giovedì 3 maggio 2018

Conflitto di interessi

...già ai tempi in cui ero, o forse credevo di essere, di sinistra (o forse non avevo capito cosa fosse la sinistra, ma, insomma, questo veramente non è importante...), il fatto che nei nostri media i termini "conflitto di interessi" e "Berlusconi" fossero sinonimi, e la pervicacia nell'escludere dall'orizzonte qualsiasi notizia su ogni altro possibile conflitto, mi lasciavano piuttosto scettico. Sentivo che c'era una fregatura, ma non sapevo quale. Oggi credo di saperlo, e credo che lo sappiate anche voi. A beneficio degli sciocchi mi affretto ad aggiungere che non sto difendendo Berlusconi, e non sto minimizzando la rilevanza del problema dei conflitti di interessi, anzi, al contrario! Sto solo provando a difendere il mio paese, perché di conflitti di interessi non ce n'è solo uno: ce ne sono molti, e i più pericolosi non è detto che siano i più palesi...





(...questo è solo un esempio di cosa succede mentre ci si balocca pretestuosamente con "ha stato Berluscone": succede che il potere si arrocca. Vorrei ricordare che nel 2011 pareva che l'unico problema del sistema macroeconomico globale fossero le intemperanze vere o presunte di una certa persona. Io, intendendomi di macroeconomia, preferivo non entrare nella vita privata altrui, e contestavo questa visione riduttiva, ma i piddini, verosimilmente rosi dall'invidia, avevano focalizzato la loro attenzione su un unico punto di un orizzonte che invece era vasto e articolato. Insistere su #hastatoberluscone aveva una logica politica che divenne evidente a posteriori: presentare come Liberazione (con la maiuscola) l'avvento di Monti, dell'uomo che ha deliberatamente messo in ginocchio il paese. Ora, sinceramente, uno può pensarla come crede, ma se veramente si vuole dare un segno di discontinuità verso il PD, bisognerebbe cominciare col non adottarne i metodi. E invece, sette anni dopo, siamo ancora a #hastatoberluscone, questa volta, dobbiamo presumere, per presentare come "Liberazione" l'avvento di un Cottarelli o simili. Naturalmente i criceti che esultarono allora, ora, dopo un giro di ruota, si accingono a esultare nuovamente, avendo in parte cambiato casacca, ma, purtroppo, non cervello...)

(...se interessa, il resoconto è qui...)

101 commenti:

  1. Mi preoccuperebbe molto una figura istituzionale cui non si potrebbe dire di no!

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  2. “Non sto difendendo Berlusconi”… Ma va’… Figuriamoci… Sta difendendo Salvini che deve farvi digerire Berlusconi; dovere di ogni bravo senatore peone.
    Ma forse mi sbaglio, in effetti, quando c’era Lui, caro lei, il suo conflittuccio di interessi consisteva solamente nel controllo di Mediaset e della RAI, roba fumosa, mentre buche nelle strade abruzzesi se volevi vederle dovevi fartele da te.
    Invece, come sappiamo, c’è stato un incremento significativo di morti sulle strade d’Abruzzo da quando il presidente piddino della regione, Luciano D’alfonso, non molla la poltrona dopo l’elezione a senatore, col risultato di non riuscire a riempire le buche né a Roma né sulle provinciali aquilane.

    Che si deve fa’ pe’ campà…

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    1. Serendippuccio, il tuo non capire un cazzo (con tutto il rispetto per i genitali esterni) sorpassa ogni volta se stesso, verso l'infinito e oltre! Quindi, fammi capire, per te avere un proconsole Leuropeo che ci commissaria la CONSOB in nome di interessi potenzialmente confliggenti con quelli del Paese, e in una fase critica come quella attuale, va bene? Sì, le buche nelle strade abruzzesi all'epoca, perdonami, non me le ricordo, ma lo capisci che stiamo parlando di altro? O sei veramente così scemo? Ci sono due interrogazioni nel pdf...

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    2. Le buche sono un portato dell'assenza totale di manutenzione, problema che aumentato in dimensione in modo esponenziale negli ultimi anni, ben dopo l'ultimo Berlusconi, per le stesse caratteristiche strutturali del danno al manto stradale. La cosa si è aggravata anche per il caos di competenze amministrative creatosi dopo l'abolizione delle provincie.
      Il problema a monte di tutto è che non ci sono più soldi da spendere a causa dei noti problemi legati all'eurozona di cui non credo sia il caso di parlare ancora.

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    3. Tu invece lo fai per passione il personal troll? Quando il blog era fermo per la campagna elettorale vagavi disperato per la rete commentando ovunque si parlasse di Bagnai.Ma come sei messo?

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    4. O forse mi confondo con Petr Yanez ma è comprensibile, siete affetti dalla stessa ossessione compulsiva.

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    5. Condivido appieno quello che hai postato "Alberto 49".
      Professore, so che non è questo il post giousto ma vorrei una sua opinione sulla situazione dell'Air France. I giornali di regime riportano la sola opinione del ministro Le maire che accusa i lavoratori di non aver "responsabilità". Aspetto fiducioso

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    6. Paolo, il problema è comune anche nel privato. Per 30 anni ho avuto responsabilità anche nel campo della manutenzione in grandi aziende! Costa, diciamo che la man programmata è la migliore, costa ma è essenziale. I costi dell'alternativa zero sono molto più alti. Il clima è cambiato proprio nei primi anni 2000.

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    7. Ecco uno che dopo aver arredato lussuosamente la propria ruotina finalmente la usa per festeggiare esultando. Vedremo quando andranno a pignoragliela, la ruotina, se avrà ancora voglia di fare lo spiritosos

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  3. Neoliberali, liberali di sinistra ( social-liberali ) , marxisti ed infine fascisti .
    Questo il rumore di fondo in cui si muove quel coacervo politico chiamato PD , articolazione pratica dell'avanzata del modello globalista USA (Hubert Vedrine ex ministro francese definiva gli USA " Iperpotenza")
    I M5S si stanno rivelando come da Bagnai ampiamente anticipato un " Avatar politico del PD ) .
    La sostanza secondo me della lotta politica , almeno quella in cui Io credo , e' capire chi sia interessato a sostenere e difendere un modello alternativo a quello neoliberale , con le relative alleanze internazionali e la relativa architettura costituzionale a garanzia delle conquiste socialdemocratiche che hanno permesso al nostro paese ( ma anche a tanta parte dellEuropa ) di essere un modello mondiale di welfare e benessere condiviso .
    Questi argomenti non sono piu' da tempo in agenda alla SX piuttosto ai cosidetti conservatori ( Rivoluzionari ? )

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  4. Ma anche prima che ci sia un governo si potrebbero presentare iniziative di legge su qualsiasi cosa da far votare. E vediamo chi le vota.

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    1. A parte il fatto che il problema non è fare leggi ma applicarne, le cose non stanno così per il semplice motivo che le leggi si "fanno" (e in alcuni casi, col nuovo regolamento, si approvano) in Commissione e le Commissioni permanenti si insediano quando è definita una maggioranza, perché le presidenze vanno attribuite in funzione degli equilibri politici. Il presidente della Commissione Bilancio è più potente di un ministro, il che significa, in buona sostanza, che fare le Commissioni prima del governo equivale a fare il governo prima del governo, sulla base di un mandato politico non cristallizzato in una maggioranza. Per fare queste cose (cioè per fare politica senza la politica) abbiamo già Leuropa, gentile lettore: lei è superfluo. Non si beva tutte le scemenze che le veicolano attraverso i social. La ringrazio per l'osservazione che mi ha permesso di chiarire un punto molto importante.

      Ora vuole parlarmi anche del fatto che Berlusconi possiede il "marchio" della Lega? O di Soros? Siamo qui per chiacchierare, appena salgo in treno le rispondo...

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    2. Sintetica ed efficace osservazione che spiega un aspetto del funzionamento delle Commissioni parlamentari meglio di un testo di diritto costituzionale.

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  5. Salvini ci deve provare e trovare consensi di volta in volta con i 5 s.

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    1. Non credo sia un' ottima idea. Si esponga pure Salvini o chi per lui, ma sulla base di un indirizzo politico preciso di una maggioranza parlamentare solida e definita. Il capitale politico acquisito in questi anni di segreteria, e in queste consultazioni, a fronte di quello gettato al macero dal primo partito italiano e secondi arrivati alle elezioni politiche, è tale da esigere il pieno rispetto della volontà degli italiani: indipendenza del Paese, lavoro, Costituzione. Una vita fatta d' impegno e sacrificio si, ma con dignità, non di sfruttamento. Insomma: coerenza come arma di pressione politica. Farsi impallinare con governi di minoranza è molto, molto pericoloso per un giovane leaderin crescita. Meglio prepararsi a nuove elezioni. I modi per farlo sono diversi. Dalle dichiarazioni di Salvini e Giorgetti su eventuali governi di scopo per emendare questa legge elettorale, pare abbiano calcolato fino alla trentesima mossa. Non ho mai avuto contezza di politici così lucidi e responsabili. La gente di buon senso li capisce. La verità ha un suo suono. Andiamo a governare. Non a mendicare in Parlamento. Lo so: l' Italia è in pericolo e sarebbe bene stare nella stanza dei bottoni. Credo però sia più efficace battersi stando all' opposizione, evitare porcate governative (nel caso di un governo del "presidente") ed essere vicino ai territori ed alle persone. Un governicchio deflazionista simile, con una Lega così all' opposizione quanto potrà durare? Se si perviene ad un accordo chiaro tra i vincitori del 4 marzo tanto meglio.

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    2. Povero Salvini,che impresa disperata!

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    3. Proporre subito con i 5s l'abolizione della buonascuola sarebbe una mossa eccellente che farebbe acquistare consensi immediati nella folta classe docente italiana.

