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giovedì 23 agosto 2012

Pescara 21 settembre




103 commenti:

  1. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10453
    "Se cade l'euro, Unione europea
    al collasso" LaStampa_23/08/2012

    Fatta la tara del resto, mi pare che nei due scenari prospettati da Roubini&Co. l'Italia sta comunque fuori dall'euro (deflagrazione della moneta unica, o moneta unica più "piccola", cioè dove le condizioni dei partner sono più "coerenti": forse che forse l'AVO?). Oramai la cosa è così conclamata che la sordità dei nostri leader fa quasi tenerezza...

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    1. Non intenerirti troppo: questi non sono sordi...sono dei figli di puttana! Politicamente parlando, si intende! Personalmente sono molto... molto...molto...molto!

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  2. Ma per il 26 farà una comunicazione?

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  3. Notte prof.
    Se rientro in tempo dal viaggio di nozze vengo volentieri !

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  4. Cmq prof, se volesse far leggere il SUO libro a qualcuno, io, ma credo anche altri utenti del suo blog, sarei felice di darle una opinione :)

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    1. Credo sarebbe favorevole: lo abbiamo scritto insieme.

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  5. Libro comperato !!
    Settimana prossima lo leggerò !!

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    1. Poi dicci cosa c'è scritto!

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    2. Prof. Ma e' sicuro di voler partecipare? Sto leggendo il libro e sembra il mantra del luogo comunismo !!!

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  6. Piccolo spunto di riflessione (nulla di nuovo): ultimamente leggo sempre di più riflessioni simili a questa:

    "Sul medio periodo il pericolo maggiore per l'Italia è che vengano smontati pezzi delle difficili riforme strutturali approvate dal governo Monti, così come il timore che ci siano arretramenti rispetto alle misure prese per mettere in sicurezza i conti pubblici".

    Lo ripetono ormai come un mantra da un mesetto circa. Noi stiamo a parlare di "gazebi" e "movimenti", mentre io ho l'impressione che questi qua ci piazzano un governo "tecnicoinquantocelochiedeleuropa" per altri 5 anni. Spero di sbagliarmi....

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    1. Beh vogliono mettere mano alla riforma elettorale proprio per quello, dato che di dircelo in faccia non hanno il coraggio.

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  7. Scusate, ma se la destraèbruttaecattiva, lasinistranoncapisceunacippa, grillomancoaparlarneperchènondicechevuoleabbandonareleuro, governotecnicono, ma allora?

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    1. Carissimo, sì, lo hai intuito anche tu, buon ultimo: qui siamo in grandissima difficoltà con le proposte, come il mio libro dimostrerà in modo inoppugnabile. Aiutaci tu. Tu chi voteresti? E turandoti quante narici?

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    2. per me il gesto di fare la croce sulla scheda elettorale
      è molto sopravvalutato...

      quello che è importante è che la gente sappia che l'euro
      è male e il mercato comune peggio ...quindi il gesto veramente importante è aiutare le persone ad informarsi
      ed ad acquisire consapevelezza , avendo cura di farsi capire e di accendere l'interesse dell'interlocutore...

      se anche tutti i goofysti votasse da una parte piuttosto
      che da un altra non cambierebbe assolumente nulla...
      invece si puo' fare molto per fare emergere la nascosta
      e temuta verita' che gli stati uniti d'europa farebbero
      diventare l'italia un zona depressa un terzo mondo in europa...

      e che quindi l'italia e soprattutto gli italiani hanno bisogno di una valuta con cambi flessibili verso la germania ecc...(questo proprio di base...)

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    3. Prof, non sono sicuro che alle prossime elezioni gli unici buchi di cui dovremo preoccuparci sono quelli delle narici.

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    4. È rimasta un'unica alternativa: cominciamo a pensare a simbolo e nome.

