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martedì 10 ottobre 2017

Allarme Stasi

Tutti noi vogliamo un po' bene alla DDR, dopo che Vladimiro Giacché ci ha spiegato come essa sia stata macellata dai cugini dell'ovest (inclusi alcuni nostri amiconi), promuovendo in noi un sentimento di umana solidarietà fra vittime. Resta il fatto che le sue mura ancora trasudano tristezza e tensione, la tensione che genera un sistema che si occupa sistematicamente delle vite degli altri. Uno de passaggio, che è libberista ma è tanto una brava persona (come del resto Vladimiro è comunista ma è tanto una brava persona), mi raccontava che alcuni suoi amici, o clienti, della Germania Est, dopo la caduta del muro, avevano richiesto il proprio dossier al ministero (pare che lo si potesse fare). Un caro ricordo, un po' come le foto della comunione, o del matrimonio: "Ah, già, quel giorno eravamo lì e in effetti mi ricordo che abbiamo visto Hans...". Il dettaglio è che dalla lettura dei dossier si poteva inferire con una certa facilità chi, fra i tuoi vicini, conoscenti, amici, parenti, fosse stato il delatore. Pensate che meraviglia: un paese di venti milioni di delatori che spiano e vengono al contempo spiati da venti milioni di persone (capirete che se c'è uno che va spiato bene, è proprio lo spione, altrimenti come fai a sapere che quello che ti riporta sia attendibile), ognuno sapendo che chiunque altro incontri potrà venderlo... sempre che lui non lo venda prima!

(...a questo punto Vlad il nostalgico mi ha già tolto il saluto, ma vado avanti...)

Uno de passaggio mi evocava questo scenario a proposito del DDL S2886, recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017", oggi in discussione al Senato dopo essere stato approvato dalla Camera il 20 luglio 2017 (in pieno clima balneare), e respinto il 5 ottobre dal Senato per mancanza del numero legale.

Questo provvedimento è una porcata, come sapete. Sotto l'usbergo del doverci conformare ai dettami dell'Unione europea (che se no ci fa la multa), si fa un gran fritto misto nel quale, su iniziativa di parlamentari del PD (Europa più PD: un mix dirompente!), vengono introdotte due norme pericolose e a tutti sgradite (descritte da Fulvio Sarzana sul blog del Fatto Quotidiano):

1) si estende a sei anni e si trasforma in obbligo la facoltà dei provider di servizi di connettività di mantenere nei loro archivi il traffico dei singoli utenti. Se la legge passa, tutti dovranno farlo, inclusi quelli non attrezzati per garantire la sicurezza dei dati, il che, potenzialmente, ci rende tutti ricattabili, sia che il provider venda, sia che perda, sia che faccia finta di perdere, nostri dati "sensibili";

2) si attribuiscono all'AGCOM, della quale ricorderete le prodezze, poteri ispettivi molto penetranti, compreso quello di intervenire a fini cautelari, al di fuori di controlli giurisdizionali, sui contenuti del web, chiedendone la rimozione d'imperio ai provider.

La cosa divertente è che queste norme contenute in un provvedimento che "ci chiede l'Europa" pare vadano in violazione di norme europee già recepite dal nostro ordinamento, e anche di sentenze della CGUE, che ribadiscono il fatto che la sorveglianza non può essere massiva, ma "deve fondarsi su requisiti individualizzanti" (e lo dice lo stesso Garante della Privacy). Perché le buone intenzioni della legge (proteggere il diritto d'autore) lastricano la via della Stasi: per intervenire, l'AGCOM tecnicamente deve chiedere ai provider di tracciare ogni nostra comunicazione (Sarzana spiega perché). Insomma: la tutela del diritto d'autore diventa una priorità del nostro governo, mentre i nostri terremotati si accingono a passare il secondo inverno al freddo, la ripresa si traduce nel crollo verticale della disoccupazione per ben 0.1 punti, ecc. ecc.

Come si fa a non pensare che il fine sia censorio? E come si fa a pensare che un essere razionale possa propugnare un provvedimento che ci trasformerebbe in sessanta milioni di ricattabili? Ma i piddini non sono razionali: sono disperati. Il loro potere si sta sgretolando, e loro lo sanno. Dopo il Pasok, i socialisti spagnoli, i laburisti olandesi, i socialisti francesi, ecc., ora tocca a loro. Questo temo li renda un po' pericolosi, ma, a occhio e croce, direi più a se stessi che agli altri. Pur se non visibile come lo ius soli, questo provvedimento è un ulteriore marchio di infamia su un partito di malgoverno per conto terzi, che non aveva bisogno di questa ulteriore alzata d'ingegno per qualificarsi come nemico del paese.

