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mercoledì 24 giugno 2015

Immigrazzione

(...non ditelo a Salvini!)


Oggi ci sono buoni 16 nodi di grecale. Come le nuvole hanno coperto il sole, il buon senso mi ha consigliato una onorevole ritirata verso er baretto, dove mi sono intrattenuto con nigra sum, sed formosa, la barista. L'accademico, se sa, è lumacone di suo. Io poi sono francofono, e comunque (honni soit qui mal y pense) mosso dal mio interesse professionale per le unioni monetarie (segnatamente, l'UEMOA).

Sostiene sed formosa di essere nata 23 anni or sono da qualche parte fra Arese e Baranzate, da genitori senegalesi, e per questo motivo di non avere la cittadinanza senegalese (essendo che il Senegal non l'ha mai visto). Solo che non ha nemmeno la cittadinanza italiana, e quella la vorrebbe. Dice che a 18 anni l'ha chiesta e le hanno detto che doveva sposarsi un italiano. Non avrebbe difficoltà a trovarlo, ma ritiene assennatamente che un rapporto nato su basi strumentali sarebbe fragile. Le hanno anche detto che in alternativa avrebbe dovuto avere un reddito superiore ai 10000 euro. Lei, fuori stagione balneare, vende vestiti alla stazione (con partita IVA, tutto regolare, ecc.), ma a 10000 non ci arriva. C'è la crisi. 

Io, che son beato, mi son documentato, e la prima cosa che ho trovato è questa:



dove, se capisco quello che c'è scritto, la formosa di fatto sarebbe già cittadina italiana. Cos'è che non capisco? Forse ho anch'io bisogno di una traduzzione (in lingua italiana, bien sûr)!







Addendum: lo sportello immigrazzione la fa facile, ma sul sito degli esteri es steht geschrieben daß:







92 commenti:

  1. Leggi bene, Prof. C'è scritto "Straniero nato in Italia al compimento dei 18 anni".
    Che significa che devi avere 18 anni al momento della nascita, senno', nisba!

    Ibis redibis non morieris in bello...

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    1. Sembra il famoso lettino per bambini di ferro con le palle di ottone!
      Per altro,in lingua italiana,non esiste neppure la possibilità di una "traduzzione"...

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    2. Significa che il nato da genitori stranieri su suolo italiano che vi rimanga continuativamente fino al compimento del 18 anno può ottenere, dietro richiesta, la cittadinanza italiana (se non ha pendenze giudiziarie). Probabile che la barista non possa ottenere immediatamente la cittadinanza italiana perchè per qualche periodo è tornata in Senegal, magari da bambina con i genitori, per poi tornare qui.

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  2. Giá che si parla di immigrazione, sarebbe interessante sapere se c'è un legame tra flusso migratorio e quota salari per i lavori meno qualificati.

    No perchè anche su questo punto mi sa che la sinistra ha tradito i lavoratori, o più in generale i politici hanno tradito gli italiani.

    Più in importante: al di lá della legge (che comunque può essere cambiata) vorrei capire per quale motivo dovrei accettare di diluire il mio sessantamilionesimo di quota di sovranità.

    Sinceramente ci sono affezionato e l'idea che diventi un miliardesimo non mi aggrada.

    Mi sa che se siamo d'accordo sull'Euro, su questo punto invece divergiamo.

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    1. Vedila dal lato positivo, diluisci anche ErDebbitoPubblicoo.

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    2. Stai sereno, la tua quota di sovranità te l'hanno già tolta da quando sei nato. Un immigrato in più non può diluirti un qualcosa che nei fatti non hai mai avuto.

      Poi è ovvio che gli immigrati servono anche a costringerti a svalutare il tuo salario. Non è colpa loro.

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    3. La mia ragazza sta scrivendo una tesi sugli effetti macroeconomici della migrazione. Ricordo che aveva in bibliografia un lavoro di spagnoli che attribuivano l'appiattimento della curva di Phillips all'immigrazione (in spagna). Se recupero la referenza lo posto.

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    4. Ha-Joon Chang, nel suo libro "23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo", dice che c'è una relazione tra l'immigrazione e il salario medio di un paese (mi pare, non ricordo esattamente i parametri usati). Se mi ricordo cerco le referenze alla fine del libro. Certo è che in una condizione di non piena occupazione, se aumenta l'offerta (persone che cercano lavoro), il salario medio dovrebbe scendere.

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    5. In USA l'immigrazione del 900 ha dato un buon aiuto allo sviluppo del paese (anche se è da verificare se c’entra qualcosa col '29).
      Il piccolo problemino è che li hanno spazio e risorse da vendere mentre qua stiamo un po' strettini.

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    6. L'immigrazione europea ha dato qualche problemino agli autoctoni, nel continente americano.

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  3. La signora ha la cittadinanza ereditata dai genitori. Se risulta residente in Italia da più di dieci anni può fare la richiesta di naturalizzazione. Se l'ha fatto e non le è stata concessa vuol dire che qualche problema c'è. Mi sono occupata personalmente di aiutare un cittadino straniero a raccogliere i documenti necessari alcuni anni fa. Fu difficile e presumo che le difficoltà da allora siano solo aumentate.

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    1. Si aiuterà da sé. Dice di essere apolide, cioè non ha cittadinanza/passaporto senegalese, verosimilmente perché i genitori non hanno fatto qualcosa che occorreva fare. Ma onestamente non ne capisco molto.

