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giovedì 28 agosto 2014

Uga, la serpe, e l'Aquila

(prometto che domani parleremo di quelle cose che piacciono tanto a voi, perché siete beati (v. glossario). Oggi parlo di quello che interessa a me, perché siete beati...)



Povera Uga! Che giornata lunga... Questa mattina risalivamo verso casa, nel bosco, sotto una minaccia di pioggia. Silenziosi, io perso dietro all'euro, lei dietro agli unicorni (qualcosa di molto più credibile, se ci pensate), salivamo lievi per la carrareccia. Troppo lievi. Ci fosse stato er Palla, il cui passo viene registrato dai sismografi fino in Carelia, le cose sarebbero andate diversamente. Ma siccome io e Uga, come sapete, tendiamo a passare inosservati, il marasso non ci aveva sentito arrivare. Colto di sorpresa, fa due soffi fortissimi, e poi, elegante nella sua livrea nera, scivola nella tana.

Io felice: "Che bel serpente!"

E in effetti era bello: avrà fatto una sessantina di centimetri di variante melanica, mica poco. E era anche la prima volta che lo sentivo esprimersi.

Ancora porto con me il lutto per aver arrotato, andando a Varese, un biacco che aveva avuto la bella idea di attraversare l'Autostrada del Sole. Sapete che io tendo a identificarmi con quei pazienti e miti animali, anche se a me non verrebbe mai in mente di attraversare a piedi l'Autostrada.

Uga non la pensa esattamente come me. Terrorizzata urla, e si mette a piangere. Ussignùr! E io a spiegarle che il serpente è come babbo, non ti fa niente se non lo pesti, e poi se n'è andato. Eh, insomma, una cosa è vederli sui cartoni, e una cosa vederli a due metri da te. Senza contare che i lettori DVD hanno quel simpatico tasto rewind, per cui, come dire, le tue paure puoi riviverle a comando. Ma in natura un marasso è quel marasso, su quella strada, non puoi riavvolgerlo, e se lo pesti, come dire, non è esattamente come in un video game...

Poi ci siamo presi una bella fradiciata, poi abbiamo pranzato, poi io mi sono messo sotto al famoso melo col computer, e poi siamo andati a cena con Aquila.

Aquila chi? Ma Aquila quello che aiuta Granduca sei a dedicarsi al suo hobby preferito! Sì, quello del breve video qua sopra, che tutti conoscete. Uga sfoglia le foto del suo cellulare... "Questo cos'è?" "È il cockpit di un F35" "E questo cos'è?" "Questo è l'aereo col quale volavo io." "E questo cos'è?" "Questa è l'ala dell'aereo che hanno tirato giù in Ucraina. Le vedi queste strisce, qui, sull'ala?" "Sì. Cosa sono?" "Aspetta, ti faccio vedere. Sai, io sono un tenente colonnello, a me non possono raccontare tante storie, guarda questo" "Cos'è?" "È un Sukhoi 25, e lo vedi questo?" "Sì, cos'è?" "È un cannone da 30mm: vedi, la striscia sull'ala può averla fatta solo un aereo che si accostava da dietro, sparando col suo cannone. Se l'aereo fosse stato colpito da un missile, il pezzo più grande sarebbe entrato nella scatoletta delle tue perline".

E Uga: "Sai, ti voglio mettere nella lista degli uomini che mi fanno ridere".

Beata gioventù!

Giulia non sa cos'è la guerra, come del resto non lo sa la maggior parte di noi.

Ha paura di un marasso che attacca solo per difendersi, e non capisce che nell'Europa dell'euro che ci porta la pace due aerei da caccia di un paese nel quale abbiamo portato la democrazia hanno tirato giù un paio di centinaia di persone credendo di tirarne giù un'altra. Perché ormai che è andata così lo sappiamo tutti, no? Ma i telegiornali lo hanno detto?

Il marasso, lui, ci mette due secoli a fare altrettante vittime, questo dicono le statistiche (anzi, per la precisione: le statistiche contano anche tutti i suoi colleghi: l'aspide, ecc.).

E questa bella storia, con abbondanza di dettagli e di foto, alcune a voi note, altre forse no, ce la siamo fatti raccontare da un signore che festeggia il compleanno del Kaiser (Franz Joseph), che è andato a prendersi una pallottola in Vietnam (dove ce n'erano parecchie in giro), e che ha capito che l'Europa era una gran sòla quando ha sentito questa notizia. Una notizia che conoscevo anch'io. Ma quello che ha fatto sentir puzza di bruciato al mio amico è questo. Voi lo sapevate? Io no. Lui lo sapeva perché suo nonno glielo raccontò, illo tempore, sogghignando beffardo. Il concetto era più o meno: "Questi italiani che raccontano di aver vinto la guerra sono costretti a deportare in Belgio i loro lavoratori per avere un po' di carbone. Peggio per loro...". Non una grande prova di umanità, potrei anche essere d'accordo con voi: ma se aveste perso tre figli per mano italiana come la pensereste?

Ah, già, ma l'Europa l'abbiamo fatta per questo, per non farci la guerra.

E allora perché ce la stiamo facendo?

