mercoledì 17 gennaio 2018

Deficit in Francia e in Italia: due paroline a Moscovici

Le dichiarazioni di Moscovici secondo cui portare il deficit oltre il 3% del Pil "sarebbe un controsenso", questo perché il tetto del 3% avrebbe un significato preciso, quello di evitare che il debito slitti ulteriormente, e quindi le elezioni italiane provocherebbero un "rischio politico" dato che da noi alcuni partiti si stanno interrogando sulla fondatezza di queste regole, sono non solo inopportune politicamente (come perfino Tajani è stato costretto ad ammettere, dando prova di buon senso e di un minimo di orgoglio nazionale), ma del tutto infondate sotto il profilo economico e anche storico: questo perché prima di fare lezioncine, bisognerebbe verificare di essere stati coerenti con i principi che si sbandierano a beneficio degli altri paesi (ma che in patria ci si è guardati bene dall'applicare).

Ho commentato queste dichiarazioni, aggiungendo alcuni numeri, i numeri che la nostra stampa, molto sensibile e accondiscendente verso interessi esterni al nostro paese, naturalmente non vi dà:


Mi limito ad aggiungere, per vostra erudizione, un grafichetto che potrete incidere su una lastra di piombo, da arrotolare e sbattere sul musetto dei botoli ringhiosi dell'austerità:


Come vedete i francesi (les bleus) sono sempre stati sopra a noi, e sempre oltre il parametro di Maastricht (in rosso), e lo saranno almeno fino al 2019, con in più il fatto che il divario fra loro e noi è destinato ad aumentare (a indicare che noi saremo, secondo il Fmi, sempre più virtuosi di loro, oltre a essere di fatto in regola con Maastricht già da sei anni: sei anni di sacrifici che l'Europa ci riconosce così, sberteggiandoci!).

Insomma: è il classico caso di bue che dice cornuto all'asino. Le differenze fra asino e bue vi sono note: credo che tutti noi (almeno noi maschietti) preferiremmo essere asini. Concludo con una nota: l'Italia sarà un paese libero quando un giornalista vi darà i numeri che trovate qui, e quando avrà il coraggio di sbatterli in faccia al nostro nuovo amico con le corna, giusto così, per vedere l'effetto che fa, e per ricordargli che, fra le tante differenze cui accennavo, c'è anche quella che l'anello al naso ce l'hanno i buoi, non gli asini. Ma per questo ci vorrebbe un giornalista col retrotreno più simile a quello di un asino che a quello di un bue. Sono sicuro che da qualche parte, nascosto, ci sia e ci legga. Speriamo che si palesi presto: altri seguiranno, perché non se ne può più: ad ognuno puzza questo barbaro dominio.

Con preghiera di far circolare, ricordando a chi leggerà che dire basta dipende da ognuno di noi.

58 commenti:

  1. Idea straordinaria quella della lastra in piombo che fra l'altro si arrotola pure bene, ma con l'eutettico stagno-piombo (cosiddetto tigrato) si farebbe tutta un'altra figura.

    Parentesi extra-europea: ma il Giappone esiste ancora? Con 97403 euro di debito pubblico a cranio e un rapporto debito/PIL che oltrepassa il 250% saranno diventati degli zombie o cosa? -_-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Strano, che una salita, vista dall'alto, sembri una discesa. Il debito pubblico è risparmio privato. I giapponesi hanno depositato quasi 100.000 euro a testa nelle casse dello Stato. Se ho sbagliato, mi corrigerete.

      Elimina
    2. L'ho detto ad un amico seguace dei bocconiani e ha risposto che il Giappone è sempre più isolato .... segue Seminerio su Twitter, ci sarà modo di ricondurlo sulla buona strada?

      Elimina
    3. Sbaglia. Di quei 100mila, 45mila sono stati restituiti dalla BoJ ed i titoli ora stanno nei forzieri della banca centrale. Di fatto, in realta, il debito del giappone, per un importo piu o meno pari al PIL, è di proprieta del giappone....
      Ah, come ha fatto a ricomprarselo? Scavando soldi con i nani nelle miniere di soldi scoperte dopo Fukushima...