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    4. Condivido qui Alberto un articolo che hai recentemente retwittato. Specifica chiaramente l' antidemocraticità di un governo di minoranza dimissionario che sbriga gli affari correnti assecondando decisioni contrarie agli interessi ed alla volontà degli italiani. Non volevo dirlo ma, come anche fa notare Antonio Socci su Libero del 6 maggio 《Non c' è da stupirsi se poi Salvini cresce》osserviamo con trepidazione e qualche preoccupazione la legittima intenzione di non conferire incarichi a personalità indicate dal centrodestra se prive di una maggioranza certa, adottando però due pesi e due misure in merito ad un incarico "tecnico" (privo di alcuna legittimazione democratica) ancor più privo di sostegno parlamentare.

      Appena eletti, il particolare attivismo dei Parlamentari della Lega, pone al Paese questioni critiche, politiche (dall' incarico in Consob ad un dipendente della Commissione UE che ritiene essere al di sopra della normativa italiana che disciplina tale incarico, alla riforma delle BCC, ad interventi infrastrutturali urgenti, alla bozza di bilancio Ue e via discorrendo), che non possono essere certo gestite da un governo che non sia indicato e sostenuto, anche solo temporaneamente per portarci al più presto nuovamente alle urne, dalla coalizione più votata, il centrodestra. Da stallo politico a crisi istituzionale irresponsabilmente causata dal Presidente della Repubblica Mattarella che da arbitro e garante si fa giocatore?

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  6. Egr. Sen. Bagnai me lo fa un favore? La prossima volta che parla dell'Italia, potrebbe usare la lettera maiuscola: "Paese" e non "paese"? Poi, se ce la fa, invece del termine "Paese" potrebbe utilizzare il termine "Patria"? Capisco che quando qualcuno utilizza il termine "Patria" viene subito additato come fascista (ed io non lo sono visto che sono stato sempre un ammiratore di Marco Pannella), ma mi sono stufato del modo sinistroide di trattare l'Italia come qualcosa di cui ci si deve vergognare. Grazie e scusi il disturbo.

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    1. Sa, io sono umile per natura, e ho fatto dell'understatement uno stile di vita, però la sua richiesta è fondata e la accolgo. Un po' di retorica non guasta, e poi risolviamo l'ambiguità: il paese non è il Paese come la terra non è la Terra (ma solo una infima frazione di quest'ultima). Grazie.

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    2. Finalmente un patriota! Conoscendo Pannella, a parte qualche caffè preso insieme, per caso, era simpatico e giocavamo prendendoci in giro sul codino, ma era sovranazionalista.

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    3. Nell' interrogazione è scritto Paese :)
      L' orgoglio umiliato a volte ha bisogno di essere riscattato: quando le persone che ci provano hanno dimostrato autorevolezza, la gente di buon senso capisce che non è retorica, ma semplice desiderio di autodeterminazione. Prof. ci state rendendo un grande servizio. La strada è lunga e difficile. Siamo con voi. Non molleremo.

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  7. Ot?: a parte ogni discorso di merito sul post, si può dire al senatore e al senato che leggere sul sito linkato dell'istituzione medesima: "Questo sito fa uso di cookie anche di terze parti" non è proprio un gran bel vedere? Si potrebbe fare qualcosa per non essere seguiti pure su siti di questo livello istituzionale? La complessiva dignità del paese e dell'organo costituzionale non ne perderebbe. Grazie.

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  8. D'accordo, Berlusconi non è il problema. Ma è comunque un problema. E se non si può rimuovere un problema per risolvere un problema, secondo me c'è un problema.

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    1. Sentite, una volta eravate meglio di così! O vi siete tutti ortotterizzati, o c'è qualcosa nei vostri acquedotti. Certo che c'è un problema, è chiaro, e come si chiama? Si chiama "legge elettorale". Non è un problema tecnico, attenzione! Qualcuno vi dirà che se il problema c'è è colpa della Lega che ha votato questa legge. Giusto. Secondo me le responsabilità della Lega sono più profonde e più antiche e risalgono alla stagione in cui la Lega faceva antipolitica (castacriccacoruzzzione in variante Roma ladrona: stagione archiviata, e con successo). In quel tornante storico (si parla dell'inizio degli anni '90) è nato il mito della "governabilità", che poi è un'altra parola per dire "fascismo", visto che il massimo della governabilità come la intendono i nostri paludati e perbenisti politologi si ottiene col partito unico.

      Bene.

      Oggi Salvini sta facendo politica. Deve farlo all'interno di regole (noi non siamo eversori della Costituzione come quelli che ragliano di cedere sovranità). Il punto politico è che allo stato attuale non è possibile immaginare, né ora, né nel prossimo futuro, né con questa, né con un'altra legge elettorale, uno scenario in cui non si debba venire a una mediazione politica fra politica (noi) e antipolitica (ora gli ortotteri). Gli ortotteri usano tatticamente Berlusconi per tirare la coperta dalla loro parte, ma questa tattica è di respiro veramente breve.

      Punto.

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    2. “Non ho paura di Berlusconi in sè, ho paura di Berlusconi in me.” (cit.)
      Una volta eravamo meglio di così? Può essere. Ma criticare (in senso costruttivo) una posizione politica - non scientifica - ed essere tacciati di grillismo mi pare quantomeno... kafkiano (per rimanere in tema di insetti). Lei è sicuro che siamo cambiati solo noi?

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    3. Berlusconi ERA un problema e c' hanno pensato Draghi e Trichet... dalla serie "c'è un nuovo sceriffo in città"... Anzi due.

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    4. Diego, ma hai capito cosa sta succedendo o no? Parafrasandoti, il fatto che tu nel 2018 torni qui con un argomento che qui non ha mai avuto corso (hastatobberluscone), mentre l’Europa commissaria istituzioni cruciali per l’autonomia operativa del nostro Paese, è oggettivamente un problema. È anche un problema il fatto che io abbia risposto con argomenti alla tua “non critica” (mi dispiace: grillino è chi grillino fa) e tu non voglia tenerne conto. Questo però è un tuo problema. Nava e i suoi consimili sono un nostro problema.

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    5. Non c'è nulla di più agli antipodi della visione politica leghista di quella berlusconiana.L'unica ragione per cui la Lega ha votato questa legge elettorale è stata quella di preservare le alleanze regionali e comunali già esistenti.

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    6. Considerate che io sono entrato a giochi fatti e non ne capisco molto, ma un altro motivo evidente, che nessuno considera, è quello di radicarsi nel Sud del paese con chi c’era da prima. Senza questo snodo, con tutte le criticità che comporta, non c’è partito nazionale.

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    7. E' "un'epoca di transizione e di trapasso" anche nel centrodestra. Se il Signore non decide di riprendersi Silvio, bisogna accettare che c'è, e con gentile fermezza a) impedirgli di fare il salto della quaglia trasferendosi nel programma Macron insieme a Renzi b) persuadere il maggior numero possibile di suoi seguaci che l'unica vita futura possibile non è con lui, ma in una nuova formazione politica conservatrice a guida nuova Lega. Non è facilissimo, anzi è difficile, ma io un'altra via non la vedo proprio. Quanto ai grillini, forse, e sottolineo forse, può essere educativo anche per loro assistere alla dimostrazione palmare che un partito politico che non indica il proprio avversario politico, e invece indica come proprio avversario una categoria prepolitica quali "i disonesti" o "i bevitori di vino bianco" ha un'unica prospettiva e destino: la paralisi e/o l'eterodirezione. Se una parte dei grillini se ne accorge, magari la smette di votare per il m5*; e tra loro, chi non dice le preghierine della sera alla UE forse vota bene.

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  9. La questione è, come spesso succede, categorizzare in modo moralistico un fenomeno sociale esistente in modo da poterlo stigmatizzare al fine di indurre il popolo ad accettare un determinato percorso politico in conflitto con il proprio interesse.

    Secondo me, in certi casi, ben venga un conflitto di interessi perchè è il conflitto di interessi che fa fare ad un politico quello che vuole l'elettorato.

    Partendo dal presupposto che un politco, come un elettore, faccia il suo interesse, l'intento è fare in modo che l'interesse di questi due soggetti tenda ad collimere. E' quando si riesce a rendere più interessante ad un politico fare gli interessi dell'elettore che si massimizza la probabilità che il politico agisca per il bene dell'elettorato (che, avendo il politico tale potere, dovrebbe tendere a corrispondere con la maggioranza delle persone).

    Quindi?

    Quindi, l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non allinea i due interessi, perchè un partito che deve finanziarsi da privati, tendenzialmente farà collimere il proprio interesse con quello dei finanziatori, che non necessariamente sono i suoi soli elettori.

    I limite dei due mandati è un ostacolo: un politico al secondo mandato non avrà interesse a fare l'interesse dell'elettore in quanto questo non avrà modo di rincompensarlo col voto.

    Pagare poco un politico è un ostacolo: pagare poco un politico aumenta la probabilità che questo cerchi di soddisfare le proprie esigenze economiche in modo alternativo e non coerente con il mandanto elettorale.

    Introdurre un sistema burocratico di assegnazione degli appalti induce il politico a deresponsabilizzarsi e quindi a non avere una controparte con cui chidere e pretendere il voto dell'elettore.
    Idem fare uso di tecnici o esperti che non sono essi stessi politici.
    Idem affidarsi ad istituzioni al riparo del processo elettorale.

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    1. Bravo. Infatti confermo con un fatterello personale che riguarda proprio il Berlusca. Avendo egli un ego lievemente ipertrofico, decise anni fa di costruirsi un mausoleo nella propria tenuta. Poiché il Italia vigeva ancora il Codice napoleonico delle sepolture, quello per cui sei di proprietà dello Stato anche dopo morto, ciò non era possibile. Avendolo abrogato per sé, lo ha dovuto abrogare per tutti: ecco perché ora posso tenere il papà sullo scaffale della libreria. Con la mamma, morta qualche anno prima, non è stato possibile.

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    2. Concordo che finanziamento privato può essere un problema, esattamente come lo è negli USA.
      Bisognerebbe però considerare che il 2x1000 non è una cattiva idea, personalmente l'ho indirizzato alla Lega di Salvini e ovviamente il 5x1000 ad asimmetrie...
      Mi sembra la strada migliore, perchè ogni cittadino può decidere chi sostenere, anche se propenderei per aggiungere qualche limite al finanziamento privato, l'esempio della Bonino è una fra i tanti, fortunatamente i soldi da soli non fanno la vittoria.

