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giovedì 25 settembre 2014

QED sulla locomotiva tedesca.

Non so nemmeno quale numero sia. Condivido al volo con voi. È impressionante come ci siano ancora dei dilettanti per i quali la Germania (paese perennemente in surplus estero) è (o è stata) una locomotiva. Il livello del giornalismo economico italiano è penoso. Non capiscono nemmeno che è chi spende, non chi tesaurizza, chi mette i soldi in circolo, non chi li accumula, a far girare l'economia, e non conoscono nemmeno le più banali statistiche riferite alla crescita del Pil tedesco (e delle sue componenti). Veramente, queste persone meritano certo il rispetto biologico che si deve per default a ogni forma di vita, ma solo quello. E se volete convincervene, andate a vedere come sono andate effettivamente le cose cliccando qui.

E ora daje a ride con la Germania che esporta in Cina...

Tempus mutationis advenit.

61 commenti:

  1. e no, prof, scusa, ma qui sei te che nun hai capito i giornalisti: loro parlano di locomotiva pe' via der carbone... un ciuf-ciuf dopo l'altro, la germagna arriva in cina. anzi ieri uno ha scritto che con questa regolarità ha buone speranze di arrivare anche prima di marco polo...
    vedi, prof, è che loro so' post-dodecafonici. noi stiamo ancora a couperin... :-)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Perché voi equivocate, la locomotiva mica tirava, era la luce in fondo al tunnel che ci veniva contro.

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    1. Proprio così. Non a caso l' autore della famosa metafora era allora il capo del governo, il macellaio dal grembiule rosso Monti. Ti ricordi, vero, Pierluigi ? Perchè voi piddini lo sostenevate compatti, il Professore. Incluso il povero Fassina, che oggi si straccia le vesti. Mentre contribuiva a distruggere i redditi e i consumi degli italiani, svolgendo fino in fondo il compito che gli era stato assegnato, contro il proprio paese. Ma i piddini, un filo di vergogna, mai ?

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  4. oggi l'organo ufficiale dei piddini ( che mi rifiuto di nominare) ha ripreso un'intervista spettacolare di supermario:
    piu' europa piu' europa piu' europa piu' europa.

    ho l'impressione che stiano sparando le loro ultime munizioni.

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    1. Si, sono quasi alla frutta, all'ammazza-caffe, dai.
      :D "resistere, resistere, resistere"
      S'è poi visto chi è arrivato: Batman & Robin, i nuovi eroi di Gotham City…

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  5. "il mercantilismo è motore economico"
    "l'austerità è crescita"
    "l'euro è pace"

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    1. Eh sì, Orwell aveva sbagliato solo la data, di 30 anni esatti

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    2. Mi ricorda Fahrenheit 451 o il mondo nuovo.......

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    3. "La Grecia è il più grande successo dell'euro"
      (questa è stata pronunciata per davvero).

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. A proposito della servile esaltazione del virtuoso straniero e del disprezzo che le élite italiane hanno e hanno sempre avuto per il loro popolo, è interessante il libro di M. Mondini "La guerra italiana. Partire, raccontare e tornare 1914-18" (Il Mulino, 2014), dove si legge, tra l'altro:
    "Gli stessi generali non avevano fiducia nelle proprie truppe. Luigi Cadorna, capo di stato maggiore e comandante sul campo, era convinto che la sua armata fosse formata perlopiù da contadini ottusi e operai traviati dalla predicazione socialista, che potevano essere tenuti in riga solo attraverso una disciplina ferrea corroborata da continue punizioni esemplari. Eppure questa massa di fanti, alpini e bersaglieri, ritenuti inaffidabili e indisciplinati, si dissanguarono per tre anni in testardi assalti frontali sul peggiore dei fronti europei, fra le alte cime delle Dolomiti e il brullo e roccioso altipiano del Carso, sopportando perdite spaventose senza alcun segno di cedimento.
    Quando, nell’autunno 1917, ripiegarono sotto i colpi di una brillante offensiva congiunta austro-tedesca, il generalissimo seppe offrire come unica giustificazione la vigliaccheria di alcuni reparti e la fantastica illazione che altri, sobillati dalla propaganda sovversiva, avessero inscenato uno «sciopero militare». Ma poche settimane dopo, sul fiume Piave e sul Monte Grappa, ciò che rimaneva dell’esercito intraprese un’ostinata battaglia difensiva sul cui successo erano in pochi (anche in Italia) a scommettere. Solo quando gli austro-tedeschi furono infine respinti, si disse che il merito principale era stato non dei 2 milioni di soldati italiani, ma di 200 mila francesi e inglesi inviati in tutta fretta a tamponare il fronte alla fine dell’anno (e in gran parte tornati in Francia nei mesi successivi). La leggenda secondo cui l’Italia venne salvata dagli alleati è ancora oggi ampiamente condivisa; che nella battaglia finale di Vittorio Veneto delle 56 divisioni impiegate solo 6 non fossero italiane pare irrilevante anche ai commentatori più seri"

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    1. Le 7 divisioni francesi, ingliesi è americane erano tutte schierate nel retrovia, intervenirono appena dopo.
      I primi attacchi austro-tedesci sulla linea del piave erano i più violenti è furono diffesi principalmente da reparti italiani, tra l'altro in minoranza.

      http://cronologia.leonardo.it/storia/a1917t.htm

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  8. Rilevo che alle 13:52 di oggi 25/09/'14 (a futura memoria), a più di tre ore dalla pubblicazione dell'articolo, in calce ad esso si trovano due soli commenti. Nessuno dei quali, probabilmente, esprime la reazione che chi ha fatto scivolare la tastiera sotto le mani dell'articolista si aspettava.

