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martedì 15 ottobre 2013

Aspettando Pescara (e la fine del Pinchbeck standard)

Rapide informazioni di servizio.

Posti alla conferenza non ce ne sono più. Se parlare dell'Europa non diventerà un reato d'opinione (vedi sotto), l'anno prossimo voi vi sbrigherete, e io prenderò una sala più grande.

Tuttavia, ci sono ancora camere in albergo e potete ancora prenotare. Ho parlato ieri con la direzione e sono disponibili ad accettare altre prenotazioni per le camere o per i pasti, come da scheda sul sito di a/simmetrie. Va da sé che intorno di alberghi ce ne sono altri ecc. quindi fate come vi pare. Occhio però che domenica mattina inizieremo presto, alle 8:30, con un intervento che non vorrete perdere.

Fra breve (oggi o domani) il programma definitivo, che vi piacerà.

Seguiranno informazioni pratiche, perché quest'anno siamo tanti, siamo lì per divertirci ma anche per lavorare, e quindi dovremo essere liberamente e creativamente disciplinati (se esiste l'abbondanza frugale, perché non potrebbe esistere la libertà disciplinata? Pensate ad esempio a questo - beati voi che ecc.).







(ovviamente voi vorreste post tecnici: asfalta questo, asfalta quello, chennepenzi della manovra, ecc. Io invece sto facendo l'impresario, e non ho proprio tempo di stare appresso all'orchestrina sul ponte del Titanic. Ieri, dopo un massacrante tour de force organizzativo - dove mettiamo i desk, dove mettiamo il guardaroba, lo mettiamo o non lo mettiamo, chi ha la chiave, questa porta come si chiude, questo proiettore come proietta, la ciabatta dov'è, il cavo VGA lungo ce l'avete, ecc. - sfatto marcio di fatica e di stanchezza sono andato nella mia pizzeria preferita con un membro dello staff (ricordatevi del prof. Sassaroli). Poco più di un chiosco, verso il porto: dentro tengono sempre la TV accesa su Canale 5. Mentre io e la mia assonnata - ma pur sempre ragguardevole - commensale ci sbadigliavamo in faccia a lume di neon, trasentivo la scaletta del Tg5, molto istruttiva su quello che ci aspetta: manovra Letta, pericolo di avanzata dei movimenti populisti e xenofobi alle prossime europee, monito di Napolitano contro chi semina odio in rete. Il messaggio subliminale è chiaro, ma caso mai non lo fosse, ve lo traduco: io, voi, Krugman, Stiglitz, Kaldor, Meade, Dornbusch, Feldstein, Thirlwall - da giovane, De Grauwe - prima di essere assunto da Barroso, e tanti altri, siamo degli schifosi xenofobi razzisti fascisti, e seminiamo odio e false verità in rete. Bisogna trovare il modo di fermarci...

Saranno contenti i marxisti dell'Illinois e i loro ideologi di princisbecco, sì, loro, i convinti assertori del nostro glorioso Pinchbeck standard, l'euro, quello che protegge la vedova, l'orfano e il proletario dalla perdita di potere d'acquisto, che è quella cosa che succede quando aumentano i prezzi, ma non, a quanto pare, quando ti tagliano i salari. 

I paradossi di Brankolin, quel mostro a due teste che all'unisono ripetono: "Bagnai la fa troppo facile, sono NOI sappiamo quanto è complesso il mondo, perché NOI...". E giù cazzate. E er Nutella - o chi per lui: in effetti inutile prendersela con lui che non conta niente - er Nutella, dicevo, se le beve, diventando complice del fascismo, quello vero.

IO resta il più lurido dei pronomi, ma quando si traveste da NOI diventa veramente immondo.

Ci sarà una giustizia: c'è sempre stata, perché non dovrebbe esserci questa volta? Il problema è: la volete umana o divina? La scelta comunque non spetta a noi... ma al ver che la dispensa!)

118 commenti:

  1. Ho sperato sino a settimana scorsa di poter partecipare all'evento di Pescara, controllando giorno per giorno il contatore dei biglietti disponibili che puntualmente mi allarmava dicendomi che forse non ce l'avrei fatta. Infatti lunedì 28 dovrò fare un passaggio in sala operatoria-niente di grave-per cui è mi è impossibile affrontare una distanza di 500 km e più.
    Lei Prof. parla del prossimo compleanno, e io mi chiedo ma ci sarà un prossimo compleanno?
    La disinformazione va permeando tutto lo spazio disponibile e con i mezzi più indegni (non ultimo Report di ieri sera dove unica consolazione Borghi su twitter che si univa all'indignazione) e in me il timore di colpi di mano eclatanti della Troika si fa sempre più concreto....
    Comunque in bocca al lupo per Pescara, vorrei essere con voi (sai mai che sia l'ultimo compleanno......)
    Sennò ci si vede l'anno prossimo.
    Grazie di tutto

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  2. Umana, l'altra potrebbe non esserci.

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  3. Si te posso risparmia' un lavoro (che non avresti gradito comunque fare), questo vale, once and for...the moment (potrebbe sempre piovere bullshit ulteriore), per la manovra e i suoi effetti sul 2014.
    Rammentando, per chi si fosse messo in ascolto in questo momento, che il pagamento dei "crediti delle imprese", non attiverà alcuna crescita: si tratta di un meccanismo per cui ora vengono dati soldi di spese già appostate nel bilancio pubblico (di competenza) negli anni scorsi, a fronte di creditori indebitati o che hanno scontato i crediti -e quindi finirà tutto alle banche creditrici e si estingueranno come liquidità non circolante.
    In compenso, ricevuti questi soldini, possono dire pure addio (bye bye) a qualunque altra posizione creditoria per lavori e forniture eseguiti per lo Stato e gli ee.ll., dato che, in termini di cassa, la copertura di questi pagamenti avverrà con corrispondenti tagli a investimenti e spesa corrente di tali enti pubblici. Amen

    Quanto ai "NOI", saltato il coperchio del caimano, nell'attuale configurazione PUDE-puro (come la BC indipendente "pura"), attendiamo fiduciosi che si debbano presentare a Ballarò e dai Santori-formigliosi a spiegare la "ripresa", mentre il consolidamento fiscale si inerpica sull'aumento degli "inoccupabili" da definitiva distruzione del sistema produttivo. Allora, ci sarà da divertirsi.

    Report-chlin ovviamente si affretterà a spiegare che è colpa "nostra" (di VOI italiani choosy e privi di competenze testabili), mentre NOI ("loro"), l'avevano detto che l'unica cosa era l'abrogazione totale dell'art.18.
    Quando potremmo divertirci anche sulle "truppe di Pud-elite" Bo€re di Report, con lancio de ova fraciche dalla mitica base, potremo tornare a occuparci delle nostre misere vite private (private di tutto, ma almeno più libere)...

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  4. Ci sarà una giustizia: c'è sempre stata, perché non dovrebbe esserci questa volta? Il problema è: la volete umana o divina? La scelta comunque non spetta a noi... ma al ver che la dispensa!)

    se proprio posso scegliere, darei a Cesare quel che è di Cesare e pregherei il Signuruzzo di dargli il resto.

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    1. Divisione del lavoro. La quintessenza dell'economia ortodossa. Aderisco.

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  5. Heinrich Heine disse : Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini.
    In eur(s)opa vogliono questo,e lo fanno giornalmente calpestando la letteratura economica,inizio a preoccuparmi seriamente su quelli che possono essere i risvolti.

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  6. Guardate che bell'articolo su Gabbanelli, vs Jacona sulla crisi nell'eurozona:

    http://www.libreidee.org/2013/10/tv-nebbia-sulla-crisi-report-oscura-le-verita-di-iacona/

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    1. Guardate anche Jacona che belle cantonate che prende:

      http://www.youtube.com/watch?v=lDimzFlcVGY

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    2. Mi viene da vomitare, ho evitato di guardare report perché sapevo che mi sarei incazzato. Ed ora sono incazzato e mi viene anche da vomitare.

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    3. Ci vogliono prendere per "sfinimento". Per fortuna almeno la tv la possiamo tenere spenta (cambiare canale non serve a nulla).

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  7. Prof, leggerla ascoltando Bach è una goTuria, per dirla alla gotica (oggi molto di moda). Per quanto riguarda lo standard che tanto male ci fa, oltre che Pinchbeck potrebbe essere anche or del giapun, che quand l'è in Italia el diventa utun (per conferma chieda al mio concittadino e suo amico prof. Borghi).
    Un abbraccio e ancora grazie.

    p.s.: mi spiace VERAMENTE non poter essere a Pescara il 27/28 !

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    1. Ops, scusi ! Comunque, potendo, mi sarei fermato qualche giorno in più per visitare la vostra (piccola) università (di provincia) ...

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    2. Anch'io ho considerato ma non ce la faccio proprio a calare in patria per l'occasione. Sono sempre piu' curioso per quello che si sta mettendo in moto qui!

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  8. Secondo me il Caro Presidente non si preoccupa un granché di questi oscuri dottorini de provincia, ma teme molto di più un populista demagogo tipo Grillo che si presenta alle elezioni e piglia un sacco di voti.
    Quello sì che gli rompe le palle!

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    1. Direi proprio di no, visto le sue dichiarazioni pro-euro e pro-sistema tedesco. Sarebbe una bella novità se il potere venisse disturbato dai gate keepers! E il sacco di voti si svuoterà quando la durezza del vivere avrà fatto pentire gli ingenui.

