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venerdì 28 dicembre 2012

Mi faccio un regalo

(dopo una giornata funestata su Twitter dalle punzecchiature dei soliti donaldiani dalla limitata capacità di comprensione, una giornata nella quale non ha funzionato nulla, e che non finirà mai - devo ancora iniziare a lavorare per domani, mi faccio un regalo. Una lettera che mi ha commosso come ha commosso voi. Due cose mi aiutano a superare i tanti dubbi e le tante paure: la qualità di chi mi critica, e quella di chi mi sostiene.)



Caro Alberto, ho 68 anni, una licenza di scuola media e il fisico appesantito da una vita di lavoro nei campi,
ma la testa è ancora in grado di capire quanto bene sta facendo a tutti noi. La seguo da alcuni mesi armato di vocabolario e buona volontà (sono a metà del suo libro) e mi permetto di scrivere queste righe perchè, mentre vedevo i video dell'incontro ai Magazzini Popolari Casal Bertone, mi sono ritrovato con le lacrime agli occhi.
Io sono di Sinistra, perchè in tutta la mia vita ho amato condividere con gli altri il pane,le gioie e la fatica. Vedere ora come ci stiamo facendo del male, per me non è solo tristezza ma anche una rabbia infinita.
La ringrazio sinceramente con tutto il cuore.
Antonio Mazzanti




Dedicato a quelli che "ma cosa vuol dire oggi sinistra". Leggete con attenzione, c'è scritto... E anche a quelli che "tu mi censuri...". Non si chiama censura, si chiama pietà. Ne avete bisogno.

111 commenti:

  1. Sai cosa ho scritto oggi in un post sul blog di Grillo,tralasciando i commenti sulla Bindi:

    "Voglio sdramatizzare,
    ma l'italiano medio per me non capisce un cazzo,
    siamo un paese con il 70% di analfabetismo,
    bisogna porvi rimedio.

    Tullio De Mauro, linguista e lessicografo,“La democrazia vive se c’è un buon livello di cultura diffusa”, afferma De Mauro, “se questo non c’è, le istituzioni democratiche, pur sempre preferibili ai totalitarismi e ai fascismi, sono forme vuote”.
    Mi sà che siamo nei guai !!!"

    Bè,noto con piacere che qualcuno stà rimediando,
    però torno a dire che ho paura,perchè di Antonio Mazzanti,non ne vedo molti in giro.
    Vedo solo tanta voglia di farsi guidare dal pensiero altrui.
    E'meno faticoso trovare un ragionamento già confezionato !!

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    1. In realtà io vedo tantissimi Antonio Mazzanti, e semmai trovo più reticenza nei tantissimi presunti futuri nobel che si fidano ciecamente di Vespa e di qualsiasi fuoriuscito dalla Bocconi, i cui studenti visto poi cosa azzeccano certi professori più che una laurea potranno vantare l'ennesimo inutile status symbol.

      Ma chi è capace di drizzar le antenne per sondare che aria tira, cultura o non cultura, il pericolo lo stà intuendo eccome. Poi capita su Goofy e da un senso a quel cattivo odoraccio che da un po' si sente nella nostra bella penisola.

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    2. Spero di cuore di essere cieco come una talpa,e di sbagliarmi.
      In tal caso vedresti bene tu,e io sarei mooooolto felice.
      Quindi spero che la tua considerazione sia più che fondata.
      Inoltre mi trovi d'accordo sulla supponenza di certi personaggi pseudoacculturati,se poi per cultura intendiamo il conoscere e non giudicare e criticare quello che si legge............mi sembra che una volta sia stato scritto un tomo dal nome "Mein Kampf".

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  2. caro professore, per me lei è il nuovo che avanza.
    spero tanto che il suo caterpillar abbia impostate delle basse tolleranze cosicchè non si schiodi di molto dal solco che vogliamo tracciare. io la ringrazio infinitamente per la verità che sta diffondendo e che diffonderemo a nostra volta. buon lavoro per domani a pescara.

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  3. Condivido.
    Sono un po' più giovane ma votavo già ai tempi della fantomatica prima repubblica.
    Anche io sono sinceramente, convintamente e con amara delusione di sinistra.
    Pur detestando le etichette mi piace definirmi socialista.
    Ma come ? Social-democratico, social-liberista, progressista, oggi va molto anche moderato che così ti puoi sempre adattare, il moderato va pur sempre bene.
    NO.
    Socialista, detto proprio a bocca piena con soddisfazione.
    Un sentimento che si ispira anche a Chavez, Ernesto Guevara e il suo compagno di rivoluzione Camillo Cienfuegos.
    Si perché a Cuba, l'isola più “isolata” dell'universo, con un PIL ridicolo rispetto al nostro, con una moneta che non vale una mazza nessuno muore di fame, tutti hanno una casa con un frigorifero, un televisore, una lavatrice …
    Dimenticavo che laggiù sono vittime di una dittatura comunista e sanguinaria, da più di cinquanta anni “comanda” la famiglia Castro.
    Ma come mai quando parlo con mio suocero delle follie che stanno succedendo da noi e non da ieri mi guarda con tanto compatimento ?
    Perché quando mio cognato è venuto a trovarmi qualche estate fa se dopo qualche settimana non fosse tornato a casa sarebbe diventato matto ?
    Perché quando leggo le dieci paginette di Granma ho una visione più completa e più oggettiva di tutti i nostri quotidiani messi assieme ? Ora che ci penso è la stessa sensazione che provo ogni mattina quando acceso il PC guardo RaiNews24, Russia today e PressTV.ir, oltre che naturalmente il blog di Bagnai, ComeDonChischotte e altri.
    Il Che, a proposito del commercio internazionale, affermava che sarebbe ammissibile a patto che chi esporta abbia l'obbligo di praticare i prezzi di mercato del paese a cui vende !!!
    Forse lui avrebbe saputo dare una illuminante definizione di cosa vuol dire essere di sinistra, essere socialista.

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    1. Amo Cuba e ci sono stato tantissime volte, ho una cognata cubana, ma non descriviamola come un paradiso. Se anche tu la conosci bene sai che pur essendo il paese più progredito socialmente del centro-sud america ha anche tanti problemi. Cerchiamo di non fermarci al lato romantico della rivoluzione che la maggior parte dei cubani appoggia ancora nonostante quello che ci vogliono far credere. Sono un grande popolo ed hanno una grandissima dignità ma se non hai un'entrata por la mano izquierda è molto difficile se non impossibile vivere di salario statale e libreta.

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    2. @andrea

      Certo che a Cuba ci sono molti problemi, così come molte contraddizioni e paradossi.
      La mia più che una esaltazione di Cuba, voleva essere una forte critica al nostro sistema che sta subendo una radicale diminuizione di democrazia e libertà oltre che di benessere.
      Avremmo molto da imparare dal sistema cubano se lo conoscessimo, d'altronde anche loro potrebbero imparare varie cose da noi.
      Comunque, come avrai notato, mi sono riferito al Che piuttosto che a Fidel Castro, non è casuale.
      Per fare un esempio pratico:
      penso che una nazione che voglia pretendere di definirsi civile debba garantire ai propri cittadini il mantenimento dei basilari diritti costituiti dall'avere un tetto sotto cui vivere, nutrimento, istruzione e cure, diritti che a Cuba vengono onorati, nel sistema "libero, democratrico, sviluppato, evoluto" in cui viviamo noi purtroppo ormai non più.
      Una precisazione sul concetto di nazione e cittadinanza: a me piacerebbe che ci potessimo considerare tutti semplicemente cittadini del Mondo! Sappiamo che una nazione chiamata Mondo avrebbe delle difficoltà a funzionare.

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    3. Avevo colto la sottigliezza ma non so quanto a fondo tu conosca la realtà cubana. Il tetto non è più garantito, forse lo era subito dopo la rivoluzione, adesso più di una generazione vive in una casa per mancanza di alloggio. La casa è garantita solo per i dipendenti del governo e di poche altre "società". Per quanto riguarda il nutrimento se non hai un'entrata economica parallela oltre a quella ufficiale è veramente difficile andare avanti con la libreta o facendo la spesa al mercato. L'istruzione e le cure potevano essere di ottimo livello fino al periodo speciale quando arrivavano finanziamenti dall'URSS e macchinari. Adesso si arrangiano con la conoscienza che hanno e con quello che gli è rimasto. Posso dirti che per la mia esperienza sono molto più avanti dei loro vicini, anche di quelli occidentalizzati ma sono comunque indietro. Mi dispiace parlare così di un posto che amo e che mi fa sentire a casa ma è la cruda realtà. Dopo molto viaggi posso dire che Cuba è molto simile all'Italia ante '90. Molto stato per la sanità, l'educazione, le aziende strategiche e le banche. Non manca nemmeno la PMI a Cuba sapendo muoversi si riesce a trovare quasi tutto. Buon anno !!!