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    5. "... buon ultimo..." allora, sto leggendo seguendo le tue istruzioni da un paio di settimane circa, faccio fatica non solo perché sei molto più preparato di me, ma ad evidenza anche più intelligente - certo mi stupisce che tutte queste persone riescano a seguire i ragionamenti che qui vai sviluppando. Fingono? -. Non credevo di essere così scemotto, ma tant'è. Evidentemente dovrò ripassare Dornbush e Fisher.
      Non mi occupo di economia, al decreto di S.Valentino - 1983? - di craxiana memoria votai per togliere la scala mobile, convinto che generasse inflazione, se tornassi indietro voterei sempre contro, per mantenerla. Poi, non so come, sono diventato monetarista (non faccio l'economista, non è che facciamo tutti Bagnai di nome) quindi moneta=inflazione. Continuo a leggere con umiltà, pur capendo spesso a fatica.
      Comunque la lettura è gradevolissima e gli inserti in romanesco, francese, latino e tedesco intriganti. Mi chiedo dove trovi il tempo, perché il mio grosso problema è che non riesco a leggere tanto velocemente quanto tu scrivi...
      Però una cosa l'ho capita - credo... - a te e molti dei postisti sta a cuore la democrazia.
      Allora: fuori dalla democrazia violenza e rivoluzione o guerra civile, quella che ci sarà tra 50 anni quando avremo finito il patrimonio di nonni e genitori. Dentro la democrazia elezioni e voto; dire come fa R° che il voto è sopravvalutato non è bello, è qualunquista, dire che sono tutti brutti e cattivi è qualunquista. io mi sono sempre turato il naso, ma ho sempre votato, al limite, spesso, scheda bianca, ma non ho mai votato DC, PSI, PCI, PDS PD, FI, mai mai mai.
      E però, se vuoi/volete la democrazia e non la violenza, se è importante uscire dall'euro, chi si vota per la esecuzione di questo programma elettorale è sicuramente una domana da porsi -credo! -.
      E credo ci sia poco da ridere.

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    6. Sei molto gentile e simpatico. L'alternativa si costruisce anche combattendo terrorismo e disinformazione. Non mi faccio illusioni, ma non faccio compromessi. L'astensione non è necessariamente qualunquismo. Non si vota domani. Lo spazio politico della verità è vuoto, sterminato, e numerose armate Brancaleino stanno partendo alla sua conquista. Non ce n'è nemmeno una che abbia un economista nei suoi ranghi, ma tutte contano sul teorema dell'orologio rotto: due volte al giorno dice la verità. Io sto qui e continuo a fare il mio lavoro. Capisco la tua domanda, è sensata, oggi non ha risposta, ma, ripeto, non si vota questo fine settimana. Prima di tutto, cerca di capire cosa vuoi tu...

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    7. Professore il problema è che qui siamo tutti un pò apprensivi perchè il tempo un pò stringe, è come dover dare un esame e rendersi conto che a meno di un mese dall' appello non abbiamo ancora aperto il libro.
      E vero che come dice lei non si vota domani ma è anche vero che i creditori stanno venendo a fare la spesa qui, e uscire dall' euro già nel 2015 potrebbe significare chiudere la stalla quando i buoi sono già usciti (o quasi tutti usciti).Che ci rimane fuori dall' euro se abbiamo già svenduto tutto?
      E' vero che qualche timido sollevamento c' è , esempio :

      ieri ero comodamente spaparanzato sulla spiaggia quando vedo un aereo con uno striscione con su scritto :

      "Senza euro l’Italia rinasce!"

      E mi dico : "E questa che storia è?Ci stiamo veramente svegliando?"

      L' ho scritto su internet ed è venuto fuori un tal Giuseppe Trucco (non so chi sia, ma dal sito una specie di trader) che ha scritto un manifesto economico antieuro
      facendosi pubblicità nei litorali più popolosi.Lei lo conosce per caso?

      Se qualcuno è interessato ecco il sito, c' è anche il manifesto credo:

      http://www.truccofinanza.it/finanza/senza-euro-litalia-rinasce/

      Qualcosa sembra muoversi insomma, ma l' appello si avvicina e abbiamo appena aperto il libro, mentre i creditori sono li alla porta con il portafoglio in mano pieno di soldi, come direbbe Pippo: SOB!

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  8. A questa ultima domanda rispondo che io voterei il partito "Io amo l'Italia" (ALI), di Magdi C. Allam. Mi sembra al momento l'unico movimento che abbia chiaramente espresso nel suo programma l'uscita dalla moneta unica. Nel loro sito ci sono anche le modalità che intendono adottare, magari se il Prof. gli da un'occhiata può darci un suo giudizio in proposito.

