostenibilità del debito dipende da tante cose...

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  42. @Giorgio DM
    ma sono ragionamenti esatti, giusti!
    e ce lo diciamo ormai da un anno..
    Il bello di questo blog (del prof) è che avendo fornito strumenti di analisi oltre che la personalissima interpretazione della crisi e dei fatti, abbiamo potuto allargare i nostri "orizzonti".
    per esempio chi come me, sensibile alla causa meridionale, si è chiesto qualcosa sull'unità d'Italia e la morte del Sud, ha compreso che con questo approccio l'Italia farà (nel suo complesso) la stessa fine. oh, per chi non lo sapesse: facendo 100 a 100 i rispettivi PIL, quello del SUD è sceso al 50% (per risalire al 60% post WW2).

    gli zozzoni che parlano di PIU' EUROPA ma dicono che servono anni e anni per realizzarla, omettono un particolare: nel frattempo il PIL sarà calato del 20-30% rispetto a quello tedesco e saremo letteralmente sbranati!
    questo non ce lo dice il prof.. ma ce lo spiega la STORIA!
    storia che grazie all'analisi fornita viene più facile da interpretare.


    quindi, sulle "nuove obiezioni" fatte.. sono vere!
    SE AMMETTIAMO L'EURO come concetto cardine dell'economia (a parte il fatto che l'Italia vendeva prodotti di alta fascia visto che eravamo più "artigiani".. forse il pirla di turno confonde la FIAT con la VW ma dimentica un bel po' di cose) le conseguenze sono chiare:
    1) OUTSOURCING di tutti i servizi statali e quindi licenziamento del 100% dei dipendenti della PA con obbligo di assunzione del 60%.
    2) segue al punto 1: previsione di uno stipendio decurtato del 40%

    3) Globalizzazione: stipendi sui 300-500 € al mese (quelli cinesi e polacchi per intenderci)

    questo lo diciamo perché sappiamo benissimo (ci sforziamo di capire) che il cambio fisso IMPONE la parificazione dei prezzi a livello di macroregione e quindi in questo caso MONDIALE! annullando la naturale differenza dei differenziali di inflazione, la conseguenza non può che essere questa (la differenza tra cambio fisso e flessibile..)

    4) WELFARE: assicurazioni e contributi privati.. alla fine ci sarà una sanità di serie F (pronto soccorso) ed una di serie A (altro che B e C).
    normale conseguenza dei risparmi statali e della privatizzazione del sistema. chi potrà permettersela?

    ovvio che noi conosciamo le obiezioni a questi 4 punti e pure l'incostituzionalità del processo della U€!
    ma ripeto.. se trovi qualcuno che ammette che dogma l'euro è giusto allora dire che le sue considerazioni sono corrette.

    SE POI QUESTO CHE FA 4 obiezioni non ci guadagna niente dall'euro.. beh, il mondo è pieno di minchioni pieni d'acqua

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  43. @Contessaelvira ed altri
    io la vedo in modo diverso!
    sarò sincero.. se uno spiega la crisi.. non dico tutti, ma quasi tutti ne capiscono i risvolti! Specialmente casalinghe e operai..
    lasciamo perdere politici e sindacalisti.

    Si comprendono i problemi perché si capiscono, perché spiegati i meccanismi.
    E' FONDAMENTALE CAPIRE LE IMPLICAZIONI del cambio fisso e di come realtà differenti abbiano dinamiche inflazionistiche differenti (per vari motivi.. età dello sviluppo, accesso a materie prime, dinamiche salariali, situazione conti pubblici->extra tassazione, logistica).
    non appena si comprende questa cosa TUTTO IL MONDO DELLA CRISI SI SPALANCA.
    facile da capire

    Ma servono incontri di 2-3 orette in cui passo passo, come se fossimo a scuola, si spiegano le cose.

    domanda: chi ha i soldi per aprire associazioni e promuovere incontri IN TUTTI I PAESI d'ITALIA?
    capisco la disperazione intellettuale, ma servono soldi!
    dico soldi perché tra proiettori, lavagne, persone che si spostano qualcosa da spendere c'è. oltre a reperire volontari..

