domenica 28 gennaio 2018

Sul voto

...un argomento sul quale torneremo spesso. Oggi lo faccio in modo particolarmente succinto, perché il tempo è poco e ho molto da studiare (anche per preparare le lezioni, che iniziano fra esattamente due settimane). Mi limito quindi a un'unica osservazione. Nelle tante lettere che ricevo, praticamente tutte di consenso, ricorrono frasi come "purtroppo non potrò votarla perché sono a Milano (o Palermo, o Udine, o wherever)", oppure "la voterei volentieri se capitasse nel mio collegio".

Devo dire che ho qualche difficoltà a capirne il senso. Lette così, queste frasi, pare dicano che sareste disposti ad aiutare me, ma non la squadra che mi sono scelto.

Ora, capisco che fra noi è maturato, lungo sette anni e quasi duemila post, un rapporto personale molto stretto. Io sono entrato nelle vostre famiglie (spesso nel modo sbagliato: i mariti si sono innamorati di me, e le mogli quindi, giustamente, mi odiano), e voi siete entrati nella mia. Abbiamo condiviso non solo le esperienze di lotta, i successi e gli insuccessi nell'impari tenzone con gli obnubilati "de sinistra", quelli che "sanno di sapere", quelli che hanno il coraggio delle idee altrui, e le difendono ultra vires sprezzanti del ridicolo, ma anche le esperienze di vita quotidiana, le foto delle vacanze, le gioie e le apprensioni per i nostri figli, i lutti, gli amori. Il legame che ci unisce fa di questa comunità un luogo speciale, e capisco quindi quale potrà essere la soddisfazione di chi troverà il mio nome sulla scheda. Molti sono miei amici, corrispondo con loro quasi quotidianamente, e sono lieto di aver dato loro questa gioia, la speranza di poter fare qualcosa di costruttivo: per questo dico che quale che sia l'esito, per me questa esperienza è già un successo.

Tuttavia, a me sembrano abbastanza chiare due cose, sulle quali magari tornerò con maggiori dettagli.

La prima è che avremmo comunque dovuto tutti votare Lega, per il semplice fatto che il potere che avversiamo perché ci opprime ci aveva chiaramente, se pure indirettamente, detto che questo era quanto gli faceva più paura (so che non ve ne siete accorti, quindi su questo senz'altro torneremo). La seconda è che, se veramente avete fiducia nella mia persona, allora dovete metterla in condizione di lavorare con efficacia, facendo qualsiasi cosa possa rafforzare il peso politico della squadra in cui ho deciso di schierarmi.

Roberta ieri sera mi diceva: "Ma sai, la gente non riesce a compiere uno strappo così lacerante con la propria storia politica: se tu sei sulla scheda, può giustificare ai propri occhi, e magari anche a quelli altrui, una scelta altrimenti incomprensibile".

Può darsi che sia così, mi rendo conto, ma allora, perdonatemi, per dimostrarvi che io non sono esattamente un politico (quindi...), vi dico una cosa, con umiltà e serenità: se proprio dovete vergognarvi nel votare Lega, l'unico partito che ha offerto un concreto spazio politico alle nostre idee più scomode e più urgenti, se proprio questa cosa vi fa sentire a disagio, bene: non fatelo, ma allora non votate nemmeno me! Voi non dovete rendere conto del vostro voto a niente e a nessuno, nemmeno alla vostra storia: il voto è libero e segreto, e dovete darlo guardando avanti. Voi non dovete metterci la faccia: la faccia ce l'ho messa io perché non doveste mettercela voi, e l'ho fatto intuendo i costi che avrebbe avuto. Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe: inutile discutere con care persone che decenni di propaganda hanno trasformato in invasati pericolosi a se stessi e agli altri, perché ebbri di odio ideologico e presaghi di una meritata sconfitta che li consegna a un panico irrazionale e autodistruttivo. Io non mi vergogno per nulla della scelta convinta che ho fatto, per le tante motivazioni che discuterò con voi, e senza vergogna vi chiedo di sostenerla integralmente non solo votando me dove sono candidato, ma votando comunque la mia squadra anche nei collegi in cui non sono candidato. Se certe squadre scelgono certe persone, e se, di converso, certe persone rispondono alla chiamata di certe squadre, un motivo ci sarà pure, no? Qualcuno ha mostrato di capirlo, e spero proprio di non deluderlo (deludere una persona che scrive bene sarebbe un lutto difficile da elaborare).

Aggiungo un dettaglio tecnico.

Dato il meccanismo piuttosto complesso della legge elettorale, sappiate che in ogni caso, cioè anche per votare me laddove io sia presente, dovrete mettere la vostra X sul simbolo della squadra (la Lega) e non sul mio nome. Infatti il voto sulla lista (Lega) va alla lista e al candidato della coalizione all'uninominale (quindi a me se siete a Firenze, o ad altri, magari non della Lega, in altri collegi), mentre il voto al candidato uninominale non va alla sua lista, ma alla coalizione (qui lo spiegone tecnico). Per rafforzare il peso negoziale della Lega, e sperare quindi in un atteggiamento meno passivo e più costruttivo del nostro paese nei riguardi delle istituzioni "europee", c'è quindi un'unica cosa da fare: barrarne il simbolo.

Seguirà disegnino, a ridosso del momento cruciale.

E ora, pensateci bene. La mia scelta è convinta, e così deve essere la vostra. So che lo sarà e che non mi abbandonerete, che io sia, o non sia, nel vostro collegio.

164 commenti:

  1. Avrei votato Lega anche se non fosse stato candidato. Quindi voterò Lega, anche se non avrò il piacere di averla in lista nel mio collegio.

    Come giustamente e chiaramente da lei spiegato, siamo in guerra. E in guerra si appoggia chi è in grado di fare più male al proprio nemico.

    Grazie.

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  2. Grazie Prof. per la sua scelta, comunque vada. Per quanto mi riguarda, il 4 marzo voterò Salvini e non me ne vergogno. Saluti affettuosi da un sardo leghista.

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  3. Sulle prime, ammetto di non aver capito per chi essi ci chiedessero di non votare. Poi per mia fortuna ha parlato Baffino: per quanto mi riguarda l'argomento è chiuso.

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  4. Da siciliano ho deciso di votare lega da qualche settimana. Il suo impegno non ha che confermato la bontà di questa decisione. E questa volta mi firmo.

    Giovanni Salamone
    Palermo

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  5. Sorry. Lega mai. Chi insulta una parte del Paese e mette gli italiani gli uni contro gli altri merita di finire nel cestino della Storia. Qui ed ora. Senza se e senza ma. E quando sarà sarà sempre troppo tardi.

    Mi spiace per la tua candidatura, altrimenti meritevole.

    Ma ti sei chiesto la reale compatibilità delle tue raffinate teorie economiche con la "filosofia politica" razzista e oscurantista di questi trogloditi?

    Eddai. Meriti di meglio. Meritiamo, di meglio.

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    1. Caro Mario, io ti capisco. D'altra parte, "questi trogloditi" non li conosco tutti, e emettere un giudizio così categorico sulla base delle informazioni cortesemente fornite da Eugenio Scalfari e di alcuni contatti personali che suppongo avrai avuto, e immagino saranno stati negativi, mi sembra sufficientemente razzista come modus operandi. Mi sarei aspettato obiezioni più raffinate, riferite, magari, alla compatibilità della mia visione keynesiana con un certo federalismo fiscale, e con una certa impostazione liberista. Personalmente, so che sembrerò strano, ma non trovo Salvini un troglodita, e tale non è sembrato a chi ha avuto occasione di vederlo ai nostri eventi (inclusi intellettuali molto di sinistra). Posso assicurarti che se vai a grattare la vernice di altri raffinati intellettuali, la sostanza che trovi, quando c'è, è un po' diversa da quella che suppongo immagini (ma spesso il vero problema è che non c'è). Questo non te lo dico perché tu ti fidi di me e mi voti, ma semplicemente perché, se decidi di non fidarti, tu lo faccia con un certo rigore metodologico (e possibilmente evitando i difetti che rimproveri agli altri).

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    2. Lei è probabilmente più letto di quello che immagina. Non lo dico in senso quantitativo, ma dal punto di vista delle provenienze (evidentemente non in senso geografico) di chi la legge. Detto ciò le chiedo, se, come mi auguro, è ancora possibile che io glielo chieda (mi auguro che qui abbia ancora uno spazio di autonomia che in qualunque spazio mediatico televisivo non le sarebbe più concessa in nessun caso, qualunque fosse la sua lista di appartenenza), una risposta da economista, e non da candidato, a questa domanda: cosa ritiene inaccettabile di questo manifesto? https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/manifesto/
      Ossequi

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  6. Caro Prof. Bagnai,sono siciliano(ma non vivo più in siciia),avevo gia deciso di votare lega,per ovvi motivi.Non c'è da fare gli schizzinosi,c'è da salvarsi le chiappe,altro che stupide etichette.Comunque andrà,le sarò grato per tutto ciò che ha fatto,sperando che sarà trasformato in consenso.P.s la frase è proprio veritiera "i mariti si sono innamorati di me, e le mogli quindi, giustamente, mi odiano".

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  7. Caro prof. Bagnai ,aspettavo proprio questo post. Lei ha detto esattamente le cose che io volevo comunicare agli amici del blog . Non votare La lega significa mettere Lei in una impossibilità pratica di operare . E dove va a finire allora l'aiuto di sostegno a Lei e a Borghi ? Ma rincarerò la dose , c'è un motivo in più per votare in massa La Lega , all'interno della coalizione è VITALE prendere più voti di Berlusca . Già ho sentito alcuni leghisti che consigliano a Salvini di tirarsi fuori dalla coalizione . Poveri fessi . Così ci chiudiamo qualsiasi possibilità di vincere . IL berlusca non vuole la abolizione della legge Fornero ? Allora si ribadisca che ha firmato il programma in cui ciò è al primo punto come ha fatto giustamente Salvini . Morale della favola bisogna a maggior ragione rafforzare la lega votandola . Nel mio piccolo è quello che sto facendo , dopo ben 7 anni di trincea , finalmente una guerra di movimento . PD DELENDA EST

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  8. Sono qui dal 2012, ci siamo incontrati a Polignano a mare, Lei mi ha dato della leghista in trasferta, io Le ho confessato che seguivo Borghi e non la Lega e che se votavo Lega era perché credevo nella battaglia di Borghi. Adesso piú che mai credo in questa battaglia, probabilmente nella mia lista ci sará Salvini (prov. di Milano), una persona che va premiata per la scelta delle persone di cui si é circondato, ma non mi interessa, le mie X saranno per la Lega, e lo faró ancora per Borghi e adesso anche per Lei. Sono contenta e finalmente dopo 5 anni ho speranza. Grazie aprof.

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    1. Ma certo, al "Libro possibile" (che rende Polignano impossibile...). Mi ricordo. Bè, ora va così. Pensavo di essere stressato, ancora ricordo quei due giorni, e il fatto che per la prima volta dopo tanti anni sono sceso giù alla lama a fare il bagno, e il mare mi chiamava come non mi aveva chiamato da anni. Poi ci sono tornato, lo scorso anno, con Uga, ma il bagno l'abbiamo fatto al largo. Che meraviglia di posto...

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    2. Sì, bel paese, bel mare, bella gente, e alle spalle la terra rossa delle murge.

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  9. Non abbiate paura di legarvi, siamo già legati e incatenati da tempo. Votiamo Lega.

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  10. OK: oltre a votare come specificato senza commettere errori e parlare con parenti e amici di tutto ciò che abbiamo imparato o creduto di imparare in questi anni come le Sue grupies possono contribuire alla campagna elettorale?

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    1. Carissimo: questa settimana mi faccio spiegare cos'è una campagna elettorale, e se riesco a capirlo cerco di capire come farvi partecipare. Credo che la cosa migliore che possiate fare sia restare calmi, gentili, e spiegare la vostra scelta solo se vi viene chiesto di farlo. Siamo in tanti, a essere stanchi. Non c'è nessun bisogno di esporsi inutilmente.

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    2. Oggi ho avuto qualche ora d'aria, non esco mai per problemi familiari. Sono andata a trovare un'amica dopo tanto ma l'ho trovata con altri tre amici, oltre che col marito, tutti grillini da anni. Non c'e' verso. Per esempio mai votato il Pd io, ma mettermi a combattere ora coi grillini no. Son convinti che se servira' Di Maio uscira' dall'Europa, che il reddito di cittadinanza sara' giusto e per tutti i bisognosi etc. Sarà dura. Ho detto il necessario e poi ci siamo salutati allegramente. Di leghisti dalle parti mie manco l'ombra (piddini a iosa). Saprò dire poi il 5 marzo.

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  11. Sono fiducioso perché non hai mai sbagliato un tempo. Non avevo intenzione di votare, ora invece affronterò volentieri 2.000 km per questo piccolo contributo.
    In bocca al lupo e grazie.

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  12. Il mio voto è sicuro,parola di Mancarella Cosimo.Oltre a questo, posso solo promettere di cercare il buon senso(con mia madre ci sono già riuscito) dei miei familiari più stretti.Tutti ortotteri e piddini(sic!).

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    1. Mi hanno detto che mio nipote è renziano: ma per fortuna ancora non vota!

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  13. Questo post sembra uno dei tanti discorsi che ho fatto a me stesso in questi anni, non è emulazione o plagio da parte sua ma appartenenza ad una comunitã persone normali. Grazie

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  14. Da leghista A.B. (ante Bagnai) questa è musica celestiale per le mie orecchie! Sei la summa e la sintesi di quello in cui credo e per cui voglio lottare. Grazie!