    Cosa non darei per vedere adesso la sua espressione da pugile suonato

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  9. Alcune prese di posizione dal fronte della resistenza:

    1-Joseph Stiglitz ai gruppi parlamentari della camera: “L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati Uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. vogliono questo trattato perché garantirebbe loro “profitti maggiori” ma a che prezzo? “si tratta di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio. Tuttavia – aggiunge – gli ostacoli al libero scambio sono le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori”. “I costi in termini per la salute, l’ambiente, la sicurezza dei cittadini sarebbero enormi”, sostiene. Costi che a suo parere non sono neppure valutabili, perché è in atto un tentativo di “sottrarre il trattato al processo democratico, invece di avere un dibattito su questi temi”. 
    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=11&pg=8811

    2-Da parte di Docenti universitari e ricercatori, responsabili di gruppi di riflessione, giornalisti, rappresentanti delle imprese, rappresentanti della società civile d'Europa e dei paesi del BRICS : Dichiarazione congiunta Euro-BRICS - Giugno 2014
    […] Vogliamo ricordare che è in corso una storica transizione da un mondo unipolare in cui gli USA rivestono il ruolo di unica superpotenza verso un mondo multipolare, sapendo che questo processo dovrebbe essere accompagnato anziché frenato. Il mondo intero, compresa l'Europa e gli Stati Uniti, avrà da guadagnare da una riorganizzazione indirizzata collegialmente della governance globale che si fondi sul multipolarismo. 

    Vogliamo riaffermare la nostra analisi [2] sul fatto che l'Europa è in grado di contribuire positivamente all'emergere pacifico di un mondo multipolare. Invero la crisi ucraina ha dimostrato che, mentre un'Europa indipendente e aperta fornisce le basi per la nascita di un mondo multipolare, un'Europa unilaterale crea le condizioni per un mondo polarizzato tra un blocco occidentale e le nuove potenze mondiali. 

    Pertanto, ci opponiamo con forza all'interruzione delle relazioni euro-russe e alle sue negative conseguenze su quelle relazioni Euro-BRICS che recano in sé il futuro, siamo in disaccordo con il dispiegamento di truppe su entrambi i lati del confine euro-russo e in particolare delle truppe militari statunitensi sul territorio europeo, in combinazione con le crescenti tensioni provocate dalle politiche di libero scambio non coordinate dell'Europa e della Russia presso paesi di frontiera come l'Ucraina, la Georgia e la Moldova. 
    http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=106340&typeb=0&Dichiarazione-Euro-BRICS-sulla-crisi-ucraina-Tre-proposte-strategiche-

    3-In Ucraina c'è una dittatura. Lettera aperta della deputata Olena Bondarenko - Una parlamentare ucraina di minoranza denuncia la situazione di 'fascistizzazione' del suo paese dopo il rovesciamento di Yanukovic.
    http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=109836&typeb=0&In-Ucraina-c-e-una-dittatura-Lettera-aperta-della-deputata-Olena-Bondarenko

    4-La presidente dell'Argentina davanti all'ONU:
    "Sono terroristi quelli che mettono le bombe, ma anche quelli che destabilizzano l'economia di un paese ".
    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=5694&pg=8812

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  10. Un grazie ad Alberto Bagnai per il suo blog e per l'impegno continuo. Dopo due anni di Goofynomics mi sento più ignorante e quindi meno presuntoso. Grazie. Giancarlo Del Core

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  11. L'articolo riportato si inserisce nell quadro delle grandi manovre di riposizionamento della borghesia italiana.
    Io non c'ero, ma sono sicuro che il 9 settembre 1943 erano (sempre stati) tutti antifascisti.

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  12. Risposte
    1. Beh, oltre a non guidarla da un bel po',oltre a non vedere che quel partito era vicino all'SPD e la Merkel ha cercato (ed é riuscita) a farli sparire dalla vita politica ... CHE PROBLEMA LE DA CHE SIA ADOTTATO?

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    2. A me nessuno, a lei? Dicevo adottato perchè ammiro Philipp Rösler sotto questo aspetto e tutto sommato debbo ammettere che la Germania, positivamente, ha affidato un incarico così importante ad una persona non tedesca di origine.

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    3. "FDP-Bundesvorsitzender Philipp Rösler hält dafür 4 Euro für angemessen"

      http://spothits.de/448/sittenwidrig-und-skandalos-fdp-will-4-euro-lohnuntergrenze/

      Il Ministro Rösler sostiene che un salario minimo di 4€ sia accetabile.
      Il duo Rösler/Brüderle, due pirla uno peggio del altro.

