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mercoledì 3 dicembre 2014

Durchsichtigkeit International

Su quale credito dare alle statistiche riferite alla corruzione mi sono espresso ad abundantiam in L'Italia può farcela, ma, come dire, al peggio non c'è mai fine. Oggi, come sapete, è uscita su Fatto Quotidiano la solita notiziona, che deve aver mandato in fregola i redattori: noi siamo i più corrotti. La magagna è evidente: come spiego nel libro, l'indice si riferisce alla corruzione percepita, e gli italiani si percepiscono come corrotti perché una classe politica cialtrona, supportata da operatori informativi collusi, veri nemici della democrazia, ha per decenni sfuggito la propria principale responsabilità, quella di averci condotti in trappola, cantando la canzoncina del "la colpa è vostra perché voi siete corrotti". Anche la reductio ad Berlusconem è stata una ovvia tessera di questo mosaico. Non la scelta fascista di aderire al regime del vincolo esterno, al vincolismo, ma la corruzione delle vittime di questo regime: quella era la pretesa causa dei nostri mali!

Salvo poi, quando dalle percezioni si passa ai riscontri oggettivi (cioè alle sentenze) constatare che le cose stanno in modo lievemente diverso.

La Ciccarello oggi si rende complice di questo meccanismo, e ce ne spiace per lei.

È una novità?

Non direi.

Come dice Giacché nella lunga citazione con la quale apro l'epilogo del mio ultimo libro:



Quando scoppia la seconda fase della crisi (la fase europea), essa viene falsamente interpretata come una crisi del debito pubblico, mentre si trattava essenzialmente di una crisi da squilibri delle bilance commerciali (e la crescita del debito pubblico era in ultima analisi una derivata della crisi stessa). E qui entrano in gioco altri importanti punti di contatto con le vicende della Germania orientale.

Il primo è la colpevolizzazione delle vittime: improvvisamente, per i giornali tedeschi (e anche di buona parte dei paesi europei non coinvolti – o non ancora coinvolti – dalla crisi), i greci diventano un popolo di pigri – o, peggio, lestofanti – che si arricchivano alle spalle degli onesti lavoratori del Nord Europa; lo stesso schema sarà poi applicato, con varianti adattate ai diversi cliché nazionali, a tutti gli altri paesi successivamente presi nel gorgo della crisi (Italia inclusa).


Chiaro, no?

Ma c'è di più, roba che nel libro non ho messo, perché sinceramente ignoravo, ma che era piuttosto ovvia. L'amico Kappa (del blog Kappadipicche) mi manda questa bella immagine, sulla quale riflettere insieme:


Sì, si legge malino, ma non c'è mica problema: basta andare su Wikipedia per vedere dove ha sede Transparency International e chi l'ha fondata. Poi, siccome per un progetto di ricerca così meritorio e ambizioso occorrono molti soldi, basta informarsi su chi paga.

Tanto lapidario quanto inoppugnabile il commento del buon Daniele Gatti:


Bene. Tiriamo le fila del discorso.

Cari operatori informativi, gli italiani sono stanchi di sentirsi dire che sono delle merde da organizzazioni in palese conflitto di interessi. Sì, certo, qualcuno in preda alla sindrome di Stoccolma c'è, come il simpatico e tagliente Travaglio, che i lettori più attenti avranno riconosciuto nel mio ultimo libro (è uno dei tanti "lui"). Però c'è una notizia, che a voi, che siete operatori informativi, magari potrebbe interessare. Se finora il farsi dare delle merde dava fastidio soprattutto agli italiani di destra, da un po' di tempo, grazie a

IO
comincia a dare fastidio anche a quelli di sinistra, i quali intuiscono con sempre maggiore precisione come la destrutturazione dell'identità nazionale, l'idea che l'interesse economico nazionale sia un residuato bellico, è in realtà funzionale agli interessi del grande capitale transnazionale, il quale vuole privare di sovranità economica i governi nazionali perché vuole privarli di strumenti che consentano loro di tutelare gli interessi dei deboli, e di regolamentare il porco comodo dei forti.

E allora, cari operatori informativi, cominciate a introdurre qualche sfumatura nei vostri resoconti. Sapete, la diversificazione è essenziale nelle strategie di riduzione del rischio. Questo, almeno, è quello che da economista mi sento di suggerirvi.

Buon lavoro e buona fortuna.

123 commenti:

  1. Questa la descrizione del Corruption Perceptions Index

    The Corruption Perceptions Index ranks countries and territories based on how corrupt their public sector is perceived to be. A country or territory’s score indicates the perceived level of public sector corruption on a scale of 0 (highly corrupt) to 100 (very clean).

    Insomma la coruzzzzione è come la malasanità (e come er debbbbito), è solo pubblica.... quindi la Zimenz non conta.

    #DAR

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  2. Ho appena iniziato a leggere il tuo libro, che certamente sarà divertente su questo punto, ma il post è gradito.
    Interessante scoprire chi ha fondato il sito in questione, che analizza appunto la corruzione percepita, che io ho battezzato corruzionamentazione, (supercazzola per supercazzola.....).
    In queste ore però mi chiedevo: ma non avrà più senso, pur rimanendo il dato relativo, fare una classifica (e magari un'analisi) della corruzione ACCERTATA?
    Sono ignorante, mi pongo delle domande.

    Cordiali Saluti
    Paolo

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    1. Ovviamente ha molto più senso. Ed ecco perchè LORO non lo fanno. Ma nel post c'è un link che dovrebbe far riflettere

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  3. Al netto del fatto che l'indice di «destrutturazione nazionale» sia costruito dai «forti» ed è «funzionale agli interessi del grande capitale transnazionale, il quale vuole privare di sovranità economica i governi nazionali», - risultato in buona parte già raggiunto - noi italiani (io no !) facilitiamo il loro giochino da troppo tempo. Basterebbe cominciare con l'applicazione della legge allo stesso modo per tutti. Ma sappiamo che nel nostro paese non funziona mai così !

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    1. Però qui una soluzione è immediata: basta che mi trovi un paese dove la legge è uguale per tutti, e il biglietto dell'aereo te lo offro io. Poi, buona fortuna! Comunque sì, sono d'accordo: noi diamo una mano. Ma nel senso che spiego nel mio libro, che è un po' diverso da quello che intendi tu (ma ad esso complementare).

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    2. Sicuramente Miami è il posto.
      E infatti, lì, TI ha dei cari amici

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  4. Post molto interessante su come vengono date certe notizie e chi ci sta dietro, non se ne può più.
    Vado un attimo OT rimanendo sempre nell' ambito del nuovo libro:
    Qualche giorno fa il Professore aveva postato su Twitter questo lavoro. L'articolo evidenzia alcune problematiche trattate nel libro. Tuttavia gli autori implicano che c'è una corrispondenza biunivoca tra la diseguaglianza di reddito e concentrazione di ricchezza. In realtà se ho capito bene il libro la disuguaglianza di reddito è la causa della concentrazione di ricchezza ma non anche il contrario. Guardate la figura 6 del paper. La parte a sinistra specifica bene quello che è riportato anche nel nuovo libro insieme alla parte in basso a destra e direi che ci siamo, ( export-led, debt-led, bil pagamenti, deregulation etc.). Il problema è in alto a destra in cui si evidenzia che la concentrazione di ricchezza implica direttamente una maggiore domanda di prodotti finanziari insieme agli other factors ( deregulation etc.). In teoria ciò che aumenta la domanda di prodotti finanziari non sono i ricconi, ma le stesse istituzioni finanziarie attraverso le banche di investimento che prendono risorse dalle banche commerciali e dai mercati di capitali eccessivamente liberalizzati. Quella figura 6 può stare benissimo senza la casella "wealth concentration".
    Faccio tutto sto discorso perché alla fine i due autori propendono per una soluzione ultraPikettiana proponendo non solo la tassa sulla ricchezza, ma anche di aumentare le tasse sugli immobili. Anche gli stessi autori tuttavia ammettono che servirebbero modelli macroeconomici per il collegamento tra disuguaglianza di reddito e concentrazione di ricchezza ( che la concentrazione di ricchezza causi disuguaglianza di reddito infatti non mi è chiaro, visto che la disuguaglianza è causata dalla cattiva distribuzione della produttività stessa, come chiarito nel libro, e che la stessa concentrazione è solo la punta dell'iceberg)

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  5. Anni fa ho smesso di rinnovare l'abbonamento al Fatto Quotidiano.
    A me non basta che di tanto in tanto pubblichino anche gli articoli del Prof.
    Sono molto piu' esigente.
    Pretendo che i giornalisti siano anche professionali.
    Il titolo in questione di oggi del Fatto Quotidiano mi appare vomitevole, come tanti altri che lo hanno preceduto negli ultimi anni.
    Qualche lettore ricordera' forse che tempo fa (circa un anno fa) ricevetti anch'io (nel mio piccolo) una perquisizione della finanza nel mio ufficio, in relazione all'inchiesta su Enrico Saggese, allora Presidente dell'ASI.
    E che titoloni anche allora!
    La Space Engineering (societa' per cui lavoro) fu pubblicamente 'condannata' (senza processo) aver ricevuto ingenti contratti in cambio di mazzette e di aver 'retroceduto' somme e favori a parenti ed amici di Saggese.
    I pezzi giornalistici di allora non mostravano dubbi.
    Gli amici gia' preparavano le arance.
    Trattandosi di accuse infondate, dopo di allora non e' successo assolutamente un cazzo, tranne gli schizzi di merda, che purtroppo rimangono sempre un pochino attaccati alle persone coinvolte.
    Tra l'altro, a valle dell'IDE del 2012 eravamo da poco una controllata Airbus, la quale Airbus, allarmata dai titoloni in questione (i piu' infami furono quelli di Repubblica e del Fatto Quotidiano, di cui ancora conservo gli screen-shot) ordino' un audit interno, condotto da un team di diverse persone venute appositamente dalla Francia, che si concluse ovviamente con la totale 'assoluzione' (visto che ne parlo) - anche perche' fu constatata l'assenza di indizi e la specchiata correttezza di tutti gli atti.
    All'epoca consigliai di fare causa ai giornali in questione, ma da parte dell'ufficio legale Airbus si preferi' sopire, far dimenticare, tenere basso il profilo.
    Qualcuno ha forse piu' visto un aggiornamento sui fatti dopo di allora?
    Io non l'ho mai visto.
    E' quindi bene che io non incontri mai in una strada buia, senza telecamere, gli estensori dei pezzi di allora, perche' potrei compiere atti di cui mi dovrei poi amaramente pentire.
    E noi "Abbiamo bisogno di patrioti, non di vermi".

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    1. D'altra parte, quella di comportarsi da vermi è una scelta individuale, e pagarla con un mancato abbonamento mi sembra un prezzo ottimo.

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    2. Il mio "abbonamento" continuerò a darlo ad a/simmetrie. Anche perché, ad esempio, un post come QUESTO vale molto di più di un abbonamento a quei cessi li.

      N.B. Il post linkato, consiglio, di leggerlo tutto, sopratutto la parte che fa riferimento a Bulgaria e Romania poi magari andare nel sito dei fenomeni di nebbiology per vedere gli score tra noi e loro...

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    3. Ricordo l'esperienza che aveva raccontato sul blog, se non sbaglio era tra i suoi primi commenti.

      Lavorando alla Space Engineering (al tempo una delle sette società fornitrici dell'ASI sotto perquisizione) di sicuro conoscerà meglio di molti altri la situazione, giornalisti compresi, e ne fa una questione emblematica poiché ha coinvolto direttamente la reputazione della sua azienda, sulla cui onorabilità sarebbe ingiusto dubitare (fino a prova contraria). E' comprensibile che anche lei si sia sentito coinvolto.

