domenica 11 marzo 2018

Il cambio fisso e i suoi correttivi (lettere dal mercato unico)

(...vi aspettavate il post politico, vero? E invece no: per dispetto, ve ne offro uno tecnico...)


C'è un modo fastidiosamente truffaldino di raccontare Keynes, quello adottato da certi intellettuali della Magna Grecia senza arte e con molta parte che ci siamo lasciati parecchie leghe indietro (ma in realtà ne è bastata una, di Lega, per consegnarli alla Gehenna, dove è pianto e stridore di denti): quello secondo cui la costruzione dell'Eurozona sarebbe keynesiana perché Keynes era per i cambi fissi di Bretton Woods.

Chi ragiona così prende due piccioni con una fava (se stesso): dimostra cioè di non conoscere né Keynes, né Bretton Woods, e questo per due ben precisi e individuabili motivi.

Non conosce Keynes, perché la proposta di Keynes, come vi ho spiegato diverse volte (gratis qui) prevedeva, fra le tante cose, che gli squilibri inevitabilmente prodotti dai cambi fissi venissero penalizzati in maniera simmetrica, scongiurando quindi tentazioni mercantilistiche (ovvero, la tentazione di esportare sistematicamente più di quanto si importa). Ventidue anni prima di Bretton Woods, del resto, Keynes era stato piuttosto esplicito nel dire che comunque i cambi flessibili erano un meccanismo di aggiustamento superiore, perché alla deflazione (taglio dei salari) era senz'altro preferibile la svalutazione (un discorso che abbiamo iniziato ma non concluso qui).

Non conosce Bretton Woods, perché anche il sistema di Bretton Woods prevedeva un importante correttivo agli squilibri di bilancia dei pagamenti. Quale? Ma è semplice: il controllo dei movimenti di capitali. Insomma: la famigerata "repressione finanziaria" di cui qui tante volte abbiamo parlato.

In che modo la repressione finanziaria tutela i paesi dagli squilibri di bilancia dei pagamenti? Ma, sostanzialmente perché se i capitali non sono totalmente liberi di muoversi da un paese all'altro, se i loro spostamenti sono disciplinati, il governo ha la possibilità di fissare il tasso di interesse, e quindi di stimolare o frenare la propria economia, e, soprattutto, di determinare il costo del proprio debito (ovviamente, di quello collocato sul mercato interno). Quindi, se il resto del mondo va in recessione, ma non puoi svalutare, puoi però rilanciare l'economia con politiche monetarie espansive senza che i capitali defluiscano all'estero (deflusso di capitali significa Ideal Standard, significa Brioni, significa Honeywell, significa Embraco: il capitale va altrove e lascia il "fattore lavoro", cioè i disoccupati, a te). Al tempo stesso, con apposite restrizioni valutarie, puoi governare i flussi di import/export (se non ti do la valuta per acquistare un prodotto estero devi acquistare un prodotto italiano e quindi generare reddito e occupazione in Italia).

Le cose che si potrebbero fare sono tante, e i paesi che le mettono in pratica sono tanti, come anche qui abbiamo imparato, leggendo gli studi del Fmi (andate a vedere come è classificata la Germania).

Noi, però, i Leuropei, la razza eletta che con empito prometeico si è data il compito di forgiare una forma di governo che nessun'altra accolita di paesi liberi aveva mai pensato di potersi dare, noi, questi controlli, in Leuropa, non possiamo praticarli.

Il Single European Act del 1986 (entrato in vigore nel 1987, avviando un processo che si sarebbe completato nel 1992) trasformava la Comunità Europea in un mercato unico. E cos'è un mercato unico? Il quarto stadio di integrazione economica, che si ottiene quando a una unione doganale (cioè un insieme di paesi che non hanno barriere doganali al proprio interno e hanno una politica tariffaria comune verso l'esterno), si aggiunge la libera circolazione dei fattori produttivi: capitale e lavoro. Dal 1992 i controlli dei movimenti di capitali sarebbero stati eliminati. Noi, in verità, li eliminammo dal 1990. Ottima scelta! Proprio in quel periodo la Germania aveva bisogno di tassi elevati per finanziare la propria riunificazione, mentre a noi facevano comodo tassi bassi per rifinanziare il nostro debito pubblico elevato per i noti motivi (divorzio Tesoro-Banca d'Italia). La scelta era fra lasciare che i capitali defluissero dall'Italia, o lasciare che diventassero più costosi per il governo italiano. La conseguenza fu la crisi del 1992.

Tutta roba che ci siamo lasciati dietro le spalle, naturalmente.

I soloni dei giornali di regime vi diranno che oggi (?) c'è la globalizzazione (?) e quindi non è possibile rifugiarsi nell'autarchia (?) anche perché siamo troppo piccoli (?) e quindi non possiamo opporci alla tendenza all'apertura (?) che caratterizza l'economia mondiale (Trump, che è uomo di mondo, la sta interpretando alla perfezione)...

E, se in trasmissione non ci siamo io o Claudio Borghi, a questi bei tomi nessuno ride in faccia (ma ora c'è un nuovo sceriffo in città, e presto se ne accorgeranno: quanto a Siri, lui, Armando, è troppo un signore e si contiene...).

Perché rido in faccia a questi cialtroncelli? Semplice. Perché purtroppo, e sottolineo purtroppo, l'apertura di questo blog ha portato alla mia conoscenza tante cose che avrei preferito evitare di conoscere. Non parlo solo delle sofferenze che condividete con me e dello sfacelo che i nostri governi hanno fatto del nostro paese. Parlo anche e soprattutto della consapevolezza ormai assoluta e totale che i media ci forniscono sistematicamente una visione travisata della realtà, il cui risultato, se non il cui scopo, è quello di impedirci di reagire come popolo italiano alle ingiustizie e alle vessazioni cui veniamo sottoposti.

(...apro e chiudo una parentesi politica, dopo avervi dato nel blog innumerevoli esempi in materia economica: qualsiasi cosa i media vi dicano della Lega in questo momento è falsa, per il semplice motivo che siamo gli unici che allarmino chi li controlla, come si è visto qui. Quindi fategliela dire, sorridete e annuite cortesemente, e poi interpretate al contrario quello che vi viene detto...)

A titolo di ulteriore esempio di questa pervasiva e truffaldina distorsione della realtà, condivido con voi una lettera che mi viene da uno de passaggio che oggi è in America Latina, perché le piccole imprese non sono produttive e non si aprono al commercio estero e via scemenzando (ma questo è un altri filone di scemenze da bar: restiamo sul discorso dei capital controls che non si possono fare perché autarchiabbrutta e italiettapiccola...).



A: amministrativa@unodepassaggio.it

Da: amministrativa@paesepiùpiccolodellitalia.gr

Data: 23/02/2018 02.31PM

Oggetto: Order No: 666 - Payment

Dear Gesualda,

Thank you very much for the explanation.

Customer made the transfer. Because of the capital controls he was not able to send the total amount, as there is a monthly allowed limit which he has exceeded. Beginning of March he will be able to send the remaining amount (about €45)

As soon as we receive the bank documents we will let you know.

Wishing you a lovely day,

Best regards


Chiara la solfa? La Grecia (paese più piccolo dell'Italia, se il mappamondo non mi inganna) continua ad applicare controlli ai movimenti di capitali, e questo a vari scopi, fra i quali quelli di gestire i flussi di importazioni (del resto, se avete letto Stiglitz avrete visto che anche lui fa una proposta del genere, ma molto più farlocca). Non potendoli controllare, come sarebbe naturale in un mercato, col prezzo della valuta, li controlla in via amministrativa, lesinando la liquidità necessaria (in questo caso l'importatore aveva sforato di 45 euro e l'esportatore italiano è rimasto col cerino in mano: piccolo, ma per sempre un cerino).

Quindi?

Quindi questo.

Il controllo dei movimenti di capitali, additato, insieme al finanziamento monetario degli investimenti pubblici (cui tanto dovremo arrivare), come retaggio di un passato di scialacquamento e di immoralità nella condotta della politica pubblica, è prassi corrente dentro un mercato unico, in una unione nella quale in teoria merci, servizi, lavoratori e capitali dovrebbero fluire come linfa in un albero a primavera, e invece... invece no: i movimenti di capitali possono essere controllati indipendentemente dalla dimensione del paese (li ha controllati Cipro, li controlla la Grecia, ma anche la Germania, come avrete visto, non è considerata paese aperto nella classificazione dell'IMF, il che è perfettamente sensato, perché da sempre chi è più potente si protegge e lascia che siano gli altri ad aprirsi - vedi alla voce Trump), l'integrazione del mercato dei servizi è lungi dall'essere completata (aggiungo: per fortuna, e ci metteremo di traverso alla Bolkestein senza se e senza ma), la mobilità del lavoro sconta, oltre alle ovvie barriere culturali, una serie di altre barriere amministrative che ha sempre scontato, il che non ha mai impedito di muoversi a chi volesse farlo, e via dicendo.

Ma allora, se poi, nella vita di tutti i giorni, ognuno fa come gli pare, se ogni volta che parto devo ricordarmi quale adattatore prendere per le prese di corrente, se controllare i movimenti di capitale è possibile, allora potrebbe essere possibile anche "stampare moneta" (come dicono i soloni) per ristrutturare la rete viaria di un paese, o no? Se ne parla nelle riviste scientifiche (qui un esempio, in chiave critica) e nei giornali finanziari dei paesi liberi. Qui, però, casca l'asino. Lasciare che sia la Bce a decidere se finanziare il raddoppio di una linea ferroviaria in Toscana o la manutenzione di un canale ad Amburgo significherebbe dare alla Bce funzioni politiche che non possono competerle e che nell'attuale quadro istituzionale non hanno un contrappeso politico. L'idea delirante di "ministro delle finanze europeo" nasce proprio per ovviare a questo strapotere (ed è un'idea francese da sempre, come abbiamo imparato qui).

Peraltro, come nota Stefan Kawalec in un libro che presto spero appaia in inglese, se l'aggiustamento di competitività restasse legato alla svalutazione interna, cioè al fatto che il paese in difficoltà tagliasse i salari, o quello prospero li aumentasse, invece di diminuire o aumentare il tasso di cambio, il novello imperatore di Leuropa (Weidmann?) si troverebbe di fronte a uno stravagante paradosso.

Infatti, se, poniamo, l'Italia fosse in crisi per difetto di competitività (poche esportazioni) e la Bce decidesse di aiutarla (finanziando opere pubbliche), la diminuzione dei disoccupati italiani impedirebbe ai salari italiani di diminuire. In queste circostanze, quindi, i maggiori redditi italiani, a parità di costi dei prodotti italiani, farebbero aumentare le importazioni dell'Italia, senza rilanciarne le esportazioni, aggravando la crisi di bilancia dei pagamenti. Se invece decidesse di finanziare un paese forte, sperando di rilanciare la sua domanda, e di aiutare così, indirettamente, i paesi deboli (la proposta ripetutamente fatta da De Grauwe: la Germania deve alzare i salari così gli operai verranno in vacanza a Rimini), lo Imperatore si esporrebbe alla critica di correre in soccorso del vincitore.

Insomma: il presidente della Bce farebbe il male cercando di fare il bene, ma se facesse il bene gli verrebbe imputato di fare il male.

Che uomo sfortunato!

Quindi?

Quindi basta guardarsi in giro per il mondo: a parte l'allegra brigata leuropea, altrove gli stati gestiscono i propri confini e la propria moneta. Qualcuno lo fa bene, qualcuno lo fa male, qualche volta per merito o colpa proprio, qualche altra volta per colpa o merito altrui. Ma dire che gli italiani sarebbero pregiudizialmente incapaci di farlo, oltre a urtare contro l'evidenza storica e la nostra stessa percezione, che ci indica chiaramente come quando lo facevamo non stessimo peggio, è una forma intollerabile di razzismo che dovremo espiantare da questo paese. Questa sarà, come sapete, la stella polare della mia azione politica: restituire al mio paese la sua dignità calpestata e derisa dai media di regime, propalatori finora incontrastati di fake news economiche e non solo, contrastando ovunque e con ogni mezzo mi sia possibile e lecito mettere in campo chi continuerà a farsi megafono di una campagna denigratoria il cui unico scopo è quello di convincere i cittadini che resistere è inutile.

Chi mi ha votato è convinto che resistere sia utile.

Questa volta siete stati abbastanza.

La prossima volta sarete di più, soprattutto se sarò riuscito a dimostrarvi che col tempo non avrò dimenticato l'arte di dire no:



(...bè, non era proprio un post solo tecnico: un po' era anche politico. Ma, del resto, la tecnica mi è servita a dimostrarvi per tabulas quale sia il metodo dei media. Se volete liberare il paese, ricordatevene anche quando leggete le loro analisi politiche, fatte con la stessa onestà intellettuale, con gli stessi riscontri fattuali, con le stessa libertà dai pregiudizi di quelle economiche. Perché, chi ce l'ha, fa tutto con la stessa testa, come mi diceva la mia mamma prima di perdere la sua...)

203 commenti:

  1. Alla faccia del post tecnici. Questo è un ulteriore post rivoluzionario. Quindi senatore: S.P.Q.R. da trasformare in S.P.Q.I.

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  2. Ben ritrovato, e visto che sui social ho visto il Bagnai grammatico, mi fa piacere vedere che utilizzi l'articolo con i singeniomini in variante affettiva (che comunque credo sia uso anche in toscano). Per i collegamenti ipertestuali aspetto il dopo cena.

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  3. Vorrei essere più sul pezzo e fare un commento "intelligente" ma mi sento solo di dirle una parola" GRAZIE.

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  4. E infatti guarda caso oggi su l'espresso Massimo Cacciari decide finalmente di sporcarsi le mani. "Le sorti della sinistra europea (...) si collegano strettamente alla sua capacità di svolgere una politica fiscale ed economica che rafforzi in tutti i sensi il ruolo della Stato sociale, attui con ogni mezzo politiche di piena occupazione e distributive a favore del lavoro dipendente, abbia come suo fine l'uguaglianza nei diritti e nelle opportunità. Questa strategia è stata messa in crisi radicalmente dai processi di globalizzazione (...)Se un singolo Stato attuasse un attacco deciso alle rendite finanziarie e politiche di deficit a sostegno dell'occupazione verrebbe immediatamente aggredito dalla speculazione e vedrebbe crollare gli investimenti al suo interno". Ovviamente qual è la soluzione? " non potrà esservi politica solcialdemocratica se non a una dimensione europea". E poi ci sono Russia e naturalmente la Cina, che si strutturano su valori imperiali che nulla hanno a che vedere con i valori democratici occidentali.
    Roba superata, ma vedo che stanno organizzando l'ultima difesa su altre basi (il tuo collega di Palazzo Madama Monti ci dice che le leve del potere sono ormai altrove, noi lo sapevamo bene, lui pure, visto che le ha omaggiate a dovere).
    PS- Godo. E siamo appena all'inizio...