    è ovvio che se si facessero incontri con 50-100 persone alla volta, su base mensile, anche per via del passaparola, nel giro di pochi mesi avremmo un'opinione pubblica COMPLETAMENTE DIVERSA!

    ma pensare che con una frase si possa far cambiare le opinioni alle persone.. campa cavallo!

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    1. No no Valsandra, io la penso proprio come te, e , ti assicuro, ogni volta che mi capita l'occasione mi ci metto con tutti i sentimenti, cercando anche di superare la mi ritrosia innata davanti al conflitto...sono a disposizione per qualsiasi iniziativa, anch'io ci penso da tempo e anzi spero che da qui parta qualcosa nel senso da te auspicato. Da musicista .....aspetto solo il la!

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    2. Credo che manchi anche un altro elemento: chi verrebbe a incontri di due o tre orette? Il problema "soldi" è veramente l'ultimo dei problemi. Con gli organizzatori di Milano stiamo preparando un paio di "format" che sintetizzano le loro esperienze. I costi possono essere minimizzati perché non è sempre necessario spostarsi. Si può anche pensare a proiezioni di materiale (ce n'è tanto sul blog) seguito da una interazione col pubblico in videoconferenza, e comunque con una minima sottoscrizione Kapipal come quella di Milano si rientra facilmente delle spese. Normalmente la spesa più rilevante è quella per l'affitto della sala, ma spesso ci sono comunità (comuni, provincie, associazioni culturali, ecc.) che la mettono a disposizione.

      Il problema è sempre quello di motivare l'interesse, e lì, purtroppo, ci deve essere o il richiamo mediatico di "quello che è stato in televisione", o una associazione culturale che voglia inserire una cosa simile in un ciclo di incontri preesistente, o la presentazione del libro del tipo strano "che è stato in televisione", o... non so.

      Certo che dopo quattro anni di recessione dire a uno "vieni che ti spiego come usciamo dalla crisi" mi sembra esponga più a una sana risata in faccia che a una convinta adesione (e anch'io reagirei così, sulla base dell'insieme di informazioni dell'IM).

      P.s.: IM=Italiano Medio.

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  44. professore, io mi permetto di ringraziarla però!
    e devo essere sincero, nei miei messaggi mi permetto di scrivere cos e tipo "Il nostro pensiero", per esempio citando una volta anche istwine!
    e quindi ne condivido il modo di concepire la cosa.

    PS: da non leggersi come lecchinaggio! ahahahah
    PPS: le dico questo perché l'etichetta di liberista ai tempi dell'università mi suonava fica..

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    1. Se il pensiero è condiviso, perché non dovresti chiamarlo "nostro"? Certo, poi nostro non è, perché magari è di Krugman o di Kaldor, ma nel frattempo è diventato anche nostro, e così sia.

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  45. La prima cosa da fare sarebbe incontrare gli altri cagnolini e cagnoline dalmati della propria città e dintorni.....

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    1. Io penso che sia molto utile incontrarsi, come per me è stato utile incontrare voi. Ci si solleva un po' dalla depressione, dopo un decennio passato a rimbalzare da un muro di gomma all'altro, si fanno due risate, e, last but not least, si affina la dialettica, il che, se poi uno vuole tornare a rimbalzare, aiuta. Voi per me siete stati e spero sarete ancora per un po' tutto questo. Il libro sarebbe stato molto meno efficace se non avessi imparato dalle vostre esperienze e se non avessi attinto alle vostre metafore (e ve ne sarete resi conto).

      Naturalmente chi se la sente di farsi avanti per "chiamare" gli altri può sempre usare il blog, o Twitter, o qualsiasi network gli venga in mente. E ovviamente le mie "visite pastorali" (da marzo ce ne sarà una a settimana) sono anche una gradita occasione di incontro e di aggregazione.

      Se posso aiutarvi, sono disponibile (ma ora vado a espiare in palestra la mia cattiveria e la mia intemperanza alimentare).

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    2. professore, purtroppo (e per fortuna) serve l'interazione...
      la mia modestissima esperienza è che bisogna far capire 'STO CAVOLO del vincolo di cambio fisso.

