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martedì 6 gennaio 2015

Da treciento a tremila: #piciernile strikes back...



"3000 liras? Will tell you about 3000 liras?"



(qualsiasi essere animato, dovendo scegliere fra la propria progenie e Biasco, avrebbe il dovere biologico di scegliere la prima. Fatta eccezione, ovviamente, per i genitori di Biasco. Queste persone ci vogliono morti, noi e i nostri figli. Noi non ricambiamo, e questo è chiaro, ma deve essere ripetuto perché c'è sempre qualche sordo che non vuol sentire. Questo però non significa che non abbiamo il diritto di difenderci, e il dovere di farlo per i nostri figli. Il "pas d'ennemis à gauche" non funziona. Non si creda di poter oggi dire la qualunque, per poi, quando il sistema salterà, e ci sarà da tirare le fila del discorso, venire a dire: "Eh, ma stiamo tutti dalla stessa parte...". No, non è così. Chi ha ostacolato la verità non sta, per definizione, dalla stessa parte di chi ha cercato di diffonderla. Qui non è una questione di colori, di appartenenze. Qui la questione è un'altra, e mi spiace rilevare come finora nessuno l'abbia ancora detta a sinistra in modo esplicito come a destra...)

(sono ingiusto: qualcuno ci ha provato...)

50 commenti:

  1. E poi, chissenefrega. È benzina, mica vino. Quello non ci serve di importarlo, ci consoleremo. Ispira più il vino che la benza.

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  2. L'ignavia dei nostri politici è (come il loro silenzio) assordante; un articolo come il suo odieno dovrebbe provocare levate di scudi con delle spiegazioni dettagliate: il problema è che di spiegazioni dettagliate non ce ne sono, né ce ne possono essere. Mi fa rabbia che la maggior parte di loro la passerà liscia.

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  3. Ineccepibile.
    L'ho già usato (con link al post.: ça va sans dire.)

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  4. "Il declino è ovviamente uno scenario di scivolamento lento, con illusioni di ricorrenti di svolta e speranza di ripresa. È comunque uno scenario meno doloroso. I patrimoni non sono messi a repentaglio da improvvisi fallimenti e innalzamenti dei tassi di interesse (proprio la situazione italiana impedisce che questi ultimi siano manovrati in alto), gli stipendi pubblici continuano a essere pagati regolarmente, le pensioni anche; i crediti (privati e pubblici) un po’ meno; qualcuno ha tempo di aggiustarsi. È uno scenario che può dare l’impressione che prima o poi se ne esca. Ma, in realtà, dove possa fermarsi il declino e quali siano i meccanismi di inversione non è chiaro. La teoria economica non può darci dei lumi."

    Voglio evitare gli insulti che mi verrebbe di scrivere di fronte a simili farneticazioni e spostare invece il discorso sul piano storico, perche' la teoria economica puo' (a differenza di quanto farnetica questo minus habens) dare lumi (il lavoro del Prof. in IPF ne e' per me la prova povata), purche' si individuino correttamente i fenomeni.

    Trenta anni fa veniva ucciso a Roma il Prof. Ezio Tarantelli.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ezio_Tarantelli

    Secondo Modigliani fu ucciso per la sua analisi sulla presunta spirale inflazione/salari in atto per cui " i salari non avrebbero dovuto inseguire la crescita dei prezzi al consumo ma piuttosto determinarsi a priori, in un confronto tra parti sociali e governo che tenesse conto delle condizioni reali del mercato, fornendo un segnale chiaro sulla loro crescita in un determinato periodo di tempo e finendo per contribuire in modo determinante a ridurre l'attesa di inflazione".

    Io credo invece che il Pof. Tarantelli fu ucciso per orientare il risultato del referendum promosso dal PCI sulla scala mobile (che si svolse qualche mese dopo). Di quel periodo conservo pochi ricordi (per via della naia), ma ricordo chiaramente la sensazione di dissonanza cognitiva che provai in quei mesi.

    Oggi, dopo aver terminato la lettura di IPF, mi sento di poter dire che il Prof. Tarantelli diceva una cosa solo parzialmente vera: che "i salari non avrebbero dovuto inseguire la crescita dei prezzi al consumo" e' IMHO solo un aspetto - percepito come negativo - della scala mobile dell'epoca.

    In realta' occorre anche considerare la dinamica della quota salari: se la quota salari e' cresciuta troppo rispetto agli aumenti di produttivita' il taglio dei punti di scala mobile e' stato solo un finto rimedio (come risulta dimostrato dai 30 anni di storia trascorsi da allora).