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    4. Buon anno anche a te come al resto del mondo, anche se in ritardo.
      Non posso che concordare con quello che dici.
      Ribadisco che il mio intervento aveva l'obiettivo di far riflettere chi ancora crede di vivere in un sistema libero, democratico, civile e giusto, sapendo che chi trovo qui è abbastanza naturale che abbia già questo tipo di consapevolezza.
      Saluti.

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  4. Gentile professor Bagnai, la seguo da diverso tempo su YouTube e le faccio un mare di complimenti per il suo lavoro di divulgazione, pur definendomi un marxista, il che una volta aveva un valore dal punto di vista della conoscenza economica in generale non posso certo definirmi un esperto, eppure grazie a lei ed anche grazie all'impegno divulgativo di giornalisti del calibro di Paolo Barnard sto comprendendo che in fin dei conti i processi economici non sono poi cosi complessi come all'inizio si potrebbe pensare ..

    Le scrivo per segnalarle una nuova iniziativa editoriale del potere a noi avverso, segno che stanno veramente cominciando a preoccuparsi di noi :-D

    http://www.repubblica.it/economia/2012/12/27/news/collana_capire_l_economia_23_dvd_di_repubblica_e_l_espresso-49547050/

    Samir H.

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  5. Ci hai fatto un bel regalo,ci voleva proprio.

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  6. Gentile Professor Bagnai la sera della vigilia mio cognato ventiduenne, studente in ingegneria (!!!) nonché orfano se ne esce con un elogio spassionato di Monti , di come ci abbia salvato da certa sventura, di come rimanga la nostra unica possibilità di riscatto, poiché unica personalità politica italiana rispettabile agli occhi dell'Europa.
    Non può capire la tristezza che ho provato. E, le dirò, mi sono tornate alla mente proprio queste parole del sig. Mazzanti che aveva usato come commento ad un suo post tempo addietro. Un po' mi ero commossa pensando a questo signore anziano col dizionario in mano che si rifiuta, dopo una vita di lavoro e la consolazione di aver cambiato qualcosa in meglio, per se e per i suoi figli, di farsi prendere in giro e di farsi convincere che "bisogna" tornare indietro.
    A mio cognato ho segnalato il video del suo ultimo intervento a "La linea d'ombra". La presenza costante attorno a me di mio figlio quattrenne, che ha ormai il possesso quasi unico del mio pc, mi ha impedito di legare lo zio ad una sedia ed assicurarmi che vedesse, ascoltasse e capisse, in mia presenza. Ma giuro, perché certe cose si debbono a gente come Lei e come Mazzanti, non gli darò tregua finché non mi darà prova concreta di aver ragionato sulla realtà dei fatti.
    Grazie ancora per il suo lavoro.

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    1. pure io sto ad ingegneria; per favore dici a tuo cognato di non fare solo lo studente di ingegneria, ma di avere sempre una visione a 360 gradi della vita, altrimenti si troverà a lavorare come un topo di laboratorio e verrà sfruttato dai suoi superiori mantenendogli lo stipendio basso grazie al fatto di avere come scusante l'alta disoccupazione in europa e in italia dovuta alla crisi, ecc.
      Digli che nella vita deve sapere come vanno alcune cose economiche altrimenti non potrà mai fare il dirigente di una azienda o quant'altro.

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    2. "ventiduenne, studente in ingegneria (!!!) nonché orfano se ne esce con un elogio spassionato di Monti"... Cerchi di essere paziente, sig. sicampeggia: sapesse cosa gli fanno, agli studenti di ingegneria! Soprattutto al biennio...:-)

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    3. @ecodellarete: Sono una signora (nel senso di femmina) e dammi del tu. Sarò senz'altro paziente e tuttavia implacabile come un cavajere bianco. Ma poi questi ingegneri sono recuperabili?
      Grazie anche a te per tutto quello che fai.

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    4. Scommetto che se i cosiddetti "piddini" (o "luogocomunisti" che dir si voglia) venissero messi alle strette e, di fronte all'evidenza della storia, venissero sbugiardati una volta e per sempre, senza più scuse da dare con la loro solita faccia tosta ti risponderebbero: "nonostante tutto ho ragione io... perchè sono "radical-chic"... tu invece sei sempre un fasssscista buzzurro e nazionalista!!! - notare la "sc" prolungata".

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  7. Bella lettera davvero. Grazie!

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  8. "Io sono di Sinistra, perchè in tutta la mia vita ho amato condividere con gli altri il pane,le gioie e la fatica."
    Antonio questa frase è strepitosa, ma non perché sei di sinistra o di destra, ma perché TU sei riuscito a definire e ricordare il significato originale di una parola che è stata svuotata completamente.

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  9. Sono un neolaureato qualunque, un giovane di ventisei anni. Eppure leggo la lettera di Antonio Mazzanti e il cuore si scalda anche a me.

    Ho visto e vissuto altri problemi, altre situazioni. La mia coscienza politica si è formata in altri tempi, quando le ideologie, almeno nella pratica, erano già un ricordo. E per me, per chi si sente orfano di una Sinistra che magari non è nemmeno esistita, quella di persone come Antonio (spero non me ne voglia, leggo la sua lettera e penso a Guccini: "i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia" - persone latrici di qualcosa che la mia generazione non sa dove andare a cercare) è una testimonianza che mi fa tremare le gambe.

    E il suo lavoro, professor Bagnai, aiuta tante persone come me a superare il limite che il solo buon senso non può scavalcare, permettendo di sostanziare con un po' di tecnica, divulgata con l'arte dell'insegnante (sissignore, da fresco ex studente sento di poter dire che insegnare sia un'arte), quel vago sentore che qualcosa non funzionasse, sentore che a quanto pare avevamo percepito in molti (e le assicuro che non è l'unico a sentirsi "consolato" dallo scoprire di non essere solo). Tutto questo credo meriti perlomeno un grazie.

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  10. Se questa lettera solleva un po' me, figuriamoci quanto può sollevare lei, prof.

    Ha fatto davvero un sacco per tutti noi, se la gente in giro inizia a capirci è grazie al lavoro suo e di persone come lei.

    E grazie per aver condiviso con noi le sue piccole gioie, oltre che la sua conoscenza.



    Se non ci si risente...Buon Anno a lei ed ai suoi cari, nonché a tutti i Goofynomisti!

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  11. Il nuovo modo di discutere che avanza: bollare come "Donaldiani" le persone che chiedono maggiori chiarimenti riguardo le sue posizioni molto rigide e categoriche circa la diffusione (e il modo più che contestabile di diffusione) di visioni economiche differenti.
    Secondo lei prof. cosa è più probabile? Che un "donaldiano" che non ha voglia di mettere in discussione il verbo di "donald" venga da lei a chiedere dettagli e chiarimenti sulle sue posizioni? Oppure che ignori Lei e le sue idee e continui a informarsi da una unica fonte?

    No no... troppe domande.. è assai più facile usare l'etichettartice.. ^_^

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    1. Direi che RM non ha troppo torto.
      Anche io, come ho già avuto occasione di dire, detesto le etichette.
      Una opinione, se espressa im modo civile, non vedo perché debba essere gettata nel cesso, derisa o bollata in quanto non "allineata" o addirittura in contrasto con il "mainstream" del contesto.
      Io auspico che l'obiettivo di chi si trova a suo agio in questo blog non sia solo quello di chiarire aspetti tecnici a proposito di moneta ed economia ma di elaborare e studiare un "pensiero critico" condiviso che vada oltre, come ho provato ha fare anche nel mio precedente commento.
      Rispettosamente mi sembra che sia un obiettivo dichiarato da Bagnai: mi scusi se non mi riferisco a lei come Prof., Profe.,El professor o magari maestro, mio signore l'altissimo come qualcuno tende a fare.
      Ringraziandola ovviamento per l'alto livello di competenza che mette gratuitamente a disposizione e la notevole pazienza insieme con il grande dispendio di energie che comporta sostenere le attività di divulgazione che si e imposto, sono dell'avviso che a proposito della elaborazione del "pensiero critico" non debbano esistere guru, maestri o profeti ma sempicemente individui che mettono in comune le proprie esperienze.
      Grazie se deciderà di pubblicare anche questo dei miei commenti.

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    2. É più facile studiare ed apprendere nozioni scientifiche di svariati premi nobel o usare la stampante di Mosler ?

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    3. All'inizio, più di un anno fa, cercavo di dare spiegazioni coerenti del mondo economico che ci determina, l'imprinting dei miei vent'anni mi portava a schematizzare fra rapporti di forza e di classe ma le risposte erano contemporaneamente troppo semplici e inapplicabili: mancava una visione particolareggiata e d'insieme.