      PS: beh, minimizziamo i costi! ihihihihihihiihi

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    3. Sai, certe volte non capisco i tuoi avverbi. Perché "purtroppo"? Perché dopo un commento nel quale dico che incontrarsi è molto utile?

      Caso mai, purtroppo la maggior parte di voi racconta di non essere ancora pronta a sostenenere una discussione col luogocomunista medio, perché purtroppissimo bisogna studiare molto per riuscire a sconfiggere dialetticamente uno stupido, il quale gode di noti vantaggi sui quali non torno. Io se posso do una mano, ma mi è fisicamente impossibile essere in più di un posto a settimana (e fino a giugno mi pare che siamo su quella media lì). Mi piace viaggiare, conoscere nuova gente e nuovi posti, ascoltare nuove domande (ma le domande, ahimè, sono sempre quelle). E nel frattempo andiamo avanti col nostro percorso.

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  46. Ecco la mia mail. contessaelviragmail.com

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  47. @Emanuela Vera
    mica la contestiamo.. capisco pure lo sfogo e francamente vorremmo uno che facesse politica dicendo: "cazzo, mi sono rotto le scatole di questa dittatura e dello sfregio quotidiano alla costituzione italiana e alla dignità di 59 milioni e mezzo di cittadini! fuori dall'euro, dai trattati UE, senza se e senza ma..."

    ecco.. personalmente mi sento piccino piccino.
    sul fatto di non informarsi qui mi trova in disaccordo.. non è facile!
    non è facile per vari motivi ed uno di questi è che serve un impegno mentale non indifferente.
    voglio dire: notti e notti per mesi e mesi..
    non è un gioco da ragazzi.
    Lo so che ne vale la pena ma non è da tutti (e lo dico anche per singoli settori del sapere!)

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  48. professore.. dovevo virgolettarlo!
    le confido una cosa (seppure parlare non mi spaventa ma riguardarmi mi vergogna): ho discusso di crisi ad un'associazione del mio paese.
    avevo pregato di piazzare i miei ringraziamenti a lei nella presentazione dei video e..
    sì, BISOGNA CHE QUALCUNO NE PARLI!
    mi hanno guardato sbigottito spiegando che non puoi competere sulla dinamica dei prezzi con quei ragazzi biondi e alti.

    sa chi concordava con me? l'operaio! sa chi non concordava? il sindacalista della CGIL.

    oh, francamente anche di fronte a Monti non temerei nulla però.. non fatemi rivedere! haahahahhahahahah

    PS
    alla fine i più informati pensano che sia colpa del signoraggio.

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  49. Mi intrometto nei discorsi.
    Se l'obbiettivo è quello di diffondere verità, allora dobbiamo organizzarci per davvero!! Il prof. sta già facendo l'impossibile e adesso tocca a noi (che silenziosamente ci abbeveriamo dalla fonte, ma oltre che a chiedere qualche spiegazione o a intervenire -spesso egregiamente- nei post,beh... ben poco facciamo di concreto).
    Per conto mio ho iniziato a riassumere (a mò di Bignami) i temi maggiormente di spicco che si trovano nel blog (Prof. sia clemente...!!), con tanto di grafici e tabelline. Ma è ovvio che ho bisogno di un confronto diretto per eliminare difetti e tagli troppo incisivi (della serie: è l'anno della spending review!!). E allora perchè non organizzarci territorialmente? Ad esempio noto 3-4 persone della mia città (!) -Pisa- , più altri toscani di livorno e zone limitrofe... Se tanto mi dà tanto, sarà così per altre zone omogenee (Avo?) senza contare le grandi città Roma, Milano, Napoli, ecc.
    Occorrerebbe una persona di buona volontà che aprisse per OGNI "zona" un blog in cui le persone potessero interagire e magari incontrarsi per poter organizzare lavori didattici ed eventi...
    Cioè, dobbiamo imparare ad essere autonomi. Il materiale ce l'abbiamo (il blog + il libro). Possiamo iniziare dalle cose semplici, tipo come cazzo è DAVVERO esploso il debito pubblico (divorzio), oppure perchè ci stiamo sempre più impoverendo, o perchè NON è vero che la Germania sia tutta così brava bravina, dal momento che ha SEMPRE e costantemente barato sulle regole dell'Unione (riforme di Hartz e conseguenze dirette/indirette). Credo basti questo per insinuare il dubbio nella gente comune. Almeno come inizio.
    In ogni caso dobbiamo sollevare il Prof. da incombenze ulteriori. Il lavoro di organizzazione non possiamo che farlo noi. Sarebbe davvero ingeneroso il contrario.