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    2. Deve aver risieduto in Italia per almeno 10 anni a due condizioni però: a) legalmente b) ininterrottamente. Peraltro tale richiesta soggiace ad una valutazione da parte dell'amministrazione non nell'interesse dello straniero bensì in quello per lo Stato e per la comunità nazionale, pertanto piuttosto discrezionale. L'articolo di riferimento è l'art. 9, lett c), comma 1 della L. 91/92. Infine non dovrebbe essere stata condannata per particolari reati penali previsti dalla legge.

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    3. Comunque se è nata in Italia le basterebbe aver risieduto legalmente ed ininterrottamente nel bel paese per 3 anni: art. 9, lett. a), comma 1 della L. 91/92. restano fermi i limiti legati ad eventuali condanne penali cui facevo riferimento prima.

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    4. Scusa, ma perché il punto 2 menzionato dal MAE non si applicherebbe?

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    5. Qui si spiegano alcuni punti che mi pare non siano menzionati nella pagina che ha citato, compreso il discorso del reddito.
      Dopo i 19 anni vale il discorso dei 3 anni e il vincolo del reddito... forse non ne aveva fatto richiesta prima dei 19 anni, lasciando passare troppo tempo (non sapendo della cosa).

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    6. L'avevo escluso a priori. I genitori dovrebbero essere ignoti o apolidi oppure in base alla loro legge di appartenenza, non aver trasmesso la propria cittadinanza al figlio. Non ritenevo, facendo una diagnosi così alla prima, che tali condizioni sussistessero nel caso di specie, però rileggendo se lei sostiene di non avere alcuna cittadinanza proprio risulterebbe apolide. Se così fosse allora le spetterebbe senza dubbio la cittadinanza italiana automaticamente ex lege. E si tratterebbe di un diritto soggettivo perfetto dunque non sottoposto a valutazione discrezionale dell'amministrazione. Ciò vuol dire che se non vi provvedesse l'Ufficiale di Stato civile del Comune si potrebbe adire il Tribunale civile. Bisogna vedere se la legge senegalese preveda automaticamente l’acquisto della cittadinanza da parte dei figli dei cittadini senegalesi nati all’estero o meno. Quel che è certo è che per lo Stato italiano uno non può essere apolide.

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    7. Ok. Questo mi conferma che avevo capito e che però il controcazzo tecnico è lì dove pensavo, cioè nella prova dell'eventuale NON possesso della cittadinanza senegalese (e quindi di NESSUNA cittadinanza). A me però sta cosa pare strana (sò leghista), perché scusa, ad esempio: per avere partita IVA non occorre la cittadinanza? Basta la residenza?

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    8. Ai fini dell'apertura della partita Iva conta la residenza fiscale e non la cittadinanza. Ma mi tutelo affermando che non me ne intendo ed è disciplina troppo specialistica. Comunque Lei ha centrato il cuore del problema senza dubbio, tuttavia a mia prima impressione v'è qualcosa che non torna nella storia dell'apolidia della sed formosa ( che era il motivo per cui avevo messo in disparte l'ipotesi dell'art. 1, lett. b), c. 1). Bisognerebbe indubbiamente avere più informazioni e più precise e ancor di più il parere di uno che queste cose le pratica e bene, magari un'avvocato specializzato in materia d'immigrazione, magari Quarantotto :) comunque sia (ipotizzando che sia apolide veramente) e che si provvedesse tramite l'amministrazione competente e che si facesse ricorso al Tribunale la prova che la legge senegalese non preveda l'automatismo della cittadinanza ai nati all'estero dovrà darla sempre sed formosa

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    9. Anche perché se da un lato "sed formosa", dall'altro "sed lex"! Grazie. È sempre formativo parlare con esperti. Se il maltempo mi costringe approfondirò e ti farò sapere. A me sta cosa dell'apolidia non convince molto.

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    10. Più che esperto, mi applico. C'è uno iato enorme tra chi studia (come me) e chi pratica, specie in diritto; per quello dicevo che magari se riuscisse a recuperare un parere di un professionista questi potrebbe chiarirci meglio la questione. A me pure; i casi sono tre: o sed formosa mente sapendo di mentire o mente non sapendolo sed ignorantia legis non excusat e, aggiungo io, soprattutto se nun movi er culo (tipico brocardo di derivazione latina ad usum iureconsulti) o dice il vero e allora qualcuno non ha (gravemente) provveduto a fare quello che doveva fare.

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    11. Alberto Bagnai 24 giugno 2015 19:38

      "perché scusa, ad esempio: per avere partita IVA non occorre la cittadinanza? Basta la residenza?"

      Esatto.

      Tenga presente che con la partita IVA - a parte le realtà minime - diventi un esattore della Repubblica Italiana; quindi non è per niente strano che i requisiti per il suo possesso siano MOOOOOOOOLTO più laschi di quelli per l'acquisto della cittadinanza...

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    12. Peraltro personalmente tenderei ad escludere la tesi dell'apolidia a meno di non voler credere che sia possibile che in 23 anni nessuno abbia provveduto a fare dichiarazione di nascita, nè una richiesta di accertamento di cittadinanza (con nessuno intendo neppure chi ha assistito al parto, ad es. l'ostetrica, dato che la legge permette a certi soggetti che non siano i genitori di fare la dichiarazione), che tra vaccinazioni obbligatorie, scuola dell'obbligo o altro mai in 23 anni sia venuta fuori una questione legata a questa grave mancanza. Ma chi è? Oliver Twist?

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    13. Secondo questo documento la ragazza dovrebbe avere "ereditato" la cittadinanza almeno dal padre. Il Senegal comunque non riconosce la doppia cittadinanza.

