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lunedì 26 gennaio 2015

La vittoria di Tsipras








































































































118 commenti:

  1. Risposte
    1. http://www.stampalibera.com/?a=28017

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  2. Et nemo mittit vinum novum in utres veteres; alioquin rumpet vinum novum utres et ipsum effundetur, et utres peribunt. Lc, 5, 37

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  3. non ho capito alcune parti del post....:)

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  4. Ottima occasione per vedere se il nostro guru spara cazzate a vanvera oppure per verificare se il nostro economista di riferimento è semplicemente una persona ed un intellettuale onesto e preparato.

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    1. ...hai cambiato idea nel frattempo?

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    2. Mah.... trippas cazzeggia ma comunque veleggia. Evidentemente ci tiene alla propria reputazione : meglio fallire in modo convenzionale che riuscire in modo non convenzionale!! lo disse GesùCristo, mimica uno de passaggio....

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    3. Ma quanto vuoi farti male? Stacce e basta. Avevo ragione. Se insisti, ti mando in Grecia a parlare con la famiglia di un suicidato da febbraio a oggi...

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    4. Ok. Allora, cazzaro, oggi che mi dici? Chi aveva ragione? Scrivilo tu

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    5. Anche questa volta il nostro economista di riferimento (persona ed intellettuale onesto e preparato) aveva ragione (non mi perderei il goofy 4 per nessuna ragione...)

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    6. Mi consenta una rettifica: sono una bestia (provare per credere), e non ho sempre ragione, ma questa volta evidentemente sì, perché procedevo da un ragionamento talmente a prova di bomba che (a danno fatto) molti l'hanno fatto proprio (un esempio), ovviamente senza citarmi (a proposito di onestà intellettuale). Chiaro? Bene, ora flash forward...

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  5. NULLA E'...

    Mio padre piddino commenta entusiasta, per riflesso pavloviano, l'elevazione del Nulla all'Assoluto...!

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  6. Io, almeno questo, l'ho ben capito. Mi domando: perché continuare a ripetercelo?
    Mi sa che noi siamo la nuora. Chissà se la suocera sta intendendo?
    (lorluc)

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  7. in realtà c'è del testo nascosto tra i pixel :-)

    Mah in realtà penso al povero piddino medio sempre alla ricerca di uno nuovo che batta più forte i pugni sul tavolo per salvargli il fogno solo che, come dice un mio amico qua non abbiamo più politici ma falegnami tutti intenti a costruire tavoli.

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  8. Vedremo presto i risultati dell'armata Brancaleone; per me (per noi) non ci sarà alcuna sorpresa. Anche se spero tanto di sbagliarmi. Intanto qui qualcuno ha già perso l'occasione per stare zitto.

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  9. Come certe opere d'arte dove molto viene lasciato all'immaginazione dell'osservatore, qui da immaginare c'è ben poco... trovo questo post artistico, quasi catartico: non dire nulla per dire tutto. Grande prof.

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  10. 8,15 – Omnibus – La 7
    Prof. Bagnai:
    “No, il programma di Tsipras non è verosimile.
    Questa mattina tutti i giornali riportano il terrore dei mercati per l’arrivo di Tsipras. Tutti sanno che questa è una farsa poiché le contraddizioni del programma di Tsipras non riguardano il debito pubblico. Ma il debito privato.
    Vitor Constancio (BCE) ha detto che il nostro problema è di debito privato. Anche in Grecia è crollata la domanda interna, come in Italia. Anche i greci hanno tagliato gli stipendi e ora non hanno soldi per comprare i beni che si producono.
    Troviamo un economista che ha detto che l’euro è una cosa buona. Non ce ne sono. Krugman nel 2008 ci ha avvertito. Nel 2010 Stiglitz ha detto di non fare austerità. E nello stesso anno ciò lo diceva anche Zingales.”

    8,44:
    Alberto Bagnai:
    “L’Italia può farcela spiega che era più giusta fare uno Stato e poi una moneta. Si sapeva dall’inizio che tale moneta avrebbe fatto gli interessi di chi stava meglio. Non a caso sono esplosi e debiti e sono calati i salari. La distribuzione del reddito ora non dà al salario ciò che gli spetta. Se si dicono imprecisioni poi succedono guai e d’ora in avanti faccio il fact checking, così come faccio sul mio blog. I nostri media propalano un’aggressione economica senza precedenti. La Grecia ed il QE. Tutti hanno detto che per salvare la Grecia si doveva spendere poco, all’inizio. Perché non lo si è fatto ? perché si voleva dare l’idea che fosse un problema di debito pubblico. Con il QE Draghi dice alle banche di comprare titoli a prezzi alti. Abbiamo un problema di finanza privata. Il debito privato greco è aumentato del 220%. Io sono di sinistra ma devo attenermi alla verità sui fatti. L’unico fatto eclatante di questi giorni è ‘aumento delle quotazioni della banca dell’Etruria, di proprietà del padre di un ministro del governo Renzi. E poi ricordiamo che Tsipras è grillino.

    9,02 Alberto Bagnai:
    “Una riunione con Crosetto e La Russa. Dice: “Ci sono aerei francesi sul nostro spazio, che facciamo li abbattiamo ?”. questa è l’Unione Europea.
    Se ci fosse una volontà politica europea ci dovrebbe essere la volontà di aiutarci fra noi.”

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  11. Grande! :D
    Cosa dirà lo Zelig granduca della pappa al pomodoro ? XD

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  12. Tema libero? Non escono dall'euro se e' questo il tema, altrimenti lo spread sarebbe a 570...giustificano la flessibilita' che fara' salire il debito estero e che tra 3 anni li rimettera' in croce come succedera' per l'Italia ma intanto Renzi di turno si saranno sistemati altrove!

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  13. Tsipras mica è di sinistra.
    è sinistro...
    QUESTO, è di sinistra:
    https://www.youtube.com/watch?v=hODlrD-zKAQ

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    1. Ciao scusa, magari mi sbaglio, ma quello che hai linkato sa tanto di decrescita anticonsumista grillina, che non è di sinistra, come non lo è grillo di sinistra

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    2. questo è di sinistra:
      http://www.longanesi.it/scheda.asp?editore=Longanesi&idlibro=8016&titolo=CONTRO+LA+DECRESCITA

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    3. ricercanwo: come disse anni fa un fiumarolo al padrone di casa: "Beato te che nun capisci un cazzo!".

      Uno stralcio dall'intervista a Pepe Mujica (non parlo lo spagnolo, quindi vi riporto la traduzione inclusa nel video, sperando sia corretta):

      0:30 “Questo è il residuo peggiore. Torno ad insistere su questa tesi: quando compro, non compro con il denaro, compro con il tempo della mia vita che ho dovuto impiegare per ottenere questo denaro.

