MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

lunedì 29 giugno 2015

Polvere alla polvere

Che Riccardo Puglisi si diletti a fare lo spin doctor si sa, e, come si suol dire, ci sta. Questi sono i suoi campi di specializzazione secondo IDEAS:



C'è anche la "cultural economics", e, del resto, se sa, lui "ha letto" la Recherche. Anzi, ben "tutta" (fischia!). In francese, suppongo...

Questi invece sono i miei campi di specializzazione:


Un filo più attinenti ai problemi che ci riguardano in questo momento, ma io, quando parlo con Ric, cerco di non farglielo pesare, perché io la Recherche la leggo (siamo in pochi a capire la differenza).

Menziono questo fatto solo per difendere la dignità della mia professione.

A Riccardo riconosco un notevole sprezzo del pericolo. Nel lanciare il suo ultimo spin allarmistico, blaterando di bank run con non so bene quali conseguenze apocalittiche, deve aver certo tenuto conto di questi due dettagli:



Quando i nodi verranno al pettine, l'intendance suivra (il francofilo Ric apprezzerà), col rischio (certo calcolato da Ric) che si trovi un giudice a Berlino, o magari a Torino, poco convinto dell'opportunità di fare allarmismo. 

Riconosco a Ric un ancor maggiore sprezzo del ridicolo. Quando ci si avventura in campi estranei ai propri interessi diretti di ricerca si rischia, ahimè, un bel bagno:


Ecco: qui Kruggy, l'eterno secondo, conferma quanto da tempo avevamo spiegato a Ric io e, soprattutto, Claudio Borghi. Il "bank run" c'è già stato, e non è successo sostanzialmente un cazzo di niente, per motivi che non rispiego (essendo inutile sia a voi che a Puglisi per motivi uguali e contrari).

Kruggy ci scherza, e Ric continua, sempre più nervosetto, a ripetere bank run bank run bank run come un vinile scheggiato. 

Salvate (da se stesso) il soldato Puglisi. 











78 commenti:

  1. Il piu' grande successo dell'euro a mio avviso e' stato quello di farci distinguere i cazzari da quelli che dicono cose sensate. I cazzari sono i piu' disparati, dai salottieri piddini con la puzza sotto al naso, ai libberisti de noantri, dai iosonodesinistra e sono contrario all'austerita' ma non all'euro, ai iosonolibberista e si spiega tutto con la produttivita' e l'euro non c'entra, e tutto quello in mezzo.
    Purtroppo per voi nell'epoca di Internet le vostre cazzate resteranno a memoria imperitura.
    Certo non ritenevo necessario massacrare i popoli europei per far venire fuori questa verita'.... ma la storia ha altre idee...

    RispondiElimina
  2. Certo che anche Puglisi è curioso...
    Fa il prezioso (giustamente) su twitter evitando di parlare di economia con chiunque poiché chiunque non è al suo livello accademico e poi però si permette di sconfinare su materie di ricerca che non gli competono.

    E poi, ricordo male o una discussione simile, con lui, si ebbe parlando dei prezzi dei carburanti che con l'uscita dall'euro sarebbero diventati insostenibili ?
    Non dovette fare marcia indietro pubblicamente al middle term Goofy ?

    RispondiElimina
  3. Ma i bookmaker inglesi a quanto la danno la grexit?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Può esserti utile? Per restare in tema di scommesse e Uk un evergreen, You Better You Bet. Stay tuned.

      (Alessandra/Cassandra da Firenze & The WHO)

      Elimina
    2. Vi segnalo che le quote le fanno le scommesse. Se le scommesse sono avventate, le quote valgono voce di popolo (di pioppo, quindi).

      Elimina
  4. ihihihihihihihih... i_tagliaunica. Con le pezze al culo.

    E siano... Ashes (Adrian von Ziegler)
    (delicious)

    RispondiElimina
  5. Con Puglisi si al'impressione che si ecciti nel voler "matematizzare" ( mi si passi il termine ) qualsiasi aspetto.Tralascia l'aspetto sociale di un problema, che a mio modesto avviso, non ha meno dignità della parte analitica. La crisi in atto, è umana/antropologica, prima che economico-finanziaria.
    O è un "ingnegniere" a sua insaputa ( a parte i motivi del suo spin ) o ha qualche altro problema.
    Insomma ora a dover essere mazziati sono i cialtroni greci. Si ciancia del fatto che i greci andrebbero in pensione prima degli altri europei. Bugia colossale. E non mi sembra manco il caso di postare nulla, i dati sono disponibili per chi voglia veramente capire.

