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lunedì 31 marzo 2014

Rast (5)

Dico: "Povera Uga! Anche quando sto qui riesco solo a darti un bacio la mattina quando vai a scuola e uno la sera quando vai a letto! Penserai che non ti voglio bene".

Lei: "Ma questo è il tuo lavoro!"



(...e no cazzo che non è il mio lavoro! Spiegare che il prato è verde e il cielo è celeste non è il mio lavoro. Lo è diventato. Ma oggi sciopero. Lasciate ragliare er Mortazza...)






80 commenti:

  1. P.s.: passerò alla storia per aver prodotto la donna che non rompe i coglioni. Patent pending. Per la clonazione sto contattando Big Pharma, confido nell'aiuto del Velo di Maya...

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    1. Modalità ironia spiccia off
      I migliori clonatori che conosco sono a San Diego, però sono piuttosto cari.
      Modalità ironia spiccia on
      Se uno deve farlo, conviene farlo adesso che c'è ancora l'euro. Con la futura liretta, forse costerà sette volte tanto (o 0,2? Boh? con tutte ste desinenze sparano i numeri del lotto, nun ce sto ppiù a ccapi' gnente). anche perchè l'embrione è un semilavorato, poi ci vogliono nove mesi per il prodotto finito, o forse 25 anni, calcolato secondo altri parametri ( sempre che non venga fuori un bamboccione)

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    2. Ma magari, con la Liretta, decidono di delocalizzare in Italia! You never know.

      Kissing eachother hands!

      PS: io non mi faccio vivo tanto spesso, ma ci sono. Buon lavoro, proffe & Co.! ;)

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    3. Totò, ma tu a Roma scendi?

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    4. Hola, proffe! Mi piacerebbe tanto esserci, però non so se ce la faccio. La cassa piange (e sto preparando Chimica Organica). Se riesco, sarà un "last minute". Altrimenti, se ha almeno un giorno da dedicare al simpatico gruppo toscano (coff coff...ahem!) si potrebbe fare un bel ritrovo in quel di Viareggio. ChennepenZa? Avere occasione di rivederla, mi fa sempre e sinceramente piacere. (soprattutto se si mangia)

      Io, ci spero!

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    5. Confermo: see you in Rome!

      ...cosa che però non è sostitutiva di Viareggio o della Sicilia, if you wish.

      Mi raccomando: bello cari'o per sabato!

      Un abbraccio.

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  2. Ti capisco bene. La mia compie oggi 11 anni e mi rimprovero ogni minuto che le tolgo, anche se ho molto più tempo di te. Anche per questo, un grandissimo grazie.
    Marco

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  3. La mia ha solo 2 anni e cerco di godermi ogni momento and se sto andando via di testa... ogni mese diventa sempre piu' esigente...

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    1. Ok, la tua mi sembra superfluo clonarla...

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    2. Infatti, mi e' passato la voglia di averne un altro.

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  4. visti da fuori: gli amici svizzeri sono sempre informati bene http://www.ticinolive.ch/2014/03/24/euro-arma-letale-nelle-mani-degli-euro-burocrati-di-bruxelles-di-historicus/
    grandissima la citazione di..... Cicerone: "Unio Europaea, quousque tandem abutere patientia nostra?"

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    1. quella è la dimostrazione che l'euro ci difende dal cambiamento climatico.

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  5. 'mmazza che risposta bellissima che le ha dato!

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    1. Ma lei è la principessa Maria e io il principe Nicola...

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  6. Questa e' l'eta' migliore, ora che e' ormai donna mia figlia non ci viene piu' a pattinare col padre (ma io continuo lo stesso).

    https://www.youtube.com/watch?v=3CWGM0wy_4s
    https://www.youtube.com/watch?v=_bvwFtRGNWE

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  7. Invece di regalarle dei fiori, puoi condurla a vedere l'hanami al laghetto dell'Eur http://www.romatoday.it/eventi/hanami-2014-parco-lago-eur-roma.html

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  8. Vabbè il prato verde (finchè l'erba non secca), il cielo però è grigio...