      Elimina
    4. Quindi non sono diventati degli zombie? :D

      Questo mi conforta molto, anche perché
      il ramen (non il metallo, ma il tipico piatto nipponico) è molto buono e vorrei assaggiarlo
      #acasaloro senza il rischio di essere assalito
      dagli zombie infestati dal debitopubblicocriccacastacorruzionebruttosesommagnatituttoilramencheavremmodovutolasciareainostrifigli.

      Elimina
  2. Bellissima idea quella di questi video-risposta ai nemici dell'Italia e/o cialtroni vari. Fact checking contro fake news. Tutto molto chiaro ed utile soprattutto per gli ultimi arrivati in questo blog o comunque in asimmetrie, grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo. Questi video sono uno strumento molto meno impegnativo rispetto ai post, ideale per raggiungere il pubblico più pigro o meno preparato e spero che possano avere la massima diffusione.

      Elimina
  3. Nessuno sguardo degli antiqui huomini pesa quanto quello di Macchiavelli. Passando dagli Uffizi è quasi impossibile guardarlo in faccia, con quel sorrisetto. Un paralizzante senso di inadeguatezza...
    "E benchè quelli uomini siano rari e maravigliosi; nondimeno furono uomini."

    RispondiElimina
  4. Non ho visto nessuna prova del fatto che la Russia abbia influenzato l'esito del referendum costituzionale, mentre abbiamo avuto in pochi giorni due evidenti ingerenze francesi volte a favorire le forze europeiste alle prossime elezioni italiane.

    RispondiElimina
  5. Nel dire che sarebbe un controsenso Moscovici dice anche una mezza verità, con lo stesso metodo di Monti che è stato descritto in questo blog a suo tempo, di dichiarare un obiettivo mentre in realtà ne persegue un altro: proprio lei ci ha insegnato quanto oggi ci sembra ovvio, cioè che l'euro presuppone l'austerità, e da questo punto di vista sforare il deficit rimanendo nell'euro davvero sarebbe un controsenso.
    Naturalmente rimane il problema democratico di questo metodo cialtrone, e di tutto quanto ne consegue.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra l'altro i saldi Target 2 sono a livelli più alti del 2012. Il saldo attivo tedesco (800 milardi) corrisponde alla somma esatta del saldo passivo Italiano e Spagnolo. Sarebbe interessante fare uno studio dettagliato in merito:

      http://www.eurocrisismonitor.com/

      Elimina
    2. Dice anche una verità intera:
      (in Italia) "ci sono capacità creative, con un tessuto di pmi estremamente potente che esporta e che alcuni potrebbero anche invidiarle...».

      Elimina
    3. Non a caso le stanno distruggendo, cominciando ad asfissiarle eliminando le banche cooperative, storicamente bombola d'ossigeno per le PMI italiane

      Elimina
  6. Rivendicare con orgoglio di essere un giornalista dal 1984 (Giannini) con oltre trent'anni di carriera e presentarsi all'esponente del 1° partito in Italia (secondo i sondaggi....) sostenendo dati che non corrispondono al vero ( Francia....) dovrebbe spingere verso la pensione anticipata ( Fornero permettendo !!)

    RispondiElimina
  7. comincio a non sopportare piu' questa patetica pletora di colpevolarizzatori dell'Italia e degli italiani da parte di... italiani. Ma questi lo hanno capito che quando si parla di italiani lazzaroni e lavativi, si parla di loro?....

    RispondiElimina
  8. Tre minuti al giorno tolgono leuro di torno.

    Ottimo format , breve e incisivo. Tocca e brucia. In questa ripresa la luce è bellissima, fresca, molto meglio della precedente. Anche l'inquadratura è migliorata notevolmente abbassando la camera, forse abbassarla ancora un pelo contribuirebbe a metterla più in diretto contatto con l'ascoltatore. La scelta poi di porsi decentrato è assolutamente perfetta dà dinamismo alla scena di per sé statica ed elimina l'effetto "pantocratore". L'audio è più che soddisfacente anche se un leggero effetto caverna si percepisce. Poi, a mio modesto avviso, intravedere la presenza dei collaboratori nel video è ottima, così come altrettanto ottima è la scelta di non inquadrarli per intero. Fa piacere inoltre vederla in grandissima forma. Insomma: alla grande. Divulghiamo.

