MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

venerdì 26 aprile 2013

Comunicazione di servizio

Domani sabato 27 aprile alle 16:30 al circolo ARCI di Margine Coperta (Massa e Cozzile) per un incontro del quale non sono più tanto sicuro di capire bene il senso. Sarà l'allergia (ai piddini?).

Almeno, se passate ci si vede. Io sono fisicamente prostrato, oltre il limite della mia infinita misericordia. Se si parla di carriole e Stati Uniti d'Europa mi alzo e me ne vado. Non mi pagano abbastanza. Loro sono il male, ma io non posso essere la cura, perché, com'è noto, pe' malati c'è la china...

Prossimo appuntamento a Jesi il 4, poi a Bergamo il 6...

(Twitter no, eh?)

107 commenti:

  1. Profe, nella sua infinita misericordia sopporti anche i non tuitteriani (che magari non sanno quello che non fanno, ma che anche così stanno già facendo tanto)

    RispondiElimina
  2. L'incontro di Bergamo si preannuncia gustoso.
    Per il resto "don't crack under pressure", come recitava una nota campagna pubblicitaria.
    Sempre in bocca al lupo per il suo tour de force.

    RispondiElimina
  3. Ci vediamo il 4 a Jesi con seratone etilista

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono invitato a cena dagli organizzatori. Mi informerò circa un vostro coinvolgimento.

      Elimina
    2. Ti rapiremo...e chiederemo congruo riscatto in valuta pregiuata

      Elimina
  4. Questa mattina in gastronomia

    Il titolare (che si lamenta di continuo e a ragione della crisi):
    "Ieri mi è proprio piaciuto Letta".

    Io sono stata un po' presa in questo periodo, non so cosa abbia fatto ieri Letta e gli rispondo "Guardi che Letta è quello che quando hanno messo su Monti ha scritto che i miracoli esistono"
    (lo so, è semplicistico ma il cervello dei piddini è piccolo).

    Risposta: "Ma quello è passato, a me Letta piace sono contento che adesso ci sia lui al governo"

    Nel caso in cui domani le parlassero di carriole e di USE, posso venire con lei?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto al titolare di cui sopra puoi rispondere di prepararsi a morire per Maastricht

      http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842052487

      Poi, a scanso equivoci, per chi volesse andare a Bruxelles per contrattare un ammorbidimento del rigore fiscale, a stretto giro Shauble fa sapere che (dal Corriere della Sera):

      «il problema in Italia è stata l’irritazione dell’economia per i ritardi nel formare il governo. Scaricare sugli altri i propri problemi è comprensibile umanamente, e per alcuni la Germania è appropriata nel ruolo, ma è una sciocchezza». «Molti Paesi europei - ha detto ancora Schauble - fanno grandi progressi, ma non si lamentano ogni giorno e soprattutto non pretendono sempre dagli altri la soluzione ai loro problemi»

      Quindi, se il punto era "e se ci dicono di no?" la questione non si pone più: ci han già detto di no. A titolo preventivo.

      Elimina
    2. Ma anche se parlassero di saldi settoriali e di Marshall-Lerner dovresti venire, visto che giro il mondo più che altro per conoscervi.

      Elimina
  5. Si parla di un allentamento delle politiche di austerità da parte dell'Europa.
    cosa se ne deduce?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che la Merkel vuole arrivare viva alle elezioni. Poi, liberi tutti...

      Elimina
    2. quindi un ennesimo bluff ai nostri danni?!
      insomma la germania di unione fiscale non ne vuole sapere e mai ne vorrà!

      Elimina
    3. effettivamente ho trovato questo articolo:http://www.wallstreetitalia.com/article/1554270/crisi/italia-non-scarichi-i-problemi-sugli-altri.aspx

      Elimina
    4. Si parla di allentamento delle misure di austerità da prima della crisi, ma valeva sempre e solo per gli altri: l'Italia potrebbe esser ribattezzata Eurobancomat.
      Mi sembra prematuro lo sgancio in autunno, ci sono Slovienie da salvare, Six-Pack da inaugurare, patrimoniali da varare, procedure d'infrazione da attivare e tante belle figlie da sposare.

      Elimina
  6. Nel caso qualcuno si fosse perso l'incontro a Padova (come il sottoscritto) qui è stato caricato il video.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=8773
    Link youtube:
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=nRa_ZNGdCZI

    RispondiElimina
  7. Salve professore,
    ... che dirle. Siamo intrappolati tra i passati eventi politici e l'incombente Festival d'Europa a Firenze a maggio, con il PUD€ che schiera persone e risorse senza risparmio...
    Decisamente il morale non è alle stelle. Comunque, con Salvatore, Marco e gli altri saremo presenti a Massa e Cozzile con la speranza di non essere trascinati via dal luogocomunismo imperante.

    A presto,

    Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E tu faglieli sprecare un po' di soldi pubblici ai piccoli Quisling. Hanno detto che volevano morire per Maastricht? Saranno accontentati (ovviamente in senso politico).

      Elimina
    2. Ciao Francesco. Ho provato a prenotarmi per questo bel convegno: "Problems and perspectives in the building of the political, financial and economic foundations of the Euro". Scopo del convegno è quello di esaminare la transizione della moneta comune Europea dall’attuale condizione di valuta ‘regionale’ gestita mediante politiche con forti accenti autocratici, alla creazione di una moneta ‘globale’(in grado dunque di affiancare il dollaro quale moneta di riserva internazionale), espressione di una vera e propria statualità legittimata democraticamente.
      Muovendo dall’analisi dei tentativi volti a costruire unioni monetarie a partire dalla tetradracma greca (V. sec A.C.), il convegno radunerà storici, economisti, giuristi e politologi ad affrontare i seguenti temi: ecc. ecc..
      Non mi vogliono, portavo l'articolo di Limes che ci aveva mostrato il Prof. pochi giorni fa. questo

      Prof., bisogna fare un salto di qualità: tirano fuori la tetradacma greca del V secolo a.C.!!
      Ma, ma... è una supercazzola di quelle prematurate!!!

      Elimina
    3. Suona importante... Ma presupposti, titoli e contesto lasciano pensare a convinzioni abbastanza prevedibili.
      Mi sa che Bergamo sarà più interessante.

      Elimina
    4. (Scusa Vittorio, vedo solo adesso il tuo commento)

      Più che dibattiti, ormai il Pud€ è al marketing operativo del "fogno", collocato ad una platea di allegri acquirenti; di questo passo arriveremo ai 3x2, alle raccolte punti ecc...
      Peccato che Mike Bongiorno abbia esaurito la sua esistenza materiale, altrimenti avrebbe potuto dare una mano affiancando il "fogno" alle pellicce e alle mortadelle.

      E più ci penso, più mi convinco che "Euro" sia solo la griffe della più trita politica reazionaria.
      Quanto ci piacciono le griffe in Italia...

      Elimina
  8. Prof, posso farti una domanda?
    Ma perché ti ammazzi di fatica per girare l'Italia in lungo e in lungo (l'Italia è tanto lunga e poco larga) per tanti micro incontri che ti prostrano fisicamente?

    Perché non organizzare un evento con delle sacrosante riprese audio e video fatte come si deve?

    Magari può andare in streaming (con qualche tecnico che eviti casini) e poi su youtube.

    Si organizza una raccolta fondi e si fa una cosa professionale, da studio televisivo, con le slide in ripresa diretta.
    Io mi tasso volentieri e come me tanti altri, ne sono sicuro. E se non dovesse accadere, beh, allora fai bene a mandarci tutti affan...


    Potrebbe esserci un po' di pubblico per le domande canoniche ('a rata der mutuo & c.) e tu almeno le fai fuori una volta sola e non ti fai il fegato marcio oltre il dovuto.

    Già quelli come te si contano sulle dita della mano di Capitan Uncino. Se poi li ammazziamo per fatica, siamo veramente nei guai...

