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lunedì 5 dicembre 2016

QED 70: la semplice aritmetica del referendum

...a proposito: prima di dimenticarmene, solo per i nostri archivi, vi segnalo che la vittoria del NO al referendum è uno dei tanti QED. Essa discende infatti dalla spiacevole aritmetica della democrazia che avevamo dettagliato in questo post (dove a dire il vero ci tenevamo un po' bassi, prevedendo solo un 57% di voti contro il governo, e fra l'altro sulla base di un'affluenza molto più bassa di quella che poi si è verificata: ma ad aprile era difficile prevedere che Renzi ci avrebbe aiutato così tanto)!

Quindi, come dire: le cose sono andate come dovevano andare, perché non potevano andare diversamente. Era scritto. Ma voi leggete?

Good night and good luck.

12 commenti:

  1. Ormai neanche più la gazzetta. .visto coma va l'Inter. ..mi rimane solo la corsa! Ciao prof!

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  2. questa sera da Vespa (scusi , continuo a peccare ma è interessante sentire cosa propinano ai telemorenti) un certo Professor Giavazzi ha sostenuto l'importanza dell'intervento dello Stato a sostegno delle banche anche CONTRO il parere dell' europa.
    Il "simpatico"Napoletano ( direttore del secondo classificato al MIA2016) era d'accordo.
    Qui viene giù tutto...

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    1. Giavazzi ... detto tutto.

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    2. Si l'ha detto, ma poi, non sia mai, ha anche detto: avanti con le riforme per un'austerità (sempre) più espansiva...
      Della serie passi l'eccezione ma il punto va sempre tenuto.

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  3. Leggo sì, ma tendo sempre al pessimismo (a volte ho liete sorprese). :-)

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  4. Prof. Bagnai, "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te."
    #sesapeva

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  5. A proposito di Vespa, me lo stavo gustando impenitente domenica sera, e ad un certo punto Fassina fa notare a Faccia di Fiano che l'euro comporta la nota svalutazione del lavoro; panico in studio, con l'Insetto che gli toglie subito la parola per lanciare un collegamento esterno.
    Non ho più avuto notizie di Fassina.

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  6. Fassina. Bravo cristiano, persona intelligente e onesta, e anche coraggiosa. Con un unico problema: non riuscire a capire che farebbe meglio a cambiare mestiere. Ma siccome è intelligente, credo che prima o poi lo capirà.

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    1. Nel giusto contesto, un grande partito di sinistra, Fassina avrebbe modo di trovare un suo ruolo che, concordo, non è certo quello del leader politico.
      In Italia un grande partito di sinistra manca almeno dagli anni 90.

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  7. Confesso, anche perché l' ho scritto qualche post fa, che la mia percezione alla vigilia del referendum, frutto dell' osservatorio personale in ambito locale, era di preoccupazione e relativo pessimismo. Ho sbagliato, e meno male perché per fortuna il dato regionale è andato in netta controtendenza rispetto al dato nazionale.
    In effetti, in ambito locale il dato era corretto, perché l' Emilia-Romagna è stata con Toscana e Trentino tra le poche regioni del paese nelle quali ha prevalso il SI'. E la mia città in particolare, Modena, la più prodiga di consensi al cazzaro.
    La mia era una percezione del tutto epidermica e poco scientifica, basata sui contatti che ho sul lavoro. Questo mi aveva indotto alla preoccupazione che ho espresso. Ma sbagliavo, perché un' analisi più approfondita, come ci ha insegnato il professore, avrebbe permesso di valutare come, anche nella mia regione, le aree di maggiore disoccupazione (Ferrara, Forlì, Piacenza) sarebbero probabilmente risultate tutte a favore del NO. E così è stato.

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  8. Per chi volesse documentarsi, la disoccupazione in Emilia Romagna è qui
    http://www.urbistat.it/adminstat/it/it/classifiche/tasso-disoccupazione/province/emilia-romagna/8/2

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