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  9. Magdi C. Allam
    E' mica questo?
    http://www.kelebekler.com/occ/pinoc0.htm

    Stiamo freschi (magari....)

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    1. E certo che è quello! E devo pure dire cosa ne penso? Vado a fare i piatti.

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    2. Per quanto Magdi Allam meriti molte critiche, non mi pare che le fonti citate siano il massimo dell'obbiettività e dell'attendibilità....interessanti alcune parti del programma
      http://www.ioamolitalia.it/programmapolitico/punti-qualificanti/

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    3. Ecco, diccene due, così chiudiamo in bellezza questo siparietto pubblicitario, avvertendo al contempo gli altri che lo spazio su Goofynomics non è gratis, si paga salato: ortotteri, anatroccoli e benicomunisti syanno ancora a piagne! Con questo non mi ci metto, è un ossimoro. Resto in attesa dei punti interessanti, magari glieli copio!

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    4. Punti qualificanti

      I punti qualificanti del Programma politico

      1. Riscatto della sovranità monetaria dell’Italia

      • Lo Stato italiano si attribuisce la prerogativa di emettere la nuova Lira, determinando autonomamente, in base all’interesse nazionale, il volume del conio, i rapporti di cambio con le altre valute e la politica monetaria


      • Rimborsare subito agli imprenditori e ai cittadini i crediti da essi vantati verso lo Stato

      • Le banche devono recuperare il legame col territorio e ritornare a svolgere la loro funzione primaria ed essenziale, cioè quella di conservare il risparmio, farlo fruttare ed erogare finanziamenti

      • Agevolare l’attività del 97% di micro, piccoli e medi imprenditori che fanno grande l’Italia

      • Investire prioritariamente nella valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale che rappresenta il 70% di quello mondiale quale volano per la crescita dell’insieme dei comparti dello sviluppo


      Non è il massimo, ma meglio di niente.

      Altri punti sono molto meno condivisibili (soprattutto l'appoggio incondizionato e acritico alla politica israeliana). Peraltro Allam ha capito subito dove andava a parare la cosiddetta "primavera araba".

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  10. Prof, è OT ma mi pare interessante. Segnalo il link al blog di strategyeconomics ecco qui. L'ho scoperto su WSI. Ecco dove: "euro valuta zombie". Interessante come nell'ultimo post del blog di Matthew Lynn sostiene che anche la Spagna beneficerebbe molto dall'uscita dall'euro!

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  11. Riporto qui l'articolo di Cesaratto in cui (inspiegabilmente) considera Fassina un interlocutore coerente:

    http://politicaeconomiablog.blogspot.it/2012/08/unagenda-per-lautunno-un-articolo-su-il.html#more

    Qui l'intervista a Fassina:

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/14520


    E questo il messaggio che gli ho lasciato:

    "O Fassina e scemo o è in malafede, il problema è questo. Tu Sergio chiedi:

    'Cari leader della sinistra, avete in mente dei paletti - un tasso di disoccupazione, una sequenza di trimestri in cui il Pil cade o quant’altro - superati i quali riterrete di porre radicalmente in discussione questo quadro europeo? Quali ulteriori condizioni capestro siete disponibili ad accettare dall’Europa, e in cambio di cosa?'

    Non lo metteranno in discussione, lo rivendicano! è un loro prodotto, perché dovrebbero metterlo in discussione? Fassina è patetico, sinceramente patetico, perché in privato (nella conferenza con Bellofiore e Ferrero) dice che il problema sono gli squilibri, poi dal vivo se la prende con "i conti disastrati del duo Tremoni-Berlusconi", poi lo intervistano e parla di Keynes e Schumpeter, poi lo vedi in TV e dice che lo spread sarebbe molto più alto con Berlusconi.

    Ma il problema a questo punto non sono neanche i leader della sinistra. La domanda che mi viene in mente è da girare agli elettori di questi pezzenti:

    'Cari elettori della sinistra, avete in mente dei paletti - un tasso di disoccupazione, una sequenza di trimestri in cui il Pil cade o quant’altro - superati i quali riterrete di porre radicalmente in discussione la vostra particolare distinzione PD-PDL in cui il PD fa la parte del progressista? Quali ulteriori condizioni capestro siete disponibili ad accettare dal PD, e in cambio di cosa?'"