      0:30 “Se sfrutto¹ il lavoro altrui, allora compro cose con il tempo della vita del lavoro altrui per ottenere questo denaro. Ma sempre le risorse economiche sono il tempo di vita che si è impiegato per ottenerle.

      1:12 “Detto questo, se la vita è il valore più importante, l'inganno della società consumista tende a privarci... ad appropiarsi di questo valore. Non si intenda ciò in maniera semplicistica.

      1:35 “L'uomo ha un bisogno crescente di mezzi materiali per poter vivere [e] migliorare la propria vita, ma questo non significa acconsentire alla società dello spreco o della obsolescenza pianificata² perché si debba spendere di più e consumare di più e lavorare di più.

      1:58 “Per questo è necessario il socialismo o una società che ripensi questo sistema che è una macchina per divorare vite, di[sic] appropriarsi del tempo della vita, è una forma di schiavitù contemporanea.

      _____________
      1. Azzardo l'ipotesi che si possa precisare bene il senso di quel sfruttare il lavoro altrui usato da Mujica (non so se lui sarebbe d'accordo): sul blog e nei suoi due libri Alberto ha ampiamente dimostrato che da decenni ad aumento di produttività del lavoro non corrisponde un aumento proporzionale della quota salari, che anzi ristagna.

      2. Si veda anche questa proposta di legge Disposizioni per il contrasto dell’obsolescenza programmata dei beni di consumo (1563)

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    4. "produttività del lavoro non corrisponde un aumento proporzionale della quota salari, che anzi ristagna." Quindi, semmai, allora, se l'operaio produce di più, dovrebbe essere per ciò pagato di più, per consumare di più....a meno che tu e i tuoi amici non vi decidiate nel frattempo di inventarvi qualcosa di diverso, che non sia la drecrescita infelice

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    5. ah, Correttore, naturalmente vallo a dire ai greci di non essere consumisti con il trippone della obsolescenza programmata, a loro che non riescono nemmeno a comprarsi da mangiare....ma forse ci ha pensato già il tuo amico Draghi...

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    6. ricercanwo: leggi qui, Luciano scrive anche di te: Il vero problema è la banalizzazione di una società che ha trasformato la popolazione in esseri totalmente incapaci di percepire una realtà appena più profonda del luogo comune.

      Mujica in quel video sta parlando di libertà, che, mi rendo conto, è un concetto difficile da maneggiare per uno schiavo felice di essere schiavo che si atteggia a rivoluzionario, col nick complottardo.

      Non c'è alcuna apologia della povertà da parte sua, lo dice esplicitamente, bensì della possibilità di scegliere:

      4:10 E non sono libero in quel margine di tempo che devo impiegare per far fronte alle necessità mie e del mio gruppo familiare. E così sono sottomesso alla vecchia legge della necessità. Il lavoro mi può piacere di più o di meno, ma questa è una questione diversa. Ma sono libero solo in quel margine.

      4:35 Vuol dire che la lotta per la libertà significa aumentare questo margine di vita in cui faccio quello che voglio. Non significa necessariamente spendere e riempirsi di cose e riempirsi di tempo libero. Ma questo ragionamento è troppo raffinato per la trappola nella quale siamo imprigionati da questi mezzi di comunicazione che plasmano la nostra cultura.

      5:09 Ma io non sto facendo un panegirico della vita dell'anacoreta, né dell'autoflagellazione con una catena tutte le mattine, non sto facendo una apologia della povertà.

      Lo stesso tema ripreso da Chomsky in questa intervista, Work, Learning and Freedom:

      I think it’s the opposite: the social system is taking on a form in which finding out what you want to do is less and less of an option because your life is too structured, organised, controlled and disciplined. The US had the first real mass education (much ahead of Europe in that respect) but if you look back at the system in the late 19th century it was largely designed to turn independent farmers into disciplined factory workers, and a good deal of education maintains that form.

      Adesso vado a telefonare al mio amico Mariuccio per avvisarlo che ho tenuto testa a quel temibilissimo avversario dell'oligarchia del Nuovo Ordine Mondiale (NWO).

      (DAR!)

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    7. No Correttore, forse hai sbagliato i toni, ti assicuro, non voglio intraprendere nessuna battaglia e non capisco la tua goduria nel voler vincere delle discussioni che si basano solo sulle tue letture e i tuoi giudizi un po affrettati sulla mia persona; per quanto mi riguarda non mi sento un "complottardo" e non credo di avere tutte le verità rivelate come te. per quanto mi riguarda ho fin troppo tempo libero e sono un comune cittadino italiano disoccupato, senza alcun reddito, senza alcun lavoro e senza una famiglia alle spalle; non ho nulla se non risparmi e una casa in affitto che presto dovrò lasciare perchè i miei risparmi finiranno; quindi, caro correttore, non sono certo uno schiavo felice; bene, sulla base del mio vissuto, dico che quello del consumismo è un problema secondario; che c'è di male? sono un complottista perchè esprimo una mia visione della vita basata sulla mia esperienza? E te lo dico che esperienza vissuta, non ci citazioni colte che mi fanno sentire figo e dalla parte giusta. e ti dico, sulla base sempre del mio vissuto, che non concordo con nemmeno un millesimo di ciò che dici, e sarò felice, ora come in futuro, di non aver più nulla a che fare con "soloni" come te.

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    8. … voler vincere delle discussioni…

      ricercanwo: in quelle righe finali ti prendevo per il culo per quel amico di Draghi contento di vedere i greci affamati.

      La sviolinata finale contro l'uso delle citazioni, dal tono vagamente anti-intellettuale, è imbarazzante: ho citato le parole dal video con Mujica perché di ciò stavamo discutendo, per farti presente che hai distorto il senso del suo discorso. Tu non usi mai citazioni sul tuo blog? Vero?

      Le parole di Mujica sono semplici, non è possibile piegarle alla interpretazione distorta che tu ne dai, anche perché l'intervistatore lo stimola nel precisare meglio il suo pensiero, cosa a cui non si sottrae, nonostante le semplificazioni che deve operare per la ristrettezza del tempo a disposizione.

      Schiavo felice è colui che accetta lo stato di cose attuale, cioè nonostante la capacità produttiva sia esplosa nel secolo passato, lo schiavo felice accetta che non ci sia un'equa distribuzione di questa ricchezza — che non significa solo salari più elevati, ma, raggiunto un certo livello di benessere, anche la possibilità di avere una maggiore disponibilità di tempo per dedicarsi ai propri affetti, ai propri interessi, alle proprie passioni.

      Anche volendosi limitare alla questione materiale: che minchia ve ne fate di tanti giocattoli se non avete il tempo per goderveli? Con un atteggiamento del genere il movimento delle otto ore di lavoro al giorno sarebbe nato morto.

