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domenica 30 settembre 2012

Ortotteri e suini

Ora che le cose stanno diventando chiare, Berlusconi, come avevo previsto un anno fa, sta per fare carne di porco del PD (no es que me gusta, pero siento un fresco), e dall'altra parte Grillo, come non avevo previsto (perché ne ignoravo l'esistenza) si accinge a prendere una barca di voti, per poi darseli in faccia. In mezzo Di Pietro si candida a Mariotto Segni del 2000, un altro caso di fallimento che i politologi sviscereranno, senza venirne a capo.

Eppure ci vorrebbe così poco.

Comunque, siccome parlo di queste cose da tempo, è tutto un florilegio di perché non vai da Grillo, perché non vai da Berlusconi, sei troppo berlusconiano, sei troppo poco grillino, ma perché sei grillino, ecc.

Che palle, ragazzi!

Allora, ri-chiarisco i termini del problema come li vedo io, così voi mi aiuterete, come al solito, a chiarirmi le idee. Il problema è uscire dall'euro e riprendere a crescere, ma quel problema non lo risolvono né B né G. Semplicemente, si risolverà da solo.

In ogni caso, entrambi questi personaggi sono ambigui. B di meno, perché di lui si ha la certezza che NON farà MAI quello che promette. Il suo atteggiamento è palesemente strumentale e se dall'altra parte non ci fosse il nulla non lo porterebbe lontano.

G non è da meno, però. Chi paga? Cosa vuole? Perché dà spazio alla rima in demenza e alla rima in azzo, ma poi non vuole l'euro, ma poi vuole un referendum (che oggi, con la disinformazione che circola anche grazie a lui, significa volere l'euro), ma poi...

Secondo me dovrebbe bastare che uno dicesse:" la politica non mi interessa, non sono portato", per chiudere il discorso. Ma siccome qualcuno non lo capisce, allora lo dico in un altro modo, che essendo più vicino al modo di sentire di alcuni, sarà da loro più facilmente compreso: io vorrei tanto, oh, come vorrei, fare il ministro di Grillo, diciamo fare la cavalletta, oh, sì! Ma c'è un problemino-ino-ino. Non sono ancora riuscito, e non riuscirò mai a capire, se tutta la verve anticastacriccacoruzzzzzione del nostro sia, oltre a un modo per captare i voti dei dr. Livore, anche un modo per ridurre il government footprint, come troika vuole.

Ecco, i nostri ortotteri, come i nostri suini, temo siano ideologicamente figli di troika. Da qui alle prossime elezioni difficile che riescano a convincere del contrario.

Naturalmente non è un fatto personale né contro di loro, né contro le tante brave persone che gli vanno dietro, che sono libere di fare e, evidentemente, di non fare le loro analisi.

Ve lo dico in un altro modo? Se Grillo avesse detto subito, forte e chiaro: fuori dall'euro, occorre un intervento forte dello Stato per regolare e gestire l'economia, rilanciando la crescita con la domanda interna, ecco, ministro magari no (siete veramente troppo gentili), ma una cartolina dalla Francia gliela avrei mandata.

Ma siccome non lo ha fatto, e vorrei non capire perché, allora se non me ne parlate è meglio, tanto è inutile. Meglio passare il tempo a parlare del Btp de mi cuggino, almeno si fa informazione.

123 commenti:

  1. ma grillo non fa sul serio è quello il punto ...

    l'ha detto lui che il m5s masce come movimento
    per rinnovare la politica locale...locale i comuni ...massimo le regioni... le unico cose chiare e condivisibili in cui si sono impegnati
    sono il no agli inceneritori (okay) e il no-tav (che non hanno inventato loro...)

    sul resto non c'è nulla , NULLA : ecologia , risparmio energetico , liberta' personali , ruolo dello stato in economia ,rinnovamento dello stato sociale...nulla solo slogan non hanno mai prestanto nulla di anche vagamente presentabile ...Certo castacorruzionebrutto tanto tanto ma poi ?

    Poi grillo simpatico fin che volete ma è gran ciarltrone...qualcuno (roberto b ?) ha lincato il suo recente comizio a parma , bè la parte sulla crisi econmica l'ho sentita...donald in confronto sembra krugman+bootle+degrauwe...okay^?basta cosi...
    no non basta perchè il berlusca (e brunetta)potranno anche starvi sul **** come dicono a roma ...ma ormai fanno dei bei discorsetti ^tecnici^ su come funziona la bce
    che non sono *solo* strumentali ma vera informazione per la massa che non sa nulla e
    non ha mai saputo nulla...GRILLO NON lo fa ,perchè?potrebbe ,controariamente al berlusca è meno esposto a ritorsioni... e nel suo ultimo post invece si chiede come mai si sente aria di guerra civile in spagna...blaterando su zapatero e concludendo con il classico e rassicurante castacorruzionebrutto!!!
    E ne avrei su grillo...perchè l'anno scorso
    continuava a elogiare la primavera araba^? che lo capivano anche il bar che era la solita guerra di stampo imperialista neocoloniale per regoloare un po' di conti in sospeso da parte di usa e francia? I discorsi di grillo sono praticamente tutti incongruenti e nessuno e serio...Grillo non capisce nulla questo è il punto...e casaleggio e gli altri fanno marketing a buon mercato ...Grillo sei squallido e meschino lasciamelo dire SOLO squallido e meschino perchè tradisci la fiducia
    di chi ci crede e l'energia di chi avrebbe voglia di fare e costruire un italia piu' civile
    e vivibile....

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    1. Se seguire le informazioni che si trovano in questo blog non serve solo a discutere quando salterà l'euro ma anche a farsi una più chiara idea di cosa succede nel mondo, credo che la logica conseguenza socio/politica sia capire dove mettere la propria iniziativa (se uno ce l'ha e non sta solo alla finestra a commentare), dove cercare di portare chiarezza sui fatti economici, quale movimento/opzione dia questa libertà e opportunità, quali personaggi/partiti evitare perchè hanno già preso posizione o stanno già facendo politiche UE. Allora, come il prof ci ha messo la faccia in questa divulgazione di economia eterodossa, così ognuno di noi dovrebbe di conseguenza prendere posizione politica. Non mi aspettavo francamente solo critiche ma anche delle proposte, altrimenti stiamo alla finestra? Mi dispiace di aver causato l'ennesima arrabbiatura del prof, ma credo che il m5s sia il meno peggio, nel senso che è il più permeabile e come insegna la democrazia, scegli il meno peggio oppure ti fai il tuo partito.

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    2. Io non mi sono arrabbiato, ho solo detto come la penso. Non credo che un blog sia il posto più adatto per dichiarazioni di voto, comunque Robert ha fatto la sua, tu la tua, io per il momento la penso più come Robert che come te, ma questo l'ho già detto e comunque non è interessante, e chi vivrà vedrà. Se mi chiamano io vado ovunque. Ma non posso associarmi a un progetto liberista.

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    3. Sandra seria: Io mi aspettavo, visti gli annunci, una presa di posizione di Grillo contro l'euro, con il supporto di un bravo economista s'intende
      Intanto ,io, ho trovato un Bravo economista, e questo è molto.

      Sandra cialtrona* : mo' mi candido a papessa e la dichiaro Imperatore (va da se che fa prima lei a diventare imperatore e darmi, come minimo, il titolo di Lady Oscar, ma questi son dettagli.).
      Anzi levo pure il Nobel a Krugman e lo do a lei: per coerenza.
      *non nelle intenzioni, che sono buone, ma nelle promesse da finanza creativa.

      Sandra shining: brightevenintheday(e perchè quando ci si allarga bisogna farlo bene:)

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    4. Dai, ganzo, essere incoronato imperatore da una papessa... Ma non partorirmi durante la cerimonia, altrimenti chi li sente i mercati!

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    5. No problem : mandiamo Berlusconi vestito da Nanni Moretti a dire ai mercati che so' attacchi di Panique, mica doglie!

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    6. @sandra: mi permetta di linkare alcuni post nel blog di Grillo in modo che lei possa verificare la divulgazione che sta facendo sull'euro come reale causa della crisi. Sulla possibilità che qualcuno già ora in parlamento sia un gran figlio di troika e che appoggi supinamente questo e il prossimo monti, credo non ci siano dubbi, mentre forse a Grillo si potrebbe concedere il beneficio del dubbio.

      http://www.beppegrillo.it/2012/04/quando_si_mette.html
      http://www.beppegrillo.it/2012/04/euro_mission_impossible.html
      http://www.beppegrillo.it/2011/11/il_colpo_di_spr.html

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    7. @Bruno : Io sono per il beneficio del dubbio mi creda "ma anche" per l'onere della prova, nel senso che se Grillo inizierà a mettere in atto programmi concreti con economisti seri a me non potrà che fare piacere.

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    8. @sandra: sebbene l'economia sia attualmente MOLTO importante, la chiave del cambiamento di rotta passa attraverso persone che prendono posizione (anche nel blog di Grillo). Parole del prof. Becchi: "E, per farlo, è necessaria una cosa soltanto: impedire che il voto si converta in opposizione al sistema di potere; neutralizzare, cioè, il MoVimento a 5 stelle, che oggi incarna l’unica autentica protesta al potere, le uniche parole d’ordine per restituire dignità al popolo italiano: fuori dall’euro e dall’Europa, affermazione di una autentica democrazia al posto di una “casta” tecnocratica di politici e banchieri.

      questo il link

      http://www.beppegrillo.it/2012/09/il_18_brumaio_d.html

      Mentre sono sicuro che l'attuale classe politica non cambierà idea sull'euro, sono fiducioso che più il m5s riceverà appoggi di questo tipo, più sarà chiaro a tutti la situazione e come uscirne.

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    9. @Bruno
      Io rispetto la posizione del Prof. Becchi e ho gradito anche l'intervento di Ida Magli.
      Comprendo e rispetto altresì quella del Prof. Bagnai che pretende serietà in un settore, quello dell'economia, che lui conosce e rappresenta ergo la posizione di uno scienziato non può prescindere dal rigore scientifico perchè per definizione è quello lui deve fare. Pubblicare post di economisti seri non mi pare sia una richiesta trascendentale, è doveroso se si vuole avere credibilità.
      Non so se ho ben capito mi corregga eventualmente, lei chiede adesione al movimento a priori?

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    10. @sandra
      Non ho chiesto niente a priori.
      Seguendo alla lettera l'idea di Grillo di scegliere i candidati alle elezioni nazionali con un qualche sistema di democrazia liquida (internet), penso sarebbe fattibile (tempo permettendo) solo riguardo agli eventuali parlamentari. Per quello che riguarda il governo, Grillo, secondo me, dovrebbe contattare privatamnte varie personalità esperte nei vari settori (economia in primis) per raccoglierli in un team di governo ombra e presentarli ai media con un programma breve e chiaro, tipo primi 100 giorni. Questo è quello che avevo in mente quando ho "provocato" di nuovo il prof Bagnai, anche se avevo già letto tempo fa suoi precedenti commenti sulla sua non disponibilità. Sono fermamente convinto che ci sono in Italia fior di persone pronte ad assumersi queste responsabilità ma che possono camminare solo con le gambe di un movimento di una certa consistenza, il meno peggio credo sia il m5s.
      Questi i presupposti dei miei commenti. Ho notato diverse reazioni negative e definitive su Grillo. Mi piacerebbe che si notasse però che almeno altrettanti commenti sono di simpatizzanti del m5s (e sono qui è perchè comprendono le analisi degli specialisti) e che il m5s non è Grillo.
      Credo che se si andasse anche una sola volta ad una riunione del gruppo m5s più vicino e si ascoltassero gli interventi, si capirebbe che non ci sono "liberisti" ma solo brave persone che avrebbero un gran bisogno di più chiarezza sui problemi economici.
      Io l'ho trovata qui. Sto facendo nel mio piccolo opera di proselitismo verso questo blog.
      Converrà però che sarebbe più facile e redditizio se si parlassero la montagna e maometto.