      Ho cominciato a rimbalzare fra signoraggisti e donaldiani ma la mistica della verità rivelata (diverso da svelata) e del guru mi infastidiva. Finché non mi sono impigliato qui.

      BOIA DE'! LA CANNA DA PESCA PER IMPARARE A PESCARE!

      Da allora non è stato semplice, il lavoro doppio: assimilare faticosamente concetti chiari ma complessi e cercare di diffonderli, inevitabilmente sintetizzando e semplificando; passando in casa da maniaco rompicoglioni, fuori da fastidioso rompicoglioni: argomentazioni ed esempi sono passati dalla verifica familiare!

      I donaldiani esprimono il bisogno di risposte complesse e logicamente sostenibili, non è li che le potranno trovare, ma, se uno cerca, prima o poi trova e mi auguro di ritrovarli qui.

      Con l'occasione auguro a tutti un buon anno, carico di strumenti e capacità nell'usarli, i risultati seguiranno, come i donaldiani...

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    4. RM, mi sa tanto che non hai capito.

      Non mi risulta che il prof abbia mai allontanato i "donaldiani" che chiedono chiarimenti - pensa te che io stessa andai a Rimini e mi sono interessata di MMT, il che non mi ha mai impedito di dialogare cordialmente con Alberto (che sapeva) le volte che ho avuto occasione. Ma il mio non è un caso isolato, so anche di altri, che pur dentro Democrazia MMT, ad esempio, hanno potuto dialogare bene con lui.

      A me sembra che il prof sia rigido sull'"atteggiamento donaldesco", e meno male, perché solo un distinguo molto netto e preciso permette di non colludere con questi metodi a tuo dire "contestabili"... non si tratta di particolari irrilevanti o secondari, ma di cose importanti e sostanziali!

      Grazie prof, anche per la tua schiena dritta.

      E un buon 2013 a tutto il blog :)

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    5. @non economista

      Vedi, tu sei l'ultimo arrivato, ti esprimi su una storia che non conosci e sulla quale non ti sei documentato (violando lo spirito di questo blog), ed è quindi ovvio che tu dica delle scemenze. Avrai tempo di rendertene conto o anche no, problema tuo.

      Quello che mi preoccupa è che tu non sia in grado di capire il tipo di rapporto che c'è fra noi su questo blog, che non è il rapporto guru-adepti tipicamente donaldiano, ma è un rapporto totalmente diverso, percepito come tale da chiunque abbia gli strumenti per farlo. Ed è questa percezione distorta che mi lascia poca speranza per te. Se leggi il commento di mariof sulla canna da pesca, e se lo capisci, capirai che la mia critica alla spaghetti-MMT è proprio la critica a un approccio personalistico e fideistico che io qui ho rifiutato.

      Mario lo ha capito, tu no.

      Ripeto: molti sono passati da Donald all'economia (quella che si può studiare qui, ma anche altrove). Nessuno ha fatto il percorso inverso: il flusso in entrata viene dal delirio signoraggista. Questo non ti dice nulla? Allora non sei nulla. Lutto elaborato.

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    6. Intanto grazie della risposta.
      Mi permetto una replica.
      Il mio precedente intervento si voleva riferire soprattutto all'uso a mio avviso un po', come potrei dire, fuorviante delle etichette. Per esempio donaldiano oppure piddino, quindi ovviamente scemo, non mi piace questo modo di bollare le persone, è una mia opinione, una critica civile.
      Sul rifiutare un approccio di tipo personalistico e fideistico sono totalmente d'accordo, sicuramente la mia era solo una distorta sensazione al riguardo.
      Peccato che mi consideri solo un lutto da elaborare, non mi sembrava di avere detto grosse fesserie fino a qui.
      Comunque si, ammetto, ho letto "il più grande crimine", non è stato il primo in materia, ora sto leggendo "il tramonto dell'euro", "shock economy" e la "teoria generale ..." ovviamente di Keynes. Passo ore a discutere con amici e colleghi stregati da complotti vari per cercare di fargli capire quanto sia enormemente più corretta la visione del professor Bagnai, spero di riuscire a raccontarla in maniera utile e coerente.
      Concludo ringraziandola ancora per la sua opera e dichiarando la mia stima.
      Se dovessi avere detto, o dovessi dire cose sconsiderate è anche dovuto purtroppo, come penso per molti altri, alla frustrazione causata dalla assurda situazione economica e non solo in cui il nostro paese si trova e al fatto che non riesca a trovare una spiegazione ragionevole, il fatto che mi trovi qui dimostra comunque l'impegno che sto mettendo nel trovarla.
      Se dovesse considerare ancora e comunque i miei interventi perdite di tempo umilmente non avrò problemi a non intervenire più, anche se con dispiacere.
      Cordiali saluti.

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    7. Caro "non", fa parte della mia cifra stilistica il creare un linguaggio. Quello che tu chiami "etichettare" per me è forza poietica, o poetica, se vuoi, e funziona. Può non piacere a te, ma siccome piace a molti altri, me ne farò una ragione e fattela anche tu. Se l'ovvio qui ha tanto successo, è perché viene detto in modo non ovvio. E se questo modo non ovvio respinge, appunto, i "piddini", sappi che questa è una scelta deliberata. Io auspico che di loro si occupi la SStoria, e non starò certo, come molti di voi, a spaccarmi in quattro per salvarli da loro stessi. Forse è questo che non è chiaro, ma non devi certo scusarti tu: io penso ancora che, salvo i noti casi patologici (cui tu non appartieni, non l'ho mai pensato, mi piace provocare), se una cosa non viene capita, la colpa è di chi la spiega.

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    8. @Bagnai

      OK.
      Grazie per le puntualizzazioni.

      Anche io troppo spesso tendo a provocare, purtroppo per chi mi ascolta non è sempre piacevole.
      Spero di essere quasi pronto per parlare anche di economia con cognizione di causa.
      Saluti.

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  12. Grazie di averla ripresa.
    Avevo cominciato a diffonderla e continuerò.

    E grazie per tutta la pazienza (già detto ma mi ripeto).


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  13. Caro Bagnai,

    quando iniziai ad intervenire, in modo esoterico, parlando di "appartenenze" sono quelle umanità civiche rappresentate nella lectio magistralis del cittadino Antonio che ha voluto condividere con noi, inglorius basterds.
    Fa bene la commozione sorridente spartendo qualche boccon di pane.

    That's all, folks!

    ps: so che Ciancia sta pensando a qualcosa ... keep in touch.




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  14. Credo che la differenza tra i frequentatori di questo blog e gli altri stia proprio nel concetto espresso dal sig. Mazzanti. Che poi sono, in parole povere, considerazioni che faceva anche Pasolini negli anni 70 e che bene interpretano il decadimento di cultura e d'identita' della sinistra italiana e dell'intero popolo. La sconfitta della sinistra e' caratterizzata da questa sua incapacita' di unire, di condividere, di stare insieme. Il collante della solidarieta' e dell'empatia verso il vicino e' sostituito dall'individualismo piu' cinico, che e' alimentato anche da un utilizzo distorto di internet. Grazie per il bel messaggio.

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  15. Caro Antonio, le sue lacrime sono comprensibilissime, sono il naturale sfogo alla rabbia che si prova quando si capisce che chi doveva difendere gli ideali per i quali noi viviamo ci ha venduti come carne da macello ed ingannati per tutto questo tempo. Sono cose che ognuno di noi su questo blog ha provato cominciando a capire, quindi se può consolarla siamo tanti che questa rabbia la vogliamo trasformare in energia positiva per cercare di cambiare la nostra situazione attuale. Sono molto più giovane di lei di anni ne ho solo 36 e facendo il vivaista ornamentale cioè usando zappa e vanga capisco pienamente cosa intenda dire con pane gioie e fatiche. Che sia la terra a renderci così sensibili? Stia tranquillo Antonio che se qualcosa può essere fatto noi tutti la stiamo già facendo nel nostro piccolo.
    Con affetto e stima...

    RispondiElimina
  16. il senso di frustrazione nell'idea che andremo a vivere un reale periodo di oscurantismo di un decennio è vivo nella mia mente.
    Di certo, la lettera dimostra che non siamo solo 4 gatti..
    Le persone vanno incontrate, informate...
    poi ognuno decida da sé.
    Un piccolo appunto agli scettici: se si spiega che il cambio fisso (euro) conduce alla disoccupazione e si fa vedere la curva di Phillips (che tutti capiscono.. non ci vuole una laurea) allora vedrete che le opinioni cambieranno

    RispondiElimina
  17. Chapeau al signor Mazzanti. Null'altro da aggiungere, tranne che la piena condivisione delle sue parole.