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    14. Ma 'nfatti sta cosa non mi convince molto. Però domani ho consiglio di dipartimento più saggio dell'amica di Uga, e in generale ho Habby da curare bene. Se capita approfondisco, ma solo se richiesto (nella mia qualità di intellettuale d'area del bagnino, al quale l'anno scorso regalai er libbro). Altrimenti pare che uno ce sta a pprovà. Magari fosse! Invidio molto gli insaziabili appetiti del velo di Mayala...

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    15. Dott. Bagnai, pagina 150 e seguenti. E con questo ho esaurito le mie energie per tentare di far luce sul caso di Oliver/sed formosa. A quanto risulta dal rapporto l'ipotesi di passare 23 anni apolide non appare così astratta.

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  4. E quindi? “Much ado about nothing“ direbbe forse William Shakespeare?
    (“molto rumore per nulla“ per i diversamente Europei)

    La cittadinanza Italiana per qualunque soggetto nato nello stato Italiano è già un diritto ma non viene applicato per ignoranza da parte delle istituzioni (strano ma possibile) oppure vi è una contraddizione nella stessa legge?
    Abbia pazienza ma non ho capito.. ;-)

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    1. Urca!! solo che continua a guardare nella direzione sbagliata... :(
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/24/pd-stefano-fassina-lascio-il-partito-non-mi-ci-riconosco-piu/1809590/

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    2. Ovviamente se n'era parlato.

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    3. Mo comincia er pprobblema! Che ce famo co' Fassina?
      Non posso farci niente, mi sta simpatico nonostante tutto. Ma la bontà del materiale e se è utile a costruire può giudicarla solo chi lo conosce di persona.

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    4. A me non è simpatico, non capisco la sua carriera, lo vedo "puer" di Bersani, ma non lo conosco e dico solo cose a pelle; in compenso lo invitano in TV (forse per i motivi qui sopra) e lì è l'unico della sinistra che tenta di intavolare il discorso del blog nel dibattito. Direi quindi che se ci fosse una squadra, sarebbe dei nostri.

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    1. Vedo che a latino siete messi malissimo!

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  7. Perché giri intorno al problema facendo finta di non vedere la soluzione?
    La devi adottare (per l'età ci si può inventare qualcosa).

    PS: essendo che non scrivi (suppongo) da un letto di ospedale, ne deduco che non ne hai fatto parola col capo...

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    1. No. Veramente scrivo dal letto di casa dove cerco di recuperare. Jürgen mi impegna molto.

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  8. È simpatico quel passaggio dove si capisce che alla ragazza sarebbe convenuto essere orfana, magari pure abbandonata sui gradini di una chiesa che faceva anche più scena.

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    1. E non ci devo nemmeno pensare... :-)

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    2. E dichiararsi nata in italia, figlia di rifugiati politici scappati da un sanguinario dittatore e quindi impossibilitata a produrre i documenti richiesti può funzionare?

      In Senegal c'è una dittatura? No? Che sfiga....

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    3. È sicuramente un quadro un po' teatrale, ma tecnicamente parlando Alfonso ha ragione.

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  9. 'na foto della formosa no? Non sia mai esca qualcosa ....

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    1. Birichino cosa dice mai? ;-)

      Il maestro ha già tanti penZieri, vuole che ci aggiunga pure una querelle con il KPO? Le Bagnai's girls del sito sono silenti ma ci mettono un attimo a diventare delle erinni… mi dia retta, lassamo perde.

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    2. Le "Bagnai's girls" sono in realtà lettrici attente, illuminate e moderate (grrrrr) :-)
      E nemmeno Erinni o erinni, bensì combattenti con saggezza e moderazione (grrr), senza dimenticare una certa "sobrietà", nel senso che, se bevono, bevono poco e comunque non "si bevono" certe provocazioni, ops, benevole frasi che benevolmente ricordano la loro esistenza e insostituibile funzione.

      Incarnano, infine, la combattente intelligente e moderata (grrr) dea Atena e non invece il furibondo distruttore Ares detto, alla romana, Marte, che, con la piena solidarietà che spesso vige tra donne (seeeee), lasciano all'innegabilmente fascinosa Afrodite detta Venere...rosicando non poco, visto che egli, a causa della bellezza e delle attrattive di lei, si trasforma per lei in focoso e docile amante (fonti all'ingrosso: il mito, Lucrezio, Botticelli)

      Esse, dunque, intelligenti, sagge ecc ecc, si ritirano in buon ordine (GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR).

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    3. Daje Marco, che ce l'hai quasi fatta!

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    4. Ma no, allora non ci siamo proprio.

      Limitati, ops, condizionati dalla mancanza di spirito, i signori, pur fini, non colgono la pacata ironia e autoironia, frutto della solita illuminata saggezza che della propria sobrietà si nutre.
      Essi, se proprio vogliono non credere a qualcosa, sono autorizzati a dubitare della minchiagg...gentilezza tra donn...tra dee, qualora si tratti di accapparrarsi l'unico gallo del pollaio.

      E fermiamoci al gallo, prima di dare la stura a metafore avicole che chissà dove portano.

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    5. Ho capito che er cavaliere nero e' un figaccio, ma intendevo che esca qualcosa per la gentil signora formosa ....

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    6. Ma caro, io credo nell'EEG: la formosa avrà già chi si occupa di lei...