    RispondiElimina
  9. Buongiorno prof vado un attimo OT e se non vuole pubblicare non importa, apprezzo molto la sua opera di divulgazione che seguo ormai da un anno, mi rendo conto dell'impegno e dello sforzo che richiede e volevo darle la mia disponibilità,nel mio piccolo, per aiutarla. Sono uno spacciatore di informazione distorta, sono purtroppo proprietario di un'edicola, e nonostante sia io bloccato 13 ore al giorno 28 giorni al mese ho parecchie ore libere nella vana attesa di clienti, quindi se dovesse necessitare di una qualche rassegna stampa o di altro che io possa svolgere da uomo bloccato in un chiosco non esiti a chiedermelo sarà per me un piacere e forse contribuirà a farmi sentire meno impotente

    RispondiElimina
  10. Letta è una risposta piuttosto ovvia alla crisi. Ricordate ? subito dopo le elezioni Bersani spergiurò che mai si sarebbe arrivati all'inciucio (pur senza una valida maggioranza e nel consenso generale). Ora hanno già digerito e metabolizzato il tutto. Sono come le formichine: camminano, camminano ma non riescono mai a rendersi conto di dove realmente sono. Solo che il fango sul quale hanno costruito le loro piccole cose inevitabilmente discende a valle e l'esito è abbstanza prevedibile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non offendere le formiche, sanno sempre da dove partono e dove devono arrivare. (devono non vogliono), e lavorano sempre per il bene comune, anche sacificandosi, in prima persona, non delegando il sacrificio.
      Ce ne fossero di formiche...nei palazzi...

      Elimina
  11. @io
    ogni tanto penso se effettivamente questi sappiano cosa hanno combinato, dove sono e che fine faranno (insieme al Paese).
    sarebbe interessante capire ai tempi del nazismo i vari approcci su come i gerarchi vedessero la fine della guerra e che conseguenze avrebbero subito..
    mi sa che qualcuno strampalato ci sia..

    PS: chi ha architettato questa crisi di sicuro sa tutto e non si stupisce.. io ormai vedo il tutto molto chiaro e questo inciucio era stato ampiamente previsto mesi fa!

    RispondiElimina
  12. La Merkel vuole arrivare viva alle elezioni.
    Si barcamena tra un euro senza Merkel e una Merkel senza euro.
    Forse il piano è tenersi entrambi, chissà se ci riuscirà.
    Io confido nell'ingordigia e in Schauble.
    Ciao prof, stai bene più che puoi.

    RispondiElimina
  13. Accidenti, Massa e Cozzile è a tre passi... , ma purtroppo ho un impegno nel pomeriggio, l'avrei salutata volentieri. Una cosa volevo chiederle: ma l'altro giorno, quando quel tizio alla radio diceva che "l'Italia negli anni '70 correva a tutto gas sulla corsia d'emergenza...", trattandoci da pezzenti malfattori, lei come ha reagito? Come si fa a dire placidamente queste cose? Ecco un altro bel luogocomune, la "corsiad'emergeeeenza"! Spero di non aver frainteso. Un caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono anche situazioni nelle quali può essere più utile lasciare che gli altri si esprimano, poi scaricare il podcast e conservarlo per riferimento futuro. A proposito: qualcuno ha il link?

      Elimina
    2. una veloce ricerca nel sito della radio ha dato, al momento, esito negativo.

      spero in una sua ulteriore presenza a breve da queste parti...
      saluti

      Elimina
  14. Euro sì. Morire per Maastricht Letta Enrico
    scheda di Magrin, G., L'Indice 1998, n. 5

    Questi due libretti gemelli uscivano nell'aprile del 1997, in piena "bagarre" italo-tedesca circa la possibilità di un ingresso italiano nel "gruppo di testa" dell'euro. Ormai un anno è trascorso, ma i due saggi in questione rimangono quantomai attuali e rispondono a un'esigenza di informazione non del tutto soddisfatta. La prospettiva da cui gli autori osservano la marcia verso l'euro è comune: l'Italia. Comune è il riconoscimento che la scommessa della moneta unica è, nel bene o nel male, "una tappa storica per l'Europa". Comune è infine l'intenzione di desumere un significato politico dell'euro dalla ricostruzione storica del processo che ha condotto fino a Maastricht. Ma qui si fermano le analogie e cominciano le differenze. Le critiche mosse da Caracciolo alla moneta unica poggiano su argomenti di carattere essenzialmente geopolitico. Il passato e il presente di Maastricht, lungi dal consolidare l'auspicabile unità europea, fomentano a suo giudizio un processo disgregatore, che ha il suo centro nell'Europa a due velocità", investe il rapporto con i paesi dell'est europeo e rischia di compromettere la solidarietà transatlantica. Il quadro a tinte fosche delineato da Caracciolo è completato da un più generale scetticismo sulla possibilità che l'euro possa essere il viatico di un'unione politica duratura. La strategia argomentativa di Letta presenta invece l'unione monetaria come il primo approdo di un coerente percorso verso l'unità, durato un quarantennio. L'originalità del percorso - prima l'economia, poi la politica - non comporta rischi secondo l'autore. Riflette piuttosto un'acquisita "simbiosi" di politica ed economia, di cui i parametri di Maastricht sono un'espressione sostanzialmente corretta e che ha già dato buona prova di sé nel risanamento economico degli ultimi anni. Il processo non va interrotto, ma semmai completato, anche attraverso un maggiore e più consapevole contributo italiano.

    ps:non sono stupidi sono camerieri dei rentiers (questa per ale guerani)

    RispondiElimina
  15. Caro prof. come jesino io non saprei niente della sua conferenza, in quanto a Jesi ancora non è stato pubblicizzato alcunchè. Abbiamo comunque divulgato la sua presenza tra i nostri amici, tra cui la deputata M5S Agostinelli, che la segue ed è molto interessata a partecipare. Ma chi cavolo è l'organizzatore e dove???? Domandare è lecito, rispondere è cortesia

    RispondiElimina
  16. Per due giorni ho evitato coinvolgimenti informativi, stasera mi accorgo che come per beautifull con lo schifo ci si aggiorna con niente. Cinque minuti di monti dalla gruber, cinque anni di vita in meno.
    Non per fare la decrescista, ma da quando ho le mie galline ovipare, risento una gioia contenuta e una lieve fiducia nell'avvenire (ma non devo accedere ne' a tv ne' alla rete). Propongo l'ignoranza selettiva, la fuga nei piaceri semplici della natura. Cioe', e' proporzionale e salubre in una vita media di una settantina d'anni dedicare dieci minuti all'individuo tipo letta?
    O la rivoluzione o la fuga.

    RispondiElimina
  17. a prof a RIPOSATEEEEEEEEEEEE CHE CORRI DE QUA DE LA con calma do se arrriva se mette segno tanto non contamo un cazzo.

    RispondiElimina
  18. Gentilissimo Professore.
    La ringrazio vivamente per avermi sconvolto l'esistenza. Proprio quando credevo di aver capito tutto Lei mi ha fatto capire di non aver capito niente. Ma proprio niente niente.
    Ed ora deve sopportare la mia presenza qui. Faccia finta di avermi adottato... :)
    Ovviamente ancora sono pervaso da forti dubbi su alcune cose. Soprattutto sul ruolo che l'orda degli ortotteri (la prima volta che ho letto questa definizione sono quasi svenuto) ha adesso.
    Perché più volte ho letto dichiarazioni antieuropee ed antieuro da parte del loro leader. Più volte ho sentito di minacciate rinegoziazioni del debito.
    Quindi quale sarebbe il loro gioco? Non degli eletti, ma della intellighenzia.

    Un suo confuso ammiratore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne ho parlato a profusione e ovunque, per cui se la tua ammirazione non è una affettuosa presa in giro apri gli occhiucci santi e non farmi perdere tempo. Grazie e buona lettura.

      Elimina
    2. Si, ho letto molti degli articoli, anche se è difficile oggi seguire un filo logico (dovrei cominciare dall'inizio... e probabilmente lo farò).
      Non la prendo in giro ovviamente.
      Ma nonostante tutto ho ancora le idee confuse.
      Continuo a studiare e ci risentiremo...