      @ ALBERTO49

      Bèh, ci sono diversi "stranieri" nel Bundestag tedesco. Per esempio il turco Cem Özdemir dei verdi, decisamente più simpatico di un Rösler o un Brüderle, per mè.

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  13. E' da agosto 2012 che questo personaggio parla di misure non convenzionali e di irreversibilità dell' euro. Se non fosse quello che diceva Cossiga, sarebbe solo un arricchito uomo ridicolo.

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  14. La EC (Juncker) firmi un assegno da 300 miliardi e la BCE gli dia i soldi....
    La EC non e' uno Stato e quindi i trattati sono salvi.
    Siamo IMHO all'ammazza-ammazza-caffe'.

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=11&pg=8794

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    1. Con questa azione (300 Mrd.) l'AfD die Henckel/Lucke probabilmente esploderà.
      In Germania credono che quei 300 Mrd. li paga la Germania.

      Penso che i media tedesci lo faranno a pezzi sè approverà, meglio che si metta in testa l'elmo già adesso, gli succerisco il "Stahlhelm" tedesco. :-)

      Che casino, my goood.

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  15. Dove ci porta la locomotiva UE? Qua.

    "...Soudain, voilà ce vieux monsieur, presque 80 ans à vue de nez, des lunettes de soleil, un sourire nostalgique qui se transforme en un petit rire triste mais pas exempt d’ironie lorsqu’il a entendu la question (quelque chose comme “Qu’est-ce que vous éprouveriez si l’on vendait l’Acropole ?”) ; puis sa réponse, et cette fois le traducteur n’a pas trahi l’esprit immense de la chose (et je mets en gras les mots qui m’ont le plus précisément frappé) :

    «J’en mourrai... S’ils vendent l’Acropole, à quoi bon rester en vie ?»

    http://www.dedefensa.org/article-_titre_chronique_du_19_courant_l_acropole_en_solde_22_09_2014.html

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  16. De Rita su Rai Storia: " L'elite che pensa il sentimento del popolo non c'è più, perchè il popolo ha acquisito soggettualitá". Mi sa che l'elite esista tuttora.......e pensi continuamente al miglior modo per sottrarre soggettualitá al popolo.

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  17. Combinazione proprio stamane distribuivano gratis a Milano questo quotidiano con in prima pagina il "modello tedesco".

    http://issuu.com/metro_italy/docs/20140925_it_milano?e=9946845/9457507#search

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  18. Non era il pentolaio di Pontassieve ad inneggiare al modello alemanno? Poi é passato a quello spagnolo... che sarà il prossimo? Shangri-La?

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  19. Locomotiva d'Europa abbiamo visto no, colosso coi piedi di argilla IMHO certamente si.

    Segnalo che la Germania 'unita' in realta' non esiste.


    E' frutto di una illusione.

    Cosa significa 'non esiste'?

    Il trattato 2+4 che sembra aver ri-creato la Germania ante seconda guerra mondiale tecnicamente non e' un trattato di pace!

    http://en.wikipedia.org/wiki/Treaty_on_the_Final_Settlement_with_Respect_to_Germany

    La Germania e' infatti ancora classificata come 'enemy state' per le Nazioni Unite.

    La conseguenza logica di quanto sopra e' che la Germania sostiene di avere, ma in verita' non puo' avere, una Costituzione valida, perche' prima dovrebbe esistere un trattato di pace valido (trattato che invece De Gasperi firmo' per l'Italia prima che si scrivesse la nostra Costituzione)!

    Tecnicamente quindi non esiste un territorio in cui la 'Costituzione Tedesca' sia valida.

    In piu':

    "Germany according to the analysis of qualified historians like Peter Feist still is subject to a 'letter of submission to Washington' signed by former German Chancellor Willy Brand. Brandt only signed because Washington threatened to sabotage the inner-German dialog. Germany, politically, economically, as well as militarily remains under the direct control of the Supreme Headquarters of the Allied Command Europe (SHAPE)."

    Chiaro o no perche' la Germania e' sempre allineata sulle posizioni USA?

    Oppure perche' non osa criticare la Francia (potenza vincitrice della II Guerra Mondiale)?

    Per estensione non esiste neanche la EU, perche' uno Stato senza territorio su cui sia valida la sua Costituzione (perche' non riconosciuto da un trattato di pace), per giunta ancora 'enemy state' per l'ONU, non poteva neppure sottoscrivere i trattati EU!

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    1. Anche Foucault si sofferma, in maniera piuttosto interessante, sugli scarsi fondamenti costituzionali della RFT (vedi: Naissance de la biopolitique. Cours au Collège de France, 1978-1979)

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    2. Secondo il sito German-Foreign-Pollicy.com.

      gli spin
      -"Locomotiva d'europa"
      -"La Germania deve guidare l'europa"

      Sono stati elaborati da un Think-Thank tedesco, Poi lanciati dai media, prima tedesci poi stranieri.

      PS
      Guidare in tedesco si dice Führen da qui deriva la parola "FÜHRER"
      Ogni volta che sento la frase "Deutschland MUSS führen" mi viene un sentimento un pò strano, ho sempre la sensazione che quà qualcosa non quadra. OK, è solo un mio raggionamento un pò storto, spero.