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  9. Nel Monito degli economisti ho cercato il tuo nome,ma senza sorpresa non l'ho trovato.This short-sightedness is ultimately the primary reason for the waves of irrationalism currently sweeping over Europe, from the naive championing of flexible exchange rates as a cure for all ills to the more disturbing instances of ultra-nationalistic and xenophobic propaganda.Tutto bello tranne "irrationalism" e pure è cosi perfettamente razionale.

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    1. Curioso che nel primo elenco, quello dei firmatari illustri, troviamo un economista come Rodrik, che propugna la sottovalutazione del tassi di cambio e la promozione delle esportazioni come la miglior strategia per promuovere lo sviluppo. Immerso nella cultura anglosassone, sicuramente non avrà colto che dietro quel "the naive championing of flexible exchange rates as a cure for all ills" si cela uno dei tanti esempi, deteriori, di furbizia italica.

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  10. ....anche P.De Grauwe senè annato?!!....mortacci loro...però non credevo che la rettitudine ai propri valori "costasse" così poco...comunque è davvero un peccato, lei lo cita molto sovente come persona che sa di quello che parla in macroeconomia...mi ricordo il bitume su Boldrin dove elencava il perché della differenza tra ascoltare l'uno o l'altro....insieme se non sbaglio anche a Roubini è il secondo nome importante che si dilegua....ma a Roma dicono: chi si dilegua dalla lotta è un gran fijo de m.......
    ...saluti....

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    1. Ti ricordo che De Grawe è del Benelux e per di più belga. Può essere retto quanto vuoi tu, ma se vede che il vento cambia ci ripensa e si dedica alla coltivazione di tulipani nella sua tranquilla Anversa lasciandoci a noi nella "polveriera mediterranea". L'ho detto tante volte: se una soluzione va trovata, va trovata tra NOI pigs che ci siamo dentro fino al naso... almeno fino a quando qualche amerikano non riesca a far rinascere negli spagnoli la voglia "di tornare a fare i Cortes della situazione" ed allora saremmo proprio fritti! Vi ricordo che nel g8 ci siamo ancora noi, ma fra 6 mesi? Saluti.

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  11. Che bello!! La legge di stabilita' sara' pluriennale!! Per dare certezze a imprenditori e lavoratori!! (La certezza del baratro ovviamente..........)
    Che amarezza prof. non poter essere presente il 26/27........
    ..........unica consolazione: le faro' doppio favore!!

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  12. "...il cavo VGA lungo ce l'avete..."

    Occhio alle cose lunghe che AusteriespAnsivizzano!

    "...pericolo di avanzata dei movimenti populisti e xenofobi alle prossime europee..."

    Ti pareva che non se la prendevano pure con l'idraulico!

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  13. Per chi pensava che la Gabanelli fosse libera e indipendente spero che,dopo la trasmissione Report_cazzate, abbia aperto gli occhi. Il non servizio sull'Euro uscita è stato uno dei peggiori mai visti, di una faziosità abnorme, intrisa di un'abominevole massa informe di luoghi comuni. Povera gastrite, da cronica è diventata erosiva, come il potere d'acquisto dei ns salari!

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  14. Segnalo questo articolo agghiacciante ma purtroppo realistico di Roberto Orsi (London School of Economics): The Demise of Italy and the Rise of Chaos
    http://blogs.lse.ac.uk/eurocrisispress/2013/10/08/the-demise-of-italy-and-the-rise-of-chaos/
    Traduzione parziale qui: http://www.investireoggi.it/forum/roberto-orsi-london-school-economics-non-rimarra-nulla-dell-italia-vt79298.html

    Estratto:

    "A recent study indicates that 15% of Italy’s manufacturing industry, which before the crisis was the largest in Europe after Germany’s, has been destroyed, and about 32,000 companies have disappeared. This data alone shows the immense amount of essentially irreparable damage which the country is undergoing. In the author’s view, this situation has its roots in the immensely degraded political culture of the country’s elite, which, in the last few decades, has negotiated and signed countless international agreements and treaties without ever considering the real economic interest of the country and without any meaningful planning of the nation’s future. Italy could not have entered the last wave of globalisation under worse conditions. The country’s leadership never recognised that indiscriminate opening to Asia’s light industrial products would destroy Italy’s once leading industries in the same sectors. They signed the euro treaties promising to the European partners reforms which have never been implemented, but fully committing themselves to austerity policies. They signed the Dublin Regulation on EU borders knowing perfectly well that Italy is not even remotely able (as shown by the continuous influx of illegal migrants in Lampedusa and the inevitable deadly incidents) to patrol and protect its borders. Consequently, Italy has found itself locked up in a web of legal structures which are making the complete demise of the nation practically certain".

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  15. Ammetto che quando ci sono post tecnici che direttamente o indirettamente asfaltano questo o quello provo una strana sensazione che potrebbe essere definita non senza approssimazione "goduria immonda".

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  16. Ho bisogno di riprendermi dopo la vergognosa trasmissione di Report di ieri sera e quale migliore appuntamento il secondo compleanno della Goofynomcs?

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  17. La Croazia è appena entrata nell'EZ e «le esportazioni del paese sono calate dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Il calo ha toccato il 19% nel mese di agosto, […] e nei primi otto mesi dell’anno le esportazioni sono calate del 6,3 rispetto al 2012. […] la ragione del fenomeno è legata al fatto che l’adesione all’Ue ha esposto maggiormente la Croazia alla concorrenza internazionale, oltre alla perdita dei privilegi che derivavano dall’appartenenza all’Accordo di libero scambio dell’Europa centrale (Cefta)».
    E siccome secondo Draghi l'€ va difeso “whatever it takes”, quelli del Fmi hanno «aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro. Tanto ci vorrebbe, secondo i calcoli degli economisti, per riportare il debito sovrano del blocco ai livelli pre crisi».

    Mentre il Fmi elabora nuove strategie destinate a peggiorare la situazione, nel solco della tradizione che lo ha reso famoso nel mondo, uno studio della Croce Rossa che il Guardian pubblicherà giovedì, rileva che «le politiche di austerità adottate in risposta alla crisi del debito degli ultimi quattro anni stanno sprofondando l'Europa in un periodo duraturo di povertà crescente, di disoccupazione di massa, di esclusione sociale, di maggiore disuguaglianza e di disperazione collettiva.
    "Mentre altri continenti riescono con successo a ridurre la povertà, l'Europa la aumenta" [...] "Le conseguenze a lungo termine di questa crisi non si sono ancora manifestate. I problemi che sono stati creati si faranno sentire per decenni, anche se l'economia girasse per il meglio in un prossimo futuro ... Ci chiediamo se noi, come continente, veramente comprendiamo quello che ci è caduto addosso"
    […]
    "Rispetto al 2009, nuovi milioni di persone fanno la fila per il cibo, non possono comprare le medicine né hanno accesso all'assistenza sanitaria. Milioni sono senza lavoro e molti di quelli che ancora sono occupati incontrano difficoltà a sostenere le loro famiglie a causa dei salari insufficienti e dei prezzi alle stelle"».

    E poi dicono che esiste il "pericolo di avanzata dei movimenti populisti".

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    1. Scusate ma questi blog non li capisco , è inutile continuare a dire che le cose vanno male e che andranno peggio , DEVONO andare di male in peggio , ma non vi assale il dubbio che questi personaggi che decidono le sorti dell'Europa sappiano e facciano di proposito il tutto ? ma andiamo su , lo capirebbe anche mia figlia che sa contare fino a 10 , stanno portanto l'Europa in una direzione voluta e incomincio a pensare che non lo facciano nemmeno per i benefici che ne ha nel presente la Teteskia ,a me sembra più una specie di livellamento verso il basso per creare un substrato sociale di emarginazione per poi avere il modo di pilotare come dove e quando se ne ha la necessità , per carità non faccio il complottista ma di qui a pensare che non sappiano quello che fanno proprio non me la sento . Date sempre per scontato che sbaglino obiettivo , ma mi domando come possono sbagliare se non volendo arrivare ad un loro risultato prefissato ? Mi pare che le tecniche che stanno usando a vederle in modo freddo e distaccato stiano funzionando alla grande , sanno benissimo che le rivoluzioni ed i populismi sono sempre stati finanziati da parti esterne , non sono mai stati spontanei , hanno solo come possibile criticità il fatto della RETE che blandamente può creare una consapevolezza in qualche decina di migliaia di persone , ma tanto il 98% segue tranquillamente le direttive impartite per strambe che siano . Sanno che basta impartire un ordine con decisione e l'ordine per demenziale che sia verrà eseguito , che sia per fede , che sia per credere in qualche cosa , che sia per ignoranza profonda programmata , sta il fatto che vorrei che mi dimostraste che sbaglio .

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    2. No, le ragioni della crisi dell'export della Croazia non stanno nell'euro. Risiedono nella spesa pubblica improduttiva e nel fatto che la Croazia ha sperperato il dividendo dell'euro cumulato nei pochi mesi, senza fare "le riforgne".
      I tedeschi sono più efficienti ed i polacchi educano i bimbi sin da piccoli alla competitività ed all'indebitamento col bancomat.

      I croati non possono tornare alla "Kunetta" e svalutare per risolvere tutti i loro problemi di competitività. Sarebbe contrario alla logica darwiniana. Se così invece avvenisse, non potrebbero nemmeno comprare una baguette in Slovenia se non con 100.000 Kune croate.

      Questa - è - la verità! Nessun pasto è gratis.