    RispondiElimina
  9. Ottima idea Prof,i video sono molto efficaci.Ieri ho visto Monti,CASUALMENTE da Floris,le parole riguardo l'opportunità per gli Italiani di astenersi dal voto visto la classe politica che li rappresenta sono VERGOGNOSE,ma si sa,Egli vorrebbe,da grande democratico,che certe decisioni,MA SI, METTIAMOCI ANCHE IL VOTO,siano prese AL DI FUORI del processo democratico. Egli rappresenta le Elite, noi siamo il popolino IGNORANTE,deve solo SUBIRE.
    SU Moscovici,stendiamo un velo,avrà sentito Putin(sic).
    Grazie Prof,FELICE di sostenere ASIMMETRIE.

    RispondiElimina
  10. Questo articolo del bravo giornalista Paolo Annoni pubblicato oggi su "ilsussidiario.net" sembra in sintonia con l'efficacissimo video-post del professor Bagnai:

    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2018/1/17/ELEZIONI-E-FINANZA-Le-verita-sull-Europa-svelate-da-Moscovici/802077/

    Cito: "...Moscovici però ci ha ricorda[to] un'altra cosa. E cioè che in Europa qualcuno è più uguale degli altri. Il debito francese è su una traiettoria insostenibile più di quello italiano. Il debito pubblico italiano con due crisi è salito dal 102,4% del 2008 al 132,6% del 2016; quello francese, senza la crisi del 2011, dal 68% al 96%. Sono 30 punti di Pil bruciati per entrambi, ma in Francia, ricordiamo, non ci sono stati gli effetti devastanti della crisi imposta all'Italia dall'Europa nel 2011 e non ci sono stati gli effetti di una colonizzazione economica che in molti casi ha prodotto migliaia di posti di lavoro persi. Il deficit su Pil della Francia ha sforato più volte, ma l'Europa ha chiuso un occhio e tre quarti...".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Paolo Annoni al momento è il migliore che scrive sul Sussidiario.

      Elimina
  11. Dato che per x che tende a +infinito la sorte della Francia nell'Eurozona è la stessa dell'Italia perché i problemi strutturali sono più o meno gli stessi, quando è che i nodi verranno al pettine per i portatori sani di baguette?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I problemi tra Francia e Italia saranno pure gli stessi ma c'è un piccolissimo dettaglio, il dettaglio si chiama seggio permanente al consiglio di sicurezza dell'Onu condito da 300 testate nucleari...

      Elimina
  12. Caro Prof, da quando, anni fa, ho scoperto questo blog (insieme a quello di Barra Caracciolo) è come aver trovato un algoritmo segreto che permette di decifrare la realtà "Matrix" che i media ci gettano addosso ogni giorno. Ho capito perchè ad esempio Giannino grida sempre "Stato ladro" oppure perchè Barisoni cura una rubrica settimanale il venerdì pomeriggio sulle ruberie nel privat.... ops, mi stavo sbagliando, volevo dire nel pubblico... guarda caso.... Utilizzo ormai la tv solo per vedere film oppure conferenze sue e di altri su YouTube. Ho cancellato tutte le stazioni radio dallo stereo dell'auto ecc... Sto molto meglio sia perchè ascoltandoli ci si fa incidere un solco nel pensiero che difficilmente negli anni si riuscirà a curare sia perchè (per beffa) si ascolta la pubblicità che poi li finanzia direttamente e indirettamente. Spacchiamo la tv e la radio. Teniamoci stretto il web. Viva la libertà, abbasso "Liberi e uguali"; uguali a chi intendono? al PD ovvio.