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    11. @bruno
      sono d'accordo sulle brave persone, sono d'accordo che un movimento emergente debba dotarsi di tecnici (VERI) per gestire eventuali ministeri ombra, non capisco però chi è la montagna e chi Maometto.
      Mi pare che il Prof. sia stato chiaro sul fatto, meno chiara mi pare la posizione di Grillo, ed è per quello che lei qui trova commenti negativi e definitivi, comprenderà che ne hanno anche motivo.
      Detto questo non capisco cosa dovrebbe fare Bagnai una dichiarazione d'amore a Grillo? Ma se ha già detto che lo trova ambiguo , mi pare ovvio che ciò , per ora, sia improponibile.
      In questo momento secondo me la chiarezza è fondamentale, se si vuole stare dalla parte della democrazia non si puo' essere dalla parte dell'euro, e bisogna dirlo chiaramente punto. Ma questo io e lei se siamo qui lo abbiamo già compreso, giusto?

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    12. Penso di essere stato il primo a leggere l'articolo di Paolo, qualche giorno prima che uscisse. Volevo appunto segnalargli che a me non sembra che il Mov sia il posto più appropriato per dire "fuori dall'euro". Il problema è tutto lì. I motivi tattici di questa ambiguità non mi interessano, non sono un politico, sono un combattente che sa perdere, e preferisce perdere con dignità che vincere con astuzia. Son vittorie che durano poco.

      Dopo di che, per dare un dispiacere alla 'zdora si puo anche votare 'sta roba.

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    13. Prof. al riguardo io sto scetticamente praticando l'epochè perchè ho simpatia (ma resto lucida*), per il movimento che puo' essere un elemento di rottura, nel dubbio, per ora, appunto, mi astengo...

      *io credo che non non si possa pensare di andare in parlamento senza avere economisti di riferimento, che poi questi scendano (o salgano) in campo, is secondary.

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  2. "Figli di troika" mi sembra carino... :)

    A proposito di referendum sull'euro non mi pare che sia stata segnalata qui la posizione di Goldman Sachs:

    -IL NO DI GOLDMAN SACHS - La proposta [di Tremonti] ha incontrato la risposta immediata e contraria del chairman di Goldman Sachs, Peter Sutherland che ha ricordato come in Europa si possa contare "sulla democrazia degli eletti. Sono questi ultimi chiamati a decidere".-

    Non sono sicuro del significato che ha per Sutherland l'espressione "contare sulla democrazia degli eletti". :)

    Però il fatto che Goldman Sachs si sia espressa contro la proposta di un referendum e che la troika abbia impedito lo svolgimento di un referendum in Grecia e il fatto che i tre referendum dell'anno scorso ostacolino oggi la politica di Monti mi sembrano significativi.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Ecco un filmato in cui Sutherland stesso spiega cosa intende per
      contare sulla democrazia degli eletti

      link

      Da 3:16 in poi...

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  3. Se i commentatori grillini del FQ sono uno specchio abbastanza fedele della base, allora stiamo messi male. Il più ingenuo insiste come un disco rotto sulla "riduzione dei costi della politica" (come se il problema fossero le retribuzioni, non cosa ci fanno i politici coi soldi pubblici); quello un po' più saputo si dà toni da ameriKano e parla di spesa pubblica improduttiva e brutta e via banaleggiando. Dopo tutto, con "guru" come Benetazzo, cosa si vuol pretendere?

    Cambiando discorso, non capisco mica tanto Krugman. In un'intervista di qualche giorno fa qui in Europa diceva che avrebbe fatto esattamente quello che ha fatto Monti, se si fosse trovato nella situazione. Poi, giovedì scrive (NYT, 27 settembre, «Europe's Austerity Madness)»:

    ... the straight economics of the situation suggests that Spain doesn’t need more austerity. It shouldn’t throw a party, and, in fact, it probably has no alternative (short of euro exit) to a protracted period of hard times. But savage cuts to essential public services, to aid to the needy, and so on actually hurt the country’s prospects for successful adjustment.

    Dico che non lo capisco, ma in realtà leggendo Goofy lo capisco benissimo. Speriamo che, rieletto Obama, la smetta con questa schizofrenia.

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  4. Salve prof.
    Suppongo che questo post sia una risposta al mio commento, quindi le risponderò direttamente (e spero di non sembrare arrogante ai suoi occhi)
    Devo ammettere che quando mi resi conto che il M5S avrebbe preso una valanga di voti anche a me sarebbe piaciuto sentire da grillo uno slogan del tipo "Fuori dall'Euro adesso".
    Ma come me, lei non può non capire che se l'avesse detto forse quella valanga non ci sarebbe stata..
    Il problema sta tutto nell'informazione e Grillo ha forse anche lui capito che senza il consenso elettorale le cose non si cambiano...
    E' un gatto che si morde la coda perchè anche lui da anni proprio come lei cerca di combattere quest'informazione distorta dei media pagati e collusi con un sistema che vuole una cosa e non fa che dirne un altra..
    Io credo, ( è una mia opinione e non ci giurerei) che Grillo sappia bene come stanno le cose, ma sa anche molto bene che dire facciamo un referendum per decidere è molto meno impopolare che dire decido io e si va fuori da questa catastrofe.. il popolo della tv è intontito dalle frasi di questi politici incompetenti che confondono svalutazione con inflazione e un lavoratore che torna a casa alla sera non può capire guardando il telegiornale che la colpa sta nella rigidità di un aggancio a una moneta forte e in un incremento del debito privato.. Non lo sa perchè nessuno glielo dice.
    Il mio voleva forse essere un suggerimento un pò ingenuo dato che probabilmente aveva già considerato e scartato l'ipotesi molto prima che Grillo raggiungesse l'attuale livello di consenso per le motivazioni che ha spiegato..
    Però c'è una cosa che non capisco.. quando lei dice che non le interessa la politica forse le sfugge che questo blog fa politica..
    Fare informazione corretta oggi è fare politica e quando io suggerivo di tentare una collaborazione col M5S, io suggerivo semplicemente di allargare la visibilità della divulgazione che fa già con questo blog e il resto ( video convegni ecc) per far conoscere le sue opinioni e argomentazioni alle persone che popolano il M5S.
    Lei dice che il problema non risolverà B o G ma semplicemente si risolverà da solo, ma la questione importante è però capire quando..
    Spero sia d'accordo sul fatto che i danni provocati dal ritardo di un uscita non saranno facilmente risolvibili, e alle prossime elezioni non manca molto..
    Cmq non voglio nè insistere più di tanto nè farla ancora incazzare o appallare..
    Continuerò a seguire i suoi interventi in questo blog con attenzione ma spero davvero che il suo livello di visibilità ( più che altro delle sue teorie perchè credo che nemmeno a lei interessi la notorietà) aumenti il più possibile..
    Non credo abbiamo molto tempo prima di arrivare a trasformare l'economia di questo paese in quella di un paese africano.. forse a quel punto sia lei che io saremo costretti ad emigrare.. ma credo che nessuno lo voglia..

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  5. Pure in Francia cominciano a protestare:
    http://economia.repubblica.it/news/Francia:-80000-a-Parigi-contro-tagli-per--fiscal-compact-/4232316

    Ma qui niente? Siamo così succubi? Boh...

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  6. Sfido la sua probabile inc.....ura, ma credo ne valga la pena:
    "Spain must leave the euro"
    http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/jeremy-warner/9572359/Spain-must-leave-the-euro.html
    "...it is first necessary to explode some myths about the nature of the eurozone debt crisis. This is not at root either an isolated banking crisis or indeed a fiscal one, though that’s how public policy in Europe attempts to define it.
    As many of us have long argued, both these phenomena are but symptoms of what in essence is just a good old fashioned balance-of-payments crisis. This has been greatly exaggerated by monetary union, which is also preventing the application of time-honoured solutions. Utopian pursuit of the single currency is damning Europe to economic oblivion. Political hubris has eclipsed economic common sense.
    After monetary union, capital flowed in ever-increasing quantities from Europe’s surplus to its deficit nations; Germany and others were in essence lending the periphery the money to buy German goods and services. Monetary union precluded the sort of interest and exchange rate discipline that would normally serve to keep things in check."
    Ovvero:
    "...è necessario distruggere alcuni miti sulla natura della crisi del debito della zona euro. Alla radice non si tratta né di una isolata crisi bancaria, né tantomeno di una crisi fiscale, anche se è così che la propaganda politica in Europa cerca di deescriverla.

    Come molti di noi hanno a lungo sostenuto, entrambi questi fenomeni non sono che i sintomi di quella che, in sostanza, è solo una crisi di bilancia dei pagamenti bella e buona, in vecchio stile. Una crisi che è stata amplificata dall'unione monetaria, che sta anche impedendo l'attuazione di soluzioni già consolidate nel tempo. La ricerca utopica della moneta unica sta condannando l'Europa alla distruzione dell'economia. L'arroganza politica ha eclissato il buon senso economico.

    Dopo l'unione monetaria, i capitali fluivano in quantità crescente dai paesi europei in surplus ai paesi in deficit; la Germania e gli altri, in sostanza, stavano prestando alla periferia il denaro per acquistare beni e servizi tedeschi. L'Unione monetaria precludeva quel tipo di disciplina dei tassi di interesse e dei tassi di cambio che normalmente serve a mantenere le cose sotto controllo."
    (Ovviamente grazie a: http://vocidallestero.blogspot.it/ !!!!!!!!!!!!!)

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    1. So what? Sono cose che sto dicendo da sempre, anche perché non me le sono inventate io. Quindi... Non so, possiamo ad esempio fare un post per dire che: "Gli utenti della strada, approssimandosi ad un passaggio a livello, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti e devono osservare le segnalazioni". Mi sembra altrettanto originale, e forse più utile!

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  7. Egregio Professor Bagnai,
    Premetto che sono un simpatizzante del Movimento 5 Stelle, nonche suo lettore da quando il blog aveva 50,000 visite.
    Grillo sull'Euro non si e' pronunciato, perche lui stesso non ha capito il problema. Ne ha capiti tanti, storicamente quello famoso rimane il crack Parmalat, ma sull'Euro ancora no.
    Io credo che sull'Euro c'e' invece bisogno che abbiano le idee chiare i candidati che il M5S schierera alle prossime politiche. Grillo non governera il paese, ne sara seduto in Parlamento.
    Io per esempio cito spesso il suo blog, nel forum del M5S.
    Detto questo, la fare ministro domani mattina, se fosse per me, e Marco Travaglio Ministro dell'Interno.
    Cordiali saluti.
    Arturo

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    1. Più che ortotteri e suini, iniziare (resettare) una giornata storta con l'immagine dell'Imperator Bagnai che da San Pietro percorre le mura leonine diretto al Consiglio dei Ministri assieme a Travaglio mi illumina d'immenso.
      Vedrò di farmi pronto con familiare ghiacciata, frittata di cipolle e tutto il corredo necessario a seguire la diretta tv.

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    2. Vedo che hai colto lo spirito... E poi dalla sala dei Mappamondi concerto in diretta EuroRadio: l'integrale delle sonate di Fontana... (solo in due ce siete venuti, che vve pozzino...)

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    3. io Fontana ce l'ho nel ciddì, è più comodo... e c'ho pure Torelli e un pajo d'artri

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    4. Ma mi togli un dubbio? Il violoncellista sanfedista aveva messo dodici Sonate in programma, dicendo che nel CD duravano in media 3 minuti. Invece durano in media 6, 7 minuti. Ma 'sto CD chi l'ha inciso? Schumacher? Hai il riferimento?