Il mio amico aveva capito, da bambino, che l'Europa la stavamo facendo per qualcos'altro. Aveva capito che nessuna moneta avrebbe potuto cancellare i lutti della sua famiglia, e nessuno scambio di carbone contro vite umane avrebbe potuto porre basi solide per una pacifica convivenza, e soprattutto che nessuna pacifica convivenza sarebbe mai potuta nascere dall'ostentata volontà di negare le differenze. Quella volontà che, come ci ricorda Rilke, è foriera della peggiore, della più viscerale violenza:

"Damals erlebte ich, was ich jetzt begreife: jene schwere, massive, verzweifelte Zeit. Die Zeit, in der der Kuß zweier, die sich versöhnten, nur das Zeichen für die Mörder war, die herumstanden. Sie tranken aus demselben Becher, sie bestiegen vor aller Augen das gleiche Reitpferd, und es wurde verbreitet, daß sie die Nacht in einem Bette schlafen würden: und über allen diesen Berührungen wurde ihr Widerwillen aneinander so dringend, daß, sooft einer die schlagenden Adern des andern sah, ein krankhafter Ekel ihn bäumte, wie beim Anblick einer Kröte."

Ecco.

E per chiudere la giornata, la povera Uga, che aveva appena messo Aquila nella lista, molto selettiva, degli uomini che la fanno ridere, ha incontrato anche eine Kröte. Il suo incubo peggiore.

Ora dorme, e ora dormo anch'io.

Ma prima di dormire, mi chiedo, ancora: Dio santo, visto che siamo abituati a pesare le vite umane sulla bilancia: duecento e dispari sono tante. Com'è possibile che non ne parli nessuno?




(ah, er Palla non avrà il passo lieve, ma quando incontra vipere conserva un aplomb britannico. Ancora me lo ricordo in Gedrumtal, verso i 2300 metri, sereno, oggettivo: "Babbo, c'è una vipera". Io: "Sì caro, grazie, passa al largo". Ma er Palla è omo...)


















































"Buongiorno Uga!"

"Buongiorno babbo!"

"Bacio. Come stai?"

"Ho sognato la guerra."

"E hai dormito bene?"

"Abbastanza."

"E il serpente non l'hai sognato?"

"Sì. È per quello che ho detto: abbastanza"


(ah, ecco, mi pareva strano...)

70 commenti:

  1. Grazie Professore per la presa di posizione sua e di questo blog su questa tragedia. Dovrei fare altro, ma sono settimane che, anche per motivi personali, seguo in continuazione gli sviluppi della crisi geopolitico-umanitaria più grave da cinquant'anni a questa parte. È difficile esporsi su un tema che allo stato, è più politicamente sensibile di quello dell'euro, sapendo che peraltro su Internet non ci sono segreti per le autorità.

    La propaganda occidentale, anche sui media italiani, è vergognosa. Le atrocità nel Donbass sono coperte; il convoglio umanitario russo è stato fatto passare per un atto d'agressione della sovranità (tecnicamente lo è, sostanzialmente l'Occidente ha poco da puntare il dito). Ora parlano di sconfinamenti delle truppe russe solo perché la Resistenza in Novorossija ha inflitto una quantità di sconfitte pesanti all'esercito regolare e sta prendendo l'iniziativa per una controffensiva, dimostrando una strategia militare di gran lunga superiore. I media italiani forse non si distinguono per falsità (credo che ben peggio facciano gli inglesi, per dire) ma sicuramente per falso buonismo e incompetenza generale nel trattamento delle questioni. La transizione dell'Ucraina, o ciò che ne resta o resterà, a un regime di tipo fascista si fa ogni giorno più pesante, e tutto questo in nome... dell'Europa?

    Sembra di capire pure che la Merkel abbia inteso che tirare troppo la corda con Putin non porti molto lontano e potrebbe cercare di venire a patti soprassedendo gli USA, anche se in queste cose è sempre costretta ad agire come "paese occupato" (come del resto è l'Italia). Tuttavia è presto per dire.

    P.S. Sulla questione dell'aereo, segnalo questo (non metto i tags HTML perché l'ultima volta non mi sono venuti bene): http://www.globalresearch.ca/the-causes-of-the-mh17-crash-are-classified-ukraine-netherlands-australia-belgium-signed-a-non-disclosure-agreement/5397194 . L'unico ancora a chiedere che sia fatta luce sulla questione è il ministro degli esteri russo Lavrov, un motivo ci sarà.

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    1. Anche un profano e' in grado di vedere i fori del cannoncino da 30 mm......
      http://www.veteranstoday.com/2014/07/31/germans-say-mh17-shot-down-by-ukie-migs/

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    2. Trovo affascinante come vi sfugga che io ho firmato il Manifesto di Solidarietà Europea con quel neoliberista di Jacques Sapir, e grazie al Manifesto ho conosciuto quel thatcheriano di Christopher Granville. Saranno entrambi al #goofy3 per parlarci di Ucraina (just in case). Quanto al resto, dopo aver letto il primo articolo di Jacques, mi è stato immediatamente chiaro come stavano le cose. Come forse non sapete, Jacques è consulente del ministero della difesa francese e un po' di cosine le ha studiate. Per non parlare di Aquila che le ha anche pilotate. Quindi de che stamo a parla'?

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    3. @ Paolo Zacchia

      "(credo che ben peggio facciano gli inglesi, per dire)"

      infatti, molto peggio. Molti media "non mainstream" italiani hanno lavorato bene sull'Ucraina fin dai fatti di Maidan (Popoff ad esempio). La verita' sull'aereo abbattuto era gia' venuta fuori dopo qualche giorno

      http://popoffquotidiano.it/2014/07/22/abbattimento-aereo-malese-sempre-piu-prove-inchiodano-kiev/

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    4. Professore,

      non mi erano sfuggiti altri suoi accenni alla questione (su Twitter, tra alcuni commenti al blog, forse in qualche video) ma non ricordavo di una esplicita presa di posizione nel post principale del blog. Esporsi sulla questione dell'aereo abbattuto non deve essere poi semplice.

