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giovedì 10 ottobre 2013

Che tocca fare...

Tre giorni fa Maurizio Belpietro ha scritto un tweet da manuale, questo. Io, che non sono fazioso, l'ho subito ritwittato. È seguito commento sconsolato del buon Torny. Sempre sulla linea del "guarda come siamo ridotti", mi tocca oggi segnalarvi un post di Guido Crosetto.

Vorrei precisare, altrimenti Guido si offende, che il "come siamo ridotti" non è un giudizio negativo sulla sua persona o sul suo intervento. Magari su quello che scrive ci sarà da discutere e ne discuteremo qua sotto. Sicuramente qualcuno troverà un po' agiografica l'interpretazione della figura di Berlusconi (che ha sempre e comunque avallato le decisioni made in Brussels - cosa che peraltro Crosetto non ha fatto, ma chissà se qualcuno se ne ricorda...), sicuramente ci sarebbe da discutere sul cosa fare per rimettere in piedi l'Italia, e naturalmente le prospettive di un imprenditore possono, anzi, devono essere legittimamente in conflitto democratico con quelle, poniamo, di un dipendente.

Il "come siamo ridotti" è riferito alla parte del messaggio di Guido che condivido: stiamo assistendo alla riconduzione di tutta la politica italiana all'interno del perimetro tracciato da Bruxfurt (o Franxelles), le larghe intese sono semplicemente la plastica rappresentazione del PUDE, cioè la negazione della possibilità di un conflitto democratico, e l'allarme per questa situazione, secondo me, dovrebbe darlo la sinistra.

Invece no: da sinistra, da qualsiasi sinistra, arriva solo disinformazione e dileggio strumentale (sui ravvedimenti tardivi faremo un discorso a parte, perché, se proprio devo dirlo, mi fanno girare ancora di più i coglioni).

E quindi il "come siamo ridotti" significa: come è ridotta una sinistra che invece di preoccuparsi di questa normalizzazione, di questa sottrazione di democrazia, continua, per bocca dei suoi intellettuali dilettanti, ad equiparare a nazionalisti xenofobi gli economisti che ammettono questo semplice dato di fatto? Quanta tronfia e veramente fascista prosopopea ci può essere negli ingenui difensori del cambio fisso "de sinistra"? State annotando i nomi, vero?

Bene: ora, se volete, ragionate su quello che dice Crosetto, ma anche no: fate voi. Anche se quello che pensate mi interessa sempre molto (ho aperto il blog per questo) io non potrò animare troppo la discussione perché sono oberato dal lavoro organizzativo, didattico, e anche, nel mio piccolo, scientifico. Io mi occupo di economia internazionale, sapete, e posso provarlo. I cv non sono poi così inutili...

75 commenti:

  1. Crosetto ha ragione. Qui non ci sono più nè destra nè sinistra, e anche il "matto" è fuorigioco.
    Rimane il 5s, unico non cooptato nel salotto buono del potere forte, e quando sento gli interventi di Di Battista, Di Maio, di Morra spero ancora.

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    1. Aspetta e spera.. io non credo che da lì possa arrivare qualche prorposta concreta. Invece da destra qualcosa potrebbe arrivare. Di certo bisogna non confondere la destra con comunione e liberazione
      Il rischio (e io peraltro sono di destra) è che in risposta all'atteggiamento meschino di Alfano & C. si sviluppi un'alternativa violenta (per non dire altro), e che il duo Crosetto-Meloni ne rimanga schiacciato, lasciando il quadro politico italiano totalmente privo di soluzioni percorribili. Prof. in risposta al mio primo commento su questo blog lei mi rispose che non è importante da quale binario (destro o sinistro) percorriamo il nostro cammino ma che lo percorriamo nella giusta direzione.
      Ci sarà tempo per dividersi, ma non adesso.
      Io, (sempre che si presenti l'occasione!!) non ho alcuna difficoltà a votare un partito di sinistra che porti avanti una battaglia così decisiva per il nostro futuro.

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    2. evidentemente per lei @guido crosetto le battaglie decisive per il nostro futuro non sono abbastanza importanti. Cosa ritiene più importante?

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    3. "io no" a Sandro che crede che il suo partito sia per l'uscita dall'euro (nel senso "io invece avrei difficoltà a votare a sinistra") o "io no" a Chiara nel senso "io non spero più"?

      No perché nel primo caso anch'io avrei serie difficoltà (eufemismo) a votare la Destra Sociale 2.0, qualunquemente si volesse chiamare.

      Non riterrei particolarmente stimabile un partito di fuoriusciti che volesse ricostruirsi una identità di destra fuori dal PUDE. Se ciò dovesse accadere da sinistra sarebbero allo stesso modo ravvedimenti tardivi e poco credibili.

      In entrambi i casi avremmo probabilmente a che fare con dei ricilcati, nella migliore delle ipotesi con persone disinformate che in buonafede hanno creduto a versioni più o meno distorte dei problemi e delle possibili soluzioni (e tra questi non ho timore di annoverarmi, ringraziando il prof per il suo grande sforzo divulgativo che ha allargato il campo). Qui però si sta parlando di ex ministri, sottosegretari, gente che nelle stanze dei bottoni (cdx come csx) ci è stata: non sapeva! Vogliamo crederci? E crediamoci... Ma il punto mi pare sia scegliere l'alternativa del diavolo purché si esca dal lager eurista, giusto?

      E allora posta l'attuale assenza, a destra come a sinistra, di qualsivoglia realistica proposta alternativa al "riformare l'Italia" o "riformare l'Europa" (sempre nell'euro...), votare chiunque ambiguamente ti racconti la filastrocca del momento non mi sembra una gran trovata. Ma è solo la mia opinione sicuramente sinistrorsa.

      Sul fondamentale discorso dell'omologazione dell'offerta politica e conseguente annullamento di una sana dialettica democratica - che DEVE prevedere il conflitto - se ne parla, così come della specificità della "destra" berlusconiana.

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    4. Il punto è che a sinistra il quadro è veramente desolante.. @guido crosetto quando ho sentito lei e Alemanno attaccare l'euro non stavo più nella pelle. Continui a difendere il nostro paese.
      I voti ,anche da sinistra, arriveranno.

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  2. Il post di Crosetto è senza dubbio in larga parte condivisibile........io pero' sono stato sul sito di fratelli d'italia e mi sono letto TUTTO il programma e non ci ho trovato UNA parola sulla madre di tutte le battaglie che è quella di tornare alla sovranita' monetaria!!
    Forse l'unica speranza che ci è rimasta di uscire dall' euro la dobbiamo riporre nell'estrema destra nazionalista francese di Marine LePen, figlia di un negazionista dell' olocausto, data in testa in tutti i sondaggi francesi......mi scusi prof. se prendo a prestito le Sue parole, ma.........COME SIAMO RIDOTTI!!!

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    1. E infatti sarà il paletto da mettere in "officina per l'Italia" che dovrebbe comportare il superamento di FdI. Daltronde seduti al tavolo ci stanno Crosetto, Alemanno e Allam e mi pare un buon viatico per trasformare l'eurexit in un punto preciso del programma. Tra l'altro Tremonti è stato ospite del primo incontro e mi risulta un intervento a palle incatenate contro Euro e UE.