      Lavorare, lavorare, non importa a quali condizioni… ecco a cosa ci ha portato: accettare (e in molti lo avete fatto, altrimenti non staremmo a questo punto) una più o meno rapida regressione —stagnazione dei salari, licenziamenti, aumento del carico e dell'orario di lavoro per i rimasti— e poi lamentarsi degli effetti finali non è indice di particolare perspicacia.

      Addio, tante care cose.

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    9. Mah!!! Correttore, continuo a non capirti, e comunque grazie per i toni e per il "complottardo". Non ho iniziato certo io... Comunque qui non stiamo parlando di citazioni sul mio blog, qui tu mi vuoi venire a dare lezioni dall'alto in basso, con toni canzonatori e volgari, che è molto diverso da mettere citazioni e lasciare decidere e pensare al lettore. comunque avevo messo un commento che non era stato fatto passare o si era perso, che è questo:
      Mi spiace, condivido solo in parte quello che dici; l'uomo ha bisogno del lavoro e dei mezzi materiali per emanciparsi ed essere libero, ciò non vuol dire che debba diventare uno schiavo e debba lavorare 10 ore al giorno; 5 o 6 sarebbero sufficienti; avrebbe tutto il tempo per occuparsi della sua famiglia se gli fosse garantito un salario sufficiente, e potrebbe consumare di più cose che lo rendono felice, magari si compra un pianoforte e tre chitarre per esprimere il proprio talento; tutto il discorso dell'obsolescenza programmata e del consumismo è molto, molto relativo per me, e molto moralistico; non ho trovato da nessuna parte un'equazione matematica che correla l'aumento dello sfruttamento e le ore di lavoro lavorate, unite agli stipendi sempre più bassi, con l'obsolescenza programmata; non è possibile arrestare la tecnologia e l'innovazione e questo non ha nulla a che fare con lo sfruttamento; innovazione, obsolescenza programmata, alti stipendi e diritti del lavoro potrebbero benissimo coesistere e tutti vivremmo meglio; ti invito a leggere il libro che ho linkato per sfatare un po di luoghi comuni. Ciao

      "produttività del lavoro non corrisponde un aumento proporzionale della quota salari, che anzi ristagna." Quindi, semmai, allora, se l'operaio produce di più, dovrebbe essere per ciò pagato di più, per consumare di più....e avere nel contempo più tempo libero....a meno che tu e i tuoi amici non vi decidiate nel frattempo di inventarvi qualcosa di diverso, che non sia la drecrescita infelice

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    10. "stagnazione dei salari, licenziamenti" che fanno consumare meno, ma io vorrei consumare di più, vorrei comprarmi un pianoforte, un violino e tre chitarre per esprimere il mio talento alla faccia di quelli che condannano il consumismo; e mi bevo anche una bella bottiglia di whisky alla salute di Chomsky...ma non possso


      "aumento del carico e dell'orario di lavoro per i rimasti" che non mi riguarda essendo disoccupato e che non ha nulla a che fare con il consumismo e con l'obsolescenza programmata, perché potrei rivendicare benissimo il salario che mi spetta, ancorato alla produttività, e consumare molte più cose, lavorando meno, e potrei comprarmi una tastiera elettronica di ultima generazione accoppiata al pianoforte e alla chitarra e iniziare a comporre musica sperimentale..alla faccia di chi critica il consumismo

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    11. "Lavorare, lavorare, non importa a quali condizioni… ecco a cosa ci ha portato: accettare (e in molti lo avete fatto, altrimenti non staremmo a questo punto) "

      Ma parla per te, non io; io non ne ho avuto nemmeno l'occasione di lavorare, lavorare e lavorare; e quando ho lavorato ho combattuto da solo, senza tutele, perdendo, perché ero circondato dal nulla, come adesso che ho al mio fianco gente come te; te vivi ancora sulla luna, e guardi la terra degli anni 70' dove sì lavorava, e chi lavorava poteva rivendicare ancora diritti e non l'ha fatto; ma con il consumismo, te lo ripeto, tutto ciò non merita una bella fava secca; perché il consumismo lo ha abbattuto Draghi prima ancora che il tuo amico alternativo; e perché gli oggetti che produciamo non sono solo cose che ci opprimono, ma cose che ci sono utili ad una vita dignitosa e ad esprimere la nostra personalità, se i salari fossero agganciati alla produttività, potendo nel contempo liberare più tempo liberi dal bisogno; adesso invece il lavoro è un privilegio, e i consumi pari a zero, la famiglia è impossibile senza casa e stipendio, questo è un problema un tantino un po più grave non credi? pensa prima di parlare

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    12. "La sviolinata finale contro l'uso delle citazioni, dal tono vagamente anti-intellettuale, è imbarazzante"
      Ma perché le tue citazioni di questi intellettuali, al contrario di tutto il discorso di Bagnai, le vedo così tanto lontano dalla disperazione e dalla solitudine della mia realtà quotidiana che mi sembrano provenire da Marte, non per il fatto che io sarei anti intellettuale, ma non sono pro tutti intellettuali.
      E poi io avevo espresso un dubbio, e non mi sembra con toni aggressivi, come spesso accade, mi sono tenuto cauto, avevo detto, "Ciao scusa, magari mi sbaglio", era forse il caso di rispondere "Beato te che nun capisci un cazzo!" a uno che ti dice "ciao scusa, forse mi sbaglio". Io continuo a vedere positivamente correlati l'aumento del benessere e del consumo individuali e la possibilità di emancipazione dal rapporto di sottomissione, perchè non ti emancipi quando non hai nemmeno i soldi per mangiare, ed è questo, mi sembra il problema di molti.
      E ti ripeto, i miei problemi sono talmente lontani da questi intellettuali, che non riesco ancora a capirli, ma forse è un mio difetto, non è che pretendo di avere ragione. Il mio problema è che mi alzo alla mattina e penso se sia meglio suicidarmi o fare colazione, se buttarmi giù dalla finestra oppure trovare qualche illusione a cui aggrapparmi. Lo capisci il mio stato d'animo? Lo hai mai passato? Ti sembra un tono educato quello di rispondere a una persona che tu non conosci e che ti dice semplicemente "ciao scusa, magari mi sbaglio ma non condivido le tue idee"?

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    13. Alberto 28 gennaio 2015 09:51: invece a me le risse non piacciono e men che meno questa, che è alquanto deficiente.

      Ho fatto l'errore di rispondere a uno che si rifiuta di (o non ha i —modesti— mezzi intellettuali per, o viene pagato per non) comprendere che il discorso di Mujica non ha niente a che spartire con gli austeriani che vogliono riavvicinare alla durezza del vivere, alla Padoa Schioppa (o alla Berlinguer).