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  9. A proposito di figli e "più Europa".... Aktion T4 reloaded:

    "Lo Jugendamt è l'agenzia federale tedesca per l'infanzia: le sue decisioni sono di fatto vincolanti e in patria gode della fama di baluardo della protezione sociale. Una protezione basata su un pilastro: ogni bambino è un patrimonio della comunità e dello Stato, che in lui investe, e il suo benessere è legato a un'educazione tedesca, prioritaria su tutto. Così in caso di separazione di una coppia mista, lo Jugendamt ha le idee chiare: i figli restano in Germania, con la madre o il padre tedesco. L'altro genitore si accontenterà di una frequentazione limitata, a volte con l'obbligo di comunicare col figlio solo in tedesco. Questo anche in caso che il genitore tedesco abbia abbandonato il tetto coniugale, o sia responsabile di violenze domestiche, di alcolismo, d'indifferenza verso i figli. Il criterio della nazionalità primeggia su qualsiasi altra considerazione, con una minaccia latente anche per le coppie miste che non si separano ma che sono indotte a seguire i dettami dello Jugendamt. Al genitore separato e non tedesco resta soprattutto un onere: contribuire agli alimenti e all'educazione del figlio, anche se ha perso ogni ruolo nelle scelte della crescita.

    Chi non accetta queste regole è ulteriormente penalizzato, vedendosi negata anche una breve vacanza con i figli; e chi si sottrae per impossibilità o protesta al pagamento degli alimenti, o allontana il figlio dalla Germania, diventa vittima di un mandato arresto europeo emesso dal tribunale tedesco, pedissequamente applicato dagli altri paesi europei. Di fatto la Germania ha creato un meccanismo perfetto, approfittando da una parte degli automatismi dello spazio giudiziario europeo, e dall'altra della mancanza di norme europee nel diritto di famiglia - che rimane gelosamente sovranità degli Stati nazionali, con un costo della "non-Europa" altissimo in quanto a mancanza di diritti umani.

    C'è un'eccezione: per i figli disabili l'affido è di norma al genitore non tedesco. Lo Stato germanico preferisce disfarsi di questi "soggetti deboli" e più costosi da assistere."

    Ma qualcuno ci spiegherà che è solo una reazione naturale a questo, come per la storiella di Weimar e dell'inflazzzzione.... tutti i genitori sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri!

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    1. Conosco un caso che non corrisponde alla descrizione dell’articolo, la faccenda è sicuramente più complessa. Detto fra noi, non mi sembra affidabile, ma solo a fini di campagna elettorale.

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  10. Potrebbe tornarti utile una mia invenzione di tanti anni fa: l'autococcola.
    Nessuna royalty, è open source.

    PS: Te l'ho già detto, che il prato sia verde è solo una tua arrogante opinione. Libertà di cromatismo!

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  11. ti sei perso rotondi su twitter con il mutuo che raddoppia.
    ahhhhhh che bella asfaltata collettiva :D
    Queste si che sono soddisfazioni.

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    1. Ah si, Rotondi, quello del governo ombra - LOL -

      Vedi Caludio Borghi e le sette balle capitali (o erano i sette vizi) sull'uscita dall'eurofogna - Video LA7 dom 30 c.m.-

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  12. Ma perché non si vedono i miei commenti, scusate la dabenaggine

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    1. C'è sempre un IO di cui non si vedono i commenti. Oggi è toccato a te, succede... ;)

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  13. :D mi ha preceduto d'un pelo... ho postato un chissàchilosa nel precedente post...
    ragliare è la definizione giusta!

    PS spero di vivere fino al giorno del giudizio sul Gradoli spiritico, quella me la son segnata... XD
    https://www.youtube.com/watch?v=eBP9QDSr0HI

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  14. A proposito der Mortazza e del sodale Grande Chimico, una paura folle li pervade... Con la morte del fiorino €urista si torni ad una situazione di "lacci e lacci-uoli" che uccida il gran sogno fil-rouge di un "mercati senza frontiere"... Han paura di lasciare li la caciotta... :D
    https://www.youtube.com/watch?v=MFrWNaCreDs

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  15. Ma quella nella foto è Uga? Sbaglio o è senza casco? Ma il papà gli ha dato il permesso di praticare uno sport frantuma-gengive e senza protezioni?

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    1. Ma io sono un padre orgoglione, non un padre ansione. I miei figli non si ammalano e non si fanno male.

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    2. Capisco. I recinti protettivi tengono lontani i pericoli, ma tengono lontana anche la conoscenza.

