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venerdì 17 marzo 2017

Pasok reloaded




And now for something (not) completely different.

The graph shows the shares of overall votes of two "left-wing" parties (the Greek Pasok and the Dutch PvdA) in the last elections for which data is available in Wikipedia (Pasok, PvdA). Since each country has its own political calendar, the elections dates do not match, so the graph was constructed as follows:

1) the horizontal axis shows the dates of the Greek elections from 1985 to 2015;
2) the Dutch election data from 1982 to 2017 were plotted matching the fall of PvdA between 2012 and 2017 with the fall of Pasok between 2009 and 2012.

So 2009 on the horizontal axis coincides with the orange (Dutch) bar for 2012, and 2012 coincides with the orange bar for 2017. I take the well-deserved disaster of Pasok as a leading indicator of what is going to happen to PvdA: it's going to disappear for a long time. I surmise that when the next elections are held in the Netherlands, the orange bar will stay close to the blue bars of 2012 and 2015.

The simple correlation coefficients between these electoral results is 0.76 and jumps to 0.99 if we consider the last four elections held in Greece (2004, 2007, 2009, 2012) and in the Netherlands (2006, 2010, 2012, 2017).

This is an empirical verification of what I have been saying since 2011: in the long run, right-wing policies only benefit the right.

(... traduzione per i diversamente europei e appassionati difensori dell'identità nazionale, cresciuti a McDonald e Beatles, ignari di Monteverdi e di Ariosto, ma che proprio tanto ci tengono a che questo blog sia scritto in una lingua che non è più la loro di quanto sia quella di un marsuino - e nel frattempo il resto del mondo rimane indietro nel dibattito - perché il resto del mondo è fottutamente indietro nel dibattito, cioè è fottutamente indietro rispetto a questo blog, visto che in Italia questo blog è il dibattito:


E ora qualcosa di (non) completamente diverso. 

Il grafico riporta le percentueli di due partiti "de sinistra" (il Pasok greco e il Pvda olandese) nelle ultime elezioni per le quali ci sono dati disponibili su Wikipedia. Dato che ogni paese ha il suo calendario politico le date degli appuntamenti elettorali non coincidono e quindi il grafico è stato costruito nel modo seguente:

1) l'asse orizzontale riporta le date delle elezioni greche dal 1985 al 2015;

2) i dati delle elezioni olandesi dal 1982 al 2017 sono stati rappresentati in modo da far coincidere il crollo del PvdA fra il 2012 e il 2017 con quello del Pasok fra l 2009 e il 2012.

Quindi in corrispondenza del 2009 sull'asse orizzontale abbiamo la barra arancione (olandese) corrispondente al 2012, mentre in corrispondenza del 2012 la barra arancione del 2017. In altri termini, prendo il ben meritato disastro del Pasok nel 2017 come indicatore di quello che accadrà al PvdA: sparirà per un lungo periodo. Insomma: quando in Olanda si terranno le prossime elezioni, la barra arancione resterà dove sono le barre celesti delle elezioni greche svoltesi fra 2012 e 2015 dopo il crollo del Pasok. Il coefficiente di correlazione semplice fra questi risultati elettorali è 0.76 e sale a 0.99 se consideriamo solo le ultime quattro elezioni svoltesi in Grecia e Olanda, cioè se teniamo conto dell'ultima elezione pre-crisi e delle successive tre elezioni tenute a crisi iniziata.

Prendo questa come una prima evidenza di quanto vado ripetendo dal 2011: le politiche di destra, nel lungo periodo, avvantaggiano solo la destra. Chissà se i tanti che mi hanno chiesto: "Ma professore, che vuol dire? Ma professore, la destra e la sinistra esistono ancora?" e amenità simili, posti di fronte a questo bel grafichetto con colori complementari capiscono di cosa stavo parlando?)

44 commenti:

  1. Ah, ah, Prof,
    troppo forte. Qui, dal pleistofocène arriva un segnale fortecchiàro perfettamente bilingue. Ma preferisco lo stile inimitabilmente sottilprovocatorio chiaropercettìbile nella lingua mater che in albionico si diluisce un poco.