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    5. il mio CD di Fontana è questo, dove le durate sono più vicine ai 7 minuti.
      Poi dipende sempre da quanto tempo si ha a disposizione per ascoltarlo tutto

      Gabriele Bellussi (ovvero, uno di coloro che amano la musica non essendone ricambiato)

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  8. ma secondo me grillo tutto sommato il "sogno" cel'ha ed anche il m5s è pieno di bei ideali e idee che però si fermano là..penso che non abbia nè i mezzi nè le persone ma soprattutto non ha la conoscenza dato che giustamente il suo settore era ben altro; poi per quanto riguarda la sua visione del mondo la cosa è soggettiva e di sparate ne ha fatte, un esempio "l'automobile come mezzo di spostamento è morto ed inutile come i cavalli nel secolo scorso".
    Vi giro un vecchio video di quando espresse un pensiero riguardo l'europa, e tra l'altro è il primo che sentì pareri contrari contro l'europa e contro l'euro...poi con calma il resto si adegua, mi viene in mente il buon renzi che è partito con un camper, mha chissà dove avrà preso lo spunto.
    Una sola cosa certa la sò, sul fronte etico non si può assolutamente paragonare Berlusconi con Grillo, e non parlo del fronte donne e festini che tutto sommato è vita privata (per quanto mi possa far schifo quel bastardo pedofilo magnaccia approfittatore, mi passi il termine) ma più che altro si sà perfettamente l'operato che ha fatto il berlusca ed è una vita che si sapeva (come è una vita che si sapeva che lacriccacasta che si spartiva quello che poteva, come è una vita che qualcuno percepisce come lo stato si stia svendendo se stesso per il bene di determinate persone), cosa che non si vede nè si vedrà mai su grillo dato che fisicamente non farà parte del teatro politico (andrebbe contro uno dei principi del suo movimento)
    Detto questo se vuole può censurare quella parte su che parla del buon vecchio B, è semplicemente quello che penso di lui personalmente (peccato non un video per le mani, altrimenti lo avrei postato volentieri)

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  9. Condivido a pieni voti...quello che mi lascia a volte perplesso e che mi farebbe avere """"fiducia"""" il G è quendo parla di nazionalizzare le banche di riprendere la sovranità (ma senza uscire dall'euro come si fa???) poi mi casca sul referendum e a me cascano i c. in terra.
    Senta professore: ministro no, ma un Bagnai for president che ne dice?:-)))
    Un saluto

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  10. E se Goofy scendesse "in campo"... da solo ?

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    1. Ecco, Sandro, bravo, tu sì che hai proprio capito tutto. E ora chi lo sente quell'altro (come si chiama, quello che non voleva la maglietta)? Già lo vedo che si straccia le vesti: "io sono libero, io non mi irreggimento, io non ti leggo più...".

      Senti, sì, io scenderò in campo, ottima idea, e ti dico anche quando: quando il papa mi chiamerà a S. Pietro per incoronarmi imperatore d'Occidente. Deve però essere un papa del generone, da un papa tedesco, sia ben chiaro, non mi faccio incoronare. Tra l'altro, mi torna pratico, perché mia madre abita a due passi, mi faccio preparare un bel frittino di paranza per dopo la cerimonia. Come sarà bella la mia Uga vestita da principessina...

      Hai capito così, o devo per forza mandarti a quel paese (vedi come sono gentile?) per fartelo capire? Dai, non costringermici, lo sai che io ti voglio bene (e non so perché)....

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    2. Mi sembra che è esattamente quel che sta facendo! Se non è politica questa....

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    3. Però il cappellino "Goofy" si potrebbe fare per il primo dicembre.
      Scherzo ovviamente prof, non mi banni !!
      Un OT :
      Sto cercando di fare un elenco cronologico degli scandali politici dal 2000 a prima del 2008 e della loro visibilità mediatica.
      Questo per poter rispondere con i fatti al solito amico "castacoruzzione".
      A parte quelli di B faccio fatica a mettere insieme i pezzi. Qualcuno ha già fatto un lavoro del genere?

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  11. Beh, che Berlusconi non faccia ciò che promette non è proprio vero. Anzi, in generale lui fa quello che dice (tanto per dirne una, l'ICI), solo che viene sottovalutato e nessuno lo prende sul serio. Con risultati devastanti.
    Però questa volta sono d'accordo: l'uscita sull'euro è pura strumentalizzazione, non farà nulla al riguardo anche perché se ci provasse, essendo ampiamente ricattabile, lo bloccherebbero subito.
    Il guaio è che si sta appropriando (da quella volpe che è) di uno spazio politico attualmente sguarnito e che sarà difficile riconquistare.
    Su Grillo stendo un velo pietoso.

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  12. In effetti -è ovviamente la mia personalissima opinione- la cosiddetta "lotta alla casta" rischia di essere un arma a doppio taglio. Il punto di partenza è sicuramente condivisibile: denunciare gli sprechi di qualcuno e recuperare al vita pubblica a maggiore moralità. Il punto di arrivo, tuttavia, sembra essere una crociata anti-parlamentare ed anti-democratica molto pericolosa ed in grado di alimentare altrettanto pericolose derive autoritarie.
    L'esistenza di queste derive, già la si vede dall'atteggiamento esistente tra gli organi istituzionali del paese. Cosa abbiamo, oggi? Un asse, solido, tra Governo (Monti) e Presidenza della Repubblica (Napolitano), di tipo diarchico, a fronte di un Parlamento mortificato e svilito. Cosa avevamo sotto il fascismo? Un asse tra Governo (Mussolini), ed il Re (Vittorio Emanuele III), con in mezzo un Parlamento mortificato e svilito.
    Questa delegittimazione delle istituzioni democratiche, poi, è parte di un processo politico, quelo europeo, pericolosamente asimmetrico: tanto solerte nell'esproprio della sovranità economica agli Stati quanto lento e farraginoso nella costruzione della sovranità politica (europea). Un processo che -se sbaglio il prof. mi bacchetterà- credo rispecchi chiaramente l'ideologia della cosiddetta "scuola austriaca": il denaro sottratto agli stati, e che non è di nessuno....

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  13. Iniziare la giornata con un un post dal titolo "Ortotteri e suini" non ha prezzo. Sto ancora ridendo.







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  14. Scendere in campo? SCENDERE IN CAMPO? Ma come parlate, cribbio? Le parole sono importanti!

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  15. "Ecco, i nostri ortotteri, come i nostri suini, temo siano ideologicamente figli di troika."
    Il timore lo condivido in pieno e potrebbe rivelarsi essere ben fondato (ho anch'io l'impressione che intorno a Casaleggio & Grillo si agitino molti figli di troika).
    Ma per quella che e' la mia (limitata) esperienza del movimento 5* (partecipo ai meetup locali e frequento di tanto in tanto il sito ufficiale) la distribuzione percentuale dei simpatizzanti tra 'figli di troika'-'integralisti anticastacriccacoruzzzzzione' vs. "fuori dall'euro, occorre un intervento forte dello Stato per regolare e gestire l'economia, rilanciando la crescita con la domanda interna" mi appare molto migliore di quella del resto del Paese (Monti per omnia saecula saeculorum).
    Nel senso che, che pur essendo la posizione "fuori dall'euro...etc. etc." ancora molto minoritaria nel 5*, tuttavia mi sembra in forte crescita.
    E molto ha contribuito e contribuisce goofynomics.
    Perche' le persone per bene e di buona volonta', se informate dei fatti economici, capiscono, altroche' se capiscono, ed al momento giusto sapranno scegliere in senso anti-troika.

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    1. Questa è la mia speranza, visto che vorrei credere nella democrazia, ed è per questo che mi incazzo come una bestia ai queruli "che fare?" (mi sembra evidente: diffondere l'informazione corretta) e ai tetri "non c'è più niente da fare" (c'è da fare, e se non lo farete voi lo faranno loro!).

      Questo è anche il motivo per il quale se posso vado a parlare con chi vuole parlare con me.

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  16. Salve professore, (Complimenti per il blog!!!) la leggo da molto ecc ecc ...e non voglio rubarle troppo tempo.
    Visto quello che sta succedendo in Grecia, Spagna e ora anche in Francia non è che la risoluzione del problema avverrà probabilmente per merito dei vicini di casa? (svincolo esterno).

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    1. Credo anch'io nello svincolo esterno. Vaglielo a dire ai francesi che sono delle merde e che devono diventare come i tedeschi! Noi ce lo lasciamo dire, loro no. Del resto, dopo la crisi italiana del 1992, fu quella francese del 1993 a dare il "liberi tutti"...

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  17. Caro prof.
    Grillo più volte ha detto riguardo al Movimento 5 Stelle "che non sappiamo chi siamo e che cosa diventeremo" e in materia di economia nel suo blog dà spazio a Stiglitz e a "azzo", esattamente come in una piazza si permette a tutti di parlare (ascoltare anche emerite minchiate è il costo della democrazia bellezza), in modo che gli astanti possano farsi la loro idea e convicersi in base alle capacità dell'oratore. Quando Grillo parla di referendum sull'euro onestamente dice solo che lui non ha le idee chiare in materia e qui aggiungo io che se chi gliele può chiarire sta zitto poi non deve lamentarsi dei vari "azzo" che circolano e che occupano spazi immeritati. Per la legge dei grandi numeri sono certo che tra gli elettori del m5s ci siano dei dr. Livore, ma sono altrettanto certo che chi avesse lo sbuzzo di spiegare chiaramente a degli ortotteri che il problema non è il debbbitopubbbblico e la coruzzzzione potrebbe avere soddisfazioni di qualche ordine di misura superiori a quelle che incontra qui. Dato che a noi ortotteri imolesi piace organizzare incontri pubblici con personaggi che possono insegnarici qualcosa (l'ultimo il mese scorso con Gherardo Colombo), ci piacerebbe, magari insieme a quelli di Bologna, ospitarla quando pubblicherà il suo nuovo libro. Un abbraccio a 6 zampe. M5SImola P.S. Nel caso ci contatti tramite mail a m5simola@gmail.com :D

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    1. Ma non mi avevate già scritto e non vi avevo già detto di sì? Si vede che erano degli altri. Io se posso vado a parlare, dove mi chiamano. Questo lo ritengo doveroso, e in caso contrario non avrei aperto il blog. La visione che dai di quanto succede sul blog di Grillo però è edulcorata. Quando la disinformazione supera una certa soglia, a me non interessa se è fatta o meno in buona fede. Se io domani postassi sul blog di Grillo un articolo che propone un rimedio miracoloso contro il cancro, lui me lo farebbe pubblicare? E allora perché in ambito economico si comporta ESATTAMENTE così? Mi dispiace per voi, e spero VERAMENTE che siate in grado di pilotare dal basso il movimento.

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    2. Prof mi permetta di linkare alcuni post nel blog di Grillo in modo che lei possa verificare la divulgazione che sta facendo sull'euro come reale causa della crisi. Sulla possibilità che qualcuno già ora in parlamento sia un gran figlio di troika e che appoggi supinamente questo e il prossimo monti, credo non ci siano dubbi, mentre forse a Grillo si potrebbe concedere il beneficio del dubbio.

      http://www.beppegrillo.it/2012/04/quando_si_mette.html
      http://www.beppegrillo.it/2012/04/euro_mission_impossible.html
      http://www.beppegrillo.it/2011/11/il_colpo_di_spr.html

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    3. Carissimo, verificherò volentieri. La strategia "stop and go" però esiste e non mi convince. Posso anche leggere solo i "go". Ma non posso non chiedermi il perché degli "stop". Ingenuità o furbizia? Stiamo pur sempre parlando di un (anti)politico. Chi di antipolitica ferisce, di antipolitica è anche giusto perisca...

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    4. Rispondendo alla sua domanda "Se io domani postassi sul blog di Grillo un articolo che propone un rimedio miracoloso contro il cancro, lui me lo farebbe pubblicare?" la risposta credo sarebbe sì per quanto detto sopra. Sul pilotare dal basso ci si prova, di certo qui non c'è nessuno o quasi (per la solita legge dei grandi numeri) pronto a giurare che l'euro, come il coma, è irreversibile.