Il provvedimento, mi dicono, non passerà. Non piace a nessuno, nemmeno all'AGCOM, che pure ne beneficerebbe acquisendo potere (ma al prezzo di una sovraesposizione politica che fatalmente trascinerebbe nel meritato fango il mito della "indipendenza" delle autorità amministrative - dalle banche centrali in giù). Tuttavia, come si dice: basta il pensiero.

PD DELENDVS EST, ça va sans dire: e se è vero che siete tanti, perché non fate un bel tweetstorm? #noallastasi, o simile, potrebbe essere l'hashtag...




52 commenti:

  1. Una perla della cinematografia iugoslava: Balkanski špijun

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  2. Non so perché ma ho la sensazione che i piddini, di fronte al loro potere che si sgretola e chiusi in un angolo senza via di fuga potrebbero diventare molto più pericolosi di quanto non si immagini. Personaggi come "il piddino" s'adeguano agilmente al pensiero della STASI così come la nequizia e mediocrità dei loro idoli al governo ben si sposa con un regime totalitario...

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    1. Credo che arriverebbero facilmente ad atti di violenza pur di non dover ammettere di aver avuto torto. Nella mia divulgazione cerco di aprir loro molte vie di fuga, ma sono troppo stupidi per capirlo, e quindi fatalmente finiranno per sentirsi in trappola. Situazione spiacevole, in effetti.

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    2. Il Piddino pensa e dice che "se non hai nulla da nascondere..." Difficile fargli percepire la pericolosità di tale assunto. La percepirà sulla sua pelle più avanti forse, il problema è che ce la farà percepire anche a noi.
      Hanno capito che la situazione gli è sfuggita completamente di mano e che si stanno liquefacendo come neve al sole per cui si comincia a percepire da parte loro come un'atmosfera da cupio dissolvi, muoia Sansone con tutti i Filistei (che poi sono loro stessi ma con la f minuscola).
      Solo che se Sansone è al governo di un paese in guerra come il nostro....

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    3. Il considerarsi dalla parte giusta della Storia provoca dipendenza.

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    4. A dirla tutta io temo anche e per certi versi di più, gli ortotteri. L'ossessione dell'"Onestah" è indice, a parer mio, di scarsa stima di sé e quindi, per dirla con il poeta

      Da la matina a terza
      di voi pensate, et vederete come
      tien caro altrui che tien sé cosí vile.

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    5. I piddini sono di certo parte di quelli descritti da Balassoin questo video

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  3. Ricordo ancora il tema che scrissi a scuola nel 1989 sul crollo del muro di Berlino. Ricordo l'euforia dell'epoca.
    Ero un ragazzino, ma mai mi sarei immaginato che 28 anni dopo ci saremmo ridotti a questo punto, nel 2017, in Italia! E tutto organizzato da un partito di sinistra!!
    Sembra un incubo.

    PS. Devo comunque dire che la Prof. all'epoca insisteva sempre sul fatto che di annessione si trattava. Intellettualmente fu onesta.
    In italiano sono rimasto ignorante (colpa mia), ma almeno da lei ho capito che bisogna sperimentare anche le altre chiavi di lettura della società. Non solo quelle dominanti.