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    3. Paolo, ho come la sensazione che tu ci stia scrivendo da Broccolino. Sbaglio? Comunque, facciamo finta che l'ortografia sia un'opinione, ma in cambio potresti almeno darci il link preciso?

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    4. Alberto

      Il sito:

      http://www.german-foreign-policy.com/de/info/

      Pubblica articoli sulla politica estera tedesca sotto una lente critica fuori dal mainstream mediatico.

      La redazione non credo che sia composta da ignoranti.

      http://www.german-foreign-policy.com/de/info/orf.php

      Il sito è a pagamento, ma gli articoli dei primi 14 giorni sono gratis.
      L'articolo in questione è più vecchio di 14 `giorni è non posso più andarlo a tirare fuori perchè non ho l'abbonamento. sorry.
      Li si dice chiaramente che gli spin "Locomotiva d'europa" è " La Germania deve guidare l'europa" sono nati da Think-Thank tedesci, probabilmente in cooperazione con Think-Thank stranieri.
      Goerge Soros ogni volta che viene a parlare in Germania, incomincia sempre con la stessa frase: "la Germania deve guidare l'europa".
      Adesso non vado a guardare in quale Think-Thank sia George Soros.


      PS
      Mi voglio scusare per l'ortografia, ma sono nato a zurigo è ho fatto le scuole in tedesco in più ho una tastiera tedesca.

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    5. Non osa criticare la Francia? Mah, magari. A me sembra che Hollande abbia ricevuto Hartz la primavera scorsa senza farsi problemi. E che si appresti, passate le elezioni e liberatosi dei ministri meno compiacenti, a dare seguito a riforme analoghe in un paese che era rimasto forse il più indenne da quella sanguinosa riforma del lavoro, richiesta formalmente dalla Confindustria locale che precipita nella spirale che ben conosciamo. Già è stato toccato il meccanismo di alcuni contributi. Tra l'altro, la coincidenza temporale con l'orrido JA nostrano fa pensare. Per questo non riesco a essere ottimista, malgrado il parere del blogmaster. Spero di sbagliarmi, ovviamente, e che sia facile dimostrarlo.

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  20. "La governance globale che si fondi sul multipolarismo"

    Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni
    (Oscar Wilde)

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  21. Et alors les Prussiens... ?
    Ah ! oui, les Prussiens... Eh bien ! ils avaient tout cassé, tout pillé, tout mangé et tout bu. Ils volaient aussi le linge, les serviettes, les draps, jusqu’aux rideaux, qu’ils déchiraient en longues bandes, pour se panser les pieds. J’en ai vu dont les pieds n’étaient plus qu’une plaie, tant ils avaient marché. Devant chez le docteur, au bord du ruisseau, il y en avait une troupe, qui s’étaient déchaussés et qui s’enveloppaient les talons avec des chemises de femme garnies de dentelle,
    volées sans doute à la belle madame Lefèvre, la femme du fabricant... Jusqu’à la nuit, le pillage a duré. Les maisons n’avaient plus de portes, elles bâillaient sur la rue par toutes les ouvertures des rez-de-chaussée, et l’on apercevait les débris des meubles à l’intérieur, un vrai massacre qui mettait en colère les gens calmes... Moi, j’étais comme folle, je ne pouvais rester davantage. On a eu beau vouloir me retenir, en me disant que les routes étaient barrées, qu’on me tuerait pour sûr, je suis partie, je me suis jetée tout de suite dans les champs, à droite, en sortant de Raucourt. Des chariots de Français et de Prussiens, en tas,
    arrivaient de Beaumont. Deux ont passé près de moi, dans l’obscurité, avec des cris, des gémissements, et j’ai couru, oh ! j’ai couru à travers les terres, à travers les bois, je ne sais plus par où, en faisant un grand détour, du côté de Villers... Trois fois, je me suis cachée, en croyant entendre des soldats. Mais je n’ai rencontré qu’une autre femme qui courait aussi, qui se sauvait de Beaumont, elle, et qui m’a dit des choses à faire dresser les cheveux... Enfin, je suis ici, bien malheureuse, oh ! bien malheureuse !
    Des larmes, de nouveau, la suffoquèrent. Une hantise la ramenait à ces choses, elle répéta ce que lui avait conté la femme de Beaumont. Cette femme, qui habitait la grande rue du village, venait d’y voir passer l’artillerie allemande,
    depuis la tombée du jour. Aux deux bords, une haie de soldats portaient des torches de résine, éclairant la chaussée d’une lueur rouge d’incendie. Et, au milieu, coulait le fleuve des chevaux, des canons, des caissons, menés d’un
    train d’enfer, en un galop furieux. C’était la hâte enragée de la victoire, la diabolique poursuite des troupes françaises, à achever, à écraser, là-bas,
    dans quelque basse fosse. Rien n’était respecté, on cassait tout, on passait quand même. Les 301chevaux qui tombaient, et dont on coupait les traits tout de suite, étaient roulés, broyés, rejetés comme des épaves sanglantes. Des hommes, qui voulurent traverser, furent renversés à leur tour, hachés par les roues. Dans cet ouragan, les conducteurs mourant de faim ne s’arrêtaient
    même pas, attrapaient au vol des pains qu’on leur jetait ; tandis que les porteurs de torches, du bout de leurs baïonnettes, leur tendaient des quartiers
    de viande. Puis, du même fer, ils piquaient les chevaux, qui ruaient, affolés, galopant plus fort. Et la nuit s’avançait, et de l’artillerie passait toujours, sous cette violence accrue de tempête, au milieu de hourras frénétiques.