      Elimina
  19. sto ascoltando l'ultima parola: Sgarbi, irriconoscibile, ma stasera (solo x stasera)mi piace; Brugnaro che parla di industria e lavoro ma dice che l'euro e la politica non c'entrano; e poi un nuovo eretico (nuovo per me) di nome Zezza.

    RispondiElimina
  20. A Jesi per accoglierla al meglio stanno organizzando una grande festa con dame, cavalieri, arcieri, tamburini, sbandieratori, musicanti di strada, taverne... eh, magari fosse così... la festa ci sarà, ma per il palio di San Floriano... confermo che a Jesi non si trova uno straccio di comunicazione nè uno jesino che ne sappia qualcosa... non starà diventando una sorta di carbonaro o meglio il "Robespierre de noantri", tanto diffidente da temere un'incursione piddina? per lo meno non rischia la ghigliottina... ma sarà almeno l'occasione per vederla sfilare mascherato da cavaliere nero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sapete che mi state dando il cordoglio? Vi ho detto che il 4 pomeriggio sono a Jesi. Se volete tenetevi liberi. Se no, no. I dettagli ve li darò quando potrò, ma anche quando vorrò, che potrebbe essere mai laddove il cordogliometro esplodesse.

      Elimina
    2. Comunque non le ho chiesto alcun dettaglio, né alcuna risposta. Ho solo fatto volare un pò la mia fantasia. Per sicurezza, non metterò più punti interrogativi :-)

      Elimina
  21. Prof, ci si vede a Massa & Cozzile. C'è pure mio fratello, tornato dalla Tedeschia. Sarebbe bello farsi una cena tutti insieme, per scaricare lo stress!

    A Domani (che ormai è oggi)

    RispondiElimina
  22. (Twitter no, eh?)

    Sono andato su twitter ma lei mi ha bloccato al primo tweet (e non credevo che violasse le sue norme).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che sei proprio sfortunato... Chissà cosa hai combinato?

      Elimina
    2. Le avevo proposto i risultati di un'inchiesta che mostra l'esplosione della (giustificata) diffidenza verso l'UE in 6 paesi, come risposta ai piddini che dicono che Berlusconi è la causa di tutti i mali.

      Elimina
  23. Mi permetterei di fare anch'io una comunicazione di servizio, riguardante lo stato dell'arte.

    Ieri sera Crozza (La7) ha spiegato in poche parole chi è Enrico Letta, riportando alcune sue dichiarazioni:

    18 settembre 2005: “Sembrerà assurdo, ma io sono un grande fan di Berlusconi”.

    15 settembre 2007: “Nel mio governo ideale vorrei: mio zio Gianni, Casini, Tabacci, Vietti e Tremonti”

    13 luglio 2012: “Preferisco che i voti vadano al Pdl, piuttosto che dispersi verso Grillo”.

    Stamattina su Rainews24 si è parlato del futuro del Pd con Giuseppe Cruciani e Filippo Sensi, vicedirettore di Europa, una delle iniziative più inutili nella storia della pubblicistica. Cruciani, inopinatamente qualificato come giornalista, è un fascista - come Fiorello e altri ciarlatani similari -, che da alcuni anni conduce una trasmissione radiofonica rivolta ai “giovani”. La trasmissione è un mix di battute da caserma, lazzi e frizzi da avanspettacolo, e analisi politiche del tutto campate per aria, che hanno il solo scopo di ridicolizzare le scelte politiche del centrosinistra. Che, va detto, riesce benissimo a ridicolizzarsi da solo.
    Tra le domande salienti che il conduttore ha rivolto ai suoi ospiti c'è quella che dà l'idea dell'inutilità della trasmissione: “pensa che twitter abbia cambiato il corso della politica?”

    Tutto questo per dire che il futuro politico italiano è già stato deciso da tempo a tavolino, che l'opinione pubblica non conta nulla, e che chi ha votato M5S per protestare contro lo status quo dovrà trovare forme di protesta più incisive, perché quelle adottate sin qui, come si vede, non hanno cambiato di una virgola lo status quo medesimo.
    E dovrà anche cambiare la leadership del movimento, perché nonno Grillo, con il suo sbraitare dal suo suo inutile blog, non solo non spaventa nessuno, ma dimostra ampiamente di non essere molto intelligente visto che ha finito per essere funzionale al mantenimento del sistema di potere e al suo rafforzamento. A meno che, ma questa è solo una mia opinione personale, non sia un versione italiana delle “rivoluzioni colorate” finanziate da Washington qua e là per il mondo, e inevitabilmente destinate al fallimento.
    Sulla formazione del nuovo governo circolano alcune ipotesi che la dicono lunga su cosa ci aspetta. Per farla breve, Giustizia: Michele Vietti dell'Udc, l'attuale ministro Severino, oppure Violante. Interni: Cancellieri o Alfano. Economia: Amato o il direttore generale di Bankitalia, Saccomanni. Esteri: D'Alema, Monti e Amato. Difesa: Frattini, Schifani o Alfano.

    Mi fermo qui, ma c'è di peggio.
    Per circa due mesi Grillo ha intronato il suo uditorio urlando che i “politici devono andare tutti a casa”, e ha rilasciato interviste in cui dichiarava che il suo movimento avrebbe “cambiato l'Italia e il mondo”.

    E qui, parafrasando una battuta di Nino Manfredi nel film Anni ruggenti: o Grillo cambia testa, o i M5S cambiano leader.

    RispondiElimina
  24. Salve a tutti,

    è la prima volta che commento ma seguo questo blog da diverse settimane. Cercavo un libro che mi spiegasse un po' di economia e tra i vari che ho acquistato c'era quello di Bagnai. Da lì a questo blog il salto è stato breve.

    Osservavo che, da internet prima, a televisioni regionali, alla radio poi, ora finalmente ho visto il prof alla RAI (Unomattina). Certo, di mattina, in un orario non proprio alla portata di tutti (io l'ho visto in podcast su Youtube). Mi rendo conto della fatica fisica e mentale di Bagnai, ma vedo che sta veramente acquistando sempre più spazi. Ho sempre creduto al principio della massa critica in fisica: finché non si raggiunge quella soglia dopo la quale si "esplode", i progressi sembrano pochi. Poi, tutto accelera.

    E io continuo a rompere le balle a tutti i colleghi e conoscenti che ho, cercando di portarli su blog come questo, o come quello di altri (TempestaPerfetta, VocidallaGermania e via discorrendo). E' necessario che a nostra volta diventiamo "emittenti attive" di questo pensiero critico e scientifico che, complice anche la conoscenza delle lingue estere e l'uso massiccio di internet, consente di andare ben oltre l'informazione scadente e di parte che si legge in Italia.

    Vorrei aggiungere qualcosa riguardo la politica di Grillo: è piuttosto confusionaria, ci sono uscite agghiaccianti tipo quella "speriamo che ci invada la Germania", ma anche inflessibilità - vedi mancata alleanza con il PD, che ora si allea con il nemico di sempre, sotto l'ala di Napolitano. Una restaurazione stile 1814, cieca e stupida. Addirittura Monti che chiede ai media di supportarli! pazzia pura, un invito a nascondere i dissidenti.

    Quindi, direi di cercare di portare i Grillini, che sono gli unici a voler cambiare dalla base questa Italia, a conoscenza di economia reale, e degli effetti nefasti dell'euro. Hanno bisogno, secondo me, dopo la furia iconoclasta, di essere indirizzati verso soluzioni concrete a problemi concreti.