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    1. Cacciari è veramente stupefacente. Io non ho raggiunto nella mia professione una eminenza pari alla sua, ma insomma diciamo che me la cavo e che una certa popolarità ce l'ho (non escludo di vendere più libri di lui)! Ora: mi ci vedete a me mettermi a discettare di Nietzsche per partito preso, così, nei talk show? Che uno che ha raggiunto (per buoni o cattivi motivi) una credibilità in una professione si metta in testa di fare il tuttologo, rischiando di compromettersi, è cosa che mi stupisce. L'argomento di Cacciari non ha nessun senso né tecnico-economico né politologico. Non può esistere una politica socialdemocratica europea perché il lessico politico ha due generi: la nazione e l'impero, e gli imperi non sono democratici, per ovvi motivi di controllo del territorio (altrui). Questi evocano il babau della speculazione come le mamme coi bambini riottosi quando vogliono tenerli chiusi in stanza per andare a occuparsi d'altro, o semplicemente a dormire per sognare l'Europa. Trovo inammissibile che uno possa fare operazioni di una tale sciatteria e essere ancora considerato un intellettuale di riferimento. Mi rendo conto del vostro sgomento dopo anni passati a studiare Meade, Kaldor, Majone, Feldstein. Ma questo è quanto vi propone l'industria culturale italiana.

      Claudio glielo aveva detto: "Sarete spazzati via!" E questo simpatici siparietto ci dice che finché non saranno stati tutti spazzati via questo paese non ritroverà la propria libertà.

      P.s.: godo anch'io. Tutto è come sembra. Ce la faremo.

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    2. Ben tornato Senatore Bagnai . Si ce la faremo . La prima pietra è stata messa e messa bene , e su questa pietra edificheremo la nuova Italia e tutti noi nel nostro piccolo stiamo contribuendo . Ottimo il suo consiglio sullo " Zen e l'arte del mantenere la calma sorridendo" alle innumerevoli fake news degli intellò de noantri .
      Ad maiora semper .

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    3. Nietzsche è finito ad abbracciare cavalli per la strada, alcuni suoi interpreti lo imiteranno.

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    4. Storicamente gli uomini creano degli oggetti e pretendono che altri uomini si inchinino ad essi.
      L’uomo primitivo creava gli idoli, l’uomo moderno i mercati.
      In passato, chi non si inchinava davanti al feticcio era un eretico che con il suo scetticismo avrebbe allontanato i favori dell’idolo.
      Oggi, se i popoli non votano in un certo modo, i mercati potrebbero tremare.
      I mercati, cioè l’insieme degli operatori economici, sono soggetti alle leggi degli Stati.
      Se i mercati, cioè l’insieme degli operatori economici, possono fare tutto ciò che vogliono, questo non è un esito naturale ed inevitabile, ma avviene così perché i legislatori hanno deciso così (e spesso i legislatori hanno deciso così dietro qualche lusinga degli operatori economici).

      Caro Senatore, molti si chiedono perché un professore di sinistra si debba schierare a destra per adottare politiche di sinistra. Forse perché a volte, per risolvere un problema, bisogna spostarsi da un membro all’altro cambiando di segno.
      Se la costante fosse rimasta nel membro sinistro dell’equazione, non sarebbe stato possibile adottare più politiche di sinistra. La costante si è dovuta spostare nel membro destro dell’equazione cambiando di segno, per arginare le politiche di destra, per adottare meno politiche di destra.
      Spero solo che non stringano un’alleanza i 5 stelle ed il PD, altrimenti rischia di avverarsi questo scenario.

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  5. Dignità batte “honestà” tutta la vita.

    Prof, ma domani c’è lezione?

    Buona serata.

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    1. Sì, e la faccio io, ma, purtroppo, non fateci l'abitudine. La prima riunione del Senato è il 23 e gli accrediti iniziano il 19 (anche se credo che nessuno abbia ricevuto la convocazione perché ancora balla qualche seggio per via dei resti sul plurinominale). Comunque, domani sono con voi, e questa non è una brutta notizia.

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    2. Mamma mia, quanto darei per poter assistere alla Sua lezione di domani....

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    3. La lezione si, l'esame (da esaminando) un po' meno

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    4. Wow! Il professor Bagnai pretende!

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  6. Un anno o due fa fa scrissi qui in un commento che avevo sognato che le cose sarebbero cambiate in Italia quando il contatore delle visite del blog avesse superato quota 31 milioni.

    Ci siamo, il sogno sta prendendo forma.

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  7. @osvaldo b

    Direi anche che Monti è espressione di quelle leve, anzi, una di quelle (v. suo passato lavorativo).

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  8. There will be further discussion of this classification below, but the basic point is that an Open
    country has virtually no capital controls on any asset category over the sample period, a Wall
    country has pervasive controls across all, or almost all, categories of assets and a Gate country
    uses capital controls episodically.

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  9. Caro Alberto, non uso i social e perciò sono in ritardo, ma ci tenevo a farti pubblicamente le più vive congratulazioni per la tua strameritata elezione a Senatore della Repubblica. Grazie per il tantissimo che hai già fatto e per il tantissimo che potrai fare nelle Istituzioni.
    Felicissimo anche per l'elezione di Claudio Borghi (:grazie!) e Guido Crosetto: almeno tre galantuomini in Parlamento ci sono (si spera non siate i soli…).
    Un caro saluto e buon lavoro, Renato.

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  10. trovo commovente rileggere cose del passato nella speranza di un futuro migliore

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  11. che piacere rileggerla
    Pensavo che da senatore non avrebbe avuto più tempo di occuparsi del blog, in ogni caso, se gli impegni politici dovessero costringerla poi a lesinare gli interventi qui, avremmo modo di seguirla in altre sedi, la sua visibilità aumenterà in modo esponenziale, e più velocemente di quanto è successo fino ad ora.
    I media, con le loro menzogne, rimarranno soli di fronte alle loro telecamere vuote e alla loro carta sporca di catrame

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  12. Due cose che non capisco.
    1)Controlli movimenti capitali. La Grecia non sta applicando l'Atto unico su questo punto e le viene permesso di farlo? E a parte la Germania ci sono altri paesi che lo disapplicano?
    Ergo, ci vorrebbe poco a fare altrettanto?
    2) Aumento debito pubblico. Sappiamo che il debito pubblico non è un problema se garantito dalla banca centrale, però mi rimane la curiosità di capire perché il debito pubblico francese, ad esempio, dove il divorzio data dal 1973, sia considerevolmente più basso di quello italiano, anche prima di Monti.

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    1. Azzardo una risposta alla seconda domanda...in francia c´e stato il 3% (non so quanto effettivamente applicato) in italia le condizionalità dello sme hanno portato altre conseguenze (tassi alti per mantenere il cambio fisso...necessità di spesa pubblica per compensare la minor domanda estera)...

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    2. Tassi d'interesse più bassi?
      Meno ricatto da parte del capitale?
      Oppure energia nucleare e bomba atomica in casa?

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    3. Forse in Francia c'è stato meno risparmio/credito privato/compratori di debito pubblico?

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    4. Anche in gran Bretagna vigeva il divorzio, era la moda del periodo,solo Christian il loro divorzio era più di nome che di fatto. Quelle banche centrali, a differenza della banca d'Italia non furono molto rigide nel rifiuto di comprare i titoli di stato invenduti.

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    5. Anche in Giappone la banca centrale , formalmente indipendente, compra i titoli di stato su richiesta governativa. Non so se lo sapevate.

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    6. Grazie a tutti per aver voluto rispondermi.
      P.S.: Chi è Christian?

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    7. @nomagnamagna: grazie, informazione interessante, sapevo che in Giappone la banca compra titoli di stato e anche parecchi, grazie a un'intervista di Borghi, ma non sapevo che fosse formalmente indipendente. Tuttavia in Giappone il debito è molto più alto del nostro (da cui i molti acquisti recenti della loro banca centrale per abbassarlo). La mia domanda verteva sul caso di un paese con banca centrale indipendente e debito inferiore a quello italiano. Non so se in Francia la banca compri e a che condizioni.
      Se la questione è questa comincio a capire la definizione "primi della classe" data all'Italia: non si tratta solo del 3%, dell'entrata in vigore anticipata del bail in o dei controlli dei movimenti di capitali.

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    8. @pellegrina Sì, si, lo so, lo avevo capito. Ho solo integrato l'intervento di Alessandro Vito prendendo come esempio il Giappone che, dal punto di vista macroeconomico, ci è (o dovrebbe essere) molto più simile.

      p.s. ricordo, in questo immenso blog, un post del professore che ne parlava...

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    9. ...non del Giappone, ma della differenza tra indipendenza ed autonomia, sia chiaro...

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    10. @noMagna (ma che nick? sarà che sono golosa :-) ) grazie, adesso che mi ci fai pensare ricordo anche io un po' vagamente qualcosa del genere. Purtroppo qui si sconta crudelmente la mancanza di indici.
      Ad ogni modo, ipotizzo a questo punto in base alle risposte e a Frenkel in TdE, se si considerano la Francia centro e l'Italia periferia, in Italia i rendimenti di capitale dovrebbero essere più alti, ergo anche i tassi. Aggiungiamoci una banca centrale molto ligia...
      Ma appunto è solo un'ipotesi.

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    11. @Pellegrina: Rispondo alla tua prima domanda in quanto sono quasi al terzo anno consecutivo di Capital Controls, la 3 candelina la si spegnera' il prossimo Luglio.
      La Grecia non e' che ha deliberatamente scelto di applicare il controllo sui movimenti di capitali verso l'estero le e' stato imposto di farlo dalla BCE come strumento di pressione una settimana prima del referendum del 2015 dove vinse il NO con 62% e che l'amabile governo (di centrosinistra se cosi' si puo' dire) che ancora c'e' trasformo' poi in SI accettando il 3 MOU (memorandum of Understanding).
      I capital controls furono applicati quando i buoi (intesi come capitali dei possidenti e delle imprese nazionali e non) erano gia' scappati dalle stalla, ma sopratutto perche' a) tutte le banche greche sono in bancarotta di fatto da quando l'EU da deciso di "salvare" questo paese nel 2010 con le bellissime politiche di austerita' b)restano in vita grazie e solo al meccanismo ELA (Emergency Liquidity Assistance) della BCE, ma qui entriamo in un altro discorso. c)impedire il prelievo di contante dai conti correnti d)imposizione forzata dell'uso di moneta elettronica
      Dal loro esordio ad oggi i limiti sono un po' cambiati. All'inizio era 0 verso l'estero e 60 euro al bancomat, oggi dopo 3 anni sono 2300 euro al mese per persona e 1000 euro verso l'estero per ogni persona fisica e sotto certe condizioni.
      Una chicca: le banche dall' avvento dei Capital Controls si sono ingrassate con le commissioni.... hanno trovato il modo di fare soldi come al solito anche in una situazione tragica.


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    12. Grazie Boris per la precisazione e buono studio.

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  13. Noto che nonostante la retorica da vincitore il senatore Bagnai si prepara a fare opposizione. Il Parlamento come la prosecuzione del blog con altri mezzi, ma senza la possibilità di azionare le vere leve del potere. Le elezioni hanno sancito l’esistenza di tre minoranze, e qualunque maggioranza possa formarsi non avrà inversioni a U nella politica monetaria.
    Ci sarà però una sostanziale differenza: se prima il professor Bagnai combatteva nell’ambiente protetto del blog e dei social dove vigeva sostanzialmente un pensiero unico, dopo, il senatore Bagnai, sempre che la strategia comunicativa della Lega lo consenta, sarà nel mare aperto delle trasmissioni di prima serata che gli assicureranno avversari politici agguerriti e competenti. Trasmissioni dalle quali gli spettatori potrebbero imparare molto ma non necessariamente ad apprezzare le sue tesi. Sarà una bella gara.
    Spero per lui che riesca a concentrarsi sull’attività parlamentare, l’attività in commissione, la scrittura e il controllo delle leggi (il controllo in particolare), che eviti i capannelli alla buvette e che non riponga troppa fiducia nei discorsi ad effetto in aula. Che, se non grigia, sarà, al solito, sorda.

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    1. ...mi permetta un commento su questo:"...sarà nel mare aperto delle trasmissioni di prima serata che gli assicureranno avversari politici agguerriti e competenti. Trasmissioni dalle quali gli spettatori potrebbero imparare molto ma non necessariamente ad apprezzare le sue tesi. Sarà una bella gara. "
      È tenero e fa sorridere in quanto, al momento, non mi pare vi siano avversari Politici competenti in materia economica che possano anteporre, nell'arco politico attuale (chi Marattin, Padoan o Calenda???), tesi al ns prof.Bagnai dato che solitamente trattasi di OPINIONI non sostenute dai fatti, questi ultimi peraltro sempre forniti (con le relative fonti) su questo blog.
      L'opportunità di maggiore visibilità sarà magari una cassa di risonanza che amplifichera' la divulgazione che il prof. Iniziò anni orsono ed in tempi non sospetti.
      Probabile semmai , anche grazie a questo, che qualcuno (supponiamo uno dei tanti giornalisti in fase di RIPOSIZIONAMENTO AVANZATO) prima o poi ponga la fatidica domanda al Padoan di turno: "bene se usciamo dall'Euro sarà un disastro....ci spiega scientificamente (con o dati/fatti) perché? .."
      Noi qui ci siamo abituati bene e per loro ora sarà un bel problema.
      Sempre el veneto de passaggio....che dopo essersi riscoperto italiano ora ha acquisito anche un maggiore spirito critico.
      GRAZIE ANCORA SENATORE.

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    2. ...mi permetta un commento su questo:"...sarà nel mare aperto delle trasmissioni di prima serata che gli assicureranno avversari politici agguerriti e competenti. Trasmissioni dalle quali gli spettatori potrebbero imparare molto ma non necessariamente ad apprezzare le sue tesi. Sarà una bella gara. "
      È tenero e fa sorridere in quanto, al momento, non mi pare vi siano avversari Politici competenti in materia economica che possano anteporre, nell'arco politico attuale (chi Marattin, Padoan o Calenda???), tesi al ns prof.Bagnai dato che solitamente trattasi di OPINIONI non sostenute dai fatti, questi ultimi peraltro sempre forniti (con le relative fonti) su questo blog.
      L'opportunità di maggiore visibilità sarà magari una cassa di risonanza che amplifichera' la divulgazione che il prof. Iniziò anni orsono ed in tempi non sospetti.
      Probabile semmai , anche grazie a questo, che qualcuno (supponiamo uno dei tanti giornalisti in fase di RIPOSIZIONAMENTO AVANZATO) prima o poi ponga la fatidica domanda al Padoan di turno: "bene se usciamo dall'Euro sarà un disastro....ci spiega scientificamente (con o dati/fatti) perché? .."
      Noi qui ci siamo abituati bene e per loro ora sarà un bel problema.
      Sempre el veneto de passaggio....che dopo essersi riscoperto italiano ora ha acquisito anche un maggiore spirito critico.
      GRAZIE ANCORA SENATORE.