      Paolo

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    5. @paolo

      Scusa, qui tuteliamo le maggioranze, tu mi eri sembrato intelligente, finora...

      Secondo te, posto che ho tutt'altro da fare, è più difficile per un economista sparare a palle incatenate contro Giavazzi, o dire quello che tutti sanno e che peraltro Sapir ha detto subito? L'ho detto ieri perché è capitato ieri e perché è una cosa ovvia, tanto ovvia che l'ha DETTA PERFINO LA STAMPA DI TORINO, QUELLA DOVE SCRIVE BARBERA.

      Cacciatevelo in testa: il potere è più intelligente di così. Quindi è UNA MINORANZA, e qui non è sotto tutela. Tu te ne giochi un'altra di queste frasi vagamente Illinoisiane, e poi l'IUCN ti dichiara ufficialmente maggioranza (e io sarò premurosissimo con te). Vuoi anche il mio parere su quello che sta succedendo al confine orientale del Congo (Zaire)?

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    6. Forse ci siamo fraintesi. Il mio commento iniziale era un "grazie" per una voce in più sulla questione senza davvero retropensieri. Non c'erano rimproveri per averlo fatto solo ora né per aver tardato a sfidare l'opinione costituita.

      Sto seguendo la questione da vicino, come detto anche per motivi personali, e leggere l'articolo l'altro ieri mi ha tirato su di morale. Tutto qui. Nel mio ambiente non se ne può davvero parlare senza essere sottoposti a ostracismo. Qui l'ovvietà è che è stato Putin a sparare con un kalashnikov a braccio, ecco il "non deve essere poi semplice".

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    7. Vuoi anche il mio parere su quello che sta succedendo al confine orientale del Congo (Zaire)?

      A me interesserebbe.

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  2. Ma .... 60 cm?, non in Abruzzo. Al nord.
    A sud le vipere sono poco più d'un verme.

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  3. Lo sapevo e sapevo anche che quelli che, nel momento in cui si rendevano conto di quali fossero le micidiali condizioni di lavoro, preferivano tornare a morire di fame in Italia e si rifiutavano di scendere in miniera, venivano SBATTUTI IN PRIGIONE! Li tenevano in prigione fino a quando non si rassegnavano e accettavano di andare a lavorare in miniera. E i politici italiani? Biasimavano gli italiani che si lamentavano per la mancanza di lavoro ma non andavano all'estero dove il lavoro c'era.
    Choosy una volta choosy per sempre.

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    1. Non conoscevo l'esistenza del protocollo italo-belga citato dal prof. e il particolare della galera per chi cambiava idea da lei riportato.
      Però queste infamie sono meno incomprensibili se si pensa che l'Italia quella guerra l'ha PERSA, non vinta (o pareggiata). E qui mi fermo altrimenti dicono che il prof. è fassista, non prima però di aver salutato con un caloroso VAFFANCULO tutte le vittime (colpevoli) di 70 anni di retorica antifassista eventualmente all'ascolto.

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  4. Bagnai è così simpatico che anche le battute sessiste (v.ultima parentesi) gli si perdonano.

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    1. A me una volta è passata una vipera in mezzo alle gambe e non ho battuto ciglio, ma se ci fosse stato n'omo in giro montavo la sceneggiata. Bisogna capirli, son fatti così: se ti vedono piagnucolosa e bisognosa di protezione s'affezionano!

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    2. Come hai fatto ha capire che a me piacciono le smorfiose svenevoli tipo Rockapasso? Un astuto tentativo di seduzione...

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    3. DAR! Però i colpi bassi non valgono: ho detto n'omo, mica 'n crotalo e ho detto s'affezionano, mica ti si pigliano! Certo che su questo blog si commenta a proprio rischio e pericolo!
      E comunque non le va bene niente di quel che faccio in qualità di membro del comitato pari opportunità, almeno stavolta non si è firmato con l'iniziale puntata che mi mette un'ansia...

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    4. @Emanuela Vera

      E provare a non dargli corda?
      (Indovinare a chi).

      A volte le pari opportunità sono...lasciar perdere :-)

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    5. @Adriana Per quel che so io del mondo le pari opportunità sono SEMPRE lasciar perdere, ma col prof. si può fare una battuta se si è disposti a pigliarsi il mozzico di ritorno, e io lo fui.

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  5. Grazie per averci messo a parte di una giornata con sua figlia.
    Manca un filmato o sono beato? (Che rima!)

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    1. Sei beato. Guarda il post su un pc e vedrai il filmato.

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    2. Ahahahah e ce lo sapevo! Settimo coro!

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  6. l'accordo italo belga del carbone e' simile a un altro accordo tra Italia e Cina. Avete notato la sempre maggior presenza di bar cinesi nelle nostre citta'? E' frutto di un accordo volto a permettere ai cinesi di aprire locali da noi e noi imprese in Cina....

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  7. abbiamo ceduto più di 60 mila anni di lavoro per del carbone
    una cosa incredibile

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  8. "Ma prima di dormire, mi chiedo, ancora: Dio santo, visto che siamo abituati a pesare le vite umane sulla bilancia: duecento e dispari sono tante. Com'è possibile che non ne parli nessuno?"

