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lunedì 19 giugno 2017

a/simmetrie non è un pranzo di gala.

Alle 16:45, uscendo dall'ufficio della segretaria amministrativa del Dipartimento (anche se in questo caso credo che la terza carica dello Stato troverebbe sessista l'uso del genere femminile), sento dietro di me Federico che con la sua intonazione tanto tagliente quanto anodina butta là una serena e rassegnata constatazione: "Come lunedì non c'è male...". Scoppio in una risata liberatoria. Stiamo lavorando per voi, ma possiamo smettere quando vogliamo...


(...dedicato a quelli che: "dovresti riposarti, dovresti fare sport, sai che il tuo ritmo di vita è malsano..." ecc. Ma li volete passare 5 minuti accanto a me? Così poi mi dite cosa avrei potuto rimandare delle cinque cose che ho fatto.  Sono proprio curioso...)

15 commenti:

  1. Solo lei può sapere se valeva la pena fare quello che ha fatto oggi, io non so cosa ha fatto e non so se ne valeva la pena, comunque grazie

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    1. Non ne valeva la pena, ma era il mio dovere, e comunque Federico è un tajo.

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    2. Perdonami, ma credo che ti piaccia molto ciò che fai quindi ne vale la pena e poi: quante intime soddisfazioni (con tanti stronzi pronti a massacrarti e che invece si sgrugnano loro e tra di loro)!

      Un po' godo anch'io, per la verità.

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  2. Alberto, sai più o meno come sto messo io e non mi risparmio, e come dice il mio amico psichiatra, sono un caso quasi unico (non mi si fraintenda). Ti auguro ogni bene. È possibile convivere con se stessi e con i propri cari, anche trascurandosi un po' e credo, anche se ti conosco poco, che tu abbia le risorse psichiche, morali e fisiche idonee.
    Purtroppo (per lei) o per fortuna hai una compagna strepitosa.

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  3. Questo me l'hanno appena segnalato: può essere in-topic oppure off-topic in qualsiasi post del blog, ma in ogni caso vale la pena di gustarselo (purtroppo non è sottotitolato, ma il norvinglese è abbastanza facile da capire).

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  4. Pensi che giornate più distensive di lei si passa un giornalista del sole 24, lui i 4000 follower se li sogna

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  5. Vediamo se ho capito: noi siamo importatori netti del suo sapere e per mantenere questa posizione lei deve tenere alta la sua produttività,quindi le tocca fare da solo il lavoro di molti a parità di stipendio. Chi le da consigli su come organizzare la sua vita ambisce a riequilibrare le partite correnti di sapere bilaterali verso di lei che, come la Merkel, fa orecchie da mercante.

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  6. Ideona: cambiare a/simmetrie e questo blog in propaganda eurista unionista. Sarà sufficiente pubblicare tutti i grafici al contrario Finanziamenti a pioggia, soldi a palate!

    E poi tutti a festeggiare al
    Prognosi Riservata vestiti in un "certo modo", si capisce.

    DJ set: Prof Guerrieri.
    Un'altra a/simmetrie è possibile!

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    1. Ma magari! La cosa incredibile è quante persone facciano interessi altrui a gratis. Manco stanno a protestare per il basso salario, si accontentano del profumo della ricompensa!

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  7. Nel mio piccolo ogni tanto faccio qualcosa, che poi non sarebbe giusto dirlo.

    “Un'altra cosa che mi da da pensare…”

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  8. Salve, ho il dubbio di portare un contributo ridondante o inutile a chi di economia se ne intende, ma procedero' in quanto essendo stato utile a me, magari puo' esserlo anche per qualcun'altro.

    Allora, mi accingo a riassumere con parole mie (e quindi abbiate pietà) una teoria che va ad aggiungersi a quelle sulla fine dell'Impero Romano. Per me è interessante perché -malgrado evidenti differenze storiche, sociali, politiche e tecnologiche- contiene delle analogie e persino delle "analogie differenti" rispetto al giorno d'oggi.
    Spero che qualcuno di più preparato possa rendere più precise (o smentire) queste osservazioni.

    In sostanza l'espansione dell'Impero Romano supero' il rapporto ottimale con la produttività consentita dai fattori di produzione e spostamento merci dell'epoca.
    Questo significa che fare circolare prodotti in angoli remoti dell'Impero era un problema: quindi gli schiavi dovettero lavorare di più, il conio venne svalutato, la tassazione aumentata.
    L'effetto ottenuto fu che i proprietari terrieri e industriali si trasferirono dal centro alla periferia dell'Impero per produrre in loco cio' che era difficile esportare e far circolare.
    L'Italia ando' cosi' in contro a una deflazione interna (dove l'ho sentita già?) in cui i capitali fuggivano verso le province.

    Assieme a questo fenomeno, si aggiunga che il piccolo proprietario di età repubblicana era scomparso, stritolato da questo meccanismo, ed era diventato o un grande proprietario terriero schiavista, o lo schaivo che per lui lavorava.
    Il servo non godeva dei frutti del proprio lavoro, ma neppure la schiera di piccoli artigiani e manovali il cui lavoro non corrispondeva al potere d'acquisto a loro erogato per via dell'iperinflazione dovuta al conio "allungato" con leghe meno pregiate.

    Questo si aggiunse ad altre concause della caduta dell'Impero che tutti conosciamo. Questo specifico aspetto era per me sconosciuto e spero che qualcuno possa dire di più in merito.
    Buona giornata

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  9. Smettete quando volete? Smetto quando voglio?
    Il trailer del film, da vedere!

    https://www.youtube.com/watch?v=nHFxePAyMjk

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