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  15. “Il successo non è mai dipeso e non dipenderà mai né dalla posizione, né dall'armamento, né dal numero, ma, in ogni caso, men che mai dalla posizione.»
    «E da che cosa, allora?»
    «Dal sentimento che c'è in me, in lui,» e indicò Timochin, «in ogni soldato.»
    Il principe Andrej diede un'occhiata a Timochin che guardava sbigottito e perplesso il suo comandante.
    Contrariamente alla sua controllata taciturnità di prima il principe Andrej sembrava adesso commosso. Evidentemente non aveva saputo trattenersi dall'esprimere quei pensieri che gli erano venuti in mente tutt'a un tratto.
    «La battaglia la vince chi ha fermamente deciso di vincerla. Perché abbiamo perso la battaglia ad Austerlitz?
    Le nostre perdite erano quasi pari a quelle francesi, ma noi ci siamo detti troppo presto che avevamo perso la battaglia, e l'abbiamo persa. E l'abbiamo detto, perché non avevamo ragione di batterci: il nostro desiderio era di andarcene al più presto dal campo di battaglia. Già che s'è perso, scappiamo! e così siamo scappati. Se non avessimo detto questo prima di sera, lo sa Dio che cosa sarebbe successo. Ma domani non lo diremo. Tu dici: la nostra posizione, il fianco sinistro è debole, il fianco destro è troppo esteso,» proseguì, «tutte queste sono sciocchezze, tutto questo non esiste. Ma che cosa ci si aspetta domani? Cento milioni dei casi più diversi, che saranno risolti in un istante dal fatto che sono scappati o che scapperanno i francesi o i nostri, che uccideranno questo o quest'altro; ma quello che si fa adesso è tutto un gioco. Il fatto è che coloro coi quali sei andato a vedere la posizione non soltanto non cooperano all'andamento generale delle cose, ma lo ostacolano. Essi sono preoccupati solamente dei loro piccoli interessi.»
    «In un momento simile?» disse con rimprovero Pierre.
    «In un momento simile,» ripeté il principe Andrej, «per loro questo è semplicemente il momento in cui si può scavare sotto i piedi di un rivale e ricevere una crocetta o un nastrino in più. Per me domani, ecco come sarà: centomila uomini dell'esercito russo e centomila uomini dell'esercito francese si incontreranno per battersi, e il fatto sta che questi duecentomila uomini si batteranno, e chi si batterà con più rabbia e si risparmierà di meno, vincerà. E vuoi che te lo dica? Qualunque cosa succeda, qualunque imbroglio combinino in alto, domani noi vinceremo la battaglia. Domani, qualunque cosa succeda, noi vinceremo la battaglia!»”

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    1. Grazie. Io so che nel mio futuro c'è anche una granata, reale o metaforica. In ogni caso, io cercherò di buttarmi a terra. E poi, si impara molto anche dalle granate.

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  16. Sarà che ho già elaborato il lutto per la sx classista e fascista, ma penso che la pulsione di riluttanza avuta per anni a votare lega e già vinta. Ne va del futuro dei nostri figli.

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  17. Io scendo a posta da Milano per votare. Esiste anche una riduzione del 70% sui biglietti dei treni (frecciarossa compreso).
    Una sfacchina? Si, ma la nostra libertà non ha prezzo.

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  18. Da terrone siciliano e socialista nenniano garibaldinamente obbedisco, sperando che presto il nuovo corso della Lega riesca a coinvolgere anche le migliori energie del Mezzogiorno. Alla guerra come alla guerra.

    Grazie e buona domenica.

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  19. Non fa una piega Professore, tanti auguri per la sua candidatura

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  20. io a Reggio Emilia votero' Lega pur essendo napoletano e da quello che sento in fabbrica anche altri,purtroppo la propaganda castacriccacorruzione portera' molti voti anche ai 5 sola ma almeno speriamo nell'estinzione del pd...

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  21. Non ho dubbi
    Personalmente e credo e spero che anche i tanti amici , conoscenti , familiari che non si esprimono pubblicamente abbiano capito qual'e' il voto da non dare sparando al bersaglio grosso.
    Qui sorge il problema del M5s : temo che tanti siano tentati e questo immagino sarebbe un problema .

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  22. Ma come fa a definirsi "de sinistra" se, con al Lega, avvallata la Flat tax che allarga ancora di più le diseguaglianze economiche già arrivate ad un livello insostenibile ?

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    1. No, caro, io mi definisco di sinistra. "De sinistra" sono quelli che vogliono un'altra Europa. Forse dovremmo riflettere meglio sulla flat tax. Di fatto, potremmo chiamarla "un'altra flat tax", visto che, se si scava un minimo, non è che l'IRPEF sia questo modello di equità sociale. Dal punto di vista della disuguaglianza, come più volte vi ho fatto notare, la mobilità dei capitali (con connessa facoltà di imbertarli all'estero) fa molti più danni del passaggio da una flat tax de facto a una flat tax de jure. Magari, mi direte, un partito conservatore non può credibilmente condurre una battaglia per mettere frontiere ai movimenti di capitale (essendo più impegnato a metterle ai movimenti di lavoro). Sono d'accordo. Io, però, non so perché, a destra ho la sensazione di essere libero non dico di combattere una battaglia ideale, ma almeno di provarci. A questo punto, se perfino illustri politici "de sinistra", nelle segrete stanze, ti confessano che alla fine il programma della lega è più keynesiano del loro, e tu sei keynesiano (perché il discrimine è lì), tu cosa devi fare? Che poi keynesiano significa, sostanzialmente, indirizzato a sostenere la crescita, cioè l'interesse (economico) nazionale...

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    2. Come sopra: https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/manifesto/

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  23. Che dire? Grande perplessità per una serie di eventi inaspettati. Sono nuovo, nel senso che la seguo da poco tempo, e quindi non avevo capito che lei stesse progettando una discesa in campo. Non ho alcun dubbio che chi fa una scelta di questo tipo sia motivato e convinto, se non altro nel momento in cu la fa, un po' prima e un po' dopo e credo che non sia necessario rimarcarlo ulteriormente, quanto meno verso le persone che hanno di lei un'idea positiva costruita post dopo post, intervista dopo intervista. Io confesso di non aver mai preso in considerazione neanche lontanamente l'idea di votare Lega dal momento che tutti i rappresentanti che si sono succeduti alla guida di questo partito non hanno mai brillato per lucidità, coerenza, sensibilità e, mettiamoci pure quella, cultura (sapienza, competenza, abilità, conoscenze ed altre inezie di questo tipo) e quello che non mi convince della proposta é (ma può darsi, anzi é sicuro, che mi sfugga qualcosa) come possa una persona, seppure supportata da uno staff di primordine, incidere in modo decisivo per il paese lavorando con il partito e la coalizione della quale andrà a far parte. Ovviamente lei ha molte più informazioni di me in proposito e avrà sicuramente un buon piano ma ad oggi, da semplice uditore, non riesco a capire come si possa raggiungere qualche obiettivo concreto ed efficace (in qualunque direzione) con quella coalizione, senza voler poi dire niente degli ”effetti collaterali” che vengono proposti da quella coalizione (per esempio sull’uguaglianza degli esseri umani nei confronti di diritti e doveri, in particolare sull’uguaglianza dei cittadini italiani di fronte alla legge o di fronte al fisco).
    Continuo a seguirla con interesse curiosità.

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    1. Credo in realtà che tu abbia molte più informazioni di me. Io mi sono radicalmente disinteressato alla politica, e questo è un bene, altrimenti sarei piddino (a ciò mi condannava il mio ambiente). D'altra parte, io mi sono candidato una settimana fa, e l'ho fatto sulla base di una proposta di Matteo Salvini. Capisco le perplessità di chi invece segue da prima la storia di questo movimento. Tuttavia, vorrei ricordare che il fatto che Caino abbia ucciso Abele non è stato ritenuto condizione sufficiente per l'abolizione della politica. Risalendo sufficientemente indietro nella storia di qualsiasi movimento politico si può trovare di tutto (e verrà trovato di tutto, comme par hasard). Io però questa volta ho deciso di guardare avanti. Naturalmente questa scelta può essere considerata discutibile, e infatti, come vedi, la sto discutendo.

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  24. Per fortuna a me il problema non si pone, io sono nel Lazio.
    Sto quattro comincia a piacermi. Daje!!

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  25. Capisco il suo ragionamento... stimo Lei e il lavoro... ma per quanto mi riguarda la cosa finisce qui...
    votare Lei... come persona... vuol dire votare lega... e dietro di essa berlusconi... e non posso.
    Questa legge elettorale targata pd-fi-lega...è fatta così...
    non prevede preferenze
    non prevede il voto disgiunto (tra il collegio uninominale e quello proporzionale)
    ci sono i collegi plurinominali ma la ripartizione avviene a livello nazionale.....
    So che Salvini stima Lei e il suo lavoro... ma è evidente che punti anche a un effetto trascinamento, legittimo, candidando lei..
    Detto questo le auguro buona fortuna...
    Roberto Liberati

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    1. Grazie, Roberto. Spero che continuerai a leggermi, anche senza votarmi. Se dovessi pensare che le due cose (l'affinità ideologica e l'apprezzamento per gli argomenti) per te sono indissolubilmente legate, elaborerei prima il lutto... ma spero di no!

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  26. Caro Prof, io voterò Lega e non lo nascondero' anzi lo motivero' nonostante la mia modestissima esperienza e provenienza da sinistra. Come disse non so' chi " solo i paracarri rimangono immobili"...hasta!

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  27. Dopo aver letto "piena occupazione"nel programma di centro-destra non ho più avuto dubbi.Forza Salvini!

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  28. Professore, condivido pienamente la sua spiegazione anche perché, portata al limite, la posizione ultra purista porterebbe a votare solo sé stesso. Sono convinto che il voto vada dato al partito che meno si allontana dalle proprie idee e la Lega è l'unico partito che, senza se e senza ma, è per l'uscita dall'euro, condizione sine qua non. Non turandomi il naso ma con gli occhi ben aperti verso un futuro migliore, voto Lega. Bruno da una regione rossa.

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  29. Io lo davo per scontato, comunque hai fatto bene a precisare, anche a vantaggio della consorte che sull'argomento mostrava qualche perplessità.

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  30. Cominciamo a comprare gli spaghetti, le uova ed il guanciale. Se qualcuno si convince a farla 'sta carbonara, dobbiamo averli già in cucina gli ingredienti. Mi ha stupito e un po' spiazzato professore, la ringrazio per averlo fatto.

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  31. Mi limito a ricordarvi che 100 anni fa sul Monte Grappa, e in altri luoghi circostanti, ragazzi poco più che diciottenni sono andati a morire per permettere a voi anche di forvi le vostre seghe mentali sulla "propria storia politica", "ma sai, quello nun tanto me piace" e cazzate varie.
    Muovete il culo e mettete una X sulla Lega. Sacrificare un piccolo principio di voi stessi non significa una beneamata fava dinanzi ai tanti sacrifici sofferti e a quelli che potrebbero esserci di fronte ad altri 5 anni di governo filo-europeo e mondialista.

    É un lusso che non potete permettervi, eticamente e moralmente parlando.

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  32. «"Ma sai, la gente non riesce a compiere uno strappo così lacerante con la propria storia politica: se tu sei sulla scheda, può giustificare ai propri occhi, e magari anche a quelli altrui, una scelta altrimenti incomprensibile".»

    Tua moglie è un genio. È esattamente così. Diglielo.

    La razionalità fa a botte con la pancia.

    P.s. forse può essere utile in generale e non ho trovato risposta: i resti come vengono utilizzati in questa legge elettorale? Qualcuno può scriverlo qui sotto in risposta?

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  33. Se dovessi seguire i miei ideali politici, nella maniera più coerente, dovrei votare una lista con Falce e Martello. Quella guidata da Marco Rizzo, Partito Comunista, credo sia per tanti aspetti anche molto incline alle ragioni dei cosiddetti "sovranisti", di destra o di sinistra che siano. Io mi considero un sovranista di sinistra, quantunque l'ortodossia della galassia della sinistra radicale ripudi quasi del tutto questo concetto, in nome del solito e logoro richiamo all'internazionalismo. Verrebbe da chiedere, a questa variopinta galassia, in quale modo si concili il tante volte invocato rifiuto della globalizzazione, o almeno dei suoi effetti, con l'altrettanto grande allergia che essa ha per la difesa dello Stato Nazionale, inteso per lo meno come transitorio baluardo a difesa dei diritti sociali che proprio la globalizzazione, e quindi l'internazionalizzazione dell'economia, ha già ampiamente destrutturato e messo totalmente in discussione. La difesa dello Stato Nazionale e delle sue prerogative sarebbe infatti una "cosa di destra", secondo tanti simpatizzanti e militanti della sinistra radicale (come sarebbe bello se i contestatori alle estreme, invece di continuare a farsi la guerra fra di loro in difesa dei propri "luoghi comuni", si unissero un giorno contro il nemico che sembrerebbe essere lo stesso!) I quali, in nome di un'astratta solidarietà verso i diseredati di tutto il mondo si trovano così a fare apologia di quell'apertura illimitata delle frontiere e quindi, in senso più lato, proprio di quella globalizzazione che a parole tanto contestano. Dicevo che il Partito Comunista di Rizzo, fra i partitini e i movimenti dell'estrema sinistra, è penso il solo ad avere idee controcorrente rispetto a quelle abbondantemente prevalenti nella propria area politica, e secondo me corrette. Però al momento non ha nessuna possibilità di raggiungere lo sbarramento. Ho votato già in passato micro partiti che si sono fermati al proverbiale "prefisso telefonico", non sarebbe la prima volta. Volendo tuttavia provare a fare un investimento, anche per le ragioni da lei esposte brillantemente riguardo al fatto di non dover dare conto a nessuno del proprio voto, ritengo di poterlo e doverlo fare su una lista che al cui interno ritengo le figure di Bagnai e Borghi come garanti delle tematiche adesso più impellenti, cioè la lotta alle scellerate politiche di austerità imposte dall'alto e condivise poi, senza vergogna, da un diffusissimo e trasversale senso del "politicaly correct". Traversale ai partiti, trasversale alla stampa. Quand'anche dessi, come sono al momento intenzionato a fare, un voto tecnico al Movimento per il quale lei si è candidato, rimangono tuttavia forti perplessità sui contenuti complessivi della proposta politica presentata dalla Lega. Perplessità che un voto, sia pure tecnico, non cancella, nella speranza che lei possa poi approfondire queste tematiche più avanti. Fra queste, innanzitutto la famosa "tassa piatta". Poi, in verità, mal sopporto l'elogio che Salvini fa, a piè sospinto, di Trump. Cosa rappresenta il Trumpismo infatti, in sostanza? Un inno all'edonismo ed al consumismo massificato, nella più smodata accezione dell'american way of life. Il personaggio sarà anche coerente con ciò che aveva promesso e col suo stile di vita ancora di più ma L'individualismo esasperato, che si esprime ideologicamente ad esempio anche contro quella sia pur minima forma di sanità pubblica costruita da Obama, non ha davvero nulla che sia meritevole di apprezzamento. Sull'immigrazione, invece, non serve ed è anzi controproducente insistere forsennatamente sulla necessità dei rimpatri. Serve invece spiegare i motivi per i quali questo modello, iscrivendosi nella logiche e negli interessi della globalizzazione, vada messo radicalmente in discussione. Grazie

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    1. Come sai, per quanto riguarda l'immigrazione, qui abbiamo insistito molto sul fatto che, nella sua essenza, la libera mobilità del fattore lavoro è una proposta di forte destra teorica, una proposta ultraliberista. Il punto è questo: lo "stile di vita" dei quali i "migranti" sarebbero l'avanguardia, secondo la terza carica dello Stato, è esattamente l'acme della mercificazione, dell'alienazione del fattore lavoro. Ma sai, siccome la sua difesa è diventata l'ultimo rifugio identitario delle canaglie, temo che il lavoro di mediazione culturale da fare sia lungo e complesso. Nel frattempo, credo che le proposte di Gianandrea Gaiani meritino considerazione.