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  18. Caro prof. Bagnai,
    Un ragionamento che faccio spesso con i miei amici e che un po' si collega alla lettera di Antonio (ce ne fossero di Antoni!): la sua divulgazione scientifica sta funzionando da fulcro per la creazione della nuova sinistra, moderna e solidale. L'abbiamo mai vista in Italia?

    RispondiElimina
  19. Una lettera piena di onestà intellettuale e di grande dignità. I miei personali complimenti al sig. Mazzanti.

    Da un lato mi rallegra, come a molti su questo blog, perché attesta che non siamo soli.

    Dall'altro, mi rattrista la verità che da essa traspare. Oggi, in Italia, un "partito di sinistra" non esiste più. E la gravità dell'attentato alla democrazia è proprio testimoniata da questo vuoto: milioni di pensionati e lavoratori salariati di fatto privi di un'effettiva e reale rappresentanza politica.

    Siamo tornati all'800. Anzi, peggio. Almeno, alla fine del XIX secolo, già c'era un partito Socialista con la "S" maiuscola (se la memoria non mi inganna.....).

    Oggi, c'è solo un Bersani che, per elemosinare qualche voto dal centro, sposa le dottrine intransigenti di Schauble (leggere per credere: http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20121227/manip2pg/03/manip2pz/333670/).


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  20. Per la rubrica Quando uno se le cerca:

    "una giornata funestata su Twitter”, dice il professore.

    Io, piuttosto che stare su twitter andrei a zappare un paio d'ettari di terra. Twitter è fatto apposta per creare confusione e offrire spazio a gente che altrimenti dovrebbe esibire la propria insipienza al bar sotto casa. Sicché... ;-)

    Tornando al post, gli anni 60/70 con le rivendicazioni dei lavoratori e la generale presa di coscienza della popolazione su scala planetaria, indussero il potere a prendere contromisure per arginarle.
    A partire dalla fine dei '70 ogni imbecille, in ogni campo dello scibile umano, è stato cooptato negli ambienti del potere internazionale più retrivo e reazionario per mettere in scena una realtà immaginaria che aveva come primo scopo quello di nascondere l'esistente agli occhi dei più, e come secondo quello di trasformarli in una grande massa di babbei votati al consumismo fine a sé stesso e pronti a bersi qualsiasi fandonia.
    Nel corso degli ultimi 30 anni gli esperimenti “riformisti” promossi da Craxi, Berlusconi e Monti, hanno trasformato il Bel Paese in una sorta di kindergarten per scimuniti, e hanno dimostrato che ad una parte rilevante di individui si può far credere ciò che vuole, e li si può usare come massa d'urto contro tutti gli altri.

    In questa trasformazione la tv ha giocato un ruolo determinante.
    Il fenomeno, va notato, non riguarda solo la pessima qualità dei programmi tv che vanno in onda da anni, 24 ore su 24, sfidando il senso del ridicolo, massacrando il buon gusto, e scansando zelantemente ogni traccia di intelligenza. A questo si deve aggiungere che ogni 18/20 minuti di programmazione tv va in onda un blocco pubblicitario di circa 6 minuti. A volte, di 8 o più. Dopo qualche mese di questa cura, il telespettatore medio non sa più che cosa sta realmente guardando in tv: se il programma o la pubblicità. E, soprattutto, perché sta guardando la tv.
    La cura dura da ormai trent’anni, e a suon di Maria De Filippi, “Grande fratello”, Barbara D’Urso, Rita Dalla Chiesa, TG4, “Striscia la notizia”, Fiorello, ecc., ha ridotto in poltiglia il cervello di una massa considerevole di persone, trasformandoli in quelli che Céline avrebbe definito “bruti da compera”.

    Ecco perché, in un periodo storico i cui rappresentanti hanno facce da citrullo e mentalità da sacrestano, le parole del signor Antonio Mazzanti acquistano valore tanto più rilevante, e ci ricordano che nonostante i reazionari di ogni epoca e di ogni latitudine si sforzino di modellare il mondo a loro immagine e somiglianza, non ci riusciranno mai.

    Di questo non si cura Tabacci che, al fine di entrare a far parte del prossimo Parlamento, ha dato vita anche lui al suo partitello (Centro democratico) che si pone come obiettivo primario quello di impedire che i magistrati che entrano in politica – che, poi, sarebbe Ingroia - possano successivamente rientrare in magistratura.
    Senonché, Tabacci è stato candidato alle primarie del centrosinistra, dove ha preso l’1,4% su 3,1 milioni di voti, ossia 43.400. Insomma, Tabacci non esiste.
    E intanto il Vaticano è intervenuto per l'ennesima volta negli affari interni italiani, sempre in favore della stessa parte, per dare la propria “benedizione” a Monti. Il quale, sia pur nella veste di nume tutelare dei “centristi” e di ispiratore dei “moderati”, e nonostante la benedizione, è destinato ad un un flop di proporzioni rilevanti ed inequivocabili. Un disastro, in parole povere.

    A proposito di disastri:
    “Se mi vietano di andare in tv girerò tutta l'Italia” dice Berlusconi dopo che ieri sera non è andata in onda una sua intervista al tg 1. Dopo aver lamentato non so quali scorrettezze nei suoi riguardi, il sire di Macherio si è nuovamente proposto come “l'unico baluardo contro i comunisti”. Ricorda la storiella di quel tizio che a N.Y. sparge polvere anti-elefante attorno a casa, e alla domanda di un amico: “ma funziona?”, gli risponde: “hai mai visto elefanti qui intorno?”.

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    1. Beato te che nun capisci un cazzo (di Twitter). Se fosse un sacrificio, dovresti ringraziarmi dello sforzo che faccio per voi. Invece, penZa un po', mi diverto. Non fa male ogni tanto un drink nel bar di Guerre Stellari.

      Per il resto, impeccabile come sempre. Resta con noi, anche se nun capisci un cazzo (ma solo di Twitter)!

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    2. Maestro, un mese fa, riguardo a twitter, avevo precisato che “dal momento che twitter esiste è un bene che persone come il professor Bagnai lo frequentino, contribuendo con ciò ad alzare il livello”.

      Detto questo, lei c'ha na capoccia tanta, mentre io ne ho una normale e quando sento “twittare” mi girano le eliche.
      Qui ci resto volentieri, nel frattempo faccio un salto su Orizzonte48.

      P.S.
      Sto leggendo il “tramonto”. Funziona.

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    3. Meno male. Comunque è in garanzia, se ti si rompe entro un anno te lo cambio. A proposito: ho trovato due miei errori... Ma ci faccio un post!

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  21. Omaggio doveroso ad Antonio Mazzanti,grazie prof. E grazie anche per le twitterate di ieri, io mi sono spaccato dalle risate a leggerle, meglio del primo Nanni Moretti...lo svizzero number one assoluto.

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  22. Un bellissimo regalo!
    Per quanto può contare, io devo ringraziarla per almeno tre importanti ragioni.
    1) Avermi dato delle coordinate fodamentali per comprendere a grandi linee le dinamiche dei fenomeni macroeconomici. Prima di scoprire il suo blog, cercavo di capire le cose leggendo i giornali o guardando la televisione. Tutto mi appariva illogico e in contrasto con qualsiasi forma di buon senso, ma sospendevo il giudizio in quanto cosciente di non possedere le basi teoriche per comprendere i fenomeni in questione. Dopo essere arrivato qui e aver letto il suo libro, ho scoperto che effettivamente ci sono alcuni fenomeni che non potevo comprendere a causa della mia ignoranza, ma che la maggior parte sono in genere descritti e interpretati in modo colpevolmente insensato e distorto. Non avendo io, già in precedenza, un'alta considerazione dell'attenibilità dei mass media, le confesso che l'esperienza della lettura dei suoi scritti e della visione delle sue conferenze è stata assai rinfrancante.
    2) Avermi mostrato che hanno ragione coloro che (come Galbraith, Pound e altri) hanno sempre sostenuto che l'economia sia una cosa troppo importante per essere lasciata solo agli economisti. La sua prospettiva 'storica' di lettura della realtà, ad esempio, è sostanzialmente di stampo umanistico e mi pare che non sia compresa e considerata dalla maggior parte dei suoi 'colleghi' (memorabile, in questo senso, la frase di Seminerio sull'«andare a ritroso verso l'ignoto»).
    3) Aver riscattato, ai miei occhi, una categoria in fin dei conti reietta e marcata come corrotta come quella dei docenti universitari (che già godeva di una pessima fama prima dell'avvento del governo Monti). Io, pur non essendo un docente a pieno titolo, in qualche modo ne faccio parte; per cui le sono grato di dimostrare ogni giorno, con la forza dei fatti, che chi si dedica quotidianamente allo studio di una disciplina solitamente ne sa di più di un lettore medio di "Repubblica" o del "Corriere" (peraltro va detto che purtroppo molte persone appartengono sia all'una che all'altra categoria...).
    Per tutto ciò la ringrazio sentitamente e le faccio i miei migliori auguri di buon Natale!
    [Per quel che concerne l'anno nuovo, ognuno si affidi al suo santo protettore o equivalenti...!]