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    2. Grazie sbordinese,
      mi hai risparmiato una faticaccia, visto che la visita del sito dei fratelli d'italia te la sei fatta tu, e mi confermi quello che volevo verificare. Crosetto & Co. stanno solo cercando idee da cavalcare per sopravvivere. Non dimentichiamo che sono dei politici di professione.
      Che vuol dire di professione?
      Che non hanno mai lavorato, che hanno sempre galleggiato
      tra i marosi delle chiacchiere di corrente, che non hanno mai fatto nulla con le loro mani e non hanno mai combattuto la vita come la combattiamo noi.
      Alla presentazione di Europa kaputt c'era anche Alemanno che ascoltava. Neanche mi sono domandato cosa ci faceva perché lo so benissimo: veniva a copiare i compiti per poi rivenderseli, con le maestre, come propri.
      Sono bellissimi i trombati della politica che si dirimono sulla strada di Damasco

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  3. Prof... mi perdoni, non resisto. Mi scusi, mi scusi tanto... non resisto...
    so che non dovrei farlo ma...
    Rondolino, ieri da paragone...
    Le baguette in Francia.... 100 mioni? Quant'ereno? Tsè... 100 mioni?
    (Scuola economica del mitico Bombolo)

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    1. E lo hai sentito rondolino quando ha detto che il problema è che in Italia nessuno ha voglia di lavorare e che nessuno fa un cazzo? Mio figlio che lavora da 8 anni con me (ne ha 25) e sono anni che non andiamo in ferie per non perdere clientela, voleva andare a prenderlo. Ma si può sopportare che personaggi del genere caplestino il suolo di questa nazione???

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    2. IHIH...è vero...fantastico. Che poi fosse vero che problema ci sarebbe? La ciabattina italiana costerebbe una lira!!!!

      Si vede che lui tutte le mattine se la fa spedire direttamente da Parigi...

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    3. Come avete ragione, giuseppe, enrico, hilda! Ma vi prego non dimenticate quel simpatico pagliaccio di barbacetto che farfugliava parole insensate sul declino industriale italiano senza mai evocare le fatdiche parole euro e germania. Lui e i suoi amici sono stati gli apripista della perdita della ragione di questo paese. Mi raccomando: quando sentite parlare di morale, mettete mano alla pistola' (come siamo ridotti anche con le citazioni prese a prestito e adattate! Che dio mi perdoni)

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    4. Mi sa davvero che ha ragione il lupo Alberto....chissà chi ci toccherà votare....

      Quelli del fatto tra 10 o 15 anni scriveranno ancora del Berlusca...e Barbacetto si terrà stretti stretti gli Euro nel portamonete per comprare con il suo amico la baguette che altrimenti con le lire costerebbe assai.

      Già mi immagino la faccia del panettiere francese stranito alla vista di quelle strane monete che si usavano una volta...

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  4. come alla vigilia della prima guerra mondiale, l'euro fa tornare in auge la Questione Nazionale.

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    1. non è che ci tocca votare.... Italian brothers?

      A pensarci bene sarebbe coerente, visto che dall'altra parte abbiamo i marxisti dell'Illinois

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  5. Se partiamo dal concetto che l'Euro doveva essere il Reaganismo applicato al nostro continente (Mundell) e che l'austerità espansiva era solo un modo per camuffare l'attacco al welfare (Krugman), possiamo forse inquadrare meglio il tradimento dei clerici di sinistra senza cadere nell'inevitabile allora hanno ragione quelli di destra ( il che poi ci lascia ovviamente orfani di una alternativa politica). La Tatcher non aveva bisogno dell'Euro e delle crisi di Montian/prodiana memoria per distruggere il potere sindacale e ristrutturare la società inglese. L'aveva già fatto. Così come Reagan. La nostra tragedia sta nel fatto che Berlusconi e il berlusconismo, perseguivano lo stesso obiettivo ( vedi abolizione dell'articolo 18, e distruzione dei servizi pensionistici e sanitari) poi raggiunto con i voti favorevoli del centrosinistra, ma con altri mezzi, più ingenui e rozzi. Ma proprio per questo più contrastabili e talvolta battibili. Per questo, temo, chi può quando è stato il momento lo ha accompagnato con gentilezza alla porta. Troppo inefficente.

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    1. penso sia il commento piu' brutto mai letto su questo blog...(massimorocca 11:29)

      Lei Rocca fa da compendio al mitico Zucconi che un po' di tempo fa ha scritto che la ripresa in italia sara' debole e incerta per moooltoo tempo
      a causa del tremendo ventennio berlusconiano...(tutte le riforme le ha fatte berlusconi e noi di ssinistra siamo tanto buoni ...e non abbiamo MAI governato MAI sempre gli altri ) ovvero come dire la crisi è tutta colpa del berlusca e ora i nostri monti e letta devono ripare i guasti
      e dovete accettare il declino e le controindicazioni della medicina ....

      Chi è qui l'ingenuo e il rozzo?

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    2. sapete cosa dicevano i germania dopo il '45 i reduci ....che era colpa di Churchill ...ecco...

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  6. ma si può proprio dire, pur non essendo elettori di centrodestra: io sto con guido.
    una analisi, che se anche non si condividesse, e non è il mio caso, va comunque apprezzata per la puntualità e l'articolazione.
    francamente è un po' che sospetto che certe accelerazioni di processi non siano casualmente arrivate dopo certe parole in campagna elettorale e - ora sappiamo da bini smaghi - certi discorsi negli alti raduni europei. e questo non c'entra nulla con la colpevolezza o no del soggetto in questione.
    dall'altro lato non mi convince nemmeno la storia della segretaria di bersani...
    Leoluca orlando, sindaco di Palermo, ha partecipato e sostenuto, nella sua città, un convegno "anti-euro"... segniamo in agenda e vediamo come va a finire. se magari tra sei mesi si ritrova in qualche scandalo, avremo un po' di dubbi in meno...
    Insomma, mi viene da dire: porca troika! ma te pare che me dovevo ritrovà a "difende' " berlusconi, orlando, e forse pure lo Sutter per giaguari!!! Ecco come c'avete aridotto!
    tanto per non smentirsi, ieri sera, zappingando su paragone, quando il giovane filosofo fusaro ha messo con nettezza in discussione l'euro, chi lo ha aggredito è stato il rondolino... quello che se la faceva con baffetto... mica te poi sbaglià!

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    1. In effetti se non sbaglio Alemanno guardava con interesse agli "economisti dalle tesi rivoluzionarie... e lo scandalo per lui sta arrivando. Ormai sono paranoico. Ecco come sono ridotto.

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    2. no non sei paranoico, stai solo guardando in faccia la realtà

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    3. Ma guardate che non ci vogliono mica menti raffinatissime per costruire "scandali ad orologeria" (sic). Basterebbe solo fare i nomi dei collaboratori di Alemanno quando era sindaco di Roma, sono noti alle cronache giudiziarie da anni: li ha scelti lui? Evidentemente gli saranno stati utili ...