    Il cambio flessibile e la scala mobile correttamente utilizzata sono risorse, non problemi.



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    1. Ho avuto la stessa sensazione nel caso di Marco Biagi...

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    2. Riguardo l'indicizzazione salari vi rimando al lavoro di Domenico Mario Nuti, citato anche su Il tramonto dell'euro, riassunto in un post sul suo blog: Wage Indexation. In fondo al post trovate il link al suo contribuito, il cap. 14 Indicizzazioni e scala mobile del libro L'economia italiana dagli anni Settanta agli anni Novanta.

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    3. @effepi - Altro che sensazione...

      Quando si capisce (come da sempre universalmente noto nel mondo dell'intelligence) che la lotta armata, i grandi traffici internazionali, i colpi di stato o le rivoluzioni sono SEMPRE fenomeni 'state sponsored' rimane solo da individuare correttamente lo stato o gli stati che operano dietro le quinte (cioe' quelli che finanziano/appoggiano le operazioni).

      Per esempio, alcuni autori riportano l'opinione prevalente nell'intelligence che la rivoluzione Khomeinista fu finanziata dalla Francia col nulla osta della Repubblica Federale Tedesca (vedi per es. M. Shrimpton "Spyhunter").

      O per esempio, nel caso dell'ascesa al potere del regime dei Khmer rossi in Cambogia (pare finanziati dalla Cina) con annesso genocidio (a cui pose fine il Vietnam con la benedizione/appoggio della Russia, motivo per cui la Cina ne accetto' alla fine l'esito).

      Nel caso del terrorismo rosso (e nero) in Italia non credo ci possano essere piu' dubbi (almeno dal punto di vista storico intendo).....

      Tanto e' vero che una volta ottenuti certi risultati (cambio fisso, adesione ai trattati EU, totale allineamento della classe politica con i potentati finanziari) il finanziamento estero e' cessato e la lotta armata e' finita.

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  5. Come sempre il Prof. ha perfettamente ragione.
    Qui non si tratta di colori, destra o sinistra.
    Non si tratta di essere statalisti o anarchici.
    Non è un problema di socialismo o fascismo.
    Neanche si tratta di semplice disputa fra keynesiani e liberisti.
    E' un problema democratico, in cui è in atto un processo di impadronimento e controllo dello stesso Stato e dei suoi organi chiave, uno stravolgimento dei suoi compiti, al fine di acquisire un sempre maggior potere, da parte di lobby e potentati finanziari, utilizzando uomini, ideologie e strumenti economici necessari al loro scopo, senza farsi alcuno scrupolo nello sfruttare cinicamente i numerosi errori del recente passato, riuscendo a mettere uno contro l'altro padri e figli, datori di lavoro e salariati, partite IVA e pubblico impiego, pensionati e disoccupati.
    L'unica soluzione è rendere pubblici i loro disegni (a dispetto del fortissimo impatto mediatico della loro propaganda) e distruggere i loro strumenti dirigisti.
    Riuscirà il lume della ragione a vincere questa terribile guerra?

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  6. Me manca un dato direi importante per capire il post: who the fuck is Biasco?

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    1. Ci sono dei link nel post: in particolare due con scritto 3000 liras :)

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  7. Prof., è inutile inseguire le menzogne dei nemici casalinghi de sinistra e "professori" come Biasco, Deaglio, e la corte dei miracoli dei giornalisti prezzolati al seguito.
    Il quadro, grazie a persone come lei, è tragicamente chiaro. A questo punto occorre solo capire, strumento elettorale a parte, come possiamo incidere sulle decisioni che contano.

    PS Ma lei e Brancaccio vi parlate?

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    1. Riguardo la domanda nel p.s. ti consiglio la lettura di questo post: Produttività, salari, crisi, logaritmi, marziani, onestà. Da allora il summenzionato è riuscito a fare di peggio in quanto a onestà intellettuale.

      Per verificarlo dovresti confrontare come sono state, dal summenzionato, banalizzate e a volte distorte le tesi qui riportate (che l'autore ci ricorda per la maggior parte non essere originali). Un lavoro che richiede tempo, se non si segue il blog dagli inizi (o quasi) e con costanza. Alcuni preferiscono fidarsi di ciò che riporta il summenzionato e vanno in giro diffondendo lievi imprecisioni, per esempio sostenendo che qui non ci si preoccupa della quota salari. Davvero? Sicuri sicuri?