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    5. fino a qualche mese fa leggevo gli interventi (di politica e ^economia^) sul blog di grillo e quindi consosco che tipo di informazione sta' facendo (sull'euro) quindi grillini è inutile che venite a dirci ma grillo è contro l'euro , perchè non è vero ...di piu' il problema non è -solo- l'euro ovviamente ...quanto all'onesta' intellettuale di grillo/casaleggio : Badiale e Tringali (mainstream blog) hanno fatto piu' di appello al m5s e a grillo (indirettamente) risposte^? nessuna direi
      Ha mai linkato sul blog qualcuno che faccia davvero informazione sui problemi connessi all'eurozona e alla crisi economica ? NO , mai
      Ha mai accennato al perchè in spagna e in grecia e in portogallo sono messi come sono messi ? No ,mai
      pero' si è dedicato al problema dei mapuche della patagonia oltre che ai contratti dei buoni fruttiferi della posta che non sono piu' quelli di una volta per colpa di profumo ...(e cose di questo tipo...)
      : in compenso fanno pubblicita' ai libri di benettazzo e di max otte che scrive un libro contro l'euro dove dice di buttare fuori la spagna dall'euro e se possibile di mantenere l'italia nell'euro (ma meglio solo il nord italia insinua otte )
      nel blogroll mantegono fissa una rivista di leghisti di destra ultralibeliristi chiamata l'indipendenza (se ricordo bene in nome) E vi chiederete perchè lo fa?
      Semplice casalegggio ha capito che il m5s intercetta i voti dell'elettorato leghista deluso...e allora fanno marketing politico su quell'elettorato...Bossi ha detto cose piu' pregranti sull'euro nel 1998! rispetto a quanto scritto da grillo finora...cari grillini....Persino berlusconi ha fatto dei discorsi molto sensati e comprensibili anche dalle persone piu' semplici e poco informate (e si capisce che bootle gli ha fatto una bella consulenza...) Brunetta non ne parliamo ...paolo savona giulio sapelli francesco forte ennio doris istwine ..perfino donald sembra degrauwe rispetto a grillo...e direte grillo non capisce...piu' probabile che capisca (perchè qualcosa ha detto nel comizio di parma prima delle elezioni) MA non voglia prendersi nessuna responsabilita' ,stando fermo e prendersi i voti di protesta che comunque arriveranno...
      Squallido e meschino... non ha neppure linkato le posizioni piu' prudenti e di cesaratto e brancaccio e altri...hanno fatto piu' informazione gawronsky e piga non sono certo contro l'euro...
      Quindi grillo è dannoso , non puo' essere neppure usato
      come vettore perchè la linea la detta lui e casaleggio
      e la linea politica semplicemente non c'è ...
      no ragazzi essere contro la tav e gli inceneritori NON
      è una linea politica...

      Fatto monti presidente del consiglio grillo scrisse :è il brodino di cui l'italia ha bisogno ^^^ dopo una settima
      scrisse : pero' vi è stato un colpetto di stato !

      Questo è grillo : per ridere va benissimo per TUTTO il resto fa sembrare brunetta un gigante....


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    6. R°#, libero di pensarla e di votare come ti pare e libero di pensare che le posizioni di Grillo siano strumentali, a patto però che dimostri di avere l'onestà intellettuale di accusarci anche di marxismo e di vendere libri comunisti. http://www.beppegrillo.it/2011/06/il_marxismo_oggi_-_eric_hobsbawm.html#*ehm3*

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    7. Credo che sarà il mio ultimo intervento sul blog, che continuerò a seguire con piacere, perchè ho capito le basi del ragionamento ma non ho i numeri per commenti specialistici. Sul fatto che Grillo sia solo un opportunista che incanala e fomenta una confusa protesta e non fa interventi per chiarire che il problema principale è l'euro (anche se non nella visone chiarissima di questo blog) rimando ancora ai tre link che ho postato qui sopra. A questo blog sono arrivato da solo proprio perchè non credevo alla omologazione imperante e credo che sarebbe bene continuare sempre la ricerca in ogni campo senza mai fermarsi a giudizi immutabili. Seguo il blog di Grillo da pochi mesi e a mio parere le distanze con le implicazioni politiche che derivano dalle considerazioni che si fanno qui (uscire dall'euro, riprendersi la sovranità nazionale, ecc) sono molto minori di qualsiasi altra forza politica. Poi ognuno giudica e si attiva come crede, fino a che ci sarà la libertà di farlo.
      Con serenità
      Bruno Brusa

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    8. @ Bruno Brusa

      Non ho alcun numero per commento specialistico, eppure qualcosa scrivo e finora non sono stata bannata.
      Questo spazio può essere anche un'occasione per convivere serenamente con l'idea della propria piccolezza/inadeguatezza ed esser qui (e nel mondo) a pieno titolo.

      Anche da lettori silenti come sono stata io per mesi, si respira un'aria di ragionata libertà; ma perché negarsi di scrivere?

      Vedi mai che qui si comincia a fare della psicoterapia e ora veramente il prof mi banna.

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    9. @m5imola

      Bene, se la risposta è sì allora sappi che io considererei questo comportamento criminale, così come considererei criminale chi, in presenza di una grave crisi economica, rispetto alla quale il Gotha degli economisti mondiali ha emesso analisi sostanzialmente univoche, desse spazio a disonformatori che non hanno alcun titolo scientifico per esprimersi in merito a questioni economiche. Spero che questo non sia mai successo, su quel blog, perché se fosse successo, ovviamente, la questione per me sarebbe chiusa (col blog).

      Quanto alla buona fede di chi non ha trovato niente di meglio e fa quello che può, essa è sacra e inviolabile, ci mancherebbe. Ma cercate di capire che la posizione di un elemento della "base" non può essere quella di uno che lavora nel mercato delle idee e che ha come unico "asset strategico" (per dirla in azzo) la propria credibilità.

      Poi, se voi state bene così, buon lavoro. Se riuscite a dare un bel calcio sui maròni allo zdorume vario, io son contento. Mi dispiace che il comportamento ambiguo dei vostri vertici non mi permetta di partecipare.

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    10. @Bruno Brusa
      «mentre forse a Grillo si potrebbe concedere il beneficio del dubbio.

      http://www.beppegrillo.it/2012/04/quando_si_mette.html
      http://www.beppegrillo.it/2012/04/euro_mission_impossible.html
      http://www.beppegrillo.it/2011/11/il_colpo_di_spr.html»

      Letti, mi sembra che per Grillo l'uscita dall'euro sia il piano B.
      Nessun beneficio del dubbio. Bocciato

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    11. @gianni chi , il m5s ha la stessa posizione della lega di maroni sull'euro ...una posizione poco seria poco chiara
      strumentale , insomma uan presa in giro ,,,comunque l'oppsiozione a monti da parte della lega mi pare piu' convinto perchè tutto sommato sono meno neoliberali di grillo/casaleggio/sassoon/benetazzo

      @ortoterri (si imparano parole nuove su questo blog:)
      non avete argomenti per smentire quanto ho scritto , e ne avrei di cose da dire sul m5s ma è una perdita di tempo quindi non aggiungo altro
      personalmente non ho nulla contro grillo anzi trovavo
      utile che facesse politica perchè un furbastro e in politica i furbastri servono , pero' ci/vi sta' solo usando ! non si sta' veramente impegnando non ha idea di cosa fare e sta' solo contenedo il dissenso delle generazioni giovani...'grillo tiene negli schemi milioni di incazzati '
      quanto a hobsbawm , voi non sapete chi sia hobsbawm ! io si!:)
      per caso(!) ho letto un po' di the short century perchè lo stava studiando una persona che mi era vicina , è un bel libro e lui una storico con delle idee davvero disicantate e che condivido ,pero' è piu' facile essere un raffinato uomo di cultura a cambridge che fare il sindacalista in una frabbrica della fiat...cercate di capire quello che intendo a me non interessa che grillo sia un cazzone un furbastro e se ne approfitto quello lo posso ammettere ma ci sta' SOLO prendendo in giro è un falsario , non puoi farti vettore della prostesta e del disagio giovanile in italia senza avere un idea di cosa fare ...ah certo casaleggio sassoon e benetazzo le idee
      le hanno e sono idee neoliberali reaganiane ...quello sono ...quindi meglio renzi no? cosa dichiara a un giornale americano grillo? dice :noi siamo moderati raccogliamo i voti protesta che in francia vanno ai lepen
      in grecia ai nazisti ,ma noi siamo moderati(cercate voi la citazione esatta...) te lo dice lui cosa fa davvero
      raccoglie la protesta e la sterilizza (si come draghi...)
      è contro l'euro?no ,semplicemente spiega che ci sono dei ^casini^con l'euro ma soprattutto spiega sempre che c'è una problema con il grandissimo debito pubblico...
      GRILLO SEI MESCHINO E SQUALLIDO in un momento storico
      come questo a fare quello stai facendo ! almeno i piddini (del pd del pdl ) lo vedono tutti che fanno schifo umanamente e non solo...no tu ancora inizi i comizi vantandoti che hai tu li hai i soldi e potresti stare in villa a goterteli ma se tanto buono e allora ti impegni...
      Stai a casa , in villa , goditi i soldi...
      L'impostazione neoliberale profondamente antistatalista
      del m5s la si puo' notare dal rifiuto del finanziamenti
      statali al partito(che non è neppure un partito)e che quindi dovrebbe funzionare come un partito americano con le donazioni (quindi autotassazione)

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  18. io continuo a non credere ad una fine imminente dell'euro perchè credo che la insostenibilità tecnica dell'euro, che qui viene ampiamente dimostrata, verrà comunque fatta "sostenere" dai cittadini europei, anche a costo di trasformare l'unione europea in un mostro giuridico, in una riedizione dell'unione sovietica. Questo timore lo avevo già espresso in passato in un commento precedente, ma lo ripropongo perchè è stato espresso anche da Nigel Farage in questo intervento del 12 Settembre al parlamento europeo. Poi è chiaro che l'euro, come ogni costruzione umana, sia destinato a finire però sono propenso a dare credito all'ipotesi espressa da Nigel Farage. La domanda è se siamo in grado di resistere per un altra "miserable decade", e che cosa troveremo alla fine.

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  19. mi è caduto l'occhio poco fa sul sito di byoblu, e volevo sottoporre al nostro galletto amburghese i seguenti dati presenti nel sito di Messora che riporta l'evoluzione delle passività del settore privato dei vari paesi europei. Ebbene, le cicale tedesche partivano da una situazione di indebitamento privato doppio rispetto a quella italiana. Fino al 2010 i soli ad essere indebitati meno degli Italiani sono gli Austriaci, i Lussemburghesi e i Belgi, anche se con scarti di pochi punti su 50. Quindi se indebitarsi significa far parte dei PIIGS, allora l'acronimo andrebbe aggiornato aggiungendovi una G, avanti! c'è posto!.
    L'articolo è interessante anche per l'analisi del perchè noi non siamo ancora scesi in piazza.

    Gabriele Bellussi

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  20. Vediamo se ho capito. Non c'è bisogno di altre discese in campo, questo è gia fin troppo affollato. C'è bisogno di maggior consapevolezza nei cittadini, per vincolare (se mai sarà possibile) i politici a fare le scelte giuste. E il tuo impegno è di creare questa consapevolezza. Approvo e te l'appoggio (come direbbe mi' cuggino).

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    1. Concordo in pieno. Anche perché ritengo che l'effettività della democrazia dipenda proprio dalla consapevolezza di chi esercita la sovranità (cioè noi). Se la consapevolezza manca, non c'è costituzione che tenga. Ed in questo appoggio anche io, in pieno, l'operato del Professore.

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    2. Rispetto alla prima parte del tuo discorso io penso che la cosa sia diversa: ognuno fa quel che è capace a fare e che si sente portato a fare.
      Quando uno dice "non è nelle mie corde" ha già detto tutto.

      Ma poi perché un professore deve rovinare la propria autorevolezza e smettere di fare quello che è più utile, ovvero fare ricerca, per creare un movimento?

      Senza tenere conto che tale movimento, con tutta probabilità, non andrebbe oltre l'1%.



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    3. ....bastardo, mi vuoi provocare conoscendo il mio spirito agonistico...

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    4. no, no..nessuna provocazione... ;)

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    5. @Lorenzo Carnimeo

      Penso che tu abbia centrato il punto fondamentale e vorrei sottolinearlo: se la consapevolezza manca, non c'é costituzione che tenga

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  21. interessanti note sulla storia del divorzio...

    http://www.sinistrainrete.info/politica-economica/2310-luigi-cavallaro-la-congiura-dei-tecnici.html

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  22. Giusto un'altra segnalazione, potenzialmente indicativa del clima della prossima campagna elettorale (per i main stream é giá iniziata con l'attacco alla Polverini)

    http://www.repubblica.it/politica/2012/10/01/news/perch_votare_un_dilemma_italiano-43611853/

    "Votare per scegliere chi governerà. Oppure scegliere chi governerà indipendentemente dal voto e dal risultato. Questo è il dilemma.