    Nulla contro Sergio Cesaratto, però voi che dite? Ha senso come domanda? E soprattutto: ma il PD nella sua lunga vita con nomi differenti e idee sempre uguali, che stracazzo ha fatto per essere considerato di sinistra? Quando si supera questa farsa?

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    1. Su Fassina segnalo anche questa chicca ufficiale.
      Notare l'involontariamente auto-ironico ultimo paragrafo.
      Io penso che sia inutile alzare i toni, tanto chi vuole capire ha già avuto ampiamente modo di togliersi ogni dubbio.
      Il mio ultimo dubbio di qualche mese fa era sul ruolo della corruzione all'interno di questo scenario, ma leggere il sito del prof. mi ha aiutato a dissipare anche questo ultimo rigurgito piddino.
      Il PD è finito, bisogna metterci una pietra sopra e basta, ormai la dirigenza è così intrinsecamente e ontologicamente dentro e parte in causa del problema che è irriformabile.

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    2. Gli elettori del PD si distinguono in: 1) persone spocchiose E/O snob depositarie della VERITA'; 2) gregge beelante nostalgico della festa dell'unità.

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    3. Secondo me Fassina prova a fare il furbo (che poi lo sia veramente e che riesca nei suoi intenti è un'altra questione), cioè, sembra preparato e, quasi sicuramente, ha inquadrato la situazione, sta prendendo distanze dal pensiero unico piddino già da tempo, probabilmente preparandosi al salto sul carretto di qualcun'altro, o, almeno, segnalando chiaramente la sua disponibilità a farlo..

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    4. Dici? Non ha più paura che Ludina Barzini lo sculacci? È diventato un ometto? Sai il fatto qual è? Che in Produzione di merci a mezzo di merci si parla di porci. Nella Teoria generale no. Questo spiega perché a certi colleghi venga facile traghettare certi esseri nella loro improbabile Arca di Noè. Buona fortuna, sinceramente.

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    5. Ma del porco, vox populi, è buono tutto e non si butta niente, dalle orecchie alle unghie. Ora, il problema è di vedere se Sraffa era vegetariano

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    6. ma no, povero PierPiero Sraffa. Facciamo così, ho esagerato io. Però io personalmente non ne posso più di questi semidiscorsi. Fassina poi dice una minchiata colossale, ovvero che in Giappone, USA e Inghilterra la BC interviene nel mercato primario. Ebbene, Fassina, è una cazzata, fattene una ragione, ma soprattutto, perché io dovrei ritenerti una persona credibile se non sai neanche il base del basilare? Immaginalo lì:

      "ci dica dottor Fassina, cosa propone?"
      "noi del PD vogliamo che la BCE sia come la FED"
      "cioé?"
      "che intervenga nel mercato primario"
      "ma non interviene per legge"
      "ah."
      "il prossimo."

      Peccato perché era un'occasione, avevano deciso di ascoltare la parte progressista del paese e ce lo siamo giocati così. Peccato, veramente.

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    7. Cazzo istwine, ma così mi crolla un mito, il mio! Pensavo di essere il più bastardo, ma dopo PierPiero Sraffa mi arrendo! Non è buon allievo chi non supera il maestro, e il tuo maestro è dieci volte più bastardo di me! Ero a una cena di Schützen e ho fatto uno sbuffo di Marillerer a leggerti che nemmeno Moby Dick! PierPiero Sraffa, col suo grano, la sua tela, il suo ferro, e soprattutto i suoi porci...

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    8. O no no, sei tu sicuramente. Per quanto fosse interpretabile tale, non era quello il retro della battuta, quindi è tutta tua. Peccato però, a pensarci era molto bella, mi scoccia non averci pensato, cazzo.

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    9. Ma di porci se ne intendeva anche il profeta Keynes, come testimonia la sua celebre frase:
      "In the long run the pigs are all died"
      Keynes santo subito!

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    10. ...eppoi sui "paletti" solitamente ci pisciano i cani...

