martedì 6 febbraio 2018

Roma-Pescara-Firenze-Roma

(...per un totale di 825 kilometri...)

Sì, lo so, la bicicletta l'ho voluta io, e quindi ora pedalo. Va bene così. Nominato il mandatario, aperti i conti per il finanziamento della campagna, in settimana vi darò le coordinate, e nel frattempo la campagna elettorale si apre con un discreto slancio.

Domani a Pescara c'è questo:


poi a Firenze c'è questo:


poi rimbalzo a Roma, perché giovedì a Colonnella (che voi non sapete dov'è, ma io sì, perché lì vicino porto Uga a cavallo) c'è questo:


dopo di che rimbalzo nuovamente a Roma, perché poi venerdì a Bologna c'è questo:

(per registrarvi, il link è questo).

Insomma: esattamente la vita di prima, con un vantaggio, però: che prima era "fine pena mai", mentre ora devo solo arrivare fino al 2 marzo. Poi, il 5, avrò vinto o avrò perso, ma qualcosa sarà cambiato. D'altra parte, ormai mi conoscete: io non combatto per vincere (altrimenti non mi sarei messo da solo di traverso a gente importante), combatto per combattere. Per questo vinco. E siccome, se mi conoscete, saprete anche (credo) che lo sto facendo soprattutto per voi, so che non sarete pigri e che farete vedere che ci siete, e che della svolta inevitabile, quella che nel 2011 temevo, come ricorderete, e che ora, per una strana eterogenesi dei fini, auspico per tanti motivi, fra i quali quello di poter continuare ad esprimermi, di quella svolta vorrete essere protagonisti, non solo spettatori.

Questo me lo dovete, e so che non tutti mi lascerete solo.

Commenti chiusi: ho migliaia di pratiche burocratiche da sbrigare, e di email da gestire. Tornerà il tempo delle piacevoli conversazioni. Per inciso: quando tornerà, voi adatterete i toni alla circostanza, e sarete molto cortesi con i troll...

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