    (...)

    Gli elettori, dunque, vogliono un governo espresso dalla maggioranza che emergerà alle prossime elezioni. Basta che a guidarlo sia Monti.

    (...)

    Così oggi gli italiani, in maggioranza, tendono a tener separata la partecipazione elettorale dalla scelta del premier. Anzi, pongono i due processi quasi in contrasto. Vogliono votare. E pretendono che il governo venga espresso dalla maggioranza uscita da voto. Ma al governo, vogliono il Tecnico. Monti. Perché non viene dai partiti. Di cui diffidano."

    Repubblica si é trasformata nel novello Il Popolo d'Italia

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  23. @G.B.
    tempo fa un articolo di "libero" parlava di queste somiglianze tra URSS e UE (unione di entità differenti!).
    Il riferimento preciso è "15 gennaio 2012, pagina 8, articolo di Antonio Socci".
    il titolo è: "L’Unione europea? Come l’Unione sovietica - Il dissidente russo Bukovsky l’aveva predetto: «Un mostro come l’Urss
    guidato da burocrati autoeletti e fondato sulle minacce finanziarie»

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    1. ho cominciato da poco a leggere anche Libero, vincendo un po' la repulsione iniziale per lo stile strillato, quest'articolo me l'ero quindi perso, grazie per la segnalazione.

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  24. Questi mi fanno seriamente paura. Terrore. Ho paura che questi ci buttino in una dittatura stile "Quarto Rich" e ci mandino in guerra contro Iran, Russia e Cina...

    http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50283234

    Cioè il prof Borghi è stato l' UNICO a dire come stanno le cose!

    Con cose come questa che succedono nel mondo http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2012/09/16/il-dollaro-non-e-piu-moneta-primaria-primaria-per-gli-scambi-di-petrolio-la-cina-comincia-a-commerciare-il-petrolio-usando-yuan/ io ho paura che questi scellerati ci manderanno in guerra...ma da quand'è che l' Europa è diventata il regno dell' idiozia???

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    1. Se non ricordo male, il 25 o 26 dicembre 2011 ci fu l'accordo Cina-Giappone per fare a meno del dollaro nelle transazioni reciproche.

      Io, che sono un poco complottista in senso buono (???!), mi sono fatta venire il sospetto che l'attuale stato di tensione Giappone-Cina per quei quattro scogli sperduti - e sempre che non ci siano giacimenti di qualcosa nei dintorni - sia la mossa di qualche terzo interessato a far saltare quel loro accordo.

      P.S. In realtà, complottista molto poco, perché il sospetto non mi è nato spontaneamente, ma, appunto, mi sono obbligata ad averlo, sulla scia di un grande sospettato e sospettabile secondo cui "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca". (Per i più giovani: NON è quello noto per dire "che ci azzecca?", ma uno molto più annoso e della Prima repubblica).

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    2. @ Adriana (1 ottobre 2012 22:56)

      Lei ricorda bene. Nel dicembre 2011, dopo che l'Europa aveva perso stupidamente tre anni a discutere di come venire a capo di una crisi sempre più ingestibile, senza riuscire a fare altro che peggiorarla, la Cina formò un'inedita alleanza basata molto più su aspetti concreti, che non su astrazioni teoriche, come accade nella Ue.
      «Giornali e Tg non ne parlano, ma [...] la seconda e la terza economia mondiale, Cina e Giappone, hanno siglato un accordo che prevede l’abbandono del dollaro americano come valuta utilizzata negli scambi commerciali tra le due nazioni asiatiche, consentendo quindi un interscambio direttamente in yen e yuan. Finora, circa il 60% degli scambi commerciali tra Cina e Giappone vengono regolati in dollari. L’intesa, siglata [...] a Pechino, [...] è un chiaro segnale di sfiducia delle due potenze economiche asiatiche nei confronti della travagliata area euro-dollaro.
      [...]
      Quindi, mentre gli Usa e l’Europa bisticciano su chi si dovrà muovere per primo a salvare l’altro, i giganti dell’economia reale – quella in piena tumultuosa crescita – hanno deciso di allontanarsi gradualmente da “quel buco del debito senza fondo” che ormai è diventato il mondo occidentale “sviluppato”. “Tutto quello che dovrà avvenire è che Russia e India si uniscano a questa intesa”. La globalizzazione sembra dunque procedere per la sua strada, “ma senza Usa ed Europa”».

      Noi, invece, stiamo ancora cercando di rintracciare le “fantastiche opportunità” offerte dall'euro.

      Per ciò che riguarda la controversia sul possesso delle isole Senkaku/Diaoyu, diciamo pure che i suoi sospetti sono senz'altro fondati. Un gruppo di attivisti di estrema destra giapponesi sbarca sulle isole rivendicandone la proprietà, costringendo le autorità cinesi ad intervenire presidiando la zona con unità della marina militare. È un “classico” degli strateghi dello zio Sam.

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    3. @ kthrcds

      Grazie del link. In effetti ero sicura, ma non ricordavo dove avessi trovata la notizia (forse bastava digitare qualche parola in Google) e mi facevo scrupolo di non indicarne la fonte.

      Per il futuro, se non hai (ha) nulla in contrario, diamoci del tu.

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  25. A proposito di rilancio della domanda interna. In Cina (con tutte le dovute precauzioni del caso), dove sono tutti poveracci e mangiano i bambini, dove si svaluta a manetta (come direbbero i trollazzi FQ) e dove sono tutti tutti comunisti, hanno dimostrato che, pur essendo il male del mondo e "maledetto il giorno in cui li hanno inclusi nel WTO", perchè si sa se svaluti il cambio sei un boia mentre se svaluti il salario sei un fico, loro la poca domanda estera come la bilanciano? Con una ulteriore restrizione dei salari come mamma BCE insegna,cercando quindi di svalutare il tasso di cambio reale per rendere le proprie merci più "appetibili" in piena crisi di domanda estera dei settori "tradable"? Certo che... no! Anzi, fanno di più . Rilanciano appunto LA domanda interna. Orrore! L'inflazione, la bolla immobiliare!! Qui invece stiamo bene vero? Siamo in pieno delirio supply-side come afferma anche Seminerio , in un articolo suggerito da uno dei lettori qui su Goofy. Si continua ad agire sul lato dell'offerta in piena crisi di domanda aggregata. Come suggeriscono i vari Passera e Fornero, se siamo più produttivi possiamo rilanciare l'export. Certo! Come no! Peccato che sia la domanda interna morente, vista lo shock ulteriore che subirà via taglio salari (con conseguente moria aziende italiane che si rivolgono a questo mercato), che la domanda estera scarsa, dove i salari nei mercati UE che compongono il grosso del nostro mercato tradable siano anch'essi a picco, daranno luogo ad un ulteriore... eccesso di offerta!! Prima ci diranno che dobbiamo lavorare ore in più per essere produttivi poi, visto che a causa di mancanza di domanda le vendite non aumenteranno, per tagliare sui costi taglieranno direttamente il nostro posto di lavoro. Anche qui il modello neo-classico, attraverso critica di Lucas, dirà che è colpa a) dei lavoratori perchè la disoccupazione è "volontaria" in recessione b) che la colpa è dello Stato perchè avendo speso a deficit ha "costretto" i cittadini (notoriamente controintuitivi) a risparmiare oggi sapendo che un domani lo Stato li avrebbe tassati per rientrate dalle spese. Se invece lo Stato oggi risparmia (tagliando sanità, welfare, servizi), i cittadini sanno che sta facendo la cosa giusta, quindi saranno invogliati a spendere di più. Dove? Ma nel mercato finanzario autoregolante! Controintuitivo bellezza! La Lehman Brothers non è fallita!!! E non esistono nemmeno la sottoccupazione, la disoccupazione, ed il crollo redditi e risparmi. Tutta colpa nostra che siamo dei disoccupati volontari. Siamo al delirio.

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    1. Ed aggiungo: a Christine Lagarde che minacciava di cartellino rosso l'Argentina per i dati su crescita e inflazione giudicati "non attendibili", Christina Fernandez de Kirchner, presidente dello Stato sudamericano, ha replicato "Preferisco avere un'inflazione altissima e spropositata se so che la disoccupazione dal 34% è scesa al 3,5%; che la povertà è diminuita del 55%; che il Pil viaggia di un più 8% annuo; che la produttività industriale è aumentata del 300%; che c'è lavoro in Argentina, c'è mercato per tutti, ed il mio popolo è molto più felice di prima, piuttosto che avere un'inflazione del 3% come in Italia, dove c'è depressione, disperazione, avvilimento e l'esistenza delle persone non conta più". L'Argentina si è liberata dal Washington Consensus e dal FMI nel 2001. Venezuela, Cuba, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Dominica, Saint Vincent e Grenadine, Antigua e Barbuda hanno dato vita all' Alba per lo sviluppo sociale attraverso la moneta fiduciaria "Sucre", scartando l'ipotesi liberoscambista ALCA basata sul dollaro. L'Europa e l'Italia nel frattempo che fanno? vanno in direzione opposta, contro quel lavoro che da sempre "nobilita l'uomo" e ne permette l'ascesa, e lo sviluppo, sociale ed economico. E' giunta l'ora (stragiunta) che, per un volta, impariamo e mettiamo in pratica qualchecosa proveniente dal Sudamerca.

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    2. Ho una grande ammirazione per i coniugi Kirchner. Innanzitutto perché Nestor Kirchner pose fine all'impunità per i militari delle dittature Videla-Massera-Viola. Non se ne parla mai, ma Nestor Kirchner fu il primo ad avere il coraggio di opporsi ai militari, di cancellarne i privilegi e di mandarli sotto processo. Questo non andrebbe dimenticato.
      Christine non è da meno del marito, scomparso nel 2010. Nel settembre 2011, il direttore del Fmi Christine Lagarde giudicò inattendibili i dati governativi argentini sul Pil e tasso di inflazione del paese, precisando che il Fmi avrebbe raccolto i dati tramite “consulenti privati”.
      Cristina de Kirchner non si lasciò intimidire e rispose in maniera inequivocabile: «Non solo fu il Fmi a causare la crisi del 2001 e l’insolvenza dell’Argentina [...] ma oggi “nel mezzo del più grave fallimento nella storia recente…coloro che furono direttamente responsabili del fallimento dell’Argentina nel 2001, e di quello dell’Europa e degli Stati Uniti oggi, stanno ancora cercando di costringere il mondo ad inghiottire la stessa medicina che diedero a noi per dieci anni e che ci portò alla rovina! Tanta idiozia, tanta testardaggine è inconcepibile. [...]
      Si sappia, prosegue la Presidente argentina, che “da noi le decisioni sulla politica economica vengono prese nella Casa Rosada ed al Congresso nazionale, all’interno delle nostre istituzioni nazionali” e non in enti di consulenza privata o dettati da enti finanziari stranieri».

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    3. Significative queste Sue parole desunte dal link BBC: "The rich countries don't want partners or friends; they just want employees and subordinates. And we're not going to be anybody's employees or subordinates. We are a free country, with dignity and national pride.".

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    4. Tosta e decisa, visto che oltre a parlare ha agito.

      Ecco uno stralcio del discorso pronunciato il 16 aprile 2012 in occasione della nazionalizzazione dell'industria petrolifera. Stralcio e post che lo cita tradotto si trovano in:

      http://www.mentecritica.net/largentina-nazionalizza-lindustria-petrolifera-e-butta-fuori-spagnoli-e-italiani/informazione/oltre-il-confine/sergio-di-cori-modigliani/25419/

      "Che bello vivere in un mondo dove non esiste più la guerra fredda. E sarebbe ancora più bello vivere in un mondo dove non esiste neppure la guerra. Per il momento prendiamo atto che c'è la guerra calda e quindi ci adattiamo al territorio. Si tratta, pertanto, di interventi strategici nazionali, perché si tratta di difendere gli interessi della nazione e il futuro e il destino dei nostri figli e nipoti. Così si costruisce la base della democrazia diretta. E' bene che chi ha orecchie senta molto bene, perché si volta pagina. Le nostre risorse, la nostra ricchezza, la nostra industria, i nostri prodotti sono prima di tutto i nostri. Cioè degli imprenditori e dei lavoratori. Della nazione. E lo Stato ne garantisce la sovranità e li cautela".