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  23. Gli esseri umani di dividono in chi cerca con passione e chi si accontenta. Non conta nulla il titolo di studio. Chi cerca con curiosità affidandosi al proprio cuore è proprio vero che trova sempre un tesoro. Antonio e noi tutti lo abbiamo trovato qui. Grazie Professore! Buon anno! Fiorella

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  24. grazie Alberto e Antonio. Quello che adoro del prof è soprattutto la tensione morale, lo star male xkè qualcuno sta male, la salvaguardia della dignità di chiunque, anche attraverso la difesa delle sue disponibilità materiali. Questo è essere di sx. L'occhio sempre verso gli ultimi, i più bisognosi di politica, perchè la politica è questa: preoccuparsi di tutti in proporzione di quanto ne hanno bisogno.

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  25. "Er cavajere"lo diceva
    che la destra si svegliava e prendeva in mano la situazione,quella poi sfuggita di mano ad una becera sinistra:

    Berlusconi: «Ci fu congiura contro di me
    se vinco, inchiesta sul governo Monti»

    Mo,io non mi auguro che vinca,
    ma questa dell'anchiesta me piace assai.

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    1. Anche a me, ma i risultati sarebbero ovvi, com'è andata si sa...

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  26. Mi accodo anche io nel ringraziarla per ciò che fa e le auguro buon anno.
    Lei è una persona che mi ha insegnato molto e spero contunui a farlo per tutti, c'è davvero bisogno di menti brillanti come lei!
    Le mando un saluto e un abrraccio!

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  27. Finito oggi il Tramonto...

    Grazie

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  28. Egr. Professor Bagnai
    sono un ingegnere civile di 53 anni e da circa 8 mesi ho iniziato ad interessarmi di economia, studiando in modo autonomo e seguendo lei e altri economisti come Borghi, Zezza, Cesaratto e Gattei in TV e soprattutto sul web e youtube. Inutile dire che concordo pienamente con le sue idee, perchè credo che siano frutto di un ragionamento logico ovvio e in fondo anche semplici da capire per uno che ha un po studiato o si è almeno un po informato. Il problema è che la maggior parte della gente non sa niente di macroeconomia ed è anche disinformata ed io nel mio piccolo insieme ad un gruppetto di amici alcuni dei quali attivisti della MMT stiamo cercando di divulgare,con tutti i nostri limiti, a livello locale i concetti di macroeconomia secondo le teorie keynesiane. Ebbene ho notato negli incontri avvenuti che la gente recepisce facilmente quello che gli illustriamo e quando se ne vanno sono incavolati perchè hanno capito che fino ad oggi sono stati ingannati. Purtroppo sono solo una piccola parte della popolazione, mentre la maggioranza continua a credere nei dogmi dell'Euro, dell'Eurozona e delle teorie neoliberiste, ma solo perchè non sanno essendo disinformati. Ho visto che lei sta praticamente girando tutta l'Italia tenendo conferenze e promuovendo il suo bellissimo libro, ne ho prese due copie una per me e una per regalarla ad un amico, cercando di far aprire gli occhi alla gente. Lei soprattutto, ma nche gli altri economisti eterodossi, state quindi facendo tanto ma , mi permetta, dovrebbe fare di più, dovrebbe scendere in politica e appoggiare quei partiti che hanno nel programma di risanamento economico del paese il ritorno alla sovranità monetaria e l'applicazione di quei principi di macroeconomia che le sostiene. Forza Professore ci provi, l'Italia ha bisogno di uomini come lei. con immensa stima.
    Attilio

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  29. "condividere con gli altri il pane,le gioie e la fatica"

    C'è un intero modo di concepire la vita in queste undici parole.

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  30. C'è ben poco da punzecchiare visto che se l'è svignata alla chetichella, invece di confrontarsi con W.Mosler. Uno che non comprende neppure che "le esportazioni sono un costo" è un inveterato cretino. Chi si crede di essere? Il vincitore di Waterloo?

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    1. Esporto piante mi arrivano soldi aumento il PIL. Convincersi del contrario é come credere, nel XXI secolo, che la terra é il centro dell'universo. Complimenti! Da che secolo avanti Cristo vieni?

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    2. Grazie Andrea! Se volevi dare una dimostrazione plastica del perché la qualità dei miei critici dissipa i miei dubbi ci sei riusciti benissimo. E hai anche tolto qualche residuo dubbio a chi pensava che tu non fossi un imbecille. Vedi: tu, oltre l'insulto e la leggenda metropolitana, proprio non riesci ad andare. D'altra parte, uno che ha affrontato l'economia credendo nella bufala del signoraggismo, non può che finire la propria carriera nella feccia rimasta incollata intorno al povero Donald.

      Ma veniamo alla tua simpatica provocazione. Chi avrebbe organizzato quest'incontro? Quando sono stato invitato?

      Vedi, ti ricordo una cosa, che hai dimenticato (perché te e qualche altro sprovveduto siete di memoria breve). Quando Gennaro Zezza ha cercato di organizzare (a mia insaputa) un incontro con gli economisti del Levy, incontro al quale avrei partecipato volentieri, e che sarebbe veramente servito a fare chiarezza sui punti dottrinali, Donald è impazzito di rabbia e lo ha impedito.

      Perché sai, gli economisti americani sono i SUOI economisti. Sì, insomma, è tutto un club di personalità distorte, dove uno arriva, inventa l'acqua calda e la chiama Mosler water, poi va da Donald anziché andare all'Alpitour, viene in Italia, e Donald lo battezza come SUO economista. Il mio tesssssoro... Una catena di S. Antonio di Gollum squallidi e decerebrati, che va di peggio in peggio.

      Perché vedi, voi siete partiti (come ho detto più volte) da uno che di macro sapeva solo che Y=C+G+I+X-M, e lo ripeteva ossessivamente, in modo non sempre corretto. Ma almeno, la contabilità era corretta. Ora siete arrivati a uno che non sa nemmeno questo! Patetico. E io dovrei confrontarmi? E perché non con la sora Lella buonanima, allora, che di economia ne sapeva più di lui.

      Due domande.

      Primo: uno ha un sacco di soldi (ma tanti) e si picca di essere economista. Secondo te perché un centro di ricerca indipendente se lo tiene intorno? Per il primo o per il secondo motivo?

      Secondo: perché Donald ha impedito l'incontro con gli economisti (veri) del Levy? Io un'idea ce l'avrei. Perché qualcuno avrebbe potuto chiedere a questi coleghi: "perché venite a supportare un movimento parafascista durante una campagna elettorale?"

      Ma non preoccuparti, glielo chiedo io.

      Vedi, ovunque vada incontro persone che mi ringraziano per averle fatte passare da Donald all'economia. Se ne trovi uno che ha fatto il percorso inverso segnalamelo. Fattene una ragione: sei il nulla. E quindi d'ora in avanti non farai più rumore. Donald sarà giudicato dalla storia per il contributo che sta dando alla riscossa di questo paese, contributo evidente nel tuo intervento.

      Ah, e comunque Donald è evidentemente Napoleone a Waterloo (o in una stanza imbottita). Ma la colpa è vostra. Se non mi aveste coperto di insulti, avrei evitato di sbriciolarlo. E così sara per il povero Mosler.

      Tuo,

      Wellington

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    3. Anche io mi sono chiesto spesso a cosa servano i miei mignoli. Non mi sarebbero bastate quattro dita per mano?
      Ma anche tre.
      O due.
      Uno?

      Franco

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  31. La sua iattanza oltremodo vomitevole, e la sua inettitudine al confronto intellettuale, fa di lei un fascista snobista. Il professore di giorno indossa gli abiti del compagno, ma la notte(dica la verità) adora gozzovigliare in compagnia dei suoi simili, Boldrin e Oscar Giannino.
    Son costretto a ripetermi, lei non si deve confrontare con il sottoscritto! Frughi nelle mutande e se vi è rimasta una sola palla putrida si confronti con Mosler, alrimenti zitto!

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    1. Andrea! Sei un mito! Da dove hai tirato fuori la parola "iattanza"? È fantastica, mi dipinge benissimo! Grazie per questo regalo. Per il resto, non ho nemmeno il tempo di contarmi le palle, figurati di incontrare uno che non capisce l'identità del Pil. Tu però qui sarai sempre il malvenuto!