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    11. Ulteriore dimostrazione di doppia personalita' mediatica: Fassina ha avuto il coraggio di firmare il manifesto di Krugman & Co "A Manifesto for Economic Sense" - http://www.manifestoforeconomicsense.org/

      Ecco i firmatari: http://www.manifestoforeconomicsense.org/?AllSigned=1



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    12. Tratto dalla chicca segnalata da Ivan Boni, ma contenuto anche nel documento votato all'unanimità dall'assemblea nazionale lavoro del PD:

      "Gli spread elevati sono soltanto colpa degli avvoltoi della finanza? Non illudiamoci. Sono conseguenza di politiche di austerità auto-distruttive che ampliano le divergenze economiche tra i Paesi euro e rendono insostenibile sul piano economico, sociale e politico la moneta unica. In Italia, abbiamo raggiunto, tra impennate di tasse e tagli a servizi sociali fondamentali, un avanzo primario intorno al 4% del Pil (il doppio della Germania), innalzato brutalmente a livelli record l`età di pensionamento, scolpito l`equilibrio del bilancio pubblico in Costituzione, approvato al volo un Fiscal Compact impossibile."

      Da notare che TUTTI i provvedimenti di Monti che qui Fassina inorridito enumera sono stati votati, come un sol uomo, dai deputati e senatori del pd.

      Per tornare alla domanda (retorica) che Istwine rivolgeva a Cesaratto, cioè se Fassina (il PD) fosse in malafede o scemo la risposta è, ovviamente che si, questi sono in malafede, e nessun appello, nessun ragionamento li sposterà. O li cacciamo oppure continueranno.

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  12. L'unico partito anti euro (ma non all'unanimità) è la Lega, e non mi pare il massimo.....Esiste però una percentuale molto alta di elettorato potenzialemente antieuro, soprattutto nel centrodestra cattolico ed ex forzaitaliota.
    Mi pare corretta la critica al nuovo (?!) corso del Pdl formulata da Ugo Finetti su IlSussidiario.
    I berlusconiani assicurano che finalmente avremo il Cavaliere libero e genuino che farà la famosa “rivoluzione liberale”. Ma la piattaforma del ’94 è ancora attuale? O non è piuttosto un insieme di illusioni o comunque di idee da “fine della storia”, immaginate all’indomani della caduta del comunismo, legate al clima da “belle époque” dell’inizio anni Novanta quando si pensava che il mondo sarebbe diventato tutto liberista e democratico e che l’Italia potesse essere “smontata come un meccano”?
    I principali punti di debolezza di Berlusconi sono in sostanza due: uno spostamento a destra e l’isolamento internazionale. L’impostazione “liberista” che non solo i Tremonti definiscono “mercatista”, ma anche l’intellettualità thatcheriana di Londra considera da “capitalismo autodistruttivo”, lascia abbandonata molta area di centro che aveva portato il centro-destra a vincere in passato.
    Osservo che Bersani e Casini non sembrano essersi accorti del regalo.

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  13. Continua

    Il Pd è bloccato dal fatto che per un ventennio l'euro è stato il simbolo della propria politica (un'autocritica potrebbe essere distruttiva) e dalla fandonia propinata al proprio elettorato, secondo la quale l'attuale la crisi ha un solo colpevole: Berlusconi. Su questa solida base si fonderà la prossima campagna elettorale piddina.
    Ma c'è un ma.....
    E' sostanzialmente controllata dal pd (o controlla il pd...mah) una galassia economico finanziaria di dimensioni enormi (conflitto di interessi?) e certamente non favorita dall'euro.
    Da lì potrebbe partire un epocale "contrordine compagni". Non penso che ciò possa avvenire prima delle prossime elezioni, ed è per questo che è necessaria una clamorosa sconfitta elettorale del Pd.

    Penso che il voto antieuro possa essere più facilmente intercettato da una forza che vada a pescare fra gli elettori (o ex elettori) del centrodestra e cioè M5S o Lega, a meno che non venga fuori qualcosa di nuovo.
    E qualcosa di nuovo potrebbe venir fuori se si riuscisse ad unire le tante voci critiche del pensiero unico liberista e dell'euro. Alcune appartengono a personaggi inattesi.

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    1. Il discorso dell'unire tante voci me lo stanno facendo tante voci, alle quali faccio notare che se le voci sono tante, una di meno non creerà un problema...