    Per non parlare del Bank-run. Qui Puglisi si supera.
    Vabbé, L'importante è sapere chi pensa cosa e cosa pensa chi.

    RispondiElimina
  6. Tranquillo Puglisi, a breve la nota catena francese specializzata in abbigliamento sportivo lancerà una linea completa per il "Bank Running", non ci faremo trovare impreparati....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maddai, allora c'e' da riscrivere tutta la storia di Filippide! Mica si e' schiantato per la maratona! Avevo dei sospetti, allora i ragazzotti roteavano spade da decine di chili, non li ammazzava certo una corsetta, ma i banchieri si'!

      Elimina
    2. Proponiamo loro di confezionare anche un abbigliamento da sminatore per salvare il soldato Puglisi (ma senza metal detector in dotazione: le mine si cercano e si disinnescano sondando il terreno con la punta della baionetta, come al bel tempo...).

      Elimina
  7. Non sapevo che per quantificare il bunk run si prendessero unità di misura così complicate:le fotine ai bancomat.

    Meno male che c'è Feltri a tirarci su. Prendete e godetene tutti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me, in demagologia, Scalfari se la batte alla pari con Celentano.
      Anzi, il molleggiato ultimamente ha ridotto la "produzione" di "perle", ma a tenere su il p.d.l (prodotto demagogico lordo) ci pensa euGEGNO.

      Elimina
    2. Perché non l'avete sentita questa? Scalfari: ''Renzi? Vorrei che fosse più intelligente, piuttosto che furbo''
      Eddai Renzi, acconsenti e DIVENTA più intelligente mannaggia a te, checcevole? #DAR

      Elimina
    3. Tempo fa andò dalla Concita e diede il meglio di sé. Addirittura si espresse filosofeggiando...uno spasso.
      Bisognerebbe avere tempo da perdere e fare una bella collana, a futura memoria.

      Elimina
  8. Il Corsera Enigmistica di oggi propone il gioco "Quanti Tsipras ci sono in Europa?" dell'esimio Giavazzi che riesce a cazzeggiare e auto contraddirsi diverse volte in sole 20 righe.
    Io ho trovato queste ma il gioco è aperto:
    1 - Fra il 1995 e il 2009, l’anno prima dell’inizio della crisi, il reddito pro capite medio dei cittadini greci è salito dal 47 al 71 per cento di quello dei cittadini tedeschi. Un avvicinamento straordinario, in realtà reso possibile da una altrettanto straordinaria accumulazione di debito...
    Commento: ma va! Che scoperta straordinaria, sembra che la liquidità (in questo caso a debito) immessa nel sistema aumenti il reddito disponibile, roba da non credersi.

    2 - ... non molto diversa dall’esperienza italiana degli anni 80 (fortunatamente meno drammatica), che infatti finì con la crisi del 1992.
    Commento1: solo che il primo è debito estero mentre questo quasi tutto interno.
    Commento2: perché dal 92 per caso il debito ha smesso di crescere?

    3 - Fra il 2010 ed oggi il rapporto fra i due redditi pro capite è tornato al livello del 1995: una caduta molto dolorosa, che si era vista solo durante la Grande Depressione degli anni Trenta, tuttavia inevitabile perché la ricchezza non la si conquista indebitandosi.
    Commento: e qui le misure di austerità non c'entrano nulla vero?

    4 - Questo arretramento non è dovuto, come alcuni - ad esempio Grillo - sostengono, al peso degli interessi che in questi anni la Grecia è stata costretta a pagare sui suoi debiti. Come mostrano Ken Rogoff e Jeremy Bulow (www.vox.eu), dal 2010 al 2014 la Grecia ha continuato a ricevere dai Paesi europei, dalla Bce e dal Fondo monetario, un flusso netto positivo di aiuti, cioè più denaro di quanto dovesse pagarne in interessi sul suo debito estero.
    Commento: non si capisce perché se la ricchezza non si conquista indebitandosi (punto 3) si sia continuato a finanziare le cicale greche. Suggerimento per lo smemorato, forse per rimborsare le banche private francesi e tedesche? Ma qui lo giustifico, io a 51 anni sono molto più smemorato di lui o perlomeno credo :-)

