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giovedì 27 dicembre 2012

Zero per zero uguale zero: l'agenda Monti


(devo aggiungere altro? Non credo. Sono come sempre riconoscente, incredulo e commosso quando sollecitate la mia opinione su qualcosa, ma sulla cosiddetta "agenda Monti" non vorrei più esprimermi. Vedete? Il gioco è molto chiaro anche ai pubblicitari romani, che ci ironizzano sopra col consueto cinismo di chi ha visto cadere ben altri imperi. Per quel che mi riguarda, era già tutto in questo mio articolo di novembre 2011, un articolo che per molti varrà sicuramente la pena rileggere, e, forse in modo ancora più lungimirante sotto il profilo politico, in questo articolo di Claudio Borghi dello stesso periodo. Quello che Claudio vedeva molto bene già a novembre 2011, io l'ho visto poi con sufficiente lucidità a gennaio 2012, rispondendo a una domanda di Marino Badiale, che mi chiedeva: "Alberto, ma se la Germania è nostra concorrente, perché ci chiede di fare riforme che aumentino la nostra competitività? Non va così contro i propri interessi?". Ottima domanda, e la risposta credo la sappiate: il problema è nel manico. Una volta intrappolati in una unione monetaria, i paesi periferici hanno due strade: o rassegnarsi all'annessione, o uscire. Normalmente l'esito è il secondo, come ci ricorda il romanzo di centro e di periferia. Ma le politiche di "riforma strutturale" e di "austerità" non hanno certo lo scopo di renderci più competitivi. Hanno quello di sbriciolare la nostra industria, la nostra economia, perché sia poi più facile per la Germania acquisirla e soprattutto gestirla (secondo un modello già sperimentato con l'annessione della Germania Est), e hanno lo scopo di restituire soldi ai creditori tedeschi - magari via Spagna, come MES vuole. Quella che ci aspetta è una nuova guerra di indipendenza, dove chi ci governa sarà, come era a Milano nel 1848, dalla parte dello straniero. La strada dell'euro porterà fatalmente a questo esito. Chi realmente crede nei valori di pace e prosperità iscritti nei Trattati europei deve adoperarsi perché l'euro venga superato. L'unica reale prospettiva di integrazione europea è quella dell'"External compact", e per assicurarlo, cioè per garantire che la crescita dei paesi europei possa avvenire senza generare squilibri esterni, l'unica strada è il ripristino della flessibilità del cambio, da ristabilire come misura difensiva, mentre si intraprende la necessaria sincronizzazione delle economie reali, e si accerta la reale volontà di cooperazione dei partner europei. Ecco, parliamo di questo: è nel libro e sarà in un prossimo post. Ma non parliamo della turpe "agenda" dell'hidalgo de la Sierra. Ad prevedibilia nemo tenetur...).






52 commenti:

  1. LE AGENDE DEI PROFESSORI: verità scientifiche e menzogne populiste

    Leggendo tra le 25 pagine dell’ “agenda” dei professori non ho trovato le evidenze che che tutta la comunità scientifica internazionale produce dall’inizio della “tempesta perfetta” e, scorrrendo tra i paragrafi, mi ronzavano nelle orecchie dichiarazioni quali “ ... tra rigore e austerità ci deve essere per forza una compatibilità. La difficoltà è renderli compatibili,” (V Grilli, ministro economia finanza 2/10/2012) e anche “ ... la ripresa non la vede dai numeri ma io vi invito a constatare che la ripresa, se riflettiamo un attimo, è dentro di noi” (M Monti 4/9/2012).

    Tecnici che hanno smesso, qualora l’abbiamo mai avuto, l’abito consunto del rigore scientifico e scesi tra le tifoserie elettorali hanno indossato, con il vivo interesse dei conquistadores, quello della informazione populista che manipola le verità al grido di “più Europa”.

    Dove i valori ideali della federazione di Stati voluta dai padri fondatori, gli Spinelli, i Rossi, i Monnet, gli Schuman, i De Gasperi, gli Adenauer? Forse svuotata da VINCOLI ESTERNI e da CONDIZIONALITA’ AUTOMATICHE imposte dall’emergenza delle liberalizzazioni finanziarie? .

    Agli illustri eurotecnici ora mischiati tra le tifoserie elettorali, ho l’irriverenza di porrre qualche domanda alla quale il 14% di “bamboccioni” NEET (not in employment, education or training”, giovani UE-27 tra i 15 e i 24 anni, disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione), 12% “sfigati” disoccupati UE-27 (che diventano il 35% tra i giovani) e “ciusi” legittimamente richiedono risposte tecniche prima che politiche per comprendere come è accaduto, cosa fare per evitare il collasso dell’unione.

    i.) Quali sono state le cause che hanno condotto a manifestare la crisi nella euro-zona (UE-27) prima in nazioni come l’Irlanda nel 2010, la “tigre celtica” degli anni ’90 e 2000, caratterizzata da forte crescita economica, da grande aumento del PIL nazionale, da un debito pubblico al 25% nel 2006 favorita da politiche di semplificazione della burocrazia statale, di regimi fiscali con basse imposte per le imprese e bassi tassi di interesse sui prestiti?

    ii.) Come è possibile che il debito pubblico in Irlanda e in soli 4 anni sia cresciuto di 4 volte, dal 25% al 108% del 2010 tanto da chiedere aiuto alla “troika” UE, BCE, FMI?

    iii.) Quali sono le tecniche e le politiche per risanare un debito totale, pubblico più privato in Irlanda, è pari al 524% del PIL e che costa per interessi il 24% del PIL ogni anno?

    iv.) Come si è sviluppata la concertazione sociale e politica in Irlanda che ha consentito il dissesto della “tigre celtica”?

    v.) Quali sono le analogie tra quello che la storia irlandese ci insegna e la situazione nell’ euro-zona UE-27 dove in nazioni come Spagna, Portogallo, Grecia, Italia mostrano un aumento del debito privato (impresa e famiglie), un aumento della disoccupazione, una riduzione dei consumi, una evidente difficoltà del sistema bancario, un peggioramento dei bilanci statali gravati da sistemico “malcostume” mediterraneo?