      Tuttavia anche rileggendo le cronache non capisco davvero dove siano stati compiuti abusi o calunnie, o imbastito chissà quali processi mediatico-giudiziari. Che i cronisti di giudiziaria vengano a conoscenza di arresti o perquisizioni importanti poco prima degli indagati è del resto normale: hanno le loro fonti e vengono pagati per "bazzicare" i palazzi di giustizia. La sua società veniva solo citata tra quelle perquisite (altro, almeno in rete, non c'è).

      Se una persona è talmente imbecille da convincersi che una perquisizione basti a condannare un'intera struttura non sarà certo l'esito di un audit interno a convincerlo del contrario.

      Peraltro l'inchiesta nasce dalla denuncia del responsabile dei rapporti istituzionali dell’ASI, tale Roberto Borsa, che ha accusato il presidente Enrico Saggese di averlo minacciato di morte professionale se non avesse coperto alcune false fatturazioni di cui il dirigente era venuto a conoscenza. Non è che sia una fonte anonima, ha rilasciato pure un'intervista al TG1!

      Ora, che sia vero o meno non lo so, avrà avuto le sue ragioni per denunciare, magari si è inventato tutto, nel qual caso a processo finirebbe lui. Se si sapesse tutto prima a cosa servirebbero le indagini e i processi? Di sicuro è molto, molto difficile che in base a semplici illazioni un pm arrivi a chiedere un arresto (accordato da un organo di garanzia terzo come il gip, che è bene ricordarlo non è parte in causa ma deve solo valutare la congruità della richiesta in base alle carte fornite dal pm, davanti alla quale può anche rifiutarsi), subito tramutato in misura cautelare, e perquisizioni. Se non una prova (che emergerà o meno dal processo), alcuni elementi indiziari li avrà anche ricevuti: quelli alla base dei mandati, gli stessi riportati dai cronisti nel raccontare la notizia.

      Ovviamente questo non cambia nulla circa l'azione denigratoria e opportunistica attraverso la quale il mainstream tenta di far passare l'idea, affatto disinteressata, secondo cui il nostro sia un paese di corrotti antropologici, incapace di governarsi e stare al tavolo delle nazioni "civili", che esista una correlazione tra corruzione e alto debito pubblico e quindi ci vada imposto il vincolo esterno "per il nostro bene" (pag. 67-73 de "l'Italia può farcela"). E nemmeno giustifica i tagli che il settore subirà per mano del governo più mediatico della storia, sempre pronto a ridurre il perimetro dello Stato speculando sui casi di cronaca. Con la scusa di far "quadrare conti" destinati a non tornare mai.

      PS_Premesso che non sono più abbonato dal 2011, IMHO il FQ non risponde a logiche da "galoppino dell'editore". Alimenta piuttosto un circuito che già vive di energia propria, un serbatoio di lettori secondo cui la chiave interpretativa della crisi rimanda ai soliti mali italiani, del resto esistenti e documentati dai fatti. Serbatoio che indubbiamente ha contribuito a generare, ma che preesisteva alla crisi e alla fondazione dello stesso giornale (come di certo saprà). Finché il mercato li premierà rimarranno su queste posizioni, ma la domanda sta cambiando e perdere la quota acquisita è un attimo: come suggerito dal prof, conviene che si adeguino...

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    4. "Tuttavia anche rileggendo le cronache non capisco davvero dove siano stati compiuti abusi o calunnie, o imbastito chissà quali processi mediatico-giudiziari."

      Rasoio di Occam:

      1) La notizia delle perquisizioni fu pubblicata PRIMA dell'inizio delle stesse!

      2) Siccome si e' proceduto contro la Space Engineering sulla base di un sospetto di un presunto controllo occulto di Saggese (che aveva invece ceduto tutte le quote e si era dimesso da tutti gli incarichi societari nel 2001, cioe' ben 13 anni prima della perquisizione), nonostante fosse sufficiente una semplice visura camerale per verificare chi fossero veramente i soci, e comunque il tutto a valle di una analoga campagna denigratoria sulla Stampa dell'anno prima stroncata dalla minaccia di querele, ne deduco che chi ha operato sapesse benissimo che la Space Engineering fosse totalmente estranea agli addebit.

      Perche' IMHO l'avrebbe coinvolta lo stesso?
      Ma e' ovvio per me, per dare peso alle accuse, perche' tolte le mazzette (mai esistite) rimane una SEMPLICE causa di lavoro, forse qualche nomina clientelare E qualche favore ai politici.

      E sulla base 'PINZILLACCHERE' si getta fango sull'ASI e sul comparto?

      Ma andassero tutti a cagare!

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    5. https://www.youtube.com/watch?v=5iCpNavYKC0 (lo guardi fino alla fine e mi dica lei se è più veloce un lancio di agenzia o una volante della polizia :)

      Che la sua società fosse estranea avrebbero potuto scriverlo nei successivi articoli, infatti alla Space Engineering nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati o arrestato (a riprova di quanto afferma), così come in altre tre delle sette società perquisite. Se la vittima o gli inquirenti avessero consapevolmente tirato in ballo una società estranea ai fatti solo per dare peso alle accuse e senza fare verifiche preventive sarebbe grave.

      Comunque Saggese è andato a giudizio immediato, ergo l'esito del processo sarà noto a breve.

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    6. "Che la sua società fosse estranea avrebbero potuto scriverlo nei successivi articoli, infatti alla Space Engineering nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati o arrestato (a riprova di quanto afferma), così come in altre tre delle sette società perquisite."

      Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire ( e lei mi sembra, mi scusi, che non vuole capire, probabilmente perche' coinvolto personalmente in qualche modo con l'indagine o perche' molto giovane).

      Che se ne fa una una societa' di un trafiletto tardivo (che nessuno leggera' mai) in cui si dice che la societa' non e' stata iscritta nel 'registro degli indagati'?

      E grazie al cazzo! Lo sa che significa che 'non e' stata iscritta'?
      SIGNIFICA CHE NON CI SONO INDIZI! NULLA/NADA? MPEZZO DE' CAZZO! CHIARO?

      Qui a Roma si dice che l'importante e' 'non avere il culo chiacchierato'.
      Ora invece la Space Engineering ha 'il culo chiacchierato' - PUNTO.

      Mi ha fatto ricordare questo suo atteggiamento il fatto di un mio carissimo amico del liceo, portantino al S. Giovanni mentre frequentavo l'Universita' a San Pietro in Vincoli, vicino agli ambienti della ultra-sinistra, che venne chiamato come probabile 'correo' (solo per sentito dire) da un famoso pentito implicato in un attentato terroristico qui a Roma, a seguito del quale alcuni terroristi feriti vennero curati di nascosto al San Giovanni.

      Rimase in 'custodia preventiva' per quasi due anni, e quando il magistrato arrivo' a vagliare la sua posizione, lo prosciolse in istruttoria perche' ESTRANEO AI FATTI ADDEBITATI e lo fece rilasciare.

      Al mio amico (allora non c'era ancora la legge sui limiti alla carcerazione preventiva) ando' anche di lusso.

      In fondo si era fatto solo un paio di anni di 'carcere duro' (quello riservato ai sospetti terroristi), ed anche se non aveva dirtto a nessun indennizzo per la sofferenza inflittagli dallo Stato Italiano, tutto sommato aveva rischiato di farsene anche 5 di anni....

      Il suo commento mi ricorda il cabaret di Pippo Franco, in particolare la scenetta di 'Karakiri'.

      "Metti che io mo' m'ammazzo. Domani me mettono sur giornale...... E dopodomani ce se puliscono er culo!"

      Ai miei occhi di montatura si e' trattato e siccome il tempo e' galantuomo vedremo alla conclusione del processo Saggese cosa rimarra' di tutte le accuse.....

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    7. Che l'ho pubblicizzata io la vicenda?

      Se vuole posso chiamare papà per fare un po' di attacchinaggio (abusivo, che crede!), ma penso anch'io che non basterebbe a risarcire il danno d'immagine. Di più non potrei fare.

      Anzi no: se vuole potrei anche assumermi responsabilità per atti commessi da altri e di cui, fondamentalmente, me ne frega il giusto. Basta chiedere, tanto siamo qui per questo...

      Sono "coinvolto nell'indagine" quanto lei ha il senso delle proporzioni. Così come non proverei nessuna gioia nel vedere condannato tale Saggese, al pari di chiunque altro.

      Solo disagio.

      PS_Le auguro ogni fortuna professionale, davvero. Ché tanto una cosa sola volevo, e con o senza il suo aiuto l'ho ottenuta.

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  6. Ovviamente sarà cura del prossimo presidente dell'azienda Italia curare gli italiani:

    "...Lo Stato oggi non è una struttura, ma un "magma".
    Inoltre «spesso è prepotente, ma non è mai forte», perché al rimorchio degli interessi e delle richieste corporative. Costa troppo, spreca risorse e non premia il merito. «Media, ma non indirizza. Non vive, ma sopravvive». Questa sfiducia nella capacità di varare riforme efficaci porta Sabino Cassese a esprimere un giudizio positivo, in controtendenza rispetto agli umori recenti, nei confronti del cosiddetto vincolo esterno, cioè, a livello europeo, del Patto di Stabilità e dell'obbligo del pareggio di bilancio.
    ..."
    Governare gli italiani

    Ha tutte le carte in regola:
    "tecnico autorevole" alla Ciampi, garante dei creditori esteri, mette d'accordo tutto il PD, fa la riforma della giustizia per Berlu, e ciliegina sulla torta ha recentemente "Gruberato" di democrazia diretta; forse avrà anche qualcosa per il partito della patria, ma quello alla fine trae comunque beneficio in modo indiretto.

    Prof, quello che poteva fare l'ha fatto, provi a prenderla con più leggerezza se no ci scoppia.

    Grazie infinite per la luce e per l'esempio di vita.

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  7. già era noto che fosse in atto una intensa campagna di denigrazione nei confronti dell’italia e dei suoi abitanti, ma ultimamente di stanno dando dentro pesantemente o sbaglio?

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    1. Meglio. Più diventano aggressivi, più paura hanno. Più paura avranno, più coraggio prenderanno i nostri compatrioti

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    2. Gli Italiani dovrebbero vedere questo

      https://www.youtube.com/watch?v=jDNp6qJzeew

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  8. Sì, certo, qualcuno in preda alla sindrome di Stoccolma c'è, come il simpatico e tagliente Travaglio, che i lettori più attenti avranno riconosciuto nel mio ultimo libro…

    Prof, 280?

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  9. Quello della corruzione e' un tema esilarante. Preferisco leggere quello che ha appena detto uno scemotto come Krugman :-)

    "Germania indegna dell'euro: esporta deflazione al resto dell’Europa. Al contrario, la Francia, la Spagna e anche l’Italia hanno giocato secondo le regole"

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=9665

    Tutto il resto mi sembra fumo negli occhi, pilotato dai signori e padroni dell'eurozona.

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  10. In ogni caso hai fatto bene a rimarcare che i lettori o potenziali lettori del FQ cominciano a sospettare del frame politici corrotti, indebolimento organi elettivi, trasferimento di sovranità, miseria e l' invito a riportare i fatti con diverse sfumature sul medio periodo si rivelerà un' intelligente strategia editoriale. Puntuale. A buon intenditor...