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    3. Grazie Serendippo per i tuoi alati consigli. La tua esperienza messa a disposizione dei nuovi arrivati (come èè l'onorevol Bagnai) è un atto di generosità del quale ti saremo grati.

      Un'ultima cosa: per quale partito sei stato parlamentare?

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    4. Quanto livore! Livore rivelato dal passaggio argomentativo insistente sull'attuale (supposta) esistenza di tre minoranze, sì da poter affermare che nessuno ha vinto. Ora, se pure fosse vera questa affermazione (e fra poco cercherò di dimostrare che non è così), resterebbe il fatto che almeno una forza politica, con i suoi corollari, ha perso, anzi si è schiantata; parlo del PD e delle sue frattaglie inutilmente staccate. Fattene una ragione: il popolo non vi vuole più, le elite forse ancora per poco (riposizionamenti in movimento). Ne deriva che esiste una sola minoranza, quella del PD e della sinistra fucsia dei diritti cosmetici, cui si contrappone una solida maggioranza (54-55%) che reclama diritti e doveri sociali. Questa maggioranza, netta, uscita dalle urne vittoriosamente e apparentemente trifonica, saprà interpretare il solo spartito utile al nostro Paese secondo le attese di chi l'ha investita di un compito storico così delicato? Questa è la sfida per Lega e FDI da un lato e M5S dall'altro, a riparo dalle trappole che gli zombie piddini e i loro residuati bellici proveranno certamente a frapporre, con le elite che proveranno ad addomesticare (lo stanno già facendo) il cavallo più consono alle loro fortune (M5S). Ma anche quel cavallo, le cui caratteristiche sono ben note ai frequentatori di questo forum, deve fare i conti con il fatto che se è cresciuto cio' è avvenuto solo grazie al sostegno di un popolo (quello del bellissimo Sud del nostro Paese) che, nel votarlo, non ha chiesto onestà e austerità, ma ha chiesto solo e soltanto "pane e lavoro". Pane e lavoro: e se non dovesse ottenerlo, per via di un movimento asservito alle elite e agli interessi di chi vuole continuare a svendere il nostro Paese, saprebbe già chi bastonare alle prossime elezioni, elezioni che non sarebbero a quel punto neppure tanto lontane. I rapporti di forza si sono modificati da tempo e tu, povero pannelliano europeista transanazionale dimentico della lezione di Lenin, fatichi ancora a comprenderlo.

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    5. Serendippo ci sta dicendo che ora ci sarà un dibattito.
      Bravo! Lo stiamo chiedendo da sette anni.
      Ed è esilarante il passo dove scrivi che nel "blog e nei social vigeva il pensiero unico"
      A differenza di TV e giornali, immagino. Con un impatto un filino maggiore rispetto ad un blog.

      Sei meraviglioso, amico;i tuoi commenti mi rallegrano la giornata
      (immagino il piacere del Senatore nel pubblicarli)

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    6. Chi segue questo blog ha fiducia nelle buone ragioni, e nella loro capacità di convincere, più ancora che nei buoni propositi.
      La presenza, per ora priva di riscontro, di nuovi campioni della ragionevolezza economica, non potrà che rallegrare chi si attende buone politiche. Il blog è sempre qui, si aggiunge la TV e il Parlamento: direi che sono seri passi avanti, non certo indietro.

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    7. @serendippo:

      agguerriti = urlatori

      competenti = tuttologi

      immagino che Lei, in caso avesse necessità di un urologo, apprezzerà la capacità del Suo idraulico di fiducia nello stasare i condotti

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    8. Caro amico (si fa per dire) Serendippo, le famigerate trasmissioni in prima serata che lei menziona, hanno (fino ad ora)evitato come la peste di invitare il Prof.Bagnai, preferendo contrapporre agli ospiti illustri e competenti, figure di mezza tacca e comunque mediocri oppositori, proprio per evitare di creare problemi alle "sacre terga".
      Se questo fenomeno le è sfuggito, allora credo che nei prossimi tempi, avrà modo di realizzarlo compiutamente.

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    9. @Mons Colombo: di parecchi ordini di grandezza superiore al rodimento di chi li ha scritti!

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    10. E cosa gli potranno mai contrapporre di diverso, di più efficace di quanto non abbia già discusso in questa ed in altre sedi con vari e preparati interlocutori?
      La verità è che difficilmente vedremo qualcuno confrontarsi col prof., specialmente in prima serata (anche se, i rapporti di forza che stanno cambiando, quindi mai dire mai).
      Chi lo ha ascoltato nelle varie trasmissioni alle quali è stato invitato sa di cosa parlo.

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    11. Beh… Questo mi consola, parecchi ordini di grandezza superiori a zero è sempre zero. Nessun rodimento, io sarei, in teoria, tra i "vincitori", avendo votato convintamente il primo partito italiano, che vanta quasi il doppio dei voti della Lega, e una competenza economica, calcolata sommando gli specifici h-index dei parlamentari e dei ministri in pectore, superiore. Ma non mi nascondo che il potere di attuare il loro programma i 5S non ce l’hanno.
      Per quanto riguarda la “competenza” dei futuri avversari del senatore nell’agone mediatico, si possono considerare diversi aspetti: una competenza economica, una competenza dialettica, una competenza attoriale (quanti ce ne sono…), basterebbe anche una laurea in talk-show senza pretendere un Phd in economia, che pure certi senatori che gli si opporranno politicamente possiedono.
      Mi viene in mente il confronto tra il professor Bagnai, la professoressa Guerra e il professor Nannicini, a Bologna mi sembra. La Guerra sembrava quella che era, una economista di sinistra, Bagnai poteva essere scambiato per un piddino, per quella sua “penna rossa” sempre all’opera, Nannicini sem-brava il più leghista di tutti, con quel suo accento verace… Il grande pubblico giudica di pancia… dovreste saperlo…
      Io però credo che la Lega silenzierà i temi no-euro come ha già fatto in campagna elettorale, con la speranza di stipulare in parlamento alleanze “moderate”.
      Quelli che potranno permettersi il lusso di mantenere la radicalità delle loro posizioni saranno solo i 5S.

      P.S.
      Ah, io sì che posso dire di aver provato un grande piacere: da quando il professore si è messo in testa di fare il senatore sembra proprio che abbia abbandonato l’idea che la corruzzzione NON sia una questione politica.

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    12. In effetti vedere colpita e affondata ( non è stata eletta ) la professoressa Guerra di LU e annaspare ( è stato eletto ) il professore Nannicini del PD è stato molto divertente . Ma dove mi sono scompisciato è stato dalla Merlino quando dopo la lezione del prof. Bagnai è andato alla lavagna Riccardo Magi ( altro trombato ) .IL top delle cazzate non sono state neanche economiche , ma di storia dicendo che l ' Europa ci ha dato 70 anni di pace . E dire che Magi è laureato in Storia d'Europa

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    13. "Quelli che potranno permettersi il lusso di mantenere la radicalità delle loro posizioni saranno solo i 5S."

      E quali sarebbero? Potrebbe farci un breve riepilogo?

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    14. Non per polemizzare - per farlo avrei potuto indugiare sul tuo post scriptum, un'evidente caduta di stile, per non dire altro-, ma vorrei farti presente che la (presunta) radicalità delle posizioni dei 5S è stata poco fa messa in soffitta dal vostro candidato premier che alla stampa estera ha appena dichiarato:
      "Con noi l'Italia resterà nell'Unione Europea". Una posizione davvero radicale...nel senso pannelliano del termine per l'appunto.

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    15. @ Serendippo
      "Io però credo che la Lega silenzierà i temi no-euro come ha già fatto in campagna elettorale, con la speranza di stipulare in parlamento alleanze “moderate”.
      Quelli che potranno permettersi il lusso di mantenere la radicalità delle loro posizioni saranno solo i 5S."
      Eh già, infatti il M5S ha fatto di meglio: si è allineato immediatamente alle posizioni della UE, dopo l'incontro coi soloni della Trilaterale, abbandonando completamente ogni posizione critica nei confronti dell'Euro, e del resto da partito di posizioni "radicali", aveva chiesto di aderire all'Eurogruppo più europeista e reazionario disponibile. Ora in tema di "rivoluzionarietà" resta aggrappato alla violazione del patto di stabilità (giusto?), e al mitico reddito di cittadinanza, che non è che un sussidio, che da soli nel lungo periodo porteranno l'Italia alla bancarotta e alla troika, che è poi probabilmente il compito assegnato dai suoi padrini al "rivoluzionario" partito a 5S.
      Eh, proprio rivoluzionario, non c'è che dire!

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    16. @Serendippo,
      hai votato PD e non te ne sei nemmeno accorto?

      Quanto scommetti che i 5stelle saranno così radicali che andranno al governo grazie al PD (in qualche modo), ma soprattutto faranno ESATTAMENTE quello che avrebbe fatto il PD?

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    17. A proposito di radicalità fra Lega e M5S ............
      https://www.youtube.com/watch?v=RbwMVrHA4_I

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    18. Chiedo scusa il link giusto è questo. Lo rimetto,ma credo che molti di voi lo hanno già visto

      http://europa.today.it/video/se-do-fastidio-accomodatevi-fuori-salvini-litiga-con-i-giornalisti-a-strasburgo.html

      Buona Vita a tutti .

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    19. Anch'io ringrazio il vaticinante Serendippo per averci illuminato dall'alto della sua scienza chiaroveggente.

      Nel mio piccolo, il principale problema lo vedo nel fatto che la Lega guarda per lo più alla piccola-media impresa italiana, Forza Italia al contrario alle grandi mutinazionali (per lo più) straniere, che garantiscono gli introiti pubblicitari necessari a alla premiata ditta Mediaset (=Berlusconi&figli).

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    20. Da quando Alberto è un politico è diventato un po' troppo tollerante con i suoi "seguaci".

      Oppure è colpa di Di Maio che litiga coi congiuntivi?

      @Gianni Barbato,
      ti è scappato un "credo che molti di voi lo HANNO già visto". Grazie per il link! :-) E per gli auguri (non scontati).

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  14. Grazie Alberto.

    Mi permetto di consigliare un bel libro che ripubblica due scritti di Calamandrei del 1947 e del 1956. L'autorazzismo alimentato da certa stampa è stato utile anche in passato per screditare la Politica e veicolare il qualunquismo e l'antiparlamentarismo.

    Addirittura Calamandrei lamentava che i resoconti (giornalistici) della Costituente furono poco obiettivi con delle "lievi imprecisioni". Tanto da autorizzare la pubblica opinione a ritenere che "il Parlamento sia, salvo pochissime eccezioni, una raccolta non solo di corrotti ma anche di deficienti".

    È incredibile l'attualità delle parole di Calamandrei:

    «Altra causa del discredito del Parlamento è la propaganda di tipo squisitamente fascista che ceri giornali e certi partiti continuano a fare anche oggi contro le istituzioni democratiche e più in generale contro ogni forma di libera attività politica [...]

    Così nel pubblico, avido di scandali e sempre pronto a credere nell'altrui disonestà, si va sempre più diffondendo la convinzione che il Parlamento sia una scelta di ciarlatani e di affaristi [...]

    Così coloro che, rischiando per vent'anni la libertà e la vita, hanno contribuito a liberare l'Italia dalla corruzione fascista, si vedono oggi accusati, proprio dai fascisti superstiti mascherati da moralisti, di quella stessa corruzione. E il pubblico si abbevera con gusto a queste accuse, perché non è ancora arrivato, dopo vent'anni di servitù, a concepire che possa esservi al mondo un governo di persone perbene; e la libertà gli serve per scagliare finalmente contro gli antifascisti gli epiteti tenuti in serbo per venti anni contro i fascisti!»

    [P. CALAMANDREI, Patologia della corruzione parlamentare, «Il Ponte», III, ottobre 1947, 10, pp. 859-875]

    I recenti riposizionamenti tattici ci dimostrano che sono in agguato gli euroinomani superstiti mascherati da persone normali. Comunque grazie al lavoro fatto in questi anni l'Italia può farcela!

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    1. Gli archivi nazionali di kew gardens e i documenti decresetati sul periodo storico in questione sembrerebbero confermare quello che calamandrei scriveva. In particolare sul qualunquismo porrei l´attenzione :). C´è mi pare un libro (e forse più d´uno) di fasanella sul punto

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  15. Cavajere nero ...ora Er senatore nero.
    Ci aspettiamo LaCoerenza e tanti NO soprattutto in LEUROPA.
    Grazie ancora....spero abbia la possibilità di poter lavorare senza essere imbrigliato dalla tecnicrazia che tanto ama soffocare chi è contro il pensiero unico.
    Un veneto de passaggio che ha scoperto (grazie a lei) di essere anche italiano.
    In bocca al lupo a lei e a Borghi.

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  16. He’s back!
    “Restituire al mio Paese la sua dignità calpestata”. Ecco. Succedono cose, che basta. Magari anche relativamente piccole, l’amica a cena che dichiara spensierata “dovremmo farci governare dalla Germania” (cara, forse tu non ti rendi conto di quanto già ci siamo). O terribili, come i dementi che invocano la troika o gli infami che vanno a sparlare del proprio Paese nelle pagine pubbliche degli inviati stranieri... perché già è poco sopportabile che un giornalista straniero passi il tempo a denigrare il Paese di cui è ospite, ma che poi siano gli abitanti del Paese (volutamente non li chiamo cittadini, la cittadinanza te la devi meritare, altro che ius soli) ad andargli dietro e fargli coro, autodenigrandosi con passione...,
    No, tutto questo non è folklore, prepara il terreno marcio su cui fioriscono le piante soffocanti e velenose, tutto questo deve finire.
    L’ho già scritto su questo blog: il primo sogno della mia vita che mi ricordo riguardava l’Italia, vedevo la mia anima come una piccola Italia trasparente. È così: il tuo Paese è la forma della tua anima. Curioso, forse, che partendo dall’articolo 18, dai salvataggi che non ci avrebbero salvato, dalla moneta che non è “solo una moneta”, alla fine si sia arrivati qui.
    Sono felice che ci sia lei a rappresentarmi in parlamento, prof.

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  17. Finalmente la persona che ci voleva per mettere un po' d' ordine nel marasma cialtronesco istituzionale. Prima di ogni altra cosa, ora, mi sento più sereno sotto questo profilo e consapevole, di aver partecipato, anche se in misura minimale ad una operazione di enorme importanza per gli interessi del nostro paese.

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  18. Forza Prof! Proprio oggi ho intercettato questa intervista:
    https://www.youtube.com/watch?v=JL_HTATY8o4&list=PLlT2nfq60s42tqDkgbJI64zykdWG6UCTP&t=0s&index=88

    Andreatta: "...La lira, una moneta piuttosto chiacchierata di scarsa reputazione....io penso che se riusciamo a scaricare a 2.000 chilometri dal Parlamento italiano dalla politica italiana la condotta monetaria dell'Europa e dell'Italia... "

    guardate il breve video per sentire con le vostre orecchie le conclusioni.....