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  10. In poche righe è stato magistralmente condensato un periodo pluridecennale di storia italiana.
    Di Maio rimpiangerà amaramente di aver voluto difendere, con una scusa banale, il suo fortino Bastiani assegnatogli da una logica dei numeri imperfetta, evitando di affrontare la realtà (ed il volere degli elettori) risultante dalle percentuali della coalizione di cdx.

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  11. Purtroppo si può dire quello che si vuole ma il conflitto di interessi è uno dei principali problemi di questo paese. Non è il solo Berlusconi che se ne è giovato negli anni addietro quando era al governo e di fatto monopolizzava i media mainstream. Il conflitto di interessi è trasversale a tutti i partiti ed a tutti i campi ed a parer mio è un danno anche al sistema economico. Certo, a livello macroeconomico, i nostri problemi sono ben altri e di difficile soluzione finchè resteremo una colonia di fatto. Ma tornando al simpatico Berlusca mi sorge una considerazione al riguardo delle attuali aggregazioni politiche. Come può una Lega formare una coalizione con il rappresentante principe del neoliberismo italiano ed avere nel programma iniziative anti euro, anti UE ed anche anti Nato. Non vorremmo mica credere che nel 2011 Berlusconi si dimise per evitare all' Italia la furia dei mercati vero? Il simpatico si dimise per salvare le chiappe sue e delle sue aziende, lasciando il bel paese nelle mani sanguinarie di monti e della sua banda di macellai sociali. Lo stesso simpaticone che, per il medesimo motivo, ha fatto il famoso patto col pd, insomma farebbe accordi anche con Lenin se servisse a tutelare i suoi affari. Ecco, forse sono sospettoso, ma non è vagamente possibile che sia stato riesumato proprio da quei "poteri" filo neoliberisti per impedire un facile accordo di governo Lega e M5S? O forse il vero sogno erotico del Silvio era un Nazareno Bis, con l' imprimatur del Presidente della Repubblica, per un governo di salvezza "nazionale" contro i barbari leghisti. Quanto ci avrebbe messo il "nostro" a buttare a mare Salvini in caso avesse raggiunto il 20%, superato la Lega e con un pd che non crollava come in realtà ha fatto? Forse il diavolo fa le pentole ma i coperchi non gli riescono bene, ma quelli che lo prendono dove non batte il sole siamo sempre noi cittadini.

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    1. Caro Max Max, si, forse sei troppo sospettoso.
      Salvini sapeva bene che da solo avrebbe ottenuto al massimo di fare da scendiletto ai 5stelle (ricordiamoci che solo tre anni fa la Lega era ad una cifra percentuale).
      Allora ha preferito scommettere su un alleanza di cdx, che se fosse riuscita ad arrivare al 40% magari ora già aveva costituito il tanto sospirato governo.
      Scommessa nella scommessa era quella di prendere più voti di FI per dettare la linea e tenere a freno il "socio scomodo".
      Il successo è stato parziale (alleati sotto le aspettative), ma non si poteva aspettare altri 5 anni per provare a cambiare le cose.

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    2. Berlusconi si dimise per salvare se stesso, ma sapeva bene, e capisce anche ora, che il consenso doveva guadagnarselo. Le politiche imposte dalla UE andavano in senso opposto. Per questo tento' di opporsi, come anche Sinn ha ricordato recentemente.

      Roberto Seven

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    3. Ovvero, sempre controfattualmente parlando: posto che, allo stato attuale, realisticamente TINA (ebbene sì) se si vuole sperare in una maggioranza e in un governo di stampo demopatriottico, si può dare per scontato che, nonostante lo scenario e i rapporti di forza nel frattempo mutati, la presenza, in una tale maggioranza e in un tale governo, del già militante (per quanto scomposto) PUDE e ora sedicente eurogarante B. non costituisca ancora, oltre che pretestuoso fumo nei delicati occhi di qualcuno, anche un potenziale oggettivo e rilevante ostacolo politico al perseguimento sostanziale di determinati obiettivi programmatici?

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    4. Berlusconi avrebbe potuto fare il macellaio al posto di Monti per salvare le sue aziende, ma per qualche "strano" motivo non l'ha fatto. Forse c'è maretta (o dovrei dire fuochetto) tra i gironi infernali, visto che sempre diavolo deve essere? Oppure semplicemente serviva il grembiulino rosso? Siamo in una situazione che somiglia molto a una guerra. Finché c'erano da mantenere "solo" la mafia e i capitalismi nazionali eravamo in pace. Ora B ha firmato un patto per la liberazione nazionale. Le responsabilità di chi tradisce sarebbero sotto gli occhi di tutti. Me ne frego dei suoi motivi ultimi, che sicuramente prevedono l'eiaculazione. Forse lo sono anche i miei. Patriota è chi firmato ha.

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  12. Mi scusi, è un po' che volevo avvisarla che da qualche tempo i collegamenti non si aprono più su un'altra pagina, come prima, ma sulla stessa pagina del blog. Così è più scomodo per il lettore. Credo che per risolvere la cosa basti cambiare un'impostazione. La saluto e la ringrazio.

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  13. Prof non se la prenda, ma gli ortotteri contemporanei sono il risultato dell'applicazione da manuale del teorema della rana bollita di Chomsky per cui ora sono immuni ad ogni ragionamento politico basato sull'obiettività e la consequenzialità.
    Ora vedrà, si beveranno il complotto della legge elettorale per non farli governare e cominceranno con un estenuante vittimismo con il quale ammorberanno i social. Si gaseranno per il M5S di nuovo di lotta e non di governo, via la giacca e cravatta di Di Maio e Toninelli e rispolvereranno il "guerriero" Dibba in giubbotto di pelle, bandana e scooter. Già Grillo ha ritirato fuori dal cassetto il referendum sull'EUro... Ci rendiamo conto?!?
    Hanno accettato come se nulla fosse il teorema dei due forni di Giggino come se il problema del PD fosse solo Renzi ed i renziani resettando anche la propria memoria storica in quanto i problemi col PD nacquero ben prima di Renzi e Bersani, ma addirittura con Prodi e l'Ulivo (famosa raccolta firma per leggi di iniziativa popolare: https://www.youtube.com/watch?v=uEw-SaSh6CM). Si sono dimenticati il piccolo particolare che il PD ha governato negli ultimi 5 anni e che gli italiani lo hanno mandato a casa il 4 marzo in maniera netta e chiara, perché ha governato sistematicamente contro l'interesse nazionale ed il Paese è in ginocchio. Si sono dimenticati dell'appoggio bersaniano al Governo Monti su diktat di Napolitano. Non capire poi che Berlusconi ha 81 anni e non ha sicuramente il tempo a proprio favore, che Forza Italia è nella fase calante della propria parabola, che il suo peso specifico in un governo M5S-Lega sarebbe calato ulteriormente, è la cartina di tornasole del grado di maturità politica di Di Maio e C. o del fatto che il M5S servirà a ritrovarci un ennesimo governo di tecnici gradito a LEUropa...

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  14. Come ho già detto in altri post il problema del conflitto di interessi di Berlusconi è strumentale ,al fine di spaccare il centro destra , che è oggi il solo che può fare gli interessi dell' Italia . C'è una totale mancanza di logica in Di Maio e nella stampa ,nessuno escluso quando si insinua che Berlusconi può ricattare Salvini per vecchie storie del Carroccio di Bossi.
    Infatti supponiamo che è vero che Berlusca lo possa ricattare ,allora a maggior ragione non puoi chiedere i voti della Lega perché a rischio è soprattutto il M5S (che vedrebbe Salvini fare la fine di un Gianfranco Fini e la Lega quello dell'ex MSI ) senza ottenere nessun vantaggio politico duraturo . Concludo facendo notare che mentre ci concentriamo ancora sul conflitto di interessi di Belusconi , domenica 5 maggio 2018 ci può essere una essa fu . Cominciano le grandi manovre per sfilarci l'ENI .
    "Milano, sabato 5 maggio corteo anti Eni: anarchici in arrivo da Italia e Europa. Black bloc e rischio disordini"

    Buona Vita

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  15. Vorrei far notare che, dopo le elezioni, dall'informazione televisiva è scomparsa la pur sparuta presenza precedente degli esponenti delle tesi anti-euro, quorum il nostro senatore era il più importante rappresentante. Anche LA7, che si era distinta per la sua correttezza in merito, ormai si è accodata a tutti i media mainstream che ripetono la solita solfa: euro bbuono e debito catttivo. Un popolo non si può ribellare se non sa di essere oppresso. Gli italiani forse lo sanno, ma non sanno ancora perché. Ora mi rivolgo al politico: non si può fare niente per aggiornare ed informare la stragrande maggioranza, ignara, dei cittadini, sula realtà delle cose?

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  16. Scusate ma il lessico impone di per se i conflitti di interesse. La parola PARTITO è sinonimo DI PARTE e fa gli interessi di una parte quindi chi è di parte ed ha un qualche potere sarà sempre in conflitto di interesse con qualcosa di ideale , il problema si aggrava solo quando i conflitti di interesse passano dal partito al singolo , il fumoso 1 vale 1 , in quel caso dal conflitto di una parte ,che un po' ne beneficia avendone la distribuzione in massa , si arriva al beneficio di poche o singole persone ,che è poi sempre la solita solfa del denaro e del potere che si accumula troppo in pochi stonando gli equilibri , non che questo alla fine provochi chissà quali reazioni , si vede benissimo in Grecia, dove la popolazione muore silenziosa aspettando invano un riscatto che non verrà e questo proprio perché manca il conflitto di interesse di tanti su tanti . Insomma forse a ben vedere più le masse diventano virtuose e apartitiche , più spariscono le corporazione e più il conflitto di interesse è di pochi e più è dannoso per i molti . Si in effetti anche i monatti erano in conflitto di interesse , ma erano altri tempi .