    Nelle agende dei professori supportati dalle tifoserie solo deliri populisti, gli stessi raccontati da tempo.

    That’s all, folks!

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    1. Azz....ma nessuno ha pensato di regalare "Inside Job"(1) a Monti.

      Forse avrebbe avuto un minimo di pudore prima di scrivere la sua agenda.

      1)E’un film del 2010 prodotto, scritto e diretto da Charles Ferguson, che indaga le cause della crisi economica del 2008-2010, vincitore dell’Oscar al miglior documentario nel 2011. L’autore ha spiegato che il film mette a nudo “la corruzione sistemica negli Stati Uniti attuata dall’industria dei servizi finanziari e le conseguenze di questa corruzione sistemica”.

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    2. Sì, una agenda Monti non poteva che essere in pelle umana. Non so la vostra, sicuramente la mia.

      Anche sua santissima entità papa Ratzinger apprezza, forse perché ha già manifestato in passato il suo apprezzamento per l'economia sociale di mercato (*): ordoliberismo, come ricordato, ideologia dove l'economia deve essere ricondotta a una branca della filosofia morale - la politica deve solo normare e poi sgombrare il campo da gioco del libero scambio, del governo dell'economia - dove, guarda caso, il debito è peccato, il credito è il giusto premio da portare in dote ultraterrena e la sanzione del fallimento è penosamente individuale e punitiva. Ma rallegriamoci, in Vaticalia ci si può sempre confessare e venire pure assolti. Perché tanto alla fine i poveri erediteranno... i debiti!

      Questa è la teoria, la pratica è follow the money (egemonia e potere), al solito.

      (*) Mi pare di ricordare bene una sua dichiarazione in questo senso, ma non ho trovato fonti a conferma.

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  2. Caro Prof, l'ultimo articolo di
    Alesina & Giavazzi
    mi ha sbloccato la peristalsi. Cosigliatissimo anche per ultimo dell'anno.

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  3. Passato un buon Natale,avete mangiato come dei maiali ??
    Io sono stato a raccogliere le firme per il m5s,quindi l'ho passato bene,poi arrivo a casa,e quel TRADITORE e merdaccia di Fantozziana memoria dell'hidalgo,con la sua lieta novella:"basta cazzate,ora si fà sul serio"si ripresenta in pubblico
    Con un uscita di questo tipo altrochè le piaghe d'Egitto vagamente prospettate dal Ns caro"er Blaccke Knighte"ora avremo il partito della Merkel in italia.

    Buon 2013

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    1. Oh,mamma
      ora l'hidalgo ha anche l'appoggio del padreterno.
      Bè l'amministratore delegato della chiesa
      è tedesco pure lui,che volete !!!
      Direi che ora non può più perdere,
      ha appoggi dall'alto :-P

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  4. Fiducia delle imprese in calo ed al minimo storico + crollo PIL e occupazione Sud Italia + nuova stangata “insostenibile” in arrivo sui consumatori = Guido Tabellini

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    1. Flavio
      c'è tanto spazio nell'Antenora... e un posticino Tabellini se lo è guadagnato, solo con questo articolo: shame on him.

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    2. Cara Sandra,
      come vedi, tutto torna. E' davvero sconsolante vedere come il Vaticano, il rappresentante di quel Dio in terra chiamato Cristo - primo "socialista" se mi presti il termine, perchè andava al popolo per il popolo nell'interesse del popolo - appoggi prima, negli Usa, la candidatura di Mitt Romney, ed ora sostenga senza remore Monti...ma si sa, Ior - Goldman Sachs contano molto di più di 400.000 mila bambini denutriti in Grecia, o dei milioni di disoccupati sparsi in tutta Europa...purtroppo sapere che un domani l'Antenora aspetterà loro e pure Tabellini, purtroppo, non mi consola molto...buona notte!! Ciao!!

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    3. Non diciamo cazz... stupidaggini, alla Chiesa interessa moltissimo della sorte di tutti i bambini denutriti, prova ne è che stanno cercando di accorciarne drasticamente l'agonia!

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  5. L'articolo di oggi di A&G sul Corriere linkato sopra ha avuto ancora, nonostante tutto, il potere di raggelarmi. E soprattutto per un dettaglio: tra le altre nefandezze, si plaude al fatto che privatizzando la sanità e strutturandola intorno ad assicurazioni private, testualmente, la gente lavorerà di più, per la paura di non riuscire a pagare le rate dell'assicurazione. Ma è possibile mettere davvero nero su bianco un concetto simile? Un'immagine di società in cui la gente è schiava per il terrore di rimanere senza cure mediche? Ma chi legge capisce che razza di ferocia c'è dietro questo apparente buon senso? Che razza di modello sociale si propone? Che poi non è un modello inesistente, è quello degli Stati Uniti, dove una sanità costosissima lascia scoperti i poveri, che hanno mediamente quattro anni di vita meno dei ricchi. E meno male che è appena passato Natale...

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    1. Lo capiranno dopo. Se la gente capisse prima, a cosa servirebbero le guerre e le rivoluzioni? Il sangue che verrà versato ricadrà sul capo di Solone e Licurgo. Quale turpe responsabilità si prendono...

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    2. Sarò banale, ma per me è il gioco del poliziotto buono poliziotto cattivo. Leggi S&L e alla fin fine Monti ti sembra un socialdemocratico...

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    3. E attenzione, quel modello di sanità alla fine lascia con una mano davanti e una di dietro anche chi l'assicurazione se l'è pagata e a caro prezzo: non parlo per sentito dire, è successo qualche giorno fa a mio padre, che si è sentito rifiutare dall'assicurazione il pagamento del 50% (da calcolarsi oltre la consistentissima franchigia) delle spese mediche sostenute per un lungo ricovero. Quindi quello che ci aspetta è questo: ospedali privati e quindi a pagamento, assicurazioni che al momento debito ti lasciano a pagare le spese vendendoti anche la camicia. Ma la salute non era un diritto? Ah no, mi sbaglio, è come il lavoro...