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  22. Da Euronews oggi:

    "L’euro scivola ai minimi da due anni, dopo le dichiarazioni di Mario Draghi. Il presidente della Banca Centrale europea
    ha confermato di essere pronto a utilizzare strumenti non convenzionali per evitare la deflazione.
    La moneta unica ha toccato così 1,273 contro il dollaro. L’euro debole dovrebbe favorire l’aumento dell’inflazione e dare una mano alle imprese europee. Le parole di Draghi alimentano l’ipotesi di un acquisto massiccio di titoli da parte della Bce. Questo provocherebbe un ulteriore ribasso dell’euro visto che la Federal Reserve sta attuando una politica opposta, aumentando il costo del denaro."

    ---

    1) Draghi è finito, ma non poteva fare molto con un sistema studiato apposta per andare in tilt. L'Euro tutto sommato il dovere suo lo ha fatto: gli stati hanno ceduto sovranità.

    2) Notare il connubio "aumento dell'inflazione" e "dare una mano alle imprese europee", mentre stando ai soliti cialtroni se aumenta l'inflazione va sicuramente sempre tutto peggio. Ennesima dimostrazione che l'inflazione non è mai il problema. Cialtroni! :-)

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    1. Questo scivolamento è tutto da dimostrare se va ascritto al nasone. Non ho avuto tempo di verificare ma ho il sospetto che qualche locomotiva abbia bucato le ruote (che significa meno domanda di n[euro]ni)...

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    2. Può scivolare quanto gli pare l'euro ma il problema non si risolve: infatti l'euro si svaluta nei confronti delle divise estere, mentre permane il problema del riallineamento nominale che non avviene tra i paesi che lo utilizzano e quindi non c'è nessun riassorbimento degli squilibri interni tra membri dell'UE.
      I paesi eccedentari continueranno ad avere patologici surplus di bilancio avendo fatto per primi svalutazioni salariali competitive mentre i paesi deficitari continueranno ad accumulare patologici accumuli di merci e capitali esteri anche in caso di svalutazioni salariali competitive come il caso Spagna dimostra ampiamente.
      Conseguentemente il mercato interno continua a collassare.
      Draghi lo sa e dice chiaramente che "non può fare tutto la bce e i paesi devono fare le riforme", il che è una resa inc

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  23. Oggi 25 settembre sire Pertarito si ricordano due santi che furono - come lei - anàrgiri, sebbene lei sia più precisamente euroanàrgiro… e guaritori, così come lei guarisce dal piddinismo. Quindi, in un certo senso, buon onomastico!

    P.s.: un'altra analogia coi re di Francia, quelli guarivano dalla scrofola, lei dal piddinismo...

    RispondiElimina
  24. Mi correggo: oggi 26 settembre...

    RispondiElimina
  25. ed ecco che, a passo di marcia ( o dell'oca, se preferite ) si arriva al limite ultimo del baratro… come giustamente preconizzato dal Prof non saremo noi ad uscire ma qualcun altro a mollare per non metterci, al fine!, palanche e sghei… XD

    BERLI-NO! - SCHAEUBLE ATTACCA DRAGHI PER L’IPOTESI CHE LA BCE POSSA ACQUISTARE PRESTITI BANCARI CARTOLARIZZATI - NO ANCHE ALL’IMPIEGO DI 80 MILIARDI DEL FONDO SALVA STATI PER INVESTIMENTI A FAVORE DI CRESCITA E LAVORO

    RispondiElimina
  26. "… perché il giovanotto (Italo) è uno studente che studia e si deve prendere una Laura ( mica un' Angela )… che deve tenere la testa al solito posto… cioè sul collo…"

    Capitooo, Kanzlerin??? XD

    ma questi tedeschi c'avranno mai avuto cotanti geni?

    RispondiElimina
  27. Però a me sorge un dubbio Professore: sono stato a Monaco, città tra le più care di Germania, ma tutti i prodotti per l’igiene (dentifricio, saponi, detersivi, detergenti) costavano meno che in Italia, e sto parlando della stessa marca-prodotto-confezione, prodotto perciò identico. Fin da piccolo andavo al mare a Caorle (Ve) con famiglia e parenti, e ho sempre visto i tedeschi che avevano Golf, Bmw e Mercedes, mentre gli italiani avevano auto più modeste. Avranno forse avuto ora una compressione negli stipendi, ma siamo sicuri che ancora non stiano molto meglio di noi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Simone
      col permesso del professore, vorrei risponderti io.
      Dalla domanda posta ( mi forse sbaglierò ), ne deduco che non hai letto tutti i post con i relativi commenti del blog.

      Ti dico questo, perché quello della dinamica salariare tedesca, è un tema ampiamente trattato da Bagnai, sia qui che nel suo libro.