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    2. Caro Fabio A, il tuo film se lo sono fatto anche in Grecia e hanno deciso di votare TRIPPAS detto Tzipras. Stessi ingredienti dei vari Rizzo. Non è andata "benissimo" per la popolazione...
      Dato che in guerra è meglio mandare chi non ti vende al nemico penserei MOLTO e, DOPO, finita la guerra e se proprio è necessario si ritornerà a votare anche gli internazionalisti comunisti.

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    3. ma la "sanità pubblica" di Obama è una barzelletta: non è un vero e proprio sistema sanitario pubblico in cui grazie alle economie di scala e al contributo di tutti vengono erogate cure di qualità per chiunque, ma semplicemente Obama ha reso obbligatorio l'acquisto di un'assicurazione privata e nemmeno sempre ti dà un'elemosina per cui puoi iscriverti alle assicurazioni meno care (quelle insomma in cui preghi non ti capiti mai niente di serio). E' un po' come prendere il premio Nobel per la pace e poi bombardare la Libia, sostenere (indirettamente, eh, certo!) l'Isis in Siria. O come sbertucciare Trump per il clima ma poi usare l'energia del carbone per costruire le proprie gassascimmie a quattro ruote (no questo non è Obama è una sua amichetta :) ).

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    4. Io starei attento a fare semplificazioni ed i lettori del blog dovrebbero sforzarsi di approfondire di più il quadro politico. Tsipras e Syriza si sono rivelati un bel PD greco, la confusione è nata in Italia dove i sinistrati arcobaleno avevano presentato alle Europee il cartello elettorale L'Altra Europa - Lista Tsipras... Questa gente qua si è spalmata ora un po' in LeU ed un po' in PaP. Poi ci stanno Ingroia e Giulietto Chiesa che non si capisce dove vogliono andare a parare, ma ce l'hanno con i sovranisti monetari!?!

      Il Partito Comunista greco (KKE), forza marxista-leninista, non ha mai avuto nulla a che fare con Tsipras ed è da ricordare come il KKE si sia battuto contro l'ingresso della Grecia nella Comunità europea ed abbia anche chiamato al voto contro il Trattato di Maastricht e l'allargamento dell'Unione. Il Partito Comunista italiano di Marco Rizzo è anch'esso una forza marxista-leninista ed ha le stesse posizioni del suo omologo greco: No UE No Euro No Nato. Il problema che sorge (oltre alla consistenza elettorale e numerica) è che si propongono seriamente di realizzare nuovamente la rivoluzione marxista-leninista, obiettivo che non sembra ad occhio di breve realizzo... Ne sussegue poi un'obiezione ovvia: ma se il capitalismo alla fine ha prevalso sull'URSS ed i suoi alleati non per mano militare ma per mano economica, cosa gli impedirà nuovamente di prevalere? Nonostante abbiano una nitida consapevolezza di cosa sia l'Unione Europea e l'Euro, è assai difficile fargli capire che ci vorrebbe un fronte comune nazionale contro di essi come la Resistenza.

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  34. Posso dirlo?
    A me che il nome Bagnai sia sulla scheda oppure no, non frega niente. Non me ne fregava niente a novembre, quando scrissi questa roba qua, e non me ne frega niente oggi.
    Io sono sempre stato di sinistra e (quindi? tuttavia?) avevo già deciso di votare Lega, perché era l'unica ipotesi che desse una sia pur minima possibilità di cambiare il corso delle cose.
    Ah, c'è Bagnai sulla scheda. Tanto meglio.

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  35. « Stringiamci a coorte,
    siam pronti alla morte.
    Siam pronti alla morte,
    l'Italia chiamò SI!»

    Il reboante «Sì!» aggiunto da Novaro al ritornello cantato dopo l'ultima strofa allude invece al giuramento, da parte del popolo italiano, di battersi fino alla morte pur di ottenere la liberazione del suolo nazionale dallo straniero e l'unificazione del Paese.

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    1. Unificazione che ha 'unificato' un'economia debole (il sud) ad un'economia forte (il nord) che l'ha rovinata.
      Questo mi ricorda qualcosa.
      Poi però alla lunga i secondi hanno dovuto ridistribuire per mantenere i primi.
      E questo non mi ricorda più niente.
      Purtroppo.

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  36. Secondo me hai fatto la scelta giusta ...che dire pazzia ed intelligenza sono compagne indissolubili mi tocchera votare lega

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  37. Ricordo a tutti i 23.831 voti a Goofynomica a MNAW del 2016, certo sul territorio nazionale, ma fu un grande successo. Ergo la voglia e la capacità di fare l'unica cosa che ci darà finalmente la possibilità di far vincere le idee per cui siamo qui e stronca nelle sedi istituzionali le bugie sull'eurozona, non ci mancano.
    Chiudo con un applauso a "the Donald" che ha risposto alla faccia tosta di Angela con la sacrosanta, doverosa e parimenti grande presa per il culo, della sua voglia di un dollaro forte. Strepitoso!

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  38. Carissimo prof. Bagnai,
    io voto a Firenze, e ho sempre votato a sinistra del PD.
    Per molto tempo, volontariamente, mi sono isolata (niente Tv, niente giornali, poca radio) e concentrata a "coltivare il mio giardino", poiché seguire l'andazzo del mondo mi metteva un'angoscia tale da rimanere paralizzata, tanto che anche il serotoninergico dava scarsi risultati (oltre che un gran mal di testa).
    Che esista un "nostro giardino" è però una pia illusione, da cui mi ha risvegliato la dichiarazione di guerra del Ministro Lorenzin il 19 maggio scorso, col suo annuncio di voler rendere obbligatori 12 vaccini, pena l'esclusione dai servizi per l'infanzia e la minaccia di sospensione della patria potestà (!). Mi è stato subito chiaro in quel momento che stiamo vivendo in una dittatura, che mio figlio era destinato ad essere schiavo e che avrei tentato tutto ciò in mio potere affinché quel destino avverso non si realizzasse.
    Prima di quella data non era certo per me un mistero che l'industria farmaceutica mirasse esclusivamente al proprio profitto, né che qualche Ministro compiacente potesse agevolarla (De Lorenzo docet), quello di cui non mi ero resa conto è l'asservimento totale dello Stato agli interessi del grande capitale, anche quando questi sono in palese contrasto non solo con la Costituzione, ma con il futuro e la sopravvivenza del Paese: siamo arrivati al punto di doverci difendere dallo Stato. Sai che le cose vanno male, ma lo shock arriva quando ti rendi conto che stanno molto, ma molto peggio di come te le immaginavi.

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  39. La militanza antivaccinista mi ha permesso di toccare con mano l'oppressione della censura operata dai media, la pochezza intellettuale e morale dei nostri governanti, l'impreparazione e la piaggeria della nostra classe dirigente, e tante altre amenità (che per altro ci accomunano alla Francia, alla Spagna ed a molti altri peasi europei). Avendo passato tutta l'estate a studiare i documenti pubblicati da AIFA, ISS, EMA, OMS, IMO e CDC, a vedere chi siede nei vari board di queste istituzioni "indipendenti", ad interagire sui social con i gruppi antivaccinisti italiani e stranieri, scendendo in piazza a protestare, a tempestare di mail tutti i parlamentari e il Presidente della Repubblica, a seguire in diretta le discussioni in Commissione Sanità, e poi in plenaria al Senato, e infine alla Camera, ho avuto l'opportunità di notare alcune cosucce sugli esponenti dei vari partiti e su come essi facciano il loro dovere, e devo dire che la Lega, oltre ad essere stato l'unico partito ad ASCOLTARE le motivazioni di chi si opponeva all'obbligo vaccinale, si è dimostrato anche quello con maggior rispetto per le istituzioni e il ruolo che in esse i suoi esponenti ricoprono.
    L'obbligo vaccinale, come mi è stato facile comprendere fin da subito, non è che una manifestazione del problema, consapevolezza che mi ha portato ad approdare ad Orizzonte48 ed al suo blog, grazie ai quali ho avuto la possibilità di collocare chiaramente il fenomeno nel quadro dell'"ordoliberismo".
    La mia impressione è che, ad oggi, per tentare un cambiamento, anche se non condivido in toto la sua linea politica, la Lega sia l'unico partito "socialista" a disposizione, l'unico che si sia dotato di una strategia e di competenze per poterla mettere in atto, e che, almeno sulla carta, possa avere i numeri e le vituperate alleanze per realizzare tale strategia (un po' di "standing" in Europa ci vuole, e se non te lo dà il Presidente della République française che ce lo metta Lazzaro), come credo che le condizioni date dal contesto internazionale siano un'opportunità unica, anche se la strada è insidiosissima e si cammina sul filo del rasoio. Se si votasse oggi, io voterei questo progetto e questa squadra, e averla candidata nel mio collegio mi dà qual brivido di piacere in più, alla faccia dei bischeri e di quelli dei collegi "blindati". Faccia, la prego, del suo meglio per non deluderci e in bocca al lupo.

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  40. E così sarà, senza se e senza ma

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  41. Gentile prof. Bagnai, anche se ne avessi l'occasione, io non la voterei. La lega è l'unica forza politica che predica l'uscita dall'euro. Vero. Ma non mi hai mai dato l'impressione di fare sul serio. Salvini mi da l'idea di politico di professione. Punto. L'unica cosa che aspira è a una poltrona. L'accordo con Berlusconi che è per il restare in zona euro conferma questa mia idea. Anche se fosse solo una strategia politica esclusiva per il voto, comunque non mi piace e la trovo scorretta. Sebbene un partito possa cambiare nel tempo non riesco a dimenticare tutte le occasioni che ha avuto la Lega al governo e che non ha sfruttato. Troppi discorsi semplicistici da Salvini, troppe facilonerie. Mi dispiace, ma proprio non riesco a fidarmi. Nè di lui, nè di lei e di questa che io ritengo ingenuità mi stupisco. Avrei preferito formasse un suo movimento.
    Un saluto.

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    1. Caro Matteo, ti ringrazio per la condivisione. Non ho fondato un movimento perché non sono un politico di professione. Nelle tante cose che ho fatto o provato a fare non ho mai raccolto evidenza che essere poco professionali aiutasse. Questa idea è degli ortotteri, cioè di quelli mandati qui a chiudere spazi politici: ne diffidavo prima, continuo a diffidarne. Per il resto, può darsi che tu abbia ragione: vedremo. Vado lì intanto per vedere, e poi, se sarà possibile, per fare.

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    2. Appunto, fare... ricorda qualcosa o qualcuno?
      Anche loro sono partiti da zero e si sono fermati allo zerovirgola.
      Volevi lo stesso risultato?

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  42. Un articolo di Paolo Becchi https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0ahUKEwjO1py7ifvYAhWR-aQKHUyjDz0QFggoMAA&url=https%3A%2F%2Fwww.pressreader.com%2Fitaly%2Flibero%2F20180127%2F281500751681557&usg=AOvVaw31vZH35YYTcODfG_YrhMuI

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  43. Sono sicuro che nel caso in cui lei non dovesse essere eletto direttamente, ma la Lega comunque entrare a far parte del governo, sono sicuro che le verrà assegnato un incarico governativo, o come sottosegretario, vice-ministro, consulente economico della presidenza del consiglio, o un altro incarico similare, che abbia una influenza sulle scelte economiche. Ne sono sicuro e sopratutto deve essere un nostro obiettivo. Penso che questa sia una considerazione da tener presente nella scelta elettorale. in bocca al lupo.

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  44. La scelta di votare Lega il 4 marzo l'ho ponderata, e definitivamente fatta mia, già da alcuni mesi. Prima l'entrata in "squadra" del prof. Borghi, successivamente le tematiche che il prof. ha portato all'interno del partito fatte proprie e, anzi, tenacemente sostenute da Salvini, hanno diradato qualsivoglia ombra fumoso che attanagliava le mie conclusioni. Pensare di poter rialzare la china senza mettere in discussione le storture, oserei dire schizofrenie, del siste Leuropeo, mi appare, come dovrebbe esserlo per qualsiasi essere pensante, appunto, utopisticamente schizzofrenico. Per confermare quanto detto da Roberta, chi, come me, ha una storia culturale di sinistra, passare e andare oltre all'empasse che il nostro subconscio ci sbatte violentemente davanti, seppur irrazionale qual è, non è del tutto scontato. Ma una volta riprese appieno le facoltà razionali, non si può far altre che accettare candidamente la bontà di tale scelta.
    Oggi, anche grazie alla sua candidatura, indipendemente dal collegio, ho un'ulteriore arma in mio possesso per allontanare quella vocina che tenta di mettere in discussione la mia razionalissima convinzione di votare la Vostra squadra.
    Le auguro buon lavoro.

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  45. Gentile Professor Bagnai

    c'e un altro partito che e' per l'uscita dall'euro ed e' di sinistra. Diciamo per che Lei sposta un 1%, se Lei mi spiega che e' meglio avere (per esempio) 17% alla lega che 16% alla lega + 1% a comunisti italiani di Rizzo, avrà' conquistato un voto.

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  46. Grazie alle sue "lezioni" avrei votato Lega anche senza il suo schieramento, ma la sua candidatura è stata una goduria. Grazie sempre di tutto prof. e forza!!!

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  47. Non ce la fa, Bagnai proprio non ce la fa a capire che ha consegnato il suo odio scientifico per la moneta unica a chi lo trasformerà in un nazionalismo ontologico scollegato da qualunque teoria e prassi economica solidaristica. Così come useranno la sua critica a un presunto autorazzismo italico che è solo una secolare riflessione critica sul nostro carattere nazionale, tipica di ogni nazione a civiltà avanzata, in una xenofobia primigenia propria di tutti i mammiferi.
    Aveva ragione – se non nella forma, nella sostanza - Eleonora Forenza; eh… le donne… scelgono chi le sceglie. Il percorso di vita di Alberto Bagnai per acquisire senso doveva arrivare in Parlamento, e quelli “de sinistra sinistra”, non potevano avere i voti per farcelo arrivare. Ergo…
    Un grande italiano, Enrico Mattei, diceva che usava i partiti come taxi, per arrivare dove voleva. Nel nostro caso siamo a Uber Pop, o per meglio dire a Bla Bla Car; non mi sembra la via per diventare grandi.

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    1. Caro Prof. tutti gli interventi di Serendippo contro di Lei sono,per quanto paradossale la cosa può sembrare, commenti di una amante delusa . Vogliamo tornare un poco indietro nel tempo ? Diciamo anno 2012? Si ricorda Ecodellarete? con F.F.? Oppure il movimento MPL di M.P.? Si ricorda di quell'amore-odio verso di Lei e la loro intuizione che Goofynomic era un rivale molto temibile e pericoloso per loro sinistra de sinistra anti-euro a modo loro? In queste ipotesi è facile indovinare il vero nome di Serendippo. Anche lo "stile" letterario lo tradisce . Ma io credo che a questa mia intuizione Lei già ci è arrivato. Ovviamente se ciò che ho scritto può creare problemi al nostro blog,rimanga tutto fra noi. . Buona serata al grido di PD DELENDA EST.