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    4. Da basagliano praticante, sono per il ripristino dei manicomi criminali e psichiatrici, come anche per l'obbligatorietà della scuola elementare dove si insegna la tabellina dello 0 e l'abecedario sillabico.

      Si declamano e interpretano gli undicesimi articoli costituzionali senza sapere leggere e far di conto sulla democrazia e sulle libertà.

      Con tutto il rispetto del 50% e franchigia, in "guerra" non si fanno prigionieri, solo vinti e vincitori.

      That's all, folks!

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    5. Be', mi sembra chiaro che i vincitori sono le assicurazioni, che, guarda caso, sono integrate in quello stesso mondo finanziario che detta le regole criminali che stanno portando l'Europa al suicidio. La domanda, caro poggio, è questa: riusciremo a cambiare rotta senza un bagno di sangue? Abbiamo più volte affrontato questo tema sul blog, distinguendo i nostri auspici dalle lezioni della storia...

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    6. Che ci vuole una rivoluzione è oramai appurato. Che sia civile o meno dipende dalla civiltà o meno di chi dobbiamo toglierci di torno.

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    7. Caro Bagnai,
      la convinzione che ora stiano vincendo una battaglia è certa, ma non è l'equilibrio della Natura Matrigna che anche tu ben conosci.
      Un terreno infangato, un temporale, una tempesta inaspettata come la Storia e le Rappresentazioni spesso ci ricordano, può sovvertire un esito atteso.
      A me basta oggi aver ancora voglia di "oriental zaffiro" mentre riascolto
      "Considerate la vostra semenza:
      fatti non foste a viver come bruti,
      ma per seguir virtute e canoscenza"

      E se dovrà essere rosso, che sia tiziano ....

      That's all, folks!

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    8. Anche io ho un fogno: quello che, al mio futuro primo infarto, i posti previsti nell'unità coronarica siano nletti=npazienti+x (dove x è un numero superiore a 1 e inferiore solo a infinito), e altrettanto auguro ad Ale&Gia.
      Personalmente me ne faccio un (biip) di una sanità improntata al criterio dei costi decrescenti, come quella finanziata da assicurazioni private promette di essere.
      Mi tengo volentieri il mio carico di tasse e, in cambio, la mortalità infantile più bassa del mondo e l'aspettativa di vita più alta (insieme al pubblicamente indebitatissimo Giappone).
      Per dire bene in assoluto della sanità privata, aspetto che il numero di cesarei nelle cliniche si allinei a quello degli ospedali.
      Poi ne potremo riparlare.

      Alle sanità privata proporrei la scommessa di gestire un pronto soccorso aspettando che le assicurazioni gli saldino le fatture per ogni intervento (obbligatorio, va da sé) operato: se non vengono divorate dalle cause civili, andrebbero a gambe per aria per debiti, oppure a piangere da papà: I'm too useful to fail!

      Ma forse il duo Ale&Gia si riferiva solo alla chirurgia plastica...

      Franco

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    9. In effetti un desiderio "cattivo" ce lo avrei. Ossia quello di vedere la faccia del sig. Giavazzi di fronte all'assicuratore che gli dice: "[...] vede, professore, il problema non è quanto Lei sia disposto a pagare per farsi assicurare. Il problema è, come dire, che dopo quello che Le è successo per noi non è più conveniente assicurarla. Lo so che può sembrare cinico ma...... io faccio solo il mio lavoro....".

      Però io la salute la auguro a tutti, anche alle persone cattive. E quindi, me lo rimangio.

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    10. Il bello e' che in Italia il sistema assicurativo l'abbiamo gia' sperimentato. Il vecchio sistema mutualistico, in vigore fino al 1978, anno dell'istituzione del Sistema Sanitario Nazionale.

      Conoscete qualcuno che rimpianga quel sistema? Neanche io (eccetto il duo A&G sulla cui onesta' intellettuale in questo caso non garantirei). Come mai? Semplice, perche' era un sistema inefficiente, costoso, disomogeneo nelle prestazioni fornite all'utenza, e soprattutto ingiusto, perche' i fruitori di mutue/assicurazoni "ricche" ricevevano trattamenti ben differenti rispetto agli iscritti alle mutue "povere".

      Quello che dice rockapasso e' particolarmente vero. Infatti, le assicurazioni hanno due problemi: il primo, escludere i soggetti davvero "malati", che sono una perdita netta per le loro casse. Il secondo, includere quanti piu' soggetti "sani" possibile. Ed e' su questo secondo fattore che cercheranno di influenzare i futuri governi, tentando di indurli a praticare aumenti delle quote di compartecipazione (i famosi ticket) alle classi medie, tra l'altro con l'artifizio di presentarli come provvedimenti "equi" ("chi puo' permetterselo, deve pagarsi le cure!"), che semplicemente metteranno "fuori mercato" il sistema pubblico su una quota via via crescente di prestazioni. Gia' oggi, in Lombardia, se un paziente deve eseguire un prelievo del sangue di routine, costa meno pagare direttamente la prestazione al laboratorio che pagare il ticket!

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  6. @osvaldo b Di certo lui coglierà l'ennesima occasione per dichiarare che, essendo criticato sia da destra sia da sinistra, ha evidentemente scelto la sintesi perfetta. Ha fatto così fin dall'inizio, con quell'irritante atteggiamento da deus ex machina che lo contraddistingue... e pensare che io sul momento mi sono rallegrata di un premier che finalmente padroneggiasse il congiuntivo... certo che il Silviuzzo è stato e ora continua a essere una potente arma di distrazione di massa.

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  7. "Monti ti sembra un socialdemocratico".