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  11. Praticamente stiamo dicendo che, al pari di una temperatura misurata e una percepita (che in sé non esiste, ed è dovuta anche alla sensibilità individuale), si prende in considerazione una corruzione misurabile e una corruzione percepita? Ecco perché in medicina si valutano i sintomi (riferiti soggettivamente dal paziente) e i segni (osservati oggettivamente); ma evidentemente, accorpati, solo in medicina, e talvolta in meteorologia...

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    1. Penso che l'analogia non calzi: la temperatura percepita è un buon indicatore della temperatura atmosferica, difatti, siamo abituati fin dalla nascita a percepire differenti temperature negli ambienti più svariati e durante tutto il corso dell'anno e di conseguenza, per esperienza, siamo in grado di valutare la temperatura (con un certo livello di errore).

      Mi spiego in un'altro modo: se fa freddo o caldo è una questione soggettiva, ma è anche oggettivamente vero che cambiando di qualche grado in positivo/negativo la temperatura ambiente più persone percepirebbero una temperatura maggiore/minore. Allo stesso modo in cui gli atomi di Mercurio sono in gradi collettivamente di esprimere una misura media dell'agitazione termica dell'ambiente esterno al termometro.

      La stessa cosa non vale per la corruzzione: difatti le persone nascono in Italia, vivono in Italia, e percepiscono la corruzione Italiana che è sempre la stessa e, peraltro, cambia da regione in regione. Il parametro di confronto ci è dato dai mezzi di comunicazione di massa che spesso, come dice il professore, ci presentano uno scenario distorto della realtà.

      Le persone che hanno lavorato o vissuto per periodi estesi nei più svariati paesi (per esempio io ho lavorato in provincia di Lodi, USA, Parigi ed in India) acquisiscono una certa qualità nel misurare la corruzzione e spesso ci si sente traditi dalla rappresentazione negativa del proprio rispetto ad altri paesi. Dopo la mia esperienze penso che l'amministrazione della provincia di Lodi non sia affatto corrotta.

      Salvo poi non saper comunque valutare: ad esempio, sentendo racconti dalle persone che vengono da Roma, un Lodigiano comune facilmente inizia a pensare che, in effetti, l'Italia (schiava di Roma) sia un paese molto corrotto.

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    2. I neuroni sensori della temperatura hanno solo qualche centinaio di milioni di anni di vantaggio evolutivo su quelli che dovrebbero aiutarci a ragionare. Con un po' di pazienza, anche la corruzione verrà percepita con più esattezza. Certo, centinaia di milioni di anni di prese per il culo non è che siano una prospettiva esaltante...

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    3. OTTO (non bismarck)
      Voi fumate troppo.
      C'è la (R)elative (H)umidity apposta, che è indice della capacità degli esseri viventi di traspirare, quindi di trasferire "agitazione" all'esterno, che è differente per ogni temperatura, ma anche differente per ogni essere vivente, e per ogni ambiente considerato. Ma anche per lo strumento (errore assoluto). Ve prego, eh, .......

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    4. Che la temperatura percepita, in sé non esista secondo il modo corrente d'intenderla, lo afferma un meteorologo, il capitano Paolo Sottocorona: http://www.centrometeo.com/articoli-reportage-approfondimenti/angolo-sottocorona/4648-temperatura-percepita-non-esiste.

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    5. "nothing makes sense in biology except in the light of evolution"
      (nulla ha senso in biologia eccetto che alla luce dell'evoluzione).

      Esiste la RH nel senso di misura fisico-chimica, ed esistono differenti meccanismi di interazione tra la rete dei nostri neuroni e l'ambiente esterno che ci permettono di misurare la temperatura.

      Gli stimoli provengono da differenti circuiti nel nostro cervello dove i segnali relativi al dolore da freddo, al dolore da calore estremo, ed alla senzazione del calore vengono elaborati. Ipoteticamente possiamo percepire una moltitudine di svariati segnali, tra cui anche sensazioni di tipo respiratorio e malesseri di vario tipo che possono farci percepire la temperatura.

      A mio parere i meccanismi sia di tipo neurologico (connessioni cerebrali) che di tipo fisiologico (biofisica della percezione) sono un soggetto di ricerca estremamente interessanti.

      P.S. una volta mi sono ritrovato in una sauna Finlandese, in compagnia di due belle ragazze, ed una temperatura misurata di 117 °C; vi assicuro che non ne sentivo sulla mia pelle più che al massimo 80 ;)

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  12. Schifato dai troppi post di come facciamo schifo di qua e di là, ne ho postato uno scansonato, tanto per rompere la monotonia:
    "Transparency International? Quella fondata a Berlino nel '93? Quella finanziata da fondazioni americane, canadesi, svizzere, svedesi e tedesche? Quella aspramente criticata per la metodologia basata, pare, su interviste a presunti investitori e industriali? No, dico, ma non è un tantino in conflitto di interessi un'agenzia del genere per stilare classifiche ??? E se hanno dimanticato, che so, la Siemens:
    http://www.propublica.org/spec..."
    Lo rimuovono sempre, ci ho rinunciato :(
    Eppure non mi pare offensivo e non ci sono parolacce..
    Vabbeh, siamo in democrazia, dai :)

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    1. Tra l' altro, la cosa piu' buffa, e' che sono proprio questi fantomatici "investitori e operatori economici internazionali" che stimano la loro "percezione" della coruzzzzione.
      Il fatto buffo, dicevo, e' che si tratta proprio dei potenziali (?) corruttori...

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    2. L' impunità ai potenti è garantita in Italia come negli altri paesi, solo che da noi costa un po di più

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    3. Togli il link, vedrai che lo pubblicano. Ci ho messo n po' ad arrivarci, la pubblicazione dei link nei commenti è contro il regolamento

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    4. Intanto alcuni post con link li hanno pubblicati, eccome.. un certo Emilio addirittura ha linkato questo del Goofy.. saranno i punti interrogativi (???)
      In un altro post, dove chiarivo che il prezzo della valuta è determinato dal mercato e quindi la Svizzera sta avendo seri problemi (stanno infrangendo la soglia minima di 1.20 Franchi/Euro) pure me l'hanno censurato.. senza link.. Censurano quel che gli pare..

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    5. Assolutamente vero, ma alcuni filtri sono automatici. Mi pareva, ma potrei sbagliarmi, che uno di questi segasse in automatico tutti i commenti con link. Evidentemente non è così

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  13. Non per dire, ma a proposito dell'articolo della premiata ditta G&A, in cui ci invitava ad accogliere la commissione europea come supervisore, concludevo dicendo: presto si muoverà la magistratura. Ecco, non pensavo proprio così presto, ma d'altra parte non ci deludono mai. È cominciata la campagna d'inverno verso la troika. Siamo solo agli inizii

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  14. Scusatemi ma è obbligatorio leggerlo
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-02/l-ucraina-vara-governo-ministri-stranieri-selezionati-cacciatori-teste-202117.shtml

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    1. Sullo stesso argomento:

      http://www.bloombergview.com/articles/2014-12-03/ukraines-truly-foreign-ministers

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  15. secondo certi autori l'indice di Trasparency e' reso attendibile dal suo muoversi in linea, tra le altre cose, con statistiche relative a esperienze dirette di corruzione (es: pagina32).

    Anche rigettando la correlazione, e ponendo che il dato italiano reale non si discosti da quello di economie simili, resterebbe da spiegare perche' l'accanimento delle elite nei confronti delle procedure e dei poteri di controllo possa spingersi in Italia (e solo in Italia) fino al loro sabotaggio per via legislativa.

    Un magistrato che insabbia una inchiesta su un potente in GER non fa gli stessi danni di un criminale semianalfabeta che riscrive la costituzione in ITA.

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    1. Che strano: la Commissione Europea che elogia il lavoro di una associazione che essa stessa finanzia.
      Mica ci sarà conflitto d'interessi?
      Sei poi parliamo di sabotaggi legislativi, ti sembra che questo tizio sia italiano?

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  16. il fatto quotidiano come tutti i giornali sono allineati ma in maniera diversa. Il Fatto quotidiano rispetto agli altri utilizza la stessa tecnica di Grillo(d'altro canto lo appoggia). Fa filtrare il ragionamento dello stato corrotto, brutto in modo da veicolare l'ideologia distruttiva pro-euro e pro-elite straniera e anti nazionale.Basta vedere la sezione dei "cervelli in fuga", propaganda pura per spingere gli italiani ad andarsene all'estero dipingendolo come favoloso. Si sa l'emigrazione e lo spopolamento sono il sistema migliore per mantenere lo status quo delle classi dirigenti. Sull'euro non prende una posizione precisa e alterna a seconda dell'umore elettorale dei lettori e dell'umore della popolazione gli articolo del prof. Bagnai a quello dello Scacciavillani. In compenso aziona i troll di professione che te li trovi in tutti gli orari per smontare i commenti più interessanti , oppure come ultima ratio usano la censura sui commenti scomodi. All'inizio pensavo fosse un giornale serio ma mi sono ricreduto, è la solita solfa che blatera contro il sistema ma al contrario lo appoggia. Come Grillo sono strumenti di sfogo col fine di sbollire la rabbia anti sistema e incanalarla con l'obiettivo di mantenere lo status quo.

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  17. le esperienze sono insindacabili, i giudizio su di esse no.. ma non è questo il punto.
    Rivorrei raccontare il mio approccio alla visione della crisi.
    Sino al 2010 era del tipo->corruzione = crisi e corruzione portava a debito pubblico e bla bla bla.

    Se non che non mi tornavano alcune cosette..
    a) per esempio questa classifica sulla corruzione: se fosse vero negli USA e in UK dovremmo assistere ad una scala sociale migliore.. cosa che invece non è vero
    b) se questa classifica fosse stata veritiera l'IRLANDA non andava a gambe all'aria prima di noi e gli USA non sarebbero stati il paese di avvio della crisi.

    c) se il debito pubblico fosse stato un problema (realmente direi) allora la Spagna avrebbe dovuto averlo elevato come l'Italia (mica sono santi.. eh) così come il portogallo.
    Invece nisba

    4) se il debito pubblico fosse stato un problema allora l'Irlanda non sarebbe in crisi.
    Poi ho letto della crescita strepitosa della Corea (me la immagino da quelle parti senza corruzione) e del super debito del Giappone..

    5) ultima cosa.. lessi che la spesa sanitaria degli USA era (è) del 17% del PIL con 45 ml di persone che non ne possono usufruire.
    Ma un paese onesto come può avere una falla così abnorme


    Insomma, tutte le spiegazioni main stream mi lasciavano perplesse.
    Il primo tassello è stato leggere l'articolo del professore del 2010 (sull'AVO).
    poi una parte del suo libro (il tramonto dell'euro) quando parla della corruzione (cita alcuni scritti se non ricordo male di Barra Caracciolo).

    penso siano due aspetti PAZZESCHI per me perché ho sempre ritenuto che la sinistra avesse un'inferiorità culturale.
    Per sx intendo lo pseudo schieramento di politici e intellettualoidi.
    Perché?
    Perché sono moralisti e non hanno spiegazioni sul perché delle cose.

    ecco, il prof ha ribadito una cosa che ho sempre considerato superiore per certi versi.. capire il motivo delle cose e comprendere come regole differenti possono influenzare i comportamenti indirizzandoli per un verso o per un altro.
    Importante anche le idee di Cesare Pozzi.

    Che dire di più?

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    1. Di piu' v' e' da dire che questa crisi economica e' frutto di una politica volta sistematicamente a sperequare i redditi e le ricchezze. Questo almeno pensa il "becero" popolino "ignorante" sotto sotto....

