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mercoledì 11 settembre 2013

Convergiamo? In tanto tempo forse ci riusciamo...

(canzonetta sull'aria...)

(nel frattempo, vi invito ad aggiungere nomi alla lista che stiamo costruendo nel post precedente...)



Per capire di cosa stiamo parlando, o anzi, di cosa stanno parlando gli aedi del "più Europa".

Ricevo da un amico americano, vicepresidente di una banca del Federal Reserve System (non posso dirvi quale), questi due grafici, di fonte Bureau of Economic Analysis:




Il primo grafico riporta l'indice del reddito pro-capite in termini reali, misurato ponendo uguale a uno la media statunitense. Visto che gli Stati sono tanti, il grafico fa riferimento a macroaree, relativamente omogenee, illustrate dalla cartina. Chi era povero è rimasto povero, chi era ricco è rimasto ricco, a grandi linee, ma comunque, in un sacco di tempo, la differenza fra ricchi e poveri si è ridotta. Un abitante del Sud-Est, per dire, è passato dal guadagnare la metà del reddito medio statunitense, a guadagnare solo il 10% in meno. C'è voluto più o meno un secolo.

Questo è il commento del mio amico, ve lo do testuale, tanto siete uomini di mondo:



Perhaps you will find the charts to be of interest to you with your theses regarding common currency areas.  Convergence in the U.S. took place very slowly over a long period, with most of the convergence taking place only after and during the rise of expanding central government fiscal activities.  In particular, the federal government undertook explicit national infrastructure programs, while the emergence of the national income tax tended to smooth out region-specific shocks ( a mechanism that was wholly un-noticed by the public).

Ecco. La convergenza prende tempo, ed è favorita da politiche fiscali espansive, e naturalmente dall'effetto "cuscinetto" assicurato dal federalismo fiscale, del quale tante volte abbiamo parlato (anche per dire che in Europa è ovviamente improponibile).

E nell'Eurozona?

Il grafico ve l'ho fatto io (tutto gratis, fonte WEO come al solito):




La scala verticale è la stessa che nel caso degli Stati Uniti, per facilitarvi il confronto. Per capire, un greco o un portoghese oggi hanno un reddito pari a metà di quello medio europeo (o poco più). Cioè stanno, rispetto all'Eurozona, dove stava un abitante del Sud Est americano, rispetto alla media americana, un secolo fa. Grande convergenza non se ne vede, la dispersione fra i redditi nazionali rimane più o meno costante, ovvero negli ultimi tre decenni la situazione non è molto cambiata, con un'unica eccezione, quella dell'Irlanda, dove però non mi pare che le cose siano ancora andate del tutto a posto (ma glielo auguriamo). Nota: anche negli Usa dagli anni '80 non si registrano enormi progressi, ma lì il "corridoio" va dal 90% al 120% della media Usa, mentre da noi va dal 50% al 130% della media Eurozona. La dispersione è molto maggiore.

E a proposito di dispersione, per chi sa cos'è, qui c'è lo scarto quadratico medio degli indici riportati nel grafico precedente:



cioè l'indicatore usato per calcolare la cosiddetta "convergenza sigma". Dalla metà degli anni '80 al 1998 la dispersione fra i redditi europei è andata diminuendo in modo più o meno stabile. Insomma, c'era convergenza (anche se nel grafico precedente si vede poco). Dall'entrata nell'euro il processo si arresta, e con la crisi la dispersione fra i redditi dei diversi paesi sale di colpo a livelli mai sperimentati prima.

Mi sembra abbastanza chiaro il perché: se l'amico ci ha appena fatto notare che negli Usa la convergenza ha accelerato in periodi di politiche fiscali espansive, è ovvio che l'austerità usata in risposta alla crisi abbia fatto aumentare la disuguaglianza fra i redditi dei paesi membri dell'Eurozona. Chi era povero (greci, portoghesi...) è diventato più povero. Chi era ricco è diventato più ricco in un unico caso (la Germania), ma sappiamo che questo aumento della media è accompagnato a un enorme aumento della disuguaglianza, che non lascia presagire nulla di buono per la Germania, e quindi per noi.

Forse qualcuno si aspettava che una politica sbagliata potesse avere effetti giusti?





(...chissà cosa ne penserà stasera la corte dei miracoli...)





 

73 commenti:

  1. Uffa, sempre l'arida matematica, e i grafichini, e le tabelle, e i dati... Ma la poetica del Fogno? E gli StatiUnitidEuropa (Boccia dixit)! Non si può spiegare la complessità dell'umano agire con la fredda e scostante matematica, Professore...

    O no?

    http://keespopinga.blogspot.it/2013/09/matematica-applicata-e-filosofia.html?spref=fb

    (Anvedi come sò avanti questi.. Stanno a cercà la quinta via!). AM

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  2. Mi immagino le ditate che tira il prof sulla tastiera quando digita il "qed" grigio sullo sfondo dei grafici.

    Vado a studiarmi lo scarto quadratico medio... Dura lectio sed lectio :)

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  3. Egregio professore,

    Cosa aggiungere? I fatti non sono opinioni, a meno che non si faccia parte del governo italiano, e si sia esperti di subbuteo e non di economia.

    Comunque, lei saprà certamente cosa hanno detto Barroso, Squinzi, Letta e il resto della compagnia.

    Ecco, soprattutto Barroso, questo gioviale signore che da anni decide per l'intera Ue non si sa bene a quale titolo, a meno che la Ce non sia diventato una specie di sinedrio che custodisce la sacralità del Tempio. Possibilissmo: sono tutt'altro che esperto di architettura costituzionale e mi sarà sfuggito.