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  10. Prof quando trova 30 secondi tra una colata di asfalto e l'altra mi restituisce diritto di cittadinanza su Twitter? 10 gg di esilio possono essere sufficienti.
    Ho bloccato tutti i troll e non sbaglierò più. Sono Keith Fragoviak anche lì. Omaggi alla formosa

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  11. Vincolo di reddito? Mah, sarà una novità. Conosco dei ragazzi nati in Italia da genitori stranieri ma naturalizzati italiani, che si apprestano a fare l'opzione di cittadinanza, avendo ormai 18 anni. Sono studenti e vivono con i genitori, non hanno reddito proprio. Devo essere sincera, qualcosa non torna nella storia di questa signora. Poi, in generale, è difficile essere privati della cittadinanza......tradimento, fuga ed intelligenza col nemico, potrebbero essere eventuali cause.

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  12. Avendo una certa esperienza in materia, posso solo dire che tra il de jure e il de facto c'è tanta differenza, anche perchè tutti i preposti brillano per ingnorantia legis.
    Quando mia moglie venne in Italia, le dissero che, per iscriversi all'università era necessario il permesso di soggiorno, ma per avere il permesso di soggiorno era necessario essere iscritti all'università (chicken-egg loop).
    Comunque se la sed formosa (io diirei piuttosto "et formosa" visto che è una win-win situation) avesse bisogno di delucidazioni, saremmo (pl majestatis) lieti di fornirgliele

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    1. ...era esattamente quello che mi aspettavo.

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    2. Non è un pluralis maiestatis: anch'io ho una grossa esperienza da offrirle.

      P.S.: Ho passato la censura? Altrimenti mi elimino in via definitiva.
      P.S. bis: La שְׁחוֹרָה אֲנִי וְנָאוָה mente: evidentemente non è nata in Italia, se non può produrre un documento attestante; diversamente la cittadinanza arriverebbe sotto richiesta al compimento della maggiore età.

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    3. Ma secondo me ha semplicemente toppato i termini di presentazione della domanda. Poi debbase sò fatti suoi.

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    4. E qua il Velo di Maya e martinet dimostrano, con solidi argomenti (l'offerta di una "grossa esperienza" è prova ultimativa) che i seguaci di Alberto non sono razzisti.

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  13. Ot. Governi libberisti in azione http://thewalkingdebt.org/2015/06/23/urban-legend-il-calo-dei-dipendenti-pubblici-in-uk/
    le loro poste le hanno svendute realmente, pero'..

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  14. OT (?)

    "Grecia: parlamento approva riforma diritto di cittadinanza. Immigrati di seconda generazione già idonei a diventare greci dopo iscrizione scuola elementare, necessario almeno un genitore con permesso di soggiorno valido."

    Attenzione, maggioranze variabili! Oltre ai voti di SYRIZA (compatta), la legge è passata solo grazie a Pasok e To Potami. Gli alleati governativi di ANEL hanno votato contro. Semplici accordi pre-elettorali, zuccherino elargito ai radicali di Syriza (in vista del quintale di letame ormai prossimo da ingollare...) o si stanno effettivamente testando i numeri per maggioranze alternative capaci di neutralizzare gli oppositori al memorandum con la troika?

    PS_Ma non si potrebbe fare uno scambio culturale? La sed formosa cittadina italiana subito e l'estensore dello sportello immigrazzzione mandato a Misurata a fare traduzzzioni per conto dell'Unione (serio). Sarebbe equo, tantopiù che essendo dipendente pubblico è per definizione ladro, fancazzista e corrotto: un cittadino di serie B insomma, come ieri la stessa Consulta pare abbia voluto precisare (?)

    Tutti sono uguali davanti alla legge, ma solo nei giorni dispari - quando gli eventi eccezzziunali veramente sospendono la regola aurea del sacro pareggio di bilancio... Bò, poi dice er diritto!

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  15. Non le si potrebbe proporre il matrimonio con un marxista dell' Illinois?

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  16. Quindi il #redditodicittadinanza ammonta a 10000 euri?
    Sembra una cazzata inventata da qualche celtone all'ufficio anagrafe di Vergate sul Membro. Non mi stupirebbe purtroppo.
    Bisognerebbe spiegare agli ius-sanguinisti che se proprio non vogliono lo ius soli, almeno per pragmatismo dopo che hai pagato le scuole a qualcuno ti conviene tenerlo in Italia!

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  17. In realtà il professore voleva perdere un po' di tempo, scatenando una riunione d'urgenza e successiva deliberazione del KPO, con particolare riguardo alle forme della giovane de qua, e alle eventuali proposte di matrimonio. Oramai è un libro aperto, specie quando è in vacanza
    Ebbene non la deluderò: prima di tutto proponendomi come cittadino italiano, residente in una casa di sua proprietà, e quindi, di questi tempi, un buon partito, per la signora.
    E poi richiedendo (senza forzature alla legge sulla privacy), una foto della signora, anche senza volto. Diciamo che l'assenza di testa, in una signora, non ci ha mai impressionato più di tanto.

    P.S. Ma il cioccolato in mattoncini serve alla degustazione di un distillato di particolare pregio?

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    1. Non ci sono più i KPO di una volta.

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    2. Qualcuno del KPO è momentaneamente occupato a proteggere cuccioli non dal processo ma nel processo...degli esami.
      I cuccioli sono maggiorenni e di entrambi i "generi".

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    3. Dai, Adriana, vediamo fino a che punto si spingono. Sso' ggiovani, benedetti regazzi... che bella età! Per Emilio: io personalmente come marito ti troverei perfetto, se fossi nel bisogno, la mia propostina alla sed formosa quindi se fossi in te la farei. Di che foto cianci? Se il prof dice formosa, formosa ha da esse, no? Mica metti in dubbio la parola der guru? Dai, se vedi caso le piaci facciamo un bel goofymatrimonio e veniamo tutti.