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    2. Andrea, tutto bene!? Ti serve aiuto? Comincio a preoccuparmi...

      Prova a staccarti dalla tastiera, a fare una passeggiata, ad ascoltare un po' di musica. Capisco che tu possa attraversare un momento di particolare tensione emotiva, capita spesso nella tarda adolescenza, ma sfogare le proprie ansie davanti ad uno schermo non serve a molto. Adesso cerca di focalizzarti su qualche attivita' che ti dia soddisfazione, ok?

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    3. La ringrazio per la sua generosa ospitalità.
      "Esporto piante mi arrivano soldi aumento il PIL" . L'ora di religione è terminata.

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    4. Suggerirei ad Andrea una bella scopata... Stimola la emissione di testosterone con tutti i benefici del caso salvaguarda la prostata rilassa e migliora l'umore

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    5. L'ora di religione è facoltativa, i 15 minuti di celebrità invece non si negano a nessuno...manco a te, infatti purtroppo.

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    6. Chicco, sii indulgente. Devi ammettere che sono io che lo provoco, non ne posso fare a meno. È l'immagine vivente del suo caro leader, compreso il problemino cui con la consueta delicatezza e perizia tecnica allude Alex.

      Però non si dovrebbe provocare, non sta bene. Video meliora proboque deteriora sequor.

      Ad Andrea (un uomo, un perché) mi piacerebbe anche chiedere perché, visto che ha la verità in tasca, ci onora della sua costante attenzione. Paura, eh? Ti capisco.

      Infatti, apprezzate la profondità di istwine, quando li definiva "il movimento contro la contabilità nazionale " (credo si riferisse in primis ai fermatori del declino, ma anche questo qua, che sono passati dal negare il vincolo esterno al moltiplicarlo per meno uno, mica scherzano!). Ma con la contabilità non si scherza, il vero cavajerenero è lei...

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    7. @sandra

      Scusa se ho lasciato che certo fetore offendesse le tue nobili narici, ma è pur vero che il fenomeno va anche fatto capire alle anime belle di recente acquisizione, che magari potrebbero equiparare l'operazione che stiamo facendo qui ad altre operazioni. Andrea è un genio, nessuno meglio di lui è in grado di mettere in luce la differenza.

      Da un lato c'è un movimento incentrato sul culto della personalità e sull'appropriazione del pensiero (comincia con l'idea un po' idiota degli americani di mettere un brand su cose ovvie, e prosegue qua con "i miei economisti"), un movimento il cui flusso in entrata è garantito da persone che provengono da questa estrazione culturale.

      Dall'altro ci siamo noi, che cerchiamo di costruire e diffondere strumenti di analisi e di critica, senza rivendicarne la proprietà, ma anzi richiamando sempre le loro radici storiche, e argomentando con dati.

      La differenza, chi poteva vederla, l'ha già vista ed è con noi. Ma siccome il blog cresce, e siccome ci sono interventi di persone poco addentro che non notano certe sfumature (per usare un eufemismo), mi sembrava interessante lasciare che esse si esaltassero da sole. Sarà anche utile ai miei colleghi.

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    8. Ha ragione, ma iniziavo a temere che il nostro ossessionato interlocutore potesse abbandonarsi ad ulteriori sfoghi emotivi e/o gesti inconsulti, e l'etica professionale mi ha costretto ad intervenire. Spero sinceramente che ora si sia rilassato.

      Detto ciò, personalmente, non ho nulla contro i seguaci di Donald, per quanto mi riguarda sono liberissimi di credere che la Cina stia applicando la ME-MMT. Del resto, chi mai potrebbe andare da Xi Jinping a chiedergli cosa ne pensi della teoria economica di Mosler (anche se mi diverto ad immaginare la risposta, stile Crozza). L'unica osservazione che mi permetto, qualora intendano infastidire gli autori e i lettori di altri blog, lo facciano con un minimo di contegno, che diamine...

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    9. Ma no, è proprio la mancanza di contegno la loro cifra stilistica, perché rinunciarvi? E mica me le devo leggere solo io le loro simpatiche esternazioni? Comunque, siamo pronti per alzare il filtro all'entrata...

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    10. Non si deve scusare Prof, io intendevo dire fra le righe, che lei è fin troppo buono con questo gggiovine che offende a gratis. Non ho resistito (e dopo le partitelle di allenamento inter nos con correttore di bozzi mica mi potevo pedere questi assist:) c'est la guerre!
      Però c'ha proprio ragione in fondo lui si mostra per quel che è ci fa fare un figurone.

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  32. @Mariof
    vero... se non ci spiegava il significato intrinseco di cambio fisso (le conseguenze) tutto ciò che stiamo vivendo non sarebbe stato compreso nelle sue dinamiche.
    diciamo però che manca una trattazione sull'approccio "lato offerta" ma devo dire che ci sono arrivato e quando ho letto sull'Abel-Bernanke sul legame tra CA e deficit di bilancio (pubblico! fanno risalire gli squilibri al pubblico e ovviamente non al cambio)... beh, lo avevamo capito molto prima!

    abbiamo ormai una visione logica che riesce a legare i vari paradigmi macroeconomici alla "filosofia" di come si vuole la società

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  33. Andrea non é religione é semplice ragioneria contabile. Io vorrei poterti aiutare ma temo di non poterlo fare. Solo tu puoi.

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  34. Chicco- il lavoro del rompicoglioni è un attività appagante.
    Alex - lei è solito cornuto che si preoccupa dell'attività sessuale degli altri?
    Sandra- Se volevo 15 minuti di notorietà andavo a rompere le scatole a Vittorio Sgarbi.
    Bagnai-http://www.theglobeandmail.com/report-on-business/economy/economy-lab/imports-are-a-benefit-exports-are-a-cost-is-it-clear-now/article614908/

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    1. Ecco, bravo, allora prendi due mattoni, calati le mutande e datti da fare. Scusa, mi spieghi cosa dovrebbe capirne di commerci internazionale un illustre collega che si occupa di queste cose? Poveretto, mi fai veramente pena. Non sai niente. Ma perché non te ne vai? Guarda che qui nessuno propugna il mercantilismo, non se se te ne sei accorto... Ma che vuoi capire tu...

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    2. ROTFL.... comunque desideravo rassicurarla: io scopo come un riccio!

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    3. Occhio che scopare vuol dire esportare, non importare...cerca di capire almeno questa di differenza.

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    4. Scusa Alex, ho fatto confusione con Andrea...che figura di M...a

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    5. Miiiiiiinchia a schifiu finisce.... Rotfl

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    6. Puah, che linguaggio e che finì metafore! E proprio nel post dedicato ad Antonio! Ma che vi ha preso?

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    7. Ciao Contessa, a noi donzelle convien migrare nel post successivo donde si parla di poetesse rinascimentali.
      Dolci stilnovisti del blog unitevi...

      P.s. un po' ragazzacci actually:) ma a onor del vero sono stati provocati dal trollonzo:)

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    8. Care ragazze, vi segnalo che questo momento fescenninico fa parte del mio progetto educativo. Vi ho mostrato come funziona la legge di Gresham. Tutto ciò che viene toccato dal re Adim (Donald) si trasforma in una cosa che non è oro e nemmeno cioccolata. Quando questa cosa viene lasciata penetrare nel blog, scaccia la cioccolata (legge di Gresham).

      Voi mi direte: noi lo sapevamo.

      E io vi rispondo: il blog sta crescendo. C'è molta gente che interviene nel dibattito senza sapere di cosa stia parlando, quali siano gli antefatti, quale sia la qualità delle tesi e di chi le sostiene. E allora facciamo una piccola dimostrazione pratica.

      Per questo ho voluto che proprio in uno dei post per me umanamente più alti (che comunque necessiterebbe di una chiosa analitica, perché altrimenti potrebbe sembrare che la sinistra sia un fatto meramente sentimentale) si insinuasse un minimo di feccia. Possiamo sopportarla, e serve per capire la differenza.

      Chiaro?

      Poi su Alex non preoccupatevi: non è cattivo, si dipinge così... Ne rispondo personalmente!

      Avete così capito (tutti) che se qui c'è solo moneta buona è perché qualcuno scaccia quella poca cattiva che si affaccia. Questo è un blog, non un parlamento, e quindi si può e si deve fare.

      Buon anno!

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    9. Vabbé và...Buon anno a tutti!

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    10. Ringrazio per l’intercessione di Alberto (ed anche di Sandra).