    RispondiElimina
  13. Intanto oggi il prof. futur politic , ha tuittato tutta una lezione di macroeconomia dicendo che la macro è la somma delle micro e che il moltiplicatore keynesiano non è altro che una bufala da analfabeti macroeconomici ,lasciando intendere che l'unico modo per mettere a posto uno stato è esportare più di quello che si importa . Ci ha persino messo una formuletta. Ora se ste cose le dico asinescamente io che non so nulla potrei anche essere perdonato , ma un esimio prof universitario non dovrebbe arrogarsi certi insegnamenti , o è in malafede e amico delle elitiches europietiste o la cosa è molto piu grave .
    Non capisco Leuropa perché è così necessari a questi .

    RispondiElimina
  14. Come potrebbe continuare il saccheggio dell'Italia da parte della Francia se gli italiani la smettessero di bersi la favoletta della intrinseca insostenibilita' del loro debito pubblico?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C' è qualcuno, oltre ad Alberto, tra gli economisti italiani e tra coloro che sono al MEF che dice le cose che qui dice Alberto, ma che qui, sempre dette da Alberto, conosciamo da anni?
      E c' è qualche organo di stampa che non riporti le bufale che i vari analisti che ben conosciamo dei giornali che ben conosciamo delle TV che ben conosciamo, abbia mai detto le cose che qui si dicono e cioè, molto semplicemente che al numeratore c' è un debito più un deficit e che al denomitatore c' è un PIL più una crescita del PIL e che quindi alla fine ti puoi trovare con il culo per terra anche se fai un deficit inferiore al 3%?

      No, ed allora, coloro che non vengono qui a leggere, sarà difficile che si formino una consapevolezza corretta della situazione.

      <a href="https://www.partitodemocratico.it/politiche-2018/padoan-sfida-costruttori-demolitori-politiche-2018-futuro/Soprattutto se abbiamo un ministro che dice queste cose:

      <b>Non si potrebbe chiedere più flessibilità all’Europa? Di fatto lo chiedono tutti i grandi partiti, Pd compreso.</b>


      <i>«Si dice flessibilità, si legge debito. Sento le stesse persone dire che bisogna tagliare il debito e poi che bisogna aumentare il deficit. Ma il deficit si trasforma in debito».</i></a>

      La domanda sorge spontanea e la lascio all' immaginazione di tutti coloro che sono qui!

      Elimina
  15. Siamo minacciati dall'estero come una colonia: tempi migliori (e lontani) quelli dei politici esteri rispettosamente silenti fino all'esito elettorale, per spendersi a parole solo nei complimenti di rito?

    RispondiElimina
  16. Ieri a 'di martedi' o ballarò (trasmissione inguardabile...ma con una costola rotta non ho trovato di meglio da fare) uno scatenato Mario Monti ha sventolato con forza la bandiera dell'austerità, dando del ciarlatano al politico di turno che in campagna elettorale promette spese folli...arrivando persino ad auspicare che il QE della BCE termini presto perché è narcosi e non invoglia i governi nazionali a concentrarsi sulle riforme. Come si comporteranno i mercati in queste elezioni? Raffica di buone notizie e continui rialzi del FTSEMIB per favorire le forze politiche dell'ultimo Governo (quelle chiaramente più Europa) o dobbiamo aspettarci qualche bastonata a colpi di spread come auspicato dal ringalluzzito Prof. Mario Monti visto ieri? Come educare l'elettore italiano? Col bastone o con la carota di una realtà fasulla? E' poco importante tutto sommato...ciò che è intollerabile per una società piena di disoccupati è vedere come Giannini continui a svolgere il proprio lavoro....il più delle volte millantato come esperto di economia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "uno scatenato Mario Monti ha sventolato con forza la bandiera dell'austerità"

      Ma cosa vuole sventolare....
      Ormai i suoi sono solo i 'disperati pensieri di un impotente' (cit. F. Califano)

      https://www.vagalume.com.br/franco-califano/disperati-pensieri-di-un-impotente.html