    Non è sfuggito, invece, all'acuto osservatore Barroso che : "La disoccupazione in Europa è "economicamente e politicamente insostenibile e socialmente inaccettabile"(fonte Ansa). Che sorpresa...davvero: il disinvolto Barroso sembra stupefatto come di una nevicata in agosto. In effetti, se non ricordo male, per anni i maestri concertatori della Ue - e gli orchestrali delle bande di provincia - hanno proposto e messo in atto provvedimenti che, a loro dire, avrebbero dovuto creare miliardi di posti di lavoro e benefici per tutti, e invece, che peccato, ci sono milioni di disoccupati e milioni che fanno la fame. Peraltro, e questo davvero sconcerta, i pochi che si basavano sui fatti, e non sulle parole, avevano più o meno preannunziato la waterloo occupazionale vigente. Ovviamente, per logica deduzione, non si affiderà la controffensiva a chi aveva pronosticato esattamente, ma agi Bruning Barroso.

    Non so, forse la 'sindrome Bruning' è endemica nelle alte stanze...ricordo solo che, dopo il 29, (Cito a memoria da Hobsbawn, Il Secolo breve), una disoccupazione nefasta colpì l'Occidente. Nonostante misure draconiane e inusuali, rimase endemica fino alla guerra. Ci fu un solo paese che dal '33 al '38 riuscì a liquidarla quasi del tutto, ovvero la Germania nazista, mentre i governi di centro e i socialdemocratici non c'erano riusciti, anzi...

    Quindi, mi è un po' difficile essere gioviale come Barroso e guardare al futuro con la sua invidiabile disinvoltura. Sono uno dei tanti che non intuisce la meravigliosa e indiscutibile bellezza di questa chimera senza nè capo nè coda chiamata Unione Europea.

    Saluti.


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    1. L'accenno a Brüning mi ha ricordato che «Il 13 e il 14 settembre a Cantù si terrà il raduno di
      Forza Nuova, un evento di proporzioni internazionali visto che parteciperanno rappresentanti di partiti e movimenti di estrema destra provenienti da tutto il mondo. Anche grazie alla collaborazione del comune di Cantù, che non solo ha acconsentito di ospitare il raduno ma ha anche dato in affitto agli organizzatori le strutture
      [Alla manifestazione] parteciperanno tra gli altri, i britannici del British National Party, gli spagnoli di Democracia Nacional, i croati dell’Hcsp, gli svedesi del Nordisk ungdom, i francesi di Renouveau Francaise e i polacchi del Mlodziez Wszechpolska, ma soprattutto il leader dell’ungherese Hvim Laszlo Toroczkai».

      Non credo che andrà a finire come negli anni '30, però c'è chi si da da fare, e lascia basiti che la sinistra non riesca a rendersi conto della pericolosa deriva in atto. Anzi, il sindaco di Cantù, Bizzozero, che ospiterà il raduno, è stato “eletto con una serie di liste civiche di centrosinistra”, ed è un “attivista per i diritti umani, dirigente del comitato comasco per la Pace”.

      Quello che comincia seriamente a preoccuparmi è che se domani i tedeschi non cambiano indirizzo, la popolazione non potrà reggere a lungo i continui salassi imposti dall'Ue, e potremmo trovarci di fronte a una situazione assai complicata e turbolenta, cui si risponderà con “fermezza e determinazione”. In altri termini, temo che ci ritroveremo con un esecutivo parecchio più autoritario di quelli visti sinora: un governo non più di larghe intese - e di ristretti orizzonti -, ma un governo di “emergenza nazionale”.

      Sono convinto che nonostante la tv si ostini a voler dimostrare il contrario, gli italiani siano per la maggior parte civili e raziocinanti; ma non ci si può nascondere che in assenza di un soggetto politico che faccia una seria opposizione, che li rappresenti e funga da contrappeso all'esercizio del potere, e in presenza di una sempre maggiore pauperizzazione di larghe fasce di popolazione, civiltà e raziocinio non possono reggere a lungo.

      Io voglio continuare a credere che nonostante tutto ce la faremo ad uscire da questo incubo. In fondo, grazie al professor Bagnai, ultimamente le voci critiche si fanno sempre più numerose. Stasera, ad esempio, sono molto curioso di vedere quale sarà il taglio che Paragone darà alla sua trasmissione – adesso telefono ad alcuni amici per segnalargliela -, hai visto mai che sia l'inizio di una nuova fase?
      Perché, in fondo, le persone sentono che qualcosa non va. E se gli spiega che cosa non va sono in grado di comprendere.

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    2. Prova a passare la vita in un glorioso attico superaccessioriato della sonnolenta ma vivibilissima Bruxelles, a metterti in tasca uno dei loro stipendi e a inebriarti del profumo specialissimo emanato dal potere messo al riparo dai processi elettorali, poi ne riparliamo. :)
      Per molto meno sarebbero capaci di convincerti che la disoccupazione è l'arma-fine-di-mondo per creare nuova ricchezza.

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  4. Se fossi americano direi: "Grazie Ronald Reagan"



    Ma sono Italiano e dico: "Grazie Monti"

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    1. Caro omonimo non preoccuparti, sta per arrivare Ronald Renzie

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  5. Bellissimo questo post!! Grazie per i grafici!

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  6. Cosa intende per "politiche fiscali espansive" ?
    Riduzione della tassazione e aumento della spesa pubblica ?
    Il suo amico americano fa riferimento a "...expanding central government fiscal activities."
    Io l'ho capita come accentramento e quindi coordinamento delle politiche fiscali ( espansione del governo centrale ).
    Può darsi che stia intendendo cavoli per fischi, mi perdoni, sono un "non economista", d'altro canto.