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    1. Nessuno ha cliccato sul link. Nessuno capisce cosa sta succedendo. Ripeto: una volta eravate migliori di così. Forse vi ho trascurato…

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  17. Ottimo intervento quello proposto sulla riforma del credito cooperativo. Professore/Onorevole ne ha parlato con Confindustria o Rete Imprese Italia? La questione è molto rilevante anche per il credito alle imprese e potrebbe trovare molti sostenitori alle Vostre proposte (glielo posso assicurare per esperienza diretta). E' un chiaro esempio di come si dovrebbe approcciare alle regole europee cercando di non farsi schiacciare o essere più realisti del Re ma di sfruttarle a nostro vantaggio come i tedeschi abilmente hanno fatto in questi anni. Grazie ancora per il suo lavoro.

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  18. Faccio una premessa. Sono un suo estimatore anche se voto m5s è non Lega e mi piacerebbe vederla in una compagine di governo nel prossimo futuro, magari con gli ortotteri come li chiama lei.
    Ma il fatto che il suo partito si sia alleato con uno che è stato condannato e che mi sembra sia stato cacciato dal parlamento non mi sembra una cosa del tutto secondaria. Soprattutto perché gli ortotteri per quanti difetti possano avere, mai potrebbero sedersi ad un tavolo dove c'è anche il signore di Arcore per il semplice fatto che il giorno dopo sembrerebbero al 15 per cento nei sondaggi e non è detto che ad avvantaggiarsi poi sarebbero la Lega e il Pd. Piaccia o no è così.
    Quindi non sarebbe meglio che qualcuno non chiedesse al Berlusca almeno di far finta di mettersi da parte? Perché gl ortotteri strillano strillano ma poi se gli concedi qualcosa ti votano pure gente come la Casellati!
    Buon pomeriggio!

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    1. E quindi? Partendo dalla fine, lei riconosce il carattere pretestuoso di certe impuntature. Andando alla sostanza, lei quindi è complice del massacro che un governo dimissionario continua a perpetrare a tutti i livelli (dal DEF alle nomine), perché mette sullo stesso piano un governante deposto sette anni fa con chi da sette anni a questa parte governa come sappiamo? Per chi legge questo blog il ruolo di difesa del sistema che gli ortotteri stanno svolgendo non è una sorpresa. Grazie alla loro attuale leadership sta diventando evidente a molti. Buona fortuna!

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    2. Professore forse non mi sono spiegato bene. La fama di Berlusconi è quella che è. Possiamo dirci anche tra di noi che c'è stato di peggio ma agli occhi delle masse è così, specie di quelle che votano i 5stelle. Quando i 5s hanno votato la Casellati, a mio modesto parere, hanno dimostrato di saper cedere qualcosa pur di portare avanti parte del loro progetto politico. Il problema è che sedersi ad un tavolo con il Berlusca per loro è troppo per il semplice motivo che il loro elettorato non capirebbe. Per quanto riguarda la storia che gli ortotteri siano parte del sistema neoliberista io continuo ad avere dei dubbi. Di sicuro il suo parere è autorevole e mai mi sognerei di snobbarlo ma onestamente non riesco a immaginare un Paragone, un Sibilia o una Lezzi votare le stesse leggi che sta proponendo Tsipras ai greci. Può darsi pure che il futuro mi dia torto e ragione avrà lei nel considerare i pentastellati dei finti rivoluzionari. Io la vedo così è tanto meno riesco a fidarmi di uno con la maglietta verde che si fotte lo stipendio da parlamentare europeo evitando accuratamente di partecipare all' attività per il quale è stato eletto. Buona giornata!

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    3. Basta con queste scemenze! Quello dei 5 stelle non è un elettorato perché i 5 stelle non sono un partito, ma una religione (neoliberista) di odio contro lo Stato. Si sono fatti andar bene l'ALDE, si sono fatti andar bene il PD, se venissero programmati adeguatamente (e la ditta sa come fare) si potrebbero far andar bene anche Berlusconi, che a differenza del PD si avvia a ritirarsi dalla politica, non è stato eletto, ecc. Paragone può dire quello che vuole, ma se smisi di andare in trasmissione da lui un motivo ci sarà, no!? Se fosse stato così critico, così aperto verso il pensiero altrui, forse avrei continuato ad approfittare dei suoi pressanti inviti, no? Quindi, massima stima, e anche simpatia umana (a me sta simpatico), ma giochiamo giochi diversi e soprattutto in campi diversi. Quanto a Sibilia, ci ricordiamo tutti questo video tombale. Quanto alla Lezzi, non ho voglia di cercare sue dichiarazioni pro-euro (ma scommetto che ce ne saranno). Mi scusi, ma lei perché ha così tanta voglia di fare figuracce?

      Guardi, qui il problema non è dimostrare che i 5 stelle non sono ciò che evidentemente sono. Qui il problema è trovarci una mediazione politica sapendo che sul punto più importante loro non sono nostri alleati, ma nostri avversari. Il fatto che siano avversari sul punto principale (nonostante i tanti bischeri che credono il contrario) non ci deve impedire di giungere a una mediazione con loro perché la cosa importante, come cerco di farvi capire, è togliere di mezzo il PD che continua indisturbato a fare danni, e perché ci sono molte cose da fare non cruciali per la nostra libertà ma utili per far ripartire il paese, e quelle potremo farle insieme.

      Dopo di che, a paese ripartito, ovviamente si andrebbe in deficit di bilancia dei pagamenti e a quel punto occorrerà una maggioranza solida. Quella che queste elezioni non ci hanno dato. Punto. Circa il progetto, e premesso che io sono ben contento di essere presieduto dalla Alberti Casellati, mi limiti a far osservare che i 5 stelle hanno portato a casa un presidente che nella loro metrica (che non è la mia) è peggiore di Romani. Niente male, come progresso del progetto!

      Sintesi: meno male che noi non siamo come loro. Abbiamo un unico avversario politico, non prepolitico (legga Buffagni): il PD. PD DELENDUS EST. Questo ci rafforza, perché chi il PD l'ha conosciuto poi tende ad evitarlo. Lei è ancora piddino: hastatoabberluscone. Mi spiace dirglielo: la crisi verrà da lei, e po lei verrà da noi. Le nostre braccia sono sempre aperte (con ragionevolezza).

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    4. Sig. Fabrizio Viscido voglio farle osservare che il suo ragionamento è molto carente dal punto di vista logico . Lei afferma che se il M5S si siede allo stesso tavolo con Berlusconi perde molti voti . Ma non si rende conto che chiede a Salvini di mollare il leader di FI e mettere a rischio tutte le giunte comunali nelle quali Lega e FI governano insieme . Si deve pensare al bene dell'Italia e non degli interessi del partito dite ? Giusto cominciate voi a dare il buon esempio non arroccandovi con veti su Berlusconi . Se Parigi val bene una messa un governo M5S val bene un Berlusconi . Ma ormai anche questo tempo è scaduto per voi .Come partito noi della Lega abbiamo un obiettivo di portare sulle nostre posizioni il Sud senza il quale ci ritroveremo con un Italia divisa in due tronconi . E ciò non è auspicabile per gli interessi Nazionali . Non abbiamo nemici .ma concorrenti economici che hanno giocato sporco contro di noi . La saluto.

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    5. Ma un partito che da sempre ha posto i temi ambientali, ma soprattutto LA DECRESCITA FELICE, potrebbe naturalmente vedere di buon occhio politiche atte a ridurre il consumo e quindi vincoli e riduzione della spesa...
      ...poi a tutti dicono che l'euro è brutto, perchè poi c'è pure chi gli crede!

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    6. aridatecce bagnai l'economista please...non mi meraviglierei se fra un po' sentiremo che è stato giusto votare per Ruby rubacuori a giustifica qualche capriola dialettica si troverà pure...mah

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    7. Caro ex-poraccio, il Bagnai economista diceva che le scopate di Berlusconi non erano un problema macroeconomico (ma tu non lo hai ancora capito), e il politico Bagnai cerca di spiegarti che mentre continuano a distrarti con Berlusconi, stanno mettendo gangli vitali dello stato sotto il controllo di persone la cui professionalità non è in dubbio, ma che potrebbero essere esposte a conflitti di interessi non banali. Ma tu continua pure: eris piddinus in æternum!

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    8. Ah, una cosa: lascia perdere il romanesco. Anzi: lascia perdere…

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    9. Chiedo scusa al SIG Viscio . Ho sbagliato il suo cognome , ma non l'ho fatto apposta . Sul cellulare molte volte le parole sono in automatico e non ci si fa caso ,anche per la piccolezza dei caratteri .

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    10. La cosiddetta "Decrescita Felice" è un puro esercizio teorico ed è tutto da dimostrare che sia possibile condurre una economia di mercato basata sulla produzione di beni, il mercato ed il meccanismo dei prezzi in uno stato stazionario. E comunque quella alla quale stiamo assistendo è una Decrescita Infelice che non conduce ad uno stato stazionario, bensì ad uno stato di forti tensioni che sono il preludio a svolte di un certo tipo.