      Considera questi dati:
      - sia prima che dopo l'annessione dell'est della Germania, il salario medio di un tedesco dell'est era ed è inferiore a quello dell'ovest,
      - le riforme 1,2,3 e 4 Hartz, hanno inserito i minijob o geringfügige Beschäftigung ( lavori scarsamente remunerati ), creando un esercito di ca 8 milioni di veri e proprio precari sottopagati,
      - la classe politica tedesca è da sempre ossessionata dall'inflazione, per cui le politiche economiche sono sempre state improntate al suo contenimento.

      Giù o nella sezione didattica troverai le risposte alla tua domanda.

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    2. Il Prof. ci mostra le tendenze, le evoluzioni, cosi' da poter fare previsioni. Anche i loro stipendi decrescono, ed i loro giovani hanno i mini-jobs. Sono un'economia piu' forte, quindi piu' ricchi in assoluto, ma non dura. La VW e' in crisi di redditivita', ovvero non guadagna abbastanza. Quindi paghera' di meno i suoi, oppure fara' piu' auto all'estero (e lo sta facendo, perfino in USA).
      Poi che da noi sui prodotti per l'igiene si rincari parecchio, significa una sola cosa: che li compriamo comunque (siamo piu' puliti :-)

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    3. Anche io quando vado in Austria vedo molti turisti Italiani girare con delle macchinone; taluni anche in Porche Cayenne o similari. Quindi vuol dire che qua in Italia stiamo tutti bene?

      Si, in Germania nonostante i 10 milioni di precari Hartz, i Tedeschi in media continuano probabilmente ad avere un reddito superiore al nostro..... e quindi?

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    4. Che stiano meglio di noi è ovvio. E secondo me è pure il motivo per cui comprimergli il salario è stato più semplice.

      Che poi alcuni prodotti costino meno è vero ma.... è anche parte del problema. Se i tedeschi avessero davvero goduto del fatto di essere la locomotiva tedesca i commercianti, che fessi non sono, avrebbero alzato i prezzi. L'inflazione che la Germania tiene a freno secondo te cosa fa? Tiene i prezzi delle merci bassi. Anche in australia sono più ricchi, ma qui la vita costa, come dovrebbe essere normalmente.

      Ricordo comunque un post su Lampredotto nel blog, può aiutare a comprendere meglio.

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    5. Sarebbe interessante fare un paragone per un carrello spesa standard, ma non so se esistano questi dati e se esista un carrello spesa standard comunitario.

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    6. @perfect world

      La Germania non ha mai esportato così tante macchine come oggi.
      In Germania non ci furono mai così tanti Discounter (Aldi, Lidl) come oggi.

      Aldi in Germania viene nominato il Discounter dei poveri.
      Si dice anche più filiali Aldi ha una Regione/città, più poveri ci sono.
      Dettalio a parte, l'uomo più ricco in Germania, nò non è il Patron di Siemens, BMW, VW o Thyssen è Karl Albert, Patron di Aldi.


      @Mazzo

      Il tedesco sta meglio del italiano perchè in germania hanno una rete sociale che non ti fà sprofondare nel niente. Perdi il lavoro vai in disocupazione credo 12 mesi, se poi non hai trovato lavoro c'è il servizio sociale che ti garatisce un tetto sulla testa è ca. 350 € per campare è questo per tutta la vita. In italia non sò come sia la situazione, ma da quello che ho sentito dopo la disocupazione sprofondi nel nulla.

      Adesso l'italia vuole fare le riforme tedesce, per fare quelle riforme ci vogliono dei stabilizatori sociali, altrimenti i disastri sociali sono programmati. Riforme che nella situazione attuale non hanno alcun senso. Le riforme Hartz non erano altro che un gigantesco sussidio statale nei confronti del industria tedesca. L'industria tedesca esportò verso i pics, oggi dove cazzo vai ad esportare sè tutti hanno come objetivo il surplus di bilancia.

      La politica italiana è completamente fuori controllo, pensano, ok, i tedesci hanno fatto le riforme, facciamole anche noi.

      I tedesci le loro riforme le hanno fatte in un contesto economico completamente diverso di quello di oggi, avevano un catalizatore sociale, l'italia non penso. Sarà un disastro totale. Poi vogliono ancora far scendere il debito pubblico, questi sono pazzi, pazzi davvero.

      Poi sentire i spaghetti liberali a lodare i tedesci, non sappendo che in Germania ci sono migliaia è migliaia di personaggi che non hanno mai lavorato in vita loro è vongono mantenuti dallo stato, e questi vogliono adesso abolire le pensione in italia.

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    7. Grazie Corrado, ovviamente queste cose le so, quel che dico è diverso.

      Se un tedesco passa da 1500 a 1400 euro al mese si sente più povero. Se un greco passa da 1000 a 900 euro al mese si sente in merda. Questo intendo quando dico che deflazionare in Germania è stato più semplice.

      Fortnatamente, o sfortunatamente che dir si voglia, in Italia i soldi , o la flessibilità necessaria sul rigore (ridiamoci su), mancano, e ovviamente noi deflazioneremo senza mancette. Mi rallegra il fatto che sarà dura mantenere la pace sociale.