    Lorenzo Marchetti



    RispondiElimina
  25. Salve professore,
    mi scusi se le faccio una domanda
    ma è previsto un incontro a torino nelle prossime settimane
    Grazie

    RispondiElimina
  26. Mi permetto di sottolineare che rimane dubbia la natura di Grillo nell'essere risultato, di fatto, funzionale al sistema, fino ad oggi: è dabbenaggine o calcolo? Per me è un calcolo preciso per lucrare una posizione elettorale acquisita. Il tutto accompagnato, secondo me cinicamente, alla disinformazione più spinta, del 'compagno di merende' Casaleggio: il 15 Aprile scorso ha partecipato ad un convegno organizzato da tal ConfApri (Associazione che annovera tra i suoi elementi di spicco Arturo Artom, tanto per dire…), sui problemi dei piccoli e medi imprenditori, e rilanciato dal TG1, da Sky, e da Servizio Pubblico nella puntata del 18 Aprile scorso; Santoro (e Travaglio) hanno la loro bella audience, e trovo grave che abbiano dato un tale acritico risalto, con servizio ad hoc, alle parole dette in quella sede da Casaleggio, in particolare alcune sue frasi di totale disinformazione in relazione alla euro exit / svalutazioni competitive: in estrema sintesi asseriva che non si può uscire dall'euro, ammesso che poi si torni alla lira, se prima non si intervenga sul gap di produttività italiano, sulle inefficenze e gli sprechi del ns sistema paese, sulla burocrazia!… per poi affermare, con una superficialità e una sciatteria prossime al ridicolo, che 'con la liretta alla fine degli anni '80 non si poteva andare neanche in vacanza all'estero' … 'Dobbiamo prima risolvere i ns problemi di competitività rispetto alle nazioni più avanzate'!!! (in sintesi, ma le parole di Casaleggio sono esattamente queste).
    Tralasciando il fatto che riesco ad andare in vacanza solo a 50 km da casa, comunque per riacquistare un po' di benessere e qualche garanzia farei volentieri a meno di vacanze all'estero per qualche anno…
    Il video è disponibile su serviziopubblico.it, alla puntata del 18 Aprile, 'La Concordia', da menù "Puntate": si intitola 'Casaleggio e gli imprenditori', alla pag 2 di 4. (non posso inserire il link diretto, perché pur facendo un corretto copia/incolla, non funziona, rinvia a pag non esistente).
    Molto meglio è però sintonizzarsi sul video integrale della puntata 'La Concordia', a 2:40:50, perché è interessante soprattutto sentire le parole di presentazione di Santoro, e poi quelle a commento a fine servizio al rientro in studio: c'è un palese invito di Santoro, 'a quelli che in rete si divertono a parlare di uscita indiscriminata dall'euro', a prestare attenzione alle parole di Casaleggio!!!
    Ma l'integrale di Santoro alla fine del servizio, è surreale, imperdibile. (gli mette in bocca anche cose di assoluto buon senso che non ha detto).
    Tutto questo per la cronaca: ed anche in questo caso, come dicevo all'inizio, è dabbenaggine, ignoranza, o disinformazione voluta, e cinicamente funzionale a… cosa? Chi sono e cosa hanno in mente, al di là dell'immediata gestione della rendita di posizione?
    Non mi resta che sperare nella consueta lungimiranza di Bagnai, quando scrive di 'monetine e chiodi' nel bellissimo post 'Sarei contento di un'invasione…'

    nemo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Santoro è da sempre una garanzia di disinformazione.

      Elimina
  27. A qualcuno forse sfugge che Letta è stato segretario del comitato per l'euro nel 96 , sotto gov. Ciampi ( cito a memoria), Quindi Letta non è contro o a favore dell'euro. Letta è l'euro.

    ps: cmq non ho nulla contro le formichine. Solo che, porine, non riescono a vedere le cose da una altezza sufficiente e qulcosina del panorama gli sfugge

    RispondiElimina
  28. L'aspetto nel Veneto nuovamente.
    "Voci" che ho sentito dicono che sarà a Schio verso fine maggio: spero di (ri)vederla lì o a VR.

    PS Saccomanni all'economia un "Grilli" bis.
    Non che avessi dubbi, ma non hanno nemmeno provato a mettere una "maschera" come un Tremonti di turno.

    RispondiElimina
  29. Dimenticavo:
    Enrico Letta ha scritto un libro intitolato "EURO SÌ. MORIRE PER MAASTRICHT", Roma-Bari, Laterza, 1997 in cui scrive che vale la pena di morire per l'Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di "morire per la Polonia". Bella gente eee...

    http://www.ibs.it/code/9788842052487/letta-enrico/euro-si-morire.html

    e

    "Le misure di austerity più che causare una recessione, spingeranno la crescita attraverso una riduzione dei tassi di interesse in tutti i settori dell'economia"

    Fabrizio Saccomanni, novembre 2011, oggi Ministro dell'Economia

    SIAMO IN "OTTIME" MANI

    RispondiElimina
  30. Ma che bella notizia Prof, il 6 di maggio viene a trovarci a Bergamo !!!

    RispondiElimina
  31. SCONFORTO(momentaneo,passerà),mentre intanto voi ve m'briacate!

    E vogliono ridurci un'altra voltacosì da briganti a maiali,almeno prima eravamo umani.



    PERDERANNO LORO :)

    RispondiElimina
  32. IPSE DIXIT:

    Letta nipote, 1997:" «Abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che, quando davanti ai loro occhi si spalancherà il grandissimo mercato europeo, sarà come invitarli a una vendemmia in campagna: è impossibile che non abbiano successo, il mercato della moneta unica sarà una buona scuola, ci troveremo bene».

    RispondiElimina
    Risposte
    1. invece i piccoli e medi imprenditori sono diventati i "vendemmiati", poveri noi.

      Elimina
  33. Per meglio comprendere la fisionomia e gli obiettivi del “nuovo” governo Letta – anche lui, come Prodi, formatosi alla scuola di Beniamino Andreatta -, sarà sufficiente tenere presente questi pochi nomi:

    Alfano: vicepremier e ministro degli Interni; Maurizio Lupi: Infrastrutture; Beatrice Lorenzin: Sanità; Nunzia De Girolamo (moglie di Francesco Boccia, il piddino che ha un “sogno perché non può dare un esempio”): Politiche Agricole; Emma Bonino (la guerrafondaia che plaudiva ai bombardamenti sulla popolazione civile serba esibendo bandiere Usa): Esteri; Gianpiero D'Alia: Pubblica amministrazione; Gaetano Quagliariello: riforme istituzionali.

    Ora, chiunque voglia credere che questo governo farà uscire l'Italia dalle secche in cui si trova sin dal novembre 2011 è naturalmente libero di farlo. In fondo, in Italia c'è chi crede che Berlusconi sia un leader dotato di grande intelligenza e capacità comunicative, che il nuovo papa sia diverso da quelli che lo hanno preceduto, che il Pd o ciò che ne resta sia un partito che si interessa dei problemi dei lavoratori, e che Grillo sia un rivoluzionario; sicché c'è posto anche per chi pensa che Letta sia in grado di governare addirittura un'intera nazione.
    Comunque, se le prossime elezioni in Germania sanciranno come è probabile la fine politica di Merkel, e daranno avvio ad un serio dibattito sull'effettiva sostenibilità dell'euro (da parte tedesca), che non potrà concludersi se non con un esito negativo, di questo governo Letta non rimarrà nemmeno il ricordo perché verrà meno il principale pretesto su cui esso si basa: la necessità di proseguire sulla linea del rigore.
    Per il momento chi se lo può permettere vada tranquillo al mare, tanto non c'è niente da fare se non attendere settembre. L'unica cosa che questo governo farà sarà caricare di tasse la cittadinanza, lasciando ai media il compito di rimbambirla a suon di retorica un tanto al chilo, di resoconti di cui tutti faremmo – e in effetti facciamo – volentieri a meno (per fare un esempio: da ormai due ore una cronista di Rainews24 è stata abbandonata sulla soglia di casa Letta per mostrarcelo quando uscirà per recarsi al Quirinale), e di luoghi comuni assurti a verità inconfutabili nella cornice del “TINA” riesumato dall'Ue e fatto proprio da Napolitano.
    L'opposizione è ora nelle mani del M5S che, come si sarà notato, non ha nulla dire e si affida unicamente agli strali di Grillo.
    Quindi il potere può dormire sonni tranquilli.
    Per il momento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tua analisi estremamente lucida e condivisibile, un velo di tristezza mi circonda. Poveri noi.