    Mi meraviglio che tu, Professore, con tutto quello che sai, possa meravigliarti. E' domanda retorica?
    Penso sempre a tutti gli orrori accumulati negli ultimi cento anni e alla lentezza infinita delle mutazioni genetiche che mi tolglie ogni speranza di vederli diminuire o che possano vederlo i miei figli.
    Le vite verranno ancora a lungo pesate sulla bilancia dei Balek. Recise come funghi e fiori di fieno, acquistate a sconto.

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    1. Chi segue con attenzione questo blog, sa che Alberto ( il prof. ) l'aveva previsto, anzitempo.
      Mistificare la realtà per scopi o mire, pur leciti, è squallido.
      So cos'è la prostituzione intellettuale.

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    2. ACHTUNG BITTE!! al referendum pro-euro NON FIRMATE!

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    3. Com'è piccolo il mondo, e come si ripete la storia:
      "Da allora (1848) molti negoziatori ecuadoregni del debito estero servirono gli interessi dei creditori prima di quelli del paese. Altri, invece, esibirono conoscenze finanziarie e tecniche, però con un manifesto, e perfino sospetto, menefreghismo dinanzi a un problema soprattutto politico e non esclusivamente di tecnica finanziaria"
      (A. Acosta, "La deuda eterna: Una historia de la deuda externa ecuatoriana", Quito 1990, p. 73).

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  10. benvenuto nel club dei "complottisti", profe.

    a quando una lettera come questa anche da noi?:
    http://www.controinformazione.info/professori-olandesi-inviano-lettera-di-scuse-al-presidente-vladimir-putin-per-le-menzogne-del-loro-governo/

    (Si, io lo sapevo di quel protocollo che era comunque meno peggio di "Mare-nostrum"....)

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    1. Perdonami: se su una fusoliera ci sono fori di entrata e fori di uscita, mi vuoi spiegare come è possibile pensare che sia stato un razzo, che comunque, fra ingaggio e impatto, sarebbe dovuto partire dal territorio occidentale per far cadere l'aereo dov'è caduto? Quindi qui non è complottismo: è fisica. Per ora. Fra un po' sarà storia, se Putin tiene, come sta facendo, i nervi a posto.

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    2. Lei è stato coraggioso a dire la verità.
      AD OGGI, la sua "tesi" per il mainstream è complottismo.

      E' la prima personalità di un certo rilievo, cioè di una certa credibilità, a dire queste cose, almeno in Italia.
      Grazie.

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  11. “Com'è possibile che non ne parli nessuno?”

    I russi ne parlano e accusano Washington di condurre «una campagna diffamatoria massiccia nel tentativo di incolpare la Russia per l'abbattimento del volo MH17 a suon di dichiarazioni infondate e bugie». Ovviamente qui da noi si fa finta di niente perché le prove che Washington diceva di avere a carico dei separatisti del Donbass semplicemente non esistono, tanto è vero che «L’indagine di Amsterdam, fatta in accordo con Kiev [...], ha preso un’insolita piega: il consiglio di sicurezza dei Paesi Bassi ha dichiarato che non pubblicherà tutti i dati dei registratori di bordo dell’aereo abbattuto, ma solo quelli strettamente attinenti alla caduta. [...] contemporaneamente il governo golpista ucraino ha annunciato che non renderà pubbliche le registrazioni tra il pilota e i controllori di volo, ossia le informazioni essenziali. tutto questo vuol dire una cosa sola: che le “prove” non confermano affatto l’ipotesi Usa dell’abbattimento da parte dei separatisti e che anzi l’indagine potrebbe mettere in grande imbarazzo Kiev dando consistenza e realtà all’ipotesi del caccia ucraino killer».

    A ulteriore riprova che le “certezze” di Washington sulle responsabilità dei russofoni sono letteralmente campate per aria, in questi giorni un gruppo di professori e docenti olandesi ha inviato una lettera a Putin «per scusarsi delle menzogne propagandistiche diffuse dalla stampa e dai media occidentali contro la Russia e la sua persona».

    Inoltre le truppe di Kiev in questi giorni stanno subendo perdite pesanti che potrebbero preludere ad una fine ingloriosa di Poroshenko il quale aveva promesso che le sue truppe «avrebbero marciato in corteo a Donetsk il 24». In effetti le truppe di Kiev hannno sfilato a Donetsk, ma in un contesto diverso da quello previsto.

    Poi sarebbe giunto il momento di chiedersi come mai siamo finiti in questo incubo. Secondo Sergei Glaziev, consigliere economico di Putin, «Per mantenere la loro leadership di fronte alla concorrenza di una Cina (e di altri paesi asiatici) in forte ascesa, gli americani hanno dato inizio ad una guerra in Europa. Vogliono indebolire l’Europa, spezzare la Russia e sottomettere tutto il continente eurasiatico.
    [...] gli Stati Uniti [...] vogliono coinvolgere tutta l’Europa in una guerra, svalutare il capitale europeo, ripianare il proprio debito pubblico (sotto il cui peso gli Stati Uniti stanno già cadendo a pezzi), cancellare i debiti con l’Europa e con la Russia, e porre sotto controllo lo spazio economico e le risorse del gigantesco continente eurasiatico».

    A margine di questa tragedia spicca Merkel che si atteggia a mosca cocchiera, ma ancora oggi non ha ben compreso le pesanti conseguenze sull'economia tedesca del suo ondivago atteggiamento verso Mosca.