      Per quanto riguarda il bello e commovente commento del Sig. Mazzanti, esso conferma una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che il livello di istruzione, livello che a volte si può più o meno raggiungere anche per i casi favorevoli/sfavorevoli della vita più che per propria volontà, ha comunque poco o nulla a che fare con la vera “Qualità Umana!”; quella o la si ha o non la si ha! Il Sig. Mazzanti mi pare se ne dimostri abbondantemente fornito! What else?

      Buon anno a tutti, naturalmente anche alla Contessa e perché no, anche ad un più rilassato (spero) Andrea!

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    11. Le dirò dopo la terapia Choc con CDB sono praticamente impermeabile alla poetica boccaccesca:)
      Però non potevo (dati i miei precedenti ) che essere solidale con contessaelvira. In fondo è il nostro ruolo, quello di dame cortesi.
      Ari Buon anno:)

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    12. Ma il buon Mattoni vi sente, più che cortesi, un po' cortigiane (intuizione confermata dal tuo affascinante avatar)!

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    13. Cortigiana sarà la sorella di Mattoni, ma poi chi è Mattoni?
      Il mio avatar è in onore dell'ermellino quindi?

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    14. Ma la dama era la giovane amante di un noto principotto, come ben sai, quindi, come dire, un po' cortigiana... Mattoni è quello che vi trova cortigiani (e cortigiane), quello delle lumache, non so se ricordi, ma è un bravo ragazzo, vi assicuro...

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    15. Giovane? Diciamo minorenne. Come dire un po' cironvenzione di minore:)
      Dai mi sono persa il tacchino induttivista? Sarà un pure un bravo ragazzo, però se ci trova cortigiani/e ,proprio smart non deve essere.
      Tanto l'avatar non lo cambio:)

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  35. ho letto il libro.
    tra i rimedi citati c'è anche la gestione più prudenziale dei mercati finanziari da perseguire anche attraverso la limitazione dei movimenti di capitale.
    è un tema che vorrei approfondire anche negli aspetti più pratici.
    qualche consiglio su dove trovare materiale inerente ?
    grazie (di cuore, di tutto).

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    1. Sorprendentemente, sul sito del Fondo Monetario Internazionale (se non ha difficoltà con l'inglese). Basta andarci e fare una ricerca con le parole "capital controls" (o simili) e si trova tutto quello che si cerca.

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    2. E' un'idea che circola da molto ormai. Prima di leggere il libro di Alberto Bagnai ho letto un libro di Chang Ha-Joon, un economista che insegna a Cambridge, e uno dei capitoli si intitola, piuttosto chiaramente: I mercati finanziari devono essere resi MENO efficienti. :)
      A me è sembrato un libro molto interessante. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Prof. Bagnai.

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    3. Se ne era già parlato qui con riferimento a questa analisi

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    4. Anche qui : http://www.appelloalpopolo.it/?p=7988

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  36. In un blog che ha il pregio di non avere un approccio ideologico all'economia mi sorprende un po' trovare l'equazione:
    sinistra = bello, destra = brutto
    evidentemente frutto di visioni distorte.

    Secondo me, di destra o di sinistra si nasce.

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    1. Quindi sei nato brutto? Vuoi che ricominciamo la discussione fatta un anno fa su cosa intendo per destra e sinistra?

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    2. Si', sono nato bruttissimo. Non e' il caso di riaprire la discussione ma gradirei il link, giusto per farmi un'idea.
      Credo che ognuno abbia una visione soggettiva di cosa siano destra e sinistra.
      Per me destra e' liberta', autonomia, indipendenza, identita' etnico-culturale. Ma e' anche attaccamento alle proprie radici, appartenenza a piccole comunita' e costante contatto con la natura. Io sono un animale che non riuscirebbe mai a vivere in citta'. Non e' un caso se la sinistra e' forte in citta' e debole in provincia. E' cosi' in tutto il mondo.
      Non mi piace mettermi etichette sulla fronte ma mi riconosco in molti ideali della Nouvelle Droite di Alain De Benoist che trova in parte rappresentanza in Italia nell'estrema destra e soprattutto nella Lega Nord.
      Addio, me ne torno nella mia baracchetta sul lago di Walden.

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    3. Devo farti una confessione, ma non dirlo a nessuno. A me delle sconclusionate riflessioni dei dilettanti dell'economia e della politica su cosa siano destra e sinistra non me ne importa una beneamata fava. In politica economica la distinzione è molto netta: alcuni credono che il mercato non crei problemi o sia comunque in grado di risolvere da solo i problemi che eventualmente si presentino; altri credono che il mercato crei problemi e che comunque non sia in grado di risolvere da solo i problemi che eventualmente crea o si presentano.

      Chi la pensa nel primo modo è di destra, anche se ama la città. Chi la pensa nel secondo modo è di sinistra, anche se ama la campagna. I fatti recenti dimostrano che il primo ha torto e il secondo ha ragione, perché la crisi attuale è un colossale fallimento del mercato.

      Su questo argomento non c'è altro da dire, perché queste sono le mie definizioni e nel mio blog lavoro con queste definizioni, il che ti solleva dal peso di intervenire ulteriormente. Ma se hai altre cose da dire su qualcos'altro, feel free.

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    4. Oh certo, chiedo scusa. Mi sono permesso di intervenire perche' il post iniziale mi sembrava che non parlasse affatto di problemi del mercato.
      E inoltre non ritengo il prof Marco Tarchi (per fare il primo nome che mi viene in mente) un dilettante della politica.

      Ma non e' mia intenzione fare inutili polemiche ben consapevole del fatto che qui sono ospite e anzi sono sempre doverosi i ringraziamenti a chi mette la propria competenza a disposizione degli altri (bene ha fatto il buon Mazzanti, collega di fatiche). Mi spiace ma e' mia caratteristica mettere in risalto gli aspetti su cui non sono d'accordo: una truppa che dice sempre "sissignore la strada e' corretta" non aiuta a non finire in un burrone.

      Tornando al punto in linea di massima io non ho cieca fiducia nel libero mercato. E la mia prima critica (che probabilmente non condividera') e' che il libero mercato e' un'utopia che, cannibalizzando, in realta' conduce a regimi monopolistici. Faccio l'esempio dei negozietti: 20 padroni e 20 servi, il libero mercato ha portato ai supermarket: 1 padrone e 39 servi. Hahaha, qui arriva la matita rossa, me la sono cercata!
      Ad ogni modo, riguardo questa crisi, sapra' meglio di me che i puristi del laissez-faire obiettano che l'attuale fallimento e' dovuto proprio ad un eccessivo interventismo. E va detto che FED e BCE non si sono certo astenute...
      A tal proposito mi ha fatto venire in mente un interessante appunto che potrebbe in effetti evidenziare una strana contraddizione nel libro. Aspetto di finire di leggerlo e poi le chiedo un parere.
      Saluti.

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    5. Viceversa una truppa che ti fa la lezzioncina su quello che sai non ti fa andare abbastanza veloce. Ma questo però è un problema che posso gestire. Allora buona lettura, e ci risentiamo per parlare della strana contraddizione. Sono molto interessato.

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  37. @Todd
    beh, hanno condotto studi per mostrare se le tendenze di sinistra o di destra delle persone.
    vero!
    ma a parte questo, qua nessuno dice che destra sia brutta o meglio: cosa è la destra?
    se la destra è LIBERTA' allora lo siamo tutti. Se la sinistra è collettività allora chi lo è?

    la nostra costituzione pone il concetto di popolo come prima cosa.
    poi arrivano gli artt. 2 e 3.
    da questo punto di vista la massima libertà e realizzazione dell'individuo si raggiungerebbe in una società in cui ci si possa realizzare perché esistono condizioni che favoriscono gli aspetti importanti.
    e intendo il lavoro, la famiglia, le associazioni (anche sindacati e partiti!), il rispetto dell'interesse generale nell'economia, l'equità nella distribuzione del carico fiscale e via dicendo.

    cosa siamo?
    ibridi?
    beh, può essere

    di certo, sinistrorso è colui che vorrebbe collettivizzare tutto ed eliminare la proprietà privata e via dicendo
    destrorso è forse colui che vorrebbe il self made man... le barbarie del più bieco individualismo sino al culto della personalità (a fronte del culto del partito o dell'oligarchia come nella UE).

    odiamo la destra?
    amiamo la sinistra?
    personalmente odio comunisti e fascisti.
    toh, dovrei accontentarla.

    PS: mi trovo d'accordo con la Costituzione.. a cui penso ci ispiriamo un po' tutti

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  38. Sembra che il lavoro degli economisti valga per il lungo periodo. Nel breve siamo tutti morti.