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  7. Purtroppo, non posso che rispondere che io sto con Alberto, Claudio ed Antonio (guarda un po'!!! tre nomi a caso... ;-)). Mi sembra ci fosse stato anche Lei insieme a Lupi e alla Meloni a quella trasmissione di cui non ricordo il nome (l'ho rimosso per disperazione). Di Lupi, che posso dire.... niente: PUDE era e PUDE rimane ma la Meloni, mi aspettavo qualcosa di più; pensavo ora lo dice! ora lo dice e poi alla fine, come al solito, mi son cadute le braccia (per non dire di peggio). Si! magari qualcosa anche Crosetto la dice ma poi alla fine la linea del partito NON C'E'.
    Al limite, sto con Marine (la francese), e debbo dire che questo MI COSTA, MA QUANTO MI COSTA.... ma Lei (Marine) invece lo dice e non si vergogna, infatti, nei sondaggi, vola.... Noi, invece, non abbiamo speranza, un minimo di coraggio e nemmeno un po' di dignità. Per concludere, che dire: per fortuna non sono francese perché saprei per chi votare.....

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  8. Io nel post di Crosetto ho notato che scrive cdx e cds (al posto di csx), sarà anche un lapsus ma significativo! Domani sera parlerò con una parlamentare che ho votato e le chiederò proprio di fare il salto di qualità, sentiamo che cosa mi risponde.

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  9. La ricostruzione della figura di Berlusconi è appunto agiografica. Bisogna pur dire che B. è quel verme che un giorno usava quella "disinvoltura realistica e pragmatica nei rapporti internazionali, dalla Libia alla Russia, che non poteva essere concessa all’Italia" stringendo, che so, la mano di Gheddafi e il giorno dopo con altrettanta disinvoltura, quando i padroni americani lo richiamavano all'ordine, era pronto a far guerra. Salvo poi piagnucolare mesi dopo che la guerra non la voleva e anzi aveva pensato di dimettersi. Altro che Priapo...

    Detto questo, stando al cuore dell'articolo di Crosetto, occorre dire che ha ragione. La normalzzazione è in corso. Che da destra verrà la difesa della sovranità nazionale è tutto da vedere. Ma siccome non stiamo qui a fare il processo alle intenzioni gli faccio gli auguri.

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  10. Lo diceva Monti, che destra e sinistra sono obsolete: e se non lo sa lui...
    Qui si dimostra che
    a) è vero che il conflitto politico reale non è più fra destra e sinistra,, ma fra euro-Ue sì/euro-Ue no
    b) che bisogna trarne tutte le conseguenze necessarie, cioè che non conta niente da dove viene un politico, e conta solo dove va
    c) che chi ha lo stesso nemico si deve alleare (allearsi non vuol dire sposarsi, e neanche trovarsi simpatici: significa combattere insieme, con tutti i distinguo e i conflitti anche aspri che sono inevitabili e benvenuti)
    d) che chi viene da destra deve smetterla con la paura di contaminarsi con i comunisti, chi viene da destra con i fascisti. Questo è pensiero magico, non ragione e politica

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    1. Sono assolutamente convinto che presto o tardi ci si arriverà a quello che dici in questo concreto e pacato commento che ho avuto molto piacere di leggere. Se ci pensi, i "gruppi" tendono a ricompattarsi e a superare le proprie divergenze interne di fronte ad un nemico esterno per puro istinto di sopravvivenza. Non fu così negli states per Bush j. quando promosse la sua "War on terrorism"?

      Credo che attualmente si stiano costitutendo vari gruppi di "resistenza", ma al fine di diventare forza di opposizione, sia inevitabile attraversare una fase di "controinformazione" capace sia di far emergere gli obiettivi comuni intorno a cui prima o poi ci si arriverà a stringere superando le divergenze, che a creare le basi di un più largo consenso capace di realizzare una forza politica antitetica a quella eurista che non sfumi in un "Alternative flopD".

      Sembra l'ennesimo ricorso storico di Davide e Golia o, ancor più e come preferisco in omaggio agli amici ellenici, una "guerra delle Termopili". Chissà se un giorno avremo la nostra Salamina anche noi, dato che mi sono stufato della "mortadella"!

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  11. Vorrei sottolineare una verità molto sgradevole.
    Un proverbio piemontese dice: chi ha la "cognizione" la usi.
    "Cognizione" in piemontese vuol dire intelligenza, comprensione e buon senso, tutto assieme, e chi la possiede è condannato ad usarla, anche quando non ne avrebbe alcuna voglia.
    Temo che i "ravveduti tardivi" potranno essere utili anche loro e quindi andranno accolti, senza abbracci ma con senso pratico. E' capitato durante la resistenza, probabilmente capiterà ancora.

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  12. Per mio conto, mai sono stato habermasiano (soprattutto dopo le utlime performance del tipo), per cui non ritengo che il rapporto dialogico sia risolutore quando in gioco c'è una situazione così grave e devastante. Le crisi non sono mai state veicolo di stabilità (o conservazione), anzi hanno di solito accentuato il gap culturale e intellettivo tra una minoranza attiva di soggetti consapevoli e la maggioranza passiva di soggetti inconsapevoli e ciechi. Quando si è raggiunto il plafond di persone che riescono a capire le cose, non c'è più rapporto dialogico a cui appellarsi per convincerne altre. Perciò faccio il tifo perché la Storia riprenda in mano la situazione, e scriva una delle sue pagine centenarie, che forse non saranno quelle che vorremmo leggere, ma questa è un'altra storia.

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  13. Effetto Right-shift: dicesi quando l'oggetto elettore si allontana velocemente dall'oggetto che una volta si votava per buoni propositi. A seconda della massa dell'oggetto si possono notare forti scompensi. Da 'ma chi sono io veramente?' a 'no. questo no'.

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  14. Sono d'accordo con Crosetto: i giovani ministri del PDL hanno deciso cosa fare da grandi, dopo Berlusconi, e hanno deciso di sedersi alla tavola dei Quisling.

    Non mi pare che Crosetto sia eccessivamente agiografico, la sua analisi in fondo coincide con quella di Revelli, risalente al 1996.

    Sarò ingenuo ma sono perfino disposto a credere che Berlusconi abbia davvero pensato di far cadere il governo per l'aumento dell'IVA.

    Quanto alla sinistra, leggendo ad esempio il libro di Leonardo Paggi e Massimo D'Angelillo "I comunisti italiani e il riformismo: un confronto con le socialdemocrazie europee" (suggerito spesso da Cesaratto), si può constatare come il Partito comunista italiano sia stato sempre liberista, cioè sempre pronto, fin dall'immediato dopoguerra, a sacrificare gli interessi dei lavoratori, come richiesto dalla destra liberista annidata principalmente nella Banca d'Italia, in cambio del riconoscimento politico, dell'inclusione nell'area di governo.

    Il compromesso storico, il governo delle larghe intese, il governo Monti, sono tutti all'interno di una linea politica definita da Togliatti sin dalla svolta di Salerno.
    Quando Napolitano li invoca probabilmente si sente ringiovanire dato che torna ai bei tempi nei quali passò dal fascismo al comunismo.