    Mi sono venuti i brividi freddi.... ma le ultime elezioni sono state una Sentenza definitiva di terzo grado del Popolo Italiano verso una precisa classe politica.

    Una raccomandazione: non sciupiamo questa occasione storica. M5S+Lega, anche se non faranno un governo (difficile), hanno la maggioranza in Parlamento per bloccare qualsiasi "ulteriore" porcheria n€uropea. Addirittura M5S+intero Centro Destra credo raggiunga i 2/3 dei voti per cancellare il pareggio di Bilancio in Costituzione. Non sprechiamo questa occasione storica.

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    1. Da notare nel video al minuto 2.00 sul display in alto il messaggio terroristico di Monti "Presto nell'Unione Monetaria o saranno guai"

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    2. Da notare al minuto 2.00 del video il messaggio terroristico di Monti sul display in alto:"Presto nell' Unione monetaria o saranno guai"

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    3. Cancellare il pareggio di bilancio NON è una priorità dei 5stelle, non rientra tra i vincoli del loro mandato

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    4. Preferivi per caso il PD al 32 % ?

      Non volevo proprio fare polemica politica.... ma tutto va testato, provato e giudicato. I numeri ci sono.

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  19. Nell'articolo leggiamo:

    "This article argues that neither monetary debt retirement nor monetary financing of EU investment are a free lunch."

    E non solo:

    "The prohibition of monetary financing is neither necessary nor sufficient to ensure price stability."

    Mi vengono in mente le facce schiumose dei vari subalterni televisivi mentre cercano di sminuire un argomento così basilare. Ci danno dei complottisti, dei sempliciotti analfabeti, mentre nella letteratura scientifica è la prassi.

    Io resisterò, se il buon Dio me lo permetterà. Ad maiora.

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  20. Un ritorno in grande stile.
    Un post con delle precisazioni su Keynes (sempre assai utili), storia economica, un bel po' di politica...addirittura, come bonus, una bella sportellata a Cacciari! Cosa volere di più?
    In realtà, avrei una richiesta: vorrei chiederLe quale libro posso leggere su Bach perché ambiscono uscire dall'ignoranza.

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    1. Non leggere, ascolta, è tutto ciò che ti serve.

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  21. Congratulazioni senatore. Come sempre lei ha le idee estremamente chiare e le auguro con stabilità di andare subito al governo in patria ed all'opposizione in Europa. Naturalmente ciò sarebbe nell'interesse di tutti, anche di chi in Italia, pur avendo governato fino a ieri ed avendo almeno in teoria molto spazio su giornali e televisioni, ha perso rovinosamente le elezioni.

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  22. Ieri mattina mi son svegliato e in tv c'era un opinionista non meglio identificato che ad un certo punto se ne esce con la seguente affermazione: tranne che in Italia, negli altri Paesi in Europa il debito (pubblico) sta diminuendo da quattro anni. Quindi la parola d'ordine, tanto per cambiare, è sempre la stessa: VIULENZA (sulla spesa pubblica).
    Mi sembra ovvio che si riferisse al rapporto debito/pil, quindi l'affermazione debunkerizzata si potrebbe riformulare come segue: la maggior parte degli altri Paesi Europei già da quattro anni hanno visto il loro PIL tornare a crescere dopo la crisi, mentre l'Italia, nonostante Monti, Forneri, jobbacts, ottanti euri e punti zeri vari è tornata a crescere solo quest'anno e comunque ben sotto la media europea. Stranamente però in campagna elettorale quasi nessun ospite libero opininista da salotto tv si è mai lasciato scappare questa banale constatazione. Confortati dai bollettini settimanali di conferma dello straordinario aumento di PIL di quest'anno, i più generosamente preferivano colmare copiosamente il bicchiere, enfatizzando come adesso sì, è ufficiale, l'Italia è fuori dalla crisi...ecco, magari c'è ancora qualche km di riforme da fare, ma poi state sereni che è tutta discesa.

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    1. Già, discesa... Che stranamente vista dal basso (cioè da dove sta il 99%) sembra una salita...

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  23. Sulle somiglianze e differenze tra Bretton Woods el o Sme(allora c' era quello ma l' euro altro non è che uno sme rafforzato alla ennesima potenza)c'è un intervento coinciso e chiarificatore,del1994,di Augusto Graziani che ho citato altre volte https://www.youtube.com/watch?v=wfcOnJC2uVM&t=335s Complimenti per l' elezione e speriamo bene

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  24. C'è un interessante indicatore che misura l'umore del paese e ci indica dove stima andando: Crozza.
    O meglio le sue imitazioni.
    Ai soliti Feltri e Mentana, Crozza ha affiancato ora Severgnini, Scalfari, ma anche Gramellini e altri. Oggi oggetto di satira sono quasi più i giornalisti che i politici. Mi pare molto opportuno in particolare per Scalfari, che ci viene sempre presentato cercando di cucirgli addosso un'aura di augusto intellettuale.
    Lentamente, il vento comincia a soffiare, lieve lieve, da un'altra parte.
    Ci sono arrivati in pochi tra i presunti intellettuali, tra chi non dedica troppo tempo alla lettura dei giornali (perchè magari lavora...)ci si è arrivati prima. In ogni caso, sotto il sole qualcosa si muove.

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    1. Questa mi sembra un'osservazione molto profonda. Crozza intercetta una domanda. La domanda è evidentemente quella di veder messo in ridicolo chi si atteggia a oracolo ed è ritenuto ormai inaffidabile. Non è del tutto un male che i giornalisti abbiano avuto l'arroganza di sostituirsi a noi, altrimenti... toccherebbe a noi (intendo: noi economisti)! ;)

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  25. Onestà intellettuale e capacità professionale al Senato.
    Col voto dato alla Lega e a Lei si è sbloccato il corto circuito a cui da anni i gazzettieri ci avevano abituato.
    Auguri per il compito difficile ma non impossibile che avrà da svolgere: smontare l'italico autolesionismo economico.
    Grazie infinite dalla mia ex rossa Emilia.

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  26. Le auguro, ti auguro, di insediarti presto alla Presidenza del Senato!

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    1. Ma questa è follia! Siete abbacinati dall'amore per me, che magari merito, ma che mi sembra indirizziate molto male. Mi dispiace dire delle banalità, ma è del tutto evidente che la persona in assoluto più indicata a rivestire questa carica è Roberto Calderoli, che ha un'esperienza e un'autorevolezza senza possibile paragone con la mia. Tant'è che poco fa sono stato io a chiamare lui per chiedergli quando sarei stato proclamato, e non viceversa! Dai, per favore: piedi per terra. Io ce li tengo (e ne ho quattro, essendo Sagittario).

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    2. Il vero obbiettivo del Prof, lo sappiamo, è il ministero dell'interno. Da sempre.
      Ormai è il prossimo passo Prof. ;-)

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    3. La stimo, da terrone all'estero comunista (ce le ho tutte le aggravanti) ho votato la Lega, sono convinto che un governo della Lega con lei o Borghi all'economia sia l'unico che veramente cercherebbe di cambiare politiche e non politici, MA... CALDERONI NO! Non ce la posso fare... :)

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    4. Beh, se il paragone è la presidentA, perfino Sgarbi sarebbe migliore! :-)

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  27. Ha ragione. sarà una battaglia di logoramento, a quanto pare, però, per il momento stai vincendo, spero solo si faccia in tempo.

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  28. Complimenti, congratulazioni e buon lavoro, caro Sen. Alberto.

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  29. Bentornato Prof,la competenza e l'onestà intellettuale all'interno delle istituzioni è aumentata di PARECCHI PUNTI.
    Domenica a Omnibus ho sentito Nicola Rossi, dell'Istituto Bruno Leoni asserire che il surplus della Germania era dovuto alle riforme fatte e alla GRANDE PRODUTTIVITA',nessun accenno al cambio, all'euro che si è svalutato del 30 per cento tramite manovra del QE e di conseguenza Trump brutto cattivo bla bla bla.Nessuno dei presenti alla trasmissione ha osato contraddire minimamente.
    Nel Tramonto dell'euro è scritto chiaro e limpido che ci sarebbro state frizioni tra Europa germano centrica, MERCANTILISTA e Stati Uniti come quasi unico sostenitore della domanda mondiale che vede aumentare il proprio deficit di parte corrente.
    Ma l'Istituto Bruno Leoni ha messo il cartellone MEGAGALATTICO del debito pubblico.
    Vostro Onore,non ho altre domande.
    GRAZIE PROF.

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  30. Congratulazioni, Alberto. Spero che questa nomina non debba costarti troppi sacrifici; la durezza del vivere ci ha insegnato che la principale indiziata per il primo taglio è sempre la musica.
    Per il resto la mia preferenza è andata, per la terza tornata consecutiva, al Fantino dell'Aquila. Nella mia sezione la compagnia è sempre più nutrita, la Lega è al 23,2 e spinge il centro destra ad un risultato complessivo del 38,7 contro il 37,4 del piddì. Sospetto sia la la prima elezione che perdono nel dopoguerra. M5S al 17,4%, un buon 3,2 per il Partito Comunista, LEU che pure esprime tutti i sindaci della zona è a 1,9 e tutti gli altri sotto.
    Il tutto in una zona di ortodossia inferiore solo a quella del Valdarno Fiorentino. Laggente ne ha veramente pieni gli stivali. Ad maiora.

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    1. Lo stivale ne ha veramente pieni gli stivali...
      (libero adattamento)

      Presto su questi schermi «Lo stivale delle sette Leghe»...

      Chi sarà mai il gatto Sornione?

      Ma... Ma... Ma!😉

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  31. Ho votato Lega soprattutto perché è l'unico partito ad avere non uno, ma due consulenti economici degni di questo nome.
    Ha già fatto tanto, tutto quello che riuscirà ancora a fare sarà tutto guadagno.
    Grazie di tutto.

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    1. Diciamo che ce ne sono molti di più. Oltre ad Armando Siri, che mi ha regolarmente invitato alla Scuola di Formazione Politica della Lega negli ultimi anni, vorrei ricordarvi questa persona, che potete vedere in azione anche qui.

      A me pare che vi sfugga che io devo imparare un nuovo lavoro, e che sono felice di essere in compagnia di persone che lo sanno fare perché lo hanno fatto, e bene. Io posso anche avere buone intuizioni macroeconomiche, ma poi c'è il fatto di tradurle in prassi di governo, e questo non è banale e da solo non saprei certo come farlo.

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  32. tutto bello ma, (se mi è permesso un consiglio, dal mio piccolo pulpito e con la mia faccia sotto ai tuoi piedi, ecc.), apprezziamo la sua ars oratoria, ma quale % di italiani comprende? Io vedrei bene un'esposizione più digeribile e pret-a-porter, per essere più diffusa.

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    1. Carissimo, no, non puoi permetterti nessun consiglio in questo senso. Questo è il mio blog, e anche se per definizione e costruzione è uno spazio pubblico, non intendo assolutissimamente violentarne la natura. Resterà lo specchio delle mie riflessioni non mediato dal desiderio di compiacere il lettore, ma anzi, al contrario, da un sottile e sadico piacere di ostacolarlo, e questo per un motivo che forse adesso potresti essere in grado di apprezzare anche tu: perché è essendo me stesso che ho raggiunto un obiettivo che molti altri non hanno raggiunto violentando se stessi (penso al caro amico 3 su 5, che in effetti è una persona per bene ma ha deciso per motivi incomprensibili di comportarsi come un importuno). Se non ti basta come ragione, sinceramente non so quale altra dartene: ho i miei limiti ANCHE come didatta (e come politico ne avrò certamente di peggiori: ma anche in quel caso fate sbagliare me da solo, senza consigliarmi, e magari aspettate i risultati prima di giudicare. Sto imparando a farlo persino io!...)

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    2. @aiccor
      È stato notato più volte che la lingua è prassi. Per una prassi diversa, una lingua diversa. Che va insegnata e appresa.

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    3. Scusami,aiccor,ma io trovo il linguaggio del prof.Bagnai molto chiaro,convincente... e di un'efficacia davvero"micidiale".Negli ultimi tempi,a voler essere pignoli,è,se possibile, addirittura migliorato!Per non comprendere quello che dice,occorre fare dei tremendi sforzi,credimi! Cari saluti.

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    4. Aiccor per capire (forse) bisogna studiare, almeno un po'. Fai tu. Magari se si riformasse un pochino 'sta "buona scuola" un po' più di comprendonio in giro ci sarebbe.

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    5. @aiccoR,
      le parole sono pietre, e col tuo nickname non puoi non capirlo.

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  33. ormai a forza di spiegare questi concetti (la crisi di debito pubblico che in realtà è dovuta all'accumulo di debito provato, il ciclo di Frenkel, l'unione monetaria che è uno strumenti di repressione salariale solo per citarne alcuni) mi sento come Neo quando combatte contro decine di Mr Smith... che per fortuna si stanno riducendo parecchio (19,7% se non erro)

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    1. Non so se si sono ridotti opure hanno solo cambiato rappresentante.
      Ai 19,7 si devono aggiungere almeno la metà dei peppini e almeno un altra metà dei forzati.
      Senza dimenticare i partitini pseudo comunisti-europeisti vari, ed eventuali.
      Ho paura che i Mr Smith sono ancora la maggioranza assoluta.

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    2. Bah io ne vedo anche nel mi5s se non proprio tra gli elettori sicuramente tra gli eletti...per non parlare dei "ministri" il 3% è un feticcio ma va rispettato

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  34. "...e ci metteremo di traverso..." mi basterebbe questa frase per votarla. Chissà come staremmo se i sindacati si fossero messi di traverso alle riforme del mondo del lavoro... grande prof e forza Lega

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    1. Massacrati dai gazzettieri per irresponsabilità, spread alle stelle... solita storia e soliti "mezzucci".

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  35. 1) Grazie

    2) Godo... e il meglio deve ancora venire

    Congratulazioni da estendere ovviamente anche a Claudio

    Ibi semper est victoria, ubi concordia est

    A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.
    (Nelson Mandela)

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  36. In primo luogo complimenti professore per la sua elezione e per il suo impegno... ma ... vedo troppo ottimismo in giro. La Troika, ha ribadito che l'unica strada per l'Italia è quella di continuare sulla falsa riga dei governi precedenti, anzi di incrementare le politiche pro-cicliche. Cosa non secondaria, tutta l'informazione mainstream, sia cartacea che televisiva, continua ad ignorare che gli italiani in grande maggioranza si sono espressi contro l'austerity ed i dettami dell'Europa. Si discute solo del ruolo del PD in un ipotetico governo, con assillanti richiami al "senso di responsabilità" sul problema del debito pubblico. Ora gli unici partiti, diciamo per semplificare, anti-euro, sono la Lega e FdI, che insieme sono più o meno equivalenti al centro-sinistra, mentre i 5 stelle, pare, non vogliano "urtare" la sensibilità di Bruxelles andando a toccare i temi nevralgici che sono la base della sua divulgazione e del suo impegno politico. Se pure Salvini e Di Maio (ma mi pare improbabile) riuscissero a trovare una qualche convergenza sui temi a lei cari i "mercati" non resterebbero a guardare e scatenerebbero un nuovo 2011 per mettere in ginocchio, anzi atterrare definitivamente, il nostro amato Paese. Bisognerebbe aspettare nuove elezioni per sperare in un ulteriore incremento dei partiti antiEU, magari con l'aggiunta della unica sinistra rimasta, cioè quella extraparlamentare di potere al popolo e affini, che nella migliore delle ipotesi arriverebbero intorno alla soglia di sbarramento. E quindi Che Fare? la situazione la vedo proprio brutta.