    Anyway, oops, ad ogni modo, sembra una battaglia ardua far capire cose tutto sommato, evidenti.

    Ieri ho visto in differita il Coffee Break con Borghi Damiano Agnelli e Cimbro con questi ultimi tetragoni nella difesa dello status quo di fronte agli sconsolati Agnelli Borghi. Agnelli anche più che sconsolato.
    Caro professore che dire?

    PS

    Leggo sulla Stampa Subalpina di oggi che un lusingatissimo Zingales sarebbe il prescelto in un eventuale governo pentastellàto.

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  2. D'accordo ma qual è la destra che ne viene avvantaggiata? Quella eurista, amica della Merkel, et cetera...?

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    1. Cioè: non per fare il "previano" o "fusariano" a tutti i costi, ma se destra e sinistra discutono su tutto mantenendo saldo, tuttavia, l'assenso all'euro, al libbberismo più sfrenato ecc., allora la distinzione perde davvero significato.
      Se nel mio ragionamento c'è qualche fallacia, per favore redarguitemi.

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    2. Le Pen, Salvini... Sono la destra che si avvantaggia delle politiche di destra perseguite dalla sedicente sinistra

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    3. Dato che si tratta di partiti di sinistra al governo, se fanno politiche di destra ovviamente gli elettori di sinistra abbandonano il proprio partito e vince la controparte, i cui elettori già la pensano in quel modo.
      Comunque sia la Grecia che l'Olanda hanno una certa convenienza ad essere " amici" della Merkel, cosa ben diversa dalla Francia e dall'Italia.
      Infatti è da qualche anno che si dice che solo la Francia ci potrà salvare, non abbiamo mai sentito parlare di Olandexit e, quando si parlava di Grexit, le speranze si sono subito schiantate con l'attuale governo in carica.

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    4. Bene: poniamo che Le Pen cresca moltissimo, ma non arrivi alla presidenza, non ce la faccia. Che si fa? Tocca riaspettare il 2022 sperando che il "lungo periodo" siano altri 5 anni? E se nel 2022 le tensioni generate dal contesto sociale ed economico di allora saranno più aspre delle attuali, ma comunque non sufficienti a portare il FN? Si rimanda al 2027? Altro quinquennio: siamo a dieci anni. Idem dicasi per gli altri paesi.
      Il sugo del mio discorso è... ogni volta che ci sarà una tornata elettorale con possibili protagonisti partiti sovranisti, toccherà sperare nel "lancio della monetina" che decreti la loro vittoria?
      O c'è qualche benedetto fattore strutturale che ci consenta di vedere crollare questo eurocastello in tempi (relativamente) recenti senza dover passare dalle urne di questo o quel paese?
      Bastano il signor Donald J. Trump e la crisi delle banche, o altro, se pero l'élite in carica in Europa resta quella dei partiti pro-€?
      Spero sia abbastanza chiara la natura della mia domanda.

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    5. L'unica cosa che capisco è che tu hai la risposta. Daccela subito, così capiamo anche la domanda.

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    6. Magari! :)
      La domanda è: vittoria di Le Pen (o altra forza sovranista di grosso peso specifico) esclusa, quali sono gli scenari quanto meno teorici che conducono allo sgretolarsi dell'euro (escludendo anche un meteorite su Bruxelles e affini).

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    7. Credo che più che una domanda sia una richiesta di speranza.
      Destra (economica) significa, generalmente, neoliberismo (euro, anarchia dei capitali, delle merci e delle persone, aumento della quota profitti su quella salari, smottamento dei diritti, riduzione anche del salario reale, guerre tra poveri ecc ecc ecc).
      Quando c'è da colpire i poveracci lo fanno fare alle sinistre che però in questo modo perdono terreno (consenso).