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    4. Cara Nat, spero si spingano ciascuno fin dove può veramente, a parte qualche perla che si comincia a sentire e che fa folklore senza peraltro invalidare alcunché.

      Soprattutto, spero possano arrivare "dove a ciascuno piace".

      Sempre in tema di allusioni: quando uno mi disse, sperando di provocare, che io considero il liceo classico la scuola migliore (ma capisco il tentativo, visto che a ogni passo ricordavo che quei greci là erano superiori e portavo esempi incontrati dal classico in su - e non siamo in un liceo classico), risposi che a mio giudizio la scuola migliore è "quella che a ciascuno piace" e che tale idea l'avevo in base a qualcosa imparato appunto al liceo classico.

      Il tentato provocatore (ecccccapirai) rispose come poteva, cioè col silenzio.
      In realtà per me questo, e ben altro, con loro è puro piacevole esercizio, perché i provocatori veri e gli ottusi veri, come del resto i veri ficcanaso, sono altri, nell'ambiente.
      E, al solito, non è questione di categorie ma di qualche singolo squallido individuo.

      Talvolta, come in questi giorni, si incontrano invece delle persone.

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  18. Concordo, quei cari vecchi flame...

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  19. Tra lillera e lallera, ci vogliono le riforme, i greci lo hanno capito, danno forti segnali di apertura (sic...intanto gli aprono qualcos'altro). Parole chiave: amministrazione del debito, colpa, dono, economia, espiazione, grazia, lacina, lagrecia, leuropa, protestantesimo, religione, riforme. Ovvia.

    (Alessandra/Cassandra da Firenze. Ieri 24 giugno 2015 la filosofa Elettra Stimilli. Quasi quasi con queste perle quotidiane, a radio3 Fahrenheit, mi ci faccio un girocollo...io non ci arrivo mi occupo solo di altri animali)

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  20. Risposte
    1. E si è pure allargato: Visco: creditori e debitori hanno le stesse responsabilità per la crisi" - L'intervento del governatore della banca d'Italia al seminario di villa Mondragone: gli interventi non convenzionali della banca centrale europea sono necessari per combattere il rischio deflazione. Sull'Europa il governatore lamenta la carenza di fiducia reciproca e ricorda: debitori e creditori hanno le stesse responsabilità -

      Beh se ci è arrivato lui, abbiamo fatto grossi passi avanti.

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  21. Barista a parte, l'immigrazione incontrollata sta diventando un problema molto serio che andrebbe affrontato in modo del tutto diverso da come si è fatto sinora, a partire dal blocco dei porti da cui partono i forestieri che stanno occupando abusivamente il territorio italiano. È un punto di vista che può apparire cinico, ma tra qualche mese, quando il problema dell'integrazione di decine di migliaia di persone si mostrerà in tutta la sua drammatica inattuabilità, sarà divenuto senso comune.
    Secondo Analisi difesa, «l’Italia ha i mezzi militari per attuare anche da sola il blocco dei porti libici dell’area di Zawyah, Tripolitania Occidentale: il tratto di costa libica più vicina a Lampedusa da dove salpano la gran parte dei barconi. [...] la Marina Militare è in grado di fermare i barconi, soccorrere eventuali bisognosi e riportare i migranti clandestini sulla costa libica».
    Aggiungerei che tutti quelli che stanno arrivando qui da un paio d'anni a questa parte dovrebbero essere rimpatriati dal primo all'ultimo, prima che diventino pericolosi.
    Nell'Italia di oggi – ma anche in quella di domani - non ci sono le condizioni per accogliere tutti quelli che arrivano. A Milano, Roma, Ventimiglia e altrove la situazione sta diventando insostenibile. Nell'arco di due settimane una nave inglese e una tedesca hanno scaricato in Italia diverse migliaia di “migranti” e nessuno ha battuto ciglio.
    Andando avanti di questo passo le popolazioni più interessate al fenomeno dell'“accoglienza” reagiranno negativamente e diverranno sempre più ostili agli immigrati, come dimostrano anche gli ultimi sondaggi che rilevano una crescente insofferenza anche tra gli elettori del Pd. Sondaggi che probabilmente hanno indotto Renzi a dichiarare che “la sinistra non deve avere paura del concetto di rimpatrio” e ad annunciare un piano del governo che prevede due voli charter alla settimana, in teoria pagati dall'Ue, per rimpatriare gli stranieri nei Paesi d’origine con cui abbiamo già trattati in vigore.
    Alle elezioni politiche di giovedì scorso in Danimarca il blocco conservatore ha sconfitto il centro-sinistra con il 51,5% dei voti, e il Partito del popolo danese (Df), che ha fatto dell'anti-immigrazione il cardine della sua campagna elettorale, ha conquistato il 21,1% dei voti, diventando di fatto il secondo partito in Parlamento.
    Immagino che Renzi ne abbia preso atto.
    In tutto ciò l'Ue dimostra la sua perniciosa inconcludenza, ma l'immigrazione non è tema che si possa trattare in modo ambiguo e fuorviante, come si è fatto sinora con l'€. Sui media i sostenitori dell'€ dicono qualsiasi cosa, approfittando del fatto che il grosso della popolazione non ha e non può avere le necessarie competenze per giudicare.
    Ma sull'immigrazione è impossibile negare l'evidenza. Trasformare la stazione di Roma in un caravanserraglio frequentato da centinaia di sconosciuti dall'aria non necessariamente amichevole non è cosa che passi inosservata, o che possa essere mimetizzata.
    Con l'arrivo della stagione fredda la situazione peggiorerà. Gli immigrati saranno smistati alla rinfusa qua e là per l'Italia provocando reazioni malevole e generando problemi che non saremo in grado di gestire.
    Se vogliamo sopravvivere alla “globalizzazione della miseria” dobbiamo al più presto cambiare registro. Altrimenti «il rischio è che questi kamikaze delle migrazioni [...] ci porteranno a un suicidio sociale in nome dell’ospitalità assoluta».