      L'autore del libro che porta alla nostra attenzione (che, ripeto, non c'entra una beata mazza col discorso di Mujica) mi pare in lieve conflitto d'interessi:

      «Lo Studio presta assistenza e consulenza legale in favore di società di capitali, società di persone, imprese individuali, istituzioni e fondazioni attive in vari settori, quali quello chimico, farmaceutico, dei prodotti da fumo, delle telecomunicazioni, metallurgico e automobilistico, dei trasporti, alimentare, dello spettacolo, del petrolio e del gas, immobiliare, sanitario e dell'e-commerce.»

      Guarda caso l'Istituto Bruno Livori (per i distratti: uno dei templi del liberismo italiano) non ha perso tempo ed ha subito organizzato un convegno… pardon, un policy breakfast per discutere le tesi del libro.

      Sono conscio del fatto che nel variegato mondo del decrescismo si annidano idee e personaggi quanto meno sospetti. Dobbiamo tenere sempre bene a mente però che un certo tipo di ambienti crea confusione ad arte per buttare il discorso in vacca, per squalificare temi importanti e ottenere reazioni di rifiuto automatiche, in modo poi da condurre il parco buoi dove Essi (rubo l'idea a Quarantotto) vogliono.

      E cosa vogliono? Non è difficile da comprendere, cito un brano riportato sulla scheda del libro di cui sopra: «coloro che pensano che la via maestra per combattere la fame nel mondo sia produrre vini e cibi ad alto prezzo (perché bisogna mangiare meno sì, ma meglio).»

      Partiamo dalla fame nel mondo, un tema che verrà usato in modo strumentale con sempre più insistenza:
      1. la FAO ci informa che: «Food security is not only a question of the ability to produce food, but also of the ability to access food. Global food production is more than enough to feed the global population, the problem is getting it to the people who need it»;
      2. la lezioncina proviene da un soggetto i cui datori di lavori operano negli ambiti sopra elencati, ambiti che non sono estranei a certe situazioni economiche disastrose che poi causano questa fame nel mondo.

      Passiamo al voler mangiare meglio: «ma come? C'è gente che muore di fame e voi velete magiare bene? Vergogna!» questo il discorso finto moralistico sotteso.

      Questi prediligono un mondo (tanto da averlo concretizzato qui e ora) dove allo schiavo italiano (relativamente privilegiato) si vendono a cinque euro tre magliette di scarsa qualità (qualche lavaggio e si scolora/restringe/consuma: obsolescenza programmata), confezionate da schiavi cinesi, con cotone coltivato/raccolto, filato e tessuto da schiavi indiani. Non è neanche consumismo: questa è l'apologia del pezzentismo!

      Naturalmente il discorso moralistico vale per noi poveri straccioni, non certo per i clienti dell'autore: quelli va benissimo se magnano e bevono bene, vivono nel lusso e hanno tutto il tempo di godersi la vita e organizzare, come meglio credono, la vita degli altri.

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    14. Secondo me, e sempre secondo me, hai fatto l'errore di rispondere in modo un po cialtronesco ad una persona che aveva detto semplicemente "ciao scusa, forse mi sbaglio ma..." anche perchè adesso sarai ben conscio che ho detto questo "forse mi sbaglio" perchè non mi sento in questo momento, viste le mie vicende personali, in uno stato di tranquillità che mi permette una valutazione serena. Se mi sono sbagliato su Mujica sono contento di essermi sbagliato. Per il resto grazie per i tuoi approfondimenti e delucidazioni sul libro da me citato, come ti ho detto non sono qui per avere ragione a tutti i costi, ma per capire, però non ti concedo i toni da te usati. Per quanto riguarda le mie idee su come vorrei la mia vita e il mio lavoro, quelle per me rimangono invariate, proprio perchè, la vita progettata alla Padoa schioppa e alla berlinguer mi sta conducendo al suicidio, e queste discussioni, fatte con questi toni accessi e derisori nei miei confronti, quando io partivo con toni concilianti del "forse mi sbaglio", sono una fonte ulteriore ed inutile di disperazione, che vorrei evitare il più possibile se me lo concedi. Saluti

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    15. ricercanwo: qui l'unico che può concedere o non concedere è il padrone di casa. Questo come premessa.

      Dopodiché la tua coscienza conosce la verità riguardo le tue reali motivazioni e se sei in buona fede ti invito a buttare nel cesso tutto ciò che ritieni superfluo in ciò che ho scritto e a tirare lo sciacquone, dato che in questo caso non sei certo tu il destinatario.

      L'accostamento di quel libro a quel video non mi appariva sincero e quindi la mia reazione è stata aggressiva. Il tema mi sta particolarmente a cuore, perché trovo ci sia un forte nesso fra il non avere il tempo per pensare serenamente, per fermarsi a riflettere in modo profondo, l'essere spinti a vivere freneticamente, attanagliati da preoccupazioni che non hanno alcunché di "naturale" (nel senso che non sono inevitabili, essendo frutto di una organizzazione sociale costruita dall'uomo) e le situazioni, anche tragiche, che ci troviamo a vivere, in modo per lo più inconsapevole, noi plebaglia.

      L'ho già scritto in passato ma torno a ripeterlo: il più grande campo di battaglia della Storia lo abbiamo fra le orecchie. Viene utilizzato qualsiasi strumento per combattere questa guerra, per esempio l'arte moderna, che potrebbe sembrare poco adatta come strumento di propaganda.

      Internet, ovviamente, non è da meno: consiglio, a chi non lo avesse già fatto, di guardare questo video sui troll di partito, segnalato anche su questo blog nell'articolo Zero trollerance.

      Poi leggete questo falso (e i commenti sottostanti), osservandone la data di pubblicazione e confrontandola con quella del video riportato sopra: Un troll pentito svela come la Ka$ta paga i provocatori online. Lascio a voi trarre delle conclusioni.