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  28. Art.18 Prosegue a passo da bersagliere la corsa del governo per eliminarlo a fronte di fantomatici sussidi (universali?) per i disoccupati.

    Mi sono imbattuto in questa intervista fresca fresca (di oggi, 26/09/2014 su La7 - Cronache ore 14 e passa).

    Chi parla è Marco Leonardi, Economia del Lavoro, Università Statale di Milano.

    Cito un passo testuale:
    "...rendere più favorevole per gli imprenditori un contratto a tempo indeterminato sia in termini di costi sia in termini di facilità di licenziamento eventualmente..."
    ed anche
    "...rendiamo più facile eventualmente il licenziamento in modo da rendere più facili le assunzioni..."

    C'è qualcuno che può spiegarmi la differenza tra un precario a tempo determinato ed un assunto a tempo INDETERMINATO che può essere licenziato in qualsiasi momento?

    Sembra che l'illustre (?) economista abbia contribuito insieme a Stefano Sacchi alla stesura del Jobs Act (fonte dagospia).

    Prof. non se ne abbia a male ma ho l'irresistibile pensiero di associare questo tizio ad una di queste categorie: le prostitute (sfruttate), le escort (professioniste) e come cantava Fabrizio De André a Bocca di rosa (che lo faceva per passione).
    Ma quale delle tre?

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    1. Ha ragione, dovremmo rendere più facile i licenziamenti, anche degli economisti del lavoro delle università statali come lui!

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    2. Io dico escort. Questo tizio NON può non sapere cosa accidenti sta proponendo.

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    3. La differenza fra un precario a tempo determinato e un dipendente a tempo indeterminato che può essere licenziato in qualsiasi momento è la seguente: che il dipendente a tempo indeterminato ha di più da perdere del precario, e dunque non si alleerà MAI con lui, ma starà sempre e comunque (salvo eroismi) dalla parte dell'azienda.

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  29. “daje a ride con la Germania che esporta in Cina...”

    E daje a ride - ma mica tanto - anche con i tedeschi che tentano di imporre la loro friabile euro-autorità nonostante nessuno li prenda sul serio.
    L'eurodeputato lettone di origine russa Tatjana Ždanoka, ad esempio, ha pubblicato sulla sua pagina facebook le lettere originali che ha ricevuto da Martin Schulz, presidente dell’europarlamento e da Elmar Brok, presidente del comitato degli esteri, a proposito della sua visita in Crimea. Nelle lettere, spiega Ždanoka, i due «hanno espresso il loro sdegno riguardo alcune mie dichiarazioni [...] nei confronti della crisi in Ucraina.
    [...]
    Pertanto oggi stesso ho inviato a Martin Schulz e a Elmar Brok la mia risposta qui di seguito:
    "Non ho bisogno di avere alcuna autorizzazione per le mie azioni e per le mie parole nè durante le mie visite in Crimea nè nelle altre attività politiche che svolgo».

    Ždanoka ha concluso ricordando ai due amici di Angie che se continueranno ad impedire la libera espressione degli euro-deputati, le prossime elezioni sanciranno “il trionfo degli avversari contrari all’esistenza dell’Ue”.

    Non è scontato che i due abbiano capito l'antifona, visto che non hanno ancora compreso che l'Ucraina di un Poroshenko sempre più in difficoltà e perciò sempre più incline ad un compromesso pur che sia con la Russia, si sta avviando verso un fulmineo e rovinoso fallimento economico, politico e sociale, grazie anche allo sconsiderato tentativo di inglobarla a forza nell'Ue. L'instabile situazione che ne è derivata potrebbe anche avere pesanti ripercussioni sulle forniture di gas russo per il prossimo inverno.
    Ma l'Ue sembra non rendersene conto e insiste con le sanzioni contro la Russia in virtù delle quali “il governo italiano ha sequestrato e apposto i sigilli alle proprietà di Arkadij Rotenberg”, la cui società «Strojgazmontazh è il principale costruttore del gasdotto “South Stream”, la cui realizzazione sul territorio europeo è stata interrotta dalla Commissione Europea per mezzo di pressioni politiche nei confronti di Bulgaria, Serbia e altri membri dell’UE fortemente interessati al buon esito del progetto.
    [...]
    E’ interessante notare che quando la società di Rotenberg stava costruendo il tratto terrestre del gasdotto “Nord Stream”, l’Unione Europea non ha fatto pressioni sulla Federazione Russa sequestrando le proprietà dei suoi imprenditori. Adesso la Germania riceve agevolmente il gas russo attraverso il gasdotto in questione [...]. E intanto la Bulgaria e altri paesi dell’Europa meridionale sono costretti, a causa delle ambizioni politiche della stessa Germania, a rinunciare al sereno futuro energetico che “South Stream” sarebbe stato in grado di assicurare loro».
    E siccome l’italiana Eni partecipa con il 20% al progetto South Stream, si può dire che la politica dell'Ue sta andando a tamburo battente contro l'interesse dell'insieme dei suoi componenti.
    Ovviamente, questo stato di cose non potrà continuare ancora a lungo senza che ne derivino spiacevoli conseguenze.
    Ma chi glielo dice a Angie che la sua ottusità ci sta costando sempre più cara?