      Lo dice anche Tito Boeri.

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    3. @ MAXIMUS

      non è vero, siamo avviati a passi lunghi e ben distesi verso i "food stamps", devi solo dargli tempo e poi sai che pasti gratis.....

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    4. @ MAXIMUS (16 ottobre 2013 16:04)

      “Lo dice anche Tito Boeri”.

      E noi sappiamo che Tito Boeri ha sempre ragione... è la Croazia che ha torto ;)

      Intanto, a soli 100 giorni dall'ingresso nell'EZ, si vedono già i primi segnali di un sensibile peggioramento dell'economia – segno che l'Ue serve a qualcosa -, e il quotidiano conservatore Večernji list sottolinea «che “invece di ottenere credito a buon mercato, la Croazia si è vista declassare alla categoria speculativa dalle agenzie di rating. Non ci sono più tasse doganali, ma i prezzi non sono calati, e intanto il regime di visti ha messo in fuga migliaia di turisti turchi, russi e ucraini”.
      Inoltre la Croazia “è sotto sorveglianza da parte dell’Ue per l’esplosione del deficit pubblico”. Secondo il quotidiano l’unico aspetto positivo è rappresentato dai “passaggi alle frontiere più facili e dalle tariffe telefoniche meno care”».

      Che sono soddisfazioni, diciamolo, però non aiutano ad uscire dalla crisi. Né aiuta avere un presidente “sognatore”. In una recente intervista, alla domanda “La Croazia finalmente in Europa. Cosa porta in dote all'Unione?”, il presidente croato Ivo Josipović rispose: «l’allargamento del mercato, ricchezze culturali, bellezze ambientali e, ciò che forse in questo momento è di particolare importanza, un certo ottimismo.
      [...]
      Naturalmente ci aspettiamo allo stesso tempo che l’Ue ci sostenga, non solo con gli aiuti finanziari previsti, ma anche con nuovi impulsi sul piano degli investimenti e dal punto di vista culturale. Vedo una comunità in cui entrambe le parti, anzi - essendo l’Unione un insieme di diversi stati – in cui noi daremo qualcosa a ciascun stato e da ciascuno di essi ci aspettiamo qualcosa. È così che dovrebbe funzionare».

      Però non funziona così, e delle cose cui fa cenno Josipović fino ad ora non se ne è vista traccia.

      Intanto che c'era Josipović ha voluto sbilanciarsi sul futuro dell'Ue ipotizzando che “non si arriverà mai all'uscita di alcun paese dall'Ue. Vediamo che, nonostante la crisi, nessuno stato sta attivamente pensando e pianificando l'abbandono dell'Unione”.

      Ecco, questo lo vedremo alle prossime elezioni europee, dove non è improbabile che i movimenti anti-€ facciano il pieno di voti.
      Anche in Croazia, va da sé, perché due mesi e mezzo prima dell’entrata nell’Unione, in Croazia si sono tenute le elezioni per il Parlamento europeo, cui ha partecipato solo il 20,84% dei cittadini. La coalizione di centro sinistra al governo, guidata dal premier socialdemocratico Zoran Milanović, è stata sconfitta, mentre a sorpresa è entrata nel Parlamento europeo la presidentessa di una delle frazioni del Partito croato del diritto (HSP dr. Ante Starčević), Ruža Tomašić, che negli anni scorsi si è distinta per la sua netta opposizione all’ingresso della Croazia nell’Unione, e si è distinta ancora di più con la recente dichiarazione secondo la quale “la Croazia è dei croati, e tutti gli altri sono solo suoi ospiti”.

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    5. @kthrcds

      la crisi in Croazia è stata accelerata dall'entrata nella CE ma ha le radici lontane. Nel '94 il paese ha adottato il cambio fisso con il marco tedesco, sopravalutato (chissà perché) e poi con l'euro. Quindi, è il paese che sperimenta il ciclo di Frenkel già da molto tempo. Tutta la politica economica si riduce alla difesa del cambio fisso ad ogni costo. Il risultato è l'alta disoccupazione, la produzione industriale inesistente e la svendita di tutto il vendibile che si trova nel settore pubblico (anche i privati svendono). Hanno un ministro delle finanze che fa più danni di quelli causati dalla guerra d'indipendenza. Adesso lo aiuta anche il "vincolo esterno" delle regole europee. Le forze politiche non hanno la capacità di formulare qualsiasi politica economica alternativa al cambio fisso ed auspicano di adottare il prima possibile l'Euro. L'agonia del paese dura da tempo e mi chiedo cosa succederà quando arriverà il punto di disaccoppiamento.

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    6. @ Tino (16 ottobre 2013 09:22)

      “che questi personaggi che decidono le sorti dell'Europa sappiano e facciano di proposito il tutto ? [...] Sanno che basta impartire un ordine con decisione e l'ordine per demenziale che sia verrà eseguito [...] sta il fatto che vorrei che mi dimostraste che sbaglio”

      Sì, ai piani alti del palazzi del potere lo sanno da qualche millennio, e hanno proprio l'obiettivo che indica lei, ossia quello di “creare un substrato sociale di emarginazione per poi avere il modo di pilotare come dove e quando se ne ha la necessità”.
      Qui, però, non si tratta di dimostrare a lei che sbaglia – tanto più che non sbaglia -, ma di sottolineare i limiti e i difetti di una costruzione che ha evidenti manchevolezze già nel progetto e nelle fondamenta, e che ci sta conducendo verso un futuro poco attraente, diciamo così, e tutto sommato irrealizzabile.
      In un blog, oltre che scrivere le proprie opinioni, non è che si possa fare molto altro. Come forse saprà, Bagnai ha creato l'associazione a/simmetrieper andare oltre e "portare all’attenzione del dibattito pubblico, i temi sui quali sollecitiamo la riflessione di economisti, giuristi, politologi, e di tutti gli intellettuali disposti a confrontarsi con la realtà e ad arrischiarsi sul terreno della divulgazione e della proposta concreta”.

      Illusioni non c'è da farsene, ma resta il fatto che l'€ non funziona perché, oltre ad impoverire larghe fasce di popolazione, è causa di profondi squilibri negli assetti politici dei paesi europei – si veda il caso di Le Pen in Francia -, e le voci critiche sono in costante aumento; l'associazione, oltre all'attività divulgativa, potrebbe svolgere il ruolo di portavoce, e questo potrebbe essere un primo passo verso una maggior consapevolezza della posta in gioco.


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  18. Evidentemente il NOI è una variabile di disturbo che attraversa i secoli (Ordo seculorum).
    http://www.youtube.com/watch?v=cfEbdjmfMZY da 11'20". Ci ammoniscono dal passato.

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  19. Mi raccomando a tavola mangiate con parsimonia, anzi con austerità: ecco siate austeri. Anche perché io sono all'estero e vi invidio non poco!

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  20. IO non ci sarò. Sono troppo impegnato a trasformarmi in NOI. Il dovere mi chiama e anche LEI (il pronome più potente). L'anno prossimo però porto tutta la famiglia (è una minaccia xenofoba). Ho chiamato (secondo nome) Leòn il primo pisellino, il secondo (sempre secondo nome, per discrezione) sarà Ernesto. Sarà contento Er Nutella ma anche no. Saluti da Matera, periferia della perifera cioè remoto centro.

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  21. Uno studente di economia mi segnala che l'edizione italiana del manuale di macroeconomia di Blanchard è stata manipolata in senso pro-euro.
    Nella parte presumibilmente originale del testo si parla della crisi argentina come causata dal currency board dell'era Menem.
    Nel capitolo sui cambi si sostiene che i cambi flessibili sono da preferire a quelli fissi perché consentono di reagire agli shock esterni /all'uopo viene ricostruita la vicenda dello Sme) e si presenta anche la teoria di Mundell ricordando che l'Europa non può dirsi un'AVO.
    Nonostante questo, pare che il capitolo XXVI contiene lodi sperticate per l'euro e c'è pure un box intitolato "In che modo l'Islanda ha improvvisamente compreso i potenziali benefici dell'adesione all'unione monetaria europea".
    Potete verificare voi? Adesso non posso, c'è agente della psicopolizia che sta bussando alla porta.

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    1. Non so, non lo sto usando. Può darsi che ci siano dei box o delle parti aggiunte dai curatori dell'edizione italiana per "localizzarla". Non so quanto queste parti vengano concordate con l'autore, non ho mai partecipato a un progetto editoriale di questo tipo. Una volta una case editrice mi chiese di leggere la bozza del testo di un premio Nobel, io trovai subito talmente tanti errori che dissi che il testo andava completamente ritradotto e che non potevano contare su di me. Questo è stato il mio unico contatto col meraviglioso mondo dell'editoria universitaria italiana.

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    2. Grazie prof, la sua è una (ulteriore) conferma dell'utilità dello studio delle lingue, o perlomeno DELLA LINGUA INGLESE. Strumento indispensabile per mandare affanculo (mi perdoni, ma è un periodo che mi escono un sacco di francesismi) i censori e/o ignoranti italioti.

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    3. Sono andato a vedere su Amazon e il curatore dell'edizione italiana è Giavazzi...

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  22. Sa, per la prima volta e del tutto inaspettatamente da quando ho iniziato questo percorso, vivo personalmente un piccolo risultato di questo processo di divulgazione.

    Il fatto che arrivi nella mia microscopica sfera d'influenza è, al tempo stesso, una luce tanto piccola da non rischiarar la notte quanto una piccola stella che ci indica di continuare, con rinnovata energia, perché capillarmente qualcosa sta iniziando a cambiare.