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    16. Correttore
      Concordo con te in tante cose che tu dici.
      Ti assicuro che non sto passando un bel periodo. Ti dico con tutta sincerità come è andata: ho aperto quel video e ho guardato solo pochi minuti, ho visto la parola consumismo e mi è venuto in mente tanti altri moralisti alla Padoa schioppa ecc.; in questo periodo quando leggo consumismo il mio cervello va subito in tilt, non ragiono più, te lo confesso, ho una reazione istintiva di rabbia, perchè lo paragono alla mia situazione personale di grossa difficoltà di fronte alle spese quotidiane, figuriamoci il concedermi lussi non necessari; lo ammetto, ho forse avuto una reazione un po affrettata, spinta dalla mia situazione personale, ma ho comunque usato la buona educazione per esprimerla; e visto le tue precisazioni, considero di aver fatto un errore e sicuramente, se riuscirò a trovare un po più di serenità, cercherò di approfondire. Però, te lo ripeto, la mia era solo stata una domanda, un dubbio, capita a tutti di averne; ti invito a fare una valutazione un po più serena sulla mia persona e a non scagliarti contro tutti per un semplice dubbio espresso da una persona, perché ci sono anche persone come me dall'altra parte, non solo troll; questi argomenti interessano tutti, me in prima persona. Leggo questo blog già da un po, sostengo Bagnai, sono consapevole delle tante forze che vogliono distruggere chi dice cose scomode per il potere come il prof. e capisco benissimo l'argomento troll. Te lo ripeto, vivo da solo, senza famiglia, non ho lavoro, i servizi sociali sono nulla, non ho indennità di disoccupazione, non ho niente di niente se non ancora qualche risparmio e una casa in affitto. Questa è la mia situazione.

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  14. 3189 x 5 x 12 = 191340 euro .........

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  15. Scusate , ma qualcuno ha visto La Gabbia ieri sera ?
    Non so se è stata solo una mia impressione e vorrei chiedere se anche ad altri hanno avuto un reflusso gastrico .
    Sulla Grecia è passato chiaro il concetto che la colpa sono state le pensioni a 25 anni di età contributiva , la solita evasione fiscale degli isolani con i turisti e un po di fuga di capitali ma che Tsipras è molto accorto e non farà cavolate.
    Per il resto della trasmissione messaggi agli italiani di pudismo estremo , e son riusciti a far diventare persino simpatico uno di scelta civica , un paio di attori che hanno contestato Salvini , ma il messaggio : 'Italiani trasferitevi in Germania che li sarete ben pagati e tutto è perfetto ' è stato 'palesamente subdolo' .
    Se si potesse su queste cose fare una battuta direi ha il conduttore ha fatto un morfing
    da Paragone a Paragonadi a Paraculo .....

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    1. Ho avuto il tuo stesso problema intestinale. Si era partiti dalla vittoria di Tsipras con tanto di video sulla Grecia, ospiti in studio Salvini e Fusaro....per poi scadere indecorosamente sulle "quirinarie" con corollario su vitalizi e assenteismo. Come dire "tutta colpa della castacorruzionebrutta!".
      Non sentire una parola di "incazzamento", dopo il tizio che ha detto della normativa europea per abolire la provenienza delle materie sulle etichette degli alimenti, e dopo il servizio sulle multe per il diametro delle vongole, mi ha fatto una tale rabbia!

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    2. non so se hai analizzato il tutto , ma salvini e fusaro , li hanno messi a destra dello schermo , per me è stata una cosa tutta ben pianificati , il programma si è distanziato dalle puntate in cui permeava un po di libero pensiero , ora è tra i massimi sponsor €uristi e non so nemmeno se GianLuigi riesca a capire fino in fondo la sua posizione

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    3. Scusate, ma di cosa stiamo parlando? Se er Cotenna non fosse eurista, perché mai avrebbe invitato quel cialtrone? Se mi rifiuto di andare in un posto un motivo ci sarà, no?

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    4. Scusate: quel cialtrone di Donald, ovviamente.

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  16. Mi sembra che anche in questo contesto si possa utilmente applicare il famoso diagramma della stupidita' umana proposto per la prima volta dal Prof. Carlo M. Cipolla.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_M._Cipolla

    I libri del Prof. Cipolla (che raccomando di leggere a tutti gli storici contemporanei, in particolare a quelli che Celso definisce 'trasformisti') contengono una miniera di informazioni uniche sulla storia dell'economia (in particolare Italiana).

    A partire dalla nozione della 'lira che nasce pesante', molto del lavoro del Prof. Cipolla sembra ormai caduto nel dimenticatoio.

    Per esempio, perche' il dollaro si chiama cosi'?

    Nella seconda meta' del 400 importanti giacimenti argentiferi furono scoperti nella regione sassone-boema e nel Tirolo.

    Particolarmente ricche risultarono le miniere della valle di S. Gioacchino (Joachimstahl).

    Con le loro royalties i principi del luogo diedero inizio alla coniazione di grosse monete d'argento, che presero il nome dalla parte finale del nome della localita' (tahl, cioe' valle).

    Quando circa 50 anni dopo i 'conquistadores' scoprirono i ricchissimi giacimenti auriferi di Messico e Peru', cominciarono anche loro a coniare il loro 'tahl' cioe' il pezzo da otto real ('real de a ocho' detto anche 'el duro').

    Visto che 'el duro' divenne il mezzo di scambio piu' diffuso a livello internazionale, gli Anglosassoni, viste le somiglianze col tallero tedesco, lo chiamarono dollaro (gli Olandesi 'daalder', deformazione fiamminga di tallero).

    Siccome le colonie anglosassoni dell'America avevano una bilancia commerciale attiva col Messico, il pezzo da otto messicano (dollaro) risultava molto piu' diffuso della moneta britannica, per cui quando le colonie si ribellarono alla madre patria, fu del tutto naturale che decisero di chiamare la loro nuova moneta dollaro.

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  17. Del resto nihil ex nihilo.
    Comunque ho appena ascoltato le dichiarazioni aggiaccianti della Gradini sul fatto che il welfare non è più sostenibile e ricordo quali reazioni al limite dello scomposto aveva suscitato la medesima dichiarazione fatta da Monti, reazioni che oggi non ci sarebbero.
    Con l'euro l'Italia è un paese che ha voltato le spalle alla democrazia per avviarsi verso la quartomondizzazione.

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  18. Di converso, oggi il manifesto è uscito in edizione straordinaria, come dire: facciamo marchette sulla pelle di chi per anni prendiamo per il culo.
    La disillusione che questa pericolosa strategia di sterilizzazione del consenso genererà, aprirà le porte alle frustrazioni e ai peggiori incubi europei. Consola il fatto di esserne consapevoli e sostenere una guida salda.

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  19. Bello il momento dadaista!
    Il miglior commento mi sembra questo cinguettio di una passerotta renzina:

    serracchiani: Tsipras consolidi il lavoro di Renzi in Ue, congratulazioni per una vittoria netta

    P.s.: non ho ancora visto la sua performance mattutina in TV, ma leggendo i tuit ho visto che ci ha provato ( anche) con la Gardini... :-)))

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    1. Totalmente d'accordo con te che oggi è la Serracchiani al top, come dice Phastidio, un grande talento di cabarettista. È arrivata ad attribuirsi il merito del calo del valore dell'euro rispetto al dollaro.
      Quanto alla Gardini, non posso che confermare i tuoi peggiori sospetti. E d'altra parte lo sanno tutti che all'intellettuale de sinistra è la donna de destra che gli fa girare la testa...