    5 - Solo quest’anno, dopo che Tsipras ha arrestato il pur timido processo di riforme, il flusso netto è diventato negativo. E con esso la crescita.
    Commento: ma la mancata crescita è dovuta al flusso (diventato negativo) o alle riforme (timide)? #DAR

    6 - Se i primi anni dell’aggiustamento sono stati particolarmente dolorosi - come lo sono in ogni famiglia che dopo un periodo di spese un po’ folli debba riabituarsi a non fare acquisti che eccedano il suo reddito - nel 2014 la Grecia aveva ricominciato, anche se lievemente, a crescere (+0,6 per cento). Quest’anno grazie alla cura Tsipras è tornata in recessione.
    Commento: fino a quando c'è stato il flusso di finanziamenti? Il 2014? (vedi punto 4). E quando la Grecia aveva ricominciato a crescere? il 2014? Quando è diventato negativo il flusso? Quest'anno. Quando è tornata in recessione? Quest'anno. Il dubbio che ci siano connessioni non lo sfiora.

    Vabbè, mi sono stancato e come il buon Ric mi sono esposto con sprezzo del ridicolo senza avere manco la laurea, spero nella clemenza della corte.

    PS: un grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie ... al prof ed al suo blog senza il quale non avrei mai capito 3 cose delle 4 che so in tutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. più che grazie, io credo vada girato alla signora Grazia

      Elimina
    2. Sul Fatto c'è anche un succoso articolo di Di Gaetano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/grecia-perche-uscire-dalleuro-e-un-suicidio-politico-e-strategico/1826067/. Su questo il gioco è più difficile, non espone neanche mezzo concetto, quindi come fai a mostrargli le contraddizioni? :) Anzi, una controprova è possibile: professor Bagnai, Lei ha mai visto una banca, almeno con il cannocchiale? O forse all'università la pagano in Talleri che trova ogni mese sepolti nel giardino di casa?
      Occhio che Di Gaetano è un economista con un curriculum da spezzarle i reni: https://www.facebook.com/permalink.php?id=121908307873040&story_fbid=664069123636527
      Anzi, se per caso ha un'azienda in difficoltà...

      Elimina
    3. Ma quella per l'eutanasia non è una battaglia di progresso? Gaetaniello è retrivo. Lasciamo che chi soffre decida di smettere.

      Elimina
  9. Chissà se rientra nella fattispecie degli articoli sopra citati la pubblicazione di fotgrafie di bankrunners greci vestiti con cappotti e piumini nella fine giugno ateniese.
    L'U€ continua a (non) reggersi sulla menzogna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me è capitato di vedere cosa arrivano a fare le agenzie pur di vendersi una foto: un bel copia e incolla, una ritoccatina con photoshop e via! Nulla di strano che questi per dare l'immagine del bank-run abbiano usato foto d'archivio.

      Elimina
  10. Standing ovation! Grande Bagnai...

    #ItagliaUnicaConLePezzeAlCulo
    #IlPiùGrandeSuccessoDellEuro

    Flap flap: The Sound of Silence (Simon & Garfunkel)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grandissimo! Ma ecco perchè io non vado su Twitter, dopo un giorno i vaffanculo sarebbero milioni ma io diventerei idrofobo prestissimo!

      Elimina
    2. Prof, si è giocato il posto in MPS. Er palla un giorno potrebbe presentare il conto :-)))

      Elimina
  11. Ci serve una versione moderna di ciò che diceva Ezra Pound sui liberali: "Non è vero che tutti i liberali siano usurai, ma come mai tutti gli usurai sono liberali?"

    Ebbene, oggidì può suonare così: "Non è vero che tutti i dipendenti pubblici siano libberisti (quindi pubblico brutto, privato bello)), ma come mai tutti i libberisti sono dipendenti pubblici?"
    Ci dev'essere qualcosa di psicanale tipo "odi et amo", una paura di confrontarsi col padre (il mercato), almeno, quando esso non venga affrontato con il trucco della proctoglossia

    RispondiElimina
  12. Vado fuori argomento per segnalare questo articolo del sole

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-06-28/l-inevitabile-piano-b-093309.shtml

    in cui se ho capito bene si suggerisce come piano B al fallimento greco una Europeizzazione delle banche greche con annesso separazione delle stesse dallo stato greco. Non so se ho capito bene.