      Il profe puo' ben dire se tale "populistica" percezione e' proprio cosi tanto campata per aria.

      L' ingiustizia sociale montante e' vista come frutto di una politica CORROTTA (da chi ne trae vantaggio) dal popolino "becero e ignorante".

      Anche qui. Siamo sicuri che il popolino "becero e ignorante" si sbagli?

      Da qui lo sviamento mediatico verso gli episodi di corruzione da ladri di galline, verso i "clientelismi" dei poveri disgraziati costretti a "prostituirsi" per uno straccio di stipendio "ipergarantito" da 1000 euro o poco piu' (o poco meno), verso i falsi invalidi, verso il barrista che non fa (anzi non farebbe) lo scontrino, ecc. Ecc. Ecc.

      Tanto per essere chiari.
      Il tradimento dei fondamentali valori su cui si basa una comunita'.
      Cioe' il tradimento della Costituzione.
      Cioe' il tradimento del patto alla base della civile (e democratica) convivenza, non e' forse l' episodio di corruzione piu' grave e odioso che i rappresentanti le istutuzioni possano commettere?

      Il dramma e' che le istituzioni sono mooooolto piu' corrotte di quanto non pensino i "corruzionisti".
      Magari bastasse ingabbiare Fiorito e Belsito per rimettere le cose a posto.

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  18. Questi sono gli sponsor di TI Italia, guardate chi c'è al 13° posto.


    Si ringraziano tutti coloro che con contributi economici o con il volontariato, il talento, l’intelligenza e la creatività contribuiscono alla realizzazione delle attività e dei progetti di TI-Italia.

    Un grazie sincero da Transparency International Italia!


    CENTRO STUDI E AZIONE VILFREDO PARETO
    COMUNE DI MILANO
    CORNERSTONE INTERNATIONAL
    FNM SpA
    INAZ
    MIA MANAGEMENT
    NCTM STUDIO LEGALE ASSOCIATO
    OSSERVATORIO 231 FARMACEUTICHE
    PARIGI INDUSTRY Srl
    PIRELLI & C. SpA
    POMILIO BLUMM Srl
    SAPII
    SIEMENS ITALIA
    STUDIO LEGALE PADOVAN
    UNICREDIT
    STUDIO LEGALE ASSOCIATO CALLERI – NOVIELLO & MORAZZONI – SANGALLI

    (https://www.transparency.it/donor-e-partner/)

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  19. Invece, tra quelli di TI international, troviamo il simpatico finanziatore dei nazisti ucraini al primo posto e la CIA all'ultimo (http://www.informationclearinghouse.info/article4332.htm)

    Open Society Institute (OSI) Foundation
    The Christensen Fund
    The Pestalozzi Foundation
    Swedish Postcode Foundation
    The William and Florah Hewlett Foundation
    National Endowment for Democracy (NED)

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    1. The Pestalozzi Foundation

      ….


      ahahahaha sembra un film di Fantozzi!!! o uno di quei B-movies italiani degli anni '70 col colonnello Buttiglione… mi sto sganasciando da solo davanti allo schermo del mac come un pirla…

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    2. Ao' fra i finanziatori c'è pure:

      Government of Curaçao

      Ammazza, i bucanieri trasparenti, la ciurma di capitan Findus all'assalto della (prendo fiato…)
      coruzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzione…
      (anf, anf… mo' provatevi a leggerlo!)

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    3. oh, e perché "d' pestalozzi fundescion" sarebbe meno credibbbile di "Swedish Postcode Foundation"???
      a me è quest'ultima che mi fa sbellicare!
      tiè!
      :)

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  20. E' una bestiale,martellante,insopportabile farneticazione quotidiana.
    Messaggi deliranti (tanto che comincio a credere che la psicosi di massa abbia effettivamente attecchito) e mistificatori che relegano la popolazione a mero oggetto o suddita o schiava o che altro non saprei.
    Il fine noi lo conosciamo e ne siamo giustamente schifati quel tanto che basta.
    Queste ramificazioni antidemocratiche se non addirittura filo nazifasciste però hanno buon gioco (basta leggere i commenti al post del FQ).
    Ma il FQ è oltre....non penso sia casuale l'inchiesta romana e la Transparency 2014.E non sono gli unici due segnali consecutivi ma anche la fiducia sulla riforma del lavoro,Padoan che straparla sulla cessione di sovranità.Son cose che conosciamo ma il ritmo è diventato serratissimo.
    Questo è un grosso ma anche enorme problema per l'Italia.
    Fate in fretta,ce lo chiede.....

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    1. Se ho capito bene lei sostiene che una inchiesta nata quattro anni fa sia stata portata a compimento dagli inquirenti in concomitanza con l'uscita dell'ultimo rapporto di TI così da sfruttare l'onda mediatica del FQ e amplificare presso l'opinione pubblica la percezione che la corruzione dilagante necessita ulteriori cessioni di sovranità? O che TI in combutta con il FQ abbia fatto uscire il rapporto proprio l'indomani per le stesse ragioni?

      Se così fosse riterrei le sue colorite ipotesi lievemente dietrologiche nonché difficilmente aderenti a basi logiche condivise da pensanti normodotati.

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    2. Riccardo, ammiro il suo coraggio, ma la sua è una battaglia persa.
      Il sacro dogma del complotto anti-italiano non può essere messo in discussione... almeno non qui.

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    3. Quale sarebbe il dogma del complotto? Nessun complotto. Solo un frame (evidente) e una coincidenza, che vede, come al solito, dei non-giornalisti costruire la solita non-notizia a partire da un non-dato fornito da un istituto di non-ricerca finanziato da aziende private pesantemente coinvolte in casi accertati e andati a sentenza di corruzione. Ovvio che queste aziende si tutelino come possono. Qui l'unico dogma che vedo all'opera è quello dell'inferiorità ontologica degli italiani. Siccome è infondato, cadrà. Quel giorno chi lo ha affermato sarà un po' deluso. La vita è fatta così...

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    4. In questi ultimi anni ho visto quasi tutte le sie previsioni avverarsi, e la ringrazio per avermi permesso di capirle e anticiparle, aspetto che si avveri anche l'ultima (la dissoluzione dell'€uro).
      Temo che, senza euro, ben poco cambierà per l'italia (questa è la mia previsione) e i dati cominceranno a discostarsi dalle sue previsioni.
      Non resta che aspettare e non infierire troppo su chi rimarrà deluso.
      IMHO più che combattere contro quelli che giustificano la perdita di libertà dell'italia "perché gli italiani sono inferiori", sta aiutando quelli che "continuiamo così, i nostri problemi derivano da FUORI" e mi pare che nessuno dei due schieramenti le stia simpatico.

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    5. No Ricccardo,ha ragione il professore.Io affermo quello e cioè che l'inchiesta della magistratura ha si radici lontane negli anni ma che,appunto,è venuta utile al FQ per il solito frame e il suo rafforzamento.Quindi due fatti distinti ma temporalmente coincidenti.
      In seconda battuta c'è questa accellerazione della destrutturazione dell'economia italiana sia tramite il DEF che tramite la riforma del lavoro.
      La teoria complottista si sarebbe chiesta perchè non è venuta fuori prima delle elezioni regionali.
      Tra l'altro tramite l'immagine di Alemanno associata per giorni al caso si è volutamente indicato un responsabile principale quando non è così.
      Questo non è giornalismo.
      Se mi son spiegato male mi scuso.

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    6. "...difficilmente aderenti a basi logiche condivise da pensanti normodotati."

      Magari Davide Berolani non è normodotato, il che non vuol dire sia, di logica conseguenza, sottodotato...

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    7. @Davide Berolani

      Grazie per la risposta, ora è molto più chiara. Il post del prof non si prestava a fraintendimenti e complottismi e non si può che concordare: è l'evidenza dei fatti e gli stessi rafforzatori del frame ormai recitano il loro copione come attori consumati (si veda stasera Severgini a Otto e mezzo).

      Ci tengo solo a differenziare la base della piramide giornalistica, gran parte dei cronisti di giudiziaria che fanno il loro lavoro senza strabismi piddini, dalla cima di rapa dei Barisoni, Giannino, Severgini, Travaglio (quando cinguetta con Giavazzi di tagliare la spesa "così combattiamo la corruzione, il debitopubblico e torniamo a crescere"), ecc. che strumentalizzano fatti di cronaca (e come tali dati di realtà) per rinforzare un frame che, consapevolmente o meno, porta a scelte POLITICHE dannose per molti a vantaggio di pochi.

      Risultato: in risposta al taglio dei trasferimenti fiscali disposto in finanziaria il governo sollecita la svendita o lo smantellamento delle municipalizzate (di cui molte sono scatole vuote create da mondi a cavallo tra legalità e illegalità, e a Milano con il caso Zincar ne abbiamo saputo qualcosa...); per renderle efficienti, chiaro...

      Peraltro io (che non sono complottista) ritengo del tutto lecito chiedersi perché proprio ora sia scattata la retata, dopo anni di indagini e sopralluoghi. Sui dati di fatto si deve sempre poter ragionare. Non sono di Roma e dunque i dettagli in prima persona non potevo "annusarli" se non attraverso inchieste giornalistiche passate: mi pare anche di ricordare che 'a corruzzione sia di casa nella capitale fin dal tempo dei Cesari (o da Eva e il serpente, direbbe il prof...). E questa "nuova" mafia ha sempre fatto comodo a molti, se è vero che i suoi protagonisti sono in ballo da decenni. La manovalanza serve ai mandanti, e viceversa: dopotutto tra Carminati e Bisignani, al netto delle lame, quale differenza passa ai fini del sistema?

      Chiederselo non significa ovviamente addossare alla magistratura e forze dell'ordine la responsabilità del timing: politica, magistratura e criminali non sono compartimenti stagni, navigano nelle stesse acque (la società esiste ancora): è inevitabile che siano agenti che nei rispettivi ruoli reagiscono alle reciproche sollecitazioni. I giornali non mancheranno di farci conoscere ulteriori dettagli (ma anche no).

      Di certo ora le cosiddette "proteste di borgata" contro i centri per gli immigrati assumono una luce del tutto diversa.

      Su Alemanno sospendo il giudizio, se le fa piacere. Diciamo che le alternative sono solo due, e da nessuna esce particolarmente bene. Finisco così, dai.

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  21. Quando leggo commenti autorazzisti come quelli agli articoli che riportavano la notizia di stamattina mi viene male, è come ricevere cento frustate nella schiena.
    Mio fratello, ingenuo eurista, ha lavorato per 6 anni per l'università di Liverpool e spesso parlava con i colleghi inglesi, ma anche tedeschi ed irlandesi dei problemi italiani dovuti alla corruzzzione dei politici e del sistema imprenditoriale.
    Qual'è la cosa divertente ? Che i colleghi gli rispondevano molto candidamente che questi problemi c'erano anche nei loro paesi ma che a differenza nostra cercavano di fare poca pubblicità alla cosa...
    Ma è incredibile come noi italiani (per fortuna non tutti e su questo blog, grazie al padrone di casa, ne siamo l'esempio) crediamo a certe boiate che continuano ad infilarci in testa.
    Addirittura diamo risalto ad una notizia pubblicata da un'associazione tedesca che studia la percezione...
    Che tristezza, non ne posso più, scusate.

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    1. Gli italiani la loro merda la mettono ben visibile a tutti in vettrina. E' sembra che ci trovino anche gusto, non ho mai capito questo attegiamento tipico italiano. Non so se si tratti di tatticismo per danneggare un altro, imbecillità, autorassismo o complesso di inferiorità.
      Certo è, che si tratta di un attegiamento totalmente anomalo.