    Notevole anche l'atteggiamento del governo italiano che si contraddistingue per pochezza di idee e confusione totale delle medesime.

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    1. Il video di Glaziev è impressionante, grazie per averlo diffuso.

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    2. Il discorso di Glaziev odora di propaganda, che appunto mischia piu' o meno sapientemente verita' a forzature. Sarebbe stato piu' credibile se si fosse limitato a descrivere il conflitto economico. Guerre old-style, nell'era atomica, non se ne fanno. Probabilmente trattasi del solito braccio di ferro - sanguinoso per i poveracci, as usual - per rinegoziare i veri confini odierni, che sono quelli piu' astratti dei mercati.

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    3. @ a perfect world (30 agosto 2014 00:20)

      “Il discorso di Glaziev odora di propaganda...”

      Deve sentire quelli di Kerry

      Comunque, propaganda a parte, proprio in queste ore Putin si è espresso con sufficiente chiarezza sugli sviluppi della situazione ucraina, che ha definito “una tragedia comune”, affermando che la Russia non ha intenzione di lasciarsi trascinare in un conflitto, ma che è comunque in grado di “respingere qualsiasi aggressione. I partner devono capire che con Mosca non conviene provarlo”.
      Putin ha inoltre ricordato che la guerra va avanti da “parecchio tempo. È già ora di capire che non sarà possibile raggiungere i propri obiettivi con la forza. I “curatori” occidentali devono portare i loro protetti al tavolo delle trattative”.

      Non ho particolari simpatie per Putin, ma ne ho ancor meno per coloro che hanno organizzato questo disastro e che sperano ardentemente di trasformare in una catastrofe.

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    4. @ kthrcds

      ovviamente non intendevo sminuire le doti propagandistiche del cosiddetto Occidente... avete notato che e' qualche anno che perfino la filmografia US ha abbandonato ogni minimo messaggio politico? L'ultimo che ricordo e' Avatar, che pero' non aggiunge nulla a "Balla coi lupi", per esempio.
      "Mio cugino" mi ha detto che a Kiev i giovani scappano verso la Romania per evitare l'arruolamento. Attendibilita' a parte, troverei difficile farmi coscrivere per sparare agli Altoatesini che vogliono annettersi all'Austria!

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  12. Dopo aver letto il post scopro che l'Unità torna online e così non ho potuto non associare alle sue parole la feroce disinformazione che questo miserabile quotidiano ha sempre profuso sulla guerra ucraina fin dal principio.
    Poi mi imbatto in questa frase:
    “La lotta di classe esiste e l’abbiamo vinta noi”.

    Pensavo ingenuamente l'avesse scritta un rivoluzionario inizio secolo e invece no:

    [Warren Buffett - imprenditore ed economista statunitense -secondo Forbes - quarto uomo più ricco del mondo nel 2013]
    Ho avuto quasi uno shock anafilattico,come morso dalla vipera che ha spaventato Uga.
    In questo percorso alla ricerca di frasi famose mi imbatto poi in questa: Nessuno può essere schiavizzato nel modo più desolante di colui che crede falsamente di essere libero.di Goethe.
    Potrei proseguire e dilungarmi sulle associazioni e metafore che mi son venute in mente ma chiudo invece con una frase di Stravinskij: Un vero compositore pensa in continuazione ai suoi lavori incompiuti.
    Ho associato questa frase sia al blog che al suo prossimo libro.In fondo lo ha sempre detto che è un musicista prestato all'economia!

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  13. Chi è della mia generazione si ricorda. Nei primi anni '60 (all'epoca facevo le elementari) si usava ancora fare retorica sugli "eroi di Marcinelle", guardandosi ovviamente bene dal parlare dell'infame accordo sul carbone, anche se comunque si sapeva (e io ne venni a conoscenza solo più tardi, già al liceo). Incredibilmente (o no) tutta la storia del paese, dall'Unità in poi, è piena di accordi "intergovernativi" per l'invio di manodopera italiana in condizioni disumane; in Brasile e negli Stati Uniti, nelle piantagioni e nelle miniere, sono tantissimi i compaesani che hanno sostituito i neri dopo l'abolizione della schiavitù. E al di là del vergognoso comportamento del Governo italiano nelle tragedie minerarie americane dei primi del '900, per capire da dove nasce Marcinelle, basti dire che mentre Spagna e Portogallo vietarono l'emigrazione dei propri cittadini nelle piantagioni della Lousiana, per le insopportabili condizioni lavorative e ambientali, il ns. fu l'unico paese europeo che accettò di inviare braccianti ... erano passati pochi lustri dall'unità di Italia, dal sud si scappava, e sappiamo perché, e la "soluzione", allora come nel dopoguerra e come adesso, fu di vendere i propri cittadini in cambio di qualche vantaggio commerciale ...

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  14. Nel frattempo il grande uomo di "sinistra" Hollande ha nominato Emmanuel Macron, uomo dei Rothschilds, per rassicurare i padroni del centro "europa".

    E poi mi si viene a parlare ancora, come fa Porcaro, di non rinunciare al termine sinistra.....

    Oggi la sinistra e' alleata con i Rothschilds,i ben noti avvolt....che si cibano di miserie, lutti e guerre sanguinose.


    Porcaro.....ma ancora non hai capito? Usa un altro termine.