      P.S.C'è un' anima buona disposta a insegnarmi a inserire link attivi? Tempo fa qualcuno aveva linkato un sito con le istruzioni, per me incomprensibili: avrei bisogno di indicazioni in forma assai elementare. Nel frattempo cerco anche fra i miei conoscenti, ma se qualcuno risponde qui mi facilita. Grazie.

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    5. @ Adriana (2 ottobre 2012 20:14)

      Adriana, le istruzioni per creare un collegamento attivo al link che vuole evidenziare le trova qui:

      http://www.gdesign.it/pages/html/struttura/atag.php

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    6. Christina Kirchner ha "le palle". Capo dello Stato, che difende la sovranitá nazionale. Grazie Keith per l'informazione. Avercene di politici così

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    7. Scusa, Adriana, andavo di fretta, mi sono messo a cercare le istruzioni per il collegamento ipertestuale, e non ho letto il tuo invito che accolgo volentieri.

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    8. Flavio: "se siamo più produttivi possiamo rilanciare l'export".

      Pare che dall'altra parte dell'oceano vedano le cose in un modo un po' diverso:

      "From a global perspective, not only is Euroland shamelessly freeloading on external growth to offset suffocation of domestic demand through mindless area-wide austerity [...], but adding insult to injury, Euroland is also hijacking the IMF as global sponsor in backstopping the EFSF/ESM (European Stability Mechanism) “firewall” for its purely homemade internal crisis. German mercantilism had given rise to regional imbalances and global tensions in the pre-EMU past. The euro has multiplied Germany’s weight—and the gravity of German policy views—in the global economy. Effectively, Germany, the world champion of moral hazard talk, is holding the world community hostage to a “too big to fail” global risk “made in Germany” today: arising as the potentially lethal mix of a dysfunctional monetary union paired with the economic consequences of Germany’s denial of her euro trilemma. It is one thing that, by freeloading on external growth, Euroland is reneging on its commitments to the G-20 process of global rebalancing. It is quite another for Euroland to create the world’s foremost threat to stability by self-inflicted folly and to not even be ashamed of “marshalling support from countries that are either more fiscally challenged or a lot poorer than the eurozone itself” to bail it out."

      Bibow, The Euro Debt Crisis and Germany’s Euro Trilemma

      P.S.
      Come inserire un link in un commento

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    9. per esempio il link a Goofy sarebbe questo:

      <a http://goofynomics.blogspot.it>testo libero da cliccare</a>

      ed il risultato sarebbe questo:
      testo libero da cliccare

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    10. @ Giorgio D.M.: scusami, non ho capito bene il tuo intervento sulla base della frase che hai estrapolato dal mio discorso. Puoi per favore chiarirmi cosa intendi? Ti ringrazio, un cordiale saluto.

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    11. Ti sei perso dei pezzi per strada:

      <a href="http://goofynomics.blogspot.it">testo libero da cliccare</a>

      Risultato:

      testo libero da cliccare

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    12. Grazie molte anche della sollecitudine. Ho già cercato e comincerò ad esercitarmi.

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    13. @ Giorgio D.M. : riposto perchè credo il mio messaggio sia andato in spam. Scusami, non riesco a capire il nesso del tuo commento. Cortesemente, e senza alcun intento polemico sia chiaro, mi dai qualche delucidazione in più? Ti ringrazio e ti saluto cordialmente.

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    14. @CorrettoreDiBozzi :
      Thanks! (andavo a memoria...)

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    15. @ Flavio,

      Il nesso è che quello che scrive Bibow completa quello che scrivi tu, mi pare. :)

      "In una prospettiva globale non solo l'Eurozona senza alcuna vergogna conta sulla crescita esterna per compensare la compressione della domanda interna dovuta alla folle politica di austerità ma per di più ha costretto il Fondo Monetario Internazionale a sostenere il meccanismo europeo di stabilità come rimedio alla crisi dell'eurozona che è una crisi interna interamente autoinflitta. [...]"

      L'eurozona, una delle aree più ricche del pianeta, non solo non contribuisce alla crescita globale ma ha deciso di andare a scrocco del resto del mondo, e in particolare di paesi più poveri e più in difficoltà, i cui problemi non sono sicuramente autoinflitti.

      D'altra parte una logica c'è nella follia europea: se la soluzione interna deve essere la compressione dei salari la stessa soluzione deve essere imposta al resto del mondo.

      "se siamo più produttivi possiamo rilanciare l'export" riassume questa strategia ma dimostra anche la totale stupidità di chi lo afferma in buona fede: come ha chiarito un Marchionne qualsiasi un'impresa investe solo in vista di un ritorno economico, cioé se c'è una domanda per i suoi prodotti.

      Ciao

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    16. Ok, allora avevo inteso male io, scusami. Ogni tanto attraverso lo "scritto" non si colgono tutte le inclinazioni di un discorso e si corre il rischio di incorrere in un "misunderstanding". In merito alla produttività: possiamo aumentarla, appunto come ben dici, solo se c'è "domanda" di nostri prodotti anche dall'estero, quindi export. Certo, come quantifica anche questa stima Cnr-Itia il nostro export è ancora buono "in volume". Ma vogliamo immaginare quanto saremmo più appetibili, e produttivi perchè no, senza questo cambio sopravvalutato del cavolo che ci impone l'Euro?!?!?! Oppure se avessimo una domanda interna da soddisfare? Marchionne poi fa quello che qualunque amministratore farebbe, va dove c'è l’incentivo a nove zeri. La "politica" europea, se vogliamo così definirla, è schiava dei "migliori", che in realtà sono i principali responsabili (in aperta violazione art. 107 che dovrebbe impedire la "svalutazione reale" e quindi inflazione al di sotto target stabilito) del disastro in cui l'Europa sta trascinando il mondo. I timori dell'iperinflazione weimariana sono stati strumentalizzati dalle autorità monetarie tedesche (BuBa) propugnando teorie obsolete che, tuttavia, hanno fatto (e fanno) presa...i sindacati tedeschi si sono accodati abbassando la testa, mentre i loro datori di lavoro accumulavano profitti nelle banche tedesche che, lige al dovere, reinvestivano in...mutui subprime americani (attraverso proprie controllate ) e bolle greco-ispano-irlandesi. L'UEM si è comportata, nè più nè meno, in termini "tedeschi" riguardo la contrattazione del lavoro (quindi deflazione "competitiva"), ed in termini americani in merito al circuito del risparmio (investo a breve e non secondo logica rendimenti decrescenti o produttività marginale). Specularmete a quanto compie la Germania all'interno dell'UEM: invece di essere la locomotiva (cit. De Nardi) a traino, diventando a conti fatti invece il peso che trascina a fondo tutti gli altri, così l'Uem sta tirando giù a colpi di assurde dosi di austerità-espansiva autoinflitta tutta l'economia mondiale. Siamo appunto il mercato più maturo (se non sbaglio) ma pur sempre il più appetibile ed è quindi normale che le nostre "disgrazie" si facciano sentire in mezzo mondo (se freniamo noi, a ruota lo fanno anche gli Usa)...siamo comunque nel bel mezzo del guado, a quanto pare, snodo di stravolgimenti forse epocali...la Cina inizia a commerciare petrolio in yuan, Obama allenta il dollaro per rilanciare l'economia (facendo incazzare le economie emergenti paurose di "cicli Frenkel")..chissà dopo le elezioni Usa cosa succederà. Un saluto ed un grazie per l'interessante documento che hai portato. Ciao!

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    17. @ Tarheel (2 ottobre 2012 22:48)

      Grazie per l'attenzione e la cortesia, ma lo spunto me lo ha fornito Flavio con il suo intervento, a mio avviso molto interessante.

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    18. Adoro la presidente argentina! Questo discorso fatto a Boston presso l'Università di Harvard è una vera lezione al popolo americano ed europeo, sarebbe da tradurre e sottotitolare!

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  26. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  27. Professore seguo il Suo sito quotidianamente, mi ha fornito elementi importantissimi.
    Sul tema mi permetterà una semplificazione: Grillo parla alla pancia delle persone, Lei alla testa. A mio modestissimo parere c'è assoluto bisogno di entrambi.
    Un piccolo esempio: a Parma Grillo ha parlato di Tav (naturalmente... a modo suo) sostenendo che servirebbe solo per incrementare ulteriormente l'afflusso di prodotti francesi nella nostra grande distribuzione. La Sua lezione sui prodotti del centro che invadono la periferia mi è subito venuta in mente (assumendo in questo caso la Francia come "centro", of course).

    Saluti

    RispondiElimina
  28. Sperando in una risposta dal prof. Bagnai, faccio presente che sono un esponente del m5s, ex candidato in quel di Napoli, attivista di lungo corso (6 anni, quando c'erano ancora solamente i "meetup degli amici di Beppe Grillo") e che a Napoli si è dato vita, proprio in seno al meetup (e quindi al m5s) il progetto SCEC, che sono sicuro il prof. conosce e non devo quindi dilungarmi nel dettagliarlo, un progetto che fa sue tutte le teorie, nonché constatazioni, del prof.

    Grillo non "è" il m5s, Grillo è un personaggio istrionico che usa la sua capacità di attrarre persone per diffondere dei messaggio che il più delle volte sono della base, altre volte sono suoi ma rielaborati dalla base, poche volte sono esclusivamente suoi, in un processo che - c'è da ammetterlo - è poco trasparente ma non per questo non merita di essere approfondito e compreso.

    In altre parole, c'è ben altro oltre Grillo nel m5s.

    Quindi NO, il m5s NON è "troikiano", anche se alcune esternazioni di Grillo potrebbero lasciare perplessi nel merito, e non sarà tanto più troikiano (ista? -olo?) quante più persone come Bagnai dovesser interessarsi al m5s e contribuire a che certi pensieri si diffondano al suo interno.

    Questo c'è da sapere, tanto c'era da chiarire.

    Sarò felice di rispondere a qualsiasi altra esplicita domanda per dipanare ogni dubbio del prof., per quanto le mie conoscenze del m5s (e ci sono dentro da 6 anni, qualcosa saprò pure) consentiranno.

    Fabio Alemagna

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    1. Volevo farti una domanda:quante possibilità avrebbe il m5s di entrare in parlamento,o solo in un consiglio comunale senza Grillo?

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  29. Sera prof,
    Allora, quanto al M5S dico solo una cosa.
    Da circa tre anni chiedo agli intelligentoni del movimento e non di risolvere l'incongruenza, che quì racchiudo in un rapporto economico irrisolta, che è latente nel loro programma e che è legata a un loro cavallo di battaglia e cioè: "politica a costi irrisori".
    Il rapporto economico irrisolto è. "politici 2500€--managerazionisti 2.500.000".
    O abbassiamo l'effetto o alziamo la causa, per me non fà differenza, purchè vi sia un'equilibrio sostanziale e generalizzato.
    Ebbene, in tre anni, dove spesso ne ho chiesto conto non ho ricevuto alcuna risposta da alcuno (intendendo persone intelligenti e razionali, perchè di insulti ho fatto collezione), zero, vuoto, anzi, bosoni e bosoni all'infinito, questa è la loro forza.