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  48. quella della "vergogna" politica non l'ho mai compresa e per vari motivi.
    1) si è troppo legati alla "persona" e non alle idee

    2) se un politico non fa il suo dovere è colpa sua!

    3) è democrazia? allora voto chi mi interessa!


    Ricordo discorsi di anni fa sul voto a Berlusconi con me che rispondevo (ma parlo veramente di anni fa):
    "te hai votato mortadella!"
    E gli ridevo in faccia!
    e per non parlare delle questioni classiche di tipo "autorazzistiche" (o loro-razzistiche perché la colpa è sempre degli altri) tipo "hai votato loro? allora è colpa del popolo italiano"!
    demenza e mancanza elementare dei concetti di democrazia.


    ho sempre pensato che fosse una questione di "religione" (che trascende le idee o i fatti) e discutere spesso è inutile.

    PS: ultimamente su FB:
    "se ci sono stati Monti-Letta-Renzi" è perché prima ci sono stati gli altri" (con la foto ovviamente del latin lover di Arcore).
    e ovviamente questi qualcuno li ha votati.. eh!
    Sorvolo sulla logica degna di un bambino di 3 anni ma insomma..

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  49. onore agli uomini coraggiosi. i nostri figli e nipoti sicuramente un giorno la ringrazieranno prof. grazie per la sua sicuramente sofferta decisione. mario bertolini

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  50. Professore, lei è a mio modesto avviso l'unica speranza per questo euromartoriato paese. I suoi libri mi hanno aperto la mente, dopo aver creduto per anni ad un sistema folle ed iniquo. Sono d'accordo ,non sarà facile combattere i piddioti sparsi ovunque, tra tg spazzatura e talk show eteroguidati in stile Lilly Gruber,fino ad arrivare alla piccola sezione di paese o di quartiere , dove vecchi comunisti spesso sindacalisti , terrorizzato gli anziani su €uro, fornero , pensioni e scenari apocalittici vari in caso di una lotta all'UE concreta e dura! Semper fidelis prof. Sono siciliano e voterò Lega con convinzione e gioia per la sua presenza!Ad Maiora 💜

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  51. Dando come premessa il suo spessore umano ed intellettuale e la sua posizione rispetto alla situazione economico-politica attuale, nonostante l'idraulicizzazione della democrazia che canalizza l'indirizzo politico in senso strettamente liberale, dalla sua scelta viene da ritenere che esista un potenziale spazio di manovra verso un possibile ripristino della legalità costituzionale. Il tutto al netto di qualsiasi contenuto meramente propagandistico del suo partito.
    In ultima analisi la questione, nel merito, resta quella di stabilire quale sia la reale sostanza attiva che attende di essere posta in essere in caso di successo elettorale.
    L'unica certezza che l'uomo ha è quella di morire. Il resto è nelle mani di un calcolo probabilistico.
    Quindi, speriamo che vada per il meglio, a lei e a tutti noi.
    In ogni caso, per quanto mi riguarda e per quello che possa valere per lei, le assicuro che non la riterró responsabile! ;)
    Vada avanti, determinato e coerente come sempre. Sono con lei.
    Proviamoci.
    Per male che vada, avremo ancora la nostra occasione, ce lo insegna la storia.
    Con stima e rispetto, e... tanta speranza.
    Buon lavoro.

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  52. Caro Professore, sono nata crescita e vissuta in piccolo paesino della Brianza,
    che ho scoperto solo poco tempo fa, è lo steso di Claudio Borghi, dove tutt'ora vivono i suoi genitori.
    Ho iniziato per caso a leggere il suo blog due anni fa, non ricordo neanche come ci sono arrivata.
    La rassicuro subito dalle sue paure, nella nostra famiglia è entrato nel modo tradizionale, avendo un marito grillino ( che vuole, errori di gioventù) quello che la odia è lui.
    Avevo deciso di votare Lega già da qualche tempo, le idee e le capacità espositive semplici e dirette di Borghi, unite alla lettura del blog, mi avevano già convinto.
    Il campanello notturno al #Goofy6 mi ha solo confermato la bontà della mia scelta.
    La sua candidatura mi riempie di gioia e mi ha anche dimostrato che, nonostante la fatica a decriptare i suoi post (sa ho fatto il liceo artistico e l'accademia di belle arti, l'economia non è mai rientrata tra le mie competenze ) avevo ben capito come procedere.
    Del giudizio dei miei amici di sinistra non m' importa, non perdo neppure tempo a pensarci, hanno gli strumenti per capire se vogliono.
    A volte essere schiavi è una scelta.
    Credo che anche mio marito capirà, qualche dubbio ce l'ha, forse ha bisogno di più tempo di me.
    Per ora aver fatto capire ai miei figli dove sta il nemico lo considero il mio successo.
    Infine il mio voto leghista mi riavvicina e riconcilia ( politicamente ) con mio padre, leghista dalla fondazione del partito.
    Mi ha abbracciato e mi ha detto "Finalment tè ghe se arivada anca tì".
    Grazie al suo blog e alla sua candidatura ho capito che se abbiamo paura delle nostre idee allora siamo già sconfitti, e io non mi sento così.


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  53. Buonasera professore
    capisco la sua scelta, che credo frutto di una profondo e doloroso ripensamento su cosa si possa oggi considerare di "sinistra" - ossia dal lato del lavoro - e dettato dall'urgenza di fare qualcosa di concreto per modificare un destino tragico per il Paese, usando i "mezzi" resi disponibili al momento dalle circostanze. Però voglio porle alcune questioni:
    1) pur ammettendo che la Lega riesca ad avere la quota maggiore di eletti e voti all'interno della coalizione, crede davvero che un governo Salvini riesca a portare Forza Italia (e i voti moderati che rappresenta) sul difficile sentiero dell'uscita dall'euro?
    Credo che sia più facile una riedizione del patto del Nazareno.
    2) la Lega storicamente ha una visione "liberista" del capitalismo, ossia contraria ad un ruolo attivo dello Stato in economia, soprattutto in difesa del lavoro e dei diritti (una specie di Stato Minimo a garanzia della proprietà, della produzione e del commercio e di cui la Flat tax potrebbe essere un esempio). Lei che ne pensa?
    3) considerando che la base elettorale del M5S (diversamente dai vertici) muove da considerazioni critiche verso l'euro e la correlata politica di austerità e sarebbe più pronta a sostenere una necessità di uscita (atteggiamento che i vertici del movimento dovranno prima o poi tenere in conto) la possibilità di un governo M5S-Lega (numeri permettendo)le sembra tanto peregrina? Credo che Salvini avrà più spazio di manovra (il M5S non potrà farsi superare dalla Lega sul fronte no-euro) e sarà maggiore la possibilità di concordare con la Germania un'uscita ordinata (perchè la minaccia sarà più concreta).
    Visto il suo attuale ruolo non so se potrà rispondermi liberamente. Le auguro la migliore fortuna per questa avventura per il bene del nostro Paese. Comunque vada, se ci saranno uomini come lei a rappresentarci, potrà sempre uscire qualcosa di positivo.

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    1. 1) la mia prospettiva è completamente diversa: posto che un'aggressione al sistema bancario porti l'Italia sul difficile sentiero dell'uscita dall'euro, è meglio che in Parlamento ci sia una persona accorta in più o in meno?

      2) che non sono d'accordo con queste posizioni, notoriamente, ma che non entro in un partito per comandare o per trovare tutto come piace a me. Ci entro da ultimo, comportandomi come si deve comportare l'ultimo: dicendo quello che penso se mi verrà chiesto, e aiutando chi è già lì ad aprirsi ad altre posizioni. Non mi sembra, peraltro, che il PD sia meno turboliberista. Quali erano quindi gli spazi politici che si aprivano?

      3) io credo che i 5 stelle siano (a loro insaputa) più liberisti della Lega, e ho spiegato mille e una volta perché. Peraltro, il mio modello mi ha consentito di prevedere l'imprevedibile (vedi alla voce ALDE). Detto questo, se una simile prospettiva si aprisse (cioè se gli ortotteri la volessero), io non mi metterei certo di traverso! Dopo sette anni passati a cercare di far parlare persone di ogni schieramento, non mi sparerei su un piede al momento cruciale.

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  54. Io sono di Palermo, voto a Palermo e voterò Lega (come ho già fatto in altre occasioni precedenti, da quando la Lega ha preso a cuore l'interesse nazionale) e l'ho detto e lo dirò a tutti, privo di complessi, consapevole di non dovermi giustificare di nulla. Sono contento della sua candidatura, un motivo in più per votare Lega e schierarmi per il ripristino delle sovranità nazionali costituzionali.

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  55. Piuttosto che guardare la fine del QE (e quindi la nostra fine) senza reagire né prevenire direi che votare Lega è sicuramente molto meglio di un'automatica resa alla germanica tracotanza come ha sempre fatto la sinistra.
    Io da ex pentastellato consiglio vivamente di andare a falciare voti nell'area grillina ove gli attivisti e lo stesso Grillo hanno già preso le distanze (la democrazia diretta del fu Casaleggio era il nucleo vivo del movimento, ucciderla con parlamentarie buffonarie è stato sostanzialmente un suicidio politico).... ma con molto rispetto visto che alcune idee di base (poi rinnegate) nel m5s erano e sono ancora validissime (scopiazzare gli slogan dei vecchi post del sacro blog sarebbe un'ottima idea).
    La nuova Lega orientata a prendere voti in tutta Italia deve proporre anche qualcosa al sud che non sia "terroni cattivi, polentoni buoni" così come non è vero "italiani cattivi, tedeski buoni":
    se l'unione monetaria e fiscale italiana non ha mai funzionato bene forse è il caso di proporre CONCRETE politiche differenti fra nord e sud esattamente come si vuole proporre politiche economiche diverse fra Europa e Italia (almeno a chiacchiere... siam sotto elezioni e tutto e lecito).

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  56. Da ex lettore e azionista del Manifesto, sempre vissuto in Piddinia e frazioni, poi dal 2009 convinto astenuto e infine riparato all'estero (ahimé senza molta più fortuna, trovandomi in Brasile dove mi trovo a che fare con un emulo di Monti), nuntio vobis che il Prof. Bagnai non si è sacrificato invano, onde per cui voterò l'impresentabile (e impensabile per me alcuni anni fa) lega di Salvini. E se non bastasse tutto quanto è accaduto, aver incontrato recentemente un esponente della "vecchia" lega (Maroni e Tosi) che - mi dice - sta preparando un agguato all'attuale leadership leghista, ha messo un sigillo finale su questo mio folle proposito. Ecco, magari mi preoccupano un po' queste possibili idi di marzo post voto... ma lo scopriremo solo vivendo.

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    1. Cosa vuoi che ti dica? Intanto, quello che succederà dopo il voto dipenderà dal risultato del voto. E poi, più che le idi di marzo, a me preoccupa molto il Calenda greco (cioè che ci porta a schiantare à la Tsipras, chiedendo alla Germania di fare gli investimenti...).

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  57. Per me ha sfondato una porta aperta: é chiaro che, se Lei ci ha messo la faccia, lo farò anche io e con le medesime motivazioni. Mi sento anche vicino a tutta la gente per bene della Lega, gente del popolo italiano, lavoratori e piccoli imprenditori. Saluti

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  58. Lei sostiene che se si vota lei si dovrebbe a maggior ragione votare lo schieramento che lei sostiene. Che le due situazioni non si devono scindere. Peccato che seguendo questa logica,inoppugnabile, se si vota LEGA, si dovrebbe sostenere anche lo schieramento al quale appartiene Silvio Berlusconi. Il problema è che il risultato dell'equazione (mi passi il termine) accosta la sua persona a quella di Berlusconi. E qui i concetti cominciano a cozzare. Ecco perchè tante persone voterebbero LEI e non LEGA.

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    1. Capisco. Possono farlo in Toscana 1, Lazio 3, e Abruzzo. Mi dispiace per gli altri.

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    2. Il bello é che se voteranno Lei e non la Lega daranno un terzo del loro voto proprio a Berlusconi... contenti loro...

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  59. Per com'è la mia condizione ,6 anni per arrivare alla pensione e un contratto a "tutele crescenti"che significa il rischio quotidiano d' essere cacciato,non dovrei neanche "impicciarmi" di politica ,una perdita di tempo,avendo altro da pensare.Ma la politica non è un passatempo che deve alimentare l'autostima com' è concepita dai "capiscioni piddini" perchè appartiene alla sfera delle "cose necessarie"e spesso se non sempre ciò che è necessario non è gradevole e non blandisce il nostro ego.L' osservazione fatta dalla sua Signora è giusta per chi non s' è ancora disintossicato dall' approccio futile alla politica ,che è purtroppo una gran parte di coloro che "s' interessano"e voteranno.Non funziona però con chi ha fatto il percorso assieme a Lei.Il problema è lì e solo chi lo vuole affrontare è utile ,tutti gli altri sono irrilevanti e futili.Come diceva un mio grande conterraneo"I partiti sono come i taxi,quando vedo che non mi portano dove voglio ,faccio accostare e scendo"

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  60. IO voto Lega, who else you gonna vote for!?! :-)))

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  61. Dopo questo post, gentile dott. Bagnai, buona fortuna ma, addio! Lei vuole rivolgersi a menti deboli e forse ha il suo tornaconto a volerlo. Noi lettori di questo blog dovremmo votare Lega ?! Ma noi votiamo o non votiamo come ci pare e lei se ne disinteressi, sarebbe più rispettoso nei confronti dei lettori a questo punto. Lei è un profondo economista, finanche un intellettuale e un fino musicista: cosa diavolo si va a impelagare con un meztiere del genere, con la Lega, Berlusconi, Meloni...per l'amor di Iddio, orrore ! Non si può essere idealisti alla sua età, andiamo!

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    1. Sarebbe strano se tutti approvassero la mia scelta: penserei che non è una scelta politica. Tuttavia, mi piacerebbe che i critici mi spiegassero cosa mi rimproverano: idealismo (come lei mi sembra fare), o cinismo (come altri in pubblico o in privato fanno)?

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    2. Se io mi trovassi in trincea proverei a stare con chi spara contro gli altri non contro di me.

      Giorgio, se lei non è in grado di vedere da dove arrivano i proiettili, pensi che c'è invece chi lo sa e per una questione igienica ha scelto l'unico posto attualmente disponibile per respingere il fuoco nemico, era l'unica scelta possibile scartando la resa. Quindi il coraggio è decidere di combattere, con la consapevolezza che chi spara con te può avere idee diverse dalle tue.