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  7. No, hai capito benissimo e ho scritto in modo un po' frettoloso io (fra una telefonata della Gabbia e una di Presa diretta). Tieni presente che la tua precisazione non invalida la mia notazione superficiale: Bill dice che il governo centrale si è espanso in primis gestendo programmi di infrastrutturazione (spesapubblicaimproduttiva). Poi c'è l'aspetto dell'integrazione fiscale.

    Resta anche vero che l'austerità, per la sua intrinseca asimmetria (tagliare i salari ai poveri) aumenta la disuguaglianza.

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    1. A che minuto parla prof.? non ce la faccio a sorbirmi tutta la soap opera con la ravetto che bacia ridge il quale poi sposa brooke.

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  8. Presa Diretta?? RAITREE? PIDDI`??

    noncipossocredereeehhhh...

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    1. Ma infatti casualmente e purtroppissimo è caduta la linea. L'Eurozona, lo abbiamo visto, è un genocidio (ricordate l'Eichmann di Bruxelles per il quale i greci erano sacrificabili? Qualcuno metta il link, io non posso...). Ora, non è mai troppo tardi per salire sul carro del vincitore. Ma temo che per vedere il proprio nome sul muro dei giusti il tempo sia scaduto da un pezzo. E poi, io lunedì prossimo sono a Dublino...

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    2. Presa diretta...
      Ieri mi sono sorbito le due ore della puntata di lunedì scorso, perché un collega mi ha detto che avevano parlato della crisi nel Nord-est, con Saviano in studio.

      Il debito pubblico no perché loro sono la "sinistra" di ""sinistra"" e quindi non abboccano. Per il resto, ovviamente: l'evasione fiscale, le banche cattive, la camorra...

      Le vie del politically correct per insultare i morti non sono infinite.

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    3. Non riesco a crederci neanche io:
      Lunedì sera dopo la trasmissione ho fatto una mail sul sito di Presa diretta, dicendo che avevo visto le due puntate sulla crisi, che si sono intrattenute su conseguenze della crisi e non sulle cause.
      Li ho quindi pregati di sentire economisti di varie tendenze e non banchieri come nella prima puntata, in una trasmissione fruibile, senza accavallamenti di voci, senza pollaio.
      Ho fatto 4 nomi di economisti 2 di qua e 2 di la; un nome era quello di Bagnai.
      Possa succedere un miracolo!
      Stasera vedrò Paragone, comunque quel genere di trasmissione non mi piace. Trppo casino.
      Nicola

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    4. Visto com'era carino il prof da Paragone, sul trespolo giallo?

      E quante se ne sono sentite, da chi si perdeva come un cane in Chiesa e da uno che si atteggia come avesse una Testa...

      La riprova che siamo stati istruiti bene suoi luoghi comuni è che bastava un paio di parole per indovinare quasi tutto quello che i due stavano per dire, canzone già sentita: "Sarà capitato anche a voi/di avere una musica in testa"...

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    5. Mi sono fatto anche io tutta presa diretta e ieri sera La Gabbia. Non sapendo a che ore arrivava il prof mi sono sorbito la "signora" Santanche' vs Travaglio fino le 23 praticamente.

      Non è' possibile inoltre parlare di economia alle 23, in effetti come ha detto il prof ieri sera, e' come se fosse una seconda serata, anche se dai promo pubblicitari avevano lasciato intendere (o io ho frainteso) che il cuore della puntata era l'euro, i mercati, il sistema finanziario, cause e conseguenze della "gabbia" euro.
      Invece la gabbia di cui di è parlato di più (come al solito) e' quella in cui sta cercando di non entrare Berlusconi.

      Ma due ore filate sull'Euro, dalle 21 alle 23, con gente che non si azzuffa, le vedremo mai in televisione ad un'ora decente?

      Forse dovremmo in massa scrivere alle redazioni x far sentire che su questi temi c'è interesse.

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  9. é ovvio che se per il pensiero unico e conforme (PUDE) 2+2 = 5

    chi dimostra che 2+2=4 è a seconda dell'interlocutore .
    fascista
    leghista
    sovversivo
    comunista
    incapace
    antieuropeo
    o... sublime non ha afferrato il problema

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    1. Come scrisse Orwell, nella scena forse più drammatica di "1984", 2+2 non fa 4, 5, 7, 11 o 150.
      Fa quello che di volta in volta decide il partito.
      Chiaro?
      Solo dando quella risposta Winston riuscì a dover soggiacere solo a un ultimo affondo della macchina del dolore.
      Quindi deve essere proprio la risposta giusta.

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  10. LA PIU’ GRANDE ESPROPRIAZIONE COLLETTIVA DI RICCHEZZA MAI AVVENUTA NELLA STORIA DELL’UMANITA’?


    “Ma vediamo come funzionerà l’ennesimo meccanismo infernale messo a punto da tecnocrati e banchieri per distruggere la democrazia, l’economia reale, la coesione sociale.

    Già sapevamo che gli accordi del MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, prevedevano al loro interno, oltre al sostegno diretto agli stati (che serviva poi a finanziare le banche in difficoltà, vedi il caso Irlanda, Spagna e Cipro, o a pagare i creditori francesi e tedeschi, vedi il caso Grecia e Portogallo), anche la possibilità di ricapitalizzare le banche “zombie” dell’eurozona.

    Ora conosciamo i termini in cui avverranno queste operazioni di ricapitalizzazione, e vi anticipo già che saranno ancora dolori, lacrime e sangue per tutti i contribuenti, che già hanno dovuto una prima volta pagare e stanno ancora pagando per mettere in piedi la trappola del MES.