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    1. Fossi in lei mi preocuperei che non me lo dicano loro.

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  30. @ Valerio Santoro (26 settembre 2014 22:21)

    Oggi i russi picchiano anche più forte di allora, ma non ho ancora visto i cosacchi abbeverare i loro cavalli nella fontana di San Pietro, né mi aspetto di vederli in futuro. Ho visto invece John McCain e Victoria Nuland portare il loro sostegno ai citrulli di Kiev che pensavano di fare la rivoluzione e invece sono stati manovrati come burattini da Washington per demolire il loro stesso paese.
    Se gli “europeisti” ucraini si fossero informati meglio avrebbero saputo che Nuland è la moglie di Robert Kagan, il quale è membro del Council on Foreign Relations ed è tra gli estensori del “Progetto per un nuovo secolo americano”, ossia il fallimentare progetto che nei soli ultimi 14 anni ha provocato morte, miseria e distruzione ai quattro angoli del mondo nell'insano tentativo di piegarlo al volere di Washington. Una definizione sintetica di Kagan e dei suoi sodali la dettero i Rolling Stones nel 2005: “You call yourself a Christian / I think that you're a hypocrite / You say you are a patriot / I think that you're a crock of shit” (Sweet neo con, A bigger bang, 2005).

    I russi non hanno alcuna intenzione di impelagarsi nelle nostre beghe. Ormai si sono fatti un'idea precisa dell'inaffidabilità dell'occidente nei loro riguardi e stanno progressivamente orientandosi verso la stabilizzazione di rapporti diplomatico-commerciali con l'eurasia e l'America latina, pur lasciando aperte le porte del dialogo con l'occidente nell'eventualità che quest'ultimo si doti di una classe dirigente raziocinante.
    E un'idea se la sono fatta anche gli stessi americani, visto che «Nel sondaggio Pew 2013 sul ruolo degli USA nel mondo, la maggioranza (52%) ritiene che “gli Stati Uniti dovrebbero pensare ai propri affari e lasciare che altri Paesi facciano al meglio ciò che possono per conto proprio”. Questa percentuale oscillava dal 20% nel 1964, al 41% nel 1995 al 30% nel 2002».
    Ma a Washington non riescono a farsene una ragione e continuano sulla stessa strada fallimentare che ci ha riportato al demenziale clima di guerra permanente inaugurato da George Bush a base di “allarmi bomba”, inviti al “mondo libero” a collaborare con loro nella “guerra al terrore” e tutte le altre scempiaggini cui ormai non crede più nessuno ma che continuano a mietere vittime tra la popolazione civile e a suggestionare i leader meno perspicaci dell'occidente. Evidentemente non paghi delle cantonate prese sino ad oggi, da alcuni giorni stanno seminando zizzania a Hong Kong con le solite manifestazioni di protesta eterodirette per infastidire Pechino. Non occorrono arti divinatorie per capire come reagiranno i cinesi, a partire dalla gestione delle riserve di dollari possedute dalla Cina.

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  31. Lo squallore umano può talvolta toccare vette inimmaginabili.
    Si è parlato del voltafaccia di alcuni individui, ma ricordarlo, specie ai novizi del blog, può essere utile.

    Giavazzi e Tabellini rispondono tre giorni fa
    "Un’unica via per la ripresa dell’Eurozona"
    19 sett 2014 Francesco Giavazzi e Guido Tabellini

    ESISTE UNA STRATEGIA ALTERNATIVA?

    "La strategia alternativa suggerita da Perotti – passi incrementali e simultanei per ridurre spesa e tassazione allo stesso tempo – può funzionare in tempi normali, ma è politicamente troppo difficile da percorrere nelle attuali circostanze. Inoltre, e più importante, non coglie assolutamente il punto centrale: in questo momento abbiamo bisogno di un importante sforzo coordinato per far ripartire la domanda aggregata nell’Eurozona. Non si può lasciare questo compito alla sola Bce, pena il fallimento.
    Il nuovo presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha proposto di aumentare gli investimenti pubblici per un totale cumulato di 300 miliardi di euro nei prossimi anni. Tuttavia, è probabile che anche questa strategia non riesca nell’intento, perché la spinta alla domanda aggregata arriverebbe troppo tardi e perché le risorse sono troppo scarse per fare la differenza (il ministro delle Finanze della Germania, Schauble, ha già ridotto la cifra totale, lasciando intendere che la somma complessiva dovrebbe includere i fondi strutturali e dovrebbe essere finanziata anche dal settore privato).
    L’intervento di Mario Draghi a Jackson Hole, il suo riconoscimento che la crescita in Europa è vincolata dalla carenza di domanda, che la politica appropriata per allentare i vincoli è uno sforzo coordinato di politica monetaria e fiscale, e che la politica monetaria può giocare solo il ruolo di accompagnare la crescita, ma può difficilmente esserne il motore, ha cambiato il panorama politico. Se i governi dell’area euro non colgono questa opportunità e continuano a cercare scappatoie, passeranno alla storia come i responsabili della distruzione dello sforzo, che dura da sessanta anni, per costruire un continente senza guerre. Sfortunatamente sembrano proprio determinati a farlo."

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