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    1. Sarebbe una discriminante ragionevole l'accoglienza di chi parla italiano e il recapito alla rispettiva frontiera linguistica degli altri?

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    2. Non credo che il blocco serva granchè. Le intenzioni di un individuo non si fermano. Durante la guera fredda ero a Berlino ovest, ho visto i modi che la gente s'inventava per fuggire dall'est; erano i più bizzarri. Tanti purtroppo sono anche morti sparati.

      No, le intenzioni di un individuo non le fermi!

      Costoro non vogliono rimanere in Italia per questo il blocco li costringe a fermarsi nei nostri luoghi di transito.

      Per ultimo, chi migra in qualche modo se lo può permettere, racimolare 2.000 USD da quelle parti è come averne 50.000 da noi.

      Brrrr... Fear Of The Dark (Iron Maiden - Live In Rio 2009)

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    3. Come non essere d'accordo...in ogni caso qualcosa bisogna fare, siamo al nulla assoluto di un governo...va be', diciamo incompetente.

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    4. @ AP (25 giugno 2015 18:43)

      Non saprei. Per come la vedo io il “migrante” potrebbe anche parlare fiorentino antico, ma non per questo la situazione migliorerebbe.
      Questa mattina Rai radio 3 ha trasmesso l'intervento (alla Camera o al Senato, non ricordo) del governatore della Toscana, Enrico Rossi, sulla questione immigrazione. Dopo aver premesso che l'accoglienza è doverosa, Rossi ha messo le mani avanti precisando che la Toscana ha già fatto la sua parte, e proponendo di disseminare gli espatriati per ogni dove nella penisola, comprese “abitazioni private in piccole comunità”. In cambio, secondo Rossi, gli emigranti dovrebbero ripagare l'accoglienza che ricevono facendo “lavori socialmente utili”.
      Così i disoccupati italiani possono continuare a riposarsi.
      Successivamente, sempre su Radio Rai, è andata in onda un'intervista ad una “mediatrice culturale” eritrea, che ha spiegato che “in Eritrea non c'è libertà, luce, acqua e internet”. E quindi, par di capire, gli eritrei hanno deciso di venire in Italia per ottenere da noi ciò che loro non riescono ad ottenere in patria. Geniale. In fondo, sono solo sei milioni. Checcevò.
      Per farla breve, da mesi i media martellano sui “rifugiati che fuggono dalle guerre”, cercando di convincerci che accoglierli è doveroso, e inoltre comporta innumerevoli vantaggi.
      Tra gli alfieri di tale approccio spicca Fabrizio Rondolino, che da diversi mesi fa parte dell'arredamento degli studi di La7, e che da qualche tempo spiega che la paura degli italiani per l'invasione degli immigrati è immotivata. Gli italiani, dice Rondolino, non comprendono che gli immigrati sono una “risorsa”, e auspica che in Europa ne arrivino 2/3 milioni come minimo, perché a lui servono “badanti, raccoglitori di pomodori, negozietti aperti di notte” e qualcuno che gli paghi i “contributi pensionistici”.
      L'assunto è che “l'italiano medio” non è in grado di comprendere ciò che realmente gli occorre, a partire da un robusto incremento della presenza di immigrati, mentre invece Rondolino sì.
      Lascia relativamente stupiti la leggerezza con cui certi presunti intellettuali dell'area del cosiddetto centro-sinistra pontifichino sulle esigenze della gran parte della popolazione senza conoscerle. E sì che i reportage televisivi sul degrado fulminante che investe le aree dove vengono stipati i cosiddetti “migranti” dovrebbero aiutare a comprendere che non avremo nulla da guadagnare dalla continua invasione di masse di indigenti, ancorché giunti via mare.
      Tra l'altro, nessuno ci garantisce che tra questa marea umana non vi siano quegli stessi criminali che da anni alimentano le devastanti “primavere arabe” compiendo ogni sorta di nefandezze. L'accogliere sul territorio italiano branchi di sconosciuti alla rinfusa comporta il rischio di rendere le nostre città sempre più simili a quelle da cui fuggono coloro che alcuni ingenui chiamano indistintamente “rifugiati”.

      Qui stiamo parlando di garantire i “diritti umani” a stranieri non meglio identificati, mentre al contempo si sbriciolano i diritti costituzionali degli italiani, a partire da quello di garantire ai lavoratori un salario che gli consenta di vivere dignitosamente, come recita la Costituzione, e come imporrebbe il buon senso, dopotutto.

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    5. @ Kthrcds

      La tua analisi è ottima e la condivido quasi in toto, ma sono convinto che le politiche reali siano di molto differenti alle politiche nominali.
      Non è pensabile che i discorsi di un semisconosciuto Rondolino venissero fatti dai vertici della UE per un certo verso o dai rappresentanti eletti dalla demos (facciamo che dire così ) per l'altro.
      Dunque quello che dice Ridondino è, nella sostanza, la vera politica UE, e viene resa esplicita dai sottogarzoni (e intanto l'idea inizia a insinuarsi, così i pensionati sanno che questi nuovi schiavi sosterranno le loro pensioni, avremo sempre conserve a buon prezzo, etc).
      Ma credo anche che ci sia ben poco da fare, la natura farà il suo corso, esattamente come l'economia.
      Mio figlio speriamo che se la cava (cit).