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    3. No, è che come i lettori di Thomas Mann sanno le disgrazie si addensano in modo statisticamente significativo attorno a chi se le aspetta. Ora mi vedo Spongebob, poi ne parliamo.

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    4. Insomma, Thomas Mann l'ha aiutata a passare alla storia, come da suo p.s. delle 15:26...

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    5. Benissimo non essere ansioni, ma è utile ricordare che "le precauzioni portano fortuna", come disse Grundal (il terribile) prima di salvarmi la buccia.

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  16. aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-europee-2014/la-crisi-dell-elettore-pd-nello-spot-per-tsipras/161023/159514
    qualcuno mi dica una parolina o molto dolce o molto dura...vi prego, fatemi almeno ridere come al solito

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    1. A Bologna si usa dire: "E' la merda che si rivolta al badile"

      (comunque, se guardi i video del Tung Padevat de noantri, po', brisa bacajer)

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  17. Recht so! Habt Dank! Ein wenig Rast!

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    1. Nach wilder Schmerzensnacht
      Nun Waldes Morgenpracht!

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  18. da me in piemonte e forse anche in altre parti d'italia si usa l'espressione 'comprare' quando si ha un figlio o una figlia , " l'ha crumpà in mat o na mata " dieletto arcaico ... per fortuna che c'è l'€uro o altrimeti per andare a comprare dovevi portarti dietro la carriola invece che il passeggino

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  19. 'sera maestro, ho curiosato su tuìtter... ci dobbiamo aspettare prossimamente un post su statistica, numeri indici, serie storiche?
    Buonanotte!

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  20. Leggo su voci dall' estero l'ultima barzellettona dalla grande Cermania. Il nuovo motto sarà:

    Più Europa, meno europei!

    E pensare che dalle dichiarazioni sembrava dovessero impalare cittadini svizzeri al confine come monito per lo schiaffo a Shengen!

    Link

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  21. Bellissima la sua intervista a Mizar di Rai2. Mi sono sentita immeritatamente fiera di appartenere a questo blog. Diventa un vero piacere, un sollievo quasi fisico quando un intervistatore fa questa scelta eccezionale di lasciare il tempo per rispondere (la tv l'hanno rovinata anche quelli alla Minoli, che ti troncano la risposta per chiederti immediatamente dopo una cosa che non c'entra niente, non è chiaro perché). Quanto all'esecrabile P.S. di questa pagina, sono serena, perché ho abbastanza giovinette adolescenti per casa per sapere che sarà la stessa dolce Uga a vendicarci.

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    1. Ti spiego dove hai sbagliato (o meglio, dove ha sbagliato l'ingengniere). Fin dalla più tenera età, io prendevo la mia Uga in braccio e le ripetevo le parole che la principessa Maria dice al principe Nicola dopo aver preso la nota sòla da quello alla quale poi amputeranno una gamba nell'ospedale da campo, accanto al principe Andrea:

      "Il mio desiderio, mon père, è di non staccarmi mai da voi, di non disgiungere mai la mia vita dalla vostra. Non ho intenzione di sposarmi".

      Semplice ed efficace. Buon Kuragin a tutti! Vado ad accordare...

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    2. Ci vediamo sulle barricate professore, insieme a Gavroche. http://it.wikipedia.org/wiki/File:Eug%C3%A8ne_Delacroix_-_La_libert%C3%A9_guidant_le_peuple.jpg

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    3. Sì, sì... accordi, accordi. Anche la mia, di figlia piccola, dice che vuole sposare il papà (e ammazzarmi, en passant). Ma con le madri il tempo è galantuomo, ho un assortimento di figlie sufficiente per saperlo. Vabbe', almeno non ha aspettato di essere in punto di morte per dire a sua figlia che le vuole bene, un altro dei tanti e grandissimi meriti di cui le do atto.

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    4. Guardi, Profe, che se i figlioli oggi non si sposano più è per le note e tristi vicende, non per i messaggi subliminali

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    5. Attento però alle signorine Bourienne, il principe Nicola era single, tu no...

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    6. Vista l'intervista! Caro Prof lei è una bella persona, sono sicuro che la storia di questo paese si ricorderà di lei. E' un esempio per noi ggiovani! (almeno per me)

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    7. Intuisco un'esistenza tormentata, ma i nostri erano altri tempi, e io poi sono un elaboratore di lutti formidabile! Salutami la piccola Elettra.