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    1. Mantenere la calma. Il fatto è che questo film gli italiani lo hanno già visto, e il più gran successo dell'euro (cit.) è stato di non farglielo dimenticare, prolungando la recessione oltre quanto mai accaduto in oltre un secolo e mezzo di storia. Quindi non so se questa volta sarà molto diverso, ma certamente non sarà molto uguale. Voi siate accorti.

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    2. Speriamo prof...Speriamo anche che la situazione internazionale possa un po' cambiare..

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  37. Leggerò non appena posso, ad ogni modo bentornato e auguri per l'elezione

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  38. Dispiace che queste elezioni abbiano portato ad un potenziale stallo per quanto riguarda la formazione del governo. Cio' che trovo veramente positivo e' la fine della cialtroneria in televisione, che sia cialtroneria pura (come quella di chi veramente non capisce niente di quello su cui sta commentando) o che sia cialtroneria di comodo, come quella di un famoso ministro (uno che di economia se ne intende).
    In ogni caso: complimenti Prof.

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  39. Sono felice per la riapertura del blog.
    Grazie e buon lavoro sen.

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  40. Congratulazioni e auguri, Onorevole Prof.

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  41. grazie di (ri)esserci, e congratulazioni senatore ;)

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  42. E' incredibile come basti richiamare nozioni di scuola elementare per smascherarli (puntare sul denominatore per ridurre il rapporto debito/pil). Purtroppo le persone con cui mi confronto su questi argomenti non capiscono questo semplice passaggio, perché ancora sopraffatte dall'idea che oltre l'euro non c'è vita. Ma per fortuna vedo che qui, su Orizzonte48, sul profilo fb di Marco Zanni, di Borghi e Marcello Foa ci sono tante persone consapevoli. Ringrazio tutti voi per avermi fatto appassionare a questi argomenti e avermi fatto comprendere perché sono stato costretto ad andarmene. Grazie a voi spero ancora di poter tornare nel mio paese (anche se non di origine), per il bene del mio apparato gastrointestinale e del mio stato d'animo, messo a dura prova ogni volta che devo tornare in Inghilterra. In questi quasi due anni ho capito che attualmente le prospettive e LA QUALITA' DI VITA (ossia la tranquillità e la libertà di programmare il proprio futuro e il proprio tempo libero - tranquilli, non mi riferisco al cibo, al meteo o all'offerta artistico-culturale) sono migliori qui, ma ogni giorno penso a come potrebbe essere la mia vita con le stesse opportunità in Italia: estremamente migliore. Ma, purtroppo, sono costretto, come tanti altri, a scegliere se vivere una vita dignitosa o meno. Le auguro un in bocca al lupo!

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  43. Bentornato prof, anzi, onorevole (ormai è diventato ka$ta!!1!!1); bello vedere il blog tornare alla normalità. Non c'è molto da aggiungere in questo momento, se non che mai e poi mai avrei pensato (anche fino ad un anno fa) che la situazione si sarebbe evoluta in questo modo, segno che non bisogna mai cedere al seppur comprensibile sconforto dando tutto per scontato; non per forza deve andare sempre tutto male. È evidente che ci sono dei processi oggettivi in atto che non potranno più essere arrestati, anche se occorrerà attendere; quindi, pazienza e piedi per terra, ma la storia mi sembra che stia facendo il suo corso.

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  44. Ma ci rendiamo conto di che enorme passo in avanti sia l' elezione a Senatore del Prof. in un partito ed in una coalizione che hanno ottenuto un risultato così consistente ?
    Questo anche in termini di visibilità e spazio nelle trasmissioni in cui si "informano" milioni di nostri concittadini.
    Alberto che potrà spiegare in prima serata concetti a noi noti, con la consueta chiarezza, e con lo "scudo" in termini di rispetto della persona e dei tempi per potersi esprimere, del suo ruolo nelle istituzioni.
    E lo stesso dicasi per il nostro Claudio Borghi.
    Non vedo l' ora di vederli in azione da con la toga da Senatori, al cospetto delle varie Sardoni, Merlino e compagnia piddina cantante ...

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  45. La cosa triste per me è che del contenuto tecnico ho effettivamente capito poco. Mi fido.
    In bocca al lupo sceriffo!

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  46. La cosa triste per me è che del contenuto tecnico ho effettivamente capito poco. Mi fido.
    In bocca al lupo sceriffo!

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  47. Prof. o senatore, come lei preferisce, la cosa non ha importanza per me. Lei è avanti a tutti noi di almeno a 5 anni ( e sono stato scarso) ed è una dote rara. Non posso che complimentarmi con lei. Nella speranza di aver dato anch'io il mio modesto contributo elettorale, le auguro buon lavoro.

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  48. Congratulazioni Alberto. In questi anni mi hai aiutato ad unire i puntini con i tuoi libri e i tuoi post. Spero che in Parlamento tu riesca a trovare terreno altrettanto fertile.

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  49. May the Force be with you. Always.

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    1. May the
      F=ma
      🐝 with U


      P.s. mi scuso per il delirio. Dev'essere l'astinenza da blog che ora si sfoga...

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  50. Dal mio ateneo piddino e leuropeista un gradissimo grazie. La nostra cultura sta cadendo a pezzi in mano a questa gentaglia.

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  51. Ieri sera passeggiata rilassante post cena con il mio amico pizzaiolo/grillino, io a sostenere tesi Bagnai/Lega, lui M5S/responsabilita' ed impegno del cittadino...conclusione Esecutivo M5S/LEGA con programma in 2/3 punti. Si fanno consulenze...visto che siete pagati da noi. Ciaone!!

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  52. la vera domanda di questi tempi è se e quanti neoparlamentari grillini sono sfuggiti al controllo di Casaleggio e soci. Vedasi in Sicilia dove mi pare ci siano addirittura posti vacanti. E' plausibile che ci siano sovranisti sfuggiti al controllo del MI5stelle?

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  53. Prof. approfitto della riapertura dei commenti per complimentarmi per la sua elezione a senatore della Repubblica. Soddisfazione personale da lei strameritata. Adesso la mia copia del tramonto dell'euro ha la dedica di un senatore!!
    Alla fine di questo ciclo elettorale europeo la sorpresa più bella, in ottica anti establishment, è venuta dall'Italia....e queste sono soddisfazioni. Però la situazione politica è troppo melmosa, fare un Governo è impresa ardua.
    Per ora godiamo moderatamente per la batosta rifilata al PD, il resto si vedrà. Personalmente auspico un Governo Lega/M5s con un programma condiviso....mi sembra l'unica possibilità rispettosa del voto popolare. Ma i 5 stelle non si capisce bene cosa vogliono, la Lega ha impegni di coalizione......un gradevole caos al momento. I mercati (che non esistono, meglio dire le banche centrali ed accoliti) manifestano una calma sospettosa. Sento puzza di bruciato.

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    1. Non dimentichiamoci mai che l'attacco speculativo del 2011-12 è stato "permesso" dallo stallo della BCE che non faceva da prestatore di ultima istanza. Infatti la crisi non l'ha risolta Monti ma sono bastate 3 parole di Mario Draghi. Finché ci sarà Draghi non ci sarà nessun attacco come quello. Il problema però potrebbe "ripresentarsi" col nuovo Governatore della BCE ....

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    2. Non mi riferivo ai BTP ma al FTSEMIB

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  54. Gentile professore, cosa ne pensa di Andrea Roventini ? Approfitto per ringraziarla dei suoi insegnamenti che di questi tempi sono come oro colato.Nel video mi è sembrato un po giu, spero niente di grave,la gente ha bisogno di persone come lei perche portano un po di luce e chiarezza in questo casino.

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    1. Ah, i bei tempi in cui si veniva asfaltati per un apostrofo o per un accento... :-)

      So che sugli smartphone il #maledettocorrettore non aiuta... Quindi aiutiamoci da soli!

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  55. Buongiorno Professore, congratulazioni e auguri di cuore per l'elezione a Onorevole.

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  56. Bentornato, Prof!

    Un paio di osservazioni. Innanzitutto complimenti per come ha gestito la campagna elettorale ed il post-elezioni. Se penso al percorso che ha fatto dal 2011, non posso fare altro che complimentarmi per la tenacia e la forza d'animo con le quali ha portato avanti i suoi cavalli di battaglia. Sul risultato elettorale è inutile dire che lo stallo attuale mi preoccupa un po', soprattutto considerate le parole smielate che gente come Elsa lacrimosa e i soloni di confindustria hanno avuto per gli ortotteri, parole che suonano di inciucio. Non è ancora chiaro come il niet del PD possa sposarsi con questa opzione, ma di "fate presto" che mette insieme cani e porci ne abbiamo già visti, non mi stupirei più di tanto. Comunque vada, sono contento che sia Lei, sia Claudio, avrete mezzi e voce per poter influenzare la vita politica in maniera diretta. Se penso a dove siamo partiti nel 2011, mi pare un sogno.

    In bocca al lupo per tutto e grazie per il tempo che continua a dedicare al blog. Nonostante sia scomparso dai commenti, non ho mai smesso di leggerlo.

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  57. Complimenti Senatore Alberto Bagnai non per l'elezione al Senato della Repubblica Italiana ma per aver amplificato la forza di quella voce critica a cui, Tu soprattutto, hai dato le parole.

    Queste parole, riscoperte da molti di Noi grazie alla Tua forza a al Tuo lavoro di divulgazione, saranno ora veicolate come pensieri in Parlamento, ed avranno almeno due importanti effetti riflessi:

    il primo quello di unire le forze che hanno vinto le elezioni su proposte programmatiche alternative rispetto alle politiche sbagliate degli ultimi anni,

    il secondo quello di portare chiunque si troverà all'opposizione a combattere per i diritti sociali collettivi e per quel popolo che fino ad oggi è stato svantaggiato.

    Una situazione che potrebbe essere definita win/win, cioè in ogni caso vincente, per l'Italia perchè quello che una comunità ha sentito come vero e giusto avrà modo di essere allargato ad una platea più grande e, nei tempi opportuni, potrà generare azioni legislative e poi di governo. Grazie da un tuo riflettore.

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  58. La propaganda e il terrorismo mediatico continuano.
    E come sempre bisogna mettere un argine, confido come sempre nelle grandi capacità comunicative del neo-Senatore Bagnai.

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  59. Egr. Prof. Senatore ,Le posso rivolgere una preghiera ? Se è vero che Leconomista di riferimento dei 5* e se tra le altre cose detto ' cambiamo i centri di impiego , che così facendo il milione o più di persone scoraggiate che non cercano lavoro saranno di nuovo spronati a cercarlo ecc ecc. ' non mi dilungo , gli potrebbe spiegare che è sempre la solita cosa : non c'è domanda e si aumenta l'offerta ! non funziona così nemmeno con il mercato del lavoro , magari fosse così , se non c'è richiesta, le domande di lavoro con allegato curriculum riempiono solo qualche spazio polveroso e poi vengono tranquillamente distrutte , un po come le arance ,fortunosamente per ora non sono arrivati ancora a distruzione di massa delle persone ma di questo passo ci arriveranno .
    La ringrazio e le faccio le mie congratulazioni .

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  60. *Commento puramente politico*:

    Non lo so.... il Senatore Alberto Bagnai (wauu che bello poterlo finalmente scrivere!) chiaramente non può sbilanciarsi.... Ma prevedo un Presidente del M5S e uno della Lega per le due Camere Parlamentari. Sarà così come è giusto che sia così. Poi si potrebbe pure cominciare a sognare..... oppure tornare alle urne e permettere al popolo italiano di completare l'operazione di sterminio (M5S sul PD e Lega su FI) per consolidare il risultato di queste (splendide) elezioni. Il Bipolarismo tra M5S e Lega con gli altri partiti che scompaiono..... oppure il governo M5S+Lega. Questi sono gli scenari che intravedo. Lo scenario disegnato da Renzi prima delle elezioni(con la legge elettorale), cioè un governo PD+FI+una parte della Lega "forzista" è stato distrutto (per fortuna) dal successo del M5S al sud, dove ha sottratto i seggi maggioritari che nei sondaggi erano dati a Forza Italia ribaltando completamente la partita.
    Anche se un governo sarà difficile, io spero sempre in un dialogo responsabile sui temi tra M5S e Lega. Hanno la maggioranza in Parlamento.

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  61. No, non era un post politico, in effetti.

    Ha seppellito qualche neo qualcosa, sicuramente. Non riuscirei a individuare precisamente chi (un sannita mi verrebbe in mente), dato che sono stato radiato dalla tua seguacità twitter per "scarsa temperanza", e non ho notizie di prima mano da un paio d'anni. (Non si potrebbe avere un'amnistia post-elettorale?)

    Ti prego, cerca di non perdere mai il senso dell'umorismo, che è in fondo quello che ti marca meglio: cogliere l'elemento straniante in questa commedia, e farci ridere.

    Un abbraccio, grande davvero, a te e alla tua famiglia.
    Adesso inizia il duro.




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  62. Vi prego, tenete alta l'istruzione. Gli ultimi anni sono stati orrendi.

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  63. Complimenti per l'elezione e auguri per la nuova attività al servizio del paese.

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  64. Continuons le combat

    http://www.ilsussidiario.net/mobile/Economia-e-Finanza/2018/3/14/FINANZA-E-POLITICA-Ecco-perche-bisogna-togliere-il-Def-a-Padoan/811252/

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  65. Vivissime congratulazioni al (nostro) prof.sen. A.Bagnai
    Non nobis domine..

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  66. Complimenti On.le Senatore! Spero che riesca a fare proseliti fra i suoi colleghi parlamentari con la chiarezza del linguaggio e la semplicità con cui espone concetti a volte un po' ostici per chi non è della materia.Sono certo che si troverà fra i piedi certamente tanti che sanno di sapere e che inevitabilmente cercheranno di spiegarle lebbasi dell'Economia, ma è il prezzo della gloria! Non la invidio ma le auguro, augurando a tutti noi, che riesca a togliere il tappo per incanalare nella sentina che si merita "la corrente principale" con tutti i galleggianti che continuano a sguazzarci dentro. Auguri!