    Quel poco di "keynesismo" che abbiamo avuto in Italia deve alla fine essere attribuito, mi pare, a una parte dell'eredità del fascismo: l'IRI (che Einaudi avrebbe voluto smantellare) e la legge bancaria ad esempio, a una parte della Democrazia cristiana, al Partito socialista, e alla pressione esercitata dai movimenti operaio e studentesco nella breve stagione della contestazione generale. :)

    Suggerisco anche la lettura del "Manifesto di Ventotene" di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi.
    Quelli che appaiono come deliri antidemocratici e antinazionali se formulati da un Napolitano o da un Barroso sono in realtà citazioni quasi letteralmente tratte da quel testo.
    Anche Spinelli del resto era un ex-comunista convertito al liberismo: odiava la democrazia e le nazioni.

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    1. Quando si considera la posizione del PCI nel primo dopoguerra non bisogna dimenticare l'effetto della divisione in blocchi dell'Europa e l'esempio (anche allora) della Grecia. In seguito la "disciplina" è stata mantenuta con le bombe, fino al crollo del muro. Poi è bastato molto meno.

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  15. Avevo già dato un'occhiata al programma di Fratelli d'Italia in periodo pre elettorale, però l'appoggio al semi presidenzialismo e alla "famosa riduzione del numero dei parlamentari" mi aveva fatto sorgere qualche dubbio, il sostegno al sistema semi-presidenziale mi sembra un modo per avallare un sistema (filo europeista?) in cui purtroppo siamo già caduti da un paio di anni, così pure la riduzione del numero dei parlamentari, no grazie! L'Italia è una repubblica rappresentativa parlamentare e mi piacerebbe si lottasse per confermare (anche) questo valore democratico. Oltre naturalmente alla lotta per la riconquista della sovranità monetaria e della possibilità di fare una politica economica a misura di questo Paese. Un sistema che garantisca giustizia sociale e non costringa un artigiano o un piccolo imprenditore a delocalizzare per ragioni di sopravvivenza! Un sistema in cui non si continui a trattare i lavoratori come merce per recuperare una competitività ormai perduta nel mare dell'euro. In quanti, oltre a noi qui, hanno capito la gravità del fatto che se muoiono le PMI l'Italia è destinata a morire davvero? Che se spariscono le PMI ci impoveriamo tutti, ma proprio TUTTI e non solo materialmente? Il tutto detto da una dipendente pubblica, ma non sono una che odia, né invidia le PMI, sono nata in una famiglia di PMI e forse per questo capisco le enormi difficoltà che attraversano le piccole aziende ormai da molti anni in Italia. Guido Crosetto e Giorgia Meloni mi sembrano persone serie, ma forse manca loro un imput forte dagli italiani, ma sappiano che molti, moltissimi si sono veramente rotti e sono sul punto di esplodere...buon lavoro

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  16. Vorrei condividere tre considerazioni, magari riallacciandomi al commento di Roberto R sopra.

    La prima è che mi sento pienamente in sintonia col 'come siamo ridotti', ma penso che tutti i lettori (e l'autore) di questo blog non se ne stupiscano più e che - diciamocelo - non c'è al momento una prospettiva d'uscita a sinistra dall'euro (non dico qui, dico tra le forze 'in campo').

    La seconda è che non c'è niente di più sbagliato che entrare nella retorica "le ideologgggggie sono finite", "destra e sinistra non ci sono più", "bisogna unire le forze razionali di qualunque colore per distruggere insieme il mostro". Questa è retorica, perché i fatti della politica contemporanea ci dicono tutt'altro: ci dicono che i vari modelli di (non 'de') sinistra sperimentati nello scorso secolo sono falliti e che oggi la sinistra semplicemente non c'è. Ci dicono che lo scontro sociale è ben vivo e che i ceti meno abbienti (i.e. nel 2013 tutto quello che non è grande capitale) stanno perdendo diritti e dignità. Quello che c'è è esattamente l'ideologia (vedi il nazionalismo di Crosetto nel post, la barbarie del PUDE, e la confusa onestà dei 5 stelle) e con essa la divisione insanabile tra chi vede le cose da destra o da sinistra sia dal punto di vista del pensiero che dell'azione politica (N. Bobbio).

    Questo porta alla terza considerazione, cioè che se - per absurdum - la destra non-PUDE, con maggioranza democratica riuscisse da sola a far prevalare la sua posizione ed a farci uscire dall'euro, chi come me è di sinistra dovrebbe ben preoccuparsi, perché delle tante scelte di politica economica interna ed esterna che la destra potrebbe fare, questa ne sceglierebbe molte deleterie: e.g. discriminazioni economiche e sociali in base alla nazionalità (e perché non anche di razza, sesso, religione), politiche di chiusura commerciali e non verso l'estero, disconoscimento della 'questione umana ed ecologica internazionale', etc...
    Personalmente, da una prospettiva del genere, io mi sento fuori.

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    1. Il problema di un'uscita guidata dalla politica proprio non si pone. Questa classe politica è nel peggiore dei casi consapevolmente complice dell'attuazione delle politiche economiche di colonizzazione per via legislativa (europeo e nazionale) e monetaria, nel migliore terrorizzata dalle conseguenze in quanto consapevole della propria completa incapacità di gestire un'uscita (da destra, sinistra, sopra o sotto che sia, garzie anche al martellamento interessato di quegli economisti del Pensiero Unico Dell'Economia che "l'inflazzzione, settanta volte sette, le cavallette" ecc.). Certo, non escludo che ci sia una notevole quantità di imbecilli che non hanno assolutamente capito cosa sta succedendo, ma i "peones", che fanno numero per le votazioni, per queste decisioni non contano.
      Questa classe politica potrà solo subire gli eventi, quando si verificheranno, non certo governarli. Dopo, solo il diluvio. La polemica su quello che pensa un pastaro sarà allora l'ultimo dei problemi....

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    2. Se per "scontro sociale" intendi il conflitto storico tra capitale e lavoro direi che oggi siamo alla resa senza condizioni: io vedo ininterrotti pestaggi con le "sinistre" responsabili della stabilità di governo che tengono fermo il lavoro mentre il capitale lo manganella. Anche senza citare Buffett, il capitale ha vinto e l'euro è stato il colpo del ko.

      Rimane invece un feroce scontro tra capitali e non capisco come una sinistra, che per di più si dica comunista, non provi nemmeno interesse a inserirsi in questo conflitto, anche solo per passatempo a fronte dell'irrilevanza in cui si è posta...

      Per inciso mi pare che il Manifesto di Solidarietà Europea vada proprio in quella direzione: anche a pensarci molto e bene in base alle condizioni date una soluzione cooperativa deve coinvolgere la Germania e non può passare attraverso attacchi tanto tardivi quanto sconclusionati ("pagate i debiti di guerra!", sai le risate di Piller!).