    @Valsandra: una volta organizzati sul territorio, novelli carbonari, se riuniamo 100 persone al mese, a 10 €/cad., hai voglia di affittare un locale...
    Condivido sull'aspettativa dell'evento... il Prof. è la star, ma occorre qualcosa che faccia presa a prescindere.
    Ma un pubblicitario lo troviamo, no? eheheeh

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    1. Per favore niente manifesti di MEMMETA, niente "movimenti", niente "banchetti", o il blog chiude (e comincio a vedere questo come un traguardo ormai irrinunciabile). Il concetto di blog "di zona" mi lascia perplesso, visto che la rete non è connotata geograficamente. Mi piacerebbe però una traduzione in pisano (gao).

      Dopo di che è chiaro che il libro è stato scritto, come tu correttamente intuisci, proprio per rendervi INDIVIDUALMENTE autonomi, e che al tempo stesso, come dicevo sopra, incontrarsi è importante sia come antidepressivo che come palestra dialettica. Ma questa è una cosa che riguarda appunto voi (come tu altresì correttamente sottolinei): siamo in democrazia, è opportuno che ci siano veicoli che aiutano la circolazione delle idee, ed è opportuno che le persone si incontrino per scambiarsi delle idee. Ma non voglio che questa, che è la normalità, dato l'attuale clima di campagna elettorale si presti a strumentalizzazioni, e sta a voi evitarlo, evitando banchetti, manifesti, ecc.

      Altra cosa è l'organizzazione di eventi dove ritenete di dovermi coinvolgere (e a me fa sempre piacere conoscervi). Esperienze come quella di Milano provano che bastano tre persone con un minimo di sale in zucca e una sottoscrizione Kapipal per avere un evento da 100 persone coronato da successo e interessante per tutti. E qui di persone con sale in zucca ce ne sono più di tre, mi pare (salvo smentita).

      Ma tutto questo NON richiede una struttura territoriale.

      Non so come dirvelo: al primo sospetto di "organizzazione territoriale" io scompaio, questo deve essere chiaro. Il mio principio è che se una persona vuole vedermi in un posto e organizza (come hanno fatto Paolo, Chicco ecc. a Milano) io prendo il treno e vado. Il "movimento" simil-tipo-Grillo lo lasciamo a chi vuol fare quell'esperienza, che è l'esperienza dell'illudersi di cambiare qualcosa al grido di castacriccacoruzzzionebruttostatoladroooooo (o altro grido equipollente). Vi interessa? Le loro porte sono aperte, perché LORO sono in campagna elettorale. Appena qui si vedesse qualcosa di simile, i mosconi che già ronzano diventerebbero un peso insopportabile. Vi prego: rimaniamo quello che siamo: delle persone che si pongono delle domande e cercano risposte. Anche questa è politica e, lo ripeto, è l'unica politica che mi interessa. Ai nuovi del blog ricordo che chiunque abbia proposto qualcosa di diverso è stato cacciato via.

      Del resto, scusate: voi vorreste prepararvi per le prossime elezioni? E pensate che queste cambieranno qualche cosa? Ahi, ahi, ahi, ma allora vi manca anche l'apotema (come dice il buon Borghi)!

      Vi faccio notare che costringendomi a ripetere l'ovvio, sottraete tempo al valore aggiunto di questo blog, che è il suo percorso divulgativo.

      Fra tutte le cose che hai detto, la più utile mi sembrerebbe quella di condividere con noi il tuo "Bignami". Stranamente, ti interessano tante cose, tranne il sapere quante cazzate hai sparato nel fare il riassunto! E questo è un brutto segno! In positivo: sarebbe utile avere dei documenti che sintetizzino i punti che ritenete più efficaci in termini dialettici. Vi ricordate, per fare un esempio, la proposta di Ivan? La raccolsi subito e venne fuori un post interessante, che mi è servito moltissimo per scrivere la prima parte del libro. Non ho però ancora avuto modo di scrivere le FAQ che lui chiedeva (se non nel libro). Sarebbe utile condividere qualche documento del genere: i dieci argomenti del piddino. Anche una semplice analisi delle frequenze su quel post sarebbe già utile, ma non ho il tempo di farla.