      Elimina
    2. Solo per capire meglio:
      se fosse kthrcrds alla guida di un opposizione che non ha i numeri per imporre niente, dato che era molto probabile che si sarebbero messi d'accordo od e pdl, cosa avrebbe fatto? (senza polemica)

      Elimina
    3. @ emilio (28 aprile 2013 12:45)

      Per come la vedo io è necessaria un'inversione di tendenza delle politiche economiche e fiscali, a cominciare dal riequilibrio di salari e pensioni, condizione sine qua non per far ripartire l'economia. Tutto il resto è accademia.
      Punto.
      E rimarrei all'opposizione aspettando al varco tutti quelli che, forse senza rendersene conto, credono ancora, come il povero Letta nel suo discorso di oggi in Parlamento, che le soluzioni ai nostri problemi verranno dell'Ue.
      Infine, io non ho né le capacità, né il desiderio, di governare alcunché. Tra l'altro, da due mesi mi occupo di cose assai più importanti: lo studio del pianoforte - metodo Beyer -, solfeggi, diteggiatura, ecc. Ne avrò per almeno i prossimi due anni.

      Elimina
  34. Vedo che in termini di terrorismo economico Der Spiegel va forte.
    Ho trovato questi grafici ma non riesco a ritrovare l'articolo da cui sarebbero tratti (se c'è):

    http://www.spiegel.de/fotostrecke/graphics-gallery-what-happens-if-the-euro-zone-collapses-fotostrecke-88660.html

    A me sembrano deliranti oltre ogni misura.

    Nel frattempo, ho visto che è stato tradotto l'ultimo libro di Stiglitz "The price of inequality"; molto interessante visto che a pagina 220 dell'edizione originale americana si sofferma sui problemi dell'eurozona:

    Europe's crisis is not an accident, but it's not caused by excessive longterm debts and deficits or by the “welfare” state. It's caused by excessive austerity – cutbacks in government expenditures that predictably led to the recession of 2012 – and a flawed monetary arrangement, the euro. When the euro was introduced, most disinterested economists were skeptical. Changes in exchange rates and interest rates are critical for helping economies adjust. If all the European countries were buffeted by the same shocks, then a single adjustment of the exchange rate and interest rate would do for all. But different European economies were buffeted by markedly different shocks. The euro had taken away two adjustment mechanisms, and put nothing in its place. It was a political project; politicians thought that sharing a currency would move the countries closer together, but there wasn't enough cohesion within Europe to do what needed to be done to make the euro work. All they agreed upon was not to have too large deficits and debts. But as Spain and Ireland so aptly showed, that wasn't enough. There was hope that over the years, the political project would be finished. But when things were going well, there were no momentum to do anything further; and after the crisis, which affected different countries so differently, there was no will. The countries could agree only on further belt tightening, which forced Europe into a double-dip recession.
    Looking across Europe, among the countries that are doing best are Sweden and Norway, with their strong walfare states and large governments, but they choose not to join the euro. Britain is not in crisis, though its economy is in a slump: it too choose not to join the euro , but it too decided to follow the austerity program.

    Mi chiedo quale possa essere la reazione di un lettore non edotto che per caso, sfogliando il libro, si imbattesse in questo passaggio.
    Per lui sarebbe come scoprire un mondo nuovo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I grafici secondo me hanno senso. Descrivono il costo [u]per la Germania[\u] se questi paesi uscissero dall'Euro. Il che è perfettamente in linea con ciò che il professore ha voluto spiegarci fin'ora: non è la Germania la locomotiva d'Europa, è l'Europa la locomotiva di Germania

      Elimina
    2. Per risalire all'articolo basta cliccare a Return to article

      Elimina
  35. "i media collaborino" + "auspico un invasione dalla germania" + "formazione di governo dichiaratamente reazionario (senza guanti)" + ora abbiamo durante il giuramento dell'attuale governo un attentato a palazzo chigi.

    Se non avessimo il passato che tragicamente abbiamo avuto sarebbe da rimanere pietrificati, tutto sembra condurre a tappe da ora forzate verso il medesimo fine. Non ho voglia di apparire complottista primariamente perché non lo sono, secondariamente perché ho la sincera allergia nei confronti di questi disturbatori della coscienza e dell'intelletto razionale .... ma unire i puntini come Murphy purtroppo ultimamemente traccia sempre la solita curva. Purtroppo una ulteriore tragica conferma.

    Rimane comunque un elemento di base che nessuna organizzazione complessa opera alla stregua di un unico ente o soggetto razionale con tutto quello che ne consegue, ma mettere in atto un parco di meccanismi di un certa tipologia porta ragionevolemnte a dei fini relativamente preordinati. (deregolamentazione generalizzata).

    RispondiElimina
  36. "Morire per Maastricht"... in un certo senso il Nipote aveva ragione, solo che a morire per l'euro sono gli altri

    RispondiElimina
  37. Mentre attendiamo di capire le motivazioni dell'inqualificabile gesto, vorrei esprimere i più sentiti auspici di pronta guarigione per i due carabinieri – che, sembra ormai certo, dovrebbero essere fuori pericolo -, confidando di essere in sintonia con tutti i lettori del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sottoscrivo incondizionatamente.

      Elimina
    2. Nel piccolo pezzo di storia che io ricordo non c'e' mai stato un colpo di pistola, un atto di violenza, libero o indotto, programmato o istintivo, che non sia stato funzionale al potere costituito, che non sia stato ritorto contro le classi subalterne, che non sia servito per sterilizzare, silenziare, delegittimare la legittima protesta. E magari, nel mentre, travolgere le vite di altri fratelli.

      Per questo hanno tutto il mio rispetto coloro che - travolti dalla disperazione - si tolgono la vita, anziche' esercitare violenza su altri. Non posso entrare nei loro panni e dunque non posso in alcun modo giudicare il loro gesto, posso solo umanamente dispiacermene. E constatare che essi hanno espresso la loro sofferenza intollerabile attraverso una testimonanza che non puo' essere strumentalizzata dai padroni del vapore. Come i bonzi della guerra del Vietnam, del Tibet. Ne abbiamo tanti, ogni giorno, in Europa.

      http://www.greekcrisis.fr/2013/04/Fr0226.html

      Elimina
    3. Tutto giustissimo, soprattutto Zanzi. Del resto è ovvio che il regime oggi cerchi la risposta autoritaria.

      Elimina
    4. Zanzi, per quanto valga, sono con te ed anche con i due ragazzi oggi vittima di quest'evento, di cui veramente nessuno sentiva la mancanza.

      Elimina
    5. E già....

      Da: NORTH ATLANTIC TREATY ORGANISATION, RESEARCH AND TECHNOLOGY ORGANISATION: Urban Operations in the Year 2020 (2003)

      Demographic trends indicate that populations are expanding, in some cases exponentially. Population growth leads inexorably to an increased urbanization as people move towards areas where jobs, some form of housing, basic resources and facilities are perceived to be available. However this may be a cause of tension where poverty, slums and poor living are a result of inadequate urban infrastructure. The Study Group considered that this trend would increase in significance and may in future lead to unrest, civil disorder and security threats which will compel local authorities to respond.

      Saremo anche complottisti, ma i complottardi i loro bei complotti li avevano già studiati

      Elimina
    6. Ho solo un appunto da fare: per i suicidi mi dispiaccio, ma penso sia la risposta sbagliata. Preferisco a quel punto la lotta, che può essere essere espressa anche attraverso canali differenti dalla violenza, ma il paese non può essere cambiato togliendosi la vita, anche visto che non mi pare ci sia molta sensibilità da parte delle elites.