    Insomma nell’eurozona, fra mille indecisioni e tentennamenti, di una cosa possiamo sempre essere certi: la socializzazione delle perdite bancarie e la privatizzazione dei profitti non è più una raccapricciante anomalia dovuta all’emergenza ma la prassi, la normalità, la forma principale di “buon governo” dell’economia e della finanza. E siccome, come abbiamo anticipato, i capitali necessari per salvare l’intero settore bancario fallito raggiungono a spanne numeri ciclopici, non sappiamo quanto saranno ancora bravi gli europei a reggere l’urto e capaci di bere l’amaro calice.

    E’ davvero così difficile capire che ciò che sta accadendo in Europa corrisponde alla più grande espropriazione collettiva di ricchezza mai avvenuta nella storia dell’umanità? …”

    BEVETEVI UN GRAPPINO PRIMA DI LEGGERE…

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  11. un`intervista non sarebbe niente male per inserirsi in quello spazio mediatico.

    spero che stasera da Paragone gli spazi e gli argomenti da trattare siano stati concordati chiaramente prima: sebbene l`importante sia continuare a trattare il tema dell`euro exit ovunque possibile, se poi finisce in caciara come spesso all`ultima parola,
    il rischio e` che a fine trasmissione agli ascoltatori non rimane in mente niente

    quello che lascia sempre interdetti e incazzati, e` la mancanza di una conclusione chiara e netta: di quelle che il giorno dopo i quotidiani sono costretti a citare in prima pagina tipo:

    squinzi non capisce un cazzo di economia, oppure: e.letta mente agli italiani sulla fine della recessione, o anche: saccomanni non amministrerebbe neanche il mio condominio

    di sicuro c`e` da citare fassina: perche` prima ammette che i lavoratori devono subire le conseguenza del cambio rigido, perdere il lavoro e suicidarsi, e poi prosegue come se niente fosse a sostenere l`euro e le politiche fasciste che l`europa ci impone per distruggerci??




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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Per le dichiarazioni del fascista tascabile di bxl vedi

    http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/10301043/Rolling-back-the-EU-threatens-return-to-war-and-trenches-says-Jose-Manuel-Barroso.html

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  14. Caro prof ieri ho seguito l'esempio di Andrea Quaranta e il consiglio di Borghi ("fatevi sentire!") ed ho twittato 2 tweet a Iacona tra cui un link a "Mr Full Monty ovvero i salvataggi.."
    Ha funzionato?

    I suoi T.V.V. (Traduttori Volontari Venezia)
    Elena (e Pat)

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  15. In famiglia ci gusteremo la serata.
    Non sarebbe possibile presentarsi coi due graficoni 100x144?
    E' politicamente corretto: so' yankee...

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  16. L'andamento del reddito irlandese è notevole ma anche quello del reddito italiano mostra una chiara tendenza... verso il basso, a partire dagli anni '90: da più o meno 1 a circa 0,8 - siamo riusciti a raggiungere la Spagna. :(

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  17. Caro Prof. non stando io si twitter, Le invio tramite il Suo blog questo link: http://www.ilmoralista.it/2013/08/17/la-vera-lettera-immaginaria-inviata-da-berlusconi-a-napolitano/. Se Le interessa ne parli anche con Paragone chè potrebbe fungere da ottimo spunto per la trasmissione di questa sera. Saluti

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  18. Qui il link al commento del burocrate senza elettori. Chi ne ha non può permettersi tanta sincerità neanche segretamente.

    Dopo averla letta, mi sembra che l'euro sia stato creato esattamente per il motivo opposto: aumentare le diseguaglianze tra paesi e tra cittadini nel nome di una libertà che non significa nulla. Non si può neanche dire che non fosse prevedibile. Omettere determinati limiti alla circolazione dei capitali non può essere considerata una svista, ma solo un modo di spostare la ricchezza dai più deboli ai più forti. Per di più viene scaricata la colpa proprio da chi ci ha guadagnato, come se avessimo deciso solo noi con quale arbitro o quale regolamento giocare la partita e il loro fosse stato un favore estorto. Questo è il moralismo dello strozzino.

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  19. Me cojoni! (giusto cosi?)

    I muscoli son belli caldi pronti per la serata...

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  20. Abbiate pazienza: ma qualcuno potrebbe dire a AM Rinaldi che non si riesce a trovare il suo libro Europa Kaputt!

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  21. grande articolo ma.. lo si sapeva ma è un'altra prova tangibile.
    Questo perché? perché per esempio da noi il Sud d'Italia ha visto crollare con l'unità (se ha ragione Paolo Savona.. invece di un cambio 4a1 si è invece posto l'1a1 (toh, la stessa cosa tra le due Cermanie) il suo PIL (rispetto al Nord) e la sua risalita è avvenuta solo dopo il secondo dopoguerra (dal 50% al 60%.. poca cosa ma pur sempre una risalita).
    e quando si è arrestata?

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  22. Non so se questo sia già stato segnalato (in passato si era scritto di altri pareri del CESE). In ogni caso mi pare un modo poco riuscito di conciliare il diavolo e l'acqua santa, perpetuando le "inesattezze"...

    http://eescopinions.eesc.europa.eu/EESCopinionDocument.aspx?identifier=ces\eco\eco334\ces1929-2012_00_00_tra_ac.doc&language=IT

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  23. Interessantissimo, e tutto tristemente come da copione. Una domanda pero' mi sorge: che cos'ha fatto di diverso l'Irlanda dagli altri PIGS per ottenere una simile performance del reddito dei propri cittadini? qualcuno ha qualche lume? passare da 0,80 nell'85 ad un 1,35 vuol dire produrre uno scardo del 55% rispetto alla media, mi pare una performance enorme! E non mi venite a dire che sono stati i fondi europei, il bilancio di Bruxelles e' lo 0,5% del PIL EU ... briciole direi

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    1. No, è stato il dumping fiscale, che però, come tutti i dumping, si paga. E secondo me non hanno ancora finito di pagare il prezzo.