      Elimina
  17. La loro spesa pubblica è nel 2012 era superiore di 5 punti % di PIL rispetto alla nostra (e la situazione è ulteriormente peggiorata per loro (56,6 % contro 50,1% - OECD general government spending), nonostante il nostro PIL sia cresciuto meno - sono vissuti al di sopra delle loro possibilità) e la spesa netta per le pensioni è di circa 2,5 punti % di PIL rispetto alla nostra (13% loro contro il 10,5% nostro).
    Non solo, la Francia ha un enorme problema di obsolescenza del suo parco di centrali nucleari che producono oltre il 70% di EE.
    La necessità di grandi investimenti per la ristrutturazione del sistema e per la riconversione verso altre forme di impianti di generazione, l' aumento del costo dell'energia si accompagna a un problema non secondario di efficienza del sistema (intensità energetica).
    Avranno tanti bei problemini a fare le riforme, eppure la faccia tosta non manca a questo fastidioso bell' imbusto non nuovo a imprese di questo tipo.

    RispondiElimina
  18. A proposito di bufale...

    https://www.zerohedge.com/news/2018-01-17/trump-announces-winners-fake-news-awards

    E se anche noi goofysti organizzassimo il nostro premio?

    Annunciando i risultati una decina di giorni prima delle elezioni potremmo pure aiutare gli indecisi a decidere (invece di astenersi).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Possiamo fare di più!

      Gioite popolo, anche noi, dopo Kim e Donald, abbiamo il nostro BOTTONE ROSSO, gentilemnte offerto dal Ministero della Verit... ehm dell'Interno.

      Questo bottone non serve a scatenare una guerra nucleare, bensì ad un più nobile ed alto intento (lacrime di commozione):

      "Evidente la necessità di arginare, con specifico riguardo al corrente periodo di competizione elettorale, l’operato di quanti, al solo scopo di condizionare l'opinione pubblica, orientandone tendenziosamente il pensiero e le scelte, elaborano e rendono virali notizie destituite di ogni fondamento, relative a fatti od argomenti di pubblico interesse.
      Lungi dal costituire espressione degli imprescindibili valori costituzionali della libertà di pensiero e del diritto di cronaca, la diffusione di fake news in campagna elettorale si pone, purtroppo, in un'ottica radicalmente opposta a quella di un legittimo esercizio di democrazia: l’obiettivo è infatti la violazione della libertà personale dei cittadini, l’induzione sistematica di falsi convincimenti, individuali e collettivi, e la macroscopica alterazione del sereno dispiegarsi del confronto democratico; il tutto, per favorire interessi particolari - non sempre leciti, chiari o riconoscibili - da parte di singoli individui o gruppi di pressione."

      Auspicando che la mia commozione per queste parole sia condivisa da tutti i lettori di questo blog, li invito nel contempo ad approfittare dell'opportunità che ci viene offerta e a segnalare immediatamente, premendo il bottone rosso, coloro i quali "al solo scopo di condizionare l'opinione pubblica, orientandone tendenziosamente il pensiero e le scelte, elaborano e rendono virali notizie destituite di ogni fondamento, relative a fatti od argomenti di pubblico interesse."

      Elimina
    2. Da cittadino elettore, vorrei rispettosamente porre al Sig. Ministro dell'Interno le seguenti domande: quali analoghe iniziative intende assumere nei confronti delle eventuali notizie "...manifestamente infondate e tendenziose..." eventualmente diffuse in campagna elettorale dai media tradizionali? Il cittadino elettore che, per condizioni personali e sociali, non dispone di una connessione internet, e quindi può informarsi solo attraverso la carta stampata o la radio o la televisione, non dovrebbe essere comunque uguale di fronte alla legge ai sensi dell'art. 3, comma primo, Cost. e perciò parimenti tutelato e protetto riguardo "...la violazione della libertà personale dei cittadini, l’induzione sistematica di falsi convincimenti, individuali e collettivi, e la macroscopica alterazione del sereno dispiegarsi del confronto democratico; il tutto, per favorire interessi particolari - non sempre leciti, chiari o riconoscibili - da parte di singoli individui o gruppi di pressione..."?