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  15. Profe, non le dico Bravo sennò il crotalo (o, in alternativa, il marasso) mi morde, e nemmeno "vaffa" perché da un po' di tempo è inflazionato, ma che ha proprio una gran bella testa leonina me lo consente?

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  16. Perfettamente intuibile a chi è riferita la stoccatina...
    Dedicato agli assurdi collaborazionisti degli Stati Uniti d'Europa, una criminale foglia di fico, creata per giustificare un rivoltante progetto dirigista e sociale, che non potrà mai attuarsi per quelle ovvie difficoltà che anche un bambino capirebbe...
    Come fai ad uniformare decine di lingue diverse, di storie e culture distanti anni luce, di economie antitetiche, di strutture costituzionali e sociali sviluppatesi in maniera completamente opposta?
    Un paragone con la genesi degli U.S.A. è assurdamente improponibile...come se gli indiani d'america avessero avuto lo stesso sviluppo antropologico degli antichi romani.

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  17. Per informarsi sulla situazione in Ucraina, suggerisco questi siti:

    1) http://vineyardsaker.blogspot.it/2014/08/mh17-we-know-with-99-certainty-who-shot.html
    Saker è un russo bianco residente negli USA, che ha lavorato per molti anni come analista militare al Pentagono. Nella home del sito, i link ad altri siti gemelli in francese, tedesco e russo, creati in questi ultimi mesi per informare sulla situazione ucraina da altri analisti, politici e militari, di quei paesi. Vi si trovano sia traduzioni degli articoli di Saker, sia articoli originali.

    2) http://www.realpolitik.tv/2014/08/republique-bananiere-dukraine-episode-4-saison-2/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+realpolitiktv+%28Realpolitik.tv+%3E+la+g%C3%A9opolitique+sur+le+net%29

    Il sito è diretto da Aymeric Chauprade, studioso di geopolitica e stretto collaboratore di Marine Le Pen, capolista eletto per l'Ile de France alle ultime europee. Segue la situazione ucraina Xavier Moreau, analista militare, ex ufficiale.

    3) http://www.thenation.com/blog/181393/stephen-cohen-kiev-intensifies-mortar-attacks-eastern-ukraine

    Sito diretto dalla moglie di Stephen Cohen, tra i massimi studiosi USA della Russia sovietica e postisovietica, in primissima linea nella battaglia per informare correttamente sulla Ucraina.

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  18. @Bagnai
    Sapevo dell'accordo italo-belga ma solo genericamente, senza riferimenti e dati.
    Anche questo è un "bel" pezzo di...storia contemporanea.

    @Maurizio Merlini
    Letto il Piga di cui al link, mi fa cadere le braccia e anche quelle cose che non ho e a cui non anelo, perché il mio concetto di "par condicio" non le rivendica ;-)

    @Bagnai in primis
    Sono contenta per le nomination, a cui non ho potuto contribuire perché tutte le volte che cliccavo sul link riportato questo mi portava al sito ma non alla scheda apposita.
    Svelatemi l'arcano, altrimenti non posso votare, come invece fatto tranquillamente l'anno scorso.
    Intanto riprovo.

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    1. Adriana, faccia un bel respirone, tenga su le braccia screenshotti e metta via, da ora, di questo argomento, con meno se ne parla meglio è. No pubblicità no party...
      Costui vuole anzi, vorrebbe, visibilità SOLO per mire personali cercando di parlare - con scarsi risultati - alla "pancia della gente".

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  19. Non è proprio la stessa cosa, ma non riesco a fare a meno di pensare a Togliatti e agli italiani lasciati morire in Russia.

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  20. La considerazione dell'equilibrio che si realizza nelle relazioni tra gli organismi di un ecosistema presupporrebbe, per un adulto, l'accantonamento di riferimenti simbolico - morali....... ai ragazzi li concediamo con generosità ............................il marasso, in questo senso, dopo aver evocato paure ancestrali, più o meno travasate nelle tradizioni religiose, nella realtà ci salva dall'essere "sommersi" dai micromammiferi e dovrebbe bastare la pressione predatoria dei rapaci a rendere l'incontro con questo rettile abbastanza infrequente......banalmente, con piena ammissione della mia ignoranza, penso che anche in economia determinati "fattori" subiscano lo stesso pregiudizio che affligge i rettili, quando in realtà svolgono una funzione tutt'altro deprecabile....... Per ogni citrullo che ammazza le vipere nei boschi - pensando di far del bene all'umanità - c'è l'esatto correlato in ambito economico che - per la stessa ragione - vorrebbe eliminare il debito ed il deficit......

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  21. Fatto, seguendo le regole del MacchiaNera e rispettando gli ordini di scuderia, ops, i pacati suggerimenti (dizionario Goofy) esposti in testa al post odierno.

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  22. per non parlare del mezzo milione di persone inconsapevolmente finite "in blacklist" in 140 paesi nel 2013

    https://firstlook.org/theintercept/article/2014/07/23/blacklisted/

    https://firstlook.org/theintercept/document/2014/07/23/march-2013-watchlisting-guidance/

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  23. Ammazza che blog di complottisti mi siete diventati. Poi non vi meravigliate se comincerete a citare Webster Griffin Tarpley. Sempre in tema, ci sarebbero circa 2200 tra ingegneri e architetti che affermano che le 3 torri (perché sono 3, lo sapevate: 2 grandi e una "piccola" da 52 piani) non potrebbero essere cadute in quel modo con quelle cause. Sarebbe contrario alla fisica. Ma del resto, cosi come l'economia, la fisica non e' una scienza; quindi che discutiamo a fare? Passa il mazzo che ce la giochiamo a briscola e 3/7!