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    2. Un'altra cosa da notare mi sembra che sia che il reddito della Spagna invece è stazionario. Non è strano? Nonostante il boom immobiliare e la diminuzione della disoccupazione il reddito medio è rimasto inchiodato poco sopra lo 0.8.

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  24. Non siate disfattisti. In fondo basta solo un cambio radicale delle politiche europee e poi aspettare 200 anni. Non disperare nel presente, ma credi fermamente e il fogno realtà diverrà.

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  25. Alberto, stasera sarà una gioia e una soddisfazione seguirti in tv

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  26. Le famose "convergenze parallele"

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  27. interessante come la disparità USA sia diminuita macroscopicamente (se la vedo io, allora è macroscopico) precisamente tra il 1935 e il 1948 (New Deal + effetti WWII), abbia continuato a diminuire durante la guerra fredda (c'è bisogno di un forte avversario?), e come invece abbia invertito tendenze con l'avvento di Reagan... gli ultimi 20 anni "stazionari", solo il New England con le sue piazze finanziarie sale, assieme al south east terra dei pensionati; vistosissimo il continuo calo dell'area dei Grandi Laghi, povera Detroit!

    sul grafico europeo, AUT E DE dopo il 2000 invertono tendenza... chissà come mai?

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  28. Se mi posso permettere, direi che va evidenziato come lo scarto quadratico medio dell'indice PIL pro capite cresce sensibilmente dal 2008 a oggi. Cosa che dovrebbe portare a concludere :

    1 - che l'austerità fiscale imposta ai PIIGS non aveva altro scopo se non quello di equilibrare le rispettive bilance dei pagamenti. Non dovrebbe essere difficile dire chi si sia accollato i costi;

    2 - che i tanto sventolati eurobond, che qualcuno vedeva come forme di welfare europeo, altri come espressione di competitività, cooperazione e solidarietà, hanno fallito l'obiettivo. Per forza hanno fallito: qualcuno si è opposto, essenzialmente per motivi elettorali.

    E stiamo ancora a parlare di Stati Uniti d'Europa?

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  29. Sicuramente sarà superfluo, comunque a beneficio della casalinga di Voghera :
    nel grafico dello scarto quadratico medio dell'indice del PIL pro capite sta scritto che da quando abbiamo l'euro i Paperini sono diventati più Paperini e i Paperoni sono diventati più Paperoni.
    L'affermazione è piuttosto naif, comunque l'importante è farsi capire.

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  30. Ieri ho dato il mio contributo per "Asimmetrie", lo considero un investimento migliore del mattone.
    Saluti

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  31. Tra l'altro negli ultimi dieci-vent'anni negli Stati Uniti si è verificato un processo di ulteriore divergenza tra aree geografiche, specie aree metropolitane avanzate e non. Anche se le aree metropolitane "avanzate" (tipicamente con industrie ad alto contenuto innovativo) possono essere "trasversali" alle macroregioni definite dal BEA, sono tipicamente concentrate nel nord-est, intorno ai laghi e alla costa pacifica.

    http://www.amazon.it/La-nuova-geografia-del-lavoro/dp/8804627050/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1378925368&sr=8-1&keywords=la+nuova+geografia+del+lavoro

    Sarebbe interessante analizzare la questione non solo da una prospettiva microeconomica (l'ascesa di economie urbane di agglomerazione sempre più forti) ma anche macro-monetaria.


    P.S. Guarderò "La Gabbia" in differita, in bocca al lupo al Prof.!

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  32. Dai grafici riportati sembrerebbe che basta metterci comodi, aspettare un secolo e saremo premiati da una discreta convergenza.
    Può darsi però che le disuguaglianze siano molto più alte di quanto appaiono dal grafico e le politiche fiscali ed espansive meno efficaci.
    Riguardo al primo punto, è noto che da Reagan in poi le disuguaglianza negli Usa hanno ricominciato a correre. Il grafico riporta il reddito medio per ciascuna area, ma se all'interno di quest'area le disuguaglianze sono aumentate non è dato sapere, poiché si tratta appunto di un dato medio. (Già in un libro del 1990 Krugman lamentava il fatto che le disuguaglianze negli Usa erano al livello più alto dal 1929 e si avvicinavano ai valori pre-depressione.)
    Riguardo al secondo punto, il grafico non sconta un altro meccanismo di aggiustamento e di convergenza dei redditi, quello rappresentato dall'emigrazione interna. E' probabile che i fenomeni migratori all'interno degli Usa siano più frequenti che in passato, e che senza di essi (o se essi si fossero mantenuti costanti) la disuguaglianze sarebbero più alte di quanto sono effettivamente.

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  33. "Forse qualcuno si aspettava che una politica sbagliata potesse avere effetti giusti?"

    Secondo lo schema PUDE se una cosa la chiede l'europa è giusta a prescindere. Immagino che molti di coloro che hanno tali aspettative hanno anche una particolare catena di basi azotate nel loro DNA, tale che oltre alle normali adenina, timina, citosina e guanina è presente la piddina. E in questo caso, non gliela fanno proprio a fare calcoli che implichino somme algebriche il cui totale è superiore al numero delle dita.