      Se sapeste quante cose efficaci ci sono da fare prima di rincorrere tutti i movimenti che si sbricioleranno subito dopo le prossime elezioni! Noi siamo già oltre. Possiamo andare avanti? Grazie.

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    2. Ma quale banchetto? Perdonatemi tutti, son stato poco chiaro. Il mio è il desiderio di scambiarsi opinioni tra gente che può facilmente vedersi (e quindi abitare vicino). Appunto per ampliare la massa di persone che si pongano dei dubbi e che poi possano (attraverso l'opera Sua, Prof..) acquisire consapevolezza delle cose.
      E' da qui l'idea dei "riassunti". Con tutta onestà non sono in grado di disquisire di economia (manco mandassi a mente il libro). Ma di insinuare dubbi nelle certezze (o presunte tali) che c'hanno inculcato, beh..credo proprio di si. Ed ho bisogno di confrontarmi "de visu" con qualcuno... (anche per appurare la profondità delle cazzate che presumibilmente ho tirato giù. -però l'avevo detto, sopra-).
      Tutto qui. E se proprio la devo dire tutta, altro che movimento politico o altre amenità del genere... A queste elezioni DEVE vincere la sinistra!!!! Perchè chi vince rimane col cerino in mano... e che cerino!!
      p.s.: quanto prima le mando una bozza del riassunto via mail.

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    3. Me lo stavo giusto chiedendo in questi giorni: che fine farà questo blog?

      Non è una lezioncina è solo una riflessione a voce alta, e me la permetto in quanto, nonostante questa è casa di Bagnai, tutto sommato la sento anche un pò mia; anche solo per averci speso tantissimo tempo come fruitore.

      Credo che il blog debba segliere come evolversi. Oppure chiudere. Magari mi sbaglio, ma ho la sensazione che questa fase di divulgazione sia al termine, oramai quasi tutto sull'EURO trova già risposta in quello che è stato scritto; basta vedere le risposte ai commenti fuori dal coro, sono tutte uguali e recitano più o meno così: "vai a leggerti il post X o parti dalle istruzioni per l'uso".

      A me piacerebbe che si continuasse a parlare di economia. Ho trovato un luogo perfetto per approfondire argomenti altrimenti ostici ma, lo sappiamo, necessari per l'attuale consapevolezza democratica. Personalmente spero che si stia semplicemente chiudendo il primo capitolo di una lunga storia. Ma io sono un romantico.....venduto al cinismo per sopravvivenza.

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    4. "un evento da 100 persone"
      Per la precisione 140 + 9 :)

      Io sono abbastanza preoccupato dal numero di cazzate che posso sparare non accorgendomene e, soprattutto, accorgendomene!

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    5. Per l'idea di incotrarsi, la reputo valida per i motivi che ho sempre esposto, e ho fatto un post dedicato.

      @Attilio, sinceramente non capisco tutto questo psicodramma attorno alle sorti del blog. A parte il fatto che sono fondamentalmente fatti miei, consiglio un ripasso dei fondamentali, dal quale credo possa emergere che semplicemente continuerò a dirvi cose che reputo interessanti se e in quanto ne abbia da dire, o ad accogliere contributi interessanti come quelli di istwine, quarantotto, o di chi vorrà propormeli. La teoria delle AVO è in gran parte già delineata, certo, ma ora c'è quella della sostenibilità del debito pubblico, e molti di voi ancora non sanno usare i saldi settoriali (ma non preoccupatevi, nemmeno Wray ci riesce bene...). Hai voglia a dirne di cose! Piuttosto, il successo del progetto di divulgazione richiede un impegno sul campo che evidentemente sottrarrà tempo all'attività più specificamente "letteraria" del blog. Ma non credo resterete a corto di letture...