      Gli altri invece la loro merda la nascondono sotto il tappeto.
      (Vedi caso Juncker nel EP, li la facenda l'hanno già chiusa).

      Se vuoi vendere un prodotto, risalti i fattori positivi del prodotto, non quelli negativi. 1° semestre di Marketing.

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    2. anche io ho cominciato a disintossicarmi dall'autorazzismo venendo a vivere in Francia, oramai quasi 15 anni fa...dove ho capito che "tutto il mondo è paese" (come si dice dalle mie parti...). Che poi io il mio caso era ancora più difficile: autorazzista in quanto italiano e in quanto meridionale.
      Ma per fortuna, certe scempiaggini inculcateci dallo "studio" della storia mi lasciavano già prima alquanto scettico, come la panzana dei 1000 che portano la libbbertà e la civiltà al sud (e che erano, superman, batman, i fantastici 4 e tutti e i loro amici? mi chiedevo già ai tempi della scuola...)

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    3. Provi a disintossicarti dall'autorazzismo andando in un paese uguale se non peggio? troppo facile così
      PS: uguale se non peggio 15 anni fa... dovresti aggiornarti sulle nuove bellezze del panorama italico 2014

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    4. sì, mo andavo a Parigi per disintossicarmi dall'autorazzismo...è evidente che sono andato per lavurà...
      e comunque, ti assicuro che sono aggiornatissimo su tutto quello che succede in Italia, perché almeno 4 mesi all'anno sono nella penisola, e poi oggi c'è internet, non è l'emigrazione di ancora 50 anni fa...ma tu di quali bellezze parli? sul fatto che qui le cose vadano peggio, dipende: non mi sentirei di dare giudizi così netti.

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  22. L'Italia è il peggior paese del mondo.



    Esclusi tutti gli altri.

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  23. Notizia di servizio per i lettori der blogghe: andate su twitter, ché stasera er cavajere è scatenato...

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  24. E vedendo cosa postano i miei amici in facebook credo ci riescano alla grande. Anche se con il lavoro del Prof. Bagnai (più Borghi, Rinaldi, etc) la cosa gli si complica. Gramsci ai primi del '900 riteneva B.Croce il punto di coagulo di tutta la intellighenzia Italiana, e per questo lo attaccava in termini filosofici e culturali. Per questo il lavoro del Prof è impagabile, loro continuano a scrivere queste schifezze pero dovranno mandare le seconde file a dire queste kazzate. E infatti il pezzo non lo firma né Travaglio, né Lillo, né Gomez. Sono fiero di essere un lettore di questo blog e un sostenitore di asimmetrie, perché è il modo che ho di poter rispondere a questi autorazzisti o venduti. Mi chiedo se un giorno avremo una seria biografia su Montanelli, lui è uno dei padri intellettuali di questi articoletti. Grazie ancora Prof.

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    1. Senza avere la minima intenzione di fare l’apologia di Montanelli, ho qualche dubbio sul fatto che egli avrebbe accettato e condiviso questa situazione servile, viscida e ipocrita: un conto è criticare i propri simili, o connazionali, e volerli prendere a calci nelle terga perché si risveglino da sé, un altro delegare il compito a giannizzeri stranieri o mercenari (a cui ovviamente porgere …l’altra chiappa, inumidendo la lingua). Del resto, mio nonno mi raccontava spesso di come, anche durante il famoso ventennio, le italiche mediocrità venissero bollate e relegate, con disprezzo, sotto l’epiteto di cose appartenenti all’ “Italietta”, dalle quali egli stesso prendeva le distanze; però mio nonno, che fascista non era (probabilmente monarchico, o liberale, ma col senso del dovere istituzionale e civile d’un vero militare), nella Regia Marina combatté due guerre mondiali, con lo stesso spirito di fedeltà all’Italia nazione che l’avrebbe egualmente accompagnato in seguito (e per la quale gli attivisti più scalmanati dell’allora PCI gli avevano indicato l’albero da cui lo avrebbero fatto pendere, se le prime elezioni repubblicane avessero loro arriso).

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  25. Pensare che diversi anni fa anch'io pubblicizzavo i risultati di TI, senza dimenticare Freedom House. In realtà, e vale per molti, volevo ignorare i mandanti, nonostante verificare i finanziatori fosse facile come ora. Era un utile argomento per la causa contro i comitati d'affari nazionali, in nessun caso coincidente con fittizie categorie politiche quali "centro-destra" e "centro-sinistra". Eppure, se solo il dieci per cento dell'attenzione rivolta agli scandali italiani si fosse indirizzato verso la costruzione tecnocratica di "Europa", oggi il dibattito sarebbe meno inquinato.

    Detto questo basterebbe vedere l'Irlanda al 17° posto (dopo la cura della troika, che QUINDI redime...), un altro paradiso fiscale come Cipro al 31°, la Spagna al 37° (e non vi dico cosa è uscito dalla Spagna negli ultimi mesi), la Slovenia al 39° (idem), la Slovacchia al 54° (idem), e poi vedere l'Italia al 69° posto insieme alla Romania (un paese letteralmente dominato dalle ex oligarchie "socialiste" riciclatesi all'europeismo, dove per dieci anni è stato Presidente l'autocrate preferito da Merkel - ora presiede direttamente un tedesco...), per capire quanto sia attendibile la classifica di TI.

    Peraltro, ci sarebbe da riflettere sulla relazione tra corruzione e democrazia, come se la prima fosse causata dall'assenza (o dalla non aderenza a fantomatici modelli ideali) della seconda: relazione data per implicita dagli acritici sostenitori di TI. Salvaguardare legalmente gli interessi del grande capitale fornirà punteggi migliori al tuo paese rendendoti più "attraente", ciò non toglie che potresti essere suddito di qualche petromonarchia o governato da una élite non eletta. Peccato, succede. Non parlo dell'Italia (per quanto...), ma di Hong Kong, al 17° posto insieme a Barbados e Irlanda.

    A quanto pare piacciono molto i paradisi fiscali ai finanziatori di TI: tra questi, come notava Daniele Gatti, le big four delle consulenze fiscali. Le stesse che tra i suddetti interessi e i decantati principi della democrazia liberale (di cui si vantano essere portatori) hanno sempre scelto i primi.

    Chiamala certezza del diritto...

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    1. Diciamo che per questi corruttori il costo della corruzione in Italia non è degno di un paese "civile". Sempre per questi soggetti uno degli obiettivi delle riforme è ridurre il numero dei corruttibili o meglio il numero delle persone che è necessario corrompere per fare i loro porci comodi.

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    2. THIS!

      Piccola gastronomia... chi corrompe per far chiudere un occhio? Un vigggile?
      McDonald's o Ikea? Don't worry, my lawyer will call your lawyer... E poi ci vediamo a Davos

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  26. L'italia non ce la farà ne ora ne mai. Grazie poi al perfido JOBS ACT, si sono messe le basi per una disoccupazione stabile sopra il 15%: avelete voluto l'euro, e non la lira che poteva essere svalutata, bene! L'euro non si può svalutare, per cui si svalutano stipendi e diritti dei lavoratori. E tutto questo grazie al PD, il partito più europeista e antiitaliano di sempre.

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  27. Un nuovo 1992 ci attende. Ora faranno strame di fascistoidi e populisti, mandando nel frattempo qualche segnale inequivocabile a qualche testa calda del PD. Basta seguire attentamente gli sviluppi dell'inchiesta romana e il comportamento dei giornali. Scateneranno una massiccia campagna contro la corruzione, da cui probabilmente non ci salveremo. Naturalmente immagino che sia tutto vero, non mi illudo che sia un 'complotto costruito'. Magari fosse così, ma non è così. I cassetti delle procure sono pieni di cose interessanti; il problema è quando si decide di aprirli e da quale data far partire le inchieste. Noi naturalmente reagiremo e cercheremo di ragionare, ma sarà molto complicato non farsi insultare: proprio ieri un amico molto di sinistra mi ha detto che il ritorno alla lira sarebbe il ritorno del malaffare istituzionalizzato; l'euro ci difende dal dilagare della corruzione per ogni dove. È stato inutile cercare di comunicargli che per il momento l'€ non ci ha difeso da niente, visto che la corruzione continua a esistere; non è servito a niente affermare che sono piani di ragionamento distinti. Hanno in mano un'arma mortale e ci precipiteranno nell'ennesima trappola mortale. Prepariamoci. Del resto Hans Werner Sinn ce lo ha detto varie volte: mettersi contro gli interessi bancari internazionali fa male alla salute.

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    1. Quello che sta emergendo a Roma è mafia e la corruzione è solo uno degli strumenti mafiosi.La mafia prospera nella povertà e nell' ignoranza e pertanto le sta benissimo l' euro così com' è.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Mafia spa è anche grande importatrice... e paga con l'eurone forte.

      Non avrà affratellato l'algonchino e il samoiedo, come predicava quelo, ma il compagno e il camerata sì, eccome!

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  28. Uhmm...
    tutto è vero ma anche falso, mi pare.
    Se non ci fosse stata la corruzione, non ci sarebbe l'Euro. Come fa notare l'illustre prof. Bagnai, durante l'affermazione dell'euro, non a caso, la corruzione è aumentata.
    E siccome è dall'etica che matura la politica, e le leggi rispecchiano l'etica del legislatore, il problema della corruzione è comunque all'origine dei nostri mali, va da sè.

    Questo rappresenta un problema pratico molto serio, perchè negli ultimi anni chi ha fatto carriera è stato quasi sistematicamente il peggiore, cioè il più disponibile ad un certo tipo di prostituzione culturale che nasce, fondamentalmente, dal fatto che perdere ciò che non si ha non costa nulla, mentre costa molto perdere i beni a cui teniamo, e quindi gli ignoranti non hanno problemi a rinunciare ad una cultura che non hanno. Per cui, in effetti, è in atto in italia uno scontro di civiltà, perchè c'è gente incivile che la nostra civiltà vuol venderla per guadagno personale, attratto da blandizie o ricattato con minacce.

    Quindi la cosa è assai complessa, perchè il timone del paese è in mano a persone nella migliore delle ipotesi pavide, nella peggiore disposte a venderci in cambio di vantaggi personali oggettivamente effimeri se paragonati al costo pubblico.

    E uscire dall'Euro con questa classe politica, a partire dall'adesione all'EuroNafta, non pare esattamente aprire prospettive rosee per il paese.

    Tutto questo non è particolamente originale, al prof. Bagnai è tutto ben presente e noto. Bagnai, può essere utile richiamalo, è lei. Per sè stesso IO.

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    1. I corrotti ed i pavidi ci sono ovunque, sia chiaro. Ma forse ciò che contraddistingue l'italiano corrotto è quella dose di superbia ed incoscienza "atavica" dei propri limiti. Del resto bisogna guardare alla Storia. Come diceva Stendhal: "Sono convinto che il popolo inglese, sottoposto alle situazioni che dal 1530 avvelenano l'Italia in tutte le maniere e da ogni parte, sarebbe più disprezzabile."

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  29. Ho letto l'intervento "L’EURO, LA DEMOCRAZIA E LA RAPPRESENTANZA IMPOSSIBILE" del deputato Alfredo D’Attorre, a parte il linguaggio politichese con il quale è scritto, mi chiedo che ci sta a fare nel PD, che attualmente è il partito che sostiene con più convinzione le posizioni pro Euro, forse un minimo di coerenza non guasta...