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  8. Non si capisce mai se Prof prende o non prende per il lato B , ma da uno di Florenza penso che lo fa , oh se lo fa ...
    1.5€ * 1936,27 = 2904 lire
    praticamente la benzina è a 3000Lire ma nessuno ha commentato , si vede proprio che non la matematica ma l'aritmetica di base è stata distolta dalle menti umanoidi

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    1. Tino, perdonami, nella logica del ragionamento il 1936.27 non c'entra molto. Però non preoccuparti, non sei il solo a non aver capito il senso dell'osservazione di Biasco (non l'ha capita nemmeno lui) e quindi la sua assurdità. Il problema è che non ce la fate proprio a capire che la moneta è un metro... Ecco: nel senso di unità di misura, capisci? Quindi non un metro nel senso "unità di misura del sistema metrico decimale"... Ci sono i piedi, le yarde, i piciernili... Dai, se ho tempo ve lo spiego. L'importante è che capisca lui, e cosa deve capire credo sia chiaro: non si può più dire la qualunque.

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    2. Tino poteva scegliere di stare zitto e invece…

      Biasco scrive: «La benzina può benissimo arrivare a 3000 lire (supponendo un cambio iniziale di conversione iniziale 1:1000).» Visto che sei bravo con l'aritmetica saprai anche convertire in euro il prezzo della benzina ipotizzato da Biasco in nuove lire (3.000 nuove lire), al cambio euro/nuova lira ipotizzato da Biasco (1 : 1000), e saprai confrontarlo col prezzo attuale in euro che tu riporti (1,5€).

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    3. Tino
      la benzina costa circa € 1,4 al litro.
      Quindi, per l'esattezza: 1,4 * 1936,27 = € 2710,78.

      Mi sembra che non siamo troppo vicini alle 3000 lire. Anzi, sarebbe meglio avvicinarsi al più presto alle 2500 lire al litro.

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    4. Gnente... Lorenzo, sei fuori: guarda Correttore: lui mi ha capito.

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    5. È come dire che, in caso di euro exit, la benzina andrebbe a costare 3€ a partire dagli 1.4 di oggi...questo Biasco ha bevuto tanto durante le feste...

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    6. Ecco: Enrico mi ha capito, o meglio, ha capito Biasco, che non si è capito.

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    7. Enrico Vadora 6 gennaio 2015 22:04

      … e infatti Biasco fa rima con fiasco… oltre che con Barisoni…

      … prof, a proposito di numeri in libertà (o "alla cazzo"), secondo lei è più grossa la bétise di un Biasco o quella del famoso Brambilla bastonato in TV da Borghi e finito con un colpo alla nuca da lei sul blogghe?

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    8. If
      exitchange = 1:1000
      then
      merkelprinter = on
      end

      ... e mi sono risparmiato il resto.

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    9. ": non si può più dire la qualunque."
      La qualunque è un arma, pericolosissima e dannosissima.
      Non si può più considerare colposo il suo uso ed abuso.
      (eccheccazzo aggiungo).

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  9. Nel suo delirio catastrofista e terroristico (vietati i viaggi all'estero?), il tapino commette persino l'errore di sbilanciarsi a favore di "patrimoni e risparmi", che verrebbero salvaguardati nel caso di "cottura alla brace" della permanenza nell'euro. Che sia un po' in conflitto d'interessi?

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    1. Be', due soldi da parte spero per lui li abbia...

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  10. Le tensioni sociali aumentano e quindi anche la chiesa italiana comincia a prendere posizione.

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    1. Cala trinchetto! Certi ragli non superano i carrugi. La Chiesa in Italia parla per nome del vescovo di Roma, e non da ieri...

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    2. Forse bagnasco e' preoccupato per lo ior? Quanto e' esposto verso la grecia?

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  11. Una giornata passata a leggere L'italia può farcela, poi un'occhiata a fb e trovo l'articolo del prof pubblicato dal Fatto, come sempre illuminante; mentre mi accingevo a condividerlo ho scuriosato fra i commenti degli utenti a cui "piace" il Fatto: il dato lampante era il vanto che la maggioranza dei commentatori faceva della loro crassa ignoranza. Mi domando se lo sforzo intellettuale di informarsi e studiare potrà mai qualcosa contro la forza disarmante della proterva ignoranza, appunto.

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  12. "Forse dovremo minacciare sanzioni" per spingere i paesi a fare le riforme strutturali, si tratta di "una opportunità che ancora non abbiamo usato" ma è un fatto che la crisi attuale "è più strutturale che dovuta ai bilanci pubblici". Lo ha detto il vicepresidente della commissione Ue, Jirky Katainen.Secondo me escono i paesi creditori del Nord Europa.