    Saluti e grazie della compagnia in questi momenti da tempi supplementari nella semifinale mondiali.

    RispondiElimina
  13. Junko (glu glu glu... hic) junk bond ha detto:

    1. chiederò al popolo greco di votare "si" al referendum..."
    2. il popolo greco "deve essere informato della verità ..."
    3. non è stata detta tutta la verità...
    (...)
    4. diremo ai popoli europei tutta la verità sul TTIP...
    opps... ehm... no, questo non l'ha detto (classified)


    Puff puff: The Storm - Antonio Vivaldi - (Yanni)

    Piano, Keyboards - Yanni GREECE
    Violin - Samvel Yervinyan ARMENIA
    Harp - Victor Espinola PARAGUAY
    Trumpet - Ramon Flores MEXICO
    Violin - Sayaka Katsuki JAPAN
    Drums - Charlie Adams USA
    Bass Guitar - Hussain Jiffry SRI LANKA

    RispondiElimina
  14. A proposito si successi dell’euro.
    Ascoltando Radio 24, Focus economia (lo so non si deve fare ma, in guerra, ascoltare il nemico fa parte della strategia), il noto conduttore chiedeva alla sua corrispondente da Bruxelles, lumi sulla situazione EU vs. Grecia. Le parole più gettonate erano uscita, devastazione, tragedia nel senso di uscita dell’euro da parte della Grecia = devastante tragedia o tragica devastazione; mettetela un po’ come vi pare.
    A quel punto mi sono messo ad immaginare la seguente scena:
    io, professore in una classe di scuola secondaria italiana; loro, due tra gli studenti d detta classe.
    Tema in classe:
    “ Alla luce degli ultimi avvenimenti europei di politica ed economia, si illustri i successi dell’euro e, di quegli più importanti, se ne analizzi le principali cause ed i relativi effetti. Inoltre, si faccia menzione di almeno due figure chiave legate a questi successi e se ne tracci una breve biografia”.
    Tempo disponibile 4 ore o 40 0 400… quello che volete voi.
    Mi piacerebbe leggere lo svolgimento. Sarei curioso di vedere, dato un tempo infinito per lo svolgimento, quali sarebbero i successi dell’euro che potrebbero elencare.
    A volte ci penso, a me non ne viene in mente alcuno, almeno di significativi… ma sicuramente è un limite mio!
    L.

    RispondiElimina
  15. A proposito...andate a vedere la bella intervista di Claudio Borghi sul sito di Claudio Messora...

    RispondiElimina
  16. Dunque le banche greche sono chiuse per qualche giorno. I Greci spenderanno durante la settimana gli euro che hanno prelevato. Venerdi notte succedono due cose: la Banca di Grecia torna sotto il controllo del Governo e le altre Banche vengono temporaneamente nazionalizzate. Sabato mattina o pomeriggio riapertura dei bancomat con dentro le dracme. Quale sarebbe allora il risultato del referendum? Penso che sia questa ipotesi relativamente semplice a far impazzire la Troika....si tratta di un modello esportabile ovunque. Certo, il dopo sarebbe in salita per parecchio tempo. Ma proviamo ad esempio ad immaginare la vacanza nelle isole greche con 1,35 dracme per 1,00 euro....credete che non ci abbiano pensato? E che Greci sarebbero mai allora?

    RispondiElimina
  17. Saranno ovvietà, ma passatemi lo sfogo: gente come Puglisi e il suo capopartito Passera si mostrano per quello che sono: intellettualmente disonesti. Quello che sta accadendo non è quello che avevano detto loro: no, è quello che avevamo detto noi (rectius: il prof, Borghi e ben pochi altri). Ovvero che il sistema euro non può reggere e che Tsipras prometteva ciò che non poteva mantenere: un euro senza austerità. Questo, stanno dimostrando i fatti: che la Grecia - che non ha lasciato l'euro - non regge e che nell'euro politiche non di austerità non sono possibili: né a loro né a noi. Di fronte a questo, in fondo, è ben incredibile che gente come Passera tenti di rivoltare la frittata e dichiari: "Visto cosa succede a uscire dall'euro". Ma amico, che diavolo dici? Io vedo quello che è successo a RESTARE, nell'euro, che la Grecia è diventata un paese del Terzo mondo sotto i vostri sguardi benevoli. E ora, che dopo le previste sofferenze siamo alla prevedibile fine e tutto crolla, avete anche la faccia di sostenere che avevate ragione voi?
    E siccome Puglisi tutto questo non può non saperlo né non capirlo, mi dispiace non potere concludere altro che - con tutti i suoi puglisitest, le sue pirriviù e, dai, le sue arie - non è intellettualmente onesto, neanche un po'. E anche meno astuto di altri, che velocemente si stanno riposizionando, come previsto.