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    1. Sai che io a tre settimi non ci so giocare?

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    2. Ma guarda dove sono capitato, proprio un bel ricettacolo di complottisti. Cosa c'entra la fisica con il disastro del WTC? E' lo scontro di civiltà! E l'€ serve a non cambiare i soldi quando vai a comprare il latte a Colonia e il pane a Strasburgo...
      Ce semo capiti, vero?

      P.s.: vada per la briscola, ma briscola chiamata, ciamaa 'l du per dirla in milanese...

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  24. Shrapnel.

    Ad es.: https://twitter.com/Justin_Br0nk/status/491276520464605188

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    1. Grazie anto, questa non la sapevo. Chi avrebbe portato lassù una granata? E ti risulta che sulla fusoliera ci siano fori di entrata e di uscita? Facci sapere, che se ne dicono tante...

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  25. Ma la granata (testata esplosiva) è stata (dovrebbe essere stata) portata da un missile che è esploso vicino all'aereo (infatti il SA-11 è a guida radar non infrarossi) .

    I fori di entrata e uscita sembra siano provocati da schegge da esplosione ( se fossero stati provocati da proiettili da 30mm sarebbero molto più regolari). Inoltre mi pare assai improbabile che un lento e bolso SU-25 (quello tracciato dai radar russi) possa essere arrivato a 11.000 metri per utilizzare un cannoncino da 30mm, visto che arriva al massimo a 7.000 metri e che l’aereo che doveva abbattere è quasi altrettanto veloce.

    Ciò detto ribadisco che non sono un esperto del ramo e che evito di prendere qualsiasi posizione.

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    1. Così, a intuito, non vedo l'utilità di portare granate in quota, ma si può verificare. Hai letto le considerazioni di Sapir sulla balistica dei missili? Se è stato un missile (e mi sembra ancora plausibile, se quanto dici è fondato), da dove può essere partito?

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    2. Qualche considerazione sull’analisi di Shapir (http://russeurope.hypotheses.org/2598).

      a) Corretta la descrizione al punto 4) tranne per il fatto che il SU-25 non può arrivare ad una tangenza di 10.000 m (la normale tangente di servizio di un 777 è di 10.700 m), ma al massimo può arrivare (in configurazione “a vuoto” ) a 7.000 m (fonte costruttore Sukhoi, http://www.sukhoi.org/eng/planes/military/su25k/lth/)

      Il che esclude che il SU-25 possa aver sparato dalla sinistra dell’aereo, praticamente da una posizione di medesima quota

      b) L’unica possibilità è che il SU-25 abbia lanciato dei missili AA (molto presumibilmente AA8-Aphid http://it.wikipedia.org/wiki/R-60_(missile) ) i quali però hanno una testata esplosiva a ricerca infrarosso (Komar), ossia attratta dal calore, e quindi il missile avrebbe puntato logicamente verso i reattori (da notare che, con i missili, il SU-25 arriva a molto meno dei 7.000 m).
      a. Quindi il SU-25 avrebbe dovuto sparare con il suo cannone da 30mm DOPO aver colpito il 777 con il missile. A parte la difficoltà della cosa (stare dietro ad un 777 che precipita non è precisamente semplice), perché il pilota del SU-25 avrebbe dovuto “firmare” il suo (sporco) “lavoro” con proiettili da 30mm ( i quali hanno un’anima di tungsteno e quindi lasciano tracce facilmente rilevabili) visto che l’aereo stava già precipitando?
      b. Domanda successiva: perché gli ucraini avrebbero dovuto usare un SU-25 per fare un “lavoro” del genere quando dispongono dei ben più prestanti ed attrezzati MIG-29? http://it.wikipedia.org/wiki/Mikoyan-Gurevich_MiG-29

      Circa le considerazioni di Sapir sulla balistica ( in http://vocidallestero.blogspot.it/2014/07/sapir-mh17.html) , mi sembrano suscettibili di alcune considerazioni:

      Non è esatto dire che sia necessaria la acquisizione del bersaglio da parte del TELAR (la unità radar). Il missile può essere lanciato autonomamente col FIRE DOME (anzi questo spiegherebbe anche l’errore (se di errore di tratta), visto che il FD non utilizza,a differenza del TELAR, il risponditore IFF). Vedere http://fas.org/man/dod-101/sys/missile/row/sa-11.htm . Questa circostanza , unitamente alla incertezza circa la distanza del luogo dello schianto dalla esplosione (che può essere assai diversa, ad es., se sono state distrutte subito le ali o meno), inficia gran parte delle considerazioni di Sapir contenute sub III.

      Del resto è (abbastanza) provato che i “ribeli” possedevano SA-11 (ed è plausibile che non sapessero utilizzarli con moltissima perizia).

      In definitiva:

      a) Ripeto che non sono un esperto e le considerazioni di cui sopra sono solo il frutto della mia (limitata) intelligenza applicata, impropriamente, alla subjecta materia (avvertenza utile onde evitare premature crocefissioni). La stessa che il Buon Dio ci ha dato per filtrare, ad esempio, le “verità” di Repubblica;

      b) Credo che l’abbattimento dell’MH17 sia frutto di un errore (altrimenti dovremmo chiederci: a chi giova? Oppure: chi è tanto pazzo da voler buttare giù, scientemente, un aereo di linea? );

      c) Credo che chi ha abbattuto l’MH17 non sia molto esperto (e questo depone a favore della responsabilità dei ribelli)

      d) Credo, infine, che bisognerà aspettare le conclusioni ufficiali per poter dare un giudizio (se mai arriveranno).