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    11. Caro (?) Fabrizio Viscio,
      1. scrivere cose quali "uno con la maglietta verde che si fotte lo stipendio da parlamentare europeo evitando accuratamente di partecipare all' attività per il quale è stato eletto" dovrebbe comportare due reprimende.
      La prima per la forma ("il quale"?), la seconda per il contenuto, visto che a Bruxelles Salvini era presente nell'80% circa dei casi (http://www.votewatch.eu/en/term8-matteo-salvini-2.html).
      Se consideriamo che Salvini è il capo politico della Lega, e quindi ha per ovvia forza di cose anche molti impegni extra-aula, mi pare che essere presente 4 volte su 5 non sia affatto male.
      Giusto per fare un paragone con un altro capo politico, Di Maio nella scorsa legislatura aveva un tasso di presenza in aula poco superiore al 30% (https://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/di-maio-luigi/685892).
      Quindi, applicando i medesimi criteri di giudizio per ambedue, se Salvini si fotteva lo stipendio, Di Maio si fotteva lo stipendio e in più la pedicava, caro (?) Viscio.
      2. Berlusconi ormai conta poco più di una ceppa: non è eleggibile, né lo sarà mai più (anche se i suoi avvocati gli dicono il contrario per spillargli qualche altro milioncino); va per le 82 primavere e di sicuro non diventerà più giovane; infine, il suo elettorato è in avanzata fase di cannibalizzazione da parte della Lega salviniana, i rapporti di forza nella coalizione si sono completamente ribaltati e l'asimmetria è destinata a crescere (e anche l'ultimo dei giapponesi nella foresta, ossia il diversamente alto, soi disant intelligente e inutilmente ringhioso Brunetta ha poco da strepitare, visto che è stato eletto nell'uninominale a San Donà (VE), e se non c'era la Lega al 32% col cavolo che sedeva in parlamento, ché FI nel collegio è arrivata quarta, con circa il 13%...).
      Negli anni in cui si vaticinava il sorpasso del PCI sulla DC e il conseguente arrivo dei comunisti al governo assieme al PSI, con i socialisti in ovvia posizione subalterna, Giancarlo Pajetta diceva che "per fare il minestrone servono anche le teste di cavolo" (e parlava dei socialisti di Craxi, cioè di una banda di puzzoni arroganti, ladri e filopadronali, invisi alla base comunista come l'acquasanta al demonio).
      Ecco, Silvio ormai può fare solo la testa di cavolo in un pranzo imbandito da altri. Se i 5 stelle hanno paura di sporcarsi le mani con verdure di basso lignaggio, poi non si lamentino se il piatto piange.

      ADDENDUM
      REAL-POLITIK SPREGIUDICATA mode on
      Se davvero, e non solo a parole, per i grillini fosse imperativo uccidere (politicamente) Berlusconi, basterebbe loro attenersi a quanto segue:
      a. il M5S fa il governo con Salvini + appoggio (esterno o organico, non importa) di Silvio, così intanto le commissioni si formano e il parlamento può lavorare;
      b. il M5S presenta in parlamento una legge sul conflitto di interessi, che dica che solo gli editori puri si possono occupare di editoria e tv (e non più di una per ogni soggetto), non i politici (a parte i giornali di partito) né i palazzinari o i costruttori di auto e chi più ne ha più ne metta. Con il concomitante riordino della Rai, magari limitando per legge la raccolta pubblicitaria RAI a una sola rete su tre, e un comma per stabilire che i controllati non possono scegliersi i controllori, in qualsivoglia campo, una legge del genere la voterebbe pure la Lega. E la sinistra? De minimis non curat praetor.
      c. a quel punto Silvio ritirerà l'appoggio al governo, ma oramai sarà del tutto ininfluente sia dal punto di vista pratico, visto che M5S+Lega saranno comunque autosufficienti, sia dal punto di vista politico, poiché lo strappo lo avrà fatto Berlusconi, e sarà chiara a tutti la ragione: difendere la sua roba.
      Risultato: il M5S potrà dire d'aver distrutto Berlusconi, e la Lega si prenderà tutti i voti di FI e il plauso dei democratici metodologici (contrario dei fascisti metodologici a la Boldrini) e avremo fatto un primo passo per sanare il sistema mediatico italiano.

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    12. caro prof, ex piddino di nome e di fatto, credimi (poraccio, nel senso di povero, di fatto, grazie a leuropa), e questo grazie a te, a quello che mi hai trasmesso. certo che le scopate di b non c'entrano ma vedo che da quando sei sceso in campo anche qualche supporter va oltre. la tesi "si stava meglio con berlusconi"(vedi sotto), come dire: a palermo si stava meglio col sindaco ciancimino (e non mi riferisco alla giustizia, i palermitani erano tutti impiegati dello stato, che pacchia!). mi sembra di sognare! non abbiamo niente da dire sugli ultimi 20 anni tenuti per le palle da sto signore?? tutto il mondo ruotava intorno a lui! bene ma almeno per decenza e onestà, non diciamo che i dati erano migliori con lui perchè non significa nulla!!!! spero prof che tu sia d'accordo, con i dati intendo.

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    13. Caro expiddino, mi metti qualche dato di confronto per esempio tra il Berlusconi 2001 - 2006 ed il Prodi 2006 - 2008. Se poi vuoi esagerare metti a confronto il Berlusconi 2008 - 2011 con il triennio successivo. Così capiamo anche noi perchè i dati non significano nulla.

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    14. caro alberto49, mi pare che i governi di b non avevano sospeso "a divinis" l'euro e ripreso la lira e non mi pare che si sia adottata qualche politica economica rivoluzionaria per opporsi a leuropa. il lento declino è avvenuto e non contrastato ne da b ne da prodi (si, a quest'ultimo e a tutta la banda forse la maggiore colpa!). le virgole tra un periodo e l'altro su o giù contano poco, quello che conta è la linea di tendenza. se vuoi i dati il prof ne ha messi a tonnellate. b pensava a scopare e a farsi i cazzi suoi mentre la lega di allora votava ruby rubacuori, non vorrei che si ripetesse la storia. voglio essere fiducioso nella lega del prof ma sai... è meglio stare in guardia e lo dico per me, non vorrei aver sbagliato n'artra volta!!!

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  19. Purtroppo il 5 Stalle ha costruito il suo consenso sull’ anti Abberlusconismo molto di più di quanto lo avesse fatto il PD. Ora sono prigionieri del loro stesso consenso. Tutti i dati dicono che col Berluscone si stava meglio e loro ignorando questo non fanno altro che ribadire che sono la solo per disturbare e no per fare. Che spreco di consenso !!

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  20. Continuo a ritenere che in questa fase chi si trova in conflitto di interessi sia il Presidente della Repubblica. Sarà anche vero che Mattarella è un democristiano di lungo corso e quindi non è Napolitano, ma proprio per questo ritengo che il Presidente stia giocando una sua partita, conducendo una guerra di logoramento del fronte anti-euro. Gli ortotteri ci mettono il loro, con le loro ambiguità ed ambivalenze, ma la vera ruota di scorta del sistema eurocentrico è il Presidente della Repubblica, nella declinazione del ruolo che da Cossiga in poi è stata offerta dai vari rappresentanti chiamati ad assumere la carica. Questi ghirigori delle consultazioni, dei pre-incarichi e delle note di commento fatte filtrare senza smentite non sono altro che tattiche che puntano sullo sfinimento, sulla disgregazione per una diversa riaggregazione. Non potendo puntare sull'arma ormai spuntata del "fare presto", Mattarella gioca con il "fare posto" per stemperare la potenziale carica dei 5S e, soprattutto, confinare la forza dirompente della Lega. E' Mattarella il responsabile della cd. perdita di tempo. Il cunctator de noartri è proprio lui: solo che a differenza di Quinto Fabio Massimo questo suo temporeggiare sta facendo il gioco degli invasori. Infatti, da Presidente della Repubblica, per Costituzione, egli può nominare il Presidente del Consiglio, ma non può precostituire una maggioranza in grado di sostenere il governo. Può verificare l'esistenza di una maggioranza funzionale allo scopo, ma se ne attesta una anche solo relativa ha il dovere di affidare l'incarico ad un membro espressione di quella maggioranza relativa. Non può indugiare lasciando in carica un governo dalla Legislatura precedente. Non può neppure decidere di sciogliere il Parlamento senza dare alcun incarico: deve incaricare un Presidente espressione della maggioranza relativa, cui spetterà il compito, presentandosi dinnanzi al Parlamento di raccogliere la fiducia sulla base di un programma di governo; se tale fiducia non sarà ottenuta, potrà optare per un nuovo incarico oppure per lo scioglimento delle Camere. Ma non può continuare a percorrere strade estranee al perimetro costituzionale della funzione che gli è assegnata all'interno di una Repubblica Parlamentare (e non Presidenziale): è il Parlamento che è sovrano dei destini di un Governo, non il Presidente che si crede di poter creare alchimie preconfezionate fuori dalla dialettica parlamentare. Rappresento che nella nostra storia repubblicana non sono stati pochi i casi di governi espressi dalla sola maggioranza relativa. Lo sono stati, tra gli altri,i governi cosiddetti monocolore Fanfani III e Fanfani IV: direi anzi che un siffatto richiamo assume rilievo in questa fase storica, perché quelli furono i governi delle cosiddette "convergenze parallele", governi monocolore con l'appoggio esterno del Partito Socialista di Nenni. Anche quei governi furono tacciati di antiatlantismo dai loro oppositori, eppure al secondo di quei governi si devono la migliore legge sull'edilizia pubblica mai varata, con l'allora Ministro Sullo, la nazionalizzazione dell'Energia Elettrica, la nascita della scuola media unica, lo schema di costruzione dello stato sociale che sarebbe stato poi edificato di lì a poco contenuto nella Nota aggiuntiva presentata al Parlamento da Ugo La Malfa, Ministro del bilancio di quel governo Fanfani, nel maggio 1962. Mattarella stesso dovrebbe ricordare benissimo quel precedente: in quel governo infatti Bernardo Mattarella era ministro dei Trasporti e a lui si dovettero gli interventi di riammodernamento della Stazione Termini e di elettrificazione delle linee ferroviarie siciliane fatti con denaro pubblico. Mattarella non può non sapere, non può non ricordare: per questo un non incarico ad un politico espressione della maggioranza relativa, per un governo anche solo di minoranza, apparirebbe il portato di una scelta discrezionale non coerente con l'attuale assetto costituzionale.

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  21. Volevo solo segnalare che Paypal ha aumentato la commissione a dismisura per fare una donazione ad asimmetrie: di solito pagavo $0.09 e adesso sono $3.

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    1. L’ho segnalato. È chiaro che così la donazione la fai a PayPal e non va bene! Facci capire cosa sta succedendo.

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    2. Un bonifico? Costa 0,50€ (contrattando).
      Potrebbe essere un'alternativa.