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  17. Bello pure questo, un altro pesce in barile, attentissimo a come tira l'aria. Un altro che non farà nulla. Intanto una mattina di ottobre ti tirano giù dal letto per dirti che un amico ci ha salutato, moglie/vedova che ha perso il lavoro un anno fa e figlie adolescenti. Sai quanto mi frega di Crosetto, Spinelli, Rossi, Ventotene e sto cazzo? Sai vero che alla domanda "devo trovare un lavoro vero, aiutami" dovrò guardarla negli occhi e risponderle? Che dico loro, che è colpa dell'euro e che Crosetto ha scritto un post che, forse, domani, chissà? Ma si fottano tutti. AM

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    1. 25 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

      33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

      34 Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

      Matteo 6,25-34

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    2. Ma... è totalmente contrario alla produttività! un altro fannullone populista!

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  18. Quando qualcuno non mi capisce è sempre colpa mia. Ma R# ci mette del suo. Visto che ha capito l'opposto di quello che ho scritto.

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  19. Non so quanto durerà il governo Letta ma con simili dirigenti non usciremo mai da questa trappola europea, o lo faremo quando saremo ai livelli greci, e allora sarà inutile uscire perché la svalutazione non servirà a molto. Sembra che l'italiano medio sia buono a lamentarsi ma nell'atto pratico si tira fuori e te lo ritrovi o a non votare o a dare il voto ai soliti noti. Come può cambiare questo paese se sono proprio gli italiani a non volerlo?

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  20. Per la serie "come siamo messi (male)", io non sto con Crosetto, ma semmai con la Le Pen. I Crosetto, le Meloni e quant'alri, per quanto riguarda euro ed Europa, mi pare che non abbiano la stoffa né l'animo di prendere posizioni nette, inquivocabili, ma nei loro programmi elettorali cincischiano (forse per strategie, appunto, elettoralistiche) su questi temi nodali. E attualmente, perdendo gran parte di quella forza politica e mediatica che poteva incidere a livello istituzionale, sono ridotti a un ruolo politico marginale, di minoranza.
    Altra cosa è la "straniera" Le Pen, stando ai sondaggi in ascesa e papabile per l'Eliseo. Del resto, l'elettorato di destra ha avuto Sarkozy, quello di sinistra ha avuto e ha Hollande, risultato: una delusione totale. E' ovvio dunque che gran parte di quegli elettori si rivolgano la prossima volta alla Le Pen. Ma queste somme, che i francesi sembrano tirare, gli italiani non sanno farle.
    Quanto a Belpietro, lascerei perdere. Le sue verità sono sempre in funzione anti-"sinistra", ma per il resto gli andava bene che Ruby, per dirne una, fosse la nipote di Mubarak.

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    1. Concordo in pieno con quello che dici. Non ti scordare inoltre che la Meloni non più tardi di due anni fa (cioè poco prima di lasciare il Pdl) quando già era chiaro lo scenario macroeconomico verso cui ci stiamo dirigendo, ancora parlava di "lanciare una sfida generazionale ai giovani che facesse concorrenza a quella di Renzi in una prospettiva di miglioramento della offerta politica in vista di un probabile aumento della domanda di mercato" e ho detto tutto. Inoltre, almeno qui a Napoli, al partito fratelli d'Italia stanno aderendo politici che in questi vent'anni hanno fatto letteralmente carne di porco sul territorio ed è quindi evidente che stanno semplicemente saltando sul carro del vincitore. Della loro buona fede è quindi sacrosanto dubitare. Infinitamente meglio quindi dal mio punto di vista i Comunisti di Rizzo che non questa masnada di mediocri e corrotti ex colleghi di Franco Fiorito. E te lo dice uno che ha sempre votato a destra.

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    2. Toh! Guardate un po' cosa ho trovato. Forse le persone dimenticano ma la rete no. Quando si dice "coerenza".... "://m.facebook.com/conrenzimeloni?id=186699134788215&refsrc=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fconrenzimeloni". PS. non c'è nulla di più pericoloso di una cosa giusta detta dalle persone sbagliate. Almeno questo la Storia insegna.

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  21. Non avevo mai raccontato che dopo aver scritto questo articolo e quest'altro sono stato contattato da Marco Traverso del Partito Comunista - CSP il quale mi fa notare che loro sono da sempre contro l'UE e contro l'euro.
    Ed in effetti è vero: non si può dire, dunque, che a sinistra non siano mai stati avanzati certi argomenti.
    Rimane un problema, però, che era stato ben evidenziato proprio dal prof. Bagnai: perché di Marco Rizzo e degli altri compagni non se ne è accorto nessuno, mentre un semisconosciuto associato di Pescara sugli stessi temi è riuscito a fare più di 5 milioni di contatti col suo blog?
    La risposta è il modo con cui si fa la critica; o se volete la prospettiva da cui si critica.
    Ed è esattamente lo stesso discorso che vale per Crosetto.

    Non nego che i comunisti abbiano intuito il danno che dall'euro sarebbe seguito per i lavoratori; così come non nego che Crosetto, oggi, faccia un discorso sensato.
    Ma questa consapevolezza a cosa serve? A riabilitare Marx o Berlusconi?
    Non stupitevi, allora, se la gente non vi ascolta.
    Il linguaggio della "rivoluzione d'ottobre" o quello della "rivoluzione liberale" può piacere a chi ci crede; ma poi finisce che porta a una condotta non coerente e non facilmente identificabile, perché non si ragiona «dobbiamo governare un paese e ci rivolgiamo agli esperti per sapere qual'è la scelta più pragmatica e tecnicamente sensata nell'interesse comune», ma si ragiona «dobbiamo difendere le nostre scelte ideologiche»: e allora non siete meglio del PUDE.
    Per cui, cari comunisti e cari fascisti, se vi interessa prendere le decisioni giuste, sappiate che è molto semplice sapere come si fa; se invece vi interessano unicamente le vostre idee, o peggio avete solo capito prima degli altri su quale barca del vincitore conviene salire per tempo, allora magari siete anche scaltri, ma proprio per questo mi fate ancora più paura.

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  22. in realtà questo articolo non riabilita tanto la figura di Berlusconi in quanto racconta la MERA REALTA'.. alla fine della fiera come ha potuto prendere tutti questi voti in questi 20 anni?
    perché
    a) qualcosa di buono l'ha fatto (e Crosetto lo sottolinea)
    b) la sx elitista ha svenduto questo paese.

    ma ovviamente il prof. Bagnai ha ricordato che lo stesso Berlusconi qualcosa l'ha votata (seppure quando ha provato lo strappo lo hanno asfaltato e con questo il paese che dal 12 novembre 2011 non esiste più)

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  23. Trovate qualche forma di contraddizione logica nel votare contro FISCAL COMPACT e a favore PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE?
    http://parlamento16.openpolis.it/votazione/camera/trattato-sul-fiscal-compact-ddl-5358-voto-finale/39320
    http://parlamento16.openpolis.it/votazione/camera/pareggio-di-bilancio-in-costituzione-pdl-cost-4205-abb-b-voto-finale/38220

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    1. Eh, ma Fratelli d'Itaglia è una specie di FARE, senza baffi e ghette ma con il tricolore in una mano e il crocifisso nell'altra...