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  4. Elle craignait d’être suivie. Quand elle eut son coupon, elle se fit mener au Palais de Justice. Là, devant la grille, elle paya et congédia la voiture. Et, doucement, à travers les salles et les couloirs, elle arriva à la préfecture de police.
    Comme elle s’était perdue au milieu d’un tohu-bohu de sergents de ville et de messieurs en
    grandes redingotes, elle donna dix sous à un homme, qui la guida jusqu’au cabinet du préfet.
    Mais une lettre d’audience était nécessaire pour pénétrer auprès du préfet. On l’introduisit dans
    une pièce étroite, d’un luxe d’hôtel garni, où un personnage gros et chauve, tout en noir, la reçut
    avec une froideur maussade. Elle pouvait parler.
    Alors, relevant sa voilette, elle dit son nom, raconta tout, carrément, d’un seul trait. Le
    personnage chauve l’écoutait, sans l’interrompre, de son air las. Quand elle eut fini, il demanda
    simplement :
    – Vous êtes la belle-sœur de cet homme, n’estce pas ?
    – Oui, répondit nettement Lisa. Nous sommes d’honnêtes gens... Je ne veux pas que mon mari
    se trouve compromis.
    Il haussa les épaules, comme pour dire que tout cela était bien ennuyeux. Puis d’un air
    d’impatience :
    – Voyez-vous, c’est qu’on m’assomme depuis plus d’un an avec cette affaire-là. On me fait
    dénonciation sur dénonciation, on me pousse, on me presse. Vous comprenez que si je n’agis pas,
    c’est que je préfère attendre. Nous avons nos raisons. Tenez, voici le dossier. Je puis vous le
    montrer.
    Il mit devant elle un énorme paquet de papiers, dans une chemise bleue. Elle feuilleta les pièces.
    C’était comme les chapitres détachés de l’histoire qu’elle venait de conter. Les commissaires de
    police du Havre, de Rouen, de Vernon, annonçaient l’arrivée de Florent. Ensuite, venait
    un rapport qui constatait son installation chez les Quenu-Gradelle. Puis, son entrée aux Halles, sa
    vie, ses soirées chez M. Lebigre, pas un détail n’était passé. Lisa, abasourdie, remarqua que les
    rapports étaient doubles, qu’ils avaient dû avoir deux sources différentes. Enfin, elle trouva un tas
    de lettres, des lettres anonymes de tous les formats et de toutes les écritures. Ce fut le
    comble. Elle reconnut une écriture de chat, l’écriture de Mlle Saget, dénonçant la société du
    cabinet vitré. Elle reconnut une grande feuille de papier graisseuse, toute tachée de gros bâtons de
    Mme Lecœur, et une page glacée, ornée d’une pensée jaune, couverte du griffonnage de la
    Sarriette et de M. Jules ; les deux lettres avertissaient le gouvernement de prendre garde à
    Gavard. Elle reconnut encore le style ordurier de la mère Méhudin, qui répétait, en quatre pages
    presque indéchiffrables, les histoires à dormir debout qui couraient dans les Halles sur le
    compte de Florent. Mais elle fut surtout émue par une facture de sa maison, portant en tête les
    mots : CHARCUTERIE QUENU-GRADELLE, et sur le dos de laquelle Auguste avait vendu l’homme qu’il regardait comme un obstacle à son mariage.
    L’agent avait obéi à une pensée secrète en lui plaçant le dossier sous les yeux. – Vous ne reconnaissez aucune de ces écritures ? lui demanda-t-il. Elle balbutia que non. Elle s’était levée. Elle restait toute suffoquée par ce qu’elle venait d’apprendre, la voilette baissée de nouveau,
    cachant la vague confusion qu’elle sentait monter à ses joues. Sa robe de soie craquait ; ses gants
    sombres disparaissaient sous le grand châle.
    L’homme chauve eut un faible sourire, en disant :
    – Vous voyez, madame, que vos
    renseignements viennent un peu tard... Mais on tiendra compte de votre démarche, je vous le
    promets. Surtout, recommandez à votre mari de ne point bouger... Certaines circonstances
    peuvent se produire...
    Il n’acheva pas, salua légèrement, en se levant à demi de son fauteuil. C’était un congé. Elle s’en
    alla. Dans l’antichambre, elle aperçut Logre et M. Lebigre qui se tournèrent vivement. Mais elle
    était plus troublée qu’eux. Elle traversait des salles, enfilait des corridors, était comme prise
    par ce monde de la police, où elle se persuadait, à cette heure, qu’on voyait, qu’on savait tout.
    Enfin, elle sortit par la place Dauphine.

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  5. Non per rigirare il coltello nella piaga, ma ho letto quasi tutti i libri di Giacché giacché ho per lui la massima stima. Almeno nella pars destruens ma non credo lo seguirei seguirei nella pars construens (se e quando ci arriveremo).

    Se lei pubblicherà e lui leggesse questo post vorrei fargli una domanda riguardo "La fabbrica del falso" e in particolare il capitolo sul totalitarismo in cui cerca di dimostrare che il nazismo lo fu mentre il comunismo non lo è (a parte la pratica staliniana che non corrisponde ai principi del comunismo ma verso la quale è molto soft) e quindi è mistificatorio cercare di assimilare le due ideologie.

    Prima scrive:
    "... i critici della Arendt hanno avuto gioco facile nel notare come l’ideologia nazista (...) sia distante anni luce da quella comunista: reazionario e tradizionalista il nazismo, rivoluzionario e «erede dell’illuminismo e della rivoluzione francese» il comunismo; irrazionalista il primo, razionalista il secondo; razzista il primo, internazionalista e universalista il secondo; assertore dell’esistenza di una gerarchia naturale (tra razze e individui) il primo, egualitario e «livellatore» il secondo; esplicitamente antidemocratico il primo, assertore di una «democrazia reale» che andasse oltre quella «soltanto formale» il secondo.
    Non fa una grinza.