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    3. In riferimento alla quota che può raggiungere un SU-25, interessante dare una lettura qui in fondo "Supplement of 2014-08-01".

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    4. Sì, scusate, qui forse c'è qualcosa che non è chiaro nel senso di questo post. Ovvero: io non sto dicendo che non ne stanno parlando i media in generale (perché vi ho dimostrato che anche la Stampa ne ha parlato). Vi ho chiarito che il potere è più furbo di così (e lo è sempre stato). Ma non ci sono dubbi che rispetto a casi ugualmente mortali e ugualmente difficili da delucidare (es.: l'Air France che tornava dal Brasile con un paio di persone che conoscevo, btw) si è fatto molto più chiasso sui TG (fonte principale di informazione).

      Questo è oggettivamente strano.

      Se ci fosse una responsabilità russa, verrebbe pompata molto di più, considerando che:

      1) in questo caso ovviamente qualcuno SA quello che è successo, e che:

      2) se la colpa fosse veramente di ribelli, perché non inchiodarli?

      Quindi: o siamo governati da persone che vengono a patti col demonio (e dovremmo liberarcene), o siamo governati da persone che ci mentono (e dovremmo liberarcene). Ergo, nulla quaestio: che sia stato un missile o un aereo non cambia poi molto il succo della questione, perché, come vedete, i nostri governanti sopiscono, e sopiscono o perché non possono montare un casino (essendoci evidenze contrarie) o perché stanno giocando un gioco di potere sulla pelle di 200 poveracci.

      Punto.

      Poi c'è l'annosa questione dell'io non sono un esperto ma. Il contributo di anto l'ho apprezzato, mi sembra fonte di stimolo. Anch'io non sono un esperto, ma che a quella quota quegli aerei ci possono arrivare me l'ha detto un tenente colonnello dell'Usaf. Che faccio? Gli credo? Poi magari non è vero. D'altra parte, anche voi come fate a credere a quello che dico da tre anni? La maggior parte di voi forse passerebbe un mio esame, ma certo NON quelli che illo tempore (quando l'università esisteva) passai io!

      Quindi io non volevo certo entrare in campi tecnici: volevo solo mettere in evidenza che quale che sia la dinamica tecnica (dal tentativo di assassinare Putin all'errore) i nostri politici ne escono molto male considerando l'evidente tentativo di soffocare (dandola) la notizia.

      O no?

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    5. Esatto.
      Comunque, circa l'alternativa sul tipo di persone da cui siamo governati: ENTRAMBE quelle che ha detto!

      P.s.: nel post cita un filmato

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    6. Concordo pienamente.

      In questi casi i politici (lo dimostra l’evento Itavia del 1980, tuttora – apparentemente – irrisolto) fanno quasi sempre una pessima figura ( e cmq i dati da me citati sulla quota massima provengono dal costruttore Sukhoi e si riferiscono ad un aereo in assetto operativo. Evidentemente un aereo con poco carburante e senza munizioni raggiunge quote maggiori).

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    7. Ovviamente Ustica è il convitato di pietra di questa discussione! Circa le informazioni su cosa un'arma così costosa faccia o non faccia, non so cosa dirti. Nemmeno sul latte i produttori ci dicono la verità, ed è un prodotto che per quanto sia, ancora per poco, di uso più quotidiano delle bombe, tuttavia non ha una pari rilevanza tattica. Diciamo che se mai sapremo la verità saremo tutti sorpresi, ma il punto è quello sul quale tutti concordiamo: è evidente che ci stanno mentendo, e la "political economy" di questa menzogna credo sia approssimata abbastanza bene dalle mie considerazioni (che però in questo caso sono meramente indiziarie).

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  26. Risposte
    1. Ma caro Maurizio, mi pare la risposta sia molto semplice.

      I satelliti militari fanno delle foto ad altissima risoluzione estremamente precise e dettagliate (20-30 cm), in grado di distinguere il colore dei tuoi capelli (se li hai, ma mi pare che li hai).
      Ma le foto in possesso di Cia e Nsa non sono le stesse di cui dispone Repubblica (nonostante le ottime entrature del nostro Barbetta).

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  27. E' incredibile come schierare truppe ai confini dell'Ucraina (Europa), visto dall'altra parte, sembri schierare truppe in difesa dei propri confini.
    (lorluc)

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  28. Al prossimo QED che sputtana qualcuna delle varie desinenze "economistiche" in voga nella stampa PUDE, posso suggerire di allegare lo spezzone di Kilgore che distribuisce le sue "carte di morte" dicendo "non ce n'è neanche uno che valga una figura......",o sono troppo cattivo?

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  29. A proposito di Marcinelle, nel catalogo Sellerio:

    Paolo Di Stefano, La catastròfa. Marcinelle 8 agosto 1956.

    Ignoro se sia ricostruzione documentata o romanzata o resoconto in versi, visto il titolo, o dialetto, ma potrebbe essere, purtroppo, interessante.
    Se qualcuno lo conosce e ne scrive qui, grazie.

    E dire che stavo leggendo una raccoltina di racconti gialli e ho dato uno sguardo, come d'abitudine, all'elenco dei titoli in fondo al volume.

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