      Tuo,

      Joe Casto

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    8. @Roberto (quello sopra era per Nat)

      Guarda che io non sono in andropausa come il principe Nicola. La vita si allunga, quindi l'età della sbandata per la ventenne la possiamo tranquillamente posticipare di un decennio. Se ne parla nel 2023.

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    9. A una figlia basta ripetere ciò che Goethe disse del Ratto dal Serraglio di Mozart: "sei un dono caduto dal cielo"

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    10. Meglio dal cielo che dai pattini...

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    11. Tormentata per la mi' figlietta? Ma de che? Piuttosto, a Elettra ci arrivo, ma sul Joe Casto mi arrendo. Che è, un riferimento a Lucrezio? Non mi viene in mente altro...

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    12. Ma no, è Giocasto (il maschile di Giocasta). Vabbe', se stamo a incarta'. Io comunque so' casto per necessità, posso smettere quando voglio (appena avrò tempo...). Un abbraccio (casto) alle varie figlie.

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    13. O madonna, Giocasto... E io che avevo pensato al casta inceste, vede come a Pastrufazio si vola alto...

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  22. Buongiorno Professore, sono una lettrice del blog da quando ho abbandonato il paese delle meraviglie per scontrarmi con la cruda e brutta realtá, benché io non abbia la minima cognizione di economia & co., fin dalla mia caduta ho intuito che qualcosa non quadrava, e per questo mi sento sola, circondata da gente che non si é ancora svegliata. Le chiedo solo di poter stare qui, non farò rumore, vorrei sentirmi parte di un gruppo che, al di lá dei numeri e dei grafici, ha altre prioritá. Cristina

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    1. Si chiama "lurking". È un'antica tradizione della preistoria di internet, e allora era considerata una manifestazione di buona educazione (e come tutte le manifestazioni di buona educazione, è rapidamente caduta in disuso).
      Sostanzialmente consiste di un periodo più o meno lungo (da qualche giorno a diversi mesi) che serve ad approcciarsi ad una comunità online alla quale ci si interessa o si intende iniziare a partecipare. In questo periodo si evita di postare e di partecipare alle discussioni pubbliche, preferendo invece leggere vecchi post e discussioni al fine di assorbire i fondamentali degli argomenti trattati e, soprattutto, lo "spirito" della community, ovvero tutto quell'insieme di regole non scritte (sapete, per noi informatici è tutto ovvio, per questo non documentiamo mai un razzo. In realtà è una squallida scusa, siamo semplicemente pigri da fare schifo) che i membri anziani danno per assodate e che è bene apprendere per non urtare la sensibilità del resto della community (i.e. "professsssore, chennepenza?!?").
      Perciò benvenuta, buon lurking e mi sia permesso di congratularmi. Non so nemmeno più quanti anni erano che vedevo un utente avvicinarsi a una nuova community in punta di piedi. Sono commosso.

      P.S. Non sei sola, ma qualcuno ha interesse che tu creda di esserlo. Ma non lo sei. Combattiamo tutti la stessa battaglia, la buona battaglia, solo che non sapevamo di essere così tanti. Ma un nero cavaliere si è levato e ci ha radunati dietro la sua egida. Ora avanza codesto Cavaliere Nero, su di un nero destriero. Il suo nome è Alberto, e dietro di lui viene un'orda di lavoratori sottopagati, ipersfruttati e parecchio incazzati (ovvero, per alcuni, l'Apocalisse)

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  23. Ps. La prego, non pubblichi il mio messaggio

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    1. La regola è che i commenti si pubblicano. Per le lettere d'amore c'è l'indirizzo di Rockapasso (me le filtra lei, che per le donne ha un fiuto migliore del mio). Per i messaggi privati come questo (sempre graditi) ci sono i miei tanti indirizzi email, su Internet dal 1997. Per eventi, vedi sopra.

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    2. Avevo scordato per un attimo che er cavajere nero é... cattivo!