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    1. Magari! Smontare l'euro con uscite dall' alto sarebbe la soluzione migliore.

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  13. È come dire che, in caso di euro exit, la benzina andrebbe a costare 3€ a partire dagli 1,4€ di oggi...boom! Quando il barile costava il doppio rispetto ad oggi siamo arrivati al massimo a 2 euro. Questo Biasco se le sogna di notte? ah no, è in malafede...

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  14. Grande Biasco,una per tutte..."spiegando che se non rivendichiamo l’uscita dall’Europa é perché aborriamo la disoccupazione di massa che ne seguirebbe.."
    Già...invece adesso...
    Insisti,puoi far meglio....c'e già un miglioramento da Plateroti,quello che la benzina sarebbe aumentata sette volte.....

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  15. Vorrei commentare l'articolo del maestro sul Fatto Quotidiano con una parafrasi di una famosa frase (tanto per non smentire la nomea di seguaceria che si sono fatti i lettori der blogghe):

    mai nell'ambito delle polemiche fra professori universitari così tanta merda fu rovesciata in testa a un contraddittore tanto scarso in così poco spazio da un polemista tanto feroce

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  16. Mi pare che Biasco abbia dimenticato l'internamento in campi di raccolta di (quasi) tutti gli italiani all'estero e l'invio di corpi speciali paracadutati (ufficiali giudiziari tedeschi, naturalmente) per interrompere alle frontiere i rifornimenti di energia.
    Speriamo che nel libro non trascuri certi dettagli.

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  17. Andiamo con ordine.

    Il soggetto di cui si discorre è questo:
    http://www.luissuniversitypress.it/site/it-IT/Autori/Autore.html?AutoreID=465.

    Tempo fa è stato coinvolto in un brutto caso di mala università (concorso manipolato in favore della sua consorte):
    http://noisefromamerika.org/articolo/concorsi-manipolati-caso-roma-tre

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    1. Suvvia, non infierire. Quando una moglie chiede di essere manipolata, non c'è professore (o altri, del resto) che possa rifiutarsi.

      Colpisci alla testa, non al cuore.

      Più sicuramente letale.

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  18. @effepi, purtroppo la Chiesa (ma non solo) non ha ancora capito che siamo in una situazione già vissuta e che portò alla Apocalisse mondiale.
    Clemens August von Galen
    « Hai tu, o io, il diritto alla vita soltanto finché noi siamo produttivi, finché siamo ritenuti produttivi da altri? Se si ammette il principio, ora applicato, che l'uomo improduttivo possa essere ucciso, allora guai a tutti noi, quando saremo vecchi e decrepiti. Se si possono uccidere esseri improduttivi, allora guai agli invalidi, che nel processo produttivo hanno impegnato le loro forze, le loro ossa sane, le hanno sacrificate e perdute. Guai ai nostri soldati, che tornano in patria gravemente mutilati, invalidi. Nessuno è più sicuro della propria vita. »

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  19. Ammazza che fiera di 'espertoni' tra i commentatori...
    Mai visto un tale proliferare di non sequitur...

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  20. Pensavo che il prof stesse asfaltando il solito traditore, poi sullintervento di Biasco ho letto questo: "di certo, per esempio, gli aerei italiani che si trovassero in scalo a Berlino non prenderebbero la via del ritorno". E mi sono chiesto perplesso: perché? Perché? Qualcuno mi spieghi.... Siamo dentro a 1984 e non me n'ero accorto... 2+2=...

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  21. Risposte
    1. Caro Alberto
      premesso che non ho la possibilità di pubblicare dei collegamenti ipertestuali, in celeste, come invece fai te, ti faccio presente che nel tuo precedente articolo hai solo posto un riferimento, ipertestuale appunto, a della non meglio definita "robaccia".
      Forse, se tu fossi stato più esplicito, avresti sollevato la mia curiosità e sarei andato a cliccare sul tuo collegamento ipertestuale, scoprendo così la vicenda del concorso manipolato a favore della consorte di Biasco.

      E' chiaro, di poi, che non è quasi umanamente possibile leggere tutti gli articoli pubblicati dai commentatori di questo blog, né talvolta conveniente, visto anche il tenore letterale e contenutistico di alcuni di essi.
      E infine, ti dico che mi sono dedicato, oltre che sbellicato dalle risate, a leggere tutti i commenti sulla pagina Facebook del Fatto Quotidiano, pubblicati sull'articolo del Prof.