    RispondiElimina
  18. ...e merda alla merda:

    estratto da una risposta ricevuta via mail a seguito di una discussione sulle ragioni dell'attuale situazione in Grecia, a fronte dei dati e dei fatti che riportavo:

    "E sei tu, in ultima analisi, quello che difende i poteri forti: quelli degli
    armatori e dei sindacati dei dipendenti pubblici greci..."

    La madre dell'autore di questa peeerla è di origine greca, e in Grecia ha ancora parenti.

    L'unica soddisfazione che ho avuto oggi è stato destinare il 5 x 1000 ad A/simmetrie.

    RispondiElimina
  19. Giannino! GIANNINO! Capito?!
    Scusate, vado a disperarmi in uno sgabuzzino...

    dal suo FB:

    "Grecia: due domande irrisolte.
    Perché non prevedere procedure concordate di uscita dall’euro per chi NON ne condivide regole? Nella storia NON esistono monete-prigioni, il dogma dell’irreversibilità dell’euro è , appunto un dogma. Nelle unioni valutarie si entra e si esce, per scelta o per cause di forza maggiore (leggi bilancia dei pagamenti di cui non si recupera equilibrio attraverso maggior produttività..) è sempre stato così…
    Perché non prevedere procedure concordate di uscita dal’euro MA compatibili con la permanenza in Ue. Perché in Ue possono stare paesi senza appartenere all’euro per il solo fatto di non averlo mai scelto, e la stessa cosa non dovrebbe simmetricamente valere anche per chi l’ha scelto ma poi ha cambiato idea? Meglio cambiare i trattati, che perdere un pezzo di Occidente mediterraneo regalandolo a Putin…
    IMHO, istituzioni europee dovrebbero evitare di diffidare di sovranità popolare - vedi dichiarazione Juncker di oggi - perché ue ed euro possono vivere di fiducia e consenso, non di PAURA DELEGATA A TECNICI NON ELETTI"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che abbia preso dosi massicce di quelle che Piero Angela chiama "vitamine per il cervello"?

      Elimina
    2. E su, dovresti saperlo che anche gli insetti ributtanti possono avere un grande fiuto.

      Elimina
    3. Sergio Leone docet (e se ti mancano i fondamentali della "Trilogia del dollaro" e di "Giù la testa" non vai da nessuna parte, neanche se hai due lauree):

      Gli euristi della prima ora si dividono in due categorie: quelli che restano euristi fino alla fine e quelli che smettono di esserlo un minuto prima della fine.

      Giannino non ha due lauree, anzi, non ne ha nemmeno uno, ma almeno ha capito che fine faranno (forse non subito, ma certamente) gli euristi più imbecilli:

      "- Dio è con noi perché anche lui odia gli yankee!
      - No, Dio non è con noi perchè anche lui odia gli imbecilli..."

      (eh, pure la citazione del "Gott mit uns", non ci sono più le sceneggiature di una volta...)

      Elimina
    4. @porter
      Beh, il "Giù la testa, coglione..." pronunciato in maniera flemmatica, e appena dopo l'aver messo l'esplosivo all'interno del veicolo, si addice ad essere indirizzato verso molti euristi, che la testa la tengono bella alta, senza aver ancora capito qualcosa.