    Non è mica un caso che nella sua agenda nomini "l'economia sociale di mercato" (Leggi Ordo-liberalismo).

    Il punto è che in pochi in Italia sapevano cosa era prima che Tremonti ne facesse un cavallo di battaglia per spostarsi a sinistra, ora tutti la invocano come la terapia al tumore.

    Peccato che sia una non novità è vecchia come il cucco e c'è chi afferma che è stata l'anticamera del nazionalsocialismo, ma lasciando la storia agli storici noi comuni mortali sappiamo bene che essendo un'area della politica il suo baricentro può spostarsi sia a destra che a sinistra (di fatto infatti nella genesi tedesca l'economia sociale di mercato è un compromesso fra Marxisti democratici e cattolici sociali). Monti è un uomo di destra che sta operando in un'area della politica di CD, Berlusconi si è buttato a sinistra e Bersani è rimasto con il cerino in mano visto che sia Monti che Ichino considerano Fassina spostato all'estrema sinistra.Questi sono i veri "miracoli" del camaleontismo antidemocratico di matrice italica.

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  8. Da semplice uomo della strada, io mi domando:

    - se debbo pagare la "stabilità dei prezzi" con una decurtazione del reddito, di fatto non è come se i prezzi aumentassero?

    - e che male c'è poi, a tollerare un po' di inflazione e l'indicizzazione dei salari? Se a 10 anni di distanza il latte mi costa 10 al posto di 1 ma io guadagno 1000 al posto di 100, o di 98, dove è il problema? Non è meglio rispetto al caso in cui il latte costa 1,2 ed io guadagno 102 che hanno il potere d'acquisto dei 95 di 10 anni fa?

    - liberalizzare settori non prevenendo i cartelli oligopolistci o i monopoli non significa, nei fatti, sacrificare un servizio per la collettività a vantaggio di pochi (equilibrio di monopolio = prezzi in aumento per servizi più scadenti)?

    - Leggendo, ho scoperto che nell'antica mesopotamia lo stesso Hammurabi decretava, di tanto in tanto ed indovina un po', la "rimessione dei debiti"! Tutti erano obbligati a frantumare le tavolette d'argilla recanti i loro crediti nei confronti di altri. Insomma, già dall'antichità -questa è la mia sensazione- si sarebbe capito che la degenerazione dei rapporti tra creditori e debitori poteva portare all'instabilità ed alla caduta di una società civile (molti debitori, se ho letto bene, per sfuggire ai creditori andavano a ingrossare le fila dei predoni, tornando da saccheggiatori negli stessi luoghi da cui erano fuggiti).
    Serve pertanto "drenare" periodicamente questa pressione: perché oggi i soloni della UE non lo capiscono, mentre ai tempi di Sumeri e Babilonesi tutto ciò veniva compreso?

    Che male c'è, in fondo, a cercare un modo di vivere dove non vi siano prevaricazioni? Ho letto di recente, un aforisma che forse i "tecnocrati" tedeschi ed europei dovrebbero ricordare: "dove c'è giustizia nella guerra, c'è anche giustizia nell'usura".

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  9. sempre molto puntuali le analisi ma il problema fondamentale è la diffusione e la pigrizia mentale delle persone,che si accontentano di prendere l'informazione dai giornali e dalle tv, bevendosi litri di menzogne ogni giorno,è difficile vincere questa apatia che ci porterà alla rovina, io sto tentando attraverso l'apertura di un blog di fungere da catapulta delle tue analisi riproponendo i tuoi post a colleghi e amici che posso raggiungere,ma mi accorgo che è difficilissimo liberarli da questo lavaggio del cervello che i media tradizionali hanno operato su molti cmq io almeno non mi arrendo e continuo contando anche su una fonte come la tua, grazie alberto

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    1. Non bisogna aspettarsi risultati immediati.

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  10. Agenda Monti e cittadino "consumatore"


    "Privatizzare non è liberalizzare".

    La privatizzazione è peggiore perchè mette un monopolio in mano ai privati (se poi è un monopolio "naturale è ancora peggio) e i monopoli richiedono politiche antitrust che dovrebbe essere l’Autorità garantisce il rispetto delle regole che vietano le intese anticoncorrenziali tra imprese, gli abusi di posizione dominante e le concentrazioni in grado di creare o rafforzare posizioni dominanti dannose per la concorrenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini.

    IN ITALIA PAESE FATTO DA AMICI DEGLI AMICI POSSIAMO SCORDARCI CHE PER I PROSSIMI 20 ANNI CI SIA UNA AUTORITA' SERIA CHE SIA GARANTE DELLA CONCORRENZA.

    Le liberalizzazioni di per se non sono un male, se non esiste monopolio la concorrenza dovrebbe fare l'interesse dei consumatori (siamo tutti in duplice veste di cittadini e consumatori).

    Uno degli assunti dell'economia sociale di mercato è che non nega il mercato nel senso che ogni transazione che il mercato riesce a risolvere è un problema in meno per lo stato. Ma come affermava uno dei padri di quell'idea "il quadro è tutto ciò che sta dentro alla cornice e non un puntino in mezzo ad essa".

    Monti è quello dell'assicurazione obbligatoria per i terremoti, ma secondo voi, se succede un terremoto come quello dell'Irpinia le compagnie di assicurazione (che spesso riassicurano il credito che si concentra su pochi gruppi) pagano o portano i libri in tribunale?

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    1. Se poi aggiungi che anche il concetto di "liberalizzazione" ha i suoi limiti, capisci bene dove vogliono andare a finire...

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  11. L'agenda Monti...Carta Bianca
    Con immensa disistima per il colonnello tetesco.