      Elimina
  19. La nostra stampa non lo ammetterà mai, perchè vorranno a tutti i costi imporci la troika o un forte commissariamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma perchè Monti e Padoan non sono la troika nostrana ?
      Visti i risultati credo di sì e suppongo sarà così anche col prossimo governo.Sono certo che il Popolo debba prepararsi a lottare per difendere le proprietà dello Stato(bene comune)e per i diritti calpestati tra cui primeggiano la VERITA' e la GIUSTIZIA.

      Elimina
  20. Prof i video di breve durata sono molto fruibili, spero di vederne molti altri...se possibile migliorare l'audio!

    RispondiElimina
  21. Non dobbiamo più preoccuparci! W LEUROPA
    http://www.affaritaliani.it/affari-europei/francia-germania-vogliono-rivoluzionare-uerivedere-maastricht-il-piano-519894.html

    RispondiElimina
  22. Mah, forse la storia ha insegnato ai francesi che ogni volta che si mettono contro i tedeschi per loro finisce male, e questo spiega il loro atteggiamento ligio alle politiche di Bruxelles

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel nostro caso la guerra non è Francia contro Germania, ma tutti contro tutti o meglio ricchi contro poveri, Macron è espressione dei ricchi almeno quanto Gentiloni che spiega che non è tempo di essere cicale...

      Elimina
  23. Comunque, guardando una cartina geografica, questa UE mi ricorda sempre più gli Imperi Centrali alla pace di Brest-Litovsk senza Italia, Francia e Spagna. Probabilmente ci tengono proprio per non dare troppo questa espressione, so solo che la storia insegna che quando la Francia non ha l'appoggio della Gran Bretagnia finisce molto male per lei. Quanto a noi, vabbè. torniamo al vecchio padrone settembre 1943-aprile 1945, dopo 70 di padrone a stelle e strisce, in cui comunque eravamo diventati la sesta potenza mondiale, ma tant'è.

    RispondiElimina
  24. OT:
    Lista compagnie americane che alzano il salario a seguito del "tax cut" di Trump:
    https://www.atr.org/list
    In particolare questa azienda ci riguarda:
    https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-01-11/fiat-chrysler-to-give-u-s-workers-2-000-bonuses-after-tax-bill

    Si noti come (correttamente) viene nominata l'azienda:
    "The Italian-American automaker will share the spoils ...."

    RispondiElimina
  25. Ottima idea quella del video! Aumenta enormemente la facilità di circolazione e di fruizione del messaggio, anche su altri media, attraverso la condivisione. È utilissimo a maggior ragione in questa campagna elettorale,dove bisogna evangelizzare brutalmente,tipo mission...

    RispondiElimina
  26. Un rinfresco di dati macroeconomici credo sia utile (fonte: www.tradingeconomics.com):

    FRANCIA (dati ispirati da INSEE France, Ministère de l'èconomie et des finances, World Bank):

    1) deficit di bilancio statale + deficit sulla bilancia dei pagamenti oramai strutturali
    2) riserve auree precipitate di centinaia di tonnellate dal lontano 2005 (risale solo di qualche "quintalino" da un paio di annetti)
    3) crescita del PIL a prezzi costanti (indice 100 in anni pre-crisi) rallentata significativamente (parlare di ripresa è relativo)
    4) PIL da settore utilities stagnante da prima del 2009 inferiore al pre-crisi
    5) PIL da settore trasporti in modesta ripresa solo a partire dal 2015 (QE di Draghi sembra c'entrare qualcosa)
    6) PIL da settore servizi unico in ripresa (sembra la vera spina dorsale della sua modesta ripresa)
    7) PIL da settore manifatturiero a malapena ritornato a livelli pre-crisi
    8) PIL da settore costruzioni stagnante dai lontani anni '70
    9) PIL da settore agricolo in costante crescita (filtrando oscillazioni periodiche)
    10) numero totali disoccupati sembra bloccato, numero occupati in crescita (dati da prendere con le pinze)
    11) indice produttività cresce meno velocemente di indice costo del lavoro (anno base 2010=100)
    12) Imposte sul reddito personale al 50,2% (in Italia è più bassa)
    13) crescita debito/PIL rallentata da politica dei tassi sub-zero nel breve-medio periodo dei titoli statali e per massiccio volume tradato in quell'habitat
    14) tassi dei prestiti bancari scesi meno velocemente che in Italia (ora discostano dello 0,2%)
    15) spesa militare stagnante dal 1989 (fonte: SIPRI)
    16) tasso d'inflazione Core è più debole di quello italiano (quello francese era in deflazione core nel 2015)
    17) export prices aumentati dal 2013, import prices diminuiti dal 2013 (effetto politica monetaria)
    18) debito privato su PIL in aumento in Francia quasi 230% (in Italia sta diminuendo dal 2009 circa 176%)