    Qualche pagina dopo però secondo me cade in contraddizione:
    "A questo punto, chiunque ponga mente alla cortina fumogena di bugie e depistaggi posti in essere – con l’attiva complicità dei media – dagli USA e dai loro “volenterosi” alleati prima e durante le guerre all’Afghanistan, all’Iraq e alla Libia (...), difficilmente potrà rifiutare con sdegno la tagliente definizione che il sociologo americano Sheldon Wolin ha dato degli Usa: “Inverted Totalitarianism” – un totalitarismo di fatto, coperto da un linguaggio democratico. A questa definizione si potrebbe semmai eccepire che proprio il linguaggio di copertura «democratico» rappresenta un’ulteriore caratteristica totalitaria."

    La mia domanda: il comunismo è davvero realizzabile e potrebbe funzionare o è necessariamente predestinato, proprio per sua natura - o per la natura imperfetta dell'uomo -, a essere un "linguaggio di copertura democratico" di un totalitarismo con i suoi necessari Trockij-Palla di Neve?
    E se può esistere, perché non è mai realmente esistito - se non come forza di opposizione/rivoluzione - nulla che gli assomigli neanche lontanamente in nessuna scala, dalle cooperative locali all'ex blocco sovietico?

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    1. @Silvia

      Se posso intervenire: noi in questa fase abbiamo l'obbligo morale di non attardarci sui modelli teorici preferiti. Abbiamo coscienza che un impegno comune è necessario per riuscire a recuperare un po'di libertà. Se mai ci riusciremo. Se ci riusciremo, allora DOPO, a liberazione avvenuta, riparleremo delle nostre preferenze e dei nostri ideali politici.

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    2. E' esistito nelle forme di comunismo primitivo illustrate da Engels.
      Nativi Americani.
      Tribú degli arcipelaghi del Pacifico.
      E nei giorni nostri le sopravvisute comunitá andine doviziosamente massacrate dai vigorosi capitalismi peruviani, brasiliani, ecc. In Bolivia Evo Mendes ha fermato il massacro ma ha (ovviamente) avuto scarso successo financo a traslare ad un economia di piano. Che poi è quello che i socialismi "reali" sono riusciti a fare.

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    3. Chiedo scusa per il lapsus freudiano: Evo Morales e non Mendes....
      Essì che mi parva di aver superato la fase di eccesso di testosterone, dopo i 55 mi son spariti persino i brufoli

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    4. Posso rispondere alla sua domanda sulla fattibilità del comunismo con una domanda: posto che la natura dell'uomo sia imperfetta, quale sarebbe la natura perfetta? Se ci sono degli esseri perfetti che la conoscono, come fanno a comunicarla a degli esseri imperfetti come gli uomini imperfetti? Oppure, adottando uno schema gnostico, dobbiamo presupporre che ci siano uomini perfetti, uomini nè questo nè quello e uomini imperfetti?
      Come vede la natura umana è un concetto piuttosto sfuggente e si presta a molteplici manipolazioni.
      Il concetto di "totalitarismo", nato in ambito prettamente politico, è anche peggio; l'interpretazione di Vladimiro Giacchè ha il pregio di analizzare l'opera della Arendt nel contesto storico in cui nacque, fu portata a conoscenza del pubblico, la sua ricezione, l'uso uso, come strumento di lotta politica, nella guerra fredda.

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    5. Boh.. a pelle il sogno comunista mi ricorda tanto il fogno europeista.
      Nel senso che per funzionare (forse.. e tra una decina di generazioni) avrebbe bisogno di condizioni che sfiorano l'utopia quali: solidarietà tra popoli, redistribuzione della ricchezza, democrazia sostanziale, altruismo, ecc.
      Insomma, sarà perché siamo imperfetti, ma il comunismo nei fatti non ha funzionato e leuropa non se la passa tanto bene e nel lungo periodo saremo tutti morti.