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    2. Ma una di più (la sua), che abbia una funzione catalizzatrice, servirebbe moltissimo in un momento in cui certe verità stanno diventando, spesso in maniera istintiva, patrimonio comune a tante persone, che avrebbero bisogno di un movimento che si opponesse al letame politico che ci ammorba. Sarebbe possibile un bel convegnone (ben pubblicizzato) con lei, Acocella, Cesaratto, Amoroso, Panizza, Sapelli, Borghi Aquilini, Fortis, dirigenti M5S antieuro, leghisti (vogliono il referendum antieuro!) etc, etc?

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  14. Continua
    Geminello Alvi su Panorama “Per non dire di John M. Keynes che elogiò nel suo libro i mercantilisti, e anzi in un paragrafo ammise di avere ridetto circa la necessità di dazi e cambi fissi e occupazione quello che già dicevano loro. Ma quanto gli antiliberisti gli sono ora coerenti? Per Keynes era impensabile una politica di spesa con una parità fissa dei cambi. E nella sua polemica con Winston Churchill ebbe ragione perché il ritorno della sterlina alla parità d’anteguerra fu rovinoso, e nel 1931 esplose mutando il ristagno in depressione. Ma quanto gli danno retta oggi? Com’è pensabile voler fare una politica di crescita e tenersi l’euro in Italia e Spagna? E’ il meno keynesiano degli assunti. Eppure con che naturalezza i democratici sinistri difendono l’euro e al contempo vogliono la crescita. Confusione, nutrita dall’ignoranza di cosa sia o no liberismo.
    Francesco Forte intervistato da IlSussidiario.net parla di eurolira.
    In una situazione come quella che descrivendo, come si arriverà alle elezioni della prossima primavera?
    Guardi è difficile fare delle previsioni. La scommessa di alcuni traders internazionali è che l’euro cadrà a marzo del 2013. Questo io non lo so proprio prevedere. È invece prevedibile come si andrà a votare in Italia. Su due posizioni: o sulla salvezza e sul rilancio dell’impresa e del sistema industriale italiano o sulla salvezza dell’euro. Questa sarà la contrapposizione di fondo. Io sono, ad esempio per l’euro-lira, magari con Gran Bretagna, Svezia e altri Paesi. Non è che non si possa stare nell’euro. Ma ci volevano vere liberalizzazioni, vere semplificazione, un’autentica riforma del mercato del lavoro. Non hanno fatto nulla di tutto questo
    Giulio Sapelli scrive contro il mantra pubbblicosemprecattivoprivatosemprebbbuono"
    http://www.ilsussidiario.net/News/Impresa/2012/8/16/IL-CASO-Sapelli-privatizzazioni-quella-balla-storica-che-ci-fa-piu-poveri/307462/

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    1. Queste sono opinioni sue, beninteso. O di Sussidiarionet?

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    2. Sono opinioni di Sapelli. E' significativo, però, che si aprano spazi a un pensiero che fino a qualche tempo fa non aveva cittadinanza alcuna su organi di informazione come Ilsussidiario, fino a qualche tempo fa vicino all'ala "cattolica" del Pdl (Alfano etc) ed oggi alla ricerca di un nuovo "centro di gravità permanente".

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  15. vorrei mettere qui il commento di una persona che mi ha commentato mentre cercavo di introdurla per le persone che ancora non la conoscono, questa è stata la risposta:

    "Questo è quello che hanno voluto farti credere. E tu che di certo sei un bravo ragazzo, ci hai creduto. Un consiglio è quello di commentare di meno e informarti di più. Stai parlando di Bagnai, un omologato al sistema BCE , Goldman sachs, e non di Giordano Bruno l'eretico.
    Non sposare la prima verità che incontri o che studi. Vai oltre! Fallo sempre! Fallo anche quando sei "oltre"! Vai oltre l'oltre! E forse solo allora ti si solleverà la nebbia.
    Buon approfondimento."

    Secondo lei come si può identificare questo tipo? pdino?

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    Risposte
    1. Meglio non identificarlo. Potremmo forse definirlo un donaldiano, se capisco il suo contorto ragionamento. Certo che ne hai di tempo libero! Ma perché lo passi nelle fogne? Attento: stanno arrivando i temporali. Grazie per avermi regalato quel buonumore che la lettera di Sergio mi ha tolto (e ancora non l'ho letta: forse ora ce la posso fare...). ;)

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    2. classico complo-signoraggista?