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    3. Siamo in guerra non si è capito???
      È meglio affrontarla con chi ha deciso di difendere gli interessi del paese e dei cittadini oppure consegnarsi al nemico germanico che ha i suoi ascari traditori nelle file del PD??
      A lei l'ardua scelta....

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    4. Le offro il miglior argomento contro la critica di idealismo. Se si tratta di provare ad assegnare un seggio in Parlamento a Bagnai al posto di un Razzi ebbene si, il gioco vale comunque la candela: la rappresentanza migliora ergo il mondo migliora. A proposito del cinismo un po' sì. Io mi sono sentito come quando vedi una bella bionda platino e snella sculettare salvo poi all'improvviso voltarsi e mostrarti il viso pluri decorato dai secoli. Un po' sei deluso e un po' ti rimproveri come avevi potuto scambiarla per una giovane ragazza. Ti chiedo anche sinceramente cosa c'è che non va in te per prendere simili svarioni.

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    5. OT. Un semplice complimenti per averti ammaliato no? Delusione?Senso di colpa? Credo ci sia un po' di lavoro da fare.

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  62. È naturale che il professore faccia campagna anche per la lista e non solo per se stesso.
    Spero solo che il professore sia in posizioni blindate, nel proporzionale dico, visto che nel maggioritario non credo sia il caso. Auguri e la raccomandazione di non lasciare, se eletto, il gruppo parlamentare, neanche se un suo esponente dovesse dire che si stava meglio quando c'era lui o il lui tedesco o che i negri ecc. La política è anche compromesso e non ci si deve vergognare per gli altri.

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  63. Apprendo solo ora della candidatura....con grande soddisfazione. Uno spiraglio, un po' di speranza. Auguri a lei, auguri a noi tutti!!

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  64. Caro Professore, il mio tentennamento a votare Lega é svanito appena ho appreso della sua candidatura. Posso solo immaginare il suo sforzo politico ed il rischio derivante, ed apprezzare l' esposizione in vece nostra. Grazie. Dall' Australia. Flavia

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  65. Caro prof, quando ho appreso la notizia della tua candidatura son rimasto un attimo perplesso, perché ho pensato al fatto che avremmo perso la voce critica e libera. Non perché tu non saresti stato più libero (chi è come te lo è sempre, pure nei compromessi), ma perché, vista anche l’esperienza di Claudio, cui va sempre il nostro ringraziamento, ti avrebbero gettato addosso di tutto, incolpato anche dei diamanti di Belsito, ecc… questo è il gioco della politica.
    Poi ho pensato: “Io mi fido di Alberto... quindi mi fido anche adesso. Punto. Se ha fatto questa scelta, saprà lui le ragioni”. Il motto, dunque, per me, è diventato subito #iostoconalbertobagnai. E non “io voto alberto…”.
    In verità già prima della tua candidatura stavo pensando di votare Lega: per Claudio, il cui coraggio di lanciarsi nella mischia andava premiato, e la cui presenza era per me una garanzia, garanzia che a questo punto con te si raddoppia.
    Nel 2006 sono stato candidato per il centrosinistra nel mio comune, ci ho messo la faccia e nessuno potrà dirmi che non si sapeva come la pensassi.
    Ora siamo a un importante passaggio, e ho deciso: vado a votare Lega anche se sono a Torino e Alberto è candidato a Canicattini.
    Cos’è la rivoluzione, oltre al giro completo della terra intorno sole? È un totale, radicale ribaltamento dell’ordine. Il problema è: come si può fare, oggi, la rivoluzione? Se sono qui, e sopra tutto ci sono rimasto anche quando piovevano post tecnici dei quali non capivo una beata mazza, è perché ho compreso che non serviva scendere nelle piazze a sfasciare (per poi lasciarsi additare come “i violenti”). Per fare la rivoluzione bisognava cambiare la propria testa, cambiarla capendo, la rivoluzione era lo studio, anche del post tecnico (de li mortac…!!!).

    Basta, però, mi sono chiesto?
    NO!
    Abbiamo capito, ma se poi non agiamo di conseguenza, a che serve? E agire di conseguenza io credo sia proprio questo: rompere, in noi, qualsiasi legame con il passato, con gli affetti, le consuetudini, le tradizioni, spezzare interiormente il legame con ciò che fino ad ora siamo stati, avere il coraggio di tagliare il cordone ombelicale con se stessi.
    In fondo, un rivoluzionario non fa questo? Quando uno si lancia contro uno schieramento di soldati pronti a far fuoco, magari con solo un bastone in mano, non decide di lasciarsi alle spalle ciò che è stato fino ad un attimo prima, mettendo a rischio tutto se stesso?
    Noi abbiamo la fortuna di poterlo fare senza nemmeno rimetterci la pelle (almeno per ora, sic), e stiamo qui a farci venire gli scrupoli di coscienza, i pruriti, i brufoletti da asciugare?
    Chiedo scusa ad Alberto, ma queste sue parole mi hanno fatto davvero incazzare. Incazzare perché ha dovuto scriverle. Ma che cazzo ci siete stati a fare, allora, fino ad adesso, qui? A raccontarvi la favoletta dell’ “abbiamo capito, noi siamo meglio di altri!”? Beh, se sei meglio, abbi il coraggio di agire di conseguenza con una fottuta croce su un simbolo, che tu stia in Sicilia o a Torino come me.
    Oppure è meglio perderti, ha ragione il prof. Meglio che vai da un’altra parte. Se non capisci che le scelte serie si fanno solo in due modi, o dopo lunga meditazione o con un colpo d’ala che poi è solo il frutto di una inconsapevole lunga meditazione, e che le decisioni serie costano fatica e dolore, se non capisci che questa scelta di Alberto lo segnerà per anni… beh, allora ha ragione lui: meglio che vai da un’altra parte.
    Questo non è un semplice gioco intellettuale, è vita.
    Quindi, #iostoconalbertobagnai. Punto.

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  66. Quando agli altri dico che voterò lega non provo alcuna vergogna, sebbene io sia nato e viva al sud.
    Nonostante sia radicata in molti, in tutta Italia, la convinzione che votare lega significhi essere razzista, xenofobo e chissà cos'altro.
    Perchè questa è l'arma che usano i mass-media per dissuaderti dal combattere contro un subdlo nemico, il liberismo. Ed è l'arma che usano i politici che il liberismo lo difendono come un ineluttabile destino al quale non ci si può sottrare .

    L'aver consentito l'affermazione del modello liberista che progressivamente corrode tutto ciò che è pubblico, imponendo tagli in tutti i settori che migliorano la nostra vita, dalla scuola alla sanità, è una dimostrazione chiarissima di cosa e chi la maggioranza dei partiti stiano difendendo.
    E questo a me basta per capire da che parte stare.

    La Lega di Salvini non è la Lega di Bossi. La Lega è contro chi ci impone le riforme, gli assurdi vincoli, la voterò perchè per me la libertà non può essere ceduta, la sovranità appartiene al popolo, perchè cedere sovranità significa essere meno liberi, si perde la democrazia!
    Ed è chiaro che questo non è un vantaggio per la maggioranza alla quale io appartengo, ovvero quel 99% della popolazione che possiede tutt'assieme quanto il restante 1%.
    Perchè in fondo, con o senza Bagnai, la Lega ha avuto l'onestà di ammettere che il programma politico è fortemente improntato a quello che Bagnai ha divulgato con i suoi libri e con questo blog. Una verità che troppi politici hanno rifiutato e di cui Salvini ha avuto il coraggio di fare propria.

    Ed è ora di essere pragmatici, qui stiamo parlando di un voto patriottico, non c'è nulla di cui aver paura. Siate orgogliosi di difendere la nostra libertà, la nostra democrazia, il nemico è già troppo avvantaggiato, non dategli forza con la vostra debolezza.

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  67. Egregio Professore,
    spero che del mio voto possa beneficiare anche Lei. Vedremo quando verranno precisate le candidature.
    In ogni caso, qualora Lei abbia bisogno e si debba scendere in piazza -considerato che i nostri nemici hanno la tendenza a fotteresene del risultato elettorale- La prego di far suonare la tromba dell'adunata e Io sarò pronto a far parte del corteo indipendentemente dalla bandiera che sarà alla testa. E non è una promessa da marinaio. Un anno fa largo circa ci sono state delle manifestazioni antiEuro a Roma, quando si sono tenute le celebrazioni del patto di Roma. Fra le varie io sono andato a quella dei più comunisti. Sono un uomo di destra da sempre, ma non ho esitato a sfilare in un tripudio di bandiere rosse perché quelli che sfilavano accanto a me erano i più incazzati contro questa UE.
    Colgo l'occasione per rispondere a Unknown che si meravigliava della Sua scelta. E' una scelta che io feci molti anni fa quando entrai al liceo. Ero figlio di un umile commesso di negozio e mi trovai in mezzo ad una masnada di figli di notai e medici, tutti vestiti di stracci costosissimi, che mi dicevano che dovevo passare il tempo fra assemblee e collettivi e non dovevo studiare perché studiare era una cosa da fascisti. Io invito Unknown a farsi qualche domanda sulla malattia che non da oggi affligge la sinistra.
    E' vero che la sinistra ha avuto gente onorevolissima come Concetto Marchesi o Enrico Mattei o Di Vittorio, davanti ai quali io mi inchino. Purtroppo, tutti costoro hanno sempre finito per soccombere da vivi e per essere dimenticati da morti, perché la sinistra ha sempre scelto per guidarla gente come Boldrini. E sinceramente io che vengo da una famiglia popolare con la Boldrini non ho niente da spartire.

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  68. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  69. Sono certo di aver compreso compiutamente la inevitabile necessità di porre la X sul simbolo della Lega ovunque sul territorio nazionale, isole comprese.

    Non esiste altra proposta politica che abbia contemporaneamente la chiara visione di quali siano i principali nodi da sciogliere per cambiare la situazione del paese e i numeri potenziali per poterla realizzare o comunque introdurre seriamente nell'agenda di governo.

    Tuttavia, a meno che non si sia completato il necessario percorso di comprensione - cosa che avviene dopo che il livello di incazzatura per quanto ci accade intorno è arrivato così in alto che ha fatto 450 gradi (360 + i 90 necessari a vedere chiaramente nel mirino l'obiettivo da centrare, alzo zero) - si corre il rischio di rimanere vittima della propaganda del nemico (si, il nemico cari miei, nella lotta di classe il capitale è il nemico, non un avversario), e l'operazione indicata da Sua Eccellenza Il Pedante al #goofy6, cioè la messa a nudo del frame mistificatorio che ci circonda 'a-la-Matrix', va assolutamente fatta ma richiede tempi incompatibili con la vicinanza dell'ora X.

    Bisogna quindi immedesimarsi in Odisseo, legarsi all'albero maestro e ignorare sia l'ossessivo martellare della propaganda nemica, sia le trappole in cui chi dovrebbe guidarci alla vittoria si infila da solo.

    Qui devo ancora capire se si tratta di gonzaggine allo stato solido o se invece siamo di fronte a dei geni tanto geniali quanto incompresi (escludo a priori il sabotaggio).

    Qualunque sia la spiegazione (che mi piacerebbe in ogni caso conoscere) la scelta resta quella di appoggiare in toto e a tutti i costi la squadra che il Prof. ha deciso di sostenere.

    Un vero leader non ha mai il minimo dubbio circa la capacità di coloro che sta guidando di contribuire al raggiungimento dell'obiettivo comune.

    E le parole del Prof. Bagnai ci dicono proprio questo.
    Lui si fida di noi.

    Diamogli tutto l'appoggio possibile.

    PS: a proposito delle capacità di un leader...

    PPS: La parola "propaganda" mi provoca la fastidiosa visione degli allegri protagonisti dell'omonima trasmissione su LA7 e di tutti quelli che li seguono compiaciuti. Come possono non rendersi conto di essere strumento di sottomissione delle classi popolari?
    Ah, dite che se ne rendono conto?

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  70. Ha perfettamente ragione, professore! Il voto alla Lega è l'unico utile per una reale lotta contro l'eurocrazia!

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  71. Caro professore, per la prima volta nella mia vita voterò Lega,ma sarebbe più giusto dire voterò Bagnai, perché la seguo da sempre, e spero solo che le lasceranno la possibilità di lavorare. Un partito vale l'altro, specie nel nostro paese. È tempo che gli uomini ritornino a fare la differenza. In bocca al Lupo!

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  72. Salve Prof! Ho conosciuto il suo blog credo nel 2013; sa in quel periodo mi era capitato di avere un po troppo tempo libero, mio malgrado, avendo dovuto chiudere una partita iva.

    Venivo, come molti penso, da piddinia (non solo in senso fisico visto che ci vivo), convinto di essere come in tanti dalla parte della ragione!
    Leggere lei, Borghi, Giacchè e tanti altri, è stato un po un pugno nello stomaco, ma è stato un bene prendere quei pugni per capire e per crescere un po in consapevolezza!

    Vivo sempre a piddinia, ma politicamente ne sono partito ed arrivare a votare Lega è stata la logica conseguenza; è vero alle europee 2014 avevo la possibilità di votare per Borghi, cosa che ho fatto e che ho ripetuto l'anno successivo per le regionali in Toscana e che per mia fortuna potrò fare anche il 4 marzo! Il che forse mi ha aiutato a fare quella croce la prima volta; ma l'avrei fatta a prescindere!

    La sua "discesa in campo" ha solo rafforzato una scelta già maturata da tempo!

    Le auguro solo il meglio!

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  73. Dopo parecchi anni, smetterò di votare POUM, si cresce. Ancora in bocca al lupo.

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  74. egregio professore, la seguo da anni e non sono mai intervenuto se non ultimamente chiedendo come poter mettere a frutto il mio voto. La sua presenza nelle liste della Lega è per me motivo sufficiente per votare questo partito. Seppur interrogandomi sulla controversa alleanza con Berlusconi e i suoi sodali (sui quali ci sarebbe molto da ridire), considero lei una persona degna e meritevole di fiducia: per quello che ha scritto e, soprattutto, per l'impegno che ha profuso per far capire a tutti noi l'inganno dell'europa, dell'euro, della commissione europea, etc... Voterò quindi Lega incrociando le dita affinchè Salvini prenda un voto in più di Berlusconi e della Meloni; se così non fosse, allora mi augurerò che Silvio stesse facendo l'occhiolino alla Merkel (e i suoi sodali), solo per non disperdere i voti dei forzisti. Mi permetta, se non altro per gli anni di silenzioso studio dei suoi lavori, della paziente lettura di tutti i commenti, di esortare coloro che commentavano i suoi post in latino, o che riuscivano a leggere i con facilità i suoi interventi in inglese/francese/tedesco, o che decifravano i codici contenuti nei suoi messaggi, quelli cioè che lei riteneva (e loro si ritengono) più pronti, culturalmente elittari, che però NON la voteranno perchè la Lega è quella roba volgare e razzista, dico che è venuto il momento di agire e di prendersi delle responsabilità. Di sporcarsi le mani e finalmente reagire! Basta "teorizzare" il cambiamento: cambiate prima voi! Siate più soldati e meno "ufficiali". Siate più umili, meno arroganti e quindi meno simili a coloro che sanno di sapere! Siate UTILI. Grazie, scusi e scusate lo sfogo.