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    3. Tiziano vive negli USA, se non ricordo male, quindi il bonifico gli costa di più. Il vero problema è che mi dicono che qui non è arrivato nulla, quindi le cose andate storte sono almeno due: hai pagato una commissione troppo alta, e l'hai pagata per nulla. Credo ci sia un problema, eventualmente contattami in privato e ti giro alla tesoreria.

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  22. "Nava e i suoi consimili sono un nostro problema".

    Effettivamente non aver capito, o giustamente valutato, la gravità della situazione è sconfortante.
    Si rimane testardamente fissati su dei punti, grossi, evidenti, fastidiosi (ma anche distraenti, ve ne siete accorti?), e si sottovalutano, se non ignorano completamente, una serie di segnali piccoli ma evidenti di quel che stanno facendo: occupare i posti fondamentali per controllare e stoppare ogni tentativo di cambiamento.
    B. sarebbe meglio non ci fosse, ma c'è (e ha fatto ancora ben più del 10%, fondamentale per rendere cdx la prima coalizione il che ha i suoi vantaggi) per ora rassegnatevi, si chiama Democrazia.
    Ma non durerà in eterno, sta calando nei consensi e il travaso in Lega dei suoi voti è, per me, l'ipotesi più attendibile.
    Quindi è una risorsa da sfruttare e Salvini lo sta facendo con abilità nonostante la fatica, innegabile.
    Non distraetevi con questo aulico e, tutto sommato, falso problema (o dovrei dire false flag?).
    P.s.: Che avrebbe fatto la Lega presentandosi sola alle elezioni?

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  23. Cottarelli ha dichiarato che l'unico a contattarlo è stato Berlusconi.
    Come la mettiamo con le ipotesi iniziali ? Forse il conflitto di interessi è qualcosa di molto allorché uno ha aziende quotate in borsa e le leve del potere sono tutte nella mani dell'alta finanza.
    Come si coniugano Lega e Berlusconi-Cottarelli ? Glielo spiego io: col cazzo :) Il problema è che bisognerebbe far capire al vecchio insaziabile che non è nel suo interesse partecipare attivamente alla politica. Se vuole difendere il suo impero è meglio se sta fuori e delega gente capace (Toti è uno valido) a capo di FI.

    Un ultimo appunto: le Lega Norda ha come primo articolo la mission di liberare la Padania. Bisogna che facciate qualcosa se non volete cadere nel ridicolo.

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    1. Giorgio, a memoria credo che questo sia il suo primo intervento qui, e francamente non è il massimo. Lei può ragliare quanto vuole, ma questo non impedisce a chi ha occhi di vedere. La Lega (non più Nord) si sta trasformando, si va verso un congresso nazionale, verso la modifica dello statuto, ecc. Nel ridicolo ci cade lei che parla senza sapere, in modo sconnesso e sgrammaticato e senza tener conto di tante cose evidenti. Questo però ci aiuta a capire chi fa il gioco dei tanti Cottarelli visibili, e dei tantissimi invisibili (dei quali, da anni, sentite parlare solo qui). Questo non è un bar, ma un luogo di resistenza. Per i luoghi comuni si rivolga altrove.

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  24. Professore, ho letto il resoconto della seduta, non conosco i meccanismi delle dinamiche parlamentari, ma immagino per logica che ad un'interrogazione parlamentare un rappresentante del governo debba fornire un riscontro entro un tot numero di giorni. Ora però mi chiedo: passi per alcune questioni di carattere locale, problematiche quali quelle relative agli Istituti di Credito, alla Consob e alle normative antiriciclaggio sugli assegni come possono essere affrontate, con scadenze peraltro serrate, da un governo che allo stato si può occupare solo di questioni correnti e quindi non avrebbe gli strumenti e, soprattutto, i numeri per offrire risposte coerenti e di pronta utilità? E allora mi spingo a ribadire che, al di là della posizione degli ortotteri, con cui però in un sistema tripolare occorre fare i conti e ipotizzare convergenze tematiche così come Salvini si sta sforzando di promuovere, il gioco a rimpiattino che il Presidente della Repubblica sta conducendo rappresenta il vero ostacolo a qualsiasi soluzione che non sia quella gradita al "vincolo esterno". A questo punto, anche se rischio di passare per disfattista, se Mattarella se ne uscisse con un'ennesima proposizione di un governo tecnico con maggioranza preconfezionata dalle sue manovre, allora non resterebbe altra strada che negare la fiducia, far cadere il governo fantoccio e ricorrere alla Corte Costituzionale promuovendo un conflitto di attribuzioni sull'interpretazione dell'art.92 secondo comma della Costituzione e, in caso di accoglimento del ricorso, con il Presidente del Consiglio finalmente incaricato quale espressione della coalizione di maggioranza. Certo, se Giggino desse retta a Vincenzo Scotti, detto Tarzan, suo mentore politico, e pensasse al momento storico e ai treni che passano una sola volta e si riuscisse cosi' a disarmare Mattarella levandogli il presunto alibi di un'assenza di maggioranza, allora forse potrei essere meno tellurico. A sentirlo ora dalla Annunziata, sembrerebbe orientato: non ha neppure negato ministri a Forza Italia...

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    1. Mi permetto di segnalare questo articolo - intervista al professor Mario Esposito, docente di diritto costituzionale alla LUISS Guido Carli, apparso proprio oggi su "ilsussidiario.net" (questo è il link all'articolo: http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2018/5/8/IL-CASO-Governo-neutrale-i-molti-punti-oscuri-di-un-invenzione-a-tavolino/819909/)
      L'opinione del professor Esposito mi sembra scientificamente rigorosa, ben argomentata e convincente. Cito solo questo passaggio conclusivo: "[...] D. Dunque a che cosa stiamo assistendo esattamente? R. All'ennesimo ricorso allo stato di necessità come fonte del diritto. L'emergenza legittima la soluzione. Il risultato finale è quello di portare in ambiente non rappresentativo la formazione del governo [...]".

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  25. Egregio prof. Bagnai, bisogna averna di onestà intellettuale per scrivere ciò che scrive lei, nel senso che le sue alte capacità oratorie le permettono in maniera alquanto dotta e a dir vero, a mio parere, in parte corretta (vedi Monti & C.)di aggirare tutta la questione. Non mi può infatti scrivere: "mi affretto ad aggiungere che non sto difendendo Berlusconi". Dalle mie parti, in Puglia nella ex provincia di Foggia ora BAT, in dialetto autoctono si usa dire: "Mitt i man innanz - metti le mani avanti". Che è esattamente quello che ha fatto lei. Vede, nel corso degli anni ho imparato che con un po' di intelligenza si può difendere simulando ragion veduta, tutto e il contrario di tutto. Ho un'amica (ora ahimè ex) politicamente molto in alto e tra le più cosiderate tra le sfere berlusconiane (mi lasci mettere l'accento sul fatto che per essere considerati in tali spere è d'obbligo, se non di molto aiuto, appartenere al sesso femminile anche se non basta...e qui a Napoli direbbero "Capisci a me"). Nonostante non ci si parlava da anni l'ho contattata fondamentalmente per chiederle una sorta di raccomandazione per conoscere personaggi importanti legati a Mediaset, per dare uno sprint ai miei sogni di diventare autore tv (non sto qui ad annoiarla coi miei trascorsi in merito e a quanto mi è stato, proprio da Mediaset, rubato). La mia ex amica non mi ha aiutato e i miei sogni non si sono realizzati. Dato che sono stato e sono da sempre un anti berlusconiano (non per sport ma per tutto ciò che rappresenta Berlusconi e sopratutto per tutto ciò che le sentenze di CORRUZIONE e MAFIA, hanno dimostrato) mi sono chiesto come mi sarei comportato verso conoscenti/amici/parenti se fossi entrato in Mediaset. Ovviamente non avrei potuto sparare merda (pienamente meritata, a mio parere) contro il satrapo sessodipendente, come sempre fatto. E allora come mi sarei comportato? Ecco vedendo i suoi thread post elezioni, ho capito. Mi sarei comportato esattamente come sta ora facendo lei. Avrei usato quella frazione di intelligenza che mi trovo, rispetto a lei, per giustificare e difendere l'indifendibile, ben sapendo che l'unica e sola cosa che avrei potuto cambiare è il mio status sociale/stipendio (crendo ancora alle classi sociali io). Perché lei lo sa benissimo che l'unica cosa che potrà cambiare con Salvini/Berlusconi è appunto quanto scritto sopra, ma non può ammetterlo, perché le costerebbe troppo in onestà intellettuale!

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    1. Nonostante con l'indicativp?

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    2. Lascia perdere la grammatica! Qual è il dato sfolgorante di questa lettera? Possibile non lo vediate?

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    3. Ho inserito un commento con l'account di mia figlia . Lo riscrivo con il mio .
      Io ho notato più di un dato , ma si può sintetizzare tutto in una sola considerazione . Siamo in presenza del più puro rappresentante degli ortotteri IL SIG. LIVORE.

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    4. Ha chiesto una raccomandazione, rifiutata; rifiutata da chi egli accusa di vivere in ambienti corrotti.

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    5. Che "a Mediaset" hanno fatto bene a "rubargli le intuizioni geniali" senza assumerlo come autore televisivo? D'altra parte, se per godere dell'armonioso moto delle sfere berlusconiane non basta nemmeno appartenere al sesso femminile.. ^_^

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    6. Ah la forma...che brutto vizio! Ma alla sostanza che si risponde? Nulla! Perché è appunto il nulla intorno alle sue (Vostre? Sento infatti eco di claque) ragioni!

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    7. Bravo, Ippolito. Ho un pregiudizio negativo nei tuoi riguardi, per ovvi motivi (frequenti pessimi siti), ma devo darti atto di una grande lucidità. Il problema è proprio questo. E allora, se è proprio vero che noi italiani siamo tutti corrotti, la lezione di questo messaggio è che ci sono corrotti più o meno intelligenti. Non è segno di grande intelligenza non accorgersi che la patria è in pericolo.