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  39. Antonio, non "come ci stiamo facendo del male", ma "come ci stanno facendo del male", perchè va bene la condivisione, ma le responsabilità, morali quando non politiche, sono individuali, e tanto maggiori quanto più elevato è il ruolo che si ricopre nella società:

    "Specchiatevi nei duelli e nei congressi dei pochi quanto gli italiani siano superiori con le forze, con la destrezza e con lo ingegno. Ma quando si viene alli eserciti non compariscono. E tutto procede dalla debolezza dei capi"
    N. Machiavelli, il Principe

    "Tra prendere alle elezioni il 51% o il 49%, io preferisco il 49%. Non voglio fare tutto da solo"

    Q.E.D.

    Del resto anche babbo natale sul Volkischer Beobachter di Roma ci ricorda che "Tra l'agenda Bersani e quella Monti non vedo grandi differenze, anzi non ne vedo quasi nessuna..."... ecco il dramma della sedicente "sinistra" italiana, scoprire di essere solo una brutta copia quando ci si deve confrontare con l'originale......

    Ma non tutti confondono "sinistra" come etichetta del mercato elettorale con quell'etica individuale che hai riassunto nelle tue parole. Grazie Alberto.

    Con affetto

    Buon anno a tutti

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  40. caro antonio, ti sento come un fratello, ho letto ciò che scrivi ed essendo anch'io della prima metà del secolo scorso come te, sento una bella incazzatura per tutto quello che ci stanno infliggendo. Chiudi scrivendo che tutto questo ti fa sentire molto triste, ma è della gioia di condividere con te, che voglio scrivere. Frequento questo blog da quando è nato e devo dire che ero a corto di riferimenti perchè la situazione politica italiana e internazionale era per me molto confusa. La scoperta di goofynomics è stata subito luce, non solo per gli argomenti di economia, ma soprattutto per il modo carico di umanesimo con cui bagnai tratta gli argomenti (per me piuttosto ermetici - e come te, anch'io vocabolario). La gioia di capire è enorme, questo è fondamentale, la tristezza vuol dire che loro hanno vinto perché è proprio quello il loro scopo, vogliono forgiare un nuovo essere L'UOMO FRUSTRATO, suddito e ricattabile. I tempi che ci aspettano sono molto duri, venti anni di berlusconismo e non solo, hanno prodotto solo distrazione massa, fritto i cervelli, alberto con la sua straordinaria preparazione sta lavorando una terra molto arida e piantando qualche seme per una crescita di consapevolezza. Lo spirito di condivisione che usa, con una buona dose d'ironia, materiale questo quasi introvabile, personalmente in me produce gioia. Anche quando i temi sono catastrofici il suo realismo e la chiarezza, la fermezza, sono strumenti che generosamente mette a disposizione in maniera anche selettiva (mai dare le perle ai porci, con tutto il rispetto per i porci) per combattere la battaglie che ci attendono. Caro antonio nonostante i tempi bui cerchiamo di non essere tristi anch'io come te vengo dalla scuola della condivisione e molte volte era sfiga. Con te come con i compagni di goofynomics vorrei condividere LA GIOIA. BUON ANNO.

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    1. Caro kush, sarò breve.
      Qua la mano!Splendido post, ne condivido lo spirito.

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  41. Un abbraccio forte ad Alberto e a tutti Voi.
    Buon anno.

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  42. La lettera di quella bella persona di 68 anni con la terza media mi aiuta a iniziare l’argomento , del resto anche io ho la terza media ma "solo" 62 anni , praticamente siamo nella stessa classe di “Non è mai troppo tardi” che già seguivo volentieri da bambino e che mi porta oggi a cercare risposte dall’odierno Maestro Manzi , colui che riesce a spiegare l’economia anche a chi non vuole capire.In rete aumenta l’insistenza a pubblicizzare l’ MMT,nel caldo dell’Agosto detti una prima occhiata a questa sigla e devo dire che a pelle forse perché sudaticcia l’ho tenuta a distanza , non mi conviceva la pomposità delle menti Usa , pensavo che nel nostro piccolo con Galileo, Leonardo e Dante l’Italia non sfigurava nonostante la decadenza dei giorni nostri, perché non amministrare in proprio quello che la Nostra costituzione indicava? Rileggere su Wikipedia la storia dell’ MMT non è certo sufficiente per capire e di conseguenza valutare l’argomento, sarebbe pura presunzione quindi in certi casi anche per mancanza di tempo preferisco affidarmi all’istinto che a d oggi può solo essere di sopravvivenza , ed è l’istinto che mi ha portato a cercare conforto in questo blog, diffido delle mode che impongono a tutti di calzare le scarpe con la punta, non mi piacciono, ma comunque buon pro alle streghe e stregoni vari.Il sospetto che il M5S si stia defilando dal problema Euro/Europa e quanto detto da Grillo prima maniera, grazie alla sordina posta davanti alla tromba, lo sento scivolare in secondo piano , non è che stiamo per essere trombati ancora una volta? La storia racconta che Grillo durante uno spettacolo a Livorno venga avvicinato da una sordina a nome Casaleggio il quale magnifica la potenza della rete a sostenere gli argomenti dello spettacolo, ovvio quindi cercare info sul futuro gestore del comico.La Casaleggio Associati con Enrico Sassoon come socio fondatore nasce in ambiente Olivetti e in seguito Webegg (Telecom SPA ) , parliamo quindi della Telecom che Grillo ha messo alla berlina invitando i consumatori ad usare Skype. I vari legami tra Sassoon, Casaleggio e le potenti lobbies finanziarie sono facilmente rintracciabili , a questo punto la domanda sorge spontanea , Casaleggio è andato nel camerino di Grillo o è stato mandato ? Controllare chi spara a zero su banche e Telecom? Sassoon si è dissociato dalla Casaleggio per evitare gli attacchi alla sua persona dovuti alle sue origini o si è dissociato per eliminare un punto debole del movimento in quanto tutti sono in grado di fare 2+2 ?
    Sto cercando il modo migliore di investire il voto di Febbraio, Sul blog viene proposta e caldeggiata l’adozione di una moneta complementare… oramai credo sia inutile attendere oltre le agognate chiarificazioni dal riccioluto gestore di Grillo che di trasparente ha solo gli occhiali.
    "Ortotteri e anatroccoli :ci sono due possibilità: il flight to quality, o il buttarla in caciara. Traduco: o vi decidete a dare un messaggio chiaro basato su analisi serie…. Ma siccome non lo ha fatto, e vorrei non capire perché, allora se non me ne parlate è meglio, tanto è inutile."
    Per adesso la caciara non manca.
    "Ve lo dico in un altro modo? Se Grillo avesse detto subito, forte e chiaro: fuori dall'euro, occorre un intervento forte dello Stato per regolare e gestire l'economia, rilanciando la crescita con la domanda interna, ecco, ministro magari no (siete veramente troppo gentili), ma una cartolina dalla Francia gliela avrei mandata."
    Se ti avanza una cartolina potresti mandarla a Paola Musu :-) , il mio istinto è in quella direzione, mi piacerebbe conoscere i tuoi pro e i contro su quest’ultima evoluzione della denuncia , solo per poterla aiutare , oramai non abbiamo più tempo per valutare e scegliere , seguo l’istinto.
    P.S. leggere i tuoi articoli e le tue risposte sul blog è veramente uno spasso , è piacevole come ascoltare una bella canzone di Whitney Houston senza conoscere l’inglese.

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    1. Nel video di Pescara spiego chiaramente come e perché certi messaggi "contro il potere" in realtà fanno il gioco del potere. Questo senza togliere nulla alle tante ottime persone della base a 5stelle (che infatti mi hanno invitato per sentirsi dire questo e altro, e hanno fatto domande molto stimolanti). Non so, io direi che in generale, dati i precedenti italiani, una lista "personale" non mi pare offra grandi prospettive, l'ho detto altrove. Certo, il problema è che se ti guardi in giro non c'è altro! Ma non chiedetemi indicazioni di voto: per quello siete abbastanza grandi da cavarvela da soli, o , se volete, io sono sufficientemente confuso da non potervi essere di aiuto.

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  43. Professore, mi permetto di segnalarle che la prima parte del video del 29/12 a Pescara è disponibile sul tubo - http://www.youtube.com/watch?v=3o0TUNB1xkY&feature=share

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  44. FRANCESCO MAZZOCCO
    Castelfranco Veneto (TV)
    ing.mazzocco@libero.it

    Gentile Professore la ringrazio per la divulgazione che sta portando avanti su questo blog.
    Le sono riconoscente per avermi tolto dall'animo quel senso di ineluttabilità sulla nostra sorte che mi sovrastava e mi annichiliva.
    Penso siano fondamentali l'informazione e la rappresentanza politica.
    Per la prima qualcosa è stato fatto con il blog, il libro ed il passaparola.
    Per la rappresentanza politica aspetto lumi...
    Francesco

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