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  75. Tutto giusto, ma ce la farò a votare, che so, Storace o Alemanno?

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  76. E non per la loro appartenenza politica ma per come hanno amministrato regione Lazio e Roma!

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  77. Gentile professor Bagnai, la seguo da almeno sei/sette anni, scrivo poco ma appena ho saputo della sua candidatura che fa il paio con quella di Borghi, ho deciso di votare Lega. E lei non c'è nella mia regione. E mio marito anche.

    Io mi dichiaro comunista, e ecologista. E avrei voluto votare a sinistra. Se ci fosse (ok Rizzo, ma mi pare di buttare via il voto, temo).

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  78. Buon Giorno Professore,innanzi tutto complimenti per la candidatura e un grazie infinito per i contenuti che ha dato e continua a dare. Mi sono occupato di politica da sempre, ho iniziato ad aprire gli occhi su tutto il sistema dopo il corso di sociologia economica (forse anno 2003,sono un diversamente dottore in Scienze Politiche di 37anni).
    Dal 2012 non vado nemmeno più a votare,non si è mai nemmeno vista una luce dentro il PD. Le scrivo per 2 motivi; uno, quando ho saputo della sua candidatura mi si è acceso in me un entusiasmo verso la politica perciò le do umilmente mia disponibilità per qualunque cosa riguardi il suo impegno in politica,dal piano programmaticoe di approfindimento a quello logistico.
    L'altro motivo è strettamente legato al post e anche alla domanda che lei qualche mese ha posto all' on La Malfa "come si costruisce un partito politico?". Molto banalmente,i manuali di scienza della politica e la storia dei movimenti e partiti politici ci insegnano i seguenti passaggi in sintesi: da "gruppo di pressione" a "movimento politico" da quest'ultimo a "Partito"; a mio modestissimo parere il blog insieme ad assimetrie ormai da tempo sono un "gruppo di pressione",di fatto la candidatura del professore trasformerà il "gruppo di pressione" in "movimento politico" e porre le basi per la nascita di un "partito" o almeno questo è il mio auspicio.
    Scrivo da smartphone durante pausa lavoro scusate eventuali errori..
    Grazie ancora per tutto
    resto umilmente a sua disposizione
    Giovanni Criaco.

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  79. Una particolare ammirazione per chi ama l'idea più dell'ideologia, comprendendo che essa dimora nelle coscienze e non nei programmi di partito a dimostrazione del fatto che sono sempre le persone a tenere alta una bandiera. Grazie per questa manifestazione di pura onestà ed in bocca al lupo

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  80. Bene e dopo il pistolotto ci dica come è la Merlino dal vivo.... Queste si che sono cose importanti!

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    1. Come la vedete: affascinante, cordiale, e non molto interessata a me! ;)

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  81. Non c'entra niente, ma vorrei presentare alcuni suggerimenti forse realizzabiìli.
    Con questi strumenti il debito pubblico non va in mano ai “mercati”:
    Btp solo per cittadini italiani
    Btp solo per piccoli investitori (italiani)
    Btp triennali rinnovabili alla scadenza per lo stesso periodo, non vendibili prima
    Btp tematici (ad es. per favorire l’abolizione della Fornero finanziando il pagamento delle pensioni); attraverso questo strumento si potrebbero individuare i temi più cari ai cittadini
    Rendimenti almeno del 3% (gli interessi verrebbero presumibilmente spesi in Italia, alimentando l’economia

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  82. Caro Alberto, capisco la logica del "questo è l'unico partito che ha dato spazio alle mie idee" quindi sosteneteli per sostenermi
    Però vorrei che lei capisse, e in fondo lo sa già, che non la consideriamo un uomo della Lega, un partito che si nutre di ignoranza e paure. io spero che sia lei personalmente a prendere molti voti per piegare il o i partiti alla sua visione delle cose.
    Cordialmente
    Un suo ex studente

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  83. E ricordatevi pure che il voto disgiunto è vietato...

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  84. Grazie per essere sceso in campo Professore.

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  85. Come si dice dalle mie parti, si fa il fuoco con la legna che si ha.
    In questo momento la lega è l'unica forza politica che da voce al dissenso sul l'euro e sulla Europa.
    Ha fatto bene. Io la voterò sicuramente, non vedo niente di male nel votare lega: gli altri fanno schifo.
    Certo, si sporchera' un po' le mani ma tenga duro.
    Buona fortuna.

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  86. Mi fa molto piacere che abbia deciso di candidarsi, anzi direi che sono proprio felice, congratulazioni.

    Ho però due richieste da farle (si comincia subito), e la avverto che se non le esaudirà toglierò il mio insostituibile contributo del cinque per mille ad asimmetrie che ho fino ad ora regolarmente versato.

    A) una leggina per introdurre almeno un'ora di musica nelle scuole di ogni ordine e grado

    B) che faccia qualsiasi cosa affinché il Decreto Ministeriale del 18 Marzo 2005 venga dichiarato incostituzionale nella parte in cui non prevede l'istituzione del settore scientifico disciplinare DIDATTICA DELLA CHIMICA quando invece esiste l'SSD di DIDATTICA DELLA FISICA.

    Buon lavoro parlamentare :D

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    1. Pure una leggina per ripristinare la quarta ora di greco nel triennio del classico.

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  87. Sebbene non ci si sia lasciati in amicizia tu o la tua "squadra" il mio voto, per ora, lo avrete. A prescindere dalle condizioni meteorologiche. D'altra parte si dice che anche Mozart e Beethoven avessero dei caratteri di merda quasi quanto il tuo. Ma questo appartiene al campo dell'umana miseria. Quella che viene ricordata solo saltuariamente in qualche gossip storico.
    Con sincera disistima.
    carlo (quello del flauto)

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  88. Grande Alberto, discorso condivisibile al 100%. In bocca al lupo!

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  89. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  90. Buonasera,

    mi sono chiesto più volte , da ex-elettore del PD prima e del M5S dopo, della validità del voto alla Lega.
    Ci stavo già pensando da un pò, come sostegno a Borghi e la decisione definitiva è arrivata con la notizia della sua candidatura.
    Non ci penso più adesso (anche se inorridisco all'idea dell'alleanza con Berlusconi, ma pazienza).
    Buon lavoro.

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  91. “I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l'uomo che non accetta i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza.” (cit.)
    Da bravo dissidente e disobbediente civile voterò e, nell’ambito delle mie possibilità, farò votare Lega; se dopo il 4 Marzo sarete al governo, ricordando l’economista a Te più caro, smetterò di esercitare “l'unica impresa intellettuale che offra ancora un premio.”
    A Te un affettuoso in bocca al lupo !….. ed io? “Io speriamo che me la cavo” (cit.)

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  92. Nessuna vergogna di votare Lega: avevo già deciso di farlo quando si era iscritto Claudio Borghi. Come tu Alberto dici sempre sono anche io profondamente convinto che quando la casa brucia non si fanno domande ai pompieri, l'importante è slche dpengano l'incendio. Certo adesso che so che in squadra con loro ci sei anche tu, aprirò loro la porta di casa con maggiore entusiasmo. Che bello sarebbe se la prossima volta venissi dalle mie parti come ministro, sopporterei volentieri di salutarti da lontano.

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  93. Gentile professor Bagnai,
    dal 2010 al 2015 ho avuto problemi familiari gravi che hanno assorbito tutte le mie energie, poi ho incontrato il libro di Gustavo Zagrebelski “Contro la dittatura del presente. Perché è necessario un discorso sui fini”, Laterza-La repubblica, 2014, che ha cominciato a dare qualche risposta alle domande che mi facevo da almeno quindici/vent'anni sulla situazione italiana che stava andando sempre più verso l'ingiustizia e la disuguaglianza sociale, sul motivo per cui stavamo perdendo, negli anni, quei diritti che le mondine avevano rivendicato - col sudore e il sangue - anche per noi.
    Lei, l'avevo vista di sfuggita in una trasmissione televisiva alcuni anni fa, e mi aveva fatto istintivamente un'ottima impressione, tanto che mi ero ripromessa di cercare il suo libro sul tramonto dell'euro per approfondire l'argomento; ma, un po' perché di economia non ho mai capito un fico e un po' per i motivi familiari di cui sopra, non ne ho fatto nulla.
    In questi ultimi due mesi mi è capitato di trovare su YouTube due sue interviste sul canale Byoblu (“Ce lo chiede l'Europa” e “Dimenticatevi la democrazia”) e – pur continuando ad essere ignorante come una cucuzza in economia - ho cominciato a capire.
    Dopo tanti anni, lei è la prima persona che sento fare discorsi “di sinistra”: lei parla con lucidità, coerenza, chiarezza, onestà, e anche con passione.
    È una cosa che consola, trovare ancora persone come lei.
    In questi giorni sono bloccata in casa con la bronchite, ma mi sono già fatta un elenco di libri suoi, di Giacché e di altri studiosi ospitati nei convegni dell'associazione a/simmetrie da acquistare e leggere, e ho pensato di sostenere l'associazione con un contributo economico – modesto ma sentito.
    Ormai ho visto almeno una trentina di ore di suoi interventi su YouTube, per cui due idee sono riuscita a metterle in fila, perfino nei miei neuroni a-economici.
    Da circa tre mesi mi stavo lambiccando il cervello per trovare qualcuno da votare il 4 marzo, se non a cuor leggero, almeno senza avere il magone quando entrerò nel seggio, come mi è successo le ultime volte, quando, contrariamente alle mie abitudini, sono andata a votare a dieci minuti dalla chiusura dei seggi, per la pesantezza che sentivo in cuore.
    Io odio votare per il meno peggio – sono sempre andata a votare da quando ho compiuto diciotto anni e ora ne ho cinquantatré - e ho sempre cercato qualcuno che fosse la scelta migliore per me, ma negli ultimi anni mantenermi fedele a questo modo di essere è diventato sempre più difficile.
    Siccome io la considero affidabile anche umanamente (direi che, se la cosa non la offende, la considero ormai parte della mia famiglia) ed è oggettivamente molto più competente e informato di me, avevo mezzo pensato di scriverle sul blog chiedendo quale sarebbe potuto essere un voto sensato, nel panorama di macerie democratiche che abbiamo oggi in Italia.
    Sappia quindi che la sua candidatura mi ha risolto un problema.
    Fino a dieci giorni fa, se qualcuno mi avesse detto che avrei votato per la Lega gli avrei risposto che era ubriaco, e non potrò comunque votare lei direttamente perché io abito in Emilia-Romagna, ma lascerò andare ogni mia eventuale resistenza ideologica e voterò per la Lega, convintamente.
    Grazie per il suo impegno, io ci sono.
    Elena Tulli

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  94. Leggo solo ora che qualche giorno fa aveva deciso di sospendere i commenti. Visto che questa finestra si era aperta non ci avevo proprio fatto caso. Non sono esibizionista né egocentrico quindi non ha nessuna importanza se i miei commenti siano pubblicati oppure no. Spero soltanto che, dopo l'impegno che ho profuso per essere equilibrato nell'estensione, almeno trovi il tempo di leggerlo perché in fondo era l'unica cosa che mi interessasse. Un punto di vista del quale può farne l'uso che crede ma che non nasconde lo stupore che non credo abbia colto soltanto me. Si può stare con i conservatori, con i progressisti, con i liberisti, con gli interisti, con chi preferisce ma gli xenofobi tendenti al razzismo non mi pare siano una buona compagnia, non mi pare che la possano aiutare a promuovere le sue posizioni e le sue proposte. Oppure, più semplicemente io non ho capito bene di cosa ha parlato fino ad ora e si pone un problema di efficacia della comunicazione. Faccia conto che io sia un cretino con un livello da terza media (come qualcuno sostenne essere l'elettore medio, quello che fa massa critica) quello a cui deve spiegare il motivo per cui sia giusto e conveniente votarla. Io a questo punto non ho le idee chiare ma é lei che ha l'onere di essere convincente, io non sono candidato! Continuo a seguirla ma se ricominciasse a comunicare sarebbe più interessante!

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    1. Cosa vuoi che ti dica? Evidentemente i grandi media sono più efficaci di me nel comunicare. La storia che mi racconti, dandomi dello xenofobo razzista, l'hai imparata da loro, rigorosamente senza chiederti quali interessi stessero difendendo mentre te la raccontavano. Io non dubito che ci saranno persone di questo tipo là dentro. Se le incontrerò, le contesterò. Dopo di che, Salvini sarà sicuramente un razzista, visto che tu ne sei convinto, ma con me è stato abbastanza furbo da far finta di non esserlo, riuscendo a prendermi in giro. Tu, per par condicio, ti sei invece fatto prendere in giro da quelli che dichiarano un feroce antirazzismo, e poi ti confessano, sereni, che i braccianti di colore a loro servono per far lavori umili a salari da fame. Che dici, chi sta messo peggio?