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    6. @ caposaldo
      Fosse anche un governo Salvini non risolverebbe ne sono certo.

      Questo è un ESODO. Il problema è la U.E.; non c'è solidarietà nemmeno tra noi comunitari figurarsi con i "disuguali".

      Dici... in ogni caso qualcosa bisogna fare... concordo! Fossi io darei un bel permesso di libera circolazione a tutti! Voglio vedere i parrucconi tipo "el compañero" Hollande cosa farebbero.

      Bleah!: Guilty (The Rasmus)

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    7. Per l'accoglienza serve spazio. E non spazio qualunque (vedi Siberia), ma acqua, clima mite, terra fertile. I confini servono appunto a delimitare lo spazio, quando sono messi in discussione si fa la guerra. Per me potrebbero tranquillamente respingere con la forza tutti i barconi che arrivano, perche' farei lo stesso con chi tenta di entrare a casa mia non invitato, se non ci fossero le forze dell'ordine a cui delegare. E' brutto da dire? Pensate, e' quello che temevano realmente i piccoli imprenditori ed artigiani, che lo stato comunista li obbligasse ad ospitare una famiglia di terroni! Sentito 30 anni fa con le mie orecchie. Ed e' senz'altro la vera politica degli anglosassoni ai loro confini. Peccato che Salvini & C. abbiano ampiamente dimostrato che gli unici confini che vogliono - e probabilmente possono - difendere sono quelli attorno alle loro cadreghe. Nessuno ci difende, si veleggia allegri verso l''apartheid di fatto, con ghetti, mezzi e scuole pubbliche per gli ultimi, e la classe media al lavoro 24/7 per pagare la difesa dei propri confini, la sanita' privata, la scuola privata, le belle urbanizzazioni verde brillante, ben recintate in mezzo al giallo deserto, che infestano la California, altro che dreamin'.

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    8. Secondo l'unhcr la principale via di ingresso di migranti in Europa sono gli aereoporti. Si arriva regolarmente, insomma, poi in caso ci si immerge nella clandestinità.

      Le persone che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015 sono 54,000 in Italia, 48,000 in Grecia, 91 a Malta e 920 in Spagna. A occhio direi che la nazione europea più colpita sia la Grecia. I numeri che dà la BBC sono leggermente diversi e un po' più alti: 64000 persone in Grecia, 63000 in Italia.

      Come ho sentito dire al prof. Bagnai in questi giorni in TV una pressione molto forte in Europa la sta subendo l'Ungheria, principalmente via Serbia.

      Punti di partenza di questi spostamenti sono nell'ordine la Siria, il Corno d'Africa, Africa subsahariana e Nigeria. E per di più gran parte dei rifugiati, milioni, non arrivano affatto sul nostro continente, ma sopravvivono, se riescono, in stati limitrofi o accampati in zone più tranquille per esempio della Siria.

      Alla luce di questi pochi dati (miseri e sicuramente da integrare, è indubbio) mi sembra che chiamare analisi quello che dice kthrcds è borderline ridicolo.

      Non mancano i luoghicomuni. Fantomatiche organizzazioni malvagie che invierebbero coirpi speciali a violare il nostro bagnasciuga su zatteroni pericolanti: persino i fratelli Dalton troverebbero sistemi più economici e sicuri per effettuare tale operazione. Famiglie benestanti africane che utilizzerebbero il viaggio attraverso mare e deserto come nell'ottocento i nobilgiovani europei giungevano in Italia all'alba della loro vita adulta.
      Per quanto riguarda il prezzo del viaggio, che aveva in effetti incuriosito anche me, da quanto ho capito è il prezzo totale di uns serie di spostamenti, non esistendo credo un'agenzia che organizzi il tutto da, poniamo, l'Eritrea alla Calabria. Su http://frontex.europa.eu/ ho trovato l'informazione che spesso i migranti stazionano in Libia perché là riescono a trovare qualche lavoro che permette loro di racimolare il necessario per la parte finale del viaggio. Credo che questa notizia indichi la direzione per risolvere l'apparente paradosso.

      La mia opinione è che un problema causato principalmente dalle folli politiche di Stati Unit ed Europa ci colpisca per ora in maniera anche troppo lieve e gravi per lo più su stati che di responsabilità ne hanno molte di meno. Prendendo sul serio idiozie tipo il blocco delle coste o l'affondamento dei barconi ci si rende complice delle stesse politiche di ingerenza ora umanitaria ora apertamente coloniale che hanno causato il dramma (e per dramma intendo quello vissuto in Africa e Medio Oriente, non il disguido estetico causato alle già orribili stazioni italiane).

      I numeri sono ancora del tutto gestibili per un paese come l'Italia, se non fosse governato da una cricca di servi incapaci (come su questo blog ben sappiamo ma ci dimentichiamo all'occorrenza). L'emergenza è creata ad arte dai mezzi di informazione e dall'inazione degli organi politici nazionali ed Europei.
      Ma tanto non si scappa: fin quando continueremo a bombardare le persone continueranno a fuggire. E se poi fuggano proprio dalla bomba o dalla miseria che quella bomba ha creato è una distinzione gesuita che solo un funzionario dell'Unione Europea poteva inventare.
      E approfondendo un po' l'analisi vediamo che anche laddove non c'è una guerra conclamata al momento, non è che possiamo lavarci le mani dei problemi come fossimo innocenti bambini del coro. Eritrea, Somalia, Libia ricordano qualcosa? E l'ENI in nigeria?