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  67. Bentornato, prof, e complimenti, Senatore. il coronamento di un suo percorso personale e di quello di una piccola comunità, e mi auguro l'inizio di un percorso collettivo nazionale.

    La prima considerazione è che con l'affermazione sua e della Lega la finestra di Overton si è già spostata, e le sue idee da radicali/inaccetabili sono diventate accettabili - si veda il confronto con Daveri (che si è auto-asfaltato per pochezza).
    La seconda è che dovrò iniziare a cercarmi fonti complementari di informazione perché temo che goofy e asimmetrie saranno aggiornati con meno frequenza per ovvie cause di forza maggiore. (Peccato, era così comodo venire qua una volta al giorno e vedere il futuro).

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  68. Fare una criptovaluta legata alla Nuova Lira.

    Ecco qui Alberto, era questo che ti volevo dire.
    Ecco il motivo per cui ti ho scritto prima un'email, e poi (facendo un errore, ma solo perché non sapevo se e quando avresti visto la mail) l'ho riproposta nel blog, e per cui mi sono preso dello stalker!
    Va bè, quello che ti volevo dire te l'ho detto e non sto a riscrivere tutto. Se la cosa ti sembra interessante rivedi l'email o il post, ci sono i miei riferimenti.
    PS: congratulazioni per l'elezione a SENATORE (non sono l'unico ad essere stato tratto in inganno dai gazzettieri...). Nel video di byoblu sei molto sereno, sono contento. Comunque il bello arriva adesso, buon lavoro.
    Per un'Italia diversa, per un'Italia migliore.
    Marcus

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  69. Che dire? Che commentare? Un Post perfetto,estremamente chiaro ed incontestabile,che è,nel contempo,motivo di sollievo e fiducia,ma anche,in parte, di amarezza.Come si è potuto arrivare a questo punto? Come si può continuare ancora ad ingannare,tradire,falsificare,contro ogni fattuale evidenza,i dati della realtà e della verità?
    Quale grande potenza di mezzi e di risorse viene utilizzata per corrompere,ricattare,comprare,disinformare,mistificare? Comunque adesso qualcosa sta cambiando e possiamo essere più fiduciosi che il nostro paese possa ripristinare la sua sovranità,la sua prosperità e la sua dignità.Grazie,senatore Bagnai,ed auguri vivissimi di un lavoro e di un impegno sereni e proficui a beneficio del nostro paese e dell'Europa dei popoli e dei lavoratori!

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    1. Come si è potuto? Viviamo in un paese dove una persona mi dice "non voto la destra perché mio nonno è stato ucciso dai fascisti"... Ora lo capisco che ci tenevi a tuo nonno, ma "destra" a "fascisti" sono due cose diverse. Poi se non te ne sei accorta QUESTA SITUAZIONE STA AVVANTAGGIANDO LA GERMANIA, non è che tuo nonno si starà rivoltando nella tomba?
      E gnente... non ce la fa.

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  70. Grazie per il contenuto tecnico, devo dire che finché non ho ascoltato la spiegazione del Prof. Minenna su come funziona un'Area Valutaria Non Ottimale non capivo molto di quello che veniva spiegato qui, alla luce di quella spiegazione riesco ad afferrare altre cose, fra cui un intervento alla conferenza "the Italian public debt in the Eurozone" organizzato da minenna a cui ha partecipato anche il neoeletto Senatore Bagnai, in cui un relatore inglese, il cui nome ora mi sfugge, sosteneva che la politica messa in atto dalla UE a favore della Germania e a scapito dell'Italia fosse analoga a quella messa in atto dal governo di Roma a partire dagli anni '50 volta a favore delle aree industriali del nord e a scapito delle aree del sud, o come dice il Prof. Bagnai, fornendo alle industrie del Nord un mercato del lavoro segmentato? Solo che l'esempio fornito da Bagnai e da altri era quello della Germania Wessis versus Ossis. E' da allora che mi chiedo se l'Italia sia davvero unica e indivisibile, o se invece l'impossibilità di paesi/aree con diversi tessuti economici possano stare insieme in maniera non disarmonica, come concludeva il Prof. Bagnai riferendosi all'Eurozona in risposta alla proposta del Prof. Minenna per collettivizzare i rischi anziché nazionalizzarli, e come i risultati delle elezioni sembrano confermare anche per L'Italia. Quanto alle proposte di autofinanziamento da parte dello Stato, ho sentito l'economista Nino Galloni ricordare che gli stati membri dell'UE possono coniare moneta, ho cercato riscontro e su indicazione del Prof. Sapelli ho avuto conferma che il Belgio ha coniato monete da € 2,50 commemorative di Waterloo alla faccia della Francia che non voleva, in pieno spirito di armonia fra i popoli europei. Quanto all'invito a non credere ai media, ho spento e buttato la tv ai tempi della Daddario, non ce la facevo più. Ma anche così coi miei modesti o mediocri (intesi come nella media)mezzi intellettuali per arrivare a capirci qualcosa ci ho messo un bel po'. Comunque se avessi avuto una spiegazione di un paio di pagine su come funziona un'area valutaria non ottimale sul Camera-Fabietti della scuola media (se ho capito ora avrei potuto capire anche allora)avrei avuto anche gli strumenti cognitivi per mandare il progetto europeo dove andava mandato a tempo debito, e lo stesso credo valga per tanti altri concittadini italiani, ammesso e non concesso che l'Italia possa esistere davvero senza che una parte del paese sfrutti e svillaneggi l'altra... Congratulazioni per le elezioni a Senatore

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    1. "...se avessi avuto una spiegazione di un paio di pagine su come funziona un'area valutaria non ottimale sul Camera-Fabietti della scuola media (se ho capito ora avrei potuto capire anche allora)avrei avuto anche gli strumenti cognitivi per mandare il progetto europeo dove andava mandato a tempo debito, e lo stesso credo valga per tanti altri concittadini italiani"
      Ecco un bello spunto per cominciare a riformare la "buona scuola". Scuola che per quello che ho potuto vedere sui miei ragazzi, ha complicato i libri in maniera molto più incomprensibile rispetto ai miei tempi (elementari e medie anni '80). Ho il sospetto che i ragazzini di oggi siano riempiti di un sacco di nozioni per lo più inutili e scollegate tra loro. Che faccia parte di un piano ben preciso? Mah.

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    2. Be', Alberto Bagnai, Il tramonto dell'euro, Imprimatur editore, si trova facilmente in libreria e come funzioni, o meglio non funzioni, l'area valutaria ottimale lo spiega molto chiaramente.
      Ottima l'idea di fornire elementi di macroeconomia a scuola, purché non lo faccia Blanchard. "Gli eletti divulgatori" potrebbero utilmente occuparsi anche di questo, in storia o educazione civica sarebbe perfettamente pertinente.

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    3. Marcus, certo che fa parte di un piano. La scuola sta andando a rotoli.

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    4. @Vishnu - la domanda era retorica.

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    5. @Pellegrina, fiumi e fiumi di liceali che vanno a comprarlo e di insegnanti delle medie che lo indicano come lettura di approfondimento, immagino. Lei ha o non ha un'idea di quale sia la differenza fra istruzione scolastica e approfondimenti personali?

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    6. @Marcus e Vishnu, non so se faccia parte di un piano o meno, comunque la scuola anche ai miei tempi (20 anni fa)non si sarebbe azzardata a dare indicazioni agli studenti che permettessero loro di capire che mezzo paese, quello ricco sfrutta l'altro, quello povero, facendolo passare pure per parassita. La retorica dei PAESI PIGS non presenta novità rispetto a quella dei "terroni del sud". L'unica soluzione per riequilibrare lo squilibrio dell'Eurozona sarebbe la cassa del mezzogiorno europeo, lasciando stare il fatto che i tedeschi non la faranno mai (non devono, non vogliono e anche se volessero non possono), ma poi non mi pare che qui da noi abbia risolto, anzi, è solo servita a togliere spina dorsale a una zona del paese e a renderla (per sempre?) subalterna, psicologicamente oltre che economicamente. E' quello che volgiamo per il nostro paese? Quelli che leggono questi post certo no, ma comunque resta la questione: l'Italia è davvero un paese o sono due? La questione europea si potrebbe meglio chiarire ai meridionali che votano m5s meglio in chiave di questione meridionale, dicendo loro la verità ora che il Senatore Bagnai dispone di maggiore visibilità, ma chi se la sente di farlo? Anche la nostra piccola AVNO rischia la rottura? Io rischierei la rottura in nome della riconquista della libertà e della dignità di un popolo che forse in realtà sono due, o forse no. Ma sono certa che questa sia una posizione poco condivisa e poco condivisibile.

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    7. @Pellegrina, esistono le case editrici indipendenti; io sto già diventando matta a selezionare libri per mia figlia o per altri bambini e ragazzi più grandi che non contengano troppe sciocchezze, a parte i refusi mostruosi. Comunque quella della divulgazione economica (magari in chiave storica) rivolta ai ragazzini in fascia scuola media e liceali sarebbe una nicchia in questo momento non occupata (non conosco il termine tecnico), chi arriva primo se la prende; infatti sarebbe meglio che non arrivasse primo Blanchard.

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    8. @Vishnu,
      @Marcus,
      che sia in atto da alcuni decenni un deliberato attacco alla qualità della scuola pubblica mi sembra ormai un dato di fatto, sostenuto da molte prove e da tantissimi indizi, gravi precisi e concordanti.

      Nel 2002 iniziai a fare il docente (licenziandomi da un molto più remunerativo posto fisso). Nei primi mesi pensai ingenuamente che la scuola fosse tanto peggiorata da come me la ricordavo per colpa dell'entropia (forse la politica non se ne occupava abbastanza?).

      Mi resi presto conto che mi sbagliavo: al contrario la politica di scuola si occupava continuamente, con riforme che persino si accavallavano le une con le altre. Ipotizzai perciò l'incompetenza di chi si occupava di scuola e la riformava malamente.

      Ero davvero fuori strada. Mi apriì gli occhi un emendamento clamorosamente peggiorativo in fase di conversione in legge della riforma Gelmini (la "signora" del tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso; memorabile il comunicato stampa del MIUR). Senza entrare nel dettaglio, era palese il non senso dell'emendamento approvato dal parlamento (emendamento che non faceva risparmiare nemmeno un euro, tra l'altro), emendamento che andava a cancellare l'unico barlume di buon senso in una riforma per certi versi criminale (inizialmente, nel decreto estivo, il MIUR aveva previsto il diritto dei precari ad avere continuità didattida sulle classi a loro affidate, solo nel caso di posti vacanti per più anni. Il parlamento in fase di conversione in legge ha cancellato tale disposizione).

      Una volta aperti gli occhi è stato fin troppo facile (e doloroso) raccogliere le prove delle menzogne che sulla scuola vengono sparse a piene mani (dai media ma non solo).

      Negli ultimi lustri sono stati infatti riformati con precisione chirurgica i gradi scolastici che ancora funzionavano (le medie inferiori, buco nero da decenni, non pervenute...).

      L'ultima prova l'ho raccolta ieri: mi sono state riportate le parole di persone con ruoli apicali nell'amministrazione statale-locale che mi hanno fatto comprendere l'inspiegabile ma palese ostilità che qui a Modena abbiamo subito cercando di promuovere la pedagogia Montessori nella scuola pubblica (il metodo funziona, è ormai certo). Il senso è che il pubblico non può essere Montessori, altrimenti (funzionando meglio) toglierebbe mercato alle private.

      In conclusione: la scuola è sotto attacco da decenni. Non è un'idea mia. Ne parla ad esempio Lucio Russo in "Segmenti e bastoncini", libretto contro la riforma Berlinguer della fine degli anni novanta, libretto che prevede ESATTAMENTE la scuola per consumatori che abbiamo oggi. Ne parla pure il filosofo francese Michèa nel libro "Insegnare l'ignoranza", sostenendo argomenti analoghi.

      La stessa UE (della serie "ce lo dicono in faccia") scrive nero su bianco nel 2006 che la scuola DEVE promuovere determinate "competenze chiave" (quindi quelle non citate non sono chiave, ovviamente). Si fa una miscela con le life skills dell'OMS (1993), ma stranamente il pensiero critico e quello creativo (due dimensioni della libertà) non vengono menzionati. Mentre compare per esempio l'imprenditorialità...

      Poi ci sarebbe l'irrilevante problema del cosa siano le competenze, nuovo totem "pedagogico" della UE: cosa siano non sembra molto chiaro a nessuno. Di sicuro c'è solo che NON sono le conoscenze.

      Relativamente alla scuola-problema nazionale non c'è un solo partito in Parlamento che abbia una visione CHIARA di cosa fare.

      (continua)

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    9. (mi scuso per la lunghezza)

      Mi è spiaciuto constatare (dopo richiesta scritta) l'assoluto silenzio che il M5S ha avuto a livello locale sulla promozione del metodo Montessori nella scuola pubblica - il comune avrebbe potuto molto, invece l'azione di alcuni consiglieri di maggioranza (PD) è addirittura stata di chiaro ostacolo.

      La Lega che ne pensa della scuola?

      La Lega che ne pensa di mettere in campo un grande piano di trasformazione della scuola italiana in modo che nel giro di dieci anni almeno un terzo delle scuole dell'infanzia e delle elementari siano scuole Montessori?

      Quanto scritto nel programma online della Lega non è rassicurante per la scuola pubblica. Il sostegno acritico al buono scuola ad esempio, che sposa le rivendicazioni delle private (ma quel sistema sarebbe la fine della scuola pubblica, e il ritorno alla scuola di qualità per censo).

      Con il gran numero di pensionamenti dei prossimi anni la trasformazione della scuola italiana verso modelli educativi ITALIANI ed efficaci sarebbe fattibile con costi irrisori.

      Intanto, si badi, per l'1% (come ad esempio Mario Draghi) le scuole Montessori in Italia ci sono), per il restante 99% no.

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    10. Il problema è che certe cose te le insegnano da piccolo, e te le insegnano a scuola. E una volta c'era anche l'appoggio dei genitori; oggi se ti azzardi a criticare un bambino i genitori (pochi spero) ti mettono anche le mani addosso. Sarà mica anche il periodo che è leggermente stressante?

      Vedo però un lassismo strisciante che è indicativo di un certo andazzo: se un ragazzo lascia la scuola viene quasi elogiato dal preside perché "segue le sue inclinazioni". O forse pensava che altrimenti le avrebbe prese dai genitori?

      In ogni caso ci sono troppe cose che urlano vendetta e che una volta funzionavano bene, e in nome del "progresso" le abbiamo distrutte.

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    11. Salvini sembra preoccupato soprattutto del voto di condotta e del "rispetto".
      Sono effettivamente principi didattici di alto respiro e ampie vedute, perfettamente in linea con gli studi pedagogici più recenti e più qualificati. Si vede quando qualcuno è al corrente della situazione e delle problematiche che attraversano la scuola italiana.