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  24. sara' come dite ma st'imprenditori co sta storia dell'euro ( che è responsabile di gran parte dei nostri guai)si stanno rifacendo una faccia , quando chiedevano 'precarietà a go go, pacchetto treu legge biaggi sono sempre stati accontentati su tutto chi gli faceva notare che se abbassavano troppo il prezzo del lavoro avrebbero avuto in futuro seri problemi ti rispondevano che eri vecchio che guardavi con gli occhi rivolti al 900'......la precarietà ha segato il ramo su cui erano appoggiati i loro capitali aggiungi il cambio rigido e il mix è stato letale....io de sta centarlità dell'impresa ho le tasche piene disintossichiamoci da sto ventennio liberista.....p.s. Rizzo mo fa l'anti euro ma nel 1998 ha provato a salva prodi e le manovre per entrare in europa guidando la scissione dei cossuttiani all'interno di rifondazione, poi il governo è caduto lo stesso perchè avevano fatto male i conti..quindi la sua credibilità se l'è giocata allora

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  25. Va bene, Crosetto ci dice che esiste il Pude. Scrive cose che sappiamo, come sappiamo i suoi contatti con Bagnai e Borghi, ancora prima delle elezioni. Quindi? Di intenzioni, per buone che siano, ce ne facciamo davvero poco a questo punto, o si mettono in gioco, consci di cosa vanno ad affrontare, oppure è inutile che mettano in piedi l'ennesimo partito per fare quelli apparentemente fuori dal coro. Lui e la Meloni, li ho sempre ascoltati arrivare fino ad un certo punto, per poi virare su lidi più familiari al pude. Devono decidere cosa fare da grandi, devono decidere se alle parole vogliono fare seguire i fatti, cominciando dall'esposizione corretta dei fatti, altrimenti assisteranno anche loro, con la loro consapevolezza, alla distruzione di questa povera Italia.

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  26. Come tutti i sistemi anche la democrazia è destinata al fallimento (speriamo non scatti l'equazione "critica la democrazia=vuole la dittatura).

    In un sistema concepito su due punti determinanti quali: Una maggioranza relativa può governare, e governare significa avere quasi carta bianca; non può che determinarsi una dinamica sociale nella quale quella maggioranza relativa tenderà, volenti e poco nolenti, a generare privilegi per se stessa, innescando quel circolo vizioso che osserviamo ormai da diversi anni e mandando a farsi fottere, nella pratica, ogni volontà di miglioramento e progresso.

    Basta osservare i dati relativi a quasi tutti i denominatori di una società civile; da quelli economici a quelli della libertà di stampa, dall'educazione alla distribuzione della ricchezza e via di questo passo.

    La questione è talmente semplice da risultare disarmante: se le cose non cambiano è perché alla parte che detiene i privilegi non interessa cambiare.
    Ma non è come molti pensano, e cioè che questa parte sia attribuibile a una ristretta cerchia o casta (è un ragionamento miope e riduzionista), ma a una parte decisiva del paese che pur di salvare la propria condizione trascina sotto tutto il paese. Si chiama decadenza.
    Ciò che segue lo abbiamo studiato tante volte in storia.

    Quello che non capisco è: Come mai dopo due abbondanti secoli di industrializzazione e informatizzazione ancora non si sia fatto il passo successivo, che sarebbe quello di determinare a priori le quantità di ricchezza prodotta da destinarsi (certamente avendo la possibilità di "muoversi" entro tali parametri)nei diversi ambiti che vanno a formare una società equilibrata?
    Lasciando al governo semplicemente l'onere di gestire e indirizzare queste dinamiche.

    Chiedo troppo?

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  27. L'analisi di Crosetto mi pare corretta e, francamente, mi auguro che lo sia davvero: duole dirlo ma ormai l'unica per farla capire a chi ancora ignora è mandare i pezzi del PUDE al governo, uno dopo l'altro e da soli. Allora forse l'elettore medio, quello che "fuori dall'euro, la morte", avrebbe l'occasione di verificare che, chiunque ci governi, le politiche economiche non cambieranno affatto. Da questo punto di vista il massimo sarebbe che le prossime elezioni le vincessero i cinque stelle: di certo sarebbe istruttivo per tantissimi, vederli soccombere a Maastricht nonostante le buone intenzioni e i rotoli di scontrini. Ma questo, sospetto, non accadrà; peccato perché avrebbe velocizzato il processo di disvelamento della verità (nell'attesa che Saccomanni decida chi la debba rivelare). Ho però il fondato dubbio che, di questo passo, la verità crollerà addosso agli italiani sotto forma di macerie.
    In conclusione concordo con chi sostiene che questi politici che ammiccano all'euroexit ma non prendono posizioni chiare hanno scocciato come e più di quelli che difendono l'euro a spada tratta.

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  28. Crosetto ha scritto un pezzo meraviglioso secondo me, complimenti!!!
    Una sofferenza leggerlo perche la verita' fa male. Finalmente qualcuno (oltre ai soliti noti che si svenano da un po (e buon compleanno!!!!)) che parla chiaro circa il sistema antidemocratico e direi "nazista" a livello e europeo e "fascista" qui da noi. Ma un fascismo nuovo moderno e ovviamente molto piu attrezzato culturalmente dal senno del poi ...
    La propaganda e' 100 volte piu efficace e ammaliante, Come si fa a dire che siamo fascisti se mostriamo tanta pieta' per gli immigrati! Ma si, aboliamo l'immigrazione clandestina. Ma si! Riempiamoci di immigrati da pagare a salari "competitivi" (se non in nero), Ma certoooo ...noi siamo i buoni e abbiamo sempre ragione (cit.Bennato).
    Il fatto che la destra sia l'unica -o meglio (spero) la prima a rendersi conto del regime autoritario e nazista dominante NON DEVE STUPIRE. Ma quando mai la sinistra e' stata democratica se non a babbo morto? Questi idioti dell'antifascismo a posteriori si credono alfieri di verita' e giustizia e non possono credere di esser loro i fascisti di oggi.
    Almeno chi si dichiara di destra oggi, un po' di conti con il passato se li deve fare. Se vuole democrazia ci deve stare attento ...ecco perche' ora si accorge quando la democrazia sparisce.
    Insomma, bravo Crosetto, sono con te e spero tanto che te la cavi ...(altra citaz.).

    Scusate gli accenti sbagliati ma la gradazione alcolica non consente altre tastiera
    SP

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  29. Ma l'uscita dall'euro non è il cuore pulsante della prossima campagna di Berlusconi? Abbiate fede...

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    1. Sopravvaluti l'ora d'aria (o forse sono io a sottovalutare l'uscita di scena...).

      Spero Crozza ci risparmi Berlusconi (ma anche viceversa...)

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  30. Comunque, hanno mentito tutti o non ci capivano niente (pure io del resto) e mentre la "sinistra" ha lavorato per il fascismo europeo, Berlusconi ha lavorato onestamente per i c.... suoi. Se non altro è più italiano degli altri e anche più sano di Grillo.