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  30. OT - Dopo 60 anni dal celebre soggiorno di P.P. Pasolini a Rebibbia:

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/06/30/pasolini-la-piazzetta-di-rebibbia.html

    c'e' un giovane 'borgataro' acquisito (i.e. 'patriota locale'), piu' noto come 'zerocalcare', arrivato in borgata anni fa insieme a tutti gli altri immigrati (da mezzo mondo), che ha dato il suo personale contributo per abbellire la stazione metro di Rebibbia.

    https://www.facebook.com/piulibri.piuliberi/photos/a.743796825647659.1073741825.136225239738157/970104369683569/?type=1&theater

    Per me che abito li vicino (proprio sopra all'ormai famoso 'mammouth', cioe' al museo 'in situ', quello con le zanne, i crani di mammouth, le ossa, gli attrezzi ed i fossili umani, risalenti a 750.000 anni fa) e' una vera gioia.

    Non ci sono solo vermi.

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  31. A poche ore dal Jobs Act :

    Titolone de La Repubblica sulla corruzione capitolina (Roma è corrotta, lo sapevate? Da 2000 anni)
    Un blog che pensavo essere d'opposizione (non dirò mai quale), segue a ruota.
    Risultato?

    TT Mobile @TTmobile_ 11 sec12 secondi fa
    TT ITALIA 10:40
    1.#MafiaCapitale
    2.#1D4U
    3.#bersagliomobile
    4.#Alemanno
    5.#romeoegiulietta
    6.Poletti
    7.Natale
    8.Eleanor
    9.WWA Tour

    Dai, hanno vinto. Perché ci sono cascati pure queli che, in teoria, dovrebbero essere l'opposizione al main-stream, quelli che per me, sempre in teoria, dovrebbero essere la classe intellettuale da seguire.

    È bastata una scoreggina ina ina, e, all'improvviso, come d'incanto, l'anima di Berlinguer si è impossessata del corpo di certi marxisti.
    Ma vaffanculo.

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  32. Attenzione! perchè se ci poniamo sulla prospettiva di chi non vuole perdere il posto di lavoro o peggio ancora andare incontro ad una multa salatissima "forse" chi più di meno, ma tutti ci siamo otturati il naso qualche volta durante il nostro lavoro.

    Vi invito alla lettura di questo articolo di Aldo Torchiaro su Pagina99:
    Le tangenti? Quando media sono deboli.
    Destrutturati, impoveriti, minacciati, i giornalisti deboli sono la migliore assicurazione sulla lunga vita di corrotti e corruttori

    http://www.pagina99.it/blog/5570/Le-tangenti--Quando-media-sono.html

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    1. Hai pienamente ragione. Il dipendente e' ampiamente ricattabile, ma ognuno di noi ha un punto di rottura. Se ti forzano a trasformare il tuo lavoro in una porcata, forse e' meglio scappare o tentare di organizzarsi coi colleghi. Sei un medico farmacista e ti costringono a promuovere "farmaci" omeopatici... e' un mondo difficile, piu' che perfetto.

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  33. Le nazioni europee sono molto diverse tra di loro.
    Anche la corruzione ha specificità nazionali e sono convinto che il peso economico di fattori come

    - corruzione politica/pubblica (Tangenti, nepotismo, etc.)
    - corruzione industriale (alla Siemens)
    - criminalità organizzata (taglieggiamento, pizzo. etc. )
    - Burocrazia (tempi di attesa per licenze, numero di uffici competenti, etc)

    ha un'incidenza sui costi di produzione di Servizi e Prodotti sia nel Pubblico sia nel Privato.

    Ogni nazione si rapporta e vive in modo diverso tutti questi fattori. I metodi per combatterli sono anche diversi da nazione a nazione.

    In Germania ci sono stati tanti casi eclatanti di corruzione in grande stile, come quello della Siemens degli anni 2006-2007 citato dal Professor Bagnai.

    In Italia il taglieggiamento ad esempio è molto più diffuso che in altri paesi.

    Condivido la sua critica al metodo “bacchettatorio” della Germania rispetto ai paesi del Sud, e alla tendenza “autoflagellatoria” degli opinionisti italiani.

    L'Italia non è il paese più corrotto d'Europa. Non abbiamo da vergognarci più che le altre nazioni.
    Tutto ciò dovrebbe farci riflettere dell'assurdità di una moneta unica per paesi così diversi.
    Il grado di incidenza della corruzione nell'economia non giustifica per niente il mantenimento di una moneta unica.
    Ogni nazione ha il diritto e il dovere di combattere con i propri mezzi e con la propria sovranità monetaria anche le conseguenze della corruzione e della criminalità sull'economia e sulla società.

    Personalmente ho seguito le vicende relative al più grande "Schmiergeldaffäre" della storia della Germania (1,6 Milliardi di euro) di cui parla Bagnai.
    Ritengo di dovere anche aggiungere anche queste notizie:

    - Come conseguenza dello scandalo corruttivo la Siemens ha dovuto sostenere costi (tra condanne comminate, richiesta dal fisco tedesco, etc.) per 2,9 Miliardi di euro.
    - Gli amministratori delegati Klaus Kleinfeld e Heinrich von Pierer dovettero lasciare l'azienda.
    - AD Thomas Ganswindt venne arrestato e rilasciato dietro cauzione.
    - L'azienda chiese risarcimenti di alcuni milioni di euro (non molti per la verità) contro Thomas Ganswindt e Klaus Kleinfeld, ma queste richieste avevano un valore simbolico molto alto
    - I nuovi AD Gerhard Cromme e Peter Löscher vararono un programma interno di anticorruzione che diede e dà ancora all'azienda molti benefici.
    Insomma dopo che fu appurato lo scandalo, Siemens trasse tutte le conseguenze che cambiarono radicalmente la politica di gestione degli appalti e delle commesse in senso anticorruttivo.

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    1. Quanto ai cambiamenti di Siemens, di sicuro oggi triturano le castagne dei dipendenti con minuziosi protocolli anticorruzione (tipo: prontuario dei regali di natale ammessi), se si tratti di un'operazione di mera facciata o meno è tutto da dimostrare.
      Poi, se c'è un colpo di stato chessò, in Ucraina, finalizzato al metter gente corrottissima al potere, e io ha delle commesse in Ucraina (per dire, ogni riferimento a fatti realmente accaduti è del tutto casuale), dovrò ben valutare se adeguarmi o chiudere l'azienda e licenziare tutti. L'opzione "mi rivolgo alla giustizia ucraina" tenderei ad escluderla....

      Comunque i fatti sono fatti: nella Palermo corrottissima di Vito Ciancimino il tasso di crescita dell'economia era molto alto e questo Travaglio lo sa benissimo.
      Sicuramente la questione della corruzione va affrontata, a prescindere dai paragoni con l'Estero (E, sì, sapere che magari le cose vanno male anche in Grecia e in Portogallo non mi risulta poi molto consolatorio...). Non basta però aver chiaro tutto quello che c'è da fare (tra cui sicuramente la lotta alla corruzione) ma l'ordine delle priorità. Altrimenti si finisce per disperdere le energie in mille rivoli, col risultato di non portare niente a termine.
      Un po' come tanti rivoletti d'acqua, se non si unissero tra loro lungo il percorso nessuno arriverebbe fino al mare.

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    2. Io semplicemente direi che la gente quando sta bene non vede la corruzione, ma se tagliano salari e servizi propendono a pensare il "se so magnati tutto".

      Come potrebbe essere diversamente se si Punta all'autorazzismo per difendere l'obbrobrio?

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  34. Certi che il facchiù non ci deluderà, attendiamo fiduciosi il titolone:

    "SE SO' MAGNATI TUTTO!"

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  35. Prof. ha ragione a scrivere IO in grande, questo post lo incornicio (come le vecchie lire...) me lo imparo bene e lo porgo in faccia ai conoscenti che mi urteranno i nervi con il ritornello della corruzione, io posso far questo ed ho già iniziato. Ma grazie a lei.

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  36. Questi sono i dati della "corruzione percepita" tratti dalla fonte eurista per eccellenza: la famosa "Transparency". La scala va da 10 (nessuna corruzione) a 0 (massima corruzione).
    1995 - 2,99
    1996 - 3,42
    1997 - 5,03
    1998 - 4,6
    1999 - 4,7
    2000 - 4,6
    2001 - 5,5
    2002 - 5,2
    2003 - 5,3
    2004 - 4,8
    2005 - 5,0
    2006 - 4,9
    2007 - 5,2
    2008 - 4,8
    2009 - 4,3
    2010 - 3,9
    2011 - 3,9
    2012 - 4,2
    2013 - 4,3
    2014 - 4,3
    Ora, da notare che:
    a) a partire dal 1996, l'Italia appare un paese decisamente meno "corrotto" di prima. Quindi, non è vero, in base ai loro stessi dati, che la corruzione sia dilagata. Al contrario.
    b) Nel periodo 2000-2006 (Primo regno di B), in Italia c'è meno corruzione percepita rispetto ai precedenti esecutivi di centro-sinistra (periodo 1996-2000).
    c) il "crollo" avviene nel triennio 2009-2011, ma dopo c'è una ripresa in positivo. Quindi non sarebbe vero, del pari, che la corruzione stia dilagando. Al contrario, è avvertibile una inversione di tendenza.....
    d) ad ogni buon conto, se dopo l'opera moralizzatrice dei Governi Monti-Letta-Renzi l'indice di corruzione percepita è ancora quello del 2009, nettamente inferiore al periodo berlusconiano 2001-2005, vuol dire che l'austerità purificatrice, da quel punto di vista, sembra aver funzionato poco.....

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  37. E' vero che si sapeva da almeno due anni che a Roma succedevano certe cose, e ricordo di aver letto qualcosa già ai tempi di Alemanno, ma a settembre di quest' anno L' Espresso pubblicò una inchiesta dove si affontavano tutti i temi, inclusi alcuni non ancora venuti fuori dalle azioni della magistratura.
    Le domande che mi pongo sono:
    - perchè oggi, subito in concomitanza con l' approvazione del jobs act;
    - Poletti, proprio per aver condotto in porto la riforma, è il vero obiettivo dell' azione della procura?
    - la magistratura, nel suo braccio armato che è la procura, perdendo con il jobs act la sua essenziale funzione di decisore delle sorti di cause del lavoro e quindi delle sue prerogative di potere, nonchè per i suoi legami con l' area politica lavorista della sinistra, ha interesse a bloccare il processo, che come sappiamo non creerà nemmeno un posto di lavoro, ma creerà solo condizioni di ulteriore e grave precarizzazione di tutte le categorie di lavoratori, inclusi coloro che mantengono l' art. 18.
    Rompere l' argine dell' art. 18, che vuol dire rompere definitivamente qualsiasi argine di tutela del lavoro dipendente, oggi solo nel privato e domani anche nel pubblico, significa aprire la diga che fin' ora ha consentito il privilegio.
    Io credo che il gioco sia molto più grande della sola questione romana e tutto sommato dei ladri di polli che hanno vissuto sulle spalle del disagio; le prime cause di lavoro, ammesso che si arrivi alla definitiva realizzazione della legge delega, attraverso i decreti, e non ci giurerei, sarà comunque oggetto di referendum abrogativo e di quesiti presso la Corte Costituzionale, come ultima spiaggia, Corte che necessariamente dovrà cancellare questa porcata.