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    6. Tenendo conto di tutte le circostanze e della preistoria, bisogna rilevare con stupore che in questa rivoluzione furono pur sempre presenti numerose motivazioni socialiste, le quali trovarono espressione nelle azioni, ma non nella ideologia. Gli stessi consigli operai che richiedevano da Imre Nagy la reintroduzione nelle scuole dell'insegnamento statale obbligatorio della religione, erano ben decisi a non restituire le imprese ai capitalisti privati. Quello che soprattutto non volevano gli operai era il ripristino della vecchia proprietà privata. Essi volevano piuttosto liberarsi dell'oppressione dello Stato politico. Che ciò non abbia potuto esprimersi in una ideologia adeguata, fu dovuto proprio al fatto che allora non ne esisteva alcuna, o perlomeno non era conosciuta .

      Agnes Heller: Morale e rivoluzione, intervista a cura di Laura Boella e Amedeo Vigorelli, Savelli, Roma, 1981, p. 25.

      Non so se il comunismo sia fattibile o meno. Noto che, delle esperienze riconducibili ad esso, la rivoluzione dei Consigli del '56, in Ungheria, è quella accuratamente evitata da molti storici. Io cercherei lì, piuttosto che altrove. Ma sono vecchio, e probabilmente mi sbaglio.

      Buona vita
      Guglielmo

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    7. Le società primitive forse sono le più vicine al comunismo ideale perchè vivevano senza moneta e senza baratto (non ricordo la fonte, ma pure quella della moneta che "sostituisce" il baratto è una bufala tremenda...). Io posso solo umilmente notare tre ovvietà (ovviamente). Dare la sovranità al popolo non è facile. Il problema è etico, filosofico e pragmatico. La seconda ovvietà è che sia la democrazia che il comunismo vorrebbero dare la sovranità al popolo. Terza ovvietà è che la costituzione già realizzò un prototipo keynesiano che conciliava le due cose. In medio stat virtus. Una cosa che purtroppissimo, solo a posteriori mi accorgo di quanto fosse fantastica. Il frutto di una singolarità della Storia. Un gruppo di eroi con le capocce tanto... che fanno lo "start up" alla Repubblica. Gli americani ci avevano riempito di mafiosi, soldi, spie e installazioni militari ma fecero l'errore di lasciarci fare il resto.... Eh eh. Grazie a Loro e al loro seguito li abbiamo inc. per quasi 40 anni. Siamo dei geni.
      Conclusione? Ripristiniamo la carta e che poi i nostri geni di oggi se la vedano tra loro. A quel punto io ricomincio a leggere topolino. Oppure me ne vado ai giardinetti a vedere come scava, la pala, e come sbudella la terra (cit.AGG). Oppure mi metto a dipingere. Oppure a lavorare di gusto.

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    8. Se Maria Antonietta intende con "natura imperfetta" il fatto che, ahimé, il proletariato sia caduto sotto il peso delle proprie contraddizioni ben prima di quanto abbia fatto il capitale, sarei quasi propenso a rispondere che no, 'gna famo. (Ar poppolo parlar di calcio a pancia piena è risultato molto più naturale che parlar di lotta di classe a pancia vuota)

      Penso anche però che la via d'uscita, se esiste, risieda in un mix di vari modelli.

      Anzi in fondo a veder bene , 45 anni di repubblica (quasi) fondata sul lavoro gentilmente concessa dagli USA, sono lì a testimoniare che effettivamente esiste un Mix che funziona, e funziona anche se al governo ci sono stati dei corrotti (con buona pace degli ortotteri).

      Tanto che poi si sono accorti presto, dal loro punto di vista, di avere fatto una cazzata, e si stanno dannando per smontare tutto alla velocità della luce.

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    9. Ma certo Celso, a me Giacché piace davvero quindi leggerlo e ascoltarlo non è neppure un obbligo, ma un piacere.

      Maurizio,
      se Marx o Engels hanno citato nativi e tribù come esempio ingenuo e primordiale di proprietà comune e condivisione del lavoro e dei frutti della terra tra 4 gatti isolati e sparpagliati in un mondo quasi disabitato non le rende esempio di realizzazione e di successo di una consapevole ideologia comunista in un sistema enormemente più complesso.
      Il dato di fatto è che ovunque si sia instaurato, il comunismo non ha portato quello che prometteva da nessun punto di vista, in primis un'esistenza meno infelice.
      Poi, anche dopo la rivoluzione, non è mai riuscito a fare a meno di metodi coercitivi e di controllo.