    La "sfida ha bisogno di parole d’ordine forti... parole come sovranità nazionale, interesse nazionale, identità nazionale, libertà".

    Solo che per me queste parole d'ordine non significano più nemmeno italia.

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  31. avete visto giusto: la NEW DC 2.0 e' 100% PUDE.

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    1. i nipotini di Andreatta.
      Renzi non diceva forse: "Letta sia Andreatta non Andreotti?"
      Il che fa comprendere i personaggi storici a cui aspirano questi sedicenti democristiani, dato che la DC ha anche prodotto degli ottimi statisti, primo su tutti Aldo Moro.
      Bah!

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    2. Quell'Andreatta che privatizzò la banca d'Italia all'inizio degli anni 80? Ah..'nnamobene! Se è così, caro Renzi, meglio 10, 100, 1000 Andreotti che un solo Andreatta!!!!

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  32. Ne volete un altro?
    http://www.ilgiornale.it/news/interni/caro-ministro-burocrate-inoccupabile-sar-lei-957234.html

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  33. L'analisi di Crosetto è spietatamente lucida e devastante. Il fatto che parti marginali del quadro politico non solo capiscano quanto sta succedendo ma anche lo denuncino non fa altro che pensare al peggio per il futuro. Crosetto & friends (di destra, centro o sinistra che siano) non avranno mai la forza numerica (ammesso che vogliano) per cambiare l'inerzia imposta dal PUDE. Questo mi fa pensare che solo dall'esterno possano arrivare vaghi segni di speranza.

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  34. Stamattina su Rainews si parlava dell'euro, chiaramente a senso unico: ma com'è bello, ma com'è buono..., e Cipolletta (ora presidente dell'Università di Trento ma fino al 2010 presidente delle ferrovie ), ha detto che siamo proprio in fase di ripresa, e, agganciandosi al discorso Alitalia, diceva che i fallimenti e delle aziende italiane (compreso l'uteriore disoccupazione che questi comportano) sono appunto un buon segnale di questa ripresa, motivando che le queste ultime devono fallire per poi rinnovarsi senza portarsi dietro i debiti! Quindi non preoccupatevi perchè siamo in piena ripresa. E' un pensiero talmente profondo, che a una mente superficiale potrebbe parire assurdo.
    Ma se si vuole essere convinti a tutti i costi e contro ogni evidenza della ripresa europea, e soprattutto convincere gli altri, che ormai la crisi è passata in previsione delle elezioni europeee, perchè scomodarsi a uscire e guardarsi intorno? (Ad Atene la gente ha occupato le grotte e le disputa ai topi) più comodo girare e rigirare in ragionamenti contorti e profondissimi.

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  35. Crosetto è uno dei pochissimi politici italiani che merita di essere considerato tale. Lo ascolto sempre con molta attenzione perché è una persona seria e dice cose sensate.
    Il problema è politico perché nel suo partito il controllo mi sembra sia degli ex missini, che a Roma sono guidati da Rampelli.
    Non ho nessun pregiudizio contro i postmissini,ma credo che la battaglia per ridare all’Italia sovranità economica e democratica ( sono la stessa cosa) debba essere un obiettivo da condurre nell’alveo delle culture liberaldemocratiche.
    La Meloni nel suo intervento alla Camera sulla sfiducia al governo Letta ha parlato di complotti massonici,Bilderberg e cose del genere.
    Queste cose vorrei che venissero lasciate a Grillo e ai partiti delle estreme,non a chi deve formulare una strategia politica razionale e condurre analisi realistiche e rigorose, come del resto ha sempre fatto Bagnai.
    Ho letto anche che molti di voi seguono con interesse la Le Pen , cosa per me particolarmente inquietante, visto che il Fronte National vuole l’Eurasia,con tutto ciò che comporta,invece che l’Occidente.
    Seguo con molto interesse il blog del professore e i vostri interventi con la speranza che possa nascere un partito sovranista serio di cui ci sarebbe molto bisogno.

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  36. caro Alberto, sono onorato della tua attenzione. Come sai la mia posizione di oggi arriva da lontano e parte principalmente ed originariamente dall'esigenza di riconquistare una sovranitá persa. Sono convinto che se avessimo la possibilitá di esporre ragionamenti di buon senso ai cittadini italiani le nostre idee avrebbero ben altro seguito. Ma queste idee sono scomode e non piacciono. Ed il sostenerle é e sará "pericoloso" per i più mediatici di noi. A titolo esemplificativo un grande quotidiano ed il conduttore di una delle piú segiite trasmissoni televisive hanno preferito, dopo l'articolo, chiamarmi e dire che se avevo posizioni così estremiste potevo creare loro dei problemi e quindi era meglio evitare!! nessun problema, anzi una motivazione ulteriore. grazie dell'attenzione.

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    1. Caro Guido, lo so. Uno dei motivi per i quali non ritengo di poter intraprendere un percorso politico è perché automaticamente comincerei a essere criticato non per quello che propongo, ma per chi mi accompagna (e le critiche verrebbero da chi ha criticato il mio individualismo), per quello che ho detto x anni fa (e le critiche verrebbero da chi, se non avessi parlato in un certo modo, non mi avrebbe ascoltato), ecc. Ma tu ci sarai abituato e credo che non ti urti questa discussione senza filtri. Non ho avuto tempo di tirarne le fila perché sto lavorando troppo, ma una cosa posso dirla e resta agli atti: a me in fondo non interessa nemmeno tanto il perché mi hai chiamato. Io non sono quello del processo alle intenzioni. A me interessa che chi secondo me avrebbe dovuto farlo, perché era stato direttamente interpellato, non lo ha fatto, preferendo affidarsi a dei ciarlatani pur di difendere il sistema che ci opprime tutti. E questo è agli atti.

      Su tutto il resto si può discutere e discuteremo. Che io sia incompatibile con Boldrin è abbastanza chiaro! Ma anche lui porta il suo pezzo di verità. Il mio punto di vista è quello che ha espresso oggi Jacques Sapir, e che la storia imporrà.

      A presto e goditi critiche e consensi. Il fatto che tu sia qui è già un dato significativo (e figurati ora quante me ne diranno i soliti noti: ma, ripeto, loro perché non son venuti?).

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    2. egr. dott. Crosetto,
      solo per dirLe che il "grande quotidiano e il conduttore di una delle piu' seguite trasmissioni televisive" dovrebbero andare a vedere i sondaggi di un noto partito francese di destra, guardacaso...
      Allons enfants...

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  37. però poi la Meloni dichiara tutte le cose di Crosetto ma conclude più o meno con un "Ci vuole più Europa....ma meno banche!" e allora capisci che non hanno capito un cazzo. perchè questa europa E' le "banche".

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  38. Vi invito, per chi ancora non l’avesse fatto, a prendere visione del programma di Fratelli d’Italia. Io le parole ‘uscita dall’Euro’ non le ho trovate.

    Anzi.