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    6. Probabilmente il commento è stato influenzato dal momento in cui l'ho scritto. Per lavoro entro in contatto con situazioni di vita che definire drammatiche è dire poco e poco prima di scrivere ho avuto uno di quei momenti maledetti. Anche se il blog chiudesse nessuno psicodramma, nella mia seppur breve esistenza ho già elaborato lutti ben più gravi.

      Mi rallegro che ci siano ancora molte cose da dire! Non volevo certo sottintendere che gli argomenti macroeconomici fossero già esauriti, però è innegabile che l'impatto divulgativo iniziale sta finendo il suo corso. E, visto il ventaglio di impegni che le si sono dischiusi davanti, ho pensato che ogni tanto le possa anche saltare in mente l'idea che il blog stia diventando un impegno troppo gravoso da gestire.

      Però ha ragione, sono fatti suoi. Anzi no: è sua e solo sua la responsabilità, onere e onore di cosa fare del suo blog, ci mancherebbe; ma se dovesse chiudere sarebbero anche fatti miei. La sequenza, da quasi un anno la mattina quando mi alzo, è: caffè - sigaretta - ...... - goofynomics - e poi il resto, da mainstream alla gazzetta dello sport, passando per il Fatto.

      Riassumendo: i lutti sono altri, nessuna lezioncina solo uno "speriamo che al prof non passi la voglia"

      :)

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    7. Mi sembra di capire che anche tu insegni economia...

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    8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    9. Veramente nulla di tutto questo. Sai, qui cerchiamo di cavarcela con l'ironia e l'autoironia, due doti che mi sembra ti siano piuttosto distanti. Capisco che fai un lavoro più utile del mio e lo rispetto, non c'è nulla in questo blog che dimostri il contrario.

      Sei molto stressato, me ne rendo conto, ma se ti rileggi capisci che hai detto la cosa sbagliata alla persona sbagliata. Rimani pure tranquillamente a fare il tuo lavoro, c'è tanto gente che ha bisogno di te, a Radicondoli (come sul blog) non vorrei persone "pesanti", questa guerra si combatte con leggerezza e con la certezza di non essere il sale del mondo. Purtroppo questa a te manca, ed è strano. Proprio il vedere tante miserie dovrebbe favorirne l'acquisizione... Però, ripeto: massimo rispetto. Te lo dice un illuminista che vorrebbe cancellare (com'è noto) il XIX secolo dal calendario. Non capire una battuta non è grave, in altri contesti. Sono sicuro che saprai trovarli.

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    10. P.s.: approfitto dell'assenza di Schneider, come vedete...

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    11. A dire il vero non mi mancano nessuno delle due. Probabilmente quello che mi manca è l'acume perché continuo a non capire l'ironia del passaggio precedente.

      Al di là dell'incipit cercavo anch'io una battuta sfruttando quello che è al tempo stesso uno delle sue caratteristiche positive e negative: l'eccessiva aggressività.

      Mi sono sentito ingiustamente aggredito, se così non è stato chiedo scusa perché ho sicuramente esagerato.

      Per il resto, seguirò il consiglio e porterò la mia pesantezza da qualche altra parte. Non c'è nessun problema. Anzi, elimino anche il commento precedente: non voglio che la mia pesantezza contamini il blog.

      Grazie di tutto!
      Ho imparato un sacco e mi sono divertito molto

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    12. Da dove tu abbia potuto trarre l'idea che io volessi aggredirti rimane per me un mistero. Il blog ha resistito a ben altre contaminazioni, non preoccuparti. L'importante è sapere se condividi il principio metodologico...

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  50. professore, condivido il suo punto di vista e ne ho parlato con mio fratello che ovviamente mi ha risposto: "accodati all'associazione, candidati e anche se prendi 5 voti (il mio, quelli di mamma e papà e un quarto non ancora definibile), ti fai conoscere.."

    sì, il problema non sono né le elezioni di febbraio (perse) né quelle di maggio (per il mio paese).
    sulla frammentazione territoriale con i blog.. beh, la fortuna di internet è che è MONDIALE!
    apprezzo questo approccio della globalizzazione che io trovo fichissimo.
    ad ogni buon conto, basta rinviare al blog per le tematiche specifiche.