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    2. Caro Lorenzo inserire i link in blu è facilissimo, non dovrebbe esserci alcun problema;

      basta che segui le istruzioni della pagina che allego (segui la seconda descrizione della frase HTML- assoluta-)



      Provalo sulle tue note FACEBOOK se ce l' hai.

      Non era polemica la mia ma solo una notazione per una cosa che capita spesso, anche a breve distanza di tempo; ma sicuramente capita anche a me, anche se cerco di leggere tutto, soprattutto i link di tutti, che sono roba interessante come non mai, qui su questo blog.

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  22. Siccome al mobile non riesco a vedere il video, faccio una domanda che non c'entra un cazzo. Lo sanno anche i muri che la corruzione non e' la causa della crisi. Ma se un politico o gruppo di politici prendono una mazzetta per fare gli interessi esteri come per esempio entrata nell'euro e globalizzazione, che ci hanno ridotto in ginocchio puo' in questo caso essere la corruzione la causa?

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  23. Comunque al povero Biasco va riconosciuto che quella sulla confisca degli aerei è bellina, denota fantasia e originalità, oltre al consueto sprezzo del ridicolo. Non è al livello di quella di Mieli sull'invasione delle puttane e dei cafoni, ma mi sono comunque dovuto levare il cappello.

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  24. Disocupazione giovanile al 44% ai tempi di mani pulite era al +-25%. Tutto colpa della corruzione.

    Ben visibile anche il bel balzetto da monti in poi, un bel +20%.

    C'è solo da sperare che il futuro pensionato italiano incominci a riflettere cosa vuol dire una disocupazione giovanile del 44%.


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  25. @Luca Boscolo
    Sì, la corruzione è fondamentale però.. però va sempre studiata come qualsiasi fenomeno.
    Per lo meno il giudice Luciano Barra Caracciolo ci prova (con ottimi risultati).
    Ma appunto perché uno poi dovrebbe fare una graduatoria di cosa sia pessimo e cosa da migliorare è meglio (per loro) non approfondire!
    dare la colpa al CAF è stato semplice ed efficace mentre vi immaginate sputtanare i nostri padri nobili dell'euro?
    Ahia

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  26. Interessante, oltre che esilarante, il "Modello Biasco" !
    Interessante perché fa capire a che punto è arrivato il livello del dibattito economico in Italia dove un economista? come lui viene invitato appunto in pubblici convegni alla presenza pure di economisti ex ministri, che tanto hanno contribuito non solo alla nascita dell'euro ma anche all'abbattimento della piaga tutta italiana dell'evasione fiscale... Sto scherzando ovviamente.
    Per Socrate l'ingnoranza era il male assoluto e credere di sapere quello che non si sa era la più vergognosa forma di ignoranza.
    Quindi io spero ( per lui e per tutti quanti) che il Biasco sia in assoluta mala fede, io spero che stia solo facendo la sua sporca guerra per conto del PUDE.
    E se così fosse si dimostrerebbe che è uno stupido, come è stupido il suo "modello" che usa per combattere la sua guerra.
    Quindi, in definitiva, per chi sta dall'altra parte della barricata è meglio un nemico stupido che ignorante. L'unico inconveniente sarebbe che qualcuno meno stupido di lui (e meno ignorante) prendesse la sua di lui stupidità e la riabilitasse agli occhi di persone ignoranti, nel senso di persone che ignorano.

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  27. una cosa sul pessimo articolo.
    o meglio, oltraggioso, pessimo è un complimento.
    C'è un aspetto che è il leit motive di questi anni e che periodicamente viene ripreso ovvero il fatto che uscire dall'euro sarebbe una catastrofe politica (per via delle ritorsioni che il Paese subirebbe).

    Ora, La Malfa è stato categorico nel negare una qualsiasi possibilità di uscita (nonostante sappia che l'euro è un cancro)...
    ed è questa la cosa che più mi attanaglia in questi anni (specie dopo aver letto il discorso di Napolitano nel 1978): c'è qualcosa di vero?
    cosa raccontano a questi giornalisti o politici per farli convincere che lì fuori ci sono le locuste o il sangue (che ben inteso, c'è! ma su questo punto è dura per ora cozzare contro l'establishment)?

    Insomma, l'unico spunto (se così si può dire) nello schifo di questo articolo è questo.

    PS: no, non credo che fermerebbero aerei a Berlino.. cazzo, inventatevi altro!

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