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    2. Ma francamente io non vi capisco. Vi invidio, di una invidia benevola, non malvagia, invidio la vostra giovinezza, perché non potete che essere giovani schiavi di una ideologia.
      Ora non nego che la Lega possa definirsi xenofoba, però facciamo a capirci. Chi legge Bagnai pedante e LBC non vuole i migranti. Allora? Siamo tutti xenofobi? La Bonino che passa il tempo a rilasciare dichiarazioni vergognosamente false e sciacquacervello ė meno pericolosa di uno xenofobo? Dire che lo stato è come una famiglia a un cretino con la terza media non è una cazzo di violenza psicologica? La domanda è retorica, per me sì.
      Ma soprattutto una cosa non capisco. In una delle rare occasioni in cui il prof. mi ha manifestato un personale fastidio (del quale ovviamente poco interessa, sono ancora qui, mi serve solo come caso di scuola) ha detto di aver bisogno di soldati. Affermai, convintamente, che io soldato non sono, che fatico ad essere irregimentato, che comunque pur non mostrando l’intelligenza necessaria ad essere ritenuto un amico ho una capacità critica per cui le guerre che devo combattere me le scelgo io.
      Invece voi siete nella stragrande maggioranza dei casi dei soldati. Qualcuno maresciallo, qualcuno tenente, ma tutti soldati.
      Arrivo al punto. Ma se siete dei soldati, che senso ha che oltre agli ordini riceviate spiegazioni? Che ne chiediate? A parte che ve lo ha spiegato, ce lo ha spiegato con un post, e leggetelo no!, ma se non con la Lega allora si sarebbe potuto presentare solo con Casapound Italia, apriti cielo.
      Sarebbe bene che rifletteste anche sul fatto che questa è politica, non Politica. È uno schifo fantasmagorico la politica con la p piccola. Se siete preoccupati per Salvini allora cosa si dovrebbe dire della Meloni, favorevole al pareggio di bilancio in costituzione. C’avete Bagnai che si presenta, vi spiega perché e per come, e gli state pure a fare i pezzi.
      Siete soldati? Obbedite! Non vi si sta chiedendo di votare Salvini, non vi si sta chiedendo di votare Berlusconi, o Meloni, o Lega o FI. Vi si sta chiedendo di votare Bagnai, non per lui, ma per voi, per noi. Obbedite!
      E non è ironica questa mia affermazione, ma un vero e proprio sentito invito all’azione e alla revisione di personali e intimi convincimenti che io mi permetto di ritenere errati alla radice.
      Io che soldato non sono avevo deciso e ho deciso, cerco di convincere quante più persone possibile, e questa è la mia guerra. Questo è il mio modo di combattere.
      Questa è l’acqua.
      Ps
      La sinistra non esiste, non solo perché fa politiche di destra, ma perché negli ultimi 40 anni ha contribuito in modo fondamentale al declino del paese. La sinistra che hanno in mente i sinistri è una cosa diversa dalla sinistra che esiste nella realtà delle cose. Pensare di cambiare la sinistra è non solo presuntuoso, ma chiaramente impossibile. Cercare conforto autoreferenziale affermando che siccome questa sinistra fa schifo non è sinistra ma destra lascia il tempo che trova, perché come detto questa sinistra non può essere cambiata, né da Bagnai, né da Fassina, né da Mago Forrest. Allora tutti a destra e zitti. Unduè unduè destraaaaa.
      Ps 2
      Ripeto, Bagnai ve lo ha spiegato per iscritto per ciò, se non vi basta, guardate su YouTube la presentazione delle candidature o l’audizione al parlamento europeo di Salvini Bagnai e Borghi. Detto con franchezza chi avrà ancora dei dubbi non credo possa essere considerato come facente parte dello schieramento amico. O ci fa, o ci è, o è un troll. Qualunque cosa sia è perduto.
      Hic et nunc. Non credo che fra cinque anni potranno esistere condizioni migliori. Qui è ora. Neuroni a nanna e testosterone sparato a mille. Perché come direbbe il nostro vate ognuno dà quello che può.

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    3. Giornataccia oggi. I commenti in genere li leggo dall’ultimo, non dal primo. Quasi subito ho postato un commento e poi ho ricominciato a risalire e ho letto che il prof. ha/avrebbe diciamo così un caratteraccio. Mi è tornato in mente un tweet letto sempre oggi con il quale l’autore dichiarava di avere un rapporto di amore/odio con Alberto, non so in seguito a quale fatto, incomprensione.
      A parte il fatto che io mi sono sempre tenuto a distanza di sicurezza, cioè lontano, mai disturbando il prof. in quella che è stata la facoltà che mi ha visto mediocre studente, mai ho utilizzato la sua posta personale per comunicare, mai ho avuto il privilegio di partecipare a un goofy che pure si tiene vicino a casa mia, quando il prof è venuto all’Aquila non sono andato. Distanza di sicurezza, se venissero sotto casa il papa, il presidente della Repubblica, Trump o Cristiano Ronaldo non mi comporterei in modo differente.
      Ma tornando a noi, tutti questi che si lamentano del carattere del prof., non hanno altro da fare? È la prima persona importante che conoscono/frequentano? Trovano così strano che una persona con così tanti impegni e peraltro docente di professione possa nei rapporti personali dare giudizi netti in modo veloce? Tutti sedicenni? Tutti permalosi? Peraltro non conosco persone che discutono da sole, bisogna sempre essere almeno in due...

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    4. @aquilano
      detto terra terra, volevo fare un post analogo, ma fortunatamente lo hai fatto tu, perfetto!
      Grazie, si vede che hai vissuto l' "esperienza" sulla tua pelle come me e gli altri che hanno capito perfettamente quale sia la posta in gioco.

      Ora spero solo che qualche volta, durante questa campagna elettorale, mi possa trovare davanti ad un confronto in TV, magari dalla Gruber o da Floris, dove Alberto possa sputtanare le bugie sulla bella UEM che stanno aumentando in modo esponenziale. Sarà difficile perchè già vedo che il cognome Bagnai suscita silenzi assordanti, ma credo che sarà ad un certo punto inevitabile il confronto del Cavajere Nero contro la progressione con esponente 2 degli avversari.

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    5. The Charge of the Light Brigade
      BY ALFRED, LORD TENNYSON
      I
      Half a league, half a league,
      Half a league onward,
      All in the valley of Death
      Rode the six hundred.
      “Forward, the Light Brigade!
      Charge for the guns!” he said.
      Into the valley of Death
      Rode the six hundred.

      II
      “Forward, the Light Brigade!”
      Was there a man dismayed?
      Not though the soldier knew
      Someone had blundered.
      Theirs not to make reply,
      Theirs not to reason why,
      Theirs but to do and die.
      Into the valley of Death
      Rode the six hundred.

      III
      Cannon to right of them,
      Cannon to left of them,
      Cannon in front of them
      Volleyed and thundered;
      Stormed at with shot and shell,
      Boldly they rode and well,
      Into the jaws of Death,
      Into the mouth of hell
      Rode the six hundred.

      IV
      Flashed all their sabres bare,
      Flashed as they turned in air
      Sabring the gunners there,
      Charging an army, while
      All the world wondered.
      Plunged in the battery-smoke
      Right through the line they broke;
      Cossack and Russian
      Reeled from the sabre stroke
      Shattered and sundered.
      Then they rode back, but not
      Not the six hundred.

      V
      Cannon to right of them,
      Cannon to left of them,
      Cannon behind them
      Volleyed and thundered;
      Stormed at with shot and shell,
      While horse and hero fell.
      They that had fought so well
      Came through the jaws of Death,
      Back from the mouth of hell,
      All that was left of them,
      Left of six hundred.

      VI
      When can their glory fade?
      O the wild charge they made!
      All the world wondered.
      Honour the charge they made!
      Honour the Light Brigade,
      Noble six hundred!

      "C'est magnifique mais ce n'est pas la guerre!": queste le parole del generale francese Bosquet alla vista della carica della brigata leggera, il 25 ottobre del 1854 durante la battaglia di Balaklava, in Crimea.

      Non credo che i frequentatori di Goofynomics, comunque la pensino sulle scelte elettorali del prof. siano riportabili a simili versi:

      non stava a loro darsi risposte,
      né domandarsi il perché,
      ma solo combattere e morire;

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    6. Tranquilizzo tutti, anch'io sono moooolto presuntuoso.:)))
      È pur vero che tutto confluisce alla morte ma bel frattempo l'esito di questa battaglia incruenta è vincere o perdere. Quindi è solo combattere la funzione, non anche morire. Anzi a dirla tutta a combattere ci va lui su delega nostra. Vedi, vedete, per quel poco che capisco e che conosco Bagnai, tranne errori sulle persone e chi non ne fa e rarissime cadute di stile (ne rammento solo una, pur pessima) non sbaglia mai. Tra il fiume di parole che ci ha regalato ce ne fosse una sbagliata, al contrario di quello che succede a noi comuni mortali. Hai presente quando ti dicono che avevi detto e tu a spiegare che Sì avevi detto ma intendevi dire altra cosa? Ecco. Lui ora ha bisogno di voti. In genere e in assoluto di soldati. E lo ha detto lui, non è che me lo invento io. Ed è perfettamente legittimo ed intellegibile. Poi ripeto che anch'io sono presuntuoso. Presumo che mi faccia generale e poi sottosegretario. Sono altrimenti certo che non ha bisogno del mio pensiero a prescindere dalla mia posizione al riguardo. Poi ogni considerazione è legittima anche se ahimè la ragione sta da una parte sola. Sempre quella degli ortolani.

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    7. Dimenticavo di aggiungere che ovviamente domandare è lecito. Ma pensare di ottenere più di una risposta articolata, reiterata, ripiegata è troppo. Le domande c'erano e ci sono. Le risposte pure. Tutte e di più. Tocca solo leggere.

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  95. Spero non gli sia venuta la “Gotorroide” dopo quel simpatico intervento di oggi...
    Che personaggio!!
    Tanti auguri per la sua (nostra?) nuova avventura.
    Apprezzo molto come sia bravo a mantenere la calma in certe situazioni.
    Ciao

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  96. Il fatto che vi siete candidato con la lega e tutto a vostro onore Bagnai avete deciso di metterci la faccia e noi saremo al tuo fianco perché è in ballo la libertà è il 4 marzo sarà il giorno dell'indipendenza

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  97. Non serve leggere il renziano decotto Scalfari per leggere politicamente, economicamente e giudizialmente la Lega che quando è stata al potere ha emulatore Craxi per appetito ed ora accarezza Casa Pound proponendo mille distinguo sulla storia fascista. Da uno stimato e coltissimo post keynesiano non si accetta alcuna distrazione e cecità.

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    1. Grazie, carissimo, per due motivi: il primo è che riconosci che l'asticella l'ho alzata io: se poi non sono riuscito a superarla, questo, forse, resta anche un mio problema: avreste potuto alzarla voi, e magari ci sarei riuscito. Il secondo è che non mi dai del neokeynesiano.

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    2. Mah ... se proprio vuoi parlare di appetiti ti consiglierei di girare dalle parti di chi ha votato il fondo SALVA(banchetedescheefrancesi)STATI
      Altro che tangenti di Craxi
      Quando hai finito col fondo salvastati passiamo a parlare della tangente Antonveneta che vale due tangentopoli.
      A proposito hai notizie dell'inchiesta su questa tangente????

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  98. Forza Professore. Da collega che vive in ateneo piddinico insopportabile.

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    1. Forza anche e coraggio anche a lei quindi !

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  99. Il jazz al tempo dell'euro
    Cordiale professore, cercherò di essere breve, ma senza farmi del tutto in là perchè starà sicuramente ricevendo centinaia di altri commenti. Sono un saxofonista emiliano di 38 anni che vive in casa con i genitori (ancora!) perchè non riesce a vivere della sua arte. Innanzitutto Le dico che voterò Lega pur avendo anche io da sempre ispirazione "de sinistra" perchè ho saputo che ci sarà Lei. In alternativa avrei votato Potere al popolo! mantenendo una maggiore coerenza con la mia tradizione politica, ma anche se non credo che avrebbero ottenuto abbastanza voti per L'INTERESSE NAZIONALE.
    Colleghi jazzisti più anziani mi raccontavano che nei primi anni ottanta il cachet per serata era attorno alle 150.000 lire (!), quando il padre di uno di questi professore di liceo guadagnava meno del figlio e quest'ultimo si vergognava della cosa perchè a differenza del padre lui tutte le sere era nei localini a far serate. Io nella mia generazione ho visto progressivamente le lire (poche, perchè quando c'erano le lire io ancora ero studente e ancora non mi esibivo molto) poi i cento euro a serata + spese, poi i cento euro (senza spese), poi sono diventati 90, 80, 70 e adesso mediamente una mezza piotta in nero le rarissime volte che posso lavorare. Parallelamente a questa perdita di potere d'acquisto (si può dire così? Avrei soprattutto bisogno che mi consigliasse qualche buon libro di economia "for dummies", ma di spessore e senza esterofilismi linguistici. Viva Vivaldi. Anche se suono musica americana credo nella lingua e riguardo al consiglio che Le chiedo ho bisogno di riempire le lunghe giornate di disoccupazione. Sarei inoltre lieto di sentirLa suonare) ho visto, dicevo parallelamente alla perdita di riconoscimento come artista e lavoratore italiano, una cieca idolatria nei confronti di colleghi d'oltre oceano che saranno pur bravi, ma quando vengono a suonare in Europa, almeno in Italia, sono trattati da profeti ed osannati dall'impresario lecchino di turno, mentre noi ancora nelle seratine mangiamo un tagliere di affettati e formaggi e ci danno la mezza piotta a fine concerto. Prima gli italiani! dice la Lega. Spero che valga anche per noi artisti nostrani che sappiamo improvvisare con la sostituzione del tritono. Grazie

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  100. scusi ho sbagliato: di sinistra non "de sinistra"

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  101. Prof. In bocca al lupo. La voteremo o meglio, voteremo lega.
    Devo comunque ammettere che salvini è un furbacchione perché sa benissimo che lei trascina un mare di voti (è sufficiente guardare il numero di accessi a questo blog).
    Ad maiora

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  102. Caro Alberto, è qualche giorno che vorrei scriverti.
    Ammetto che la tua candidatura mi ha stupito, pensavo e credevo che il ruolo da te scelto fosse quello di intellettuale e che in fondo fosse più efficace così. Ma avrai fatto le tue valutazioni e sicuramente hai dati e raziocinio a sufficienza per scegliere bene e meglio di quello che mi immaginavo. Ammetto anche che la tua candidatura mi ha "stizzito" per un semplice motivo: sentendomi parte di questa famiglia avrei voluto sentirmi coinvolto nella decisione, almeno con qualche segnale. Ma questo è stato un sentimento un poco futile, non biasimo nulla di quanto è successo.
    Quello che però, al di là dei sentimenti in gioco, mi preme capire è: dell'attività di ricerca e di asimmetrie e del mio piccolo contributo ad essa cosa ne sarà?
    Detto questo aggiungo un'ultima considerazione, nemmeno la tua candidatura potrà impedirmi di votare l'unico partito che ha tracciato una linea precisa e credibile contro il nostro nemico. Onestamente capisco le difficoltà di tutti gli amici provenienti da sinistra a votare per la Lega, ma la politica è anche e soprattutto raziocinio ed è impossibile non vedere quanto sia squadrista, razzista, classista e becero il sistema sostenuto finora dalla quasi totalità dei partiti. Non è necessario avere l'invasore per strada con i fucili puntati per fare una scelta netta di campo e purtroppo l'UE ci pone di fronte ad una scelta drastica, o sei con o sei contro.

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    1. Caro Diego, ogni scelta comporta un rischio. Non so se avete valutato bene i rischi della non scelta, in questa epoca di psicopolizie. Inoltre, il tempo stringe, ed è essenziale dare maggiore visibilità al nostro lavoro. Circa il tuo contributo ad a/simmetrie, resterà, appunto, un contributo ad a/simmetrie, nel senso che a/simmetrie resta un'associazione con finalità di ricerca e non è un comitato elettorale, che verrà rapidamente costituito per sostenere la mia campagna. Non posso dirti ora se all'attività di ricerca potrò ancora partecipare. Se verrò eletto, probabilmente no. Se non verrò eletto, probabilmente sì. Non ho idea di che futuro mi aspetti. In ogni caso, non è mia intenzione danneggiare il progetto che ho fatto nascere e nel quale in molti avete creduto né con la mia presenza né con la mia assenza. Ti ringrazio per aver espresso questa preoccupazione che è anche la mia.