    Ora prof, io la farei pure ministro subito (anche se mariuolino monti inizierebbe a cortocirquitare), l'ho ascoltata con byoblù e ha illuminato alcune zone buie della mia comprensione dell'economia (nell'accezione finanziaria), però non ho ancora capito come la pensa al riguardo di una cosa di questo tipo: """Nella storia moderna il ferro ha sempre conferito potere.Perfino la vita moderna non avrebbe potuto svilupparsi senza gli utensili,(..)e la tecnologia industriale che il ferro ha reso possibili. .........In un lasso di tempo straordinariamente breve, l'agricoltura del ferro s'impose come "una rivoluzione economica di devastante intensità". .........La metallurgia richiedeva infatti immense quantità di carbone. Un'esperimento condotto nel Malawi usando le antiche tecniche ha dimostrato che per fondere il ferro sufficiente alla fabbricazione di tre zappe era necessaria una tonnellata di carbone. .......I siti di fusione in africa sono centinaia, alcuni comprendenti migliaia di fornaci: non c'è foresta in grado di resistere ad un abbattimento così intensivo. Le ricerche archeologiche hanno aperto qualche spiraglio sul distruttivo impatto di questa rivoluzione""""""
    In pratica una civiltà fiorì e poi cadde in rovina per l'illusione che diede il fatto di poter ottenere più ricchezza per tutti (più raccolti, più cibo e tutto ciò che consegue) apparentemente senza controindicazioni.
    Insomma, come ci dovremmo comportare nella gestione delle risorse (quindi ricchezza, quindi moneta, oppure moneta, quindi ricchezza, quindi sfruttamento delle R?)

    (che fatica, spero di non aver scritto cag...)

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  30. 1) USCITA DALL'EURO
    2) ELIMINAZIONE ESERCITO con riconversione dei soldati per mansioni di ordina pubblico interno.
    3) DISCONOSCIMENTO 90% del debito pubblico
    4) ALIMENTAZIONE DEL PAESE ITALIA 100% CON ENERGIE ALTERNATIVE, ECOCOMPATIBILI E GRATIS PER TUTTI.
    5) RIQUALIFICAZIONE ECOAMBIENTALE DI CITTA' E MONTAGNE.
    6) ABOLIZIONE BANCHE COMMERCIALE. UNA SOLA BANCA CENTRALE.
    7) FORTE INVESTIMENTO IN RICERCA e CULTURA
    8) AGEVOLAZIONI A FONDO PERDUTO PER CHI INVESTE IN TURISMO E ENOGASTRONOMIA.
    9) REDDITO SOCIALE
    10)ABBASSAMENTO ETA' PENSIONABILE
    11)TRASFORMAZIONE EQUITALIA IN ASSISTENZIALISMO SOCIALE (se evade il ricco venga punito se evade il povero gli sia rimesso il debito)
    12)LIBERALIZZAZIONE TUTTE LE DROGHE

    io voterò chi mi garantisce questi punti....dunque penso di astenermi.....

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    1. Mi spieghi quella cosa del disconoscimento del debito?

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    2. "6 ABOLIZIONE BANCHE COMMERCIALE. UNA SOLA BANCA CENTRALE."? buona la 12.

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    3. Senza offesa, è un programma ridicolo...

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    4. punto 5) RIQUALIFICAZIONE ECOAMBIENTALE DI CITTA' E MONTAGNE.
      e le aree rurali in pianura e in collina le abbandoniamo al degrado?

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    5. guarda che non è vangelo, sono punti, i primi che mi sono venuti in mente. Dunque non attaccatevi a cavilli, siate propositivi. Dunque non voglio abbandonare le aree rurali ad alcun degrado! ROFTL!

      Per quanto riguarda il disconoscimento del debito credo di essere l'ultima persona a potertela spiegare in ogni caso intendo proprio questo.....disconoscimento del debito, che falliscano le banche e i gruppo di poteri finanziari. Il metodo per farlo lo si trova, vero prof? Senza fare paragoni arditi con l'islanda e/o altri paesi dell'america latina.

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    6. Ho provato a rispondere ma la mia risposta non è stata pubblicata

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    7. Opinabili o meno certi punti, aggiungerei come imprescindibile:

      13)CANCELLAZIONE della RIFORMA GELMINI (gelmini, meglio), quella sulla SCUOLA.

      Per dire: quelli che blateravano delle tre I (Inglese, Internet, Impresa) hanno tolto un'ora di Inglese per settimana al liceo scientifico. E questo è solo un esempio. Oppure l'Inglese ha cambiata iniziale e continuo a non accorgermene (non è questione di bottega poiché non insegno inglese: la verità è che ci perdono tutti, dentro e fuori scuola).

      Si può aggiungere:
      14)sempre della serie "istruzione": abolizione del 3+2 all'università, che, a detta di studenti e altri, non dà adito a quasi nulla, dopo il 3, e impone devastanti tour de force a chi davvero vuole studiare e approfondire - ma di ciò nulla so per esperienza (meno male). Il risultato epidermico è che masse di giovani sono convinti di avere "due" lauree.

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    8. Ce ne sarebbe di punti da aggiungere, ma basterebbero poche cose per rivoluzionare la gestione di una sistema sociale collettivo. Il problema è che si fa troppa accademia. Tante belle parole ma la sostanza latita. Ci meritiamo proprio un bel dittatore. Che poi potremmo anche essere fortunati, magari ce ne capita uno "illuminato".....

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    9. Eccolo qua! Abbiamo capito!

      "Il problema è che si fa troppa accademia. Tante belle parole ma la sostanza latita. Ci meritiamo proprio un bel dittatore. Che poi potremmo anche essere fortunati, magari ce ne capita uno "illuminato"....."

      La tua sostanza è quella del luogocomunista: "l'Italia si merita un bel dittatore". Non capisco a cosa tu ti riferisca col luogo comune del "troppa accademia". Sai, se la sostanza tu non la vedi, non è detto che non ci sia: può anche essere semplicemente che tu non sia in grado di capirla (ipotesi avvalorata dalla tua proposta politica)!

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    10. "Tante belle parole ma la sostanza latita", "troppa accademia".
      Temo che Anonimo Uno non capisca che è più utile un blog come Goofynomics che 100.000 Er Pelliccia.

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  31. Dubito molto che Berlusconi farà carne di porco del PD... che peraltro sarebbe il minimo, almeno sarebbe votato. Il problema qui è che si prepara una dittatura con Monti, che evita alla Troika il disturbo di venire qui... E' sempre così sconsolatamente facile avere un dittatore in Italia!

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  32. Caro prof.,
    tutti i bambini sono ingenui; quello che saranno dipende da chi li prende per mano. Grillo è un cazzone ma il movimento ha bisogno di tutti, clavicembalisti compresi!
    Un saluto

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  33. Profe, ci ho pensato un po' (e si vede) prima di fare outing. Non è facile, e più ci penso, più vorrei ancora pensarci. Cmq,in termini puramente elettorali (per quel che valgono, ovvero molto poco, il resto oggi è più importante), da un lato ci sono quelli, piddini & C., che rivendicano ancor oggi con orgoglio "noi siamo quelli dell'euro", e i sondaggi li danno in testa, dall'altro ci sono gli ortotteri che sull'euro sono ambigui, che propongono un referendum sull'euro che giustamente, come dice lei, con la disinformazione anche "autorevole" (Quirinale docet) che prevale, significa tenerci a furor di popolo l'euro, eccetera. Per me, dunque, il misfatto (per usare una parolina dedonaldizzata) maggiore è il primo, l'altro semmai potrà essere fianchegggiamento (confuso? consapevole? mah), così, cercare di impedire per quanto posso la vittoria della nuova "gioiosa macchina da guerra" mi tenta abbastanza elettoralmente, a meno che da qui a quel giorno succedano cose ancora inimmaginabili (e i sintomi ci sono, una stretta ulteriore agli italiani irrequieti e "indisciplinati" penso che la daranno), o che l'ortottero capo non spari dal suo blog altre c...te insostenibili. Altrimenti, col freddo che farà me ne starò a casa, sono vari lustri che ci sto, e senza rimpianti. Tertium non datur.

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  34. Prof Bagnai, non la conosco personalmente, ma la penso come lei su Grillo, stesse parole!

    RispondiElimina
  35. Il sistema informativo mediatico ha raggiunto tali livelli “performanti” che avrebbero suscitato l'ammirazione di Goebbels. Ormai, nei talk show, il politico mente con disinvoltura. Con gaiezza, si potrebbe dire. Spensierato nello sfoggiare la consapevolezza dei privilegi di cui gode, e protervo nel rivendicarne la legittimità.

    Qualche sera fa ho ascoltato Formigoni, ospite di Telese (“In onda”, La 7). Perché l'ho fatto? Perché mia moglie mi ha trascinato a casa di conoscenti, e non potevo ribellarmi. Ascoltando il noto esponente di comunione e lottizzazione ho avuto la certezza che nel corso di questo lungo inverno ne vedremo di tutti i colori, e quindi è meglio allenarsi al peggio. Che arriverà con le elezioni del 2013, il cui esito sembra già scontato, almeno a guardare gli ultimi 30 anni. Dopo Craxi tutti si aspettavano una nuova stagione politica, immune dalla corruzione, dal clientelismo, dal consociativismo, da questo e da quello. E invece è arrivato Berlusconi, il signor “ghe pensi mì”. E infatti ci ha pensato lui: tanto per far comprendere da subito di che pasta era fatto “sdoganò” i fascisti; poi per 18 lunghi devastanti anni ha fatto carne di porco delle istituzioni, del concetto di democrazia, patto sociale, uguaglianza, solidarietà, ecc., occupandosi al contempo di tutelare meticolosamente gli interessi suoi a suon di leggi su misura. Il tutto con il plauso e il sostegno della “grande stampa” e dei media in generale, e il collaborazionismo della classe dirigente del Pd, in un apparente tripudio di folle festanti.
    Dopo 18 anni, quando ormai era evidente che il repertorio di frottole, gaffe e figuracce internazionali – che molti opinionisti a tassametro interpretavano come una spiccata capacità di intercettare “il sentire della gente comune”, mentre milioni di italiani si sarebbero invece seppelliti per la vergogna - non servivano più a ipnotizzare il suo elettorato, e che il “prestigio” dell'Italia era sceso a tal punto che era diventato difficile parlarne rimanendo seri, il sultano di Macherio è stato defenestrato in un pomeriggio (con un persuasivo -12% sui titoli Mediaset), lasciandoci in balia dei “tecnici”.
    Il ceto politico italiano, non solo non ha un'idea di come uscire dalla catastrofe dell'euro, ma nemmeno la vuole avere, l'idea. Questi pensano semplicemente a tirare a campare fino alle prossime elezioni – sempre che l'Ue non prenda fuoco prima. Poi il potere produrrà un altro uomo dei miracoli, i “leader ABC” tenteranno di riciclarsi, e Monti ce lo sorbiremo al Quirinale per 7 lunghi e tragici anni.

    Questo, a mio avviso, è lo scenario. Se il M5S ha un programma concreto per impedirlo si faccia avanti perché il tempo è già finito da un pezzo: ai piani alti del Palazzo non dormono e ci hanno già preparato uno scherzo da prete con i fiocchi.

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    1. Ma sai che al Quirinale non mi dispiacerebbe?!
      Ci risparmierebbe il bis e rischierei di sorbirmi un settennato (tanto se non sarà lui sarà Prodi) per coltivare la speranza di vederlo costretto alle dimissioni a suon di calci in culo.
      La credibilità si conquista sul campo, altrimenti per francesi, spagnoli, greci resteremo sempre un popolo di pecoroni.

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  36. @kthrcds
    dopo l'esperienza del 1992, questi con il cavolo che se ne vogliono andare!
    piuttosto, visto che sono portati a farlo, si sono venduti.

    sul M5S.. meglio loro che lo schifo odierno! almeno si mette pressione per avere nuove idee in tema di macroeconomia e democrazia!
    il cappello democratico dei nostri primi 12 articoli sono fondamentali per il nostro paese.. c'è spazio politico insomma.

    una nota a margine: dove aver letto e goduto l'articolo sulle due Cristina.. mi sono spaventato.
    io, lo dico con un pizzico di vergogna, se mi mettessero al potere avrei seri problemi a denunciare l'euro e a proporre un'uscita..
    non vorrei finire accoppato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ valsandra (3 ottobre 2012 12:40)

      “non vorrei finire accoppato”

      È un'eventualità da tenere in considerazione quando si opera in certi ambienti.