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    2. Ci ha provato anche con la Gardini? He Noè ebbe' ... Non ho più parole! Neanch'io l'ho vista perché stamattina ero (e sono) in ufficio.La troverò da qualche parte e me la guarderò con "piacere"(?!?!), in differita.

      Che la lingua del prof. sia affilata e tagliente, si sa, e, purtroppo, ha sempre ragione!

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    3. Dunque, ristabiliamo un po' di ordine. Io ci provo con tutte (le donne politiche) a far capire loro come stanno le cose, perché sono più disposte all'ascolto degli uomini. Circa il fatto che le donne di destra siano più femminili delle acidone del KPO, be', io non ci posso far nulla, ma questo non incide minimamente sul mio percorso professionale.

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    4. Eccerto, mica tutte possiamo esse dorci come a Ggiorgia...

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    5. Voi cattocomunisti siete così ideologgici...

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    6. Vedo che Rokapasso ha opportune sentinelle.
      Pof.anche per il futuro, si contenga, qui nulla sfugge, neanche uno sguardo.
      Sto guardando Omnibus di stamattina, complimenti a mille!

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    7. Praticamente, le curve a destra, che pure apprezza, non distraggono il Prof. dalla retta via della saggistica - e della ginnastica.

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  20. Da poco è terminata la puntata di Omnibus dove il nostro guru ha "dato il bianco".
    Non ce n'è per nessuno quando parla lui.

    Ciò che mi sconforta è che il Prof. Bagnai sembra essere veramente l'unica persona, tra tutte quelle che partecipano al dibattito, a dire le cose come stanno.

    Come si può evolvere verso una situazione in cui lui non sia più solo?

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    1. "Intanto da solo li ha circondati". Ci vuole PIU' ASIMMETRIE. Tra un paio di giorni vi arriva in valuta. Al momento è più del massimo che posso fare. Ma sono strategicamente ben posizionato per crescere.

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  21. Stavo rispondendo ad un commento su FB e ho dovuto recuperare un video del 19/05/2014 per controbattere alcuni "germanisti" (Germania sempre bella e onesta e virtuosa).
    Visto che a parlare era la s.ra Oktavia Brugger (eurista convinta della Lista Tsipras) vale la pena vederlo per chi non l'ha mai visto, direi illuminante.
    Se avete poco tempo partite dal minuto 24:40

    La7, puntata di Otto e mezzo del 19 mag 2014

    Ospiti Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale), Oktavia Brugger (Lista Tsipras) ed Elisabetta Gualmini (La Stampa).

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  22. D'altronde Tsipras é un ingegnere. Monti un economista.
    In particolare un ingegnere civile, cioé uno abituato a progettare cose "concrete", usando il concrete, ovvero il cemento.
    Scusate ma non ho resistito :-)))


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  23. a proposito dell'argomento che noi europa siamo il 5 (o 10 o quello che è) per cento della popolazione mondiale ma consumiamo il 50 per cento del welfare mondiale: c'è qualcosa che non mi persuade nell'argomentazione, forse che il welfare è una torta di misura limitata e fissa e noi ci rubiamo la fetta più grossa?
    direi che ognuno si fa il welfare che può e riesce
    oppure quello che gli lasciano fare, anche con argomentazioni del genere

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    1. Oppure la nostra compressione del welfare andra' a beneficio dei paesi in via di sviluppo? Il cinese proletario sara' meglio assistito se a me aumentano il ticket? Chissa' perche', nutro dei dubbi. Una considerazione di filosofia da bar: nella cultura occidentale il lavoro e' castigo, non premio. Non penso bastino un paio di generazioni per convincerci del contrario, quindi difficile puntare sulla rassegnazione.

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  24. Se non conoscessimo gli opinionisti dei mass media nell'Italia di oggi, ci sarebbe da stupirsi perché sono stati spesi fiumi di parole per l'IMU prima casa che valeva 5 miliardi e non si è mai discusso sull'opportunità di prestare i 40 miliardi ai Greci, o meglio di salvare i suoi creditori (banche svizzere, francesi e tedesche,). E adesso, non dico che si dovrebbe prendere atto di aver fatto, o meno, un grosso errore (sarebbe troppo!), ma non si discute nemmeno di che atteggiamento, noi creditori di 40 miliardi, avremo con una Grecia che chiederà di fare, neanche tre anni dopo, un nuovo default! Dall'altra, abbiamo il "falco" tedesco che parla a nome di chi (domanda retorica)?
    Viva l'Italia, anzi, viva l'Europa!

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  25. Mi immagino il Piddino che, mentre inneggia a Tsipras, vota al Jobs Act, e mentre batte i pugni sul tavolo ritiene il MES un buon investimento.
    Poi gli esplode la testa.

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    1. Esatto, vota il jobs act per mantenere in piedi l'euro e affossarci ancora di più.

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  26. Un punto esclamativo lo avrei messo, perché questa vittoria è, purtroppo, un nulla esclamativo.

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  27. Risposte
    1. Ci voleva qualcuno che facesse il punto della situazione...e che ..zzo!

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  28. Scusi prof., voleva dire qualcosa?

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  29. Ci stanno riempiendo di tasse, stanno svalutando i nostri diritti al lavoro (vedasi jobs act) e ancora in molti difendono l'euro: ma fino a quando saranno masochisti?

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    1. Fino a quando dovranno cominciare a fare i froci col PROPRIO culo!

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  30. Syriza rappresenta una tale minaccia per l'UE da non prendere neanche in considerazione la possibilità di alleanza con il KKE, un sentimento fortunatamente ricambiato dai comunisti, e finirà probabilmente per allearsi con Potami, un nuovo movimento di "protesta" e dichiaratamente europeista. Stiamo assistendo forse ad un'ingegnerizzazione della gestione del dissenso e questo è l'unico dato meritevole di attenzione. Personalmente sono contento della vittoria di Tsipras perché paleserà (come se ce ne fosse bisogno) l'inconciliabilità tra politiche di sinistra (se quelle di Syriza possono definirsi tali) e l'ineluttabilità dell'unione europea (concetto questo si ribadito con forza). Ma naturalmente gli ultrà delle "sinistre" altrui troveranno un modo elegante per chiudere gli occhi anche in questo caso.

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  31. Chiarissimo ed estremamente esplicito

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  32. Nazareno Ellenico !
    Tsipras si allea con la destra anti-austerità.
    Dura minga.

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    1. Uscire da categorie destra/sinistra. Nel CLN c'erano Pietro Nenni e Edgardo Sogno. Prima si sconfiggono i tedeschi...poi si parla di destra e sinistra.