      Elimina
  38. Quasi quasi mi do all'Eurismo in cambio di trenta cariole (copyright Capitan farlok).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti si potrebbe passare tutti sull'altra sponda (monetaria), Anzi, se fossi AB (che è il principale colpevole di tutta questa disinformazione antifogno) cercherei di negoziare il "passaggio" con una presidenza nel cda di qualche multiutility o anche MPS o Unipol (e perchè no un bel rettorato alla Bocconi).
      Una bella autoconfutazione con mea culpa...Pensate i titoli: "Bagnai smentito come Reinhart & Rogoff"

      Elimina
  39. Personalmente, la notizia della nascita del glorioso governo "morire per Maastricht" mi ha colta nella situazione migliore: baita in montagna, raggiungibile solo a piedi. Scorte di cibo e vino per tre giorni. Potrei anche decidere di restarci, indefinitivamente.

    RispondiElimina
  40. @Armando
    ma almeno sono consapevoli che l'euro è per loro una cuccagna! ihihihihih
    scherzo, lo è per gli industriali

    RispondiElimina
  41. Se qualcuno avesse ipotizzato la necessità di un normodotato per traghettare il PD verso una nuova fulgida era di mediocrità e sconfitte elettorali, ecco, la faccia che aveva in mente era esattamente quella di Enrico Letta. Farà meglio Renzi a fondarsi un proprio partito: faccia troppo furbetta, incompatibile con gli standard PD.
    Letta è talmente anonimo che potrebbe farcela persino a non sfasciare il partito, e per non esagerare col carisma l'altro maggiordomo gliel'hanno ficcato agli interni.
    Ha ragione io, se uno non conoscesse i suoi polli sarebbe sorpreso dalla facilità con cui sti piddini metabolizzano gli inciucioni, invece è semplicemente che hanno terminato la quota indignazione mensile, perciò almeno fino a metà maggio non possono indignarsi più, almeno non scompostamente, non è fine!
    Mi fanno venire in mente quel che diceva Lenin dei rivoluzionari (guarda un po' che coincidenza) tedeschi: che volendo occupare una stazione ferroviaria sarebbero prima andati tutti a comprarsi il biglietto. Questi invece sono riformisti da fiction di RAI1, da rassicurare somministrando una miscela ben calibrata di politically correct e facce innocue.
    A tal proposito posso dire da donna che quest'andazzo di malcelare agli italiani le porcate che gli rifilano aggiungendo una dose adeguata di donne in salsa quota rosa è stucchevole? Stavolta la porcata era proprio bella grossa visto che si son giocati l'atout: donna e pure di colore! Stucchevole!
    Il direttore de L'Unità ha detto che loro gli inciuci non li avrebbero mai accettati ma che il governo Letta no, quello è diverso in quanto si tratta più di un "governo del Presidente Napolitano". Infatti: l'uomo del Monti ha detto sì! Ma vi volete svegliare? Ma quanti inciuci vi devono rifilare nell'unità di tempo perchè capiate l'antifona? Se aspettate che siano i vostri riferimenti politici a dirvi che vi stanno prendendo per il c... campa cavallo, tirate fuori quel minimo di spirito critico residuo e capitevelo da soli.

    Intanto il M5S ha ottenuto quello a cui disperatamente puntava fin dal principio: andare all'opposizione. Che bello! Hanno avuto tutti quel che volevano, tranne gli italiani. Lo dico a chi ha votato il cinquestelle, voi ci avete voluto provare e lo capisco, ma visto che anche i vostri riferimenti politici hanno questa sgradevole propensione a praticare l'opinione rotante, tenetevi caro almeno lo spirito critico, altrimenti guardate il tristo futuro che vi attende.

    Cari piddini non prendetevela troppo, sono sicura che i vostri vertici avrebbero voluto ingannarvi meglio, purtroppo in politica si è costretti a giocare con le carte che si hanno in mano, meno male che ci siete voi a compensare con la vostra quiescenza gli strali dell'avversa fortuna.

    RispondiElimina
  42. Ieri non ricordo in che TG ho sentito un commento sull'altra ministra Josefa Idem (guarda il caso!! tedesca naturalizzata italiana) anche questa una cosa veramente stucchevole." L'altleta che ha lavorato così instancbilemente e con determinazione tanto da raggiungere ottimi risultati anche in età avanzata". Come per dire prendete esempio. Mi piacerebbe avere il coraggio di mollare tutto ed andare a vivere in un eremo, mi viene in mente Terzani quando stava sull'Himalaya.

    RispondiElimina
  43. Non e' Dostojevski ma coglie...

    […]
    - Proviene da una democrazia antichissima, sai - disse Ford.
    - Intendi dire che proviene da un mondo di lucertole?
    - No - disse Ford […] - Niente di così' semplice. Niente di così' banale.
    Sul loro mondo, gli abitanti sono esseri umani come noi.
    I leader invece sono lucertole.
    Il popolo odia le lucertole e le lucertole governano il popolo.
    - Strano - disse Arthur. - Mi pareva che avessi detto che la loro e' una
    democrazia.
    - L'ho detto - disse Ford - perche' in effetti e' cosi'.
    - Allora - disse Arthur, augurandosi di non sembrare troppo idiota -
    perché' il popolo non si libera delle lucertole?
    - Non gli passa neanche per l'anticamera del cervello - disse Ford -
    Tutti quanti hanno il diritto di voto, quindi pensano che il governo
    che hanno eletto sia grosso modo il governo che volevano.
    - Intendi dire che di fatto votano per le lucertole?
    - Si, certo. - disse Ford, scrollando le spalle.
    -Ma…- disse Arthur, preparandosi di nuovo a fare una domanda importante -
    Perche'?
    - Perche se non votassero per una lucertola - disse Ford -
    potrebbe essere eletta la lucertola sbagliata.
    Hai mica del gin?
    […]

    da "Addio e grazie per tutto il pesce", di Douglas Adams
    Trad. Laura Serra

    RispondiElimina
  44. Complimenti prof. Bagnai. Complimenti per l'opera di divulgazione che coraggiosamente sta portando avanti, attraverso il forum e attraverso il suo interessantissimo libro. Per quanto riguarda quest'ultimo, ho cominciato a leggerlo di recente e il mio apprezzamento per il suo lavoro non può che essere doppio. Innanzitutto perchè ha avuto il coraggio di portare a conoscenza del "grande pubblico" temi di politica economica che (vuoi perchè ritenuti troppo difficili, vuoi perchè spesso è più conveniente tenerli nascosti ndr)non si masticano proprio tutti i giorni. Poi perchè è riuscito a farlo utilizzando un linguaggio semplice e diretto, senza rinunciare al riscontro empirico che pure in economia ha la sua importanza. Devo riconoscere che il suo lavoro è e sarà difficile, visto l "indottrinamento" che anni di lobotomia mediatica hanno portato in Italia ed in Europa, dove si viene accusati di "eresia" per il solo fatto di presentare un punto di vista diverso. Le faccio solo un esempio: consigliando ad un amico la lettura del suo libro mi ha risposto: "Lo leggerò per vedere le differenze con la teoria economica tradizionale. Ma poi la prossima volta ascolterai la critica punto per punto del libro in base alla teoria economica". Voglio dire... si rende conto? Non c'è nulla di più ortodosso del suo libro. Nulla di più rispondente alla teoria economica e la gente, ahimè anche culturalmente preparata, crede che il sistema in cui ci hanno imprigionato sia quello universalmente valido e riconosciuto. Caro professore (mi permetta l'uso del caro, perchè anche se non la conosco personalmente le sono molto vicino quantomeno moralmente) questa cosa mi fa davvero paura. Hanno lavorato così bene da far apparire possibile l'impossibile.

    RispondiElimina
  45. Tutto il mondo è paese.

    La sinistra islandese, invidiosa di quella italiana, si immola sull'altare europeo.