      Inutile travestire l'ignoranza, essa viene fuori appena ti scosti dal seminato, altro che buonsenso, essa è accompagnata dalla più gretta e ottusa brutalità che si pretende risolutiva di qualsiasi situazione minimamente complessa.
      Personalmente se ho imparato qualcosa è stato alle elementari (Montessori) e all'università.
      In mezzo qualcosa che si agitava tra la perdita di un autoritarismo che faceva accettare certe nozioni semplicemente perché venivano da una cattedra, e un'inadeguatezza disciplinare e didattica in cui l'aggiornamento non era mai esistito. 8 anni di noia e abbrutimento buttati di cui risento molto.
      L'università è stata un vento di libertà, intellettuale, prima di tutto, metodologica e di dignità personale: non eri più trattata come una cretina che doveva solo chinare la testa a qualsiasi idiozia ma come un essere autonomo che poteva prendersi delle responsabilità e gestire sé stesso. E finalmente ricominciare ad imparare, ma con una lacuna mai colmata di fiducia e di apprendimento.
      Certo non ho studiato economia negli anni dell'euro, probabilmente sarebbe stato diverso.

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    12. @EmmaM: la questione è se lo comprano o se esiste?
      Nel primo caso, oggi il materiale divulgativo esiste e è accessibile, proprio grazie a una casa editrice indipendente come la lettura della citazione bibliografica lascia facilmente intuire.
      Benché l'autore abbia fatto di tutto per rendere le sue idee accessibili al più gran numero di persone, come scrittura e come promozione, la circolazione del libro è in buona parte altra questione, la cui responsabilità incombe, appunto, ad altri. Certo sarebbe tanto comodo se l'eterno e unico manuale scolastico riportasse certe nozioni, ammesso che esso debba essere ancora oggi l'unico veicolo di apprendimento e l'unica lettura utilizzati da docenti e discenti.
      Peraltro TdE a un controllo molto superficiale è piuttosto nelle biblioteche italiane, molto più che la Costituzione nella palude, ad esempio, per cui sarebbe anche disponibile senza doverlo comprare. A voler utilizzare i servizi collettivi.
      Ma queste sono cose che si dovrebbero insegnare indipendentemente dalla macroeconomia.

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    13. @Pellegrina
      iniziamo a essere diversi qui ad apprezzare le scuole Montessori (ed io non ho avuto il piacere, anche se le mie maestre, soprattutto la più giovane, dovevano aver studiato qualcosa del genere...).

      Ormai è abbastanza certo: il metodo Montessori funziona bene. E inoltre riduce le disuguaglianze economiche (ricerca del 2017).

      La cosa antipatica è che la cosa più probabile è che col buono scuola del centrodestra arriveranno le scuole Montessori, ma saranno private finanziate dal pubblico. Come le charter school made in USA...

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  71. Comunicazione di servizio

    Le scrivo non per essere pubblicato (infatti è completamente OT) ma per metterla al corrente delle follie con le quali chi lavora in proprio (ed i suoi dipendenti) deve confrontarsi ogni giorno. Per favore, andate al Governo e fate qualcosa (Libera nos Domine):

    http://www.quotidianofisco.ilsole24ore.com/art/dichiarazioni-e-adempimenti/2018-03-14/carburanti-e-fattura-automatica-carta-credito-213713.php?uuid=AE264AHE&cmpid=nlqf

    Carburanti, e-fattura automatica con carta di credito

    Il tempo corre e la scadenza fissata dalla legge di Bilancio per l’addio alla scheda carburante e il debutto dell’e-fattura è sempre più vicina. Per arrivare alla data del 1° luglio senza provocare grossi scossoni sulla gestione dei costi di rifornimento delle partite Iva si sta studiando una serie di semplificazioni. I tavoli tra tecnici dell’amministrazione finanziaria e rappresentanti delle associazioni di categoria puntano soprattutto su una parola: automatismo. Detto in altre parole, un meccanismo che consenta di far partire in tempo reale l’e-fattura al momento in cui si paga il pieno di benzina o diesel con carte di credito, di debito o bancomat. Questo richiede un ruolo attivo da parte dei soggetti che operano nel sistema interbancario. Ma bisogna stabilire tecnicamente una modalità per far corrispondere preventivamente alle carte di pagamento gli elementi anagrafici necessari al gestore per emettere e trasmettere le fatture elettroniche. Il punto d’arrivo è l’invio in automatico della fattura elettronica a chi ha effettuato il rifornimento.
    L’altra soluzione allo studio passa da una triangolazione attraverso l’agenzia delle Entrate. In particolare, potrebbe essere realizzata un’applicazione per consentire la creazione di un codice QR che contiene tutti i dati di fatturazione dell’acquirente. Una delle ipotesi allo studio è quella che potrebbe richiedere una preventiva registrazione su un portale gestito dall’Agenzia o da un altro soggetto terzo.

    …/…

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  72. …/…

    Ma come funzionerebbe? Uno strumento in dotazione al gestore della stazione di rifornimento potrebbe consentire, anche in questa circostanza, un’immediata associazione con chi acquista i carburanti . Una semplificazione notevole sotto almeno tre punti di vista. Il primo è che consentirebbe di superare l’ostacolo (anche burocratico e le lungaggini) di dover acquisire ogni volta i dati di chi effettua il rifornimento. Il secondo è che si supererebbe ogni sorta di “discriminazione” tra gli acquisti di carburante effettuati di giorno e quelli nelle ore serali o notturne, in cui magari è già attivo un servizio di self service che non prevede la presenza di un operatore fisico chiamato poi a raccogliere e registrare il pagamento. Il terzo aspetto – da non sottovalutare – è che un sistema simile sarebbe sperimentato da luglio per i carburanti per poter poi debuttare su larga scala dal 1° gennaio 2019 quando l’obbligo di e-fattura sarà generalizzato per tutte le operazioni tra privati B2B.
    La terza via per un accesso un po’ meno traumatico all’e-fattura per i rifornimenti di carburanti è quella di un regime transitorio. Un periodo di tempo, che potrebbe ad esempio coincidere con il primo semestre di entrata in vigore e quindi concludersi a fine anno, in cui insieme al debutto della fatturazione digitale potrebbe continuare a essere mantenuta la scheda carburante. Una convivenza per consentire soprattutto ai piccoli operatori di adeguarsi con maggiore gradualità alla novità e anche per consentire di adeguare i sistemi interni di gestione, archiviazione e conservazione delle fatture in formato elettronico.
    Ma dagli incontri con le associazioni i problemi da superare non mancano. Il rischio maggiore potrebbe essere quello di risolvere una serie di operazioni e adempimenti per gli esercenti ma tutto a discapito della deducibilità dei costi da parte di imprese e professionisti in caso di assenza dell’e-fattura. Un esempio di questo tipo potrebbe riguardare le imprese che hanno un consistente parco macchine. Con l’ipotesi di far semplificare la procedura con la carta di credito, di debito o bancomat si obbligherebbero queste imprese a richiedere una moneta elettronica per ogni veicoli. Un problema simile sussiste per quei soggetti che hanno diritto al rimborso delle accise. Nella fattura deve essere riportata la targa del veicolo se superiore a 7,5 tonnellate, se no si perde il diritto al rimborso. Impensabile associare una targa ad una carta di credito o ancora eliminare l’obbligo della targa del veicolo introdotta per eliminare le possibili casi di frode. Dettagli non di poco conto che però rendono complesso il processo di semplificazione in aggiunta alla scarsa simmetria creta dalla nuova stretta sulle frodi Iva dei carburanti tra le norme sulla deduzione dei costi per i pieni e quelle per le detrazioni dell’Imposta sul valore aggiunto (si veda il servizio in pagina).

    P.S.: notare: “DETTAGLI DI NON POCO CONTO CHE PERO’ RENDONO COMPLESSO IL PROCESSO DI SEMPLIFICAZIONE”. Siamo alla pura pazzia istituzionalizzata.

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    1. Senatore Bagnai, se vuole di esempi così ne ho quanti ne vuole. Parto da me stesso.
      In tre giorni ho ricevuto tre comunicazioni dall'agenzia delle entrate, le prime due peraltro di importi abbastanza modesti (la terza devo ancora ritirarla); la commercialista dice che non hanno tenuto conto delle compensazioni fatte tra diversi F24 per cui si arrangia lei a fare opposizione. Anche l'ultima probabilmente sarà così. Solo che alla prima non ho dormito una notte, ed era di 139euro. Quando ho aperto la busta ritirata in casa comunale dall'altra parte di Milano - mezza giornata persa - prima mi tremavano le mani, poi mi sono messo a ridere. Ma possibile che bisogna correre dietro a queste cose? Non bastava fare una normale raccomandata? Chi me lo paga il tempo perso, o meglio chi pagherà la commercialista che ovviamente vorrà essere compensata per difendermi da una richiesta immotivata?
      Ma questo è niente: ad un mio amico hanno chiesto 24mila euro (!) e dopo un controllo quelli dovuti sono diventati 4mila. Gli credo, non avrebbe motivo di raccontarmi una balla. Ma com'è possibile?
      Un altro amico imprenditore mi dice che ogni ispettore che entra a fare controlli sulla sicurezza pretende lavori diversi a volte in contrasto anche tra di loro; sta pensando seriamente a lasciare l'Italia. Mi dice che "è dal 2008 che è sempre peggio". Ma questa gente come viene preparata? Perché non risponde a nessuno? "Mi tocca dargli ragione perché sennò vai a processo; sai che vinceresti ma finché il processo non finisce tu tieni l'azienda chiusa, come fai coi clienti?". E di aneddoti così ne ha a bizzeffe, ogni volta che vado da lui me ne racconta una diversa. L'impressione è che l'unica cosa che interessa sia solo fare cassa e spillare quattrini. Ecco questa è diventata l'Italia di chi vuole fare impresa. Siamo diventati un paese dove se hai un distintivo anche di cartone fai il bello e cattivo tempo, e il sistema è fatto in modo che anche quando hai ragione non ti puoi difendere, e quando ti va bene comunuque perdi un sacco di tempo. Occorre metteci mano, e alla svelta.

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    2. In questo campo anche io ho molti esempi. Uno di questi (finanziaria 2011 che istituisce la partecipazione di 5 euro sulle prestazioni sanitarie) porta fuori mercato su tutta una serie di prestazioni il servizio pubblico: nel privato la stessa cosa costa meno. Risultato: chi deve pagare lo fa dal privato. Risultato perverso: meno prestazioni per il pubblico significa meno capacita' di ammortamento, meno informazioni diagnostiche statistiche e molto altro.
      Chi ha pensato la cosa non capiva che una imposta o una tassa non possono avere una controprestazione diretta in mercato libero , altrimenti diviene un incremento di prezzo e la' dove il cliente possa scegliere , sceglie.
      Altre 10 a disposizione sempre nel settore Sanita' , Consip , Mepa, SOGEI ed affini .


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    3. Il Comune di Bologna per una multa di circa 300 euro (non pagata perché è prioritario tenere aperta l' azienda quando i soldi non bastano) dopo 12 mesi mi avvisa di pagare entro 60 giorni altrimenti procederanno al fermo amministrativo dei due veicoli a me intestati. Due veicoli, non uno, senza uno dei quali l' azienda chiude. Con equitalia, anche se si accumulano diverse migliaia di euro di tasse e contributi impossibili da pagare in determinate circosranze, in diversi anni questo non è mai accaduto. Il mezzo con il quale lavori e ti sposti non può essere "requisito", significa vessare e portare alla disperazione le fasce fragili della popolazione.
      Niente di nuovo, ma ora abbiamo voce in Parlamento, ne siamo felici ed orgogliosi.

      Ricordo le tante tormentate discussioni sul che "famo", CLN e via discorrendo. Ciò che vedo è che Matteo Salvini ha conquistato un partito, lo ha profondamente trasformato superando tanti ostacoli e lo ha messo a disposizione. Come ha detto Claudio Borghi rispondendo, a Massimo D'Antoni su twitter, "Lega è una casa aperta da costruire", e l' orientamento moderatamente keynesiano dei suoi dirigenti ed economisti ci dice che nelle condizioni attuali la Lega è l' unico Comitato di liberazione nazionale possibile. L' azione politica più efficace ora è gestire ed aumentare il consenso nei territori, iscriversi, partecipare, promuovere le attività dei circoli cittadini, rendere forti il leader giovane e carismatico Matteo Salvini e far diventare Lega il primo partito italiano, nazional popolare a forte impronta keynesiana.Questa credo sia l' unica novità politica di queste elezioni: con poderosi sforzi stiamo nutrendo un sentimento nazional popolare destinato a "fare (finalmente) gli italiani". Il Tramonto dell' euro si è posto fin da subito nel 2012 come programma politico sensato e realizzabile. Costruiamo insieme la Lega.

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  73. Risposte
    1. Che noia questo modo di fare informazione allusivo, poco circostanziato ("quasi tutti gli studi": e citane uno, su, che ti costa?), privo di fondamento! Va notato però che, come da me previsto, i toni sono cambiati. Per fortuna fare informazione in un certo modo non porta molto lontano. Fare informazione in altro modo invece porta al Senato. Il mercato è e resta il mio pastore. La Fornero è e resta una riforma inutile il cui scopo era fare cassa nell'immediato. Punto.

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    2. La riforma è servita pure ad allargare il numero di chi cerca lavoro,data la precarizzazione dilagante, anche a quelle classi d' età che sarebbero andate in pensione con la normativa antecedente.Così i babyboomers allargano assieme agli immigrati l' esercito industriale di riserva che preme sugli occupati

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    3. Grazie. Nello specifico "fare cassa nell'immediato" serviva per i versamenti al MES?

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  74. Abitando nella ex-Stalingrado d'Italia sono rimasto molto sorpreso dal vedere le reazioni degli elettori del PD sui vari social nel dopo elezioni.
    A Sesto San Giovanni, rispetto alle politiche del 2013, il PD ha perso il 29% del suo elettorato.
    Quasi un terzo degli elettori sono tanti, troppi per poterli insultare dandogli degli imbecilli che si sono fatti incantare da finte promesse.
    Il caso di Sesto non è isolato. Un mio amico che si era trasferito nel ferrarese mi parlava già dieci anni fa di un travaso di elettori del PD, in particolare verso la Lega.
    Conoscendo la zona, era chiaro che il malessere non era solo dovuto ai fenomeni immigratori ma anche dal ristagno economico di un'area ormai periferica da troppi anni.

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  75. Bentornato Senatore. Congratulazioni e buon lavoro.

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  76. Bentornato Senatore. Congratulazioni e buon lavoro.

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  77. Buongiorno Prof.!

    Finalmente: mi mancava un suo bel post! So che è un sentimento da seguace egoista e che lei ha avuto e avrà moltissimi impegni politici ed istituzionali...invoco la clemenza del cavajere nero!