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    9. @ Danielekan (26 giugno 2015 11:50)

      Lei mi ha attribuito tutta una serie di considerazioni che non mi appartengono. Contento lei, contenti tutti.
      Per conto mio, allo scopo di evitare polemiche di cui non sento il bisogno, e che annoierebbero i lettori, mi limito a rimandarla a questo articolo e mi fermo qui.

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    10. @danielekan

      "Prendendo sul serio idiozie tipo il blocco delle coste o l'affondamento dei barconi ci si rende complice delle stesse politiche di ingerenza ora umanitaria ora apertamente coloniale che hanno causato il dramma".
      1) Non affonderanno niente, semplicemente perche' non conviene (a loro). Altrimenti lo avrebbero gia' fatto.
      2) Le cifre e le argomentazioni del suo contributo sono interessanti ed arricchiscono il dibattito, ma troppo spesso tali fatti sono stati strumentalizzati per insinuare un senso di colpa nelle maggioranze. Le politiche colonialiste non le hanno sponsorizzate i cittadini europei. L'approccio paternalistico ormai e' al limite, io non ho chiesto ne' la brebemi ne' l'invasione dell'Iraq.

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    11. Kthrcds
      Anch'io ho interpretato le sue parole come Danielekan. La soluzione di un blocco alle frontiere Lei l'ha prospettata, difficile avere mal interpretato. L' origine del problema dell'immigrazione e' quella di precise scelte USA-UE e le soluzioni finora messe a punto sono indubbiamente vergognose ivi compreso il sistema di accoglienza disumano che il nostro Paese riserva loro ( parlo del nostro perché ho letto parecchio a riguardo e ho avuto la "fortuna" di parlare con chi se ne è occupato, ma non metterei la mano sul fuoco su quello degli altri Paesi esposti).

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    12. @ Nicola Baroni (26 giugno 2015 14:49)

      L'ipotesi del blocco delle coste, che condivido, non l'ho fatta io ma la cui redazione non è composta da passanti.
      Che poi le origini del fenomeno dipendano da “precise scelte USA-UE” mi pareva scontato.

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  22. "Lei, fuori stagione balneare, vende vestiti alla stazione (con partita IVA, tutto regolare, ecc.), ma a 10000 non ci arriva. C'è la crisi."

    Prof, è la storia della mia vita: non vendo vestiti, ma a € 10.000 annui non ci arrivo. Con l'aggravante che la mia attività non è stagionale.

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  23. Bene! Prendiamo atto.
    159 Sonderkommando!
    Con costoro non ci potrà più essere alcuna dialettica, inutile sperare che capiscano qualsiasi cosa di economia, come dice Woody Allen in Provaci ancora Sam; "Cosa vuoi recuperare la dialettica coi nazisti? Quelli capiscono solo le catenate."

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  24. Lo jus sanguinis italiano è molto temperato: serve ad impedire che una coppia temporaneamente residente qui, scodelli dei pupi che cresceranno in lontane parti del globo ma tuttavia muniti di passaporti italiani con tutti gli inconvenienti del caso. Per es. ho conosciuto una coppia di badanti dello Sri Lanka che hanno avuto in Italia il loro primo bambino, ma che progettavano di tornare al loro paese entro due o tre anni....a che gli serviva la nazionalità italiana? Poi c'è il caso delle coppie con più figli; è sbagliato, ovviamente, che abbiano passaporti di diverse nazioni magari in conflitto fra loro. Lo scopo dello jus sanguinis è proprio quello di eliminare pericolose disparità.

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  25. Non volevo dirlo per non sentire l'argomento in bocca ai razzisti, ma la questione migranti illegali si autorisolverebbe. Per esempio... La mia ex (polacca, laurea specialistica, parla 4 lingue) ha trovato conveniente pulire bagni in Fr a 1300€, piuttosto che lavorare in patria nel suo campo a 1300zl (300€). Ci avete mai pensato? Sarà monotematico, ma rendiamoci conto che senza l'€ i numeri delle migrazioni si ridurrebbero ad una quota fisiologica di profughi e avventurosi desiderosi di integrarsi. E mica nel nostro interesse, ma in quello dei paesi d'origine, che perdono la crema della gioventù. Chiudo dicendo che mi danno un poco ai nervi gli allarmismi di keith richards. Riempirsi la bocca di sovranità nazionale, orgoglio nazionale, identità nazionale... Tutte cose belle, ma allora accettate che con esse viene una responsabilità nazionale. Chi ha distrutto l'impero più antico e prospero d'Africa?

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    1. Ok tecnicamente hai ragione. Mi sono fatto trascinare dal mio provinciale e pascaliano rastafarianesimo. Mi riferivo alle porcate che l'Italia ha combinato in Etiopia, comunque. -_-

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  26. Nella mia città sono stati accolti circa duecento migranti.
    Una mia amica razzista che lavora vicino al centro di accoglienza e li vede passare è entusiasta.
    "Mica delle mezze seghe come i magrebini. E vestiti bene, cioè abbigliamento sportivo e colorato, eh... ma a loro sta benissimo. Con quel fisico! C'è n'è uno, sarà 1 e 90... una torcia! (squallida citazione testuale). E anche la faccia non è male, lineamenti fini... dovresti vederli... quelli possono far felici tante italiane."

    Da parte mia sarei più contenta se americani, seguiti da francesi e inglesi, la smettessero di esportare democrazia in Africa e in ogni altro luogo. Hanno veramente rotto il cazzo 'sti guerrafondai colonialisti di merda.

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  27. Questa sed formosa mi sembra fin troppo assennata e giudiziosa, dice che non riuscirebbe ad ammorbidirla?

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