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  23. La libertà è una forma di disciplina.
    Buona festa.

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  24. Decisamente OT, me ne scuso, ma ci tenevo a linkarlo perchè per una volta è un segnale di ottimismo. E mi pare che dia un senso oserei dire plastico alle ragioni per cui la Germania farà di tutto per tenerci in condizioni di subalternità.
    Certo, nessun cenno al giogo cui l'Euro ci costringe ma abbiamo un'altra arma per dimostrare a quelli del "settanta volte sette" che l'uscita dall'euro ci farebbe fare da subito un incredibile balzo in avanti.

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  25. Segnalo un tic linguistico inconfondibile dei bugiardi:
    "QUESTO PAESE".
    Quelli che riferendosi all'Italia dicono o scrivono "questo paese" sono bugiardi certificati.
    La lingua, che la sa più lunga di loro, con il pronome dimostrativo "questo", esprime la posizione di chi parla, e che considera dunque l'Italia come un oggetto che gli sta (purtroppo) vicino, ma ben distinto dal soggetto (lui), che naturalmente non ne fa parte.
    Rifletteteci un attimo: quando di una persona diciamo "questo qui" che atteggiamento assumiamo nei suoi confronti? Partecipe? Rispettoso? Benevolmente interessato? Non direi.
    Notare che al posto di "questo paese" si può tranquillamente dire "l'Italia", "il Paese", "il nostro Paese", tutte formule che implicano la partecipazione del parlante alla sorte dell'Italia (dire "la nazione" fa fascista, e quindi non lo elenco fra i possibili sostituti, ma per i più spavaldi ci sarebbe anche questa formula).
    Quindi: quando sentite uno che dice "questo paese", sappiate che da quel momento in poi è garantito l'arrivo delle delle bugie, il diluvio delle critiche distruttive, la lista dei peccati irredimibili, tutti da appioppare ad altri: gli evasori, Berlusconi, la classe politica, i dipendenti pubblici, i fannulloni, gli euroscettici, i nazisti, i provinciali, gli italioti, i leghisti, i razzisti, e chi più ne ha più ne metta.

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    1. dire "la nazione" fa fascista ... alle orecchie dei mononeuronidi e trinariciuti (su questo sito altresì noti come piddini, parole diverse per indicare una sola realtà) ... QUINDI è bene usarlo, e usarlo SPESSO

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  26. Qualcuno sa spiegarmi come si può conciliare il più Europa, o l'Europa ce lo chiede, da parte della Germania, la quale per bocca del suo tribunale costituzionale (Lissabon Urteil, 30 giugno 2009) ha affermato che gli stati restano i padroni dei trattati, affermando - in nome del principio democratico- che un ulteriore approfondimento dell'integrazione europea sarebbe in contrasto con i dettami della loro costituzione a causa della insufficente legittimazione democratica della istituzioni UE.
    Dichiarando che alcune funzioni non possono essere cedute - forse solo per la Germania? - tra queste sono citate le entrate e la spesa pubblica e le prestazioni dello stato sociale. Alla luce dell'Europa ce lo chiede sono proprio quei principi
    inviolabili e tutelati dalla loro costituzione che le nostre istituzioni, ma non solo, stanno sistematicamente calpestando.
    La gravità di questa situazione è la totale assenza di un opinione pubblica capace di assolvere alla sua funzione critica e di controllo nei confronti di questo anomalo funzionamento della nostre istituzioni (DEMOCRATICHE?).

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    1. E' quello che mi domandavo pure io. Anzi, a partire dal 2009, la Corte costituzionale tedesca (sentenze 2011 sulla Grecia e 2012 sul Fiskalpakt), ha sempre ribadito questo principio, insistendo sul fatto che il Parlamento non poteva essere ridotto a mero organo certificatore di una volontà politica etero-diretta.

      Stupisce ancora di più l'Italia.
      La costituzione materiale di "Repubblica democratica fondata sul lavoro" è infatti vulnerata a più riprese, dal 2011 (vedi pareggio di bilancio).
      Il Parlamento sta vivendo una costante svalorizzazione del suo ruolo costituzionale ed è bersagliato da una campagna mediatica che, pur muovendo dalla legittima denuncia degli sprechi di qualcuno, si sta avvicinando sempre di più alla retorica delle aule sorde e grigie di mussoliniana memoria.
      E nessuno, a parte poche voci sparse, dice nulla. Anzi, tutto quello che le forze politiche hanno saputo partorire è una riforma della Costituzione...... di sospetta anti-costituzionalità!

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    2. Lei dice cose molto interessanti, ma ha usato un punto interrogativo di troppo (l'altro invece ci sta a puntino)

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  27. @luca peruzzi
    Ma anche la ns costituzione tutela (sì, quella di una volta) salute (2a assistenza sanitaria mondiale prima della crisi), istruzione (una volta era seria), lavoro (2a potenza industriale in europa pre euro e stavamo superano i cermanici), famiglia (e sì, la vogliono distruggere), risparmi (li confischeranno dentro l'euro perché chi aspetta di dimezzarli con la lira? ahahha) e..
    e secondo me nell'art. 11 della costituzione che parla di limitazione delle sovranità e non di cessione, essendo questo punto relativo solo a pace e giustizia, non si possono mettere tutte quelle cose che hanno reso dei trattati dei manuali di funzionamento di una centrale nucleare!

    le limitazioni non possono riguardare il potere del popolo (la cui diramazione indiretta è nel parlamento, governo e magistratura)!
    non si possono usare le scatole cinesi di pseudo legittimazione democratica né che un tedesco e un'olandese (altro che barzellette..sembra un incubo) possano decidere per noi!
    né un parlamento o governo può essere chiamato a votare ciò di cui non dispone (limitazioni di poteri che non siano per pace e giustizia e addirittura cessioni con l'euro e il resto) in quanto non costituente.

    ma quali azioni possono essere chiamate di fronte alla corte costituzionale?
    e di quale corte costituzionale stiamo parlando?

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  28. Porca paletta avevo guardato il calendario di settembre... quindi credevo che il compleanno fosse giovedì e venerdì.... Quando mi hanno fatto notare l'errore i biglietti erano finiti! :-((((((

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  29. @Roberto Buffagni
    anche a me la cosa fa girare!
    ma per un motivo semplice.. sconoscenza di tutto e visione nazista del mondo.
    dire che gli "italiani sono"... implica una sorta di catalogazione razzista come se culturalmente (o geneticamente) si potesse imprimere un certo comportamento che sia tipico di un popolo.

    che ci siano tradizioni precipue non lo metto in dubbio ma le mie obiezioni sono state sempre (ne aggiungo una presa da twitter oggi):
    1) noi abbiamo 3 ml di lavoratori in nero e un bel po' di precari mentre la Germania ha legalizzato il lavoro nero e quindi può vantare solo 8 ml di minijob.
    domanda: lei vede differenze?

    2) la Germania è il paese più corruttore in Europa e dove si ricicla meglio il denaro sporco, dove sta questa superiorità?

    3) se i tedeschi sono così virgulti perché hanno causato due guerre mondiali e un genocidio di 5 ml di ebrei?
    e perché hanno distrutto intere nazioni con questa crisi?

    4) se gli USA sono il paese delle opportunità perché hanno la scala sociale più ripida insieme a GB (casualmente)?

    5) se l'italia fosse un paese messo male perché i ns genitori senza fare debiti (eh) hanno mandato figli ad istruirsi e costruito casa?

    uno dei padri dell'odio nei confronti degli italiani è ad esempio Beppe Severgnini.

    PS: ma in Germania sanno che rubano e sono ritornati nazisti?

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  30. Notizia per gli autorazzisti di casa nostra. La BMW, meglio, la famiglia Quant ha 'donato' 690.000€ alla CDU (possiamo dire a Mutti?). Miracolosamente ieri i ministri dell'ambiente europei hanno rinviato al 2020 l'adeguamento emissioni CO per le auto. C'è forse un legame tra i due fatti? La famiglia Quant smentisce. La CDU risponde in maniera fantastica: no, perché la famiglia dà soldi da sempre, anche quando eravamo all'opposizione. Due considerazioni: leggere i discorsi di Lutero non fortifica poi troppo lo spirito; immaginate se Angelino rispondesse qui come la CDU? Crozza floris gabanelli littizzetto et cetera et cetera