    Ora, l’articolo è interessante e in larga parte condivisibile, ma se non si è ancora capito qui contano i fatti, e qui perfino le intenzioni non mi sembrano chiare. Vi ricordo che, se Marine Le Pen ha sbancato per il momento in Francia, è anche perché il suo messaggio è inequivocabile; traccheggiare a mio avviso significa solo perdere voti, quindi intercettare parte dei voti euroscettici per poi magari non superare le soglie di sbarramento; peggio, essere di grave ostacolo per qualsiasi movimento invece dovesse mai seriamente proporre Euroexit. Sono sicuro che non è questo lo scopo di Fratelli d’Italia.

    Non me ne voglia Crosetto: ha la mia stima personale per il mancato sostegno al Fiscal Compact e sono pronto a fare la mia parte se i messaggi e i fatti saranno ortogonalmente contrari all’Euro. Se non sarà così… pudeamici come prima.

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  39. I miei complimenti all'On. Crosetto per il suo coraggio e la chiarezza della sua analisi. Un solo commento. L'avvitarsi della crisi economica, istituzionale e politica ha se non altro il merito di mettere le cose in chiaro e di invitare gli schieramenti a formarsi. Letta e Napolitano stanno proseguendo l'operazione politica iniziata con Monti: taglio delle estreme, riconversione di destra e sinistra in due partiti fotocopia, entrambi allineati al contesto UE, e tutti gli altri ridotti a lunatic fringes astensioniste o extraparlamentari: in breve, la formalizzazione del PUD€ come unica possibilità politica praticabile. Per compiere l'operazione, hanno bisogno di modificare la costituzione e la legge elettorale in senso fortemente maggioritario, in modo che si possa governare legalmente l'Italia con il voto di un 20% degli elettori Se non riusciamo a fermare questa operazione, la via democratica per l'alternativa politica reale resterà preclusa per un tempo imprevedibile. La battaglia per il recupero della sovranità nazionale e democratica che Crosetto combatte passa per due obiettivi: uscita dall'euro-UE, e rivendicazione della legittimità democratica: la costituzione va certo cambiata, ma allora lo si faccia prendendo la via regia della convocazione di una assemblea costituente eletta con la proporzionale pura (altro che il ridicolo, offensivo sondaggio tipo facebook che viene proposto agli italiani!)Non è il tempo dei tatticismi, purtroppo. Non c'è più tempo, e non ci sono più margini di manovra. Se Fratelli d'Italia vuole che le parole "fratelli" e "Italia" conservino qualche significato non solo museale anche l'anno prossimo, bisogna muoversi adesso.

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    1. Non sono d'accordo sulla Costituzione. La stessa in un futuro prossimo NON deve essere cambiata in alcun modo!
      E' l'ultimo baluardo che ci è rimasto tra noi e l'Euro-dittatura.
      Se facessimo votare l'assemblea costituente agli Italiani, c'è il serio rischio che avrebbero la maggioranza i partiti pude come alle ultime elezioni.
      Magari ci si potrebbe pensare tra vent'anni, sempre se sarà cambiata la mentalità della nostra classe dirigente.
      Piuttosto che correre il rischio, preferisco che la Costituzione rimanga così com'è; e per il momento, se fosse rispettata, andrebbe benissimo proprio così com'è.

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  40. A chi giustamente dice che nel programma di FdI non c'è l'uscita dall'euro e che alcuni politici come Alemanno e Crosetto soltanto adesso parlano di questi temi vorrei ricordare 2 cose:

    1) Sono in corso i lavori di Officina per l'Italia dove si supererà FdI per costruire il nuovo soggetto unitario all'interno siedono molti esponenti della "destra" (che fastidio la politica geografica a me annoiava a scuola la geografia figuriamoci adesso...). Ci sono due "commissioni" che lavorano sui temi economici e dell'Europa e in queste commissioni c'è gente come Crosetto, Alemanno e Magdi Allam che sull'euro ormai esprimono posizioni nette. Certo ci saranno resistenze e molti ancora non hanno un'idea chiara su un tema così complesso ma vi assicuro che c'è chi lavora nel senso di una radicale presa di coscienza sui temi dell'Euro e della sua natura anti-democratica e recessiva. La messa nel programma di una posizione chiara sul tema è all'ordine del giorno e comunque chi ha fatto una scelta come Crosetto e Alemanno ha bruciato le navi e bisognerebbe dargliene atto.

    2) Certo che arrivano in ritardo Crosetto, Alemanno e tutti gli altri (daltronde in anticipo non ricordo un nome di politico che abbia una rilevanza al di fuori del proprio condominio sino ad oggi) e certo che le loro difficoltà "elettorali" pesano nelle scelte fatte come pesano per tutti i politici quando si tratta di scegliere. Se fai il Ministro o il Sindaco non approfondisci purtroppo più e soprattutto non metti a rischio l'incolumità tua e della tua Comunità con scelte rivoluzionarie perchè (se sei onesto) pensi fra l'altro che comunque puoi cambiare un po' per volta, puoi agire "dall'interno" ma purtroppo è spesso vero il contrario e cioè che sei tu che cambi un po' per volta. Con mille giustificazioni e miriadi di buone intenzioni ma cambi. Mi chiedo però se fare le pulci ai ritardatari convenga a qualcuno o se magari non serva prendere atto dello sforzo e spingere chiunque dica un pezzo di verità e sia funzionale allo scopo (magari con un bel "ma che mi tocca fare..." da parte di gente che su altre cose è lontanissima dal percorso politico altrui). Oggi Alemanno e Crosetto (di cui conosco personalmente i percorsi di avvicinamento e comprensione dei temi legati alla moneta) giungono ad una comprensione che, vi assicuro, per chi sta in mezzo alla politica è davvero complicata, difficile e ostica. Ricordatevi che siamo in un mondo in cui la comunicazione politica si fa nei 120 secondi consentiti da Telese o dalla Gruber, nei salotti mainstream e con i temi dettati da Vespa e Floris o negli immondezzai di Paragone e Santoro. Chi fa politica in certi ruoli ha difficoltà di approfondimento e declinazione rispetto a temi che, me lo consentirete, fino ad un paio di anni fa in Italia venivano presentati al grande pubblico (anche adesso ci provano ma qualche buco nella diga c'è ed è pure grosso) come roba per matti, complottisti ed estremisti. Oggi però ci sono e dicono cose prese direttamente dal vocabolario di chi "ha fatto i compiti" ma in politica copiare non è reato, anzi. Inoltre vi invito a una riflessione: ma se nessuno dei politici ha mai parlato in maniera decente e la stragrande maggioranza continua con il mantra del "più Europa", con la Ciiiina, con il debitopubblicocastacriccacorruzione, etc. mi dite chi potrebbe essere titolato a parlare senza prendere le pernacchie dei puristi? I "Cittadini" ortotteri? Il "popolo" che questi politici vota o ha votato? Personalmente se i compagni di SEL capissero e dicessero finalmente la verità sarei solo contento. Riprendiamoci il pallone poi facciamo le squadre. Anche perchè se dall'euro si esce di notte ("Attaccheremo all'alba") sai quanti ne servono di convertiti? Tantie non sarannofacilmente troppi.

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    1. Meglio tardi che mai, e benvenuto chiunque ci provi.

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