      Elimina
  20. Figli miei, ho bisogno di un consiglio:
    ho fatto un mutuo troppo alto e non ho i soldi per ripagarlo.
    I vicini (tra l'altro, la banca è loro) sono molto affezionati a noi e non vogliono che perdiamo la casa e cambiamo quartiere. Dicono che senza di noi il quartiere non sarebbe più lo stesso, che dal quartiere non si può uscire, che il quartiere è nato con noi e se andiamo via noi chissà quanta gente se ne andrà e così via.
    Hanno detto che ci prestano loro i soldi per pagare le rate, ma in cambio dobbiamo uccidere il nonno che costa troppo e non produce, mandare il bambino a lavorare in miniera e promettere che se si ammala non gli compriamo le medicine, e la mamma deve privatizzarsi un po', insomma, essere carina e disponibile con tutto il vicinato.
    Io ho provato a dirgli che mi sembra un po' troppo, ma mi dicono che sono egoista e che non rispetto gli impegni. Che dite, figli miei, votiamo si o no?
    L'alternativa è che ci facciamo pignorare casa e cambiamo quartiere e anche vicini. Ce n'è uno, che tra l'altro ha la nostra stessa religione ortodossa, che è molto disponibile...
    Che facciamo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questa storia in cui la mamma si "privatizza" socializzando coi vicini, la troika che ruolo ha?

      Elimina
    2. Ottima metafora, calzante direi.

      Elimina
    3. Molto bella, complimenti, io però la mamma più che "privatizzarla" la "liberalizzerei"...

      Elimina
  21. Finalmente ora si tornerà a parlare di spread!
    Ho guardato ieri notte alcuni speciali e cronache dei telegiornali. Era quasi divertente notare lo spaesamento delle redazioni. Non sapevano che valore dare alle notizie (già perché riportare semplicemente i fatti è poco professionale).
    Comunque pare che il terrore scorra più a Berlino, Parigi, Bruxelles, Londra, Washington (e Roma) che non ad Atene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se hai presente il bellissimo film "Giordano Bruno" di Montaldo con GM Volonté nei panni del filosofo nolano. Dopo la condanna al rogo e prima che gli venisse mozzata la lingua (pratica d'uso per gli eretici...) bofonchia a mezza voce ma in modo che i presenti possano udirlo: "Avete più paura voi..." (e infatti tutti a ripetere ciò che aveva detto)

      Elimina
    2. Sì ho presente molto bene il film. La figura di Giordano Bruno è stata una di quelle che più mi ha appassionato nella mia breve parentesi universitaria. Il film presenta una visione mondana un po' in voga in quegli anni, quella del nolano mago ermetico, però è decisamente sopra le righe rispetto alla mediocrità del cinema italiano (tranne rare eccezioni) di oggi. Gli atti processuali pubblicati negli anni '90 da Salerno sono una delle opere che più ha contribuito a formare la mia curiosità "scientifica" verso il mondo.

      Elimina
  22. Sto ascoltando Zingales ospite di Barisoni... l'altra ospite in collegamento (non ho capito chi sia, ho acceso la radio mentre già stava parlando) definisce la questione greca in Europa "marginale" (cosa volete che siano sovranità e democrazia?) e sottolinea che considerazioni sull'opportunità "politica" di mantenere coesa la UE "in un momento in cui l'economia mondiale è in ripresa" sono venute solo dagli USA (e, pare, dalla Cina), consigli chiaramente disinteressati, mentre nulla si è sentito dai paesi dell'Eurozona.
    Niente di nuovo ma ancora all'ipocrisia non mi sono assuefatta: il disgusto mi assale forte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La signora in questione è lei, corrispondente da Bruxelles del Volkischer Beobachter salmonato.

      Di solito dispensa qualche colpetto (con una carota) alla Germania, ma guai a mettere minimamente in discussione il dogma dell'euro: le piaghe d'Egitto erano Disneyland in confronto (cit.)

      Declinazione moderata e al femminile di Barisoni (che la invita spesso), è membro a pieno titolo della €-Frauenschaft (l'organizzazione femminile del partito eurista).

      Elimina
  23. si parte dall'assioma che alcuni DEVONO (non conosco i motivi e non mi interessano) difendere a tutti i costi l'euro e quindi dato che uno dei pericoli millantati sono le locuste (oltre alla morte dei primogeniti e il premiarato a Valentina Nappi), è giusto per loro ricordarlo.
    Se questa parte della storia non fosse maledettamente tragica ci sarebbe veramente da ridere con tutte queste comparsate

    RispondiElimina
  24. Ma RP l'ha letto IPF?
    Da quel che leggo mi pare di no.
    Torno proprio ora da una settimana di vacanza in Salento (in cui ho completamente 'staccato la spina', niente internet, niente notiziari, niente giornali, niente telefono).
    Ho approfittato del tempo libero per visitare le localita' di mare, i borghi salentini e per rileggermi IPF senza distrazioni.
    Apprendo quindi in questo momento le notizie dalla Grecia (e devo dire che non mi stanno facendo nessun effetto particolare).
    IMHO RC farebbe bene a concentrarsi solo sul dopo, quando si sara' del tutto realizzata la auspicata condizione necessaria (ma purtoppo non sufficiente).