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  24. Ci pensavo proprio questa mattina. Mia figlia (3 anni e mezzo) ogni tanto mi guarda e dice: "Oggi stai con me?" ed io mi sento una merda, perché so che dopo il mio:"Tesoro, non posso..." lei rilancerà con un "Perché?" al quale farò seguire stupidi farfugliamenti senza senso. Spesso torno a casa che lei dorme già, ed esco prima che si svegli. Ho uno studio professionale. Se il lavoro andasse meglio, se alla mole di lavoro consegnata corrispondesse l'incasso di qualche anno fa, potrei dedicarle più tempo, sarei più sereno, forse mi sentirei un padre migliore. Invece i clienti (ormai solo privati perché con i costruttori non lavoro più) fanno fatica a pagare. Quindi è aumentato di numero di lavori, ma sono sempre meno ripetitivi e più “miniaturizzati”, con una percentuale di commesse incassate dimezzata in pochi anni. Eppure io non ho mai avuto il desiderio di diventare ricco. La mia massima aspirazione era (ed è ancora) quella di guadagnare quanto basta per sopravvivere, per potermi permettere di restare a casa spensierato con la famiglia durante il fine settimana, accompagnare i figli a scuola ogni tanto... Perché un lavoratore autonomo non si può accontentare? Perché se uno vuole restare piccolo vendendo le proprie competenze non riesce più a mantenere una modesta famiglia? Quando ho cominciato, nel 2000, chi faceva il mio mestiere era uno della classe media, conteso dalle imprese, pieno di clienti e in grado, senza particolari difficoltà, di assumere un aiutante al quale poter trasmettere le proprie competenze, la propria esperienza. Io stesso iniziai così. L'altro giorno è venuto nel mio ufficio un ragazzino accompagnato dal padre. Voleva diventare il mio praticante. Ho risposto, mentendo, che ci avrei pensato. Ricordo lo sguardo triste del padre che ha capito. Ho pensato al mio ultimo stipendio da praticante, nel 2001. La bellezza di 2.400.000 lire, che tolta la R.A. del 20%, facevano 2 milioni al mese. Avevo vent'anni, vivevo con i miei genitori e mi sentivo sulla strada giusta, quella del riscatto sociale. Sentivo di aver scelto la professione ideale per me, un lavoro senza padroni, un lavoro che per i miei genitori (padre operaio e madre casalinga) era motivo di orgoglio. Ora guardo mia figlia e mi domando se anche lei, come me, verrà tradita in questo modo dal suo paese...

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    1. E' la mia stessa identica situazione: lavoro tanto guadagnando poco, la famiglia non la vedo più, e i clienti pagano "quando possono" (e a me tocca fare altrettanto). Ho fatto la cazzata di provare ad "investire" allargandomi nel 2009, e ancora ne sto pagando le conseguenze (debiti). In casa è molto dura: anche se il periodo peggiore l'ho passato, il clima è sempre teso... non so come andrà a finire (anzi lo so ma non è qui il caso di parlarne...).

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  25. OT - Notizia del piano B Belga (2012) & commento J. Sapir (in francese).

    http://mauropoggi.wordpress.com/2014/03/31/europa-i-piani-b/
    http://russeurope.hypotheses.org/2138

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    1. Grazie dell'interessante contributo, un pò di speranza ci vuole!

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  26. Risposte
    1. Borghi, santo subito!

      Che pazienza, ragazzi, col "premier OMBRA" (che MAI FU, e non è, cioè è il nulla), e la professoressa.
      Castelli ha studiato e unisce un minimo di puntini...

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    2. E dopo Omnibus di oggi 01/04 è diventato..."Claudio Borghi della Lega Nord"...

      Lega Nord?!?!?

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    3. C'è sempre qualche lieve imprecisione dei cronisti nella vita dei santi...
      Mi pare che cinque minuti di Borghi siano un "tempo caratteristico" (e compatibile con molti format mediatici) sufficiente per un'asfaltatura standard di un puddino/a (betoniera piccola e agile, tipo Corea del Sud).

      La sventurata fece l'ultima domanda (sugli 80 euro) e il santo rispose...

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    4. Ogni volta che vedo 'sti video, non posso non meravigliarmi dell'autocontrollo di Borghi e del prof. Bagnai.

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    5. visti video per curiosità: Borghi ottimo comunicatore, davanti a lui fessacchiotti in preda al DDD, disturbo da dipendenza da euro (*)

      (*) http://goofynomics.blogspot.com/2014/03/qed-33-en-entree-les-municipales-en.html?showComment=1395678661482#c4736650871880505418

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  27. Anch'io porto le mie Ughe (due, Eleonora e Beatrice) all'Auditorium. Da quando hanno chiuso il Foro Italico è il posto migliore per il pattinaggio e la bici. Buon riposo e grazie per l'opera di divulgazione.