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    1. Suvvia, cosa sono queste malignità da "italiener"..... la famiglia Quandt è nota per la generosità, la signora Susanne in particolare, per la "sua attività di beneficenza e il suo impegno ecologico", oltre che, ovviamente, per l’inossidabile etica luterana…. Piller & Gumpel ci spiegano che la colpa è tutta del “corruttore” italiener, e non della innocente pulzella “corrotta”…. e come la mettiamo con il “corruttore” Zimenz (che dovrebbe essere sbattuto in faccia ai due ogni volta che parlano di corruzzzzzzzione ed etica, come ben fa Borghi)? Un riassuntino:
      Zimenz ha una lunga storia in Italia
      “il colosso tedesco Siemens «dal 1999 al 2006», ha versato bustarelle per una somma complessiva di «circa 104 milioni di euro»”
      e nel resto del mondo:
      "Si tratterebbe di corruzione legata alle telecomunicazioni, per lo più, attingendo da un "tesoretto" certamente superiore ai 420 milioni di euro, visto che illeciti «atti individuali» arrivano (per ora) a quel totale:pagamenti sarebbero stati fatti in Arabia Saudita, vari Paesi africani, Italia, Grecia, Est Europa. E non solo di tlc si tratta. Ci sono indagini formali in corso in Germania, Svizzera, Italia, Grecia, Liechtenstein, sta indagando anche il Dipartimento della Giustizia americano e ieri la Sec ha aperto su Siemens un'indagine formale."
      Alla fine è arrivata la multa: “Un miliardo di euro di multe per corruzione tra USA e Germania”.
      E la Grecia?
      “Siemens versò ampie ‘regalìe’ per vincere le gare contro la concorrenza internazionale. Adesso la sua speranza è pagare solo 80 milioni di euro dei 150 milioni di euro dovuti come multa per le tangenti .. Fino a poco fa, gli inquirenti parlamentari greci volevano chiedere a Siemens fino a 2 miliardi di danni per le tangenti pagate per anni, quindi per la corruzione sistematica importata nell’Ellade dalla Germania."
      Ma ora l’azienda è pulita, l’etica luterana trionfa… o no?
      "Documenti consegnati dalla giustizia tedesca a quella brasiliana, rivelano che la Siemens, con sede legale a Monaco di Baviera, avrebbe pagato circa otto milioni di euro, in tangenti, a due rappresentanti del governo dello Stato di San Paolo per vincere delle gare d’appalto. La compagnia avrebbe anche pattuito con altre cinque imprese (la francese Alstom, la canadese Bombardier, la giapponese Mitsui, e la spagnola Caf y Temoinsa) la ripartizione dei contratti per la manutenzione dei treni."
      Ah, dimenticavo, anche in Zimenz la storia arriva solo fino alla repubblica di Weimar e all’inflazzzzzzione, poi c'è un buco fino agli anni '50….

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    2. Ach, inserire link mentre mancio pizza und zuono mantolino contuce a erori, qvesto ezzere link coretto per storia

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    3. Porter, grazie per aver segnalato questo scandaloso comportamento boschsiemens. Preferisco non dire ciò che penso per ragioni di opportunità

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  31. Rapidamente vi segnalo un’interessante intervista fatta da Marina Milone a Paolo Cirino Pomicino uno dei protagonisti delle vicende economiche e politiche a cavallo degli anni ’90.
    m.11,30: parla del divorzio Banca d’Italia e del rapido aumento del debito pubblico negli anni successivi.
    m.15,53: parla dell’errore che fece, come ministro del bilancio nel gennaio del 1990, di seguire le indicazioni del Governatore della Banca d’Italia Ciampi nel dare il via libera al passaggio della Lira all’interno della banda ristretta dello SME che fece alzare i tassi d’interesse.
    m.18,08: parla del motivo che portò alla svalutazione del ‘92 indicandolo nella difficoltà della Lira nel sostenere così alti tassi d’interesse e del ruolo della Bundesbank, che violando i patti dello SME, non intervenne a sostegno dell’Italia perché impegnata nel finanziare la riunificazione.
    m.48,52: parla del Britannia e della sua inquietudine quando seppe anni dopo, che il Dirett. Generale del Tesoro Mario Draghi aveva partecipato alla “gita” senza aver avvertito preventivamente i ministri competenti. E poi, in seguito, della sua maggiore inquietudine quando negli anni ’94, ’95, ’96 si accorse come buona parte dell’economia italiana, che in larga parte era in mano pubblica, fu svenduta.
    m.61,08: parla della richiesta che gli fece De Benedetti di partecipare a un nuovo disegno politico con una parte d’imprenditori. Un disegno politico che prevedeva una nuova alleanza tra la borghesia azionista, il capitalismo del salotto buono e la sinistra comunista che, dopo il crollo del muro di Berlino, doveva trovare una diversa patria. Questa forza, prosegue Pomicino, doveva attivarsi per i fare l’assalto alla diligenza delle grandi aziende pubbliche. Infatti, Pomicino cita il il governo Ciampi che consegnerà nelle mani di De Benedetti la seconda concessione della telefonia mobile.
    https://www.youtube.com/watch?v=5fwYA6NkITw

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    1. qua l'amico di pomicino sono io :) , comunque tutte queste cose
      le racconta nei suoi libri molto piu' nel particolare (li consiglio molto anche se 2 sono fuori stampa quindi devi cercali...) la cosa pazzesca è che lui era amico personale di de benedetti (che gli finanziava una rivista 'culturale' con un sacco di soldi e con cui parlava delle segrete cose nei convegni dell'epoca ) purtroppo come consulente aveva monti ...
      lui nel libro dice espressamente di essersi opposto alla lira nella banda
      stretta dello sme (intuiva che era un male anche se non capiva bene fino
      in fondo dove volevano arrivare) cita una sua dichiarazione pubblica all'ansa
      Poi mettendo assieme quello che sappiamo con quello che racconta su agnelli e de benedetti si capisce bene che la fine della 1repubblica (e della sovranita') era stata preparata da tempo per degli scopi precisi...
      Ha sbagliato tanto (ma retrospettivamente è facile dirlo) ma erano politici
      e persone che avevano un senso di orgoglio per il ruolo che avevano come
      politici e governanti che non c'è piu' stato penso
      assieme a craxi e compagnia sono stati liquidati e demonizzati...
      da mesi pomicino si prende valanghe
      di insulti su twittter da gente che lo accusa per il debitopubblico e per le 'spese' degli anni '80/'90 [la gente è stata evidetemente condizionata verso un falso bersaglio per coprire i veri responsabili ] ,,,,hanno linkato recentemente una intervista
      a letta(recente) in cui loda la collaborazione fra ciampi e il suo maestro andreatta nel divorzio e nella gestione del debito...(capito da dove viene lettA?)
      Un altro che ha lodato
      andreatta recentemente è renzi!!! è tutto collegato! che senso avrebbe per renzi ricordare andreatta?
      Questo è passaggio dirimente per me , senza pomicino non avrei mai capito perchè in italia si è arrivati a questo punto....

      Narra anche dell'uscita dalla sme nel '92 con amato che chiede ai francesi appoggio per fare uscire la lira e gli viene detto di resistere...poi aggiunge di essere stato avvisato in anticipo della svalutazione della lira
      (quando buba decise di non potere piu' sostenere il cambio fisso sme)
      e che con lui un sacco di gente era stata avvisata in anticipo dell'imminente svalutazione della lira...

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  32. Beh viste le "strane" leggi che stanno preparando, nulla di più facile che inseriranno l'ostruzionismo contro l'euro tra i "crimini contro l'umanità", crimine da perseguire penalmente. Ovviamente gli "intellettuali" (spec. quelli di "sinistra") i problemi non li vedrebbero nemmeno a sbatterci con il muso contro.

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  33. Udite udite, o rustici, la notizia da tgcom24: la Germania dice all'Italia che alla salma del tedesco, boia della Fosse Ardeatine, ci dobbiamo pensare noi, e che loro non c'entrano... è l'ennesima riprova che in questa UNIONE Europea, l'Unione non c'è e non funziona una mazza!
    ma com'è che 'sti tedeschi non ne azzeccano una? mah...
    Rassegnatevi.

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    1. No,no caro signore, si sbaglia di grosso; " 'sti tedeschi " in QUESTO caso particolare ci hanno azzeccato bene, anzi benissimo.
      Vede " 'sti tedeschi " hanno capito (non da oggi, diciamo dalla fine dell'estate del 1943 e poi dagli anni '90 del secolo scorso, circa) che " 'sti italiani " sono bravissimi nel "calcio dell'asino", cioè nel calpestare il nemico vinto, meglio addirittura se morto, mentre invece sono servilissimi nei confronti del nemico vincente, pronti a dargli tutto, anche il culo (mi perdoni il francesismo prof), anzi anche la moneta (letteralmente).
      Infatti i giornalisti inglesi commentarono tempo fa la notizia dell'assegnazione di una Maserati a ogni generale, fatta dall'allora ministro della difesa - e gioia di ogni lombrosiano - Ignazio La Russa, dicendo che in tal modo nella prossima guerra avrebbero potuto scappare più velocemente dei loro soldati.
      Distinti saluti

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    2. Addendum: (letta su internet e posta all'attenzione del prof, che ha fatto studi classici ed è persona di ottima cultura) "una città, un Paese, una comunità che rifiuta la sepoltura a un morto, vedrà le sue strade ingombre dei cadaveri insepolti dei suoi figli. È l’antica sapienza tragica greca."

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    3. sì, vado a memoria ma dovrebbe essere proprio antigone.
      scusate, io volavo più "basso": udite, udite, o rustici...
      elisir d'amore, donizetti, aria di dulcamara, noto ciarlatano venditore di inutili filtri d'amore che vende per uno zecchino.
      i ciarlatani son rimasti, le monete sovrane invece...

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  34. Prodi in prima pagina su il mattino piange perchè la mammina non ci da il premio nonostante i compitini siano stati fatti!
    Occhio prof che vuole prendersi il merito di avergliele cantate alla mammina!
    Iniziano a vedere i sorci verdi?

    "Nel frattempo ci siamo comportati in modo disciplinato, come i bravi bimbi che aspettano che la mamma ( nel caso la signora Merkel) tenga conto del loro buon comportamento"...

    http://www.romanoprodi.it/strillo/se-leuropa-non-cambia-i-tre-passi-che-possiamo-fare-noi-per-uscire-dalla-crisi_7375.html

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    1. Ridicolo. E' costretto ad ammettere il deragliamento delle politiche PUd€ e poi cosa consiglia?