    RispondiElimina
  25. "Le Parlament de Musique".

    (Alessandra/Cassandra da Firenze.Chapelle Royale de Versailles, "Te Deum- Prelude M.A. Charpentier, direttore M. Gester)

    RispondiElimina
  26. “La signora de Nucingen ignorava del tutto la psicologia delle prostitute.”

    Balzac, Splendori e miserie delle cortigiane

    RispondiElimina
  27. Io il soldato Puglisi l'ho salvato da tempo: dimenticandone l'esistenza e lasciandolo ululare alla luna come fanno i lupi nei parchi nazionali e nelle aree protette (anche i lupi vanno protetti, almeno finchè non diventano un pericolo per le greggi e gli umani).

    RispondiElimina
  28. Un grande abbraccio a tutti i fratelli ateniesi e greci! Questo dipinto rappresenta dal vero Atene e il Partenone nel 1848, di Edward Lear. Il Grande fabbricato sotto l' Acropoli a sinistra, è l' attuale palazzo dove ha sede il Parlamento e fu edificato tra il 1836 ed il 1843 (anno in cui fu completato) e Lear, fu appunto in Atene nel 1848. La cosa paradossale è che il palazzo fu progettato da un architetto bavarese, Friedrich von Gärtner ed Re Ottone di Grecia, che lo fece costruire era figlio di Re Ludovico I di Baviera, i cui fondi ne permisero la costruzione.
    Che questo ricordo vi sia di aiuto nella vostra decisione di domenica prossima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il primo progetto (dell'architetto K.F. Schinkel) doveva sorgere, nientedimenoché sopra l'Acropoli...

      Elimina
    2. Nonsense moment!

      "There was an Old Man of Thermopylae,
      Who never did anything properly;
      But they said, If you choose
      To boil Eggs in your Shoes,
      You shall never remain in Thermopylae"

      (Alessandra/Cassandra da Firenze. Edward Lear, "Il libro dei nonsense", Traduzione di Carlo Izzo)

      Elimina
    3. Era un artista incredibile e multiforme. Come pittore, che ritengo grande, è amatissimo in UK e raggiunge quotazioni enormi, una sua veduta egiziana di Kasr-es-Saiyyad ha raggiunto la bellezza di 938.400 £.

      Elimina
  29. Fa pensare il fatto che il dibattito su twitter sia stato completamente spostato dagli €sti sul "bank-run".
    Come a dire che l'€ va bene "che con la lira ci sarebbe la corsa agli sportelli".

    Direi a sto punto di aggiungere nella lista d'allerta dell'OMS il pericolosissimo bank-run. A quanto pare farà più vittime del vaiolo e dell'inflazzzzione messe assieme.

    Le frecce nell'arco stanno finendo...

    (E quanto sono vomitevoli le foto dei senzatetto (et similes) greci sui media? Sono diventati tutti poveri ora che forse si azzardano ad uscire dall'euro!!! Prima invece...)

    RispondiElimina
  30. Complimenti all'Autore per la sua formidabile capacità divulgativa... Sarà un caso se Bagnai è intervistato e pubblicato sul "Giornale", "Libero Quotidiano" ed il "Fatto Quotidiano" mentre Quadrio Curzio Scevola impazza con editoriali fumosi ed super€uristi sul Corrierone? :D

    Anche ieri sera, dal Prode Po su zapping... il punto di vista "alternativo" era quello di Stefano Feltri XD, chissà perché...

    http://www.ilgiornale.it/news/economia/alberto-bagnai-altro-euro-non-possibile-1146366.html

    RispondiElimina
  31. Segnalo questa splendida vignetta sul Guardian
    Le parole di Juncker di ieri mi hanno fatto davvero incazzare. Quanto disprezzo nei confronti di un popolo, quanta paura anche di restare in braghe di tela...