    qua si parla di 10 euro al mese? manco questi ci sono!
    come si paga il biglietto aereo, soggiorno, cena?
    per me, che a mala pena so organizzare la mia vita, questi sembrano problemi elevati (rida rida)..
    ma so che bisogna muovere le chiappe.

    e i suoi consigli sono IPER GRADITI perché mi creda: 5 anni fa alla mia ex (senza conoscere le cause) avevo pronosticato questa crisi.
    e per tre motivi:
    1) costo della case esagerato
    2) bilanci delle società che seguivo iper indebitati
    3) l'infermiera (lei) che guadagnava più di un ingegnere

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    1. Ecco: tuo fratello ha proprio capito tutto! Vedi perché sto molto attento? Perché questo non mi piace, come non piace a voi.

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    2. @Attilio Rossi
      ha ragione però..
      però per esperienza so che ogni cosa ha un ciclo e bisogna capirne i risvolti.
      Come la vedo io:
      1) un pazzo (il prof) parla di economia in maniera ortodossa con concetti che, compreso me, sembrano folli (dico: sembrano.. uno legge il titolo dei suoi post e pensa che sia invasato).

      2) però c'è chi lo legge e incomincia a riflettere.
      a dire il vero nel mio caso, il primo articolo che ho letto riguarda quello dell'AVO che mi fu girato da un mio amico che vive in Brasile (che ogni giorno mi manda link per prenderci in giro! lì, se la passano decisamente meglio). Rimasi folgorato.. ma all'epoca avevo capito un centesimo del discorso.

      3) il blog cresce cresce cresce
      4) il blog è arrivato al suo culmine.

      in che fase siamo adesso?
      quella della "maturità"! e degli approfondimenti
      Istwine sta discutendo di moneta per far capire che è una questione del popolo e non di un quarto potere non costituzionalizzato..
      e con Istwine.. visto che è un anno che battiamo il chiodo sulla questione costi e inflazione ci aspettiamo un approfondimento sull'inflazione!

      perché dico questo? perché nello spiegare l'OCA è fondamentale chiarire che aree diverse non potranno convergere in termini inflazionistici se sono differenti!
      e che un'inflazione unica è un concetto assurdo.

      per esempio ho fatto notare alcune cose:
      la Sicilia è un'isola, isolata quindi e piena di montagne.
      domanda:
      1) la logistica come differisce rispetto ai tedeschi?
      2) come influisce la centralità di un posto in termini di costi?
      3) in termini di economia di scala la grandezza dei mercati come influisce sull'inflazione?


      si dovrebbero avere dati macro dei vari settori e chiedersi come queste cose influiscano..
      beh, ovvio che il prof non può sempre discutere di Y = C+i+G+NX (a limite spiegare al meglio come economie interconnesse si possono autodistruggere tagliando G.. ma insomma, anche questa cosa l'abbiamo capita).

      E non è finita: 48 ha aperto un blog dove si parla di euro dal punto di vista costituzionale.
      ma il bello del blog è che nn è una setta!
      qua non ci sentiamo goofyani (per lo meno.. dico..) ma persone che hanno compreso che i problemi hanno una logica "filosofica" (oligarchia contro costituzioni) e che comprendere i mezzi con cui ci si muove (le oligarchie) serve a spiegare la differenza di filosofie.

      le argomentazioni sono così vaste che si è passati dai post a veri trattati (come quello del prof).



      PS: io ho preso tanto dal libro di Badiale in termini di democrazia ed UE e nel concetto di popolo europeo

      PPS: ho visto la risposta del prof.. bisogna approfondire i saldi settoriali.. vero!

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  51. Quando sopra parlavo di fiscal cliff, lo facevo allo scopo di evidenziare il possibile esito, di cui si discute nella parte finale del suo libro, prof. Bagnai (probabile eurofine 2013).

    Pag.158:
    "Sanno(i mercati) però anche che i nuovi “impegni” europei (Fiscal Compact), nella loro insensatezza, rischiano di condurre a una seconda recessione, che, quella si, metterebbe l’Italia in difficoltà anche con pagamenti esteri (cioè con pagamenti a mercati). Come di consueto in questi casi, l’ austerità innesca un secondo ciclo di aspettative autorealizzanti, ma questa volta, ahimè al ribasso (Frenkel, 2012)."