      * che il settore pubblico paghi i debiti, quattro spiccioli che spariranno in un bilancio bancario
      * ridare fiato (soldi) alle banche, non si sa' come ne' da dove debbano saltare fuori
      * snellire la giustizia amministrativa ... senno' gli IDE non arrivano!

      PUd€ fino all'osso

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    2. Vogliamo il premietto per i compitini.
      Poi vogliano altri compitini ma ci maderanno la troiketta
      ...se faremo da monellini.

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    3. Prodi forse si sta accorgendo di aver partecipato a creare un MOSTRO.
      Vuole allora tirarsi un po fuori dalle sue fauci, per lasciare a futura memoria un "ve l'avevo suggerito io".

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    4. C'e' da piangere, sì, ma a leggere le sue soluzioni per avvio della ripresa (pagamento debiti settore pubblico, liquidità alle banche, accelerazione della giustizia amministrativa). Perlomeno ha la decenza di non parlare più della sua idea di Eurobond....

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  35. Porter, che Dio ti benedica. Cose che noi conosciamo, ma fai bene a riperle: repetita iuvant (soprattutto pensando agli imbecilli e ai manigoldi). Ci sarai a Pescara?

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    1. No, purtroppo non posso essere a Pescara. Alla prossima!

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  36. Guardi qui professor Bagnai, stanno trovando una cura al suo inguaribile provincialismo accademico... :-D

    "Le Università italiane? «Piccole e troppo locali»
    Nei ranking pesa più la reputazione della qualità"

    http://www.corriere.it/cultura/13_ottobre_15/intervista-rankingcorriere-web-nazionale-9ed90e46-3631-11e3-b4e4-e4dfbe302858.shtml

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  37. Quanta supercazzola...
    http://www.huffingtonpost.it/stefano-fassina/la-spesa-pubblica-non-va-tagliata_b_4108643.html

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  38. Sto seguendo "La Gabbia": Er Nutella comincia ad afferrare, sembra!

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    1. Secondo me non afferra..... Copia...

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    2. Che un politico possa fare qualsiasi cosa per assicurarsi la sopravvivenza sono il primo a crederlo, e se potessi raccontarvele tutte...

      Ma che er Nutella possa capire, no, questa non me la bevo. E se anche fosse, sarebbe solo a metà del guado, perché poi dovrebbe scusarsi del lercio sorriso di ottusa sufficienza col quale ha accolto le spiegazioni di chi gli illustrava come evitare di farsi defenestrare!

      No mercy...

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    3. Se er Nutella si ravvede, come penso stia avvenendo, sarebbe comunque una cosa positiva.
      Per le prossime europee più euroscettici ci saranno meglio sarà.
      Poi di Benettazzo che ne pensate?... che strano figuro.

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    4. Abbia pietà prof, a volte un "lercio sorriso di ottusa sufficienza" nasconde una disperante mancanza di intelligenza, disperante non solo per il prossimo, ma anche per se stessi ... sono degli infelici

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    5. Infelici? No, in malafede.
      I prototipi del cretino più dannoso, secondo Cipolla

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    6. Giusto per onestà intellettuale. Sono piemontese, cresciuto in un paese; non ero con lei davanti a Ferrero, ma un sorriso come quello che lei ha descritto è anche quello del paesano che non sa cosa rispondere. Atteggiamenti profondi, assimilati da bambini, e Ferrero è nato in campagna.

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    7. Non abbia pietà, altrimenti questa gente non impara più.
      E' per il loro bene.

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  39. Guardo la tv,..... Quello che sento, quelli che vedo, me le fanno girare veramente.

    Scrivo un commento troppo lungo e incavolato.

    Mi sembra meglio cancellare tutto, dirle solo grazie, dispiacermi x non poter essere al goofynomics compleanno, pensare che se tutti in malo-modo saltano sul "carro del vincitore" vuol dire che c'è un carro (del no all'€) e un vincitore (lei e quelli che con lei hanno iniziato la battaglia x la divulgazione).

    In questo blog spesso avete citato la pillola rossa e la pillola blu di Matrix.
    Allora le cito un'altra frase del film, e l'incavolatura mi passa....

    Morphrus: "Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare."

    Mi sa che in tanti hanno attraversato... Capisco solo ora la sua frase di qualche tempo fa "abbiamo già vinto".

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  40. http://www.imolaoggi.it/2013/10/16/london-school-of-economics-dellitalia-non-rimarra-nulla-in-10-anni-si-dissolvera/

    Originale:http://blogs.lse.ac.uk/eurocrisispress/2013/10/08/the-demise-of-italy-and-the-rise-of-chaos/

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    1. Ah Roberto Orsi, della London School of Economics of Imola.

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    2. Non sono riuscito a trattermi dal non commentare sul blog LSE:

      A very comprehensive post, whose conclusion can hardly be countered.
      Yet, in my view, I see some points missing on the process of disbanding that led to the current situation.

      The drivers of the Italian decline are both endogenous and exogenous. While the former have been (almost) aptly described in the post, what seems to be missing is to picture the Italian situation vis-à-vis the current governance structure and political economy of the EU institutions.

      First, the euro, coupled with the irrational and unsound Maastricht & Fiscal Compact parameters - and not the Chinese imports - are arguably the main cause of the recent steady dismantling of Italian SMEs and economy. To briefly unfold the passages: i) With the euro entrance, Italy revalued its currency vis-à-vis its European competitors which instead devalued it (read, Germany); ii) this led to a loss of competitiveness in exports on one side; and on the other to a gargantuan transfer of private capitals from the center to peripheral EU countries (read private debts), Italy included; iii) the EU is based on solidarity mechanisms only on the chart (TEU, Art.3(3)), while it has de facto implemented a system of impoverishment, rather than offset transfers and harmonised growth, like the ones engendered by true federal systems. What we have instead is fierce and almost law-less (France and Germany have repeatedly breached the Maastricht parameters, with no sanctions) competition, which inevitably requires all peripheral governments to bring about measures of internal devaluation of the real salaries (less public expenditures, high taxes, etc...). To put it bluntly, the EU political economy is based on mercantilist and beggar-thy-neighbour flawed assumptions.

      The second exogenous driver stands in the current institutional governance of the EU, which in its own terms replicates what Orsi evidenced in the current Presidential drift of the Italian constitutional system. The EU suffers from a true crisis of democratic legitimacy (even eminent constitutionalists claim it, J. Weiler EJIL 2013), which hampers all European peoples to actively participate in the making of EU political economy. Such lack of democratic means to engender common political economies, again inevitably leads to a dominance of the 'most strong' (read, Germany) in the making of the EU economic future.

      I absolutely agree that until the status quo is maintained, not only Italy, but the whole Eurozone is destined to thirdworldisation, but that is reversible if the real chains (not 'the State' or 'taxes' as someone suggests) are broken. What should be added is that throughout history these processes not only have proved untenable, but even socially and politically dangerous. Hence, the "degraded political culture" of Italy's elite, is just the local manifestation of a EU-wide political backlash.

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  41. Salto "di palo in frasca" ma a proposito di Nutella e di "er Nutella" , e' notizia di questa mattina...
    Non solo ci Teniamo Ferrero che fa finta di essere Bagnai in televisione, ma alla Ferrero (quella di Alba) sembra sia arrivata un'offerta stratosferica da Nestle' x la Nutella. La prima smentisce, la seconda non commenta..,, e un'altro pezzo d'Italia va....

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  42. che il crollo sia più vicino di quello che ci auguriamo?


    http://www.trend-online.com/prp/previsioni-euro-crollo-nomura/

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    1. Molto interessante questo link.
      E' la prima volta che sento parlare del nostro macro-macro-macro problema macroeconomico (perdonate la cacofonia) da parte di analisti che si occupano del trading privato.
      E Borghi aveva ragione a Roma: "la trottola comincia a ballare!"
      Ripeto: la trottola comincia a ballare! ...e sul serio.

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  43. @Maximus
    ma a me gira.. può essere che ancora dopo 5 anni dall'inizio della crisi e 3 in cui si parla di AVO nessuno discute del sud d'italia e se ci sono stati meccanismi analoghi (cambio sbagliato, acquisizioni industrie, ribaltamento debito come sta facendo la Germania con noi, disoccupazione, criminalità crescente, politici asserviti..).
    Ma se si fosse studiato (ammesso non si sia fatto) non lo si capita il destino di questo ns paese?
    ho il dubbio che lo si sapesse ma non comprendo quale giovamento si abbia ad aver distrutto un paese.. qual è il tornaconto? qua non si tratta di mera corruzione ma qualcosa che trascende..

    PS: la mafia nasce dopo l'unità d'italia e chi riscuoteva i soldi per i padroni veniva chiamato gabellaro.. mi vien da chiamare così i ns politici

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    1. qua non si tratta di mera corruzione ma qualcosa che trascende ... fuochino ...

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  44. Radio24, Mix24 del 17/10.
    In una discussione sulla questione del debito USA:

    Giovanni Minoli (rivolgendosi a Mario Sechi): “Sei reaganiano ? “
    Mario Sechi: “Certamente”.

    Minoli: “Io sto con Obama.”

    Sechi: ” Ti do un dato, secondo le stime il periodo di chiusura del governo è costato 24 miliardi di dollari, sai hanno chiuso tutti i parchi perdevano 200 milioni di dollari al giorno.”
    Minoli: “ Ma scusa, costato o risparmiato ?”
    Sechi: “Costato, perché tu sai bene che la mia spesa è il reddito di un altro !”