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  3. Tra persone pensanti che conosco, (poche) e pur non seguenti il blog, la realtà delle "politiche di destra che..." è acquisita avendo, le tali poche persone, riflettuto senza veli sulla realtà.
    Il vizio che invece hanno è quello secondo cui dovremmo far cose per "renderci credibili" e neppure l'esempio dei soldi che la UE ci "consiglia di limitare" per il dopo-terremoto li convince che gli INCREDIBILI sono gli altri.

    Poi, che cosa volete si riesca a dire in un breve quasi casuale incontro con due care ex compagne di scuola tuttora amiche anche se non ci si vede quasi mai, quando sono io "terza in tale compagnia"? (semicit)

    Non deve una persona monopolizzare la conversazione tanto più se breve.

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  4. Quella che cerca di redistribuire in favore del capitale cui la cavaliera teutonica del rigore, col posteriore degli altri, ha giurato totale ed eterna fedeltà.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Prof, lei sta diventando vera-mente mainstream... ;)

    [...]
    Tra i nomi degli economisti c’è per le sue critiche alle politiche Ue Luigi Zingales, che già un anno fa smentì di lavorare al programma dei 5 Stelle. Per vicinanza di tesi, gli altri nomi sondati sono Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e il solito economista enti-euro Alberto Bagnai. [...]

    fonte

    Il governo dei grillini: Di Maio premier Di Stefano agli Esteri

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    1. Questo dimostra quanto i mentecatti che parlano del "solito" Bagnai leggano Goofynomics. La carta che sto per adibire a funzioni poco nobili è intellettualmente più onesta.

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    2. Non dedicherei troppa attenzione a questi gentili operatori informativi. La prima volta che fecero questo giochetto li costrinsi a smentire. Ora non ne vale la pena. Si sono totalmente screditati come categoria e nessuno li legge. Confutarli significa amplificarli.

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    3. Ora non ricordo, sovvècchio e malandàzzo, ma stamane, suggèndo nu cafè e assaggiando nu cornètt, mi cascava l'uècchie su nu paginone di carta della stampax (la pagina era pari dato che stava a sx) con articolo generale del possibile governo pentax e, più in basso, intervista o simile al nostro Chicago Boy, che non nascondeva la lusinga. Sulla verziòne onlàin sta roba viene scecheràta e semplificata.
      Resta il fatto che scrivere "il solito" è tanticchia maleducato. Vabbè, sospirone e via.

      Se domani recupero una copia posso fare una copia. Tautologando.

      Un abbraccio a todos, vi seguo dal mio basso.

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    4. Solo Dissonanze, stridori e pessima musica può arrivare da quei PENTAGRAMI

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    5. ho trovato la copia. il pezzo in link è il medesimo della carta.
      L'intervista a Zingales recita nel titolo: 'Zingales:"Il reddito di cittadinanza? Buona idea in questa fase di transizione"'
      Il sommario recita: "L'economista potrebbe andare al Tesoro:'Nei miei libri le loro idee'"

      Nel testo si parla di transizione tecnologica (evoluzione) che toglierebbe lavoro al ceto medio. E poi si annega nel ciacolìsmo. Inzomma, ammuà, nel mio piccolo pare che non ci siano soluzioni, si cita Marcello Minenna che fa capire a Zing che MonteMario introdusse clausola che impedisce a Italia di ridenominare debito in caso di uscita da €. Qui devo arrendermi, mespiàss, il mio job è diverso. Se serve vi mando scansione del cartaceo.

      Alhoa.

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  7. HAHAHAHAHAHAHAHAHA
    Fantastico.

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  8. Meamwhile, on the Brexit side of the Channel, Melanie Phillips writes... (il link precedente non funzionava)

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  9. How do you say "la lèngua nòste u piccion' d' mamt!" in Florentine or Pescarese? Italian never was "our" language: it is the language forced upon us by a shitty aristocracy that has always (and I mean for centuries) used our heads as urinals.