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    1. Excusez-moi ,
      http://www.youtube.com/watch?v=BWl4eE9PyMM&hl=it&gl=IT

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  12. Libera volpe in libero pollaio. Non ricordo di chi è, ma la trovo un'efficacissima sintesi. E a proposito di quanto ha detto Rockapasso sulle assicurazioni sanitarie, voi sapete, vero, che quando un assicurato ha un problema serio, tipo un intervento chirurgico per una neoplasia, quello glielo pagano, sì, ma poi LO MOLLANO, non gli rinnovano più il contratto, e chi gliene propone un altro? Nessuno. Del resto, i dati sono dati: il sistema sanitario Usa costa di più e il livello di salute è più basso.

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  13. Un'altra "bella" notizia dalla Spagna, tanto per rimanere in tema.

    http://it.euronews.com/2012/12/27/madrid-oggi-voto-su-privatizzazione-ospedali/

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  14. Serve uno stratega della comunicazione.

    Come convincere il popolo che il tecnico è nudo (sotto il loden)?

    L'idea si fa strada ma con tempi incompatibili col degradarsi della democrazia; d'altronde affidarsi ad un deus ex machina sarebbe un'abdicazione della responsabilità personale.

    Che fare? Servirebbe un lampo di genio, tipo mandare Borghi al posto di Crozza...

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  15. finita la prima lettura del "Tramonto dell'Euro"!!! Sono entusiasta prima di tutto per il libro ben scritto divertente e didascalico .....e in secondo tempo,soddisfatto perchè leggendolo mi sono accorto che la natura è stata non troppo matrigna con me..... Fra poco comincerò il secondo round! Ho intenzione per quel che posso di far conoscere il verbo!Perciò meglio studiare ancora.... Unisco ( ma non formalmente)i miei più sentiti auguri di buone feste a te e famiglia....

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    1. Ma tu non eri quello delle lumache? Ti sei trasformato?

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    2. io!? per niente..... posso dire che: il libro (ora che l' ho finito di leggere!)è bello e ben scritto e utilissimo per chi come me sta facendo da un po' di tempo (da prima del blog).... la guerra a quelli che tu chiami luogocomunisti non solo in campo economico purtroppo... Ci troviamo tra Natale e Capodanno e in questo periodo dell'anno gli auguri a te e famiglia sono consoni e di prassi...... Quello delle lumache...Continuo a pensare che molti dei complimenti e degli apprezzamenti e dei tentativi di emulazione del tuo stile narrativo e del tuo umorismo sia molte volte simile alla cortigianeria....è vero,ma forse io ho un caratteraccio (qualcuno arriva a definirlo addirittura un carattere di "merda") e mi tengo alla larga da tutto quello che può rimandare alla piaggeria ma non per questo, impedisco a me stesso di apprezzare la sensazione che si prova nel dire un sentito GRAZIE a qualcuno a volte....se se lo merita...ma senza esagerare però..... Buone Feste ancora

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    3. Io invece il libro l'ho letto, regalato, bombardato tutti i conoscenti su facebook con spunti di lettura del blog del prof,e non solo.Il problema è che mi rimane sempre una gran delusione...quando incontro gli amici mi chiedono se mi voglio dare in politica (non distinguono l'economia dalla politica) poi gli chiedo" hai letto gli articoli che ti ho girato?" loro: "no",io: "perchè?",loro: "tanto quello che dice Bagnai non è vero, se usciamo dall'euro non abbiamo le materie prime e falliamo dopo 2 giorni, la nostra industria senza euro sarebbe spacciata"...
      Io non ci rimango male perchè poveretti sono stati fottuti da 30 anni di disinformazione, ma perchè a priori pensano di sapere tutto e nemmeno leggono quello che gli propongo...e poi sparano anche delle idee. Ma come fai ad avere delle idee se nemmeno conosci la materia?Irrecuperabili?Bah, tengo botta, ma ho paura che i disinformatori siano al contrattacco...

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    4. @Giuseppe

      Mi ha fatto molto piacere incontrarti ieri. Detto questo, sì, sinceramente credo che tu abbia una personalità disturbata, ma questo è nella logica delle cose: altrimenti non avresti fatto, come me, il musicista!

      Però, vedi, quello che mi dispiace in chi come te parla di "cortigianeria", di "piaggeria", di "emulazione", è una certa mancanza di prospettiva.

      Vedi, partiamo dal vocabolario, vuoi? Io non credo che tu sia come certi fessi (che non nomino) i quali pensano che questo blog sia frequentato da miei studenti e miei ricercatori in cerca di favori personali. Sarebbe strano, sai? Non è nei numeri. Ti spiego: io insegno alla laurea specialistica, è ho complessivamente, a dir molto, un'ottantina di studenti all'anno. Ho aperto il blog un anno fa, quindi la sua vita si è accavallata su due semestri. Due milioni diviso 160 (il bacino di studenti) fa 12500, che diviso per 365 fa 34, che diviso 24 fa 1.5 (arrotondando). Insomma: i miei studenti avrebbero dovuto cliccare in media una volta e mezzo al giorno per tutto l'anno per farmi avere i contatti che ho avuto. Ti sembra logico? No, vero? E tu lo sai, perché non sei un mio studente, ma un musicista che non avrei mai visto né conosciuto se non avessi aperto questo blog.

      Tanto son poco cortigiani (e poco interessati) i miei studenti, che normalmente non mi vengono a sentire nemmeno quando mi esprimo a Pescara, ed è giusto che sia così: loro si occupano di economia aziendale, che è una cosa diversa dall'economia politica, politica economica è un esame a scelta nel loro percorso, non particolarmente importante, e sono io che li incoraggio a seguire le materie veramente importanti (organizzazione aziendale, diritto fallimentare, ecc.).

      Tornando a noi, quindi, chi mi ringrazia mi fa piacere, ma non lo fa per avere qualcosa in cambio (perché non avrei da dargliela), ma per quello che gli ho dato: la famosa canna da pesca. Mi sembra manchino i presupposti della "corte", dove ci si stringe intorno a un potente per averne i favori.