    RispondiElimina
  46. questi, mi sà, che hanno capito bene: http://it.ibtimes.com/articles/47395/20130428/islanda-elezioni-2013-euro.htm

    RispondiElimina
  47. ora che stanno passando i fumi inebrianti di un buon verdicchio di cupra montana sui colli di jesi, con la prima bottiglia tutta la teoria economica del prof diventa cristallina, con la seconda ci si trasforma in piddini...
    provo a riformulare una domanda nel modo più consono a questo blog.
    potrei, se possibile, avere notizie sul luogo e sugli orari del previsto incontro del prof a jesi?
    dopo aver fatto opera di informazione al limite della rottura di scatole con amici e conoscenti arrivando anche a regalare il libro nelle occasioni speciali, mi ritrovo ora impreparato a rispondere alla domanda di quest'ultimi relativa al suddetto incontro jesino..
    voi mi capirete, visto che grazie al prof, ultimamente mi piace vincere facile, non sopporto ora l'idea di non riuscire a soddisfarli proprio su questi banali dettagli!
    nella speranza di essere perdonato per la domanda precedente un pò troppo alcolica, rinnovo la mia stima e i miei saluti a tutti voi
    gianluca

    RispondiElimina
  48. L'ennesimo articolo psichedelico (a firma Riccardo Sorrentino) sulla Gazzetta Salmonata.

    "La svalutazione islandese, considerata da molti economisti come la chiave della ripresa, è infatti già stata fonte di problemi finanziari, come spesso accade. Pochi sembrano però voler abbandonare la corona, anche se l'isola, un microstato, è un'area valutaria non ottimale e avrebbe tutto da guadagnare dall'adozione di un'altra moneta."

    Ehhh????!!!!!

    Aboliti il buon senso, la logica e ogni teoria economica coerente. Il prossimo fronte sarà quello della grammatica: basta con i congiuntivi e la consecutio temporum!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per la serie: Ricca', you're doing it wrong

      Elimina
  49. QED
    Più Europa: finalmente i minijob anche da noi
    < http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Lavoro-la-proposta-Capaldo-salari-a-1000-euro-licenziameni-facili-e-zero-contributi_32130154939.html >

    Roma - (Adnkronos) - L'idea per abbattere la disoccupazione prevede contratti triennali non rinnovabili e rescindibili senza motivazione, niente tredicesima e stipendi base di 800 euro e 400 per i part time.

    La proposta di Capaldo prevede 'burocrazia' zero per i licenziamenti, possibili con una semplice raccomandata; tetto prefissato ai salari, fino a 1000 euro per un tempo pieno e fino a 500 per 4 ore di part time, e nessuna contribuzione ne' alcuna ritenuta fiscale a carico di lavoratori e imprese, che devono pero' beneficiare di un credito d'imposta del 30% da compensare fiscalmente. E' inoltre possibile trasformare i contratti triennali in contratti a tempo indeterminato ma solo se "nelle more delle loro validita', il datore di lavoro opera licenziamenti di dipendenti gia' in forza". Per la copertura dei contributi a carico dello Stato, Capaldo suggerisce la "cessione di immobili di proprieta'

    RispondiElimina
  50. Solo che da noi si immolano tutti (sempre con l'altri terga)

    RispondiElimina
  51. Nato e Bce, con tanti saluti all’Italia (e minacce a Grillo)

    Dall’ultra-atlantista Emma Bonino, pronta a tutte le più sanguinose guerre decise da Washington, all’ultra-europeista Fabrizio Saccomanni, direttore di Bankitalia con esperienze sia alla Bce che al Fmi, dopo gli studi alla Bocconi e alla Princeton University. Due ministri-chiave, esteri ed economia, già delimitano in modo inequivocabile il perimetro del secondo “governo Napolitano”, con Letta premier e Alfano vice, più altri mestieranti della nomenklatura: Gaetano Quagliariello alle riforme, probabilmente per una legge elettorale anti-Grillo e un presidenzialismo all’italiana, Maurizio Lupi a infrastrutture e trasporti (leggasi: Tav Torino-Lione), nonché il redivivo Dario Franceschini (rapporti col Parlamento) e i “presentabili” Nuzia De Girolamo (agricoltura), Beatrice Lorenzin (sanità) e l’ex sindaco padovano Flavio Zanonato (sviluppo). Ministri-vetrina: la campionessa Josefa Idem (sport), il direttore della Treccani, Massimo Bray (cultura), il presidente dell’Istat Enrico Giovannini (altro“saggio”, ora incaricato di gestire lavoro e welfare) e la italo-congolese Cécile Kyenge, medico e primo ministro di colore nella storia italiana, delegata all’integrazione.

    «A due mesi esatti dalle elezioni di febbraio – annota Marco Cedolin – sembra essere nato il nuovo governo destinato ad accompagnare gli italiani sul fondo del baratro: già ad una prima occhiata, non si fatica a rendersi conto che il neonato governo Letta rappresenta per molti versi qualcosa d’inedito rispetto a quelli che lo hanno preceduto, pur muovendosi nel solco del “pilota automatico” voluto da Mario Draghi», nonostante la riconferma di ministri montiani come Enzo Moavero (affari europei) e Anna Maria Cancellieri (interni). Spiccano le donne e l’età media più giovane rispetto alle tecno-mummie che hanno traumatizzato il paese durante l’incubo del primo “governo Napolitano”, affidato a Mario Monti dopo il diktat Bce firmato da Draghi e Trichet: tagliare la spesa pubblica per “rilanciare la crescita”, secondo la delirante ideologia neoliberista che domina Bruxelles. Ideologia “criminale”, secondo gli economisti democratici, nonché disastrosa: basta osservare il “genocidio economico” che la peste delle “riforme strutturali” sta infliggendo alla Grecia, alla Spagna, all’Irlanda e anche al Portogallo, dove però la Corte Costituzionale ha osato proclamare illegale il Fiscal Compact, visto che il dispositivo europeo nato dal Trattato di Lisbona calpesta i diritti costituzionali umiliando lo Stato, costretto – col pareggio di bilancio – ad abbandonare i suoi cittadini al loro destino. ...

    L'ATTENTATO A PALAZZO GHIGI E' ARRIVATO PUNTUALE PUNTUALE,

    PER UN BUON AUGURIO DI LUNGA DURATA AL GOVERNO

    RispondiElimina
  52. Il mio sospetto, mi viene da ride,per un piagnere. La causa dei problemi si presenta come cura, mi viene da ride, ma forse dovrei piangere. Ma, voglio stare a guardare quello che succedera`.
    Salute

    RispondiElimina
  53. OT - Stasera lunga twittata con due marZiane, quelle che " cioè il mondo è tanto cattivo e ingiusto, noi siamo una generazione senza futuro di precari, ci vuole una nuova coscienza di classe perchè i nostri diritti sono in continuo arretramento"

    Mi intrometto ( anche un po' per tacchinare ) e dico: allora cominciate col mettere in discussione l' euro che è strumento di lotta di classe e metodo di governo.

    Rispondono con una battuta sul fatto che pensavano di dover cominciare dal pacchetto Treu...che ingenue ! quindi visto che non sono proprio riluttanti, affondo: "Il pacchetto Treu è conseguenza non causa" (lo so che viene prima dell' euro, ma per certi eventi ci si prepara per tempo) e piazzo il link all' articolo del professore sul manifesto ( che ormai è una pietra miliare ).

    Risposta delle graziose (immagino) marxiste alle cozze: "Noooo, Bagnai nun lo regghe chiù !!....cominciamo a parlare di Europa, non di euro".

    Quando mi parlano d'Europa me 'ncazzo, allora chiedo se hanno letto Bagnai, libro, blog e relativi riferimenti ( ci vogliono mesi ) e comincio a subissarle di link fino a quando cedono e abbandonano il campo ( Meglio così, non amo le relazioni a distanza o epistolari )

    Professò ma si può sapere che gli fa alle marZiane ?? Sono senza speranze ma noi siamo generosi, lavoriamo anche per loro.