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  34. avrei da farle due domande: ma lei non si sente sminuito (per non dire un coglione) a sentirsi dire da Myrta merlino (che non so quali siano i suoi studi) o da quel ciccione di Adinolfi, se si può o no uscire dall'Euro? Cioè in basi a quali studi possono dire se si può o no? Sanno qualcosa di economia? Non le saltano i nervi? Ma il guaio vero è che lo dicono con profonda certezza, come se avessero la sfera di cristallo per vedere cosa succederà in caso di uscita, magari senza aver mai aperto un manuale di economia.... ho paura!
    Dopo le domande, guardandola in diretta, vorrei darle due consigli: stia in posizione eretta che le manca il fiato mannaggia la puttana!!! e non accetti mai più postazioni distaccate dal centro del discorso.. da lassù sembra che stia raccontando una favoletta, una storiella da quattro soldi che può venire facilmente attaccata dal galeazzi di turno (essendo nei 4 di sotto, vicini al conduttore, nella visione scenografica risultano più importanti di lei, distaccato sul cucuzzolo). Ci pensi prof.. con stima

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    1. Fino ai consigli ci posso anche arrivare. Gli attacchi personali no. Il peso di Adinolfi è un problema suo e del suo endocrinologo e a noi non deve interessare. Peraltro, i tuoi consigli sono inutili, come potrai leggere nel post QED 24.

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  35. Sì ma l'euro è ancora giovane e gli Stati Uniti d'Europa saranno un prodotto nuovo, il confronto con gli USA non regge si parla di un secolo fa quando c'erano le guerre, crediamo nel progetto perché "fuori dall'euro siamo un tappo che galleggia sulla cacca" (?) e la cacca porta alla guerra e ricorrono gli anniversari oh! quelli sì che portano sfiga, gli economisti americani sono invidiosi perché l'euro lo abbiamo inventato noi e se lo stampiano con il frullino crea inflazione mentre il dollaro no e quindi è più efficiente non stampare, l'euro è troppo forte sul dollaro ma svalutare è da italiani meglio che rivaluti il dollaro, il Pil pro capite convergerà solo se sburocratizziamo la minchia di Chicco e crediamo in Dio, oggi c'è la globalizzazione, c'è la televisione, la Germania farà la scelta giusta se compreremo tanti spetzler dagli svevi perché noi rispettiamo gli impegni, il playmobil è per i bambini di sinistra, la polo è di sinistra, noi siamo di sinistra e per il libero mercato e ci battiamo contro il protezionismo di sinistra, i mercati non gradiscono l'instabilità per questo ci battiamo per crearla, gli investitori esteri non investono in italia perché c'è la corruzione, magistratura democratica e manca la raccolta differenziata, le imprese italiane non innovano per questo se le comprano gli innovatori esteri e le chiudono, la Cgil è un ostacolo per gli investitori esteri per questo invoca gli investitori esteri, se i giovani vanno all'estero poi tornano più ricchi, torniamo a investire nella scuola così i nostri giovani fanno bella figura all'estero, bisogna tagliare la spesa pubblica infatti alziamo le tasse, ho visto un sito dove il debito pubblico manda messaggi subliminali, giocando a poker online ho imparato la macroeconomia, nei seminari economici la narrativa è troppo indirizzata sulla inevitabilità del disastro, la crisi è psicologica una profezia che si autoavvera tornate a spendere per il bene dell'economia perché abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra delle nostre possibilità, per tornare a crescere bisogna infondere ottimismo perché la fiducia è tutto.
    Ci vuole tempo per capire come reagirà il mercato europeo dei consumatori di balle.



    "Negli altri G20 ci erano stati dati i compiti a casa perché eravamo stati malandrini, ora non ci prendiamo più le bacchettate sulle dita" (Enrico Letta, Presidente del Consiglio al G20 di San Pietroburgo - 6/9/2013)

    Non c'entra una mazza è vero, ma ora voi ditemi se un popolo anche solo dotato di un minimo di rispetto per se stesso e per la verità, di amor proprio, può accettare di essere governato da una persona che tra pari si esprime nei riguardi del proprio paese in questi termini. I normali standard di decenza civile vorrebbero che uno così venisse ruzzolato giù da Palazzo Chigi, in primis dagli stessi elettori del suo partito, e non osannatto alla festa dello gnocco democratico come un leader di sinistra. Ma scusate, sto cedendo "alle facili sirene del populismo" in un paese sottosopra.

    PS_Ah comunque è vero, un tappo che da sempre galleggia sulla cacca esiste, ma non è l'Italia... Per gli altri la marea è già salita da un pezzo - e quanti sommersi credono di essere i salvati!

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    1. @ Riccardo (12 settembre 2013 07:47)

      Lei è riuscito ad interpretare in modo originale e appropriato gli sproloqui di Chicco Testa, Adinolfi e compagnia. Io mi ci ero completamente smarrito. E sì che ormai dovrei aver fatto l'abitudine ai discorsi fumosi e inconcludenti.

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    2. Dai, era solo un po' di satira (questa sconosciuta): ci sarebbe tanto di quel materiale che Berlusconi ce lo dimentichiamo domani mattina e con lui il 90% dei "comici" propinati dalla tv di regime (sketch alla camomilla e battute affilate come cuscini...). Sarà solo un caso, ma l'euro e il PUDE che l'ha edificato e sostenuto sono riusciti nell'invidiabile risultato di eliminare anche la satira da questo paese: la scomparsa della satira dal discorso pubblico, non so se mi spiego, ha DA SEMPRE anticipato la scomparsa della democrazia. Infatti oggi abbiamo Crozza in tv, Grillo all'opposizione e Francoforte al governo...

      Grazie, i tuoi pezzi si leggono sempre volentieri.

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    3. @ Riccardo (13 settembre 2013 07:16)

      “l'euro e il PUDE che l'ha edificato e sostenuto sono riusciti nell'invidiabile risultato di eliminare anche la satira da questo paese: la scomparsa della satira dal discorso pubblico, non so se mi spiego, ha DA SEMPRE anticipato la scomparsa della democrazia. Infatti oggi abbiamo Crozza in tv, Grillo all'opposizione e Francoforte al governo...”