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  28. certo che 7 GOLD E' immonda non si può parlare di cose serie di economia con un pezzo da novanta come Borghi con il sottotitolo della partita dell'inter. La gente si distrae e inoltre conoscendo l'italiano medio l'unica cosa che si ricorderà del video è il punteggio finale della partita

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    1. :D e ringrazia che non hanno interrotto coi vari Corno & Beccalossi... magari ti beccavi anche il famigerato spottone... XD

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  29. Mi manca tanto Peter. Lo consideravo quasi uno di famiglia!

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    1. A me no, è una mela marcia, se non la togli dal cesto rovina il resto.

      Do not feed the trolls! For me... *CLICK*

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  30. Borghi dimostra nervi saldi, prontezza e una pazienza infinita.

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  31. A proposito di carriole se usciamo dall'euro. Voglio raccontarvi un piccolissimo aneddoto.
    Lo scorso fine settimana, un coinquilino nel palazzo dove abito, ha detto che l'inflazione andrà alle stelle e le carriole.....
    Gli ho risposto che quando si raggiungerà il punto di rottura grazie anche all'austerità, per non farsi trovare impreparato, è meglio che investa parte dei suoi risparmi in acquisto di carriole."Non sia mai che perdi un sicuro guadagno", gli ho detto.
    Il tizio è rimasto senza parole per qualche secondo, con lo sguardo di chi pensa lo stia prendendo per i fondelli, ma poi ha riso.
    Morale della favola: ripetono ( lui è un piddino ingegnere insieme alla moglie bancaria ) cose a mò di pappagallo, senza pensare per un attimo all'assurdità dei loro "ragionamenti".
    Quando ci fu l'avvento di monti, e gli dissi dopo qualche mese, che se monti avesse continuato con l'austerità ci avrebbe impoverito, quasi mi mandava a quel paese, sostenendo che l'austerità ci avrebbe fatto bene.
    Quanto l'ho detto, ho cercato di essere più serio possibile ( mia moglie mi ha lanciato uno sguardo interrogativo, ma non ha detto nulla).

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  32. Prof a quando i cialtroni del " secondo voi basta uscire dall'euro", quando pochissimi critici soprattutto a sinistra non hanno letto almeno 200 pagine libro? Costoro ignorano la proposta dell' external compact sulle bilance dei pagamenti di cui la libera fluttuazione dei cambi è un metodo di enforcement , insieme alla riappropriazione del ruolo della Banca centrale, e al controllo dei movimenti di capitale. Perché quelli de sinistra hanno l'approccio jazzistico a reinventare i discorsi altrui, una tecnica retorica così banale che anche un sofista come Protagora li avrebbe sputati nell'occhio. Se nel libro si propone il controllo dei movimenti di capitale perché mai si dice "non uscite dall'euro a destra, ma in fondo a sinistra" , ma che stanno a dì? Nel libro c'è la proposta di riprendersi il controllo da parte dell'esecutivo della Banca centrale, la separazione dalle banche di investimento da quelle commerciali, riprendere il controllo della politica fiscale, etc... dimmi tu se sto andando a destra...
    E ma poi arrivano in resta quelli della "moneta comune", facciamo una moneta di conto esterna e un accordo interno per riequilibrare i vari paesi europei..ma che senso ha? Chi è in surplus e sta arricchendo le classi egemoni se non è stimolato dalla rivalutazione del cambio , col piffero che attua disincentivi alla propria politica. SI potrebbe fare solo se ci fosse un fondo universale che funzioni da stanza di compensazione per tutto il mondo con una Supernazione fatta di Frati Francescani con le bombe atomiche a fare da garante.

    Ormai chi doveva capire ha capito, il discorso è andato avanti e aspettiamo il modello il 12 aprile. Ma questi tizi sono più fastidiosi delle zanzare.