    Ma la seconda recessione consecutiva, dopo solo 5 anni, ed ancora più profonda, forse è alle porte, innescata e proveniente ancora da OVEST, ma così, forse ci sarà risparmiato un periodo, anche se breve, di altri stolti “impegni” europei da pagare da parte dei Pantaloni italiani alle fameliche e sempre più esose fauci del sistema speculativo (infatti, la quota di rientro italiana, è la più alta fra i paesi europei), e di ulteriore "deminutio capitis" oltre che "deminutio patrimonii atque industriae".

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  52. @Osva
    io ho seri dubbi sulla superiorità di una camera dei saggi.
    oh, RIP cara Montalcini ma visto che siamo in tema la domanda potrebbe essere: avrà appoggiato l'euro o no?
    alla fine qui tutti possiamo essere saggi o dissennati ma ovviamente concordo su tutto il discorso

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  53. wow! letto l'articolo e.. mi sarei giocato le palle che questa era la risposta!
    a rigrazie Prof!

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  54. cavolo.. dimenticata una parte della risposta!
    poi arriva l'istat che afferma che nel 2002 l'inflazione è stata del 2%.. la scala mobile avrebbe infiammato il processo inflazionistico! ahahahhahaa

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  55. @Emanuela Vera
    beh, a chi mi parla di Mussolini o colpi di Stato.. beh, non replico!

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  56. Caro Prof.
    Mi scuserà se la mia scarsa attitudine come studente modello, mi porta a formulare le seguenti domande:

    Con riferimento alla tab. 3 di pag. 196, rilevo, per il periodo '99-'07, un fortissimo contributo, alla pur scarsa crescita del periodo, degli "investimenti delle imprese", percentualmente pari a quasi 3 volte la norma dei prec.ti periodi, e quasi il doppio del periodo "SME CREDIBILE", ma anche pari ad un terzo del totale crescita del periodo.
    Le chiedo cortesemente:
    - in cosa sono consistiti, se in macchinarie attrezzature o immobili, o se in misura preponderante per uno dei due tipi;
    - questi investimenti, hanno quindi potenziato le capacità produttive delle imprese, o solo o soprattutto la proprietà di buildings?

    In definitiva, mentre mi sono chiarissimi i contributi delle altre componenti, consumi, spesa pubblica, esportazioni e loro andamenti, questo dato, e soprattutto quello del periodo euro, mi risulta ostico inserirlo all' interno della comprensione delle curve di andamento di fig. 34. Capisco che bassi tassi di finanziamento abbiano favorito gli investimenti in questione, ma come mai in tale misura, ad esempio.
    La ringrazio se vorrà chiarirmi le confuse idee.

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  57. Buonasera; sto leggendo il tuo libro (ordinato su IBS) e mi ritrovo a ripassare a quanto studiato una trentina di anni fa alla facoltà di SEB a Siena (covo di noti banchieri aiutati dallo Stato molto recentemente), perchè da 25 anni esercito la professione di dottore commercialista e avevo perso dimestichezza. Le tue tesi sono veramente interessanti e vanno contro il pensiero unico dominante.
    Da casa mia, Piancastagnaio (Monte Amiata, versante senese) a Radicondoli sono 120 km e non so se potrò venire il 12 gennaio. Vorrei però proporti di organizzare un incontro a Piancastagnaio o Abbadia San Salvatore (5 km, comune confinante sempre Amiata senese). Fammi sapere se ti interessa. Paolo Flori (floripaolo60@gmail.com)

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    1. Conosco bene tutti quei posti per i noti motivi. Sì, la cosa mi interessa, più che altro per ragioni affettive, ma se non ti è di peso ti chiederei di scrivermi tu, così riesco a gestire meglio la pratica. Verrò a spiegarvi che le mie tesi sono assolutamente in linea con il pensiero mainstream, fatta eccezione per una piccola sacca di economisti periferici venduti, purtroppo onnipresenti sui media dei paesi colonizzati. Ma l'economia è un'altra cosa, ed è anche per difenderne l'immagine che mi son messo a divulgarla!

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  58. Ma un PDF del volantino per Radiconsoli a risoluzione accettabile potrebbe essere disponibile ?

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