      Adriano,
      la questione della natura umana non è banale, banale è liquidarla con spocchiosa superiorità.
      Il concetto di "totalitarismo" è analizzato (a mio parere bene) da Giacché se non fosse che è molto elusivo su Stalin, evita di nominare altri totalitarismi "comunisti" (che non coincidono con il Comunismo ma ne usano il linguaggio) si arrampica sugli specchi pur di dimostrare che gli unici totalitarismi sono quelli di Hitler, Mussolini e degli USA, fino a contraddirsi affermando che "proprio il linguaggio di copertura «democratico» rappresenta un’ulteriore caratteristica totalitaria."
      Insomma, un “Inverted Arendt”. Nessuno è perfetto.

      Alessandro, anche a me sembra un sogno che la metà + uno di 7 miliardi e mezzo di persone diventino solidali e altruiste.
      Che poi se l'1% possiede più del restante 99% non si potrebbe neanche definire altruismo.
      Questo è un altro motivo per cui temo i comunisti.

      Molto interessante Odysseos, adesso leggo l'intervista e cercherò nella rivoluzione dei Consigli del '56.
      Grazie

      Sergio,
      sono d'accordo su tutto, ma gli americani non sono tedeschi: sanno fare i magnanimi (se gli conviene).
      Non sono scemi come sembrano.

      Alex,
      sì, intendevo più o meno quello... avevo più fiducia nella razionalità conservativa delle élite e della piccola-media borghesia che nei sani principi comunisti.
      Invece la piccola media borghesia è decotta e le élite ci guadagnano a prendersela comoda. Non abbiamo scampo.

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  6. Forse avrete notato il cambio netto di linea editoriale de la7 che è diventata una vera e propria Tele PD.

    Praticamente un giorno si l'altro pure è ospite la mattina o il pomeriggio tal Marattin (consigliere economico del Governo Renzi!) che dispensa a profusione e con una notevole spocchia disinformazione piddina in campo economico: circa un mese fa fece vedere 4 slide nelle quali descriveva l'apocalisse che, secondo lui, avverrebbe uscendo dall'Euro. Un condensato di balle e luoghi piddini con la perla di una lira svalutata del 30 o del 40%, ma di un livello veramente basso che quasi facevano ridere se la cosa non fosse terribilmente tragica e grave.

    Evidentemente se il PD sente il bisogno di presidiare con tale propaganda eurista spazi generalisti rivolti a casalinghe di Voghera, pensionati e studenti vuol dire che gli si sta sgretolando veramente il terreno sotto i piedi.

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    1. @ Jefferson Davis Ieri,martedì10,in una ben nota trasmissione politica serale,sempre su La7,un famoso giornalista,ospite abituale della stessa,è ruscito addirittura a fare di meglio,affermando che,in caso di uscita dallo scudo protettivo dell'euro,l'inflazione in Italia sarebbe schizzata al 50%,riducendo in miseria i poveri pensionati italiani.
      Sconcertato,non ho cambiato canale,ma ho preferito,
      spegnere immediatamente la televisione!

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    2. Una volta io inviai una mail a Marattin per contestargli alcune cazzate sparate proprio su LA7 in un dibattito con Borghi. Stranamente non mi ha risposto. Eppure io contavo che la sua vis polemica lo inducesse a confutare duramente le mie asserzioni.

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  7. Porebbero applicare a sè stessi le prescizioni della legge proposta; molti italiani sarebbero felicissimi di poterli controllare.
    "Non fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te" dovrebbe essere il principio ispiratore di ogni ragionevole legge di pacifica convivenza.

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  8. Mi sembra di capire che qualcosa gli sia andato storto:
    http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?ID=277137
    http://www.camera.it/leg17/522?tema=legge_europea_2015_2016_d
    "Il provvedimento torna pertanto all'esame della Camera dei deputati, in seconda lettura"

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  9. Mi sembra di capire che qualcosa gli sia andato storto:
    http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?ID=277137
    http://www.camera.it/leg17/522?tema=legge_europea_2015_2016_d
    "Il provvedimento torna pertanto all'esame della Camera dei deputati, in seconda lettura"

    RispondiElimina
  10. che sia per questo che vogliono riportare in Italia a tutti costi Battisti ? magari rimettere insieme le vecchie squadre per un remake , visto i soggetti , mi pare che di idee innovative non ne abbiano molte

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  11. Rivorrei il voto proporzionale

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    1. Con le preferenze. I mafiosi eleggevano i loro, noi eleggevamo i nostri. Oggi gli unici a scegliere sono le segreterie dei partiti (e i pacchetti di voti dei mafiosi si impongono con maggiore facilità).

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  12. L'altro interesse in gioco è tracciare le cronologie di navigazione per stimare il "prezzo di riserva".