    MA COME SI FA !!!!!!
    Un liberista reaganiano, montiano che sostiene che la mancata spesa pubblica di uno stato, causato da un limite nell’indebitamento è un costo per l’economia !!!!!
    Ma allora questi liberisti, falsi liberisti, sanno benissimo che l’austerità in tempi di crisi è un suicidio.
    Alla faccia di quelli che ancora pensano che il modello europea non sia un progetto deliberato e consapevole.
    Che tristezza.

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  45. Stamani Lidia Undiemi a Omnibus (La7) ha spiegato al pubblico che cosa è veramente il fondo salvastati e come è giuridicamente organizzato (a predominanza tedesca). Io un po' lo sapevo, perché l'avevo ascoltata a Viterbo e devo dire che, pur rassegnato al peggio, ero rimasto molto colpito da questa ennesima schifezza servitaci dall'Europa. Oggi, mentre Lidia Undiemi parlava, stavano tutti zitti, perché sapevano bene che stava dicendo la verità, quando, alla fine, salta su l'immancabile giornalista de Il Sole24Ore, Barbara Fiammeri, che stizzita e irritata per quanto udito ha fatto notare, da donna di mondo, che nella storia ci sono stati sempre i più forti e i più deboli (non ce ne eravamo mai accorti fino a oggi). Usando un hegelismo in trentaduesimo da scuola elementare, ci richiamava alla realtà Barbara Fiammeri e ci spingeva a essere adulti, sapendo che la realtà è dura e che per affrontarla bisogna essere appunto duri. Come i tedeschi pieni di successo (aggiungo io, ma era anche il suo pensiero). Per celebrare degnamente l'inutilmente intelligente realismo di Barbara Fiammeri (filotedesco? filovirtuosi?) riporto un breve passo di Germania anni dieci di Guenter Wallraff, da cui si può evincere che la giornalista ha ragione: esistono i forti e i deboli. Come male c'è a dirlo?

    "Negli ultimi dieci anni il giro di affari è aumentato del 30 per cento; oggi per le strade della Germania sfrecciano più di 2 miliardi di pacchi l'anno. Incluse le restituzioni, cui facciamo ricorso quando la merce spedita non ci piace dando per scontato che sia una prestazione "gratuita". Ma non è gratuita affatto, solo che a pagarla non siamo noi, ma altri a cui non pensiamo mai: i fattorini con una paga oraria massima di 5 euro. Il dumping salariale e quello dei prezzi sono stati autorizzati dal legislatore, che ha così deregolamentato e privatizzato il settore "a vantaggio di tutti". Il servizio postale è stato smantellato pezzo per pezzo e ormai diverse grandi aziende si azzuffano per la clientela" (p.165)

    Aggiungo solo che in media lavorano dalle 12 alle 14 ore (talvolta)

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    1. E' appunto perché esistono i forti e i deboli che bisogna difendersi. "Chi agnello si fa, il lupo se lo mangia."
      Interessante invece la posizione della signora del Sole24ore: siccome esistono i forti e i deboli (e noi siamo deboli) indeboliamoci ancora di più, così il forte fatica meno a mangiarci. Delle due l'una: o la signora è una masochista, o pensa che, se lo aiuta, il forte non la mangerà e le lascerà cadere qualche cartilagine dalla sua tavola.
      Come diceva von Clausewitz, il più pacifista di tutti è sempre l'aggressore: basta non resistergli per avere la pace.

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    2. Hai ragione, Roberto. Sai chi era molto tollerante? Alessandro Magno, e anche l'impero romano: se ti sottomettevi senza troppe storie, ti lasciavano autonomia (senza esagerare). In caso contrario ci pensava l'esercito. Oggi non importa mandare i carri armati, bastano le cose immateriali

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    3. Grazie, Celso, ma ha ragione von Clausewitz. La conquista senza armate che stiamo subendo, però, ha uno svantaggio rispetto alla conquista in seguito a sconfitta sul campo: che i nostri conquistatori ci tolgono i poteri, ma non se ne assumono le responsabilità. (Il diritto internazionale obbliga la potenza occupante a garantire l'ordinato svolgimento della vita degli occupati). Questi ci conquistano, ci depredano dei poteri, dei beni e dei giovani migliori, e ci lasciano a marcire nella nostra miseria e nella nostra anarchia.
      E specifico: anarchia vuole dire, per esempio, che nel Meridione andranno DIRETTAMENTE al potere le mafie (la borghesia compradora perfetta).

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    4. Con tutto il rispetto che posso avere per una persona che mi diffama sistematicamente nel tentativo di non perdere la propria market share, devo dire che la definizione di Brancaccio ("mezzogiornificazione") è assolutamente perfetta, anche se il suo pieno significato può essere colto solo da noi italiani.

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  46. 16/10/2013 Claudio Borghi & Antonio Rinaldi @ RETE

    http://www.youtube.com/watch?v=gbUqE7DGpVI

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  47. Buongiorno a tutti e buongiorno a lei, prof. Bagnai. È il mio primo intervento e desidero ringraziare il fermento di questo blog che mi aiuta a comprendere qualcosa d’una disciplina a me poco congeniale, ovvero l’economia, potendo razionalizzare ciò che talora vien suggerito dall’intuito.
    Davvero una gran bella scoperta, quella dei forti e dei deboli ricordata correttamente da Celso, e sbandierata come da copione dalla giornalista, salvo omettere (non Celso, ma il pensiero corrente) che l’esistenza dei primi è dovuta a quella dei secondi e che comportarsi come i primi fanno coi secondi non è poi indice di così gran forza. Se i forti si scontrassero coi forti assisteremmo dunque alla selezione dei fortissimi? Nemmeno Nietzsche profilava un super-uomo simile, benché ne sia stata tentata siffatta lettura. Al netto d’ogni ipocrisia meglio sarebbe quindi rispolverare le clave e quelle usare con vigore belluino in loco dei compunti trattati, che dovrebbero denotare il progresso d’una civiltà. Continuo a pensare che un forte è tale allorché integri il debole in un sistema che ne tuteli, per l’appunto, le debolezze e non le esasperi a proprio vantaggio. Sovente perfino nel Medioevo, acclarato che le botte (quelle vere) avrebbero condotto a massacri e carestie, si tentava il pervenire a più miti consigli. Ma poiché pure la nota asserzione di Von Clausewitz è stata ormai capovolta nei fatti, sicché andrebbe letta come “La politica è il prosieguo della guerra con altri metodi” (e non seguendo l’originale viceversa), dobbiamo allora udir sciorinare per l’ennesima volta la retorica dei deboli e dei forti, salvo poi accorgersi dei morti che questa politica produce in modo differente rispetto a quelli della guerra. Magra consolazione che sia fatto salvo il detto per cui la penna ne uccide più della spada.
    Ancora grazie a tutti.

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  48. Per noneconomista:
    1 - se il tipo in questione è reaganofilo, allora non dovrebbe farsi troppi problemi sul debito pubblico che aumenta;
    2 - l'austerità fiscale in tempi in cui la politica monetaria ha perso ogni efficacia è un suicidio. Krugman consiglia da tempo di chiarirsi le idee sulla questione per mezzo di quel modellino semplice semplice chiamato IS-LM e considerando il caso della trappola della liquidità.
    Ovviamente il montiano queste cose NON le ignora. Il fatto è che il montiano, come tutti i montiani, ha suicidato il PIL di casa nostra per ovviare a quel problemino dello sbilancio delle partite correnti (le importazioni sono correlate positivamente con il PIL).

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    1. @Rick Deckard
      1 – reaganofilo nel senso liberista. Non mi risulta che i liberisti siano a favore della spesa pubblica, dell’aumento del debito e del controllo pubblico della economia: Reaganomics si Wikipedia.
      2- Di questi tempi la politica monetaria ha perso di efficacia semplicemente perché non possiamo farla. Indebitarsi nemmeno e quindi ci stiamo suicidando avendo come ben sappiamo il cambio bloccato con il ‘marco’.
      A proposito dei montiani e compagnia cantante, proverei a fare una considerazione da una prospettiva un po’ diversa dalla tua: ma se invece di aver suicidato il PIL, deprimendo i salari, per riequilibrare le partite correnti, cioè impoverendoci al punto che diminuiremo forzatamente gli acquisti di ogni genere e quindi anche quegli esteri, avessero provocato la asimmetria dell’import/export per suicidare il PIL ?
      AAAAA ! Complottista di un non economista !!! Si ma sono complottista solo per caso.
      Onestamente penso solo di essere molto realista e di usare il cervello a sufficienza per capire quando spegnerlo rimanendo semplicemente ad osservare quello che succede per provare ad ipotizzare scenari anche solo un poco più imprevedibili dell’ovvio, magari per poi scoprire che gli stessi erano da sempre i più ovvi.