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  33. Un post pieno di un vuoto significativamente denso!
    P.S.: Manfellotto mi è sembrato molto dimesso sul versante propaganda eurista , non si è esposto da falco come altre volte (poche cazzate da bar e non fornitura di alcun dato), anzi ho notato che è stato il primo a chiamare in causa il Prof. Bagnai. Della serie attaccare per primo è la miglior difesa?
    Che abbia letto il post "Comunicazzione di servizio" prima di andare in onda?

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    1. Ovvio. Praticamente me l'ha confermato. Meglio così, credetemi.

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  34. vista la trasmissione Omnibus,anche se registrata...
    professore continui con il fact checking così almeno alcune persone ci penseranno a sparare dati fuorvianti e criminali....
    siamo sempre più numerosi a credere nella ragione e nei dati...

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  35. Anche anagrammando il bianco della pagina vien fuori "vittoria di Pirro".

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  36. non è una questione politica o di consenso pieno od in parte, ci sono dei dati e delle esperienze che devono essere chiari a tutti perchè fondati su numeri,grafici,esperienze passate ,dati storici che non devono essere e non hanno bisogno di essere credute od interpretate da chissachì.
    Tutte le persone che con dati falsi ed interpretazioni sentimentali, stranamente sempre a loro favore, ne falsano il significato non sono solo dei bugiardi o degli stolti ma sono dei nemici della democrazia e del benessere comune e per questo vanno segnalati e ricordati come criminali visto che lo fanno sulla pelle della gente comune

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  37. Partendo dalla ovvia premessa che le banche di un qualunque Paese hanno bisogno di un 'prestatore di ultima istanza' (ruolo che il governo Greco non puo' oggi svolgere perche' la moneta che utilizza e' estera, ma che potrebbe svolgere in caso di uscita dall'Eurozona), ecco il lapidario commento di Paul Krugman:

    "Se la Grecia verra' (mai) guidata fuori dall'euro sarà (solo) perché Bruxelles e Francoforte avranno scelto di tenere in ostaggio il sistema bancario greco e (perche') la Grecia avra' rifiutato di pagare il riscatto".

    http://krugman.blogs.nytimes.com/2015/01/26/internal-devaluation-in-greece/?module=BlogPost-Title&version=Blog%20Main&contentCollection=Opinion&action=Click&pgtype=Blogs&region=Body

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    1. Mi permetto di tradurre diversamente:
      "Se la Grecia viene spinta fuori dall'euro è perché Bruxelles e Francoforte hanno effettivamente deciso di tenere in ostaggio il sistema bancario greco e la Grecia ha rinunciato a pagare il riscatto"

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  38. Ma se la modalità migliore per uscire dall'euro è quella di mantenere la riservatezza fino all'ultimo momento, perché non contemplare l'ipotesi che Tsipras sia MOOOOOOOLTO furbo? O forse mi son perso qualche fatto che escluda tale ipotesi?

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    1. In effetti e' anche la mia speranza, ma e' una speranza molto fievole.
      Se cosi' fosse saremmo di fronte ad una delle piu' elaborate beffe politiche della storia, e Tsipras sarebbe un Genio ed un Eroe allo stesso tempo.
      Come vedete, e' un caso improbabile ...

      Roberto Seven

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    2. Tanto se non lo è potrebbe fa na brutta fine sta botta ;-)

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    3. Be', l'alleanza con Anel (partito anti-euro di destra) potrebbe essere una buona mossa. Non si era parlato anche da noi di un "comitato di liberazione nazionale" per riprenderci la sovranità? (per poi tornare a dividerci il giorno dopo). In ogni caso le aspettative suscitate sono enormi, un fallimento di Tsipras (o un suo voltafaccia) spalancherebbe le porte ad Alba Dorata (come pubblicamente auspicato da un loro leader). Insomma, io tifo perché ce la faccia, in un modo o nell'altro, a risollevare quel martoriato paese, almeno fino ad evidenza contraria.

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  39. “E c'erano anche i venti, inconstanti e ingannevoli. Facevano nascere speranze unicamente per precipitarle poi nelle più amare delusioni, promesse di buon cammino che finivano in una perdita di terreno e si esaurivano in sospiri, morivano in una muta calma in cui le correnti la facevano da padrone a modo loro, e quel modo era la nostra rotta nemica.”

    J. Conrad, La linea d'ombra

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  40. Visto che il post odierno sembra a tema abbastanza aperto, approfitto per un riflessione banale e per segnalare l'ennesima operazione di spin della nostra beneamata TV pubblica.

    La domenica mattina, facendo colazione, guardo quasi sempre Rai News. Lo faccio, presumo, perché generalmente mi fa incazzare e questo mi aiuta a non rilassarmi troppo e, quindi, a rendere meno traumatico il rientro a lavoro del lunedì. Comunque sia, ieri mattina, una entusiasta Liana Mistretta, in un lungo collegamento da Atene, intesseva un accorato panegirico sulle virtù, politiche ed umane, di Tsipras.
    Ora, la riflessione è: se Tsipras fa così tanta paura al Sistema, come mai viene così sfacciatamente sponsorizzato dai media asserviti al Sistema stesso? Va bene essere ingenui e ignoranti (e lo dico con cognizione di causa, perché lo sono stato per anni e tuttora lo sono molto), ma come si può esserlo così tanto da non vedere questa semplice contraddizione?

    La schifosa operazione di spin è invece questa: la solita giornalista, nel raffrontare Syriza e Alba Dorata, parla di quest'ultima come di una formazione antieuropeista e profondamente xenofoba. Due affermazioni molto probabilmente vere entrambe, e allora dov'è il problema? Che nel mezzo ci infila un quindi: antieuropeista QUINDI xenofoba. E così, immediatamente dopo aver elogiato l'opposizione di Tsipras ai diktat Europei, con una frase apparentemente innocua, contribuisce, subliminalmente, a inoculare l'idea che se sei contro l'UE sei razzista.

    Per quanto mi riguarda, comunque, obiettivo raggiunto: colazione finita e livello di nervoso attorno a 6-7 su una scala di 10.

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  41. Geniale stamattina a Omnibus. Ha annientato pro-euro e l'intera UE in pochi minuti.

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  42. http://www.paolomeregalli.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/dyl0157.jpg

    http://foto.ilsole24ore.com/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/Simpson-come-mai-visti%20/img_Simpson-come-mai-visti%20/07_352-288.jpg

    http://lh3.ggpht.com/_A71f44bjXuw/SXdQrc1OHCI/AAAAAAAAEac/T-ynPyCN6Is/opera%20arte%20simpson%201_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800

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  43. E' intanto Putin si congratula con Tsipras è gli manda timidi segnali di avvicinamento. Hmmmm.

    Da un Blogger tedesco che vive da 15 anni in grecia ho appreso che Tsipras è si un socialista ma anche profondamente nazionalista/patriota, cioè il puro contrario del piddino medio autorassista italiano.
    Sembra che Tsiprias voglia coalizarsi con un patritino del estrema destra.