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  13. "Entro la fine dell’anno, il Parlamento dovrà ratificare il Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria.
    Cinque anni dopo la sua approvazione, il Fiscal Compact, potrebbe essere inserito nell'ordinamento giuridico europeo, divenendo giuridicamente superiore alla legislazione nazionale e rendendo irreversibili le politiche liberiste d'austerità."
    http://www.stopfiscalcompact.it/

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    1. Ed allora approveranno il FC e poi lo IUS SOLI......e sarà la loro e la ns. fine.

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  14. Il pd è il partito dei "LAUREATI IGNORANTI"

    Dai che questa è geniale...

    :-)

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    1. Qualche ministro piddino non è neppure laureato.

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  15. Per un partito,come il pd, che porta avanti con coerenza un'impostazione ideologica,nettamente liberista, europeista,globalista,mondialista,eurista ortodossa,sensibile più agli interessi stranieri che a quelli del popolo
    italiano, è normale e coerente cercare di far approvare il DDL S 2 886,per tenere più controllato anche il web,come già avviene con quasi tutti i giornali ed i canali televisivi.Avvicinandosi le elezioni,poi,si implementeranno sempre di più le norme,gli strumenti e gli accorgimenti censori ed inducenti all'autocensura funzionali ed idonei a creare consenso e demonizzare gli avversari.Si illuderebbe chi credesse che,dato il disastro economico causato al nostro paese dall'euro e dai suoi fedeli sostenitori,i giochi siano fatti.La lotta politica per liberare l'Italia dalla prigione e dall'oppressione eurista sarà molto dura e difficile,anche perchè gli avversari interni ed esterni hanno a disposizione
    risorse,mezzi e strumenti assai potenti e li utilizzeranno
    nel modo più efficace e spregiudicato possibile,per non cedere il potere in loro possesso.

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    1. Perdona, Lorenzo, ma cosa intendi per liberista? E' sinonimo di liberale?
      E in caso affermativo cosa ci trovi di liberale nell'anagrafe tributaria e nella tassazione oltre il 60 per cento e nel canone in bolletta?
      Io capisco che ci siano circoli che si spacciano per liberali e che sono dalla parte di Monti, ma ti avverto che quando ho partecipato alle loro riunioni stavo per essere arrestato.

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    2. @ Tenerone Dolcissimo
      Sicuramente sono stato impreciso,ma volevo indicare in modo soft il neo-ordo liberismo.Credo che liberismo e statalismo debbano essere in equilibrio fra loro,come nelle migliori socialdemocrazie del passato.
      Non ho alcuna simpatia per l'attuale pd né tanto meno per il liberalismo montiano.Credo però che il comunismo non sia relizzabile nei paesi a capitalismo avanzato,mentre in alcuni casi sia stato un formidabile acceleratore verso sistemi socio-politico-economici più moderni e più equi. In sintesi,vedo bene il socialismo democratico(adesso quasi scomparso) nelle sue espressioni più nobili e più riuscite,magari in passato.In campo politico-economico condivido totalmente quanto affermato dal nostro professore, almeno per quanto sono in grado di capirne(magari molto poco).

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  16. Risposte
    1. Ohibò! Un (ex) ortottero competente. In gamba davvero.

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    2. C' è da chiedersi come abbia potuto esserlo. Però in base all'esperienza, è più facile che un ex ortottero si ravveda sull' eurozona e sui guasti che provoca che un PDeurino diventi capace di battersi per gli interessi dei lavoratori ed in generale, del suo Paese.

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  17. "E come si fa a pensare che un essere razionale possa propugnare un provvedimento che ci trasformerebbe in sessanta milioni di ricattabili?"

    In verita' come si fa a pensare che l'oligarchia razionale che Orizzonte48 chiama ESSI non lo abbia sempre fatto in maniera occulta.

    E' infatti almeno dalla fine della commutazione di circuito in telefonia (e poi molto di piu' successivamente con l'avvento della rete) che e' diventato sempre piu' semplice ed economico profilare, intercettare, registrare e nel caso ricattare ogni cittadino USA/EU (grazie a mezzi tecnici, anche automatici, infinitamente piu' economici e pervasivi rispetto all'imponente apparato di stato della Stasi o dell'OVRA).

    Quando fui assunto per la prima volta in una azienda della difesa diversi conoscenti di quartiere mi chiesero allarmati perche' fossero stati avvicinati da sconosciuti ben vestiti che sollecitavano, in maniera apparentemete casuale, un parere su di me e su come la pensavo.