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  10. Questo blog è di gran lunga il luogo più avanti per la discussione sull'euro. Il prof potrebbe tranquillamente affermare "le debat c'est moi", non è una leccata ma è la semplice constatazione dei fatti. Congratulazioni per l'articolo sul FT, questa vicenda ha evidenziato come i maggiori detrattori di Bagnai siano delle persone in cerca di notorietà piuttosto che di verità scientifica: ogni scienziato sa che non c'è soddisfazione maggiore che vedere un proprio paper pubblicato, gli articoli di giornali main stream vengono sempre a valle, oppure vengono per motivi politici; il fatto che questi rosichino adesso è un chiaro segnale del fatto che cercano notorietà, per vari motivi, come l'inizio di una carriera politica o altro. Sono orgoglioso di aver capito che qui c'era qualcosa di importante, ma è stato uno di quei processi mentali autonomi che non mi so spiegare del tutto all'inizio.

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  11. Questo post mi sembra sia rivolto più che agli ormai ex elettori della sinistra, a chi che con i partiti, i giornali e i sindacati di sinistra ci campa. Va bene che da anni sono stati selezionati per essere degli zombi infami, ma un minimo di lucidità gli dovrebbe essere rimasta. Il loro ruolo di ingannatori serali è terminato, non servono più a niente, ogni volta che si sottopongono al giudizio popolare vengono bastonati, non gli crede più nessuno. Non avendo più niente da perdere potrebbero utilizzare il resto della legislatura per fare , una volta tanto , il bene del loro paese. Perché di loro non avrà pietà nessuno, tanto meno ne avranno i loro padroni, che gli faranno fare la fine dei giornalisti del sole, magari confiscando loro la pensione da parlamentari, per dare un contentino alla plebe inferocita.

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  12. Sono 10 anni che ho visto Titanic e vedendo la Meloni che si è Totizzata ho capito che siamo già sul fondo...c'è da attendere che tirino su il relitto...(nel senso che non è mai l'Italia a fare le rivoluzioni nemmeno democratiche).

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  13. Che per caso c'è un messaggio subliminale ai gruppi dirigenti desinistra de noantri???

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  14. Purtroppo per me,M5S da scelta migliore s' è trasformata in quella meno peggiore(merito di un figlio che fa la Politecnica che mi ha avvicinato a Goofynomics ,facendomi capire che ho ben speso per la sua istruzione)rendendom i un "ortottero smarrito".Quindi la notizia che Zingales possa essere un possibile ministro d' un governo M5s mi sembra(purtroppo) verosimile.Venendo al tema del post che i partiti della sinistra si siano trasformati da decine d' anni ,anche a causa della deindustrializzazione dovuta al free trade,da difensori dei lavoratori in quelli consumatori ,cioè dei sovrani del mercato in concorrenza perfetta del mondo mitologico dei prof Giannino;li espone a questa traiettoria .Ma il motivo più preoccupante è che la migrazione degli elettori più che verso altre formazioni ,fin ora è andata verso l'astensionismo .Il risultato del 4 dicembre mi fa sperare che questa tendenza all' emarginazione dalla vita pubblica s'inverta :è la condizione per presentare il conto alle dirigenze di tutti i partiti che hanno tradito il proprio elettorato,tutti ,anche i meno peggiori

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  15. Ultimamente mi sono un po' avvicinato alla Lega, unica forza politica nel panorama attuale che 'fa sul serio'. Condivido quasi tutto del loro piano: l'idea dei mini-bot è semplicemente geniale, una moneta (italiana!) a corso legale che è anche un titolo ed è quindi depositabile! Finalmente!

    L'unica cosa su cui avrei da ridire è la flat-tax. Alcuni (ad esempio Paolo Becchi) la hanno definita incostituzionale perchè non progressiva, ma Borghi e Salvini si sono smarcati dicendo che comunque un minimo di progressività è garantita. Basta per poterla definire costituzionale? Non sono un costituzionalista quindi non posso dire niente a riguardo.