    RispondiElimina
  54. In effetti, Mr. N€uro, il problema è proprio quello, solo in pochi uniscono i puntini, anche perchè i mezzi i disinformazione sono proprio abili: non danno informazioni, ma costruiscono l'immagine del mondo, danno forma allo Zeitgeist. D'altronde il verbo informare ha il significato originario di "dare forma". Diceva Guenther Anders:
    "Quando il lontano si avvicina troppo, la realtà si allontana e impallidisce. Quando il fantasma diventa reale, la realtà diventa fantasma"

    "Gli avvenimenti concepiti come fiction danno l’impressione di essere reali, dato che ci vengono comunicati con la stessa tecnica che conferisce natura di fantasma agli avvenimenti reali. Così là dove la vita è ritenuta un sogno, i sogni sono ritenuti vita, così ora, dal momento che ogni realtà si presenta come fantasme, ogni fantasma dà l’impressione di esere reale"

    "La quotidiana incessante ipernutrizione a base di fantasmi che si presentano in veste di “mondo” ci impedisce di provare fame di interpretazione, di interpretazione personale; e perché quanto più veniamo rimpinzati di mondo arrangiato, tanto più dimentichiamo questa fame

    "Obbediamo tanto più volentieri in quanto non avvertiamo affatto le regole che ci vengono imposte, dato che restano camuffate, e precisamente perché non siamo capaci di desiderare nient’altro che quello che dobbiamo desiderare"

    Il "sogno europeo" è uno di questi fantasmi, infarcito di tante belle parole come "60 anni di pace" (come se il fare tutti parte della NATO non c'entrasse nulla), così come l'altro bel concetto delle radici culturali comuni (Omero e il Kalevala?), ma visto che sono indoeuropee, perchè non l'India e l'Iran, allora? e il Corpus Hermeticum dove lo mettiamo? e quindi ci vorrebbe anche l'Egitto. E nelle radici cristiane ci vorrebbe anche la chiesa copta e ortodossa, e quindi l'Etiopia e i mondi slavi.
    Ma provate a spiegarlo al piddino medio (Kale che?), al medio ortottero o, ancora meglio ai seguaci del Melanosuchus niger (new entry della clasificazione linneiana della politica)

    E quando non si sa controbattere con qualcosa di meglio si dice sempre "ah, ma voi siete proprio complottisti. Gli incliti non sanno che i complotti di successo so chiamano Storia (l'Olocausto ci insegna...quanti credevano a quel complotto che si chiamava Mein Kampf , negli anni '30?)

    RispondiElimina
  55. Professore, la stima di tante persone nella sua figura-guida verso la libertà, cresce a dismisura. Io stesso nella mia città (Messina dimenticata da tutti) sto diffondendo il verbo, consigliando la sua opera a tanti miei coetanei riempiti di frottole e sillogismi privi di alcuna rilevanza scientifica. Dunque, Prof, non molli e non ceda!
    Il suo sforzo dovrà esser ripagato, per forza di cose, prima o poi bisognerà ripartire .

    Nicola.

    RispondiElimina
  56. Non so se può essere uno stimolo, Prof. Ma ... Sabato sera cena con uditorio misto sindacalista/piddino.

    Grazie ad un commensale particolarmente curioso l'accenno all'Euro si è transformato in un' ora e mezza di "spiegone".

    Più il commensale intelligente faceva domande (tutte azzeccate e pertinenti) più si riusciva a coinvolgere gli altri.

    Si è arrivati al termine della terza bottiglia di Pigato con "non potendo svalutare la moneta svaluteremo il salario" ed una ragazza più sensibile delle altre e in odore di licenziamento si è presa la testa tra le mani.

    Di 9 piddini alla fine non ne rimaneva mezzo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avevo dubbi, nessuno aveva dubbi, sul fatto che quando avesse cominciato a riguardare loro avrebbero cominciato a capire.

      Elimina
    2. esistono ancora i piddini dentro la Benemerita, ma quando svaluteranno loro allora saranno proprio c...i acidi.

      Elimina
  57. Ah, dimenticavo, le citazioni vengono da: Guenther Anders, L'uomo è antiquato, I e II, Bollati Boringhieri, 2003

    RispondiElimina
  58. Addendum: una marZiana ha avuto il coraggio di rifarsi viva per donarmi una perla della sua immensa saggezza e io non posso non condividere con voi, questo da l' idea di quanto il dibattito a sinistra sia articolato e argomentato, insomma i compagnowsky ci stanno ragionando su :-)

    "non mi pare 1 gran ragionamento Non so se "solo i marxiani" nn credono che l'€ sia problema certo lo pensano i fasci"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'hai sintetizzato, perchè per essere credibile ci voleva un mezzo chilo di cccioè

      Elimina
    2. Rispostina per la marZiana: negli anni '20 parlavano contro il pagamento dei danni di guerra tedeschi sia un certo Keynes che un certo Hitler.
      "Dunque" Keynes diceva (quasi) le stesse cose del nazista (the original) e "dunque" aveva torto.
      Per Keynes: pag. 24 di "Crisi finanziaria e governo dell'economia", Bagnai (oh guarda), si trova in rete.
      Per lo zio Adolfo, se lo cerchi la marZiana.

      Elimina
    3. La marziana apprezzerà senz'altro il tallone di ferro, che preferisce levare i dubbi, se ne fossero sorti:
      ma non avevate detto che si doveva morire per Mastricht?

      Elimina
  59. Buongiorno Professore,
    Sabato ho avuto il piacere di seguirla durante il dibattito in quel di Massa e Cozzile. E’ stato vero godimento. Una domanda avrei dovuto farle ma, vista l’ora tarda e non volendo approfittare ulteriormente della sua pazienza (mi sembrava che la questione della “rana bollita” - http://www.olivierclerc.com/livres--/la-grenouille-qui-ne-savait.html - l’avesse oltremodo provata), ho lasciato perdere. Provo dunque a farla tramite blog.
    QUANDO?
    Mi perdoni per la brutalità ma, per esigenze di sopravvivenza (faccio parte della categoria piccoliimprenditorichenonnehannopiù) vorrei sapere quando finirà l’euro? Purtroppissimo (questo neologismo glielo rubo, mi è piaciuto troppo) ho fretta e non posso aspettare, come paventava l’altro oratore, lo storico di cui non ricordo il nome e me ne scuso, che la pubblica opinione venga adeguatamente informata e parta un movimento dal basso che bla, bla, bla. Non mi aspetto nemmeno che la nostra classe politica prenda coscienza della questione e si organizzi per il famigerato “piano B”. Rimane il tertium datur, ovvero che ci caccino fuori in qualche modo. Mi va bene lo stesso, ma QUANDO?
    Ripeto, la domanda e brutale ed è impossibile rispondere con esattezza (non voglio il giorno, l’ora e il minuto) ma un’idea della tempistica con la quale l’evento del “tramonto dell’euro” si possa realizzare, aiuterebbe me e la mia azienda a navigare con una rotta più definita.
    Luca

    RispondiElimina
  60. in grecia sono previsti tagli all'occupazione pubblicà per 15mila persone.
    ma qual'è la soglia da raggiungere per uscire dall'euro???
    ma sono cosi infami e bastardi questi che ci governano(italia, grecia, spagna,irlanda, portogallo)?

    RispondiElimina
  61. [ciao Paolo]
    Come non infierire adesso sul buon Krugman, che neanche un anno fa parlava dell'Islanda nei termini di un sort-of miracle?

    "Iceland did not engage in fiscal stimulus; it didn’t have to, given the kick from a huge depreciation of the currency. It did, however, have a quite effective program of mortgage debt relief that is a role model for countries like the United States."

    Alla fine però - a proposito di debt relief - l'unica indicizzazione introdotta ha riguardato i debiti delle famiglie. Può valere a sostegno dell'idea che una politica anticrisi solo monetaria produce cattivi risultati?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sei il Marcello Pucciarelli che conosco io (Liceo Archimede)?

      Elimina
    2. E' un enorme piacere risentirti. D'altro canto doveva succedere.

      Un abbraccio.

      P.S. Se ti va scrivimi per email (la trovi facilmente).

      Elimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.