      Fare e ricevere complimenti è una cosa molto difficile, richiede una personalità molto equilibrata, richiede di aver fatto certi conti con se stesso. Forse non li hai ancora fatti, forse devi ancora tirare la linea. Non privarti del piacere di ringraziare qualcuno, se senti di doverlo fare. Lascia che non se ne privino gli altri. Tu lo sai, la musica è un dono, e alla fine c'è un applauso. Sono tutti cortigiani? Si suona per tante motivazioni, ma anche per comunicare, e la misura di quanto e come hai comunicato te la dà appunto l'applauso. Vogliamo abolirlo? Qualche musicista "serio" ogni tanto lo fa (mi riferisco, ovviamente, al mio ambito, sai), ma i concerti diventano così tristi, così tesi.

      A presto...

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  16. Buongiorno professore, ma l'ha vista la pubblicità che su repubblica escono DVD per spiegare l'economia? Secondo me hanno capito che potremmo aprire una breccia non loro sistema disinformativo e provano a fortificare le loro bugie...lei che ne pensa?
    p.s. L'aspetto per suonare Pasquini eh!!!:-)
    Tiziano

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  17. Estraggo dal video linkato in seguito una dichiarazione di Monti:

    "Sicuramente quest'anno e' stato necessario per tutti noi,membri del governo,istituzioni e cittadini italiani.
    sopratutto e' stato un anno molto difficile,che a giudizio di molti stranieri e italiani poteva portarci molto in basso,ad essere elemento di frattura della zona Euro,oppure ad avere nel nostro paese di fronte a provvedimenti molto duri che e' stato necessario adottare...elementi di irrecuperabili fratture sociali.
    I problemi sociali ed economici sono stati molto gravi e pesanti per le famiglie,naturalmente in vista di un futuro piu sicuro...ma la capacita di resistenza della societa italiana,sicuramente grazie anche alla mediazione fatta dalle forze politiche e organizzazioni sindacali e' stata notevole,non cosi e' avvenuto in altri paesi dell'europa mediterranea,dalla Grecia,alla Spagna al Portogallo."

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-36eeaaf2-b69c-42b3-a8bc-073b8fd4f175.html

    Ora in sintesi i risultati piu importanti di un anno del gov.monti(fonte il sole 24 ore):

    DISOCCUPAZIONE
    fine 2011_8,8%
    fine 2012_10,8%

    DEBITO PUBBLICO
    fine 2011_1916 MILIARDI
    fine 2012_2000 MILIARDI

    DEBITO/PIL
    fine 2011_120,7%
    fine 2012_126,4%

    PRESSIONE FISCALE
    fine 2011_42,8%
    fine 2012_53,9%

    PROD.INDUSTRIALE
    fine 2011_MENO 1,1%
    fine 2012_MENO 6,5%

    CONSUMI
    fine 2011_MENO 0,1%
    fine 2012_MENO 3,4%

    Praticamente dice che Grecia, Spagna e Portogallo,sono stati piu bravi nel farsi bastonare,ed accettare lacrime e sangue perche NECESSARIE PER UN BENE FUTURO.
    Non oso immaginare il resoconto dei dati se "FOSSIMO STATI PIU BRAVI PURE NOI"

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  18. Oltre al pericolo della svendita post-deflazione forzata, l'Agenda Monti contiene un alto tasso di populismo pre-elettorale all'italiana! Della serie il torero sta mostrando i suoi trajes de luces e noi, cornuti, siamo pronti a farci fregare...

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  19. Meno divertente dei Muppets e più noiosa di Minoli, prosegue la saga dei parlamentari italiani impegnati dare l'assalto alla diligenza Monti. In tv svolazzano i quagliarielli, i leghisti abbaiano alla luna, la sinistra è definitivamente dispersa, e il Pdl è un cumulo di macerie su cui volteggia un Berlusconi sempre più indecente.
    A metà dicembre, nel corso del convegno intitolato “Italia popolare”, c'è stata la passerella dei politici che con Berlusconi hanno reso possibile il commissariamento dell'Italia: Cicchitto, Casini, Lupi, Sacconi, ecc. Un catalogo lombrosiano, una galassia aliena volteggiante sulle Istituzioni, pronta a ripiombare sugli scranni parlamentari a costo di scannarsi gli uni con gli altri.
    Tra di loro spiccano l'ex Dc Pisanu, in politica da sempre, e amico di personaggi spesso e volentieri finiti in galera per malversazioni ad altissimo livello, oggi riciclatosi tra gli “eretici del Pdl”; Albertini descritto come “una risorsa” in grado di risollevare le sorti del Pdl lombardo - il che la dice lunga sulle condizioni del Pdl medesimo; il nome di Tremonti circola come possibile premier nell'improbabile evenienza che il Pdl vinca le elezioni. E altri ancora su cui non vale la pena dilungarsi.
    Resisi conto che nel prossimo governo per loro non ci sarà posto, Giorgia Meloni e Guido Crosetto si sono messi in proprio e hanno organizzato le “Primarie delle idee”, cercando di indurre l'elettorato di destra deluso da B. a scegliere loro come alternativa. L'iniziativa di Meloni e Crosetto ha indotto La Russa a presentare anche il suo nuovo ed inutile partito: “Fratelli d'Italia”.
    Il 23 dicembre a In ½ ora Lucia Annunziata pesta di gran lena l'acqua nel mortaio intervistando il nosferatu nazionale, Monti. L'aspetto divertente dell'intervista è che entrambi fanno parte del Comitato Esecutivo di Aspen Institute Italia, la cui sede centrale è a Washington D.C., ed è finanziato da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation. Così l'una finge di mettere alle strette l'altro su temi circa i quali la pensano allo stesso modo: “mio dio, i comunisti!”
    Per tutta la giornata del 24 è andato in onda il video del battibecco tra Giletti e Berlusconi: “Me ne vado? Vuole che me ne vada? Me ne vado!”. In poche ore è un must su youtube.
    Qua e là i tg mostrano Berlusconi che arringa le masse da par suo: “Il governo tennico ha seguito pedessiquamente il volere della Germania”, spiega sussiegoso lo smarrito di Arcore, glissando sul fatto che se fosse stato lui al governo avrebbe fatto le stesse cose di Monti, e glissando soprattutto sul fatto che lo hanno buttato fuori proprio perché è stato ritenuto non idoneo a svolgere il compito assegnato al quisling Monti.
    Berlusconi è ovunque in tv. A colazione, pranzo e cena, il Silvio nazionale appare sul video per spaventare i piddini spiegando come e perché Monti ha fallito. Ieri era ospite a Uno mattina (Rai 1), dove si è prodotto in uno show degno della sua fama di imbonitore: “lui [Monti] dice sale [in politica] perché ha ragione... aveva un rango inferiore a quello di presidente del Consiglio; io ho detto sceso in campo perché avevo un rango superiore”.
    Berlusconi ha poi affermato che, secondo lui il Pdl prenderà il 40% alle prossime elezioni politiche. Secondo me, invece, può dirsi soddisfatto se la sua armata brancaleone riesce a mantenersi sopra al 10%. A condizione che lui non si candidi, altrimenti il termine Waterloo assumerà un nuovo significato.