    Ma sta di fatto che è una misura di destra. Di destra come lo è la Lega. E in fondo è anche giusto che chi si fa il mazzo in politica per tirarci tutti fuori da 'sto casino lo faccia anche nei propri interessi. Meglio gli interessi di destra del piccolo-medio imprenditore che quelli del mega-capitalista padrone dei servi PDini.

    La destra e la sinistra non esistono più? Forse è solo la sinistra a non esistere più, e per mancanza di dualità sembra che non esista più neanche la destra. Ma una volta usciti da questo delirio il fatto che le politiche saranno di destra si noterà.

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  16. Looking forward to see PD bar added soon.

    (P.S.: I guess further investigations could also show some correlation between PD bar and "Star Wars" bar customers ...)

    Best regards

    porter

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  17. https://youtu.be/voQrbTYqZBU

    Prof, sto tizio non mi sembra davvero in linea con quanto lei cerca di spiegare. Non citasse Salvini non la disturberei. Io sarei felice di vederla in parlamento ma non sarei felice che le sue iniziative politiche cozzassero contro le idee di Reagan, Thatcher e compagnia briscola.

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    1. Caro, il video non l'ho visto. Mi mostri cortesemente un passo dove "cito" Salvini?

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    2. 'Citasse' non era riferito a lei ma al personaggio del video (ex consigliere di Reagan). L'incontro di milano di fine gennaio dove lei, borghi e Salvini avete parlato di uscita dall'euro per me è un manifesto politico a cui lei ha aderito. Condivido tutto quello che è stato detto in quell'occasione. Forse esagero ma quando sento parlare di Salvini o lo sento parlare io penso anche a lei.

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    3. Sai, se non metti i link attivi, io che sono zecca e terrone sono un po' pigro e non guardo. Un incontro non è un manifesto, quello non era il primo incontro con Salvini, ce ne sono stati tanti con tutti, la storia è nota.

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    4. Quello che non comprendo è il parallelo con i grandi liberisti di fine secolo. Ovviamente le idee di Bagnai cozzano con quelle di Reagan e Thatcher, che credo rappresentino l'inizio dal punto di vista fattuale ed operativo del disastro nel quale annaspiamo.

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    5. Provo a spiegarmi. Il video era a favore della flat tax, strumento liberista. Se divento amico di chi la propone... spero anch'io che il liberismo scompaia dalla faccia della terra

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  18. Immaginiamo per un momento di essere alla vigilia delle nostre elezioni politiche. Voglio porre la madre di tutte le domande, quella che qui sempre aleggia ma che nessuno ha il coraggio di esplicitare: quale singolo PARTITO, dovremmo tutti noi votare per essere coerenti con la battaglia che qui condividiamo? La risposta, forte e chiara, non può che essere una: LA LEGA! Qualcuno, come me, lo farebbe convintamente, con partecipazione totale, altri, immagino, turandosi il naso, per motivi tattici. Ma che dire di chi invece votasse diversamente o, peggio, si astenesse? Non ho alcun dubbio: tradirebbe la nostra causa comune e dimostrerebbe di essere qui per cazzeggiare e non per un vero coinvolgimento! Dimostrerrebbe di essere, in altre parole, un ex piddino pentito ma irrisolto, una crisalide che non ha ancora compiuto la trasformazione in farfalla. Terzium non datur!

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    1. Ovviamente voterei Lega come ho già fatto in passato. Pensare però che la Lega sia la soluzione è un po' come pensare che si possa collaborare con Fassina. Insomma una battaglia persa in partenza.