    Mah, vedremo come andrà a finire sta storia.

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  44. Ma sulla piattaforma blogpost hanno implementato il Font Indubitably ?
    Chiaro netto e strong...Forte netto e deciso dal trend dadaista.Un articolo psicanalitico e sottilmente ironico.

    Le sue apparizione da grande pennello sempre interessanti.Una sbiancatina agli €uronti li rende perfino balbuzienti.

    Cantami o diva del pelide Achille l'ira funesta su Gozi e il Manfellotto.

    Viva la fionda.

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  45. All'inizio pensavo che fosse il mio pc a non caricare. Poi ho capito. E sono d'accordo.

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  46. Mah... cose da dire ci sarebbero pure, ma il fatto è che non le so...

    Tsipras promette la libertà al popolo greco. Questo può voler dire essenzialmente 2 cose:
    1) seguitemi che evadiamo dalla prigione dell'Euro, ma non ve l'ho detto direttamente in campagna elettorale per non allertare i secondini...

    2) Ueh fratelli, seguite MME che anche in prigione lo spirito può essere Libbero perchè le priggioni sono nellamente dell'uomo...

    Per una terza via ci vuole più fantasia di quella che ho (e mi puzza non ce l'abbia manco Tsipras...)

    Gli indizi per adesso puntano verso la prima delle 2. Chi vivrà vedrà

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  47. Altri commenti interessanti (per la differenza tra di loro):
    Un disilluso Krugman: http://www.nytimes.com/2015/01/26/opinion/paul-krugman-ending-greeces-nightmare.html?_r=0
    Un insolitamente speranzoso Sapir: http://russeurope.hypotheses.org/3355

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  48. Apprendo uora uora che ZZZIPRAS si e' alleato con la destra estrema; saro' eternamente riconoscente a chi mi mandera' foto del faccione del grande Nicky in questo preciso momento

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    1. Più che Nicky, vorrei vedere il ficcione della grande Spinelli. :-))))))))))))
      è di tutti i piddini tipo: " LN, rassista, nazista, populista.

      Il primo viaggio ufficiale di Tsipras è riservato a Cypro non Berlino, hmmmm. I piddini italiani si diranno di sicuro " ma se lo può permettere"

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  49. 72 commenti (finora) a una pagina vuota fanno riflettere. O siamo tutti plagiati, come qualcuno vorrebbe far credere, o c'è davvero chi vuole comprendere meglio come vanno realmente le cose.

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  50. Concordo con il post credo che rappresenti esattamente cio' che passa per la mente del leader greco .......

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  51. ma mica sono scemi. Usciranno eccome dall'euro. Il problema è come reagiranno i creditori. Non è che abbiamo già visto qlcs del genere?

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  52. Ho ascoltato la registrazione di Omnibus di questa mattina.
    Finalmente una trasmissione dove, quantomeno, si può sentire, seppure mista a qualche "smagliatura" (lol) anche l'espressione della verità. Ce ne fossero di trasmissioni come questa!
    Pancani mi è piaciuto, imparziale ma disponibile, buona anche la regia che è molto impostante, per una volta non sfacciatamente eurista ha efficacemente passato L'Italia può Farcela a fine trasmissione; Manfellotto... velo pietoso; Gardini un po' troppe smagliature e qualche arrampicata sui vetri ma c'è in giro di peggio; Gozi... non ci si poteva aspettare altro quindi senza voto e trapunta pietosa; Rizzo ottimo, poche frasi, precise e chiare anche per una casalinga e nulla di falso; il Prof... che dire, finalmente una trasmissione dove lo lasciano parlare e questo è stato sufficiente per zittire i presenti, al minuto 42,30 ero commosso dalla soddisfazione e il "fact checking" ha spiazzato i mentitori seriali.
    Grazie Prof., anche se ho visto la registrazione alle 20.30, oggi è stata una bella giornata grazie a lei!


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  53. Sintesi della giornata . Grande euforia dalle mie parti per la vittoria di SYZIRIA . Perfino lacrime di gioia .
    E’ la prima volta che vinciamo –dicono - Scusa , ma non avevate vinto con Prodi qualche anno fa ?
    Si , ma non conta eravamo in coalizione . AH ! ! Cosa pensi che succede ? Semplice fine dell’ austerità .
    Rimanendo nell’ euro ? Certamente , l’ austerità non dipende dall ' euro ,ma dalla corruzione dei politici che rubano .
    Dimmi ma la mancanza di democrazia ha qualcosa a che vedere con l’euro ?
    Ma in Italia se vota o no ? Se poi non voti , o non voti bene de che te lamenti ? --AHHHH !!!
    La mia risposta ? “ Mi sono innamorato di Marina una ragazza semplice e decisa Marin Marin Marin ti voglio più presto in ITALIA" .
    Ho capito che è inutile incazzarsi o spiegare .

    Buona serata a tutti .

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  54. A mio modestissimo parere, il miglior post di sempre. Chiaro, diretto, forse un tantino prolisso.

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  55. Un altro giorno nefasto per la democrazia, l'equità, la libertà e la verità.

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  56. "........
    Or someone that you think that you can trust
    It's just another way to die"

    http://youtu.be/lnmuMS7oEw4

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  57. Ciao correttore...
    Mi spiace, condivido solo in parte quello che dici; l'uomo ha bisogno del lavoro e dei mezzi materiali per emanciparsi ed essere libero, ciò non vuol dire che debba diventare uno schiavo e debba lavorare 10 ore al giorno; 5 o 6 sarebbero sufficienti; avrebbe tutto il tempo per occuparsi della sua famiglia se gli fosse garantito un salario sufficiente; tutto il discorso dell'obsolescenza programmata e del consumismo è molto, molto relativo per me, e molto moralistico; non ho trovato da nessuna parte un'equazione matematica che correla l'aumento dello sfruttamento e le ore di lavoro lavorate, unite agli stipendi sempre più bassi, con l'obsolescenza programmata; ti invito a leggere il libro che ho linkato per sfatare un po di luoghi comuni. Ciao

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    1. Potresti farmi il cazzo di favore di non postare tutto due volte? Ti do voce, ma se mi fai perdere tempo vai nel cassonetto anche tu. Mi piacciono molto le risse, ma quelle efficienti. Intiendes?

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  58. Questo Post che a Gennaio diceva come sarebbe andata, è diventato una canzone, la metto qui, sono certo che apprezzerete:

    https://www.youtube.com/watch?t=79&v=6RuUM9bGrGY (RIdere per non piangere)

    -Saluti da Napoli

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  59. Post per solutori meno che abili. Unire i puntini senza usare la matita.

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