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    2. Non so valutare con precisione la traiettoria migliore da prendere, quindi non posso che farti i miei auguri ed esprimerti la mia fiducia. Per ora noto che il dibattito televisivo è leggermente variato, mi pare abbia una dimensione differente. Sembra infatti che politici e giornalisti diano più peso alle argomentazioni di un candidato e parallelamente sembra che la tua figura di intellettuale stia rimanendo preservata.
      Ti ringrazio infine per l'attenzione riguardo asimmetrie, le idee contano e ritengo sia essenziale che abbiano sempre più forza.

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  103. Speriamo che almeno non piova.

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  104. In bocca al lupo per questa scelta certamente difficile.
    Non sapevo proprio che votare e ora lo so: candidare Bagnai vuol dire che al di là delle boutade (vere o inventate dai giornali che siano) si ha coscienza dei veri problemi. Sicuramente Salvini lo ha fatto anche per incamerare voti, ma questo vuol solo dire che non è stupido.
    Se c'è una distinzione tra questi ultimi che ci hanno governato e quelli di "prima" (es. Craxi) è che tutti rubano, ma questi sono così stupidi da farlo per l'estero, rendendoci presto così poveri che nel futuro non ci sarà più niente da rubare.

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  105. Leggendo i commenti critici alla scelta del professore mi sembra che chi non condivide la sua scelta di candidarsi con la Lega lo faccia perchè continua a porsi ancora all'interno della logica dell'appartenenza, che tanti danni ha fatto al paese e di cui larga parte di chi possiede un "background" di sinistra mi sembra ancora affetto (nonostante il Professore stesso, nonché altri commentatori [Barra Caracciolo, lo stesso Giacché etc.] ne abbiano messo in luce la pernicosità, in quanto utile strumento nelle mani dei nostri avversari di divisione delle forze sane del paese). Al contrario la destra (e, lasciatemelo dire, da uomo di destra sociale lo dico con orgoglio) ha mostrato un'apertura mentale ed una ricettività a idee non necessariamente facenti parte del proprio bagaglio culturale molto più grande, e ciò a tal punto di candidare un uomo di sinistra come il professore in alcuni dei collegi principali. Per chi conosce la storia della destra italiana (o perché vi ha militato o perchè la ha studiata) questo apertura ad una molteplicità di vedute (tale spesso da sfociare in lotte intestine all'interno dello stesso movimento a causa di punti di vista radicalmente diversi, vedi il caso del MSI) non è una novità ma è stata raramente riconosciuta dagli avversari, tranne felici eccezioni (vedi e.g. il caso di Massimo Cacciari). Spero che la candidatura del Prof. rappresenti anche un'occasione per superare facili stereotipi utili solo a chi ha lucrato ed intende ancora farlo, delle divisioni e, a volte, partigianeria, degli italiani.

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  106. Grazie Prof.
    oltre a votarti sto cercando di divulgare il tuo verbo ... i tuoi video e convincere più gente possibile a votare la causa che così lucidamente porti avanti

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  107. L'approccio entry level dell’elettore il 4 marzo è accorgersi che esiste un problema. Potrebbe sembrare scontato, durante la peggiore crisi mai sperimentata in tempo di pace, ma in un paese dove il 97% dei media è nelle mani della sinistra (che sta attivamente lavorando per portarlo al 100%, vedi alla voce “fake news”), non lo è.

    Chi il 4 marzo andrà al seggio e voterà PD approva nei fatti la continuità con la precedente gestione. All'elettore piddino (inteso qui come elettore del PD) insomma va sostanzialmente bene così. Per comprendere a fondo questo comportamento occorre ipotizzare che:

    A) La crisi non abbia toccato il piddino nel portafoglio, o non lo abbia toccato abbastanza (altrimenti darei per scontato che il comportamento razionale sarebbe quello di voler cambiare rotta). Il piddino dunque oggi è qualcuno che non ha visto calare significativamente il proprio reddito negli ultimi sei anni. Attenzione che questo si applica a QUALUNQUE livello di reddito di partenza. Questa però non è una condizione sufficiente, occorre infatti anche che

    B) Il piddino non si sia accorto (o sia sostanzialmente indifferente al fatto) che intorno a lui esistono persone colpite, anche in modo profondo, dalla crisi.

    Dalla combinazione di questi due fattori emerge una figura o male informata o pesantemente ideologizzata, sostanzialmente non empatica (le occasioni di comprensione del dolore altrui in questi sei anni sono state infinite, quindi mi rifiuto di credere che non ci siano state occasioni di riflessione anche per i più accaniti lettori di Res Piddinica), profilo che potenzialmente accomuna redditi o molto alti o molto bassi. Difficilmente la classe media, che ha visto la peggior fetta di calo di reddito, sarà piddina.
    L’insieme dei piddini, estrapolato dal resto della nazione, identifica insomma una combinazione di un direttorio dominante su una massa di schiavi ideologizzati, una perfetta proto-rappresentazione di uno stato di stampo bolscevico così ben descritta da Solgenicyn.

    Puo’ esistere qualcosa di peggio?

    Ovviamente sì. Il male maggiore è identificato dall’ala oltranzista, i Liberi e Uguali, i Piueuropeisti. Coloro che insomma, non solo accettano lo stato attuale delle cose, ma ne spingono in modo entusiastico l’avanzata. Per l’elettore liberougualista non solo le cose sono andate bene negli ultimi sei anni, ma sono andate talmente tanto bene che urge non solo conservare, ma accelerare la spinta delle “riforme” in modo fanatico.

    Il piddino, molto in fondo e cercandola con estrema attenzione, conserva una naturale autodifesa che lo spinge a non tirare troppo la corda, sa che in cuor suo ci sono limiti da non superare, o non superare troppo in fretta; magari anche solo perché pensa di avere qualcosa da perderci. Nel liberougualista invece qualcosa si è spezzato; la mancanza di empatia diviene piacere per la sofferenza, il freddo calcolo ideologico diviene fanatico lancio in avanti incuranti del consenso perso. La risposta della Bonino, pochi giorni fa, all’operaio Embraco licenziato (“perché fermare la delocalizzazione? Ormai siamo in Europa! Non possiamo accontentare tutti”) è segno di questo approccio entusiastico; al confronto le “polemicucce” piddine sulla perdita dei risparmiatori azzerati dal decreto appaiono quasi come un pudico tentativo di scuse. Nella nostra analogia sovietica, il liberougualista diviene insomma il bolscevico della Ceka, la polizia fanatica, in gran parte non composta da persone di etnia russa, che più si accaniva sui Cristiani della Russia.

    A breve descriverò invece il secondo gruppo del nostro insieme di elettori: coloro che si sono accorti che qualcosa non va. Anche qui vedremo come le posizioni saranno estremamente variegate e solo un grande equilibrio e strutturazione personale permetteranno alla nostra Italia di uscire dal pantano per vie democratiche.

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  108. Mi rivolgo a quanti di voi non se la sentono di votare Lega, perché una parte della coalizione della destra sembra incline a parteggiare per il tritacarne Europa. Vorrei suggerire a questi amici, con i quali ho condiviso per anni su Goofynomics una comune formazione, di attenersi al principio della scommessa di Pascal. In caso di vittoria delle idee che qui si sostengono, otterremo una strada praticabile; in caso contrario non perderemo niente che non sia già iscritto nelle macine del processo in corso.
    Abbiamo un'alternativa e nulla da perdere, ma solo da guadagnare, nel puntare la nostra fiche su chi ha in agenda di opporsi alle politiche stigmatizzate da questa comunità.
    Sarebbe cattiva strategia puntare su un mondo che non c'è, obliando le possibilità offerte dal presente.
    Pur comprendendo le ragioni di chi, in questo momento, rilutta e nega, non riesco a farle mie.
    Perdonerete le ragioni di una scommettitrice.


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  109. Veniamo alla seconda parte dell’elettorato chiamato alle urne il 4 marzo: coloro che si sono accorti che esiste un problema.
    Il grillino, ad esempio, ha sicuramente la sensazione che qualcosa non vada. Questo semplice dato lo pone un gradino più in alto nella scala evolutiva rispetto al piddino; tuttavia parlo di “sensazione” non a caso.
    Tramite un istinto evidentemente in passato utile alla sopravvivenza, che la natura conserva tra le generazioni gelosamente trascritto in comode basi azotate, il grillino “sente” che qualcosa non va; come il gatto che perlustra nella nebbia il territorio di altri gatti sospende il suo cammino al minimo fruscio d’erba, che puo’esser nulla o puo’ esser morte.
    Tuttavia, affinché la sensazione si traduca in azione efficace, bisogna che sia filtrata, soppesata, valutata con i dati a disposizione, meditata, interiorizzata fino a divenire consapevolezza. Solo la consapevolezza è in grado di dare il giusto impulso (molto Romantico e nobile) che trasformi il pensiero in azione efficace.
    Ora, formare consapevolezza è un compito arduo che richiede prima di tutto umiltà, quindi capacità critica del dato con particolare abilità nell’eliminazione dei preconcetti, nonché volontà attiva di trasformare il tutto in un’azione conforme. Tutte doti che sarebbero da costruire su larga scala, se la base è buona, tramite un percorso di formazione scolastica; tuttavia come sappiamo la formazione è stata scientemente demolita pezzo dopo pezzo.
    Incapace quindi di realizzare un processo autonomo che trasformi sensazione in consapevolezza, il grillino ne accoglie di già pronte. Accettare una storia, anche senza verificarla in autonomia, toglie dal palato del grillino la sensazione che “qualcosa” non vada (situazione di MASSIMO potenziale: “qualcosa” puo’ essere “tutto”) per trasformarla in una precisa narrativa (non funziona “quella cosa lì”: la corruzione, i costi della politica. Situazione di MINIMO potenziale); globalmente si raggiunge un miglior equilibrio psichico ed è quindi un processo naturale ed attivo in cui il grillino scorre, esattamente come un fiume scorre da monte verso valle.
    Il risultato è tanto più efficace se la narrativa proposta, seppur slegata dal vero, si appoggia ad elementi verosimili o quantomeno legati anche in modo indiretto al percepito del singolo grillino. Potrebbe essere un problema il fatto che esiste più di un percepito (anzi, ne esistono molteplici); qui vengono comodi gli spin doctor e gli imbonitori di masse di cui il movimento 5 stelle dispone, che vanno a cucire una storia sempre diversa, ma che di volta in volta si adatta alla sensazioni di ognuno. Siccome il passaggio tra sensazione ed accettazione di narrativa è un passaggio da massimo a minimo potenziale (cioè avviene in modo “naturale”), il grillino tenderà ad agire da filtro, selezionando di volta in volta i messaggi che A LUI sembrano coerenti e scartando il resto. Quindi il comportamento, che ad una persona strutturata sembra schizofrenico, dei vertici 5s (oggi “più europa” domani “meno europa”) ha una sua logica di fondo: come sarti vanno a cucire storie come abiti, e hanno abiti di tutte le taglie.
    Il voto grillino è nella sostanza un vero tradimento di persone spesso in ottima fede che, incapaci di elaborare la situazione in autonomia, accettano risposte precotte che vengono utilizzate per scopi terzi; tipicamente, contro di loro.
    E’ probabilmente il peggior rischio delle prossime elezioni.

    Proseguo prossimamente analizzando il resto degli schieramenti.

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  110. Fino al momento della sua candidatura ero determinato a votare il 5 stelle.Ora sono indeciso tra il 5 stelle e la Lega.Vedremo.

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  111. Ma del resto Marco Pannella una quarantina di anni fa lo disse chiaro: a seguito dell'intensificazione del processo di (dis)integrazione europea, la dialettica politica non avrebbe più avuto il suo perno nelle classica contrapposizione sinistra-destra così come l'abbiamo conosciuta nel '900 (preconizzando anche la forzatura maggioritaria che avrebbe appestato l'Italia per un bel pezzo) ma bensì la contrapposizione sarebbe stata tra partiti europeisti e partiti sovranisti. Ora, non capisco cosa ci sia di complicato nel prendere atto che a noi poveracci delle classi subalterne deve fregare pochissimo del colore del gatto, che in questo caso è verde. Per noi dovrebbe avere importanza solo l'unica direttrice netta e chiara, che è la dialettica tra chi vuole difendere gli interessi dei lavoratori e quegl'altri che invece difendono il capitale. E' la lotta di classe bellezza. Con questo non voglio sfiorare la balla qualunquistica che destra e sinistra sono saltate e non esistono più (anarazzzione che piace moltissimo proprio al capitale che ha i dollari per piazzare i megafoni nelle strade come in Corea) ma semplicemente sarebbe tempo di capire che oggi sono le forze conservatrici ad essersi prese in carico le istanze della classe lavoratrice, visto che le sinistre (ex) socialiste e (pseudo) progressiste della terra dell'occaso, si sono legate a doppio filo con un progetto di colonizzazione monetaria che ha nel cambio fisso la leva di flessibilizzazione del salario e della precarizzazione della vita degli uomini. Signori cari la Storia purtroppo funziona così, "le cose cambiano ecco com'è, quello che c'era adesso non c'è". Ci fu un tempo in cui negli Stati Uniti il Grand'Ol Party, cioè il Patito Repubblicano, era il partito diciamo de sinistra, protagonista di un'era progressista che ebbe il suo culmine nell'elezione del presidente abolizionista Abramo Lincoln. C'è stato un altro tempo invece in cui tutta la classe dirigente socialista europea fu fatta fuori in un modo o nell'altro: un modo furono i colpi di pistola che uccisero Olof Palme e un'altro modo fu la strumentalizzazione del tema "dacorruzzzione" come la chiama il Prof. Bagnai. Certamente la Weltanschauung delle socialdemocrazie gotiche è una faccenda un tantino diversa dalla visione profondamente euroscettica dei suoi compagni della fascia mediterranea. Ma il dato di fatto è che i socialisti europei in varie gradazioni erano molto critici sulle modalità di integrazione europea portata avanti in quegli anni. E tutti loro, cioè Mitterrand, Craxi, González, Soares, Papandreu, Bregovoy furono implicati in scandali di coruzzzzione (con annessa folla inferocita) probabilmente col "consessus di washington" e sostituiti da compagni più, diciamo, solerti rispetto al progetto di Marco unico, ehm volevo dire di moneta unica. Il Psi dopo essersi disintegrato è diventato il pesce spazzino del pd (si esite ancora...), mentre i partiti socialisti e socialdemocratici sono in mano ai Kapò (quella fu una grande battuta), per tanto sarebbe il caso di essere un poco meno schizzinosi e più cinici magari aiutandosi facendo una rigorosa ispezione nella tasca dei pantaloni e controllare quanti soldi ci sono prima di uscire...

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