    Un paio di giorni fa ho sintonizzato l'autoradio su radio radicale (trovo utile ascoltare la voce di Mordor!) e mi è capitato di sentire questo intervento pubblico del Dott. Cottarelli .

    Sono rimasto colpito da alcune interessanti novità.

    Cottarelli ha spontaneamente citato "le tesi di Bagnai e Borghi" affermando che è difficile dare torto agli "economisti della Lega" quando affermano che con l'entrata dell'Italia nell'eurozona la situazione italiana è molto peggiorata. Ha poi ovviamente infilato una serie di luoghi comuni sul fatto che la vera causa del disastro sia stata una scorretta gestione dell'entrata e fatto partire la solita tiritera sul mancato sfruttamento in Italia dell'enorme vantaggio dei bassi tassi di interesse e sui danni di un eventuale uscita dall'eurozona. Tuttavia già il fatto che abbia apertamente affermato che appare difficile smentire i dati che evidenziano il peggioramento della sitazione italiana dopo l'adozione dell'euro mi è parso un segnale di cambiamento notevole rispetto a qualche tempo fa.

    Ho inoltre notato un pubblico che, al netto di qualche goffa imprecisione, ha criticato gli argomenti di Cottarelli con un pizzico di aggressività e senza alcuna reverenza ,in un'atmosfera assai diversa dalla mielosa piaggeria che avevo osservato in passato in occasioni similari (l'evento era alla Feltrinelli!).

    Ho inoltre goduto profondamente quando mi sono reso conto che riuscivo a prevedere con precisione quasi tutte le risposte di Cottarelli (quando la sempre irreprensibile Sardoni gli ha chiesto con sprezzo del pericolo la ricetta per ridurre l'evasione mi son detto "ora vedrai che parte con l'abolizione del contante"...e così è stato!). Stante che mi ritengo abbastanza grullo, mi son chiesto quale fosse il motivo di cotanta preveggenza. Le strabilitanti doti didattiche del Prof. o il fatto che pure uno come Cottarelli sta alla frutta e deve ricorrere ad argomenti francamente puerili,inconsistenti e decotti per cercare di difendere posizioni ormai indifendibili?
    Il Prof. è il mio sommo guru, ma mi sa che la risposta è la seconda.

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  78. Carissimi Sig.ri Marcus e Vishnu, ormai l'attività didattica nelle scuole superiori è diventata un'azione di volontariato del docente, che deve trovare ritagli di tempo in cui gli studenti siano disponibili tra uno stage in "Alternanza Scuola-Lavoro" (la temutissima ASL, avrebbe detto Fantozzi), una conferenza di qualche agenzia di collocamento interinale, le assemblea di classe o di istituto e, giustamente, le gite scolastiche.
    Il Prof. Bagnai osserverebbe che, da un punto di vista economico, la logica è ineccepibile: quando la scuola pubblica non sarà più in grado di offrire istruzione di qualità, si presenteranno nuovi attori e soggetti per soddisfarne la richiesta. Epilogo triste ma difficilmente modificabile.

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    1. No, non si presenteranno. Non esiste alternativa alla scuola pubblica in Italia se non diplomifici a caro prezzo.vedremo se qualcuno al governo vorrà abolire la buonasola.

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    2. @Vishnu
      Si stanno già presentando, ma solo per chi può. Arrivano solo sulla mia email le pubblicità di costose scuole in inglese?

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  79. http://notizie.tiscali.it/politica/articoli/elezioni-italia-brexit-paura/

    Dall'Europa i ben informati dicono che le elezioni italiane sono peggio della Brexit..... in effetti per loro è così.... per la prima volta non hanno una maggioranza servile....

    ma non vorrei che tra una decina d'anni, riguardando questi giorni, penseremo ad una clamorosa occasione persa.

    Ci dicono (ancora) in TV (Monti, Cottarelli ecc...) che non possiamo fare deficit per uscire dalla crisi.... ma hanno guardato il deficit Usa dopo la crisi del 2008 ??? Se avessero applicato le nostre assurde regole adesso non esisterebbero più gli USA.... ah certo ma è proprio quello che loro vogliono per l'Italia...

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  80. Sono perfettamente d'accordo col signor Brunelli per quanto riguarda la situazione della scuola italiana. Aggiungo la scarsissima conoscenza della situazione politica ed economica da parte degli insegnanti che si informano "diligentemente" sui media tradizionali e non accettano che sia messa in discussione la lettura "tradizionale" della realtà. Per conoscere occorrono invece passione e amore quotidiano,desiderio di approfondire, sentirsi umili e ascoltare. Buona fortuna, Professore!

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    1. Venerdì sono stato redarguito in malo modo da una collega per aver cortesemente fatto notare alla relatrice di un incontro sulla UE rivolto alle classi prime (superiori), che i video mostrati avevano carattere propagandistico e che nelle sue descrizioni del funzionamento della UE si stava "dimenticando" di evidenziare gli innumerevoli problemi di democraticità.
      Siamo a un passo dall'istituzione dei reati di opinione.

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    2. @Patti: La ringrazio! Aggiungerei alla testimonianza del Prof. Longagnani la considerazione che, in modo sempre più marcato, di anno in anno la scuola fornisce agli studenti meno strumenti culturali per interpretare la realtà, sostituendoli con ricette e soluzioni preconfezionate altrove e somministrate - più o meno inconsapevolmente - dai docenti.
      Parlando non da docente, ma da (ex) professionista del settore ICT, nei miei 25 anni spesi nel mondo del lavoro extra-scolastico non ho mai utilizzato direttamente i teoremi o le equazioni che da studente di Matematica mi hanno costretto a passare tante domeniche sui libri. Senza questa formazione, però, non avrei mai ottenuto i risultati, e le soddisfazioni (non solo economiche), che ho conseguito nella mia carriera lavorativa.

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    3. @Paolo Brunelli,
      ha ragione. I nostri diplomi tecnici fino a pochi lustri fa erano equivalenti a una laurea in USA.

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    4. Forse forse si può tornare indietro anche sulla scuola. Speriamo in un ministro vero.

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    5. Comunque ai tedeschi è andata peggio. Hanno una scuola che fa pena, anche se ben organizzata.

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    6. @Vishnu
      Hai ragione sulla scuola teutonica. Quando hai dieci anni le maestre decidono che scuola puoi o non puoi fare. Un sistema più classista è difficilmente immaginabile

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  81. Notevole intervista all' ex governatore della banca d'Italia Antonio Fazio in testa alla puntata di Zapping, radiouno, delle 19-30 di oggi 19 marzo.
    Il nostro, cavalcato dal Cavajere Nero, ripercorre la storia politico-economica dai primi anni novanta ad oggi, con analisi spietate dati alla mano, la conta tutta e la conta giusta. Sarei curioso di sapere perché quest'uomo, da tempo allontanato dai giochi e con ignominia, senta il bisogno di recuperare chissà come uno spazio in prima serata seppure radiofonica per farci sapere che non è stata colpa sua.

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    1. E' tutto merito dello specchio magico del Senatore Bagnai...
      https://www.youtube.com/watch?v=qRoD-0u76V0

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  82. Salve,
    mi sono imbattuto in questo video:
    http://www.byoblu.com/post/minipost/uscire-dalleuro-azzerare-debito-pubblico-10-minuti-marco-saba
    non vorrei scomodare il neosenatore per trovare il vulnus di questa "trovata". Se qualche esperto del blog può confutare questa tesi, ce lo faccia sapere. Altrmineti sarebbe un giantesco uovo di Colombo.

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  83. A proposito delle cialtronesche analisi dei media, delle loro radici e delle loro finalità, consiglio VIVAMENTE a tutti di leggere i due periodi finali del seguente articolo, davvero illuminanti (li copio in calce):

    https://goo.gl/PzYz3Z

    *** Va tenuto conto che a facilitare l'egemonia degli estremismi sulla scena politica italiana è il fatto che le élites economiche, come emerge dagli articoli della maggior parte dei loro editorialisti, sono ancora incollate alla tesi: potere politico debole uguale potere economico forte.

    In realtà in questi anni di crisi la globalizzazione ha destabilizzato le élite nazionali e, in pari tempo, ha visto scendere in campo coese élite economiche sovranazionali con pretese di eterodirezione. Ma mentre in altri paesi — dalla Germania alla Francia — si è reagito come "sistema paese", in Italia siamo ancora fermi agli anni 90, alla globalizzazione-"Belle époque", e cioè si continuano a promuovere con quotidiani e tv campagne di frantumazione istituzionale e di denigrazione della politica per favorire il massimo turnover parlamentare con soggetti sempre più demagogici e sempre più "liquidi". Dal 1991 si discute di nuova legge elettorale. Un caso unico al mondo. Si va a votare sempre più convinti che non abbiamo di fronte problemi da studiare e da risolvere (con serietà e competenza), ma solo degenerazioni, complotti e imbrogli che richiedono "gente nuova" e che sappia "battere i pugni sul tavolo".***

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  84. Vedere i talk show politici in questi giorni è uno spasso....una sfilza sterminata di giornalisti, opinionisti, politologi, studiosi, scienziati di ogni casta e colore che se la fanno sotto all'idea di Salvini al governo, prospettare qualsiasi alleanza tranne l'unica che abbia un senso oltre ai numeri..cioé M5S-Lega
    Mi taglierei un dito pur di vedere le loro facce nel caso contrario.

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  85. Dai "mercati" sta arrivando un "primo avvertimento": "Uno strano rumore di fondo anti-Italia si sta facendo largo sui mercati. Istituzioni, Autorità, partiti e parlamentari italiani presto potrebbero doverne tenere conto":

    http://www.ilsole24ore.com/…/blackrock-ora-sottopesa-l-ital…

    I mercati non sono un'entità astratta, ma hanno nomi, cognomi e ragioni sociali: sono quelli che, una volta, si chiamavano "nemici di classe".

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    1. il link è mozzato, porta ad una pagina di errore.

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    2. Eccolo:
      http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-03-20/blackrock-ora-sottopesa-l-italia-allarme-btp-e-piazza-affari--171023_PRV.shtml?uuid=AExCn5JE

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    3. http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-03-20/blackrock-ora-sottopesa-l-italia-allarme-btp-e-piazza-affari--171023.shtml?uuid=AExCn5JE&refresh_ce=1

      Se dovessero rimuovere la pagina:

      https://web.archive.org/web/20180325131435/http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-03-20/blackrock-ora-sottopesa-l-italia-allarme-btp-e-piazza-affari--171023.shtml?uuid=AExCn5JE&refresh_ce=1

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  86. Caro Prof (semel, semper),

    hai costruito questo successo contando sulle tue (e della tua famiglia) sole forze, nuotando sette anni controcorrente, pazientemente, come un mosaico, e il tuo ipertrofico ego merita di assaporarne ogni singola stilla.
    Subito dopo, peró, vola finalmente alto e bada di non bruciarti le ali, chè portano la speranza non solo di coloro che ti hanno conosciuto e sostenuto, ma anche dei molti che, se non hanno ancora compreso, forse davvero non capiranno mai, ma desiderano anch’essi una casa migliore per i propri figli.
    In bocca al lupo a te, a noi e, perfino, agli altri, che ora ti squadrano in cagnesco seduti a poppa della stessa vacillante barca.

    RispondiElimina
  87. In bocca al lupo senatore. Questo successo (la tua elezione) è molto più che meritato. Un premio al coraggio. Spero tu rimanga quello che abbiamo conosciuto in questi anni. Spero anche che avrai del tempo per scrivere su questo magnifico blog :-) un abbraccio a te e a tutti i lettori di goofynomics.
    M.

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  88. *Commento puramente politico 2*

    https://www.huffingtonpost.it/2018/03/24/passo-dopo-passo-verso-il-governo_a_23394407/?utm_hp_ref=it-homepage

    Capolavoro politico di Salvini (insieme a Giorgetti ecc...). Ora via al compromesso storico 2.0 e cioè al governo M5S+Lega (e quel che resta del centrodestra), fare quei 4 o 5 punti in comune (mettere in sicurezza il Paese dalla probabile controffensiva post-elettorale n€uropea) e tornare alle urne per una sana alternanza di governo tra Lega e M5S nel nuovo Bipolarismo Italiano della Terza Repubblica. Addio PD, addio FI, addio Renzi, addio Berlusconi, addio ai traditori della Nazione degli ultimi anni.

    Così sarà e così sia.

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  89. Mi unisco al coro. In bocca al lupo prof, Senatore, al Lei e a tutti quelli che ci sperano. Viva l'Italia.

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  90. Prof iniziano i brividi di astinenza da goofy ci offra almeno una piccola dose di metadone..-))) Auguri per la nuova avventura Senatoriake...

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  91. Ancora una volta in Italia si sono cambiate le persone ed i partiti nella speranza che cambi pure la politica e non come sempre nel nostro paese cambiare i nomi per NON cambiare le cose.
    Monti ha già tuonato che "per fortuna c'è la commissione che vigila sui conti e sulle politiche......"
    I mercati non mi sembrano preoccupati, nessun segnale palese di nervosismo.....
    Buon lavoro e buona fortuna, a tutti, se fallirete anche voi non ci resta che aspettare l'ormai fisiologico crollo autonomo del intero sistema economico finanziarizzato.

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  92. Salve professore.
    Ho appreso da http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/salvini-si-reddito-cittadinanza-come-strumento-contro-disoccupazione_3130639-201802a.shtml del reddito di cittadinanza o inclusione poi DALLA TELA DEL RAGNO di orizzonte 48 la trappola. possiamo vederla in questo modo? partiamo dal fatto che quel poco che so l'ho imparato da Lei io sono quel proletario che a forza di fare cassa si domandava il perché e le risposte di radio 24 non mi convincevano e quindi a studiare o meglio cercare di capire. Fatta questa premessa la mia mente bacata mi ha portato a questo resoconto: 1 Salvini apre al reddito (chiamiamolo come lo vuole il PD ) ma pagato con minibot. 2 Il PD se non accetta si mangia la faccia e perde ancora più consensi (al sa scassa In ferrarese!)se accetta per essere coerente non romperà ulteriormente le casse dello Stato. Il movimento 5* non puo rifiutarsi a questo punto perchè sa che soldi PESANTI non ce ne sono nemmeno se Fico taglia a metà le camere e va al lavoro in bicicletta. Salvini dimostrerebbe che ha cuore (e sono sicuro che sia così) il problema della gente cancellerebbe ancora meglio l'aria di razzista che gli hanno dipinto e avremmo la NUOVA CARTA. ma il bello che ne avremo tanta da dare subito a tutti gli aventi diritto e compreranno prodotti italiani e gli italiani andando a lavorare perderanno poi questo sostegno ....2 aspetto il prossimo passo di Matteo S.

    Professore scusi di questo sfogo di gioia che sento in me.

    Moscovici vuole il def! e vuole quello di Padoan. Er ragno bisogna raggirarlo per il 10/4 vi guardo con orgoglio grazie!! grazie!! grazie!!


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