      Già, è un aspetto che noto da tempo. Non siamo più nemmeno capaci di ridere della meschinità e della bassezza del ceto politico. E quelli che ci provano, più che far ridere, mettono una gran tristezza.
      E una certa tristezza la mette anche l'ossesso del M5S, sempre più imbarazzante con quel suo continuo rimestare nel calderone del populismo più manicheo, a suon di suoi sermoni apocalittici fondati su una malintesa percezione dell'esistente. Più lo osservo e più mi convinco che il fenomeno Grillo sia pesantemente eterodiretto.

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  36. prof. anche io avevo segnalato nei giorni scorsi, era il 30 agosto, questo blog, il sito di a/simmetrie e tutto il lavoro di ricerca finora svolto e in corso, alla redazione sia di Presadiretta, sia di Piazzaffari:-)

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  37. Non sono riuscito a vedere la puntata di Paragone. Com'è andata, professore? Pensa che possa essere lo spazio giusto per veicolare la corretta informazione sull'Euro?

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    1. No. È puro PUDE. E se mi vogliono per fare il pupazzo mi pagano.

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  38. Ciao Alberto, ho visto la trasmissione "La Gabbia", solo perché c'eri tu. Ma possibile che Paragone non ti faccia parlare il tempo necessario per spiegare bene a tutti, anche a quelli che non ti conoscono e non seguono il tuo Blog, perché l'euro è un fallimento ? Da chi è censurato adesso, Paragone ??? Vale la pena partecipare a trasmissioni dove non ti lasciano spazio per spiegarti a sufficienza? Le tue "chicche" venivano affogate in un marasma di chiacchiere da bar (ovviamente tranne qualche eccezione: ad es. Emiliano e Chiesa).

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  39. molto ot
    caciara massima ieri sera
    adinolfi imbarazzante in tutti i sensi
    chicco testa se ci fosse ancora la 37(chiave inglese) aborro la violenza
    giulietto chiesa sembra invasato
    la merlini spesapubblicabruttacastacorruzione
    emiliano non sa che pesci pigliare
    paragone giudizio sospeso (non mi è mai piaciuto)
    er cavajere nero freddo e conciso si è molto trattenuto e si vedeva come dicono a roma se je dai na coltellata fai a pari

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    1. Rettifico: mi hanno trattenuto loro spegnendomi il microfono dalla regia. Mi hanno remato contro per tutta la puntata. Ora aspetto le scuse o non ci torno. Segue post con retroscena e istruzioni per l'uso (più asfaltature varie). Il concetto di cavajere nero non è così difficile da capire.

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    2. Non sono sicuro che la partecipazione ad un qualunque talk show possa portare benefici significativi alla causa (non guardo piu' un talk show da anni e non sono affatto pentito).
      Comunque, anche se costa molto lavoro di preparazione, penso che prima di partecipare ad un qualunque programma televisivo (dal vivo oppure a mezzo intervento pre-registrato) occorra cautelarsi attraverso la stipula di un 'contratto di partecipazione' (in cui siano elencate tutte le regole da rispettare e le obbligazioni delle parti).
      Come in tutti i contratti, in caso di inadempimento delle obbligazioni, vanno fissate preventivamente penali, cauzioni e risarcimenti.
      Altrimenti meglio mandarli tutti a pascolare......
      La TV commerciale e' praticamente tutto un mondo di 'puttane' che capiscono solo le leggi dei rapporti a pagamento.

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  40. L'informazione italiana è una cacofonia confusionaria e inarticolata che nulla spiega e tanto confonde, gestita da quell'èlite complice del disastro EURISTA.
    Le consiglio di non andare a sprecare del fiato in queste trasmissioni che banalizzano anche le più ovvie verità.
    La sua opera di divulgazione deve circolare tra persone pragmatiche, diffidenti dalle ideologie manipolatrici della realtà dei fatti e capaci di mettere in discussione il luogo comune.
    Non mescoliamoci con questa marmaglia capace solo di sbraitare cazzate, allo scopo di ottenere un posto in telvisione.
    La ringrazio per avere aperto gli occhi a chi voleva vedere.

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  41. Infatti ieri sera sono rimasta anche io disgustata per i soliti commenti BANALI, VUOTUI e RUBATEMPO, per non parlare del blablablabla Travaglio-Santanché cui è stato dato scandalosamente troppo tempo, noi italiani abbiamo le scatole piene di questi circhi politici televisivi dove chi può dire cose utili alla comprensione della realtà dei fatti viene marginalizzato dalla maleducazione e arroganza del pensiero unico dominante, abbiamo problemi ben più seri da affrontare quotidianamente!

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  42. non è questione di Paragone che crederà che l'euro va combattuto perché vanno combattuti una serie di cose ma.. ma avete visto la presentazione di questo incontro di Cernobbio?
    per chi ha compreso la crisi (grazie al prof e perché no, grazie anche a 48) capisce che le parole sul fascimo del prof di tanti mesi fa hanno un senso profondo.. come si fa a sdradicare un cosa così (e per giunta alla luce del giorno)?
    la storia ci ha consegnato il nazismo o no? non era il tentativo di affrancarsi dai poteri forti e scongiurare il comunismo?

    ovviamente non sarà il ns caso perché non c'è (per fortuna da questo punto di vista) nulla all'orizzonte a breve ma nel lungo periodo (e spero molti di noi saremo vivi!) non ci metterei la mano nel fuoco.
    anche perché una crisi così potente non può continuare indolore per altri anni.

    detto questo, con questa potenza di fuoco cosa può fare Paragone?
    auto licenziarsi?
    oh, alla fine avete visto la pochezza della Merlino con un discorso del tipo "chi se ne frega dell'euro, parliamo invece dei problemi reali!"
    certo, il prof era lì per grattarsela..