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    3. Un omologato al sistema BCE, Goldman Sachs???

      Et voilà, "sputasentenze spocchioso" diventa magicamente un complimento...
      :P

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    4. Più che altro quando si replica in questo modo si dovrebbe riportare qualche fonte o almeno delle alternative, sinceramente se dovessi sguazzare in tutta la m**da che gira sul web troverei che anche mio nonno non si sa con quale congettura sia affiliato alla Goldman dato che ormai così va di moda.

      @Alberto: Eh si tocca passare anche nelle fogne quando si leggono determinati pezzi ed è impossibile non commentare, io da "bravo ragazzo" cerco di informarmi e condividere. Sono un pò di anni che ho iniziato a "guardare un pò più in la oltre il mio naso" dato che prima mi interessavo solo del mio giardinetto; sinceramente sono stanco di tutta la burocrazia e falsità che c'è, è una vita che il paese va avanti "alla caciara" tanto finchè la musica ha suonato la maggior parte ha ballato, ora che la musica si è fermata c'è la corsa alle poltrone per sistemarsi, o perlomeno io la vedo così.
      Eh si di tempo ne ho è la pazienza che è finita :)
      mi sono stancato di cambiare lavoro continuamente e di trovare vie alternative per campare, sono dell'idea che bisogna lavorare per vivere e non vivere per lavorare (se prima era una scelta facoltativa ora è un obbligo) sinceramente spero che più che un temporale sia una vera e propria tempesta.

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    5. Pssst.... Professore, nel caso lei sia un Goldman's boy, ci potrebbe scampare una "parcellina" per il lavoro sporco sul FQ? Resto in attesa di cortese riscontro.

      Quasi quasi vorrei che i Molto Molto Tonti avessero ragione, per una volta nella vita almeno sarei dalla parte giusta!

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  16. Imitare il modello tedesco? Ecco i suoi dieci punti di forza

    Su ilsole24ore, Da Rold in un crescendo di follia:

    1) Istruzione al primo posto.

    2) Legge elettorale.

    3) Niente casta (va be' dai, una te la perdoniamo...)

    4)Stampa vigile e aggressiva (come se la disinformazione dei tedeschi non fosse esattamente speculare alla nostra... per fortuna noi abbiamo Da Rold che vigila)

    Ma qui comincia il delirio vero:

    5) Debito in tedesco vuol dire anche colpa. Chi non ha i conti a posto è dunque colpevole. Utile per capire l'intransigenza verso le cicale mediterranee (!)

    6) L'etica calvinista vale soprattutto per i tedeschi e poi per gli altri. Il senso di moralità della vita politica ed economica è rivolto soprattutto verso gli stessi tedeschi in prima persona (!!!)

    7) Riforme sociali. I tedeschi hanno fatto nel 2002 quello che noi stiamo iniziando a fare solo ora.
    (non solo lo sostiene con entusiasmo, ma si dimentica che l'hanno fatto infrangendo le regole europee e senza pagare la multa: non erano calvinisti soprattutto verso se stessi? ndr)

    8)Rispetto per l'ambiente.

    9) Avere visione di medio lungo periodo. (!!!!!)

    10) Affrontare la globalizzazione cercando di essere i migliori nel mondo. Se non ci riescono al primo colpo, ci riprovano. (!!!!!!!!!!!!!)

    Questo non è solo folle, è un folle pericoloso! Credo che nella fogna dei nostro giornalismo, questo sia l'articolo peggiore che abbia mai letto. Questo è un naziskin, altroché piddini!

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-24/dieci-punti-imitare-germania-125923.shtml

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    1. Non trattarmi male il compagno Da Rold! Lui ama i decaloghi, e, come ricorderai, in quello sulla Grecia, preso da un accesso di incontenibile sincerità, confessa che da quando c'è l'euro non si può più svalutare la moneta: solo il salario! Io lo cito sempre, anche sul FQ (pronuncia: facchiù). Che dopo non lo abbiano licenziato mi sembra un'ottima notizia!

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    2. Grazie, anzi, crazie della segnalazionen Zilvia (sto cercando di imitare il modello tedesco, per ora con scarsi risultati).
      Sul punto 8 ha ragione, trovi pochi mozziconi di sigarette per terra.
      