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    1. @Alberto49

      Certo che il gioco è più grande della sola questione romana, Alberto, hai ragione. Ma per me il punto è un altro e mi è sempre più chiaro dalla metà degli anni '90: come si fa a sottomettere, colonizzare e vendere un paese? Lo si tiene in uno stato di continua destabilizzazione. Per questo ti serve un po' di magistratura (più o meno consapevole, non bisogna pensare necessariamente al grande vecchio che dà ordini; basta tenere il paese in fibrillazione), giornali e televisioni. Per paralizzare la Grecia che cosa hanno fatto? Ogni giorno l'hanno schiaffeggiata e torturata con provvedimenti sempre più distruttivi. Sei annientato a quel punto, non hai più la forza di reagire. A noi hanno riservato un trattamento di "lungo periodo", perché eravamo le vittime designate dell'€: eravamo davvero i concorrenti dei tedeschi come secondo paese manifatturiero d'Europa. Per smantellare il sistema produttivo italiano hanno picchiato duro con i processi, con la propaganda e con gli spettacoli dei comici. Non ci è stato risparmiato nulla. In Francia stanno cercando di attaccare Marine Lepen con la storia dei finanziamenti russi (che sono veri ovviamenti; se hai bisogno di 40 milioni di euro, bisogna pur trovarli da qualche parte). Ma l'impressione è che il Front National non si spaventi granché per la campagna di stampa contro: lì mezza Francia ormai li segue e li vota; un vecchio professore comunista del Collège de France mi disse: certo che votano Front National, bisogna capirli, abbiamo portato la Cina in Francia, per loro la modernità è miseria, vuoi che ti votino? Ecco in Italia non è così, abbiamo un'altra storia, un'altra politica e altre tradizioni. Vedremo come andrà a finire qui e in Francia. Ma quando invochiamo un classe dirigente di "patriotti" non siamo né pittoreschi né anacronistici né fascistoidi: invochiamo solo una dirigenza che non sopporti di vedere le due prossime generazioni di italiani immiserite. Intossicare le anime e i cervelli è altrettanto redditizio che bastonarle ahimé.

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  38. Come ridurre la corruzione percepita nel paese - l'esempio della Germania: basta esportarla!

    A detta di loro stessi "Nearly every major German defense contractor is currently facing some investigation into corruption allegations, Süddeutsche noted."

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  39. Non sapevo che Fabrizio Bracconeri fosse NOEURO ma me fa tanto piacere...

    Che dice prof, prima che Fabrizio si accinga a SCARTAVETRARE gli mandiamo il libro? Pago io!

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  40. insisto nel sospetto che vi stiate spingendo un po' in la' con le cagate. L'area tzipras-micromega-fq, per quanto dimostratasi incompetente e mediocre nell'analisi della crisi, ha passato lo scorso ventennio a produrre pistolotti a difesa del settore pubblico, contro la logica privatizzatrice neoliberista ecc...

    Trovo abbastanza patetico lo zelo con cui li additate come testa di ponte del capitale finanziario, secondo il paradigma di "cio' che SOTTO SOTTO loro intendono con castacricca", mentre contemporaneamente, altrove, come sempre, si propina lo smembramento dello stato in maniera aperta.

    Sembra esserci un certo interesse egotico da parte VOSTRA, in questa benevolenza codarda e fascistoide verso alcuni e non verso altri

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    1. "ino ino sento puzza di piddino..."

      Ma forse anche di troll...Motivo? Rileggendo il post del 15 agosto 2014 praticamente dopo la sacrosanta chiusura dell'Unità.

      il C(orruption)PI non serve certo a misurare l'onesta' dei politici, ma e' tra gli indici utilizzabili nello studio di tali disfunzionalita' (uno dei piu' importanti, per stati paramafiosi come il nostro).

      E questa è un'altra tua perla. (poi gli esempi sul blog si sprecano,vedi Corriere,Manifesto ecc...ecc..)
      Ma tornando al tuo post tutto puoi dire meno che l'area (area de che?) di cui parli abbia difeso il settore pubblico.Quì è una bestemmia politico economica.
      In quanto al Macioce pare che anche lui abbia uno strano concetto di walfare o che non sappia usare le metafore.
      Ma codardo ci sarai tu visto che non è permesso nemmeno visualizzare il tuo profilo blogspot.E visti i grossolani errori grammaticali,se raffrontati con i tuoi post precedenti certamente più scolarizzati,il dubbio che l'accesso alla password sia multiplo rimane.
      Passo democraticamente la parola ad altri per dei giudizi meno improvvisati del mio. :D

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    2. "insisto nel sospetto che vi stiate spingendo un po' in la' con le cagate.......altrove, come sempre, si propina lo smembramento dello stato in maniera aperta"

      Ancora con la "reductio ad Hitlerum"?

      Anche 'altrove' c'e' per fortuna piu' di un altrove....

      http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/12/03/suvvia-italiani-cedete-sovranita-e-sarete-felici/

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    3. Se avete qualche dubbio guardatevi un po' questa foto e vi passano: http://www.thetoc.gr/images/eng/articles/0/article_1276/article1276.w_l.jpg

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    4. "Qweqwe" deve essere la traduzione, forse in qualche dialetto australiano, e tanto per dare tono (mi perdonino gli aborigeni...), di "qua qua". Abbiamo detto tutto.

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    6. però, chissà perché, la "logica privatizzatrice neoliberista" proviene sempre dalla stessa area ideologica cattocomunista. Prodi il privatizzatore o Bassanini l'esternalizzatore non ti dicono niente?

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    7. Senti, qweqwe1412, parlare di corruzione senza metterci la faccia non è esattamente un buon inizio. Già questo fa capire di che pasta (marrone) sei fatto. Ora, per carità, da te potrà anche nascere un fiore, come da ognuno di noi, a tempo debito, però tu di quale sia il mio campo di indagine, di quali siano fonti e indicatori attendibili, ecc., non sai nulla, per cui abbi cura di te, e se proprio vuoi difendere la tua immagine, comincia dal non sparare minchiate, così non avrai nemmeno bisogno di uno pseudonimo. Di ortotteri ne abbiamo le suole piene.

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    8. @Luca Cellai

      ps: volevo specificarti che ho risposto al tuo quote senza aver letto i tuoi post di inizio pagina.

      Neanch'io rinnovero' l'abbonamento al FQ. Sono d'accordo sulle continue violazioni dei diritti individuali nel sistema-giustizia, e nel sistema dei media. Non credo siamo d'accordo sulle cause di questa situazione, ma il post non era "realmente" personale.

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  41. pag. 106 (lavoratori con meno soldi e meno certezze in tasca restringono sensibilmente ristretto le proprie spese)

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  42. Nonostante il tentativo di Cusenza, dall'alto delle sue basette, si intorbidare le acque, stasera a Virus su Rai2 hanno dato una spiegazione accettabile del CPI. E meno male!

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  43. Gli operatori informativi si sa,non van tanto per il sottile....leggendo che ci hanno appioppato un Redemption Fund,avranno dedotto che dobbiamo essere decisamente dei gran corrotti e quindi bisognosi di redenzione....

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  44. Un punto di vista alternativo sulla corruzione:

    Piercamillo Davigo: La corruzione fa male al mercato e il mercato non lo sa

    https://www.youtube.com/watch?v=P2hlKcnwbxQ

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    1. Interessante, però, dal minuto 54, anche la descrizione di un altro fallimento del mercato...
      Caspita, vuol dire che il modello liberista non funziona neanche nel contesto più meritocratico che esista (quello criminale, dove sopravvivi se sei più bravo, più furbo o più cattivo di chi normalmente non si fa scrupolo a far di tutto per farti la pelle, in senso figurato e non).

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  45. Prof. Bagnai prima di tutto volevo ringraziarla per aver dato, ancora una volta in maniera molto acuta, informazioni corrette sulle "blasonate" fonti (vedi TI) che i giornalisti usano per diffondere "informazione" . Molti italiani stanno incominciando a capire che gli stessi ormai sono diventati una setta di voraci roditori dediti al culto della superficialità quand'anche della malafede, da adorare come feticci. Anche se credo che questi molti non saranno mai una maggioranza in grado di pretendere trattamenti diversi... ma questa è un'altra storia.
    Piuttosto volevo segnalarle, casomai non l'avesse ancora intercettato, un articolo del Tempo.it del 30 Nov. intitolato "Prodi cavalca l'onda e diventa anti ue" :
    http://www.iltempo.it/politica/2014/11/30/prodi-cavalca-l-onda-e-diventa-anti-ue-1.1351526
    Bene il nostro ex Presidente del Consiglio, ex Presidente della Commissione UE, Grand Commis di Stato (ex ?), Grande Eroe dell'Entrata dell'Italia nell'Euro, ha già cominciato a smarcarsi abbastanza decisamente dall'Europa e dintorni (anche euro?... d'altronde il nostro è democristiano e ci sa fare con gli smarcamenti....) .
    In pratica sta adottando il suo ironico ed azzeccato consiglio dato ai giornalisti, e cioè sta riducendo i rischi diversificando. D'altronde viene dalla scuola manageriale dei grandi capitani d'azienda, scelti da politici lungimiranti, che conoscono perfettamente le strategie di pianificazione aziendale..... e qui mi fermo!
    Ma sopratutto ce lo ricordiamo tutti, non molti anni fa, parlare di "stupida regola del 3%" e simili. Non c'è che dire! Chi viene dalla scuola democristiana l'arte dello smarcamento ce l'ha nel dna! Gli altri invece sono veramente .... rozzi!
    Allora la domanda che mi/le/vi pongo è un altra: si sta smarcando perché ha intenzione di assumersi un barlume di responsabilità ed incominciare a raccontare agli italiani la verità (e si sa che lui di potere mediatico e politico ne ha ancora parecchio...) come Lei auspicherebbe per la nostra classe politica, sopratutto quella di sinistra, o è semplicemente l'ennesimo e mediocre tentativo di prepararsi il campo per andare a sedersi nella poltrona del Colle che presto si renderà libera (come suggerisce quel viperetta del giornalista del Tempo) ?
    Un grazie anticipato per la risposta.



    Sapete, la diversificazione è essenziale nelle strategie di riduzione del rischio. Questo, almeno, è quello che da economista mi sento di suggerirvi.

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  46. Ho già letto più di un terzo dell'"Italia può farcela".
    - Elogi:
    Mi piace, ed ho una strana e affascinante sensazione, rispetto al "Tramonto dell'euro": capisco subito tutto, o quasi. Insomma l'Italia può farcela mi sembra molto più discorsivo e comprensibile del Tramonto dell'euro e, di conseguenza, più piacevole.
    Poi però rifletto attentamente che quando ho letto Il tramonto dell'euro non avevo una grande preparazione in ambito macroeconomico. Quindi, finito l'Italia può farcela, mi viene voglia di rileggere Il tramonto dell'euro per vedere quali nuove sensazioni posso provare.
    - Critiche costruttive:
    Nel Tramonto si citano spesso le oligarchie, quando finanziarie, quando europee. Ma nomi se ne fanno pochi o punti.
    Nell’Italia, invece, si parla di oligarchi, ottimati, élite, banche corrotte del Nord, media corrotti o conformisti, finanzieri, lobby europee, blocco di potere politico-mediatico, moderne tecniche di manipolazione dell’opinione pubblica, ecc.
    In conclusione, dunque, Il Tramonto è molto più abbottonato, per quanto dirompente in senso economico. L’Italia mi sembra nettamente più aggressivo e combattivo, piccante se vogliamo, contro i suddetti soggetti, facendo molti più nomi e cognomi.

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    1. Dopo Il tramonto dell'euro sei appena uscito dalla caverna di Platone e sei lì un po' frastornato, che ancora non ti capaciti e ti guardi intorno sbalordito sbattendo gli occhi; con L'Italia può farcela ti fai una bella passeggiata al sole chiacchierando col prof (comunque, ho riso per i negozianti che adeguano subito i prezzi al contenuto del portafoglio di Giannino, però il fruttarolo che telefona a Draghi mi è rimasto nel cuore...).