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  43. Quando ho sentito Paragone, interloquire con Mentana sulle teorie strane di Bagnai, ho deciso che avrei portato mio nipote a fare un giro...

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  44. Professore,

    scusi se mi permetto, ma temo che da Paragone ricaverà poche soddisfazioni.
    Finora una trasmissione che si preoccupi davvero di fare divulgazione sull'argomento, e non questa forma degenerata di "discussione", non c'è.
    Ma la verità, probabilmente, è che l'errore sta a monte: non ha senso pretendere una discussione seria su queste cose, perché in fin dei conti non c'è nulla che valga la pena di essere "discusso". Non ci potrà mai essere discussione tra chi ha molti argomenti a disposizione e chi non ne ha.
    Comunque, se può consolare, l'unico a sforzarsi di mantenere alto il tono e il livello della discussione penso si sia visto chi è stato... Speriamo che questo voglia pur dire qualcosa.

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  45. Tristissimo spettacolo ieri sera (pardon... notte). Mi dispiace.

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  46. A mezzanotte ho ceduto: Paragone non riesce proprio a fare a meno della caciara. L'assortimento dei partecipanti rappresentava il peggio del peggio (mancava solo il platelminto): Chicco "nuke 'em" Testa, "Zanna Bianca" Ravetto, Myrta Berlino, Adinolf H., una spruzzata di memmetari e una di statoladristi... il tosco-Emiliano e Giulietto, con poche idee e molto confuse hanno quasi fatto bella figura 8Il che è tutto dire)!

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  47. Beh, in molti avevamo dubitato della capacità di Paragone di fare informazione.
    In effetti è stata una replica pari pari dell'Ultima Parola, ovvero: musichetta, qualunquismo, caciara, pollaio.
    Purtroppo Paragone è così, e non credo che si riesca a tirar fuori del sangue da una rapa.
    Voglio dire: come cazzo fai a fare un discorso serio se porti dentro 10 ospiti tra cui certi personaggi da baraccone?
    La Merlini ha già il suo programma mattutino che dura 2-3 ore, cazzo la inviti a fare?
    La Ravetto spara minchiate di default.
    Chiesa sappiamo come è fatto.
    Adinolfi nun se po' sentì.
    etc..

    Io avrei mandato a cagare Paragone in diretta senza tanti complimenti.
    Ma il prof, che qui non ha freni e all'occorrenza ha il fanculo facile per tutti, lì si è trattenuto.
    In quei momenti bisogna decidere se fare il signore educato o lo sfanculatore.
    Per come è stato (mal)trattato furbescamente, io avrei sfanculato Paragone. Eh sì perché tutti si sono accorti di come è stato silenziato e ridimensionato... tutti! pure li sassi...

    Vabbuò, ci saranno altre occasioni.
    Certo sto Paese dovrà anche maturare prima o poi, non è che possiamo andare avanti a dare spazio alle Santanché e alle Ravetto, dai!!!

    A parte questo, io sarei curioso di sapere se la Merlini dal vivo, vista a distanza di 1 metro, è così gnocca come sembra da casa.
    Il popolo DEVE sapere! :-)

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  48. che tristezza ieri sera, ma dopo l'inutile caciara travaglio - santanchè c'era da aspettarselo

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  49. premesso che l'ho vista in differita alle 6 del mattino prima di partire per andare a lavoricchiare e spero di vedere il resto questa sera.. ciò premesso, Chicco Testa ci ha provato con gli IDE ("diminuiti") ma è stato asfaltato dal prof.
    Adinolfi l'ha messa sul "ma cosa dice? ma si rende conto? vuole dire che l'everest è la montagna più alta al mondo? vuole mettere il Terminillo?".
    insomma, anche un dilettante capirebbe che il ragazzo non può andare avanti solo a burritos...
    infine wizard merlino.. pochezza giornalistica...
    "dobbiamo parlare dei realiproblemidellagente".

    fossi stato in studio, potendo avere la parola le avrei risposta: "abella.. con l'euro dica alla gente che andrà sempre peggio e che si mettano il cuore in pace!".

    PS: poi alla fine anche a me è capitato di abbassare la capoccia.. dura dire agli altri che non abbiamo più speranze.
    ma visto che la speranza è l'ultima a morire.. lottiamo e ci crediamo!

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  50. "Negli altri G20 ci erano stati dati i compiti a casa perché eravamo stati malandrini, ora non ci prendiamo più le bacchettate sulle dita" (Enrico Letta, Presidente del Consiglio al G20 di San Pietroburgo - 6/9/2013)

    Non c'entra una mazza è vero, ma ora voi ditemi se un popolo anche solo dotato di un minimo di rispetto per se stesso e per la verità, di amor proprio, può accettare di essere governato da una persona che tra pari si esprime nei riguardi del proprio paese in questi termini. I normali standard di decenza civile vorrebbero che uno così venisse ruzzolato giù da Palazzo Chigi, in primis dagli stessi elettori del suo partito, e non osannatto alla festa dello gnocco democratico come un leader di sinistra. Ma scusate, sto cedendo "alle facili sirene del populismo" in un paese sottosopra.

    PS_Ah comunque è vero, un tappo che da sempre galleggia sulla cacca esiste, ma non è l'Italia... Per gli altri la marea è già salita da un pezzo - e quanti sommersi credono di essere i salvati!

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  51. Ma aedi è inteso come «insetti venefici» o «cantori»?
    O è un raffinato doppiosenso?
    (Dio, quante cose sto imparando!)

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