    Se volete ce ne sono altri da dare... Spero piaccia

    RispondiElimina
  27. Auguri professore per il "bottone rosso" del ministero della verità!

    RispondiElimina
  28. Scusate il post OT, mi permetto di condividere:

    https://www.ineteconomics.org/perspectives/blog/how-pseudoscientific-rankings-are-distorting-research

    "The shocking—but illustrative—example of how an Italian government agency concocted statistics to evaluate scholarship, hid them from the public, and masqueraded them as science. It’s a growing phenomenon"

    RispondiElimina
  29. clamoroso al cibali: Travaglio si accorge delle ingerenze europee nelle elezioni italiane
    https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/il-ministero-della-verita/
    “ Infine ci sarebbero le fake news sulle fake news, tipo le balle senza prove sul mandante Putin, per nascondere le vere interferenze straniere nelle elezioni italiane: quelle degli americani e dei governi europei, ma anche della Ue (ultimo esemplare: il commissario Moscovici, lo stesso Nostradamus che nel 2016 vaticinò l’apocalisse “populista” in caso di No al referendum). Ma di questo si occuperà senz’altro la “Task force europea contro le fake news” istituita da Juncker al quarto whisky e composta da 39 “esperti”, fra cui Gianni Riotta. Quindi tranquilli, siamo in buone mani. ”

    RispondiElimina
  30. Non so se il prof. Bagnai è incazzato o se è semplicemente scocciato di tutta questa storia (probabilmente entrambe). Diffusione massima dovuta: dopo tutto il tempo e le energie dedicateci, possiamo fare uno sforzo maggiore anche noi e far ragionare chi ci sta intorno.

    RispondiElimina
  31. Ohh, fare gli esercizi per la schiena dandosi il tempo con Bagnai... ohh!

    RispondiElimina
  32. D'altra parte, in varie parti del mondo raccontano opportunamente la stessa storia in salse diverse: dovete lavorare di più per sempre di meno. Sia in ripresa che in recessione, cambia solo la modalità (bastone o carota, diktat o consumismo). Poi, sentirsi dare questi suggerimenti da siffatta gente incapace neanche fossero i migliori della classe è ilare.
    Ad ogni popolo rubano con scuse diversificate oltre il limite della fantasia: corruzione, terrorismo, competizione insensata, redistribuzione, filantropia, eventi climatici (esistenti o meno), guerre, sogni da realizzare assurdi, malattie, consumismo, edonismo, laicismo, fanatismo, razionalismo cinico, irrazionalità magica, libertà individuale, sicurezza internazionale, controllo della stampa, libertà della stampa, diritti umani, razzismi...
    Insomma, un maniaco ha meno fantasia (e perversione) di loro!

    Predicano tanto il libero mercato, persino laddove non si può proprio fare (vedasi il caso delle ferrovie in UE, roba da spanciarsi dal ridere per il numero di tentativi falliti, persino Mr Bean avrebbe avuto più senno).