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    2. anche la ferramenta al parioli eh :-)

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    3. Nat
      dovrei passeggiare chiacchierando col Prof. ?
      Suggestiva come immagine, ma non sono un peripatetico.
      Colgo l'occasione per aggiungere una sintesi pittoresca, ma efficace, dell'"Italia può farcela": è un libro molto più bombardino del Tramonto dell'euro.
      Nel senso che bombarda a destra e a manca :-)

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    4. Non ci sono ancora arrivata (sempre a cazzeggiare sui social invece di leggere...)

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    5. Il Tramonto l'ho scoperto per caso immediatamente dopo la sua uscita, durante una delle mie abituali incursioni nelle due maggiori librerie di Bolzano, Athesia, tedesca, e Cappelli, italiana.
      Qualche tempo prima, incuriosito da una divertente recensione di Der Spiegel, avevo letto Europa braucht den Euro nicht (All'Europa l'Euro non serve), di Thilo Sarrazin, la cui pubblicazione aveva suscitato un discreto casino in Germania.
      Come si sa l'appetito vien mangiando, e d'altra parte la nascita della fottuta moneta europea l'avevo vissuta in prima persona, dato che in quegli anni mi occupavo di commercio estero e di cambi.
      È stata una lettura estremamente stimolante, un po' perché mi ha riconfermato alcune perplessità per così dire tecniche che mi erano sorte man mano che il mostro prendeva forma, e un po' perché mi ha permesso di inquadrare alcuni decenni di storia economica italiana nella giusta prospettiva.
      È un libro serio, se non duro, abbastanza documentato da renderlo difficilmente attaccabile e nel contempo abbastanza discorsivo da non renderlo troppo ostico per i non addetti ai lavori.
      Lo ha letto senza particolari difficoltà, salvo qualche richiesta di chiarimenti dei passaggi più tecnici, anche Frau der Krampus, che è una persona intelligente e colta, ma totalmente estranea alla materia.
      Farcela ho cominciato a leggerlo qualche giorno fa.
      A differenza del Tramonto, che pur essendo più tecnico mi sono letteralmente bevuto, me lo sto centellinando come un calice di Amarone in baita, davanti al fuoco.
      La prima impressione è che sia sì più discorsivo, come mi aveva anticipato il Prof mentre lo stava scrivento, ma non per questo meno rigoroso.
      Forse è vero che sarebbe stato meglio leggere prima Farcela, poi Anschluss ed infine il Tramonto, come ha scritto qualcuno, credo su Twitter, magari facendoli precedere tutti da Bisogna uscire dall'euro di Sapir, ma dopotutto l'hard disk endocranico di cui siamo tutti dotati con un minimo di riflessione può ben riordinare il tutto.

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    6. @Jörg Domani vado alla mia baita, e così davanti al fuoco centellinerò Amarone E L'Italia può farcela, insieme. E non c'è neanche la connessione, quindi niente social per distrarsi.:-)
      È vero che è più discorsivo, ci sono le domande, le obiezioni e le risposte (con citazione quasi maniacale delle fonti, però), per questo parlo di chiacchierata (ma anche Platone e Galileo, eh...)

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  47. Perché dilaga la corruzione in Italia? (perché per dilagare dilaga eccome, e in questo momento non prendo in considerazione il fatto, indubbiamente vero, che dilaga anche altrove, che in Italia c’è l’autorazzismo, che l’autorazzismo non è casuale ma fa parte di un frame, etc. ).
    1) peccato originale (versione laica: i soldi piacciono a tutti)
    2) perché le democrazie sono sempre corrotte (rispetto ai regimi aristocratici o monarchici, aumenta il numero di concorrenti ai posti da classe dirigente, la concorrenza si fa certo con le idee, ma le idee senza soldi hanno una vocina fievole, dunque ci vogliono i soldi per pagare l’Amplifon ai cittadini)
    3) perché le democrazie con maggioritario e partiti leggeri sono PIU', non MENO corrotte delle democrazie con proporzionale e partiti strutturati (i partiti leggeri cedono il marchio in franchising ai singoli candidati, ai singoli procurarsi i voti costa molto caro e non tutti sono ricchi di famiglia; nel modello USA la corruzione politica è meno vistosa solo perché strutturale, regolamentata e legalizzata, vedi le lobby, i P.A.C., etc.)
    4) perché lo Stato italiano è in grave crisi di legittimità: non solo di consenso, ma di legittimità. La prima crisi di legittimità si è aperta con la sconfitta nella IIGM e l'occupazione angloamericana, ed è stata tamponata con il mito fondativo dell'antifascismo: "la vera Italia non ha perso la guerra: il solo fascismo, espressione della falsa Italia, l'ha persa. La vera Italia, l'Italia antifascista, l'ha vinta insieme alle benevole potenze liberatrici, che ci hanno aiutato gratis et amore Dei. Per un po' ha funzionato, poi è cascato un certo Muro. La seconda crisi di legittimità dello Stato italiano si è aperta con l'ingresso nella UE e nell'euro. E' stata temporaneamente tamponata con il mito dell'Europa, della battaglia contro la "falsa Italia" berlusconica (avatar della falsa Italia fascista) che avremmo sconfitto grazie al benevolo e gratuito aiuto delle potenze nordiche e degli organismi sovrannazionali, della trasformazione dell'Italia in "paese normale" (= nordeuropeo+anglo+protestante+weberiano). Per un po' ha funzionato. Ora però anche i ciechi cominciano a vedere che dalle alture della Terra Promessa europea non sgorgano fiumi di latte e miele, ma di miseria, merda, ipocrisia e spocchiose prese per il culo.
    [segue]

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  48. Ecco un esempio recente di come si influenza la percezione e si scatena l'omofobia (ho licenza di usarlo nel suo significato letterale?)
    Finmeccanica, arrestato il presidente Orsi
    Ipotesi di corruzione internazionale in India

    Finmeccanica: Parte il processo. Orsi accusato di corruzione.
    Finmeccanica: PM chiede condanna a 6 anni per ex presidente Orsi
    Quindi la corruzione è il reato principale dell'inchiesta e viene giustamente evidenziato con titoloni.
    Diventa poi un dettaglio in caso di assoluzione, anzi, fanno intendere colpevolezza ai pochi che non si fermano ai grassettati.
    Finmeccanica: tangenti Agusta Westland condannati Orsi e Spagnolini a due anni
    Si è concluso a Busto Arsizio il processo di primo grado nei confronti dei manager per la vendita di 12 elicotteri in India: cade l'accusa di corruzione internazionale, rimane quella di false fatturazioni

    A proposito, inviterei quelli che guardano molto alle colpe del corrotto e poco a quelle del corruttore, così come solo a quelle del debitore e mai a quelle del creditore, a dare uno sguardo all'oscuro caso SS (Siemens-Stuxnet).

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    1. C'è anche il caso Ecclestone-Bayern LB

      Poi questo fresco fresco. Naturalmente in Italia non si sente niente.

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  49. Omnibus coi pop corn dopo freddo, durezza del vivere ma, soprattutto, (in)tolleranza verso il prossimo che, probabilmente, è ciò che soffro di più. Ma son fatto male io.
    La mia impressione non cambia: Bagnai ha assunto "l' umile" ruolo culturale di fendinebbia.
    E, quando il mio livello di incazzatura sale oltre il limite, leggo qui qualche commento o tweet e mi torna il sorriso, salvandomi anche un po' gli affari dalla mia misantropia acquisita. Questo a livello congiunturale. A livello strutturale, essere uscito dalla caverna, mi ha conferito una serenità mentale mai provata fino ad ora, anche se stiamo subendo un micidiale attacco, e sentiamo il gelo nelle ossa ogni giorno, quando qualcuno ritiene di ricordarcelo. Ma la nebbia si dirada...possiamo farcela. Grazie.

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  50. L'autorazzismo.

    L'asservimento.

    Non credo che il FQ rilanci la notizia per agevolare il commissariamento.

    Molte persone si pongono i veste ultras anche su questo blog.

    "Non siamo autorazzisti quindi il paese non fa schifo, quindi è colpa del dumping sleale dei teutonici, beccati la simens anche li son corrotti"

    VS

    "Siamo pigri e corrotti, incancreniti in un malcostume berlusconistico, leggiamo meno di tutti gli altri popoli europei ed abbiamo visto l'esplosione del gioco d'azzardo negli ultimi anni proprio perchè non abbiamo voglia di lavorare"


    Perchè scegliere? C'è dell'uno e dell'altro. Basta che con spirito appena più pulsante dello zero non la si finisca come Scalfari vorrebbe.

    Forse i Tedeschi (o americani) saranno corrotti ma tendenzialmente sono in una posizione di vantaggio relativo.

    Noi siamo corrotti (magari come loro) ma in posizione da far schifo.

    La loro allora è corruzione di qualità. Che, per lo meno, avvantaggia una platea relativamente ampia di concittadini nella logica mercantilistica.

    La nostra è pessima. Con politici asserviti che con i loro comportomanti alimentano l'autorazzismo.
    Insomma per sgomberare gli alibi all'autorazzismo dovremmo:

    A) avere una classe dirigente corrotta ma capace di garantirci dei vantaggi secondari rilevanti. Non mi pare nell'immediato possibile, oppure

    B) avere una classe politica più presentabile che non permetta l'affogamento nel fango dello stivale dei maiali. Con tendenze di autoassoluzione di casta.

    Se Fitto dopo una condanna in primo grado per tre imputazioni fra cui la corruzione viene proposto come capolista in puglia e prende 284.000 preferenze io che faccio penso alla tesi autorazzista e non mi indigno? Me la prendo con i magistrati antipatrioti che lo hanno intercettato?
    Se ieri i voti della lega sono serviti in senato per negare l'uso delle intercettazioni del senatore Azzolini indagato per associazione a delinquere e truffa per 150 mln di euro che faccio mi consolo con il caso Lewinsky e me la prendo con le toghe e grillini? Me la prendo con i Rom? (ah che bel cavallo di battaglia gli strali contro gli zingari, si guadagna consensi come botte da secondini frustrati).

    Scusate ma no. Con questo non invoco ovviamente l'alto e biondo commissario europeo che sistemi qui le cose. Invoco la pretesa di avere una classe politica all'altezza di rappresentare il supremo interesse nazionale. Un tantino meno avida, carrierista e culturalmente preparata come per un quiz di raiset. Oppure mi sbaglio ed è già cio che abbiamo?
    Sono sicuro che in questa maniera potremmo permettere ai magistrati di fare serenamente il loro lavoro senza temere l'accusa di vilipendio, e ai cittadini di non sentirsi delle schifezze rispetto i parigrado d'oltralpe. Permetteremmo però soprattutto ai politici di fare il loro lavoro, in maniera almeno mediocre, ridando allo stato dignità nell'esercizio della sua funzione.
    Prendendo persino seriamente l'investitura a eurodeputato, non scambiando lo scranno sempre e solo per un trampolino.

    Di certo una classe politica siffatta, le terga, al vincolo esterno e alla governance delle agenzie di rating, le mostrerebbe meno volentieri e meno sovente.

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  51. Leggo con piacere quello che dice un americano su Repubblica.....: "Nelle prossime due settimane ci saranno novità". C’è chi dice che gli italiani siano un popolo corrotto, Pallotta risponde: "Siete fuori strada. Ci sono tanti altri paesi molto più corrotti, non siamo neanche vicini a quei livelli".

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