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    8. Cara Chiara, il fatto che qui abbiamo a che fare con un genio incompreso adds insult to injury (o anche risata a sorriso). Ecco: il livello dei nostri avversari è questo, almeno finché qualcuno non prende le distanze... Questo ovviamente non vuol dire che non dobbiamo parlarci: se il 30% degli italiani fosse così (ma io credo proprio di no), noi comunque dovremmo parlarci (o almeno devo farlo io ora che sono - purtroppo - un politico).

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    9. Prof. Bagnai, visto le accuse, mi permeta acora di rispondere ai commentatori tramite il suo blog.
      Premesso che ancora una volta nessuno ha commentato nel merito delle mie affemazioni e mi dispiace trovare anche in questo blog, che ho sempre considerato al di sopra della ciarpaglia internettiana, le stesse identiche dinamiche dei blog di Grillo o dei Berluscones ecc. ecc. Non si risponde ad un accusa con un'altra accusa ma ci si difende con fatti e prove e possibilmente con un po' di intelligenza altrimenti significa che non si hanno argomenti per controbattere e in quel caso è meglio starsene zitti.
      Perché vede caro @Gianni Barbato io potrei anche essere livoroso e nulla in cuor mio mi impedisce di confermarle che in parte è così, ma questo mio atteggiamento cosa ha a che fare con l'incapacità di cotrobattere alle mie "accuse"?
      Newton si dice essere stato molto antipatico e piuttosto livoroso nei confronti di Leibniz tanto che fece di tutto cancellare la paternità del calcolo infinitesimale, ma ciò non toglie la sua grandezza (perdonate l'accostamento, invero inadatto, ma non mi viene in mente altro, daltronde noi "geni icompresi" siamo così, megalomani).
      @Ippolito sì è così. Perché ho compreso troppo tardi che l'onestà e la coerenza non pagano. O meglio non pagano la rata del mutuo e varie bollette a cui siamo soggetti. A mia discolpa mi lasci solo dire che ancora oggi soffro per quel gesto (e le risparmio la battuta scrivendole che soffro perché non è riuscito nel suo intento...chi come altri che da insegnante è passato a senatore di certo non può comprendere)
      @Chiara colgo la non tanto sottile ironia. Peccato che non faccia ridere e questo proprio lei del gentil sesso dovrebbe comprenderlo visto che il satapro di cui parlo, con i suoi comportamenti, battue, allusioni e quant'altro è riuscito a riportare l'immagine della donna alla preistoria! Se a lei sta bene...
      Infine prof. Bagnai non so se dispiacermi o compiacermi del fatto che mi ritiene un avversario! Perché forse chi la rimprovera di un qualche tipo di comportamento che non ritiene corretto è un avversario? Dalle mie parti si chiamano piuttosto "amici" (e qui il famoso detto che le risparmio). Mi permetta di farle notare che da troppo tempo è qui dentro circondato da ammiratori! Un po' di sana critica (costruttiva?) non guasta! nel ricordarle che aspetto ancora risposte coerenti alle mie accuse -livorose-, la saluto cordialmente!

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    10. Le prove deve portarle prima di tutto chi accusa non chi si difende e le accuse non possono essere su potenziali reati futuri ma sempre e solo su fatti passati che vanno precisamente enumerati.

      Berlusconi (che io non ho mai votato in vita mia) non è mai stato rappresentante della corruzione e della mafia nelle sentenze (che bisogna leggere e capire) ma solo nei media:
      se è ancora a piede libero non è per colpa di Bagnai ma dei giudici che han sempre fatto di tutto per non ingabbiarlo....
      Il fatto che Bagnai non si metta a sputare in faccia a un politico che le sta antipatico non significa A PRIORI che non possa fare correttamente il lavoro di parlamentare, cioè insinuare che chi non sputa in faccia a un politico ne sia automaticamente servo è un suo personale pregiudizio e non certo una verità assoluta.

      Come sarebbe mai cambiata la fantomatica e non misurabile "l'immagine della donna" e come invece la condizione della donna?? mi pare che lei parli senza argomentare ma per sentito dire dai media (spieghi alle donne disoccupate che Monti è tanto meglio di Berlu perché ce lo mette in #### senza fare battute).

      Le critiche per essere costruttive devono esprimere concetti anche razionali e non copia e incolla di strilloni pagati per disinformare... si rilegga.

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  26. Grazie.

    Beati monoculi in terra caecorum.

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  27. OT - L'autobus che ha preso fuoco oggi a Roma è della Mercedes.

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  28. E' ora di smetterla, è perfettamente legittimo per una forza politica (M5S) rifiutare un governo con Berlusconi, che ha legami con la mafia per interposta persona, dichiarati in sentenze passate in giudicato e non. Il quale ha diverse condanne penali (non per mafia). E che ha attualmente diverse indagini a carico, da ultima, di qualche giorno fa l'ipotesi di riciclaggio nella compravendita del Milan (per 750 milioni di euro). Quale persona di buon senso legherebbe il proprio destino politico ad un personaggio del genere. Quale governo rischierebbe di venire travolto da nuovi scandali di Berlusconi (Giustappunto si parla della magistratura “c.d. rossa” avversa a Berlusconi, a suo dire così accanita contro di lui tanto da colpire tutti nella sua cerchia meno che Berlsuconi. Bah!). Non si capisce invece la Lega, o si capisce bene a seconda dei punti di vista, la quale continua a sostenere una coalizione con Berlusconi (SOLO elettorale), che non ha un programma comune, e nei confronti di un personaggio (Berlusconi) che se solo avesse potuto avrebbe dato vita ad un governo tecnico con il PD, con buona pace della coalizione di centrodestra. E poi, Salvini, il quale ha tentato addirittura la carta di un incarico per cercare la fiducia in parlamento. Un sostegno di questo tipo cosa avrebbe comportato? Solo un governo tecnico camuffato, e neppure tanto, ovverosia alla mercé dei desiderata europei di Berlusconi e di Renzi. Infatti è recente la notizia di un sostegno europeo a Berlusconi, da reietto a salvatore della patria nel volgere di un lustro. Che propone Tajani premier e si consulta con lui prima di qualsiasi decisione importante.
    Attaccate il M5S! Invece di contrastarlo proponete la Vs. candidatura (Bagnai, Borghi).
    Adesso sono curioso di capire la posizione che assumerete Voi (Bagnai, Borghi), c.d. paladini dei diritti degli italiani oppressi dal sistema europeo. Sono curioso si osservare la Vs. coerenza adesso che avete capito che la Lega è legata mani e piedi, e debiti, a Berlusconi e che il programma di Berlusconi non sarà mai quello di contrastare Bruxelles. L’unica cosa che rileva per Berlusconi è che Mediaset, Fininvest ecc. non corrano rischi.
    E’ ora di smetterla di ritenere irrilevante il comportamento tenuto nel tempo da un politico, dando rilevanza solamente al comportamento attuale del politico. Invece la condotta tenuta in passato denota le qualità di una persona, ossia l’attitudine a essere affidabili o inaffidabili, coerenti o incoerenti, coraggiosi o meno ecc.
    Credo che la circostanza che ha spaventato maggiormente Bruxelles fosse la dichiarazione di Di Maio, passata in sordina, sull’intenzione di costituire Cassa depositi e prestiti come banca pubblica.
    Dovreste condividere questa impostazione o sbaglio. Votate la fiducia al M5S o fate un governo c.d. neutrale, si scrive neutrale e si legge simil-Monti?

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    1. 48 milioni di debito azzittiscono ogni ragione! Sopratutto quelle di chi da un giorno all'altro si appresta a mettere nel portafoglio 15/20 mila euro al mese! Perché fare i Don Chisciotte alla lunga stanca...e quanto sono confortanti tutti questi danari!!!

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    2. Continui a fare commenti che dicono molte più cose tremendamente vere su di te (sei tu che vuoi dirle e non posso impedirtelo) di quanto dicano di falso su di me. L'allusione ai 15.000 l'hai imparata dai tuoi capetti, quelli dai quali ti sei fatto strumentalizzare, ed è completamente fuori bersaglio. Abbiamo capito che ti piacciono o ti servono i soldi. Non c'è nulla di male. Qui ci interessa anche la patria. Con un piccolo sforzo potresti far entrare anche questa nozione nella tua fertile mente: ti servirebbe, fra l'altro, a proteggere ciò cui più tieni: il tuo gruzzoletto.

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    3. No prof. Bagnai, avrei preferito insulti molto più dotti da lei che questo (e so che ha capito che è un complimento quello che le faccio). Non ho i capetti di cui parla, mi creda. Ho fatto parte dei meetup del fu Grillo in tempi non sospetti, cioè all'origine nel lontano 2005, e sempre in tempi non sospetti ne sono uscito fuori, 2008 circa (perciò mai fatto parte dei 5 Stelle). Detto questo, io non nego l'evidenza, non ho nessun problema ad ammettere ciò che è vero, ciò di cui lei ha scritto. Certo che ho bisogno di soldi, perché come la stragrande maggioranza degli italiani dopo l'euro si è impoverito (e in tutta onestà non che prima stessi tanto meglio). Sono quello che si può dire un perdente perché non ho mai voluto scendere a compromessi e quando ho capito che bisognava farlo è stato troppo tardi. Il mio rancore è tutto lì! Salvare l'onestà intellettuale, cioè il proprio pensiero perciò il proprio essere o salvare il portafoglio (chi riesce in entrambi è spesso un mentitore). A questo punto le domando, se avrà la bontà di rispondermi, sto dicendo il falso riguardo ai 48 milioni di euro di debito della Lega? Per carità Salvini non ha nulla a che vedere con questo, non è più la Lega Nord ma la Lega, ecc. ecc. ma mi permetta di pensare che al di là di tutti i tatticismi e le dinamiche politiche il fatto che Salvini resti ancora attaccato a colui che fino a pochissimi anni fa disprezzava nelle pubbliche piazze (certamente non ritengo questo un peccato, come io ho compreso, aihmè troppo tardi, che l'onestà e la coerenza non pagano, anche lui avrà cambiato idea visto che ciò che diceva Darwin, cioè che non sopravvivono i più intelligenti ma chi riesce ad adattarsi più velocemente ai cambiamenti, non è ancora stato messo in discussione) è in realtà un mistero! Lo sa bene Salvini come lo sa bene anche lei che come Berlusconi è riuscito ad affossare la Lega Nord di Bossi, così finché rimarrà coeso al nanerottolo non potrà espletare quelle politiche che anche io pur non essendo leghista ritengo necessarie (sì non sono leghista, non sono del M5S e non sono nemmeno del PD e tantomeno berlusconiano. Ma credo comunque di essere in buona e folta compagnia. E sta a voi svuotarla questa compagnia...e so che ha compreso cosa intendo). Inoltre, dico il falso o la ingiurio scrivendo che piuttosto che fare il Don Chisciotte con tutto ciò che ne consegue (la seguo da molto, sa?) è molto meglio avere 15/20.000 euro ogni mese nel portafoglio e guardare gli eventi da una prospettiva diversa? Forse l'unico mio vero insulto è quando scrivo che lei non potrà mantenere l'onestà intellettuale di cui prima, più povero (ma anche meno vincolato), poteva fruire! Però l'insulto l'ha scaturito lei quando tenta di difendere l'indifendibile. Perciò non divaghi sulle mie paranoie, parli e difenda se stesso piuttosto!