    Dopo l'assunzione venni a conoscenza delle normali procedure per il rilascio del NOS e fino ad un certo tempo ho potuto pure seguire gli sviluppi tecnologici che hanno permesso la eliminazione delle indagini sul campo dei signori ben vestiti.

    Della punta dell'iceberg dello spionaggio piu' o meno 'istituzionale' in Italia se ne e' avuta conferma giudiziaria gia' dai primi anni duemila.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Telecom-Sismi

    La legge odierna (che ovviamente non puo' non passare..... e prima o poi passera', e sara' magari seguita da quella per gli arresti dei populisti) serve principalmente a prevenire nuovi processi penali (esigenza particolarmente sentita dai pupari esteri, che temono ogni giurisdizione di cui non abbiano il totale controllo) specie nel momento in cui si dovesse ritenere necessario, oltre alla raccolta di informazioni personali, di uscire allo scoperto con la censura e gli arresti (sempre rigorosamente 'emergenziali') dei dissidenti 'populisti'.

    In questo blog siamo gia' stati tutti profilati e schedati, siamo gia' tutti ricattabili e per le idee qui professate incarcerabili senza preavviso (o licenziabili per apparenti 'motivi economici').

    Speriamo semmai che non si ricorra di nuovo ai voli di sola andata sugli aerei militari (come in Argentina).

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  18. Purtroppo non ho trovato le parole esatte di Renzi, ma in compenso ho trovato questo: #IoDicoNo alla riforma costituzionale della Jp Morgan.
    Se la memoria non mi inganna - ma arrivato ad una certa età qualche dubbio in merito posso nutrirlo - mi par di ricordare che Renzi, in proposito al bicameralismo perfetto, argomentasse che la Costituzione italiana, essendo stata concepita nel dopoguerra, quindi a ridosso della fine dei regimi totalitari e per contrastare quest'ultimi, fosse troppo "de sinistra" e quindi non più adeguata ai tempi attuali: nei quali spinte totalitarie non sono più presenti. Renzi, forse, pensava d'aver la sfera di cristallo in cui legger - ed ahimè (per sua mera negligenza?) errava! - un futuro incerto, e per lo più ignoto, a noi mortali: seppur con i suoi "corsi e ricorsi storici".


    Vi fu Stalin (che io non considero di sinistra); oggi esistono i piddini - i quali son più propriamente pluto-catto-comu-tot-neo-ordo-liberisti (definizione politically correct - für alle und keinen (almeno lessicalmente) - di "piddini"): et pax vobiscum.

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    1. La premessa che oggi non sono più i tempi di ieri è quella che sento ripetere di continuo ad ogni frantumazione di quanto costruito a favore di noi poveracci, di tutto ciò che è costato caro ai nostri nonni che con la lotta conquistarono rendendo il nostro paese migliore e che oggi ci viene tolto da chi ha dimenticato chi bisogna difendere.
      Se poi ascoltiamo
      interventi come questo
      potremmo pensare che tutto ciò sia una scelta, smettere di difendere i più deboli in nome di una società globalizzata fatta per favorire i pochi a scapito dei tanti.

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  19. Se nascessi di nuovo farei il possibile per diventare parlamentare di un partito di merda come il PD. Perché? Per essere un franco tiratore!! L'ultimo baluardo della democrazia in questo Paese non è la Corte Costituzionale, non è il Presidente della Repubblica, non è la piazza...ma è il FRANCO TIRATORE che nel segreto del suo voto può fare cose belle e giuste come fare cadere questo Governo insulso, insipido e dannoso nella votazione finale per l'approvazione della legge elettorale.
    Lavorare nell'ombra e nel segreto per aspettare la grande occasione....chissà se si attiveranno anche questa volta regalandomi un sorriso.

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  20. Sì, il loro potere si sta sgretolando, ma se riusciranno a prolungarlo di altri cinque anni con questa legge elettorale, alla fine ad essere sgretolato sarà il paese e loro saranno ancora lì, unici sopravvissuti.

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  21. A prescindere da ciò che si pensi in merito all'indipendentismo catalano, è da notare come venga gestita la democrazia in €uropa, i.e. :
    politically,così;
    economically and financially, così.

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  22. Sono un semplice ragioniere e non un esperto in IT. Però raccomando a tutti l'uso del browser TOR. https://www.torproject.org/projects/torbrowser.html.en

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  23. non è un grosso problema, installate una vpn e per quel che riguarda quello che fate sul pc e internet vi passa la paura. male che vada ci vediamo nel deep web.
    intanto aspettiamo che il pd muoia e gli diamo una mano
    ciao :)

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