    In teoria il libero mercato era nato per consentire a qualche capacità speciale di emergere (e.g. inventori), oggi in pratica il libero mercato è propugnato da mediocri imprenditori con l'immeritata fortuna di essere miliardari fobici di concorrere alla pari e che il massimo che sanno fare col QE è comprarsi da soli le proprie azioni (auto-erotismo finanziario?) o qualche bene di lusso che rimarrà immobilizzato ed inutilizzato per decenni (col suo smobilizzo rinviato sine die). Per di più sono degli ingrati, neanche si rendono conto che i soldi loro giunti arrivano dalla spesa pubblica di qualche paese... Sputano molto spesso sui piatti dove mangiano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. concordo soprattutto sulle ultime tre righe.

      Elimina
    2. Io aggiungerei che la dottrina del libero mercato è in mano a darwinisti sociopatici.

      Elimina
  33. Ottima risposta.
    Peccato che non essendo "SOVRANI", aumentando il deficit e investendo nell'economia reale, purtroppo noi aumenteremo solo le importazioni e la nostra bilancia commerciale andrà sempre in negativo. Il problema è soprattutto una moneta sbagliata per la nostra economia. E troppo forte. Per un italiano converrà sempre acquistare un prodotto straniero che un prodotto italiano anche se si defiscalizza completamente il lavoro e dimezziamo l'IRPEF...
    Sbaglio Alberto ?

    RispondiElimina
  34. Due anni fa assistetti ad una conferenza su temi di macroeconomia tenuta in una sala comunale della mia città,Bari, dal professor Paolo Surico,giovane brillante professore di economia alla London School of Economoics.
    Il giovane professore volle esaudire le pressanti richieste dei suoi conterranei.Riuscii a seguire con interesse l'intera relazione ricca di numeri,tabelle,grafici,grazie soprattutto alle letture e riletture dei libri del Professor Bagnai.( Di mestiere faccio il medico di famiglia).Seguì dibattito. Nessun accenno all'euro; io non ebbi il coraggio di intervenire,ero un intruso tra i soci di una sezione locale del Rotary. Ma a fine serata, mi avvicinai, lo salutai, mi congrantulai per la sua carriera e per la sua brillante relazione, e gli chiesi a bruciapelo perchè non avesso fatto alcun cenno alla fragilità dell'euro, che pure "si sentono tanti rumors in merito", dissi. Mi guardò con interesse, distese tutti i suoi muscoli mimici a disegnare il più accomodante dei sorrisi e rispose che "La politica non lo permetterà mai".
    Poi mi fu sottratto da una folla di amici e parenti.
    A leggere le recenti dichiarazioni dei vari esponenti ex-euroscettici, temo sapesse quel che diceva.
    Come medico di famiglia da quarant'anni in un quartiere popolare di una città del Sud, posso solo dire che non ricordo un periodo di disagio così lungo e diffuso.
    Cosimo De Mola

    RispondiElimina
  35. Freschi freschi, dopo i 7 punti disastrosi delle Europee, il nuovo Partito 5 Stelle (il cui antipasto è stato il mancato accordo con l'ALDE all'EUroParlamento) presenta i 20 punti per l'Italia e di un possibile governo con LeU...

    Spesa in deficit oltre il 3%, ma riduzione di 40 punti (!) del rapporto debito/Pil in 10 anni, tagli alla spesa pubblica "improduttiva", nessun ripristino della sovranità monetaria, reddito della gleba.

    Il PD si è allineato alla Bonino e vuole gli Stati Uniti d'Europa, ma spara il salario minimo a 10 Euro l'ora, dopo aver introdotto e difeso i vaucher...

    Berlusconi (defenestrato nel 2011 via spread) dice che l'Europa (chi?) è preoccupata e vede in lui un argine al populismo.

    Sovranisti sapete per chi non votare.

    RispondiElimina
  36. Berlusconi spera solo di salvare quello che resta delle sue aziende dal saccheggio dei francesi, fa quasi più pena che rabbia.

    RispondiElimina
  37. Notizia fantastica. Ora sarebbe importante lavorare dentro Forza Italia per spostare la barra del timone su posizioni più vicine a quelle della Lega. Io nel mio piccolo ci provo di sicuro.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.