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  33. Vivendo nella capitale dei piddini, ho una certa dimestichezza a trattare con loro. Come si fa coi serpenti, li devi afferrare alla testa (che, anatomicamente, è quella protuberanza di forma fallica che è attaccata alla parte superiore del collo)
    Per confonderli è assai utile usare un tono messianico, e anche un po' aristotelico:
    «E' vero che, molto spesso i mezzi si giudicano in relazione ai fini, ma è indubbio che determinati mezzi conducano, inevitabilmente a certi risultati (che erano, evidentemente i veri fini).
    La costruzione europea sta giungendo esattamente dove doveva giungere, al di là di proclami emotivi e delle buone intenzioni, era la soluzione finale dell'attacco neoliberista alle istituzioni statali (e alle carte fondanti). Non vi siete accorti che le istituzioni europee stanno agendo esattamente come ha sempre l'IMF coi PVS? Ci sono voluti anni per realizzare ciò e, nel frattempo, ve lo hanno fatto piacere, desiderare, sognare, pensate un po' come vi siete fatti fregare: sognavate il "sol dell'avvenire ed ora avete questo (va be' che, come diceva uno dei vostri santini "nella vita c'è anche il suicidio" e, nel grande mare dell'essere, v'è anche Chicco Testa)
    Comunque, è un disegno destinato a crollare, è una questione aritmetica. Non è una questione di "se", ma di "quando", e quanto più questo "quando" sarà posticipato, tanto più sarà difficile che il paziente gangrenoso sopravviva.
    Non ho bisogno che mi diate ragione oggi, perchè me la darete comunque (la ragione), vostro malgrado. Oh, quanto sarei contento di sbagliarmi, o di addormentarmi nella vostra beata bolla di illusione; senza che vi sia mai un risveglio, però, perchè il risveglio, a quel punto, sarebbe il peggiore incubo.
    Avete presente quegli ebrei i quali non credevano che certe cose sarebbero state possibili, e pertanto non fuggirono quando avrebbero potuto?
    Ecco, quelli siete voi, ostinatamente appiccicati alle illusioni che mantengono in vita l'integrità dei vostri piccoli "io". O, certo, è dura svegliarsi, ammettere che si è vissuti in un bolla, che le idee e le ideologie, che ritenevate consustanziali alla materia di cui siete fatti, fossero un coacervo di allucinazioni o menzogne. Lo so, crescere comporta sempre qualche dolorosa lacerazione, è duro ammettere che le fiabe erano solo fiabe, e che la realtà che dobbiamo affrontare è così diversa da quella che ci immaginavamo - figuratevi un po' che, da bambino, quando mi si chiedeva cosa avrei voluto fare da grande, rispondevo altrenativamente: "James Bond" o "Jacques Cousteau", poi, come voi, ho ripiegato su qualcosa di più ordinario-
    E poi, ricordatevi, che molti di quelli che credete essere i vostri sogni, le vostre idee, i vostri desideri, non sono vostri, ma soltanto la proiezione dei desideri di coloro che desiderano che voi siate così: schiavi affezionati a tal punto alle proprie catene da considerarle l'unico segno di libertà.
    Non mi interessano le vostre obiezioni, potete tranquillamente pensare che io abbia torto, dalla mia parte ho qualcuno di ben più autorevole di voi e, forse più compassionevole di me: il tempo. Conoscete quella poesia di Borges che dice: " tutto trascina e perde l'instancabile filo sottile di rena molteplice. Non mi salverò io, fortuita cosa di tempo, ch'è materia fuggitiva": si succederanno i giorni e le stagioni e accadrà quello che doveva accadere. Non sarà una soddisfazione, per me l'aver avuto ragione, ma tant'è»


    «Rong Zi di Song rideva di loro: l’ammirazione delmondo intero non avrebbe potuto spronarlo, il disprezzo delmondo intero non avrebbe potuto scoraggiarlo. Poiché egli sapeva distinguere l’interiore dall’esteriore e quindi l’onore dal disonore.» (Chuang Tzu

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    1. Vorrei avere avuto la tua pazienza e il tuo eloquio al cospetto dei miei ex-colleghi Piddini della PAT (Piddinia Autonoma di Trento).

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  34. 28 gennaio 1904,
    I popoli europei hanno centotrentatré miliardi di debito pubblico. Chi deve a chi? I poveracci, i lavoratori ai ricchi. Forse prima o poi sarà diverso, ma finora gl'interessi di questo debito li pagano le classi lavoratrici e li incassano i ricchi.

    I diari
    Tolstoj, Lev Nikolaevič

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