    RispondiElimina
  32. Vassilis, 38 anni "voglio restare nell'euro e voterò si, ma con dignità e senza essere umiliato"
    Dai a ride!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti giuro che avevo letto "voglio restare nell'utero"! #DAR

      Elimina
  33. #AntimafiaCapitale
    #bentornataUnità

    Il link attivo non serve, ci siamo capiti.
    Mi fanno vomitare.

    RispondiElimina
  34. OT - Per gli autorazzisti ed i nemici giurati delle "Partecipazioni Statali".

    A Colleferro (a pochi Km da Roma) ci sono gli stabilimenti 'ex-Fiat-Avio'.

    Con SOLO relativamente pochi fondi pubblici fu a suo tempo promosso (su iniziativa nazionale) il progetto VEGA (per realizzare un razzo capace di lanciare a circa 700 Km di altezza satelliti per l'osservazione della Terra del peso di circa 1500 Kg).

    https://en.wikipedia.org/wiki/Vega_%28rocket%29

    Il razzo (interamente progettato in Italia e costruito a Colleferro) funziona in maniera impeccabile (neanche un razzo perso, primo lancio di prova incluso), ma in Italia non se ne parla proprio (sara' un altro IDE?).

    E' infatti solo il resto d'Europa (Paesi core) che se ne fa vanto.....

    Pochi giorni fa e' stato lanciato il satellite Sentinel-2 ed il lancio del VEGA si vede bene a partire dal minuto 14:30 in poi:

    http://www.theverge.com/2015/6/22/8825769/esa-launch-vega-satellite-sentinel

    Sfido chiunque a capire dal filmato la rilevanza del contributo nazionale (specialmente in questi giorni di corrispondenti razzi esplosi in aria, sia Russi che Americani).

    Chi erano quegli imbecilli che dicevano che dovevamo solo concentrarci sul turismo? Non ricordo i nomi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'economista Philippe Dalton Daverio e il critico d'arte Luigi Zorro Zingales

      Elimina
  35. Risposte
    1. Turchetti, si vede che c'hai un'età. Ahi ahi ahi signora Longari!!

      Elimina
    2. XD l'età della sragione... XD XD XD

      Elimina
    3. Mink se c'e' una zavorra in Europa e' la Germania, o megluo la sua classe dirigente. Siamo al tetzo affondamento del continente...

      Elimina
  36. Per motivi di lavoro so che che una banca italiana si prepara al possibile blocco di bonifici in entrata/uscita verso la Grecia.

    RispondiElimina
  37. Mah, mi sembra che su tuitter l'asticella del livore sia in aumento, non vorrei che qualcuno prima o poi si facesse male, o peggio, finisse nel museo di Madame Tussauds.

    Ah, sempre dal museo di Madame T. (solo per curiosità eh), la prima da sx è quella di Luigi, la seconda sempre da sx è Marie così come li vide "dopo"... la loro ritrattista di fiducia.

    Music: Quartetto Rococo (Michelle Diehl)

    RispondiElimina
  38. Stamattina presto abbiamo portato la figlia a prendere il treno per la Romagna, va a fare uno stage (farsi sfruttare gratis per un mese) in un hotel. Siamo passati a prendere un compagno di scuola e poi abbiamo ancora fatto un po di km.
    Sono rimasto piacevolmente colpito da una frase che questo ragazzo ha detto parlando del futuro in un discorso generico. Premetto che non avevo mai avuto a che fare con lui e viceversa.
    Si parlava di immigrazione, anzi, parlavano loro di immigrazione, e ha detto: "Questa UE ci sta fregando, li fanno arrivare tutti da noi e ci hanno mollato da soli. Spero che la Grecia faccia saltare l'euro così magari ci sfiliamo anche noi perché (parole testuali) ce lo stanno ....... nel culo!"

    Diciannove anni...mi è tornata la speranza.
    Quella generazione andrebbe solo informata, niente di più.
    Al rientro mi pareva di tornare "a casa", ci voleva.

    RispondiElimina
  39. Scacciavillani? Chi era costui?

    RispondiElimina
  40. Picciotti, oggi le comiche..
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/04/grecia-puglisi-bce-non-puo-salvarla-in-eterno-baranes-ce-paura-se-vince-tsipras-podemos-fa-il-boom-in-spagna/1839225/

    RispondiElimina