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    2. Riavvolgiamo il nastro.La causa della crisi sta nella mancata partecipazione dei salari agli aumenti di produttività ( indotto con la disoccupazione da deindustrializzazione per la liberalizzazione dei movimenti di capitali)e nel conseguente indebitamento (prima pubblico poi privato)per sostenere la domanda per acquistare la maggior produzione.La moneta unica ha accelerato la distruzione della domanda da salari colpendo l' export ed è servita alla elite del paese con il cambio reale più basso a sfruttare la domanda dei paesi con un cambio reale più alto ,finanziandola con i surplus conseguiti creando un problema di bilancia di pagamenti, ai paesi più deboli , che peggiora se questi stati usano la spesa pubblica per sostenere la domanda.Il ritorno ad una valuta nazionale serve per rimettere in gioco LO STATO l 'unica istituzione in grado di risolvere la crisi con l' intervento diretto nei settori strategici e con la spesa pubblica.La Lega può diventare un voto al meno peggiore dei contendenti della "conta"elettorale ma manca ,questo è uno dei problemi peggiori (perchè di problemi peggiori ne abbiamo diversi,compreso il possibile riarmo tedesco)il partito che possa riprendere i principi fondamentali della Costituzione che prescrivono ,(la Costituzione è ancora vigente)la via per uscire dalla crisi .La difficoltà di creare un partito di questo tipo sta nella frammentazione che ha subito la società che ha portato in evidenza da un lato a conflitti di tipo o personalistico(di genere,diritti "cosmetici" )oppure etnico religioso localistico(migranti,"Roma Ladrona",islamofobia)

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  19. OT

    I valori condivisi de Leuropa:

    http://m.dagospia.com/ragusa-dove-migliaia-di-donne-dell-est-europa-vivono-come-schiave-del-sesso-e-dei-campi-143854

    Anche comprare solo Made in Italy non funziona, dal mercantilismo non si esce vivi.

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  20. A proposito di partiti socialdemocratici, l'illuminato Schultz ha ottenuto la riconferma alla guida dell'SPD con il 100% dei voti. D'ora in avanti potremo legittimamente sostituire l'espressione "maggioranza bulgara" con maggioranza tedesca".

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  21. Salve a tutti, scrivo per la prima volta in questo blog. L'insegnamento "nel lungo periodo politiche di destra avvantaggiano solo la destra" riecheggia nella mia testa da quando ho iniziato ad interessarmi di politica. Essendo nato nel '96 sono cresciuto a pane e "la destra e la sinistra non esistono più". Sommate questo con un sistema scolastico in vertiginoso declino e vi farete un'idea dell'immane sforzo intellettivo e direi anche motivazionale che mi occorre per formarmi una mappa politica accurata della realtà odierna e di quella storica. Vengo al punto: se da una parte penso di aver compreso, a grandi linee, la definizione di "sinistra", corrispondente a "quella che difende il lavoro", la definizione di destra mi appare molto piú sfocata e polivalente. Rifacendomi a lei, professore, la destra sarebbe "quella che difende il grande capitale", ma certamente la destra è storicamente interconnessa con la forza militare, associata all'autoritarismo, al nazionalismo...e cosi via. Forse si potrebbe dire che codeste sono le vesti storiche indossate dal grande capitale e che dunque la matrice comune rimane sempre la stessa. Prendendo per buono questo ragionamento (che, per il mio grado di conoscenza, rimane una mera intuizione), si dovrebbe riconoscere nel globalismo la nuova veste che il capitale ha indossato negli ultimi decenni. Ed arrivo alla domanda: in che senso, oggi, si può parlare di destra sia in riferimento a partiti politici come la lega (o front national, o similari) che in riferimento al grande capitale? (Forse nel senso del propizio terreno politico di cui il secondo, agevolmente, si impadronirebbe, una volta che i primi avessero conquistato la scena a fronte di un'annichilita sinistra (vedi fascismo)?)

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  22. @ Mattia Terzani

    Se permetti un suggerimento di lettura per inquadrare, anche storicamente, la questione "sinistra & destra": leggi questi due brevi saggi, molto perspicui, di Costanzo Preve. Ecco i link.

    http://blog.petiteplaisance.it/wp-content/uploads/2016/01/Costanzo-Preve-Religione-Politica-Dualista-Destra-Sinistra.pdf

    http://www.kelebekler.com/occ/prevedxsx.htm

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    1. Grazie mille, conosco Costanzo Preve e mi era giá stato consigliato, quindi a maggior ragione lo leggeró.

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