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    2. Punto numero 1 - Reagan avrà anche l'etichetta di liberista, ma nei fatti si è comportato da keynesiano (irresponsabile).
      Qui trovi (pagina 26 della pubblicazione) la spesa federale USA in termini di dollari costanti (tavola 1.3).
      Nella colonna "outlays in constant dollars" trovi la spesa federale riferita al 2005, quindi in termini reali.
      Sotto l'amministrazione Reagan la spesa federale USA è aumentata e con essa è aumentato il debito pubblico USA. Sembra che il merito di questo vada assegnato alla incondizionata fiducia di Reagan verso la congettura di Laffer, che ha segnato il più grande fallimento di politica economica statunitense (escluso il lassez-faire del Presidente Hoover e della FED nel 1929). Quindi il reaganofilo che aborrisce la spesa pubblica e il debito pubblico ha le idee poco chiare o non sa di cosa parla.
      Punto numero 2 - Personalmente sono un appassionato del rasoio di Occam. Quindi tendo a non formulare più ipotesi di quelle strettamente necessaria. La Ue versione eurista si fonda sulla scommessa che la UE versione eurista sia un'OCA (chiedo scusa al prof. Bagnai se scrivo sul suo blog cose di cui ha detto alla nausea). Se non è un'OCA (e a quanto sembra non lo è), la UE versione eurista rischia di andare in pezzi al primo serio economico. Lo aveva predetto senza mezzi termini Rudigar Dornbusch nel 1996 (millenovecentonovantasei) parlando di eurofantasie.
      Lo sbilanciamento crescente delle nostre partite correnti ha comportato la situazione del 2011: i nostri titoli di Stato venivano collocati sui mercati finanziari a tassi sempre più alti perché i mercati finanziari, che avevano hanno letto il famoso studio di UBS, scommettevano sull'uscita dell'Italia dall'euro, anticipando la svalutazione che sarebbe seguita (scommetto che Robert Lucas concorderà). E lo spread aumentava, senza che il debito pubblico ne avesse colpa.
      Quindi per salvare l'euro i fautori del Frankfurt consensus non hanno potuto fare altro che suicidare il PIL nostrano, con la complicità degli sbandieratori del "finiremo come la Grecia".
      Non occorre teorizzare nessun complotto: la strategia degli eurotifosi nella stanza dei bottoni era ed è palesemente sotto gli occhi di tutti, anche se i 2.800.000 che hanno votato Monti alle ultime politiche dimostrano che esiste una quota non marginale della popolazione che si ostina a non capire.
      PS: a proposito di liberisti con le idee poco chiare. Oscar Giannino proponeva tagli alla spesa sanitaria per circa 18 miliardi di euro (quasi un punto percentuale di PIL). E cosa ha risposto al CdS (rubrica "Alla prova dei fatti" ) il paladino di FID? Per sanità e istruzione, la lista NON PREVEDE TAGLI SIGNIFICATIVI.

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    3. Scusate, chiarisco. Il "liberismo" di Reagan si basa sulla teoria del trickle down, ovvero: taglia le tasse ai ricchi, così poi investono e fanno arricchire anche i poveri. Il deficit è aumentato anche per questo. È una prassi standard dei presidenti repubblicani. Trovano sempre il modo di fare politica fiscale espansiva: o una guerra, o un bel taglio di tasse alle fasce più abbienti. Nulla di particolarmente contraddittorio con il loro orientamento ideologico.

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    4. Umilmente, Krugman dovrebbe chiarirsi le idee su come funzioni il sistema bancario. Che ci si trovi in una cosiddetta "trappola della liquidità" o meno, non ha importanza, la politica monetaria non funzionerebbe comunque, per come la intende lui. Il concetto di trappola della liquidità viene ripetuto costantemente, ma a conti fatti non significa niente, o meglio, chi parla di endogeneità (o offerta guidata dalla domanda) e trappola della liquidità contemporaneamente ha certamente le idee poco chiare.

      Krugman è un caso disperato invece, perché crede ancora esistano gli elicotteri che girano per le città a lanciar bigliettoni.

      Attenti, perché senza coerenza logica si fa facilmente il gioco dei "FED come BCE" o cose simili.

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    5. Appunto.
      Intendendo per 'ricchi che investono' industria, finanza e banche, quelli che costituiscono il famoso mercato, abbassargli le tasse a parità di deficit significa aumentarle ai lavoratori e fare in modo che lo stato controlli meno la politica economica.
      Non è questo liberismo ?
      Comunque volevo dire semplicemente che Sechi è liberista e non socialista, che è tra quelli che vorrebbero abbattere il debito pubblico abbattendo la spesa pubblica e che quindi si contraddice !
      Si contraddice esattamente come i vari Brunetta, che pur professandosi Keynesiani, sono anch'essi per il taglio della spesa pubblica.

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    6. Appunto cosa? Chi ha detto "a parità di deficit"? Allora, mettiamola così. Reagan ha fatto una politica monetaria restrittiva e una politica fiscale espansiva. Ai repubblicani capita spesso. I democratici ultimamente (da Clinton in poi) hanno preferito fare il contrario, lasciando che la domanda venisse sostenuta dal debito privato, salvo causare il bordello che vediamo.

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  49. In maggio la materna Europa ci chiede di tornare a votare, non so voi ma mi pare che sotto traccia ci siano movimenti in corso, mai come in questi giorni ho avuto sensazione di una più marcata consapevolezza dell'errore dell'introduzione dell'Euro. Anche nei commenti de il fatto si moltiplicano note ostili verso la moneta unica e verso la Germania.
    Pensate che questa ondata di insofferenza sarà intercettata da qualcuno?

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  50. Seduto davanti alla TV, facendo zapping mi imbatto in un Report...age del canale Tageschau24 che tratta di Alternative fuer Deutschland. Vedo un frammento con Lucke, poi via con la tirata sule presunte menzogne sulla selezione dei membri del partito, che secondo il giornalista conterebbero diversi membri provenienti da die Freiheit, partito dell'estrema destra ... non so, cosi' a naso stanno cercando di farlo nero, niente di piu' facile che squalificare qualcuno in Alamannia mettendolo nell'angolo con fascisti nostalgici revanscisti e altro letame border-line dissoluzione coatta tramite legge antinazismo.
    Hanno paura

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  51. Risposte
    1. Come accreditarsi tra i "resistenti" al 90° minuto?
      Voci, magari, di un turnover di poltrone proprio al ministero dell'Economia?
      Il Titanic che affonda per costoro, pare a me, è sempre la propria poltrona...

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    2. Ma Fassina non era quello di "voglio vedere te, al ministero dell'Economia"... e allora

      "L'hai avuta
      compagno Fassina
      la poltrona che pretendi da noi italiani..."

      e cosa hai combinato?

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  52. Anche Berlusconi è andato....(intendo ufficialmente, per noi che l'avevamo capito non c'era mai stato....)
    Oggi ha pubblicamente promesso fiducia e obbedienza totale a questo governo almeno fino al 2016!!!!! (in tempo per morire....)
    Che sia stato a causa di promesse (indulto,grazia,non decadenza) o per colpa di minacce (se non ti stai buono buono so' ca.... tuoi) poco importa.
    Quello che importa è la conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno)che anche lui (nonostante per ragioni economiche e mediatiche potesse avere le mani piu' libere degli altri)ci ha venduto all' Europa!!
    Non arrivera' neanche da destra temo.........che amarezza!!

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  53. In risposta a Maximus su cosa ne pensiamo di Benetazzo.
    Benetazzo vuole la razionalizzazione delle spese pubbliche anche e soprattutto passando per meno dipendenti e meno sanita'.......
    ........anche se nel suo Manifesto economico per l'Italia dice (alcune) cose condivisibili, fondamentalmente o non ha capito il punto(dubito) o è un "nemico"..........
    (comunque eugeniobenetazzo.com per farsi un'idea....)

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  54. Secondo un sondaggio della Coldiretti (!?!?) 1 italiano su 3 (68%) vorrebbe in Italia l'intervento della troika (o della Merkel... non ho capito).
    Rendiamo grazie ad anni di propaganda anti-italiana... o forse pensano che sia cosa migliore (e più economica) tagliare gli intermediari.

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  55. Spesso Alberto scrive o dice che è una manna (non dice proprio così, il termine forzato e irriverente è mio, ma il senso mi è sempre sembrato questo) avere un alto grado di disoccupazione: a quel punto puoi assumere a basso prezzo e con gli orarii che vuoi. Se qualcuno nutrisse dubbii su quanto dice, o lo trovasse eccessivo, riporto un illuminante brano del solito Wallraff Geermania anni dieci (a proposito di GLS grande azienda di distribuzione postale che opera attraverso subappalatori):

    "Si spiega anche (nei colloqui di assunzione per dirigente della GLS) che GLS "allontana i rischi dalla struttura"; GLS non si dichiara responsabile né per i pacchi danneggiati o smarriti né per i danni ai veicoli o per le trasgressioni della legge di qualunque genere, vale a dire le infrazioni del codice stradale, delle norme sull'orario di lavoro o degli obblighi verso i contributi provvidenziali. La dirigenza aziendale sa anche che gli autisti sono in giro "senza fare alcuna pausa o facendone forse una breve", che non sono di ritorno prima delle 17.00 e che "spostano circa 5 tonnellate" al giorno. "Un lavoro duro, bisogna ammetterlo" afferma il capo del personale, con tono tutt'altro che comprensivo. In questo colloquio di assunzione l'unica cosa che gli rincresce è il basso tasso di disoccupazione di questa regione. In questa zona della Germania meridionale è "purtroppo" solo al 3 per cento. "E' il punto dolente della faccenda: domani avrà di nuovo un lavoro". Dopodiché manifesta il suo disprezzo snob: "Questa gente è nata così. Non ci si può far nulla! Qui ci tocca la feccia". (p. 179).

    Naturalmente vi prego di non scandalizzarvi: potreste incorrere nella reprimenda della signora Barbara Fiammeri; nelle società, come nella storia, ci sono i forti e i deboli.

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