      Per ciò che riguarda il M5S, che dire. Fermo restando che chi si impegna per migliorare e riequilibrare il disastrato assetto democratico dell'Italia merita comunque rispetto, credo che il M5S sia sopravvalutato. È ingenuo pensare che partendo dal presupposto che “ognuno vale uno e tutti insieme metteremmo fine allo strapotere delle lobby e dei massoni”, senza tener conto della complessa storia italiana. Si pensi a quel morto di sonno di Bersani che “apre” a Casini – e questo è solo l'aspetto folcloristico della tragedia che sta per abbattersi sulle nostre teste.
      È probabile che alle prossime elezioni il M5S raccolga un numero di voti sorprendente – lo si vede anche dalle reazioni inconsulte del trio ABC. Però un conto è mandare a quel paese caio, tizio e sempronio, un altro è sapere come mantenere a galla l'Italia nel contesto della gabbia liberista che l'euro rappresenta, per di più con le pietre al collo dell'Esm, fiscal compact, ecc.
      Non basta dire che i politici sono tutti corrotti, che non ci rappresentano, piove, governo ladro, ecc.
      Che si dice, piuttosto, sull'Ilva? Come si risolve la tragedia di una città di oltre 195mila abitanti alle prese con un dilemma atroce: tutela dei posti di lavoro o tutela della salute della cittadinanza. Tanto più che nella stessa situazione di Taranto ci sono anche Genova, Ferrara, Ravenna, Mestre, ecc., tutte con impianti petrolchimici monumentali, livelli di inquinamento e incidenza dei tumori tra la popolazione parecchio oltre la norma. Mica pizza e fichi. Hai voglia ad atteggiarti ad istrione.
      Ci troviamo di fronte a problemi di portata epocale, e occorre trovare una via d'uscita. Così, a occhio, temo che la soluzione non ci sia. Ciò non significa, però, che ci si debba arrendere allo status quo. Anzi...
      In fondo, come rileva lungo fucile (3 ottobre 2012 12:44), “il M5S può costituire un momento efficace di rottura democratica, l'esplosione finale che distrugge tutto per poter poi ricostruire. Spero che sia il trauma (democratico) attraverso cui operare poi un vero cambiamento”.
      Però, come nota quarantotto, (3 ottobre 2012 15:54) finora la linea politica del M5S manca degli elementi determinanti a tracciare una effettiva linea di demarcazione con il passato.

      Intanto vediamo che cosa accadrà nei prossimi sei mesi.

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  37. Mi permetto qualche osservazione. Premesso che non ho molta affinità con Grillo ed il M5S, riconosco tuttavia al (ex?)comico un grande merito che è quello di unire o cercare di farlo, una quantità di forze che altrimenti da sole sarebbero troppo piccole e disunite per poter fare massa critica. Così come ha avuto e ha il merito di aver riavvicinato alla politica attiva una quantità di persone che se ne erano allontanate e/o non ci si erano mai avvicinate. Poi il non-programma M5S secondo me è un guazzabuglio un pò raffazzonato di idee raccattate qua e la senza un apparente organicità e comunque più tese ad accontentare le varie anime del movimento che a governare seriamente. Questa è la mia opinione, opinabile finchè volete.
    Però in tutto questo, il M5S può costituire un momento efficiace di rottura democratica, l'esplosione finale che distrugge tutto per poter poi ricostruire. Spero che sia il trauma (democratico) attraverso cui operare poi un vero cambiamento. Non crederete mica che il cambiamento avverrà con l'attuale classe politica vero?
    Ecco tutto.
    Per quanto riguarda le scelte relitive all'euro, Grillo forse non ne parla o comunque sta sul vago. Ma se lo facesse apposta?
    Più volte in questa sede si è scritto che l'eventuale uscita dall'euro non deve essere sbandierata in anticipo ai quattro venti ma deve essere affare di pochissime persone. E se lui lo avesse capito?

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    1. "E se lui l'avesse capito?"
      Interessante ipotesi di attribuzione di una sofisticata capacità di analisi di macroeconomia e di politica monetaria. Solo che 'sta analisi presupposta non si è mai vista (oggi si limita a dire che riacquistato il proprio debito da parte dei pigs, frnacia e germania non avranno, entro un paio d'anni, più interesse a mantenere l'euro: ma intanto il massacro irrevesrsibile della situazione socio-economica italiana non gli interessa affatto).
      Anzi, si sono visti pareri "ufficiali" incompatibili con tale analisi, il che escluderebbe ragionevolmente la supposizione di un silenzio "strategico".

      Ma poi: che interesse avrebbe a tacere almeno sulle analisi circa le ragioni della disfuzionalità dell'euro che, correttamente e veriteriamente intese, ricalibrerebbero gli obiettivi e gli strumenti di molte delle battaglie, in realtà legate agli "effetti" (dell'euro), che invece si ostina a condurre?

      Infatti, ove l'analisi sull'euro fosse quella corretta, molti di questi "effetti" che vuole stigmatizzare non dovrebbero essere più combattuti nelle forme invocate e con cui esalta le piazze.
      Dovrebbe cambiare proprio le indicazioni, es; su rilevanza "dimensionale" e reale impatto della corruzione e della casta rispetto alle condizioni di malessere che incontrano tutti gli italiani, sulla priorità di una difesa del livello salariale, sulla stessa ragione profonda delle privatizzazioni dei ss.pp, sulla inesistenza di un presunto livello di spesa pubblica "eccessivo" in presenza di un saldo primario (mai menzionato), e di una, invece, "strozzatura" di investimenti interni pubblici e privati, che dipendono dall'euro e non permettono nè miglioramento dei servizi locali nè politiche innovative pro-ambiente...

      Suvvia, l'insieme di questi elementi depone male, nonostante già oggi Goofy gli serva su un piatto d'oro, non d'argento, gli strumenti per una "revisione" di linea che darebbe, ai cittadinii che lo ascoltano, dosi di verità fondamentali e di messaggi sicuramente attrattivi di consenso ancor più ampio.
      E ciò,a prescindere da una dichiarazione sull'uscita dall'euro, su cui invece ventila un referendum obiettivamente favorevole, in queste condizioni "oscurantiste", alle oligarchie che, (forse, non è chiaro), vorrebbe combattere (e ciò vale anche per altre forze politiche che si dicono oggi contrarie alla linea monti-merkel)

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    1. Ecco, vedo che hai capito. Prima vieni qui e dici la qualunque (vedi sopra), io ti pubblico, e poi ti lamenti pure? Torna a leggere il post precedente, o in alternativa lasciaci soli col nostro dolore di aver perso cotanto contributo.

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  39. Il governo italiano vuole spendere € 50 mln per costruire una stazione internazionale nel comune di Susa. «le prossime spese per luminose stazioni e treni vuoti ma velocissimi, saranno pagate dai disabili e dalle loro famiglie. [...] Si è deciso di conteggiare come redditi anche gli aiuti monetari riconosciuti alle persone con disabilità (assegni di cura, indennità di accompagnamento, pensioni). Centinaia di migliaia di famiglie vengono escluse dall’accesso agevolato ai servizi e alle prestazioni, nei pochi casi in cui non l’avessero già perduto, come accaduto a moltissimi ragazzi che avevano quel sostegno scolastico che oggi è dimezzato se non cancellato del tutto. Le conseguenze sono la perdita di qualsiasi possibilità di futuro per chi non potrà pagare».

    Chi davvero volesse cambiare lo status quo dovrebbe per prima cosa comprendere che «se accettiamo questo metodo, non ci sono limiti a quello che ci potrà essere imposto. E l’unico modo per opporci è rifiutare l’euro, il segno più tangibile di questa politica e dei suoi fallimenti».

    In assenza di un partito che metta come primo punto del proprio programma questa ineludibile premessa, le prossime elezioni saranno sostanzialmente inutili, e l'Ue non avrà più remore nell'imporre le proprie angherie, i propri soprusi e prevaricazioni. Basta pensare a quanto segnalato da pilon (3 ottobre 2012 11:30) circa la proposta «di "modulare" la legge che regola il diritto di riunione e di manifestazione per "razionalizzare l'utilizzo dello spazio pubblico"».

    Siamo in piena deriva fascista. Di questo è bene rendersi conto.

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  40. Forse Grillo non dice chiaro di uscire dall'Euro perche'sarebbe una dichiarazione troppo"pesante".Il M5S lo danno al 18% quindi vuol dire che e' almeno al 25%, e man mano che passa il tempo e si assommano gli scandali delle regioni in mano ai partiti classici i grillini aumentano di gran numero i loro simpatizzanti.In pratica una dichiarazione di questo tipo potrebbe creare turbative nella politica italiana e anche in ambito europeo.

    PS=Cmq Grillo e' favorevole all'uscita dall'Euro

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  41. @Stefano
    se Grillo era favorevole si prendeva gli insulti e le mazzate come ha fatto con il TAV.
    Ho la percezione che capisca che qualcosa non vada con questa moneta ma le soluzioni sono due:
    1) o non capisce la reale portata storica
    2) oppure è un opportunista.

    Vedremo

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  42. Qua ci dimentichiamo gli Anatidi, segnalo infatti il sempre più divertente fascismo del donaldo che, intascati i soldi dei suoi poveri anatroccoli (pure i miei sic che volevo sentire che aveva da dire un Galbraith... magari mi raccontava del babbo) cambia ospiti della conferenza di fine ottobre a sua discrezione.

    Il donaldo è un personaggio retto e pio ( chi lo pija sono gli anatroccoli che lo seguono), per cui Scopelliti che chiama Galbraith, Kelton e Auerback ma il donaldo no, è un delinquente. Lombardo che chiama sempre gli Ameri Cani e pure Barnard è una bravapersonachehaacuorelaggentemicacomemonticriminale.

    "Però almeno Barnard è coerente, bravo, bello, buono, squeck!". La cosa più divertente è fare l'analisi sociologica degli anatroccoli: chi si sente tradito e chi, fioretto alla mano, difende il proprio guru fino alla morte.
    Astoggiro la fregatura l'ho presa pure io. Vedi come si finisce a non dar retta al professore.

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  43. Gentile Prof. Bagnai,

    è un po' che leggo il suo blog. Lo reputo interessantissimo. Questo, anche per il fatto che non si capisce una mazza della sua appartenenza politica, perché non c'é. In risposta a Grillo invece, non ce l'ho con lui, ma lì sì che vi è appartenenza. La situazione attuale, da una parte gli elettori piddini (come li chiama lei): vestiti alternativi con occhialetti neri che parlano di sviluppo e di tasse basse, dall'altra i piddiellini che parlano di...gnocca? Vabbè, non solo. Entrambi però parlano di Fiorito, e in mezzo c'è Grillo, anche lui se la prende con Fiorito. Parlano di Mele e di banale, di 1 milione di Euro e poco più. Scusi se scrivo "Euro" maiuscolo, ma ci tengo che cada. Più è grande la "E" e prima fa il botto. Non parlano di MES, e non spiegano come abbasserebbero le tasse pur restando nell'Eurozona. Non si avvalgono di economisti presentati con dati reali e accessibili. I vaffanculo in piazza non bastano. Grillo dovrebbe dire vaffanculo e subito dopo far parlare un suo eventuale futuro ministro, con dati alla mano. Lì, in piazza, a spiegare che la corruzione fa schifo e che l'Europa ha problemi da risolvere nell'eventuale maniera ecc. Ma questo non lo fa. Penso che il M5S debba ancora maturare.
    Mi scusi Professore, non sono un economista, ho studiato comunicazione e ho lavorato in pubblicità. Nel corso avevo alcuni esami economici, come politica economica, storia dell'economia economia politica, non ho la preparazione che ha chi è del mestiere. In compenso mi sforzo di acquisire qualcosa in più di quello che so, e sono contento talvolta di capire alcuni meccanismi apparentemente difficili attraverso il suo blog.
    C'è un libro di Jacque Seguela, famoso pubblicitario francese, che contribuì tra l'altro a lanciare Mitterand durante le elezioni. La strategia aveva gli stessi meccanismi del mondo politico di oggi (Grillo a parte), e ogni tanto mi domando: quando vedrò la campagna di Renzi sarà cambiato qualcosa?
    Nel frattempo rimpiango il vecchio tesoro/finanze e anche i Clash.

    Saluti.
    Fabio

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