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    5. Oltre al livore e all'invidia, questa replica rivela quanto devastanti siano stati gli effetti delle armi di distrazione di massa su una popolazione già fragile per struttura ma poi resa incattivita da un certo modo di fare informazione. Siamo qui a leggere queste tue considerazioni rancorose che ruotano attorno ai soliti temi: la casta, la corruzione e la loro personificazione in Berlusconi, un uomo di 80 anni che però è stato, giusto o sbagliato, per venti-trent'anni un'Istituzione del nostro Paese e l'espressione di una parte dell'elettorato che non può essere derubricata a masnada di evasori, casalinghe e furbetti. Aldo Moro, un nostro corregionale peraltro, soleva per l'appunto dire che le Istituzioni non sono cose inanimate, ma sono persone, con le loro storie e ogni storia contiene elementi positivi e negativi. Non si tratta di difendere l'uomo, si tratta di dare il valore all'Istituzione che quell'uomo ha rappresentato indipendentemente dal modo e dalla storia con cui l'ha rappresentata. Si tratta di rispettare gli uomini e le storie di coloro che lo hanno eletto. Con lo stesso rispetto che va assicurato a quelli che qualche mese fa hanno attribuito un plebiscito nel nostro Sud al M5S. Vedi io sono, mi sento, un uomo di sinistra, continuo a sentirmi tale anche dopo aver votato Lega così come quando ho continuato a sentirmi tale quando nel 2011 vedendo la Merkel e Sarkozy che ridevano del Presidente del Consiglio del mio Paese, un uomo che non avevo votato e che certamente non raccoglieva né raccoglie la mia stima, preso dalla rabbia, staccando dal lavoro e abitando a Roma, scesi giù di corsa al centro e mi piazzai di fronte a Palazzo Chigi per manifestare con la presenza la mia solidarietà all'Istituzione così vilmente offesa da due Paesi stranieri con un attacco indegno all'uomo che quell'Istituzione rappresentava. Questo è anche il senso dell'azione politica di chi di quell'uomo e di quel partito è divenuto alleato. Oltrepassare la logica superficiale di chi guarda a Berlusconi con lo sguardo dell'attacco ad personam e abbracciare la logica di chi vi scorge l'istituzione che ha rappresentato e la funzione politica che continua a rappresentare, i milioni di nostri concittadini che ancora lo sostengono e che si fanno promotori di un modello di società che, per utilizzare sempre le parole di Aldo Moro, non va avversato per partito preso ma compreso, tenendo bene a mente come altra sia la reale posta in gioco, non Berlusconi, ma l'Euro e la gabbia mediatica eretta a sua protezione.

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  29. Governo di Responsabilità . Strano . Ogni volta che si vuole manipolare il singolo o una comunità gli si dice di essere responsabile .!!!

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  30. @ Pao run Und V. Cristiano:

    Bellucone è già nell'empireo della commedia dell'arte con Capitan Fracassa, Balanzone e Pantalone grazie a voi e ai girottondardi di ogni ordine e grado.

    Ne avete fato la maschera dell'arci-italiano. Fin dai primi vagiti della gioiosa macchina da guerra del baffuto Achille già s'era palesata la linea: "quello è Belzebù novello, redivivo, l'anti Cristo che sale dagli inferi a violentar le vergini e mettere le mani sulla Ditta, Vade retro!" In puro stile Čeka, tratto genetico dell' operare nell'agone politico di una illuminata ortodossia illuminista, del Belzebù originario Andreotti nulla rimase...il nuovo Pape Satàn aleppe divenne Bellucone, immantinente il cav mafioso colluso e bombarolo fece retrocedere il Divo Giulio a mammola candida... " ha almeno il coraggio di farsi processare!" ROTFL ( si scrive così, mi dicono, per esprimere un senso di esagerato ridicolo).

    L'aveste lasciato nel suo brodo di cul-tura ad affogare nel vortice di quella presa per il culo mirabolante del "partito liberale di massa"! Si sarebbe rivelato per quel che era, uno splendido ganassa, venditore di fumo e pubblicità almeno un quindicennio buono prima.

    PS In questo più che ventennio "bellucone" che ha irretito, traviato e illuso una nazione bella, onesta e sana, almeno per metà governò il partitone indefesso dei giusti e onesti che fanno la storia... e qui torniamo a bomba: "er soffritto d'interessi", il famoso spadone di Damocle che secondo fini strateghi e menti dotte doveva stringere il neo-puzzone in eterna camicia di forza ai desiderata della controparte pare non abbia funzionato, chissà perché XD

    PSS Però, a pensarci bene un senso questa storia alla fine si che c'è l'ha:
    il senso dei quattrini che han fatto in tutti questi anni su di lui una marea di bravi giornalisti, critici e intellettuali, buon ultimo er bravo reggista già uso a pascolare i sacri prati di Medusa Arcore con la riscrittura, nel solco di una consolidata tradizione immaginifica ( Belzebù Divo, storia italiana di Grande brutta Bellezza) del Bellucone "lui-loro-essi" fantastico, triste y solitar. La solita compagnia di giro cantante applaude e ringrazia... meno male che Silvio c'è.

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  31. Situazione politica in pillola. La linea di conflitto politico principale è sulla UE. Ci sono tre poli. Uno dice SI'. Uno dice NO. Uno dice NON SO (all'interno di ciascun polo ci sono naturalmente diverse accentuazioni e sfumature, dal sni al ni). Finchè il polo che dice NON SO non sceglie per il SI' o il NO, oppure non si spacca in una metà che dice SI', una metà che dice NO, la paralisi è garantita.
    Questo è il dato politico, ripeto politico di fondo.

    Tutto il resto, Berlusconi mafioso corrotto, Di Maio bibitaro, Salvini nordista, Mattarella democristiano, Renzi prepotente, legge elettorale sbagliata, italiani autolesionisti, parlamentari affezionati alla poltrona, etc., non è necessariamente solo fuffa (in parte lo è al 100%, in parte lo è nella % a Vs. scelta) ma è secondario, ripeto SECONDARIO.
    Le cose secondarie vanno considerate dopo le cose primarie, come ci insegnava M. de La Palisse. Se uno considera come primarie le cose secondarie, non per questo le cose primarie continuano ad avere importanza ed effetti primari. Il fatto che costui non se ne accorga è puramente soggettivo, attinente alla sua personale psicologia, personalità, vita privata. Un giorno però, non troppo lontano, le cose primarie, continuando ad avere effetti reali primari, giungeranno ad avere effetti reali anche sulla psicologia, personalità, vita privata del soggetto che le considerava cose secondarie. Chissà, forse quel giorno egli cambierà idea (non è detto, purtroppo).

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    1. Bene, se il governo Lega-M5S va in porto allora una primo indizio da quale parte della linea di conflitto si collocherà Di Maio, sarà dato dal fatto o meno che venga puramente cassata la clausola di salvaguardia sull'IVA, senza tagliare welfare o aumentare le tasse.
      D'altronde solo i fatti possono essere indizii, se non prove.

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  32. A proposito di cretini.

    Se fosse vero che 'gli italiani non esistono', come mai ad oltre 500 anni di distanza solo noi Italiani siamo in grado di leggere e comprendere i "Motti e Facezie del Piovano Arlotto" senza usare il vocabolario?

    Ho trascrito la facezia n. 75, che mi pare particolarmente interessante...

    Facezia LXXV, del Piovano e d’una monaca

    Nel tempo che ‘l Piovano era giovine e non era ancora prete ed era uno bello garzonotto da fatica, tentato da diabolica istigazione, andò a una monaca suora, la quale era forte innamorata di lui; e quando furono a congiungersi insieme, tanta era la isfrenata voglia della libidine che era in lei, che ella quasi non sentiva niente; e come quella che forte appitiva la carnalità e toccando il Piovano come donna d’assai voleva rassettare le masserizie, e toccando truova i testicoli e dice al Piovano:
    - Che son questi e come si chiamano?
    Alla quale e’ rispose:
    - E’ si chiamano i trastullini.
    Rispose la buona suora:
    - Cacciatemegli qua drento, ché noi suore non abbiamo bisogno di tante borie di fuori.

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  33. Il pdf veramente istruttivo. Capisco la necessità di arrivare alla sovranità monetaria, ma sentir parlare di caduta della civiltà con riferimento al bimbo inglese, quando centinaia di migliaia di bimbi sono uccisi consapevolmente dalle varie guerre convenzionali o meno, senza che la politica abbia mai fatto qualcosa di effettivo per affrontare il grave problema, rappresenta il comico per non dire grottesco infimo lato della politica.

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