    La popolazione, dal canto suo, è perplessa. Pur essendo di memoria corta non ha nessuna voglia di sorbirsi una riedizione del dopo-Craxi, visto come è andata a finire.
    I media distolgono la popolazione dai suoi reali problemi a suon di sensazionalismo, pettegolezzi, episodi di cronaca nera, dichiarazioni di cui nessuno sente il bisogno come, ad esempio, quelle di un prete bislacco che ha trovato motivi di giustificazione per gli omicidi di donne a causa del loro “comportamento provocante”.

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    1. I media stanno facendo un lavoro eccellente, scaletta:
      1: ti ricordano che siamo sull'orlo del baratro e che se non facessi tutti questi sacrifici staresti ancora peggio
      2: carrellata di politici per dare un pizzico di speranza, visto quanti ci credono, anche per mancanza di alternative
      3: botta di cronaca nera per ricordarti che in fondo sei fortunato, tuo figlio è nel letto della sua cameretta e i tuoi genitori non sono stati trucidati da una banda di rumeni
      4: una bella statistica per affossare quel poco di amor patrio rimasto e per farti sentire una degna merda in un paese di merda
      5: un po' di rassicurante gossip per farti dire che in fondo è sempre andata così
      6: la bella favola del self made man che ha iniziato la sua attività nel garage, siamo diventati come gli americani se non hai un garage non vai da nessuna parte, e dopo 2 anni si ritrova con un impero
      7: panem: ricetta del giorno e vino del giorno
      8: circenses: il calcio, l'unica emozione degli italiani
      ho dimenticato qualcosa?
      ah sì...il vomito durante tutti i tg...

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  20. Ecco un altro corollario del nuovo modello sociale europeo alla tedesca:

    http://www.corriere.it/esteri/12_dicembre_28/germania-anziani-crisi-espatri_9919c522-50b8-11e2-9c70-def14518d4ca.shtml#


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  21. Intanto in Francia...

    Le jour de gloire est arrivé! (aka la Francia si impegna a rientrare dal deficit)

    Dopo un travagliato processo legislativo durato tre mesi, lunedì 17 dicembre il Presidente François Hollande ha promulgato una "legge organica relativa alla programmazione e alla governance delle finanze pubbliche"[1], sostanzialmente una legge quadro (normativa) che recepisce gli imperativi contenuti nel Titolo III del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria[2] (l'ormai stranoto "fiscal compact", o "patto di bilancio rafforzato"). Il suddetto Trattato richiede infatti l'inserimento negli ordinamenti nazionali di una legge che renda attuativo l'obbligo di pareggio di bilancio (o "equilibrio di bilancio" come qualche utile idiota PDno ricorda sempre) e la Francia si è adeguata utilizzando l'opzione pretesa in sede negoziale europea: una legge organica da approvare a maggioranza assoluta nei due rami del parlamento, quindi difficile da cancellare o modificare, ma senza intaccare la Costituzione francese in quanto ritenuto di principio già sufficiente l'art.34 sull'equilibrio dei conti delle pubbliche amministrazioni[3].

    Nonostante la Corte Costituzionale francese abbia approvato la legge con alcune riserve [4], ora è pubblicata in gazzetta ufficiale e dal 2014 nella programmazione delle emissioni di debito, della spesa sociale e della procedura di rientro da deficit eccessivo, il "rivoluzionario" presidente Hollande e il governo socialista-verde al seguito non potranno ignorare le indicazioni della Commissione Europea e dell'Alto Consiglio delle Finanze Pubbliche (un organismo non eletto incaricato di previsioni di finanza pubblica, a cui spetta la verifica delle leggi di bilancio prima che queste vengano approvate dal parlamento - organismo più politico nella versione francese, più tecnocratico in quella italiana). Tasse o tagli? Tagli o tasse?

    E' dunque evidente che a fronte di una eccezionalità politica non più rivendicabile in Europa, egemonizzati da una Germania che ormai non si fa scrupolo nell'indicare le "riforme strutturali" adatte all'economia francese, potrebbero essere proprio i cugini francesi a spezzare per primi la catena dell'euro.

    PS_Buon anno a tutti e buon viaggio in terra d'Oltralpe al prof. Ci riporti cronache marXiane lei che frequenta salotti altolocati :)

    ---nota tecnica: segue risposta a questo post con note in calce---

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    1. Note:

      [1] http://www.senat.fr/dossier-legislatif/pjl12-043.html

      [2] Trattato votato a ottobre dai due rami del parlamento francese. Maggioranza schiacciante composta da socialisti + verdi + Ump + centro + gruppo ex-comunisti europeisti (Rsde). Voti contrari del FdG e di alcuni ribelli provenienti dalle fila dei socialisti, dei verdi e dell'Rsde.
      http://fr.reuters.com/article/topNews/idFRPAE89A0CN20121011

      [3] A differenza del parlamento italiano che ha approvato, a maggioranza bulgara, una legge di modifica degli art.81-97-117-119 della Costituzione nonostante l'obbligo di copertura finanziaria per le leggi fosse già previsto dall'art.81 della Costituzione italiana (molti anni prima del golpe di Andreatta, a dire il vero). E non è finita: il 12 dicembre la Camera ha votato a maggioranza coreana la legge rinforzata ad attuazione del pareggio di bilancio, e il 20 anche il Senato ha votato a maggioranza assoluta, con una vergognosa interpretazione del regolamento. Solo pochi minuti prima che Monti si dimettesse, così, senza nemmeno la parvenza di un vero dibattito, come ladri senza onore - i famosi compiti a casa. Se ne riparla.

      [4] La Consulta francese ha stabilito che le indicazioni dell'Alto Consiglio vadano intese come informazioni supplementari, nel rispetto delle prerogative del parlamento, dichiarando quindi incostituzionale la pretesa che l'AC esprima opinioni su un progetto emendativo di legge finanziaria o su un progetto emendativo di legge finanziaria del fondo di sicurezza sociale prima che venga approvato in prima lettura dall'Assemblea Nazionale (camera bassa francese). Lo stesso procedimento di nomina dei suoi membri viene rigettato in quanto non rispetta il principio costituzionale della separazione tra poteri.
      http://www.conseil-constitutionnel.fr/conseil-constitutionnel/francais/les-decisions/acces-par-date/decisions-depuis-1959/2012/2012-658-dc/decision-n-2012-658-dc-du-13-decembre-2012.135388.html

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  22. OT forse, ma non so dove collocarla. Dalla newsletter di Orizzonte Scuola, giornale sindacale, del 28/12/12:

    http://www.orizzontescuola.it/news/bersani-chiarisce-chieder-che-nessun-ministro-del-governo-monti-sar-nelle-liste-del-pd

    Bersani dice che non vuole ministri montiani nelle liste PD.

    Non ho capito: ma non sono quelli del PD a (voler) essere montiani? Non sono quelli del PD a essere (già) montiani?
    Che bella farsa.

    Non faccio copia e incolla nei commenti al post nuovo, quello che presenta la lettera del lavoratore anziano, perché mi vergognerei ad accostare i due discorsi anche solo per marcarne la differenza.

    Altro OT: non scriverò più "G..fy" con allusione a una pluralità.

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  23. Non so voi, io inizio ad essere seriamente preoccupato. Avrei sinceramente preferito un Monti super partes: voleva probabilmente dire che i sondaggi erano contro di lui. Il che mi sembrava strano, dato che il battage mediatico è sottile oltre che martellante e la madre dei piddini è sempre incinta. Inoltre, datemi del complottista, ma da gente capace di svendere lavoro e salute di una nazione in cambio di un guadagno personale non mi stupirebbe un rimescolamento di carte per essere 'comunque' eletto, probabilmente tramite sapienti alleanze post-elettorali (ovviamente pre-determinate all'oscuro degli elettori).
    Se così sarà, l'ulteriore scempio sarà inevitabile. Da cittadino che cerca di informarsi e di approfondire per quanto può, mi sento impotente. Impotente perché, per quante copie del libro possa regalare e per quanto possa prodigarmi nella spiegazione delle cause della crisi, credo che il messaggio arrivi a pochi. Mi sento pure colpito negli affetti: anche mia madre (che per il 50% è bavarese) vede Monti come il futuro, per quanto cerchi di fargli scorgere il potentato alamanno dietro la sua algida figura.
    Non vedo proprio come ne potremo uscire in modo pacifico e sereno, e questo mi inquieta e mi turba per il futuro della mia famiglia in questo paese. Adoro l'Italia e mi fa male vederla trattata così.
    Di certo so che adesso non possiamo più permetterci perdite di tempo (non che prima, in tempo di pace... ma ora meno che mai)con i Barnard, i paladini del debito pubblicocastabrutto, i fogni di qualunque tipo. Stiamo svegli e sul pezzo: sappiamo dove sono i problemi, sappiamo le possibili soluzioni. Mettiamocela tutta.

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  24. Che ne pensate del calo provvidenziale dello spread di questi ultimi giorni proprio ora che Monti ha iniziato lancia in la campagna elettorale: coincidenza? mercati "buoni"? abbiamo miracolosamente risolto tutti i problemi economici del paese? effetto benefico del fatto che il governo è in ordinaria amministrazione^?

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  25. Volevo chiederle, prof. Bagnai - visto che l'Italia è il terzo finanziatore del MES - quale vantaggio ne avrà. Perché, come insegna la Goofynomics, se uno sborsa soldi spera in un ritorno di guadagni. Grazie e complimenti per il suo bel blog!

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  26. Ho letto una decina di libri sul futuro dell'Euro ma il suo è stato l'unico a darmi delle risposte. Condivido l'analisi che l'ha portata ad individuare nel mese di novembre 1981 il punto di svolta, in negativo, per l'economia italiana.
    Il divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia è stata una vera e propria sciagura, benchè opportunamente indotta dall'adesione allo SME e, prima ancora, al serpente monetario.
    Il dramma attuale è che i politici (anche grillini) non hanno ancora consapevolezza della gravità della situazione economica indotta da un costo sempre crescente dell'indebitamento pubblico in favore degli speculatori, prevalentemente stranieri.
    Per non finire come la GRecia, Cipro, Slovenia, Portogallo, Spagna, etc. è necessario interrompere questa spirale senza fine verso il baratro.
    Prof. Bagnai, il suo libro ci fornisce preziose indicazioni.
    Credo sia ora di trasformare le conoscenze e le intuizioni in azione normativa con precise scelte politiche.
    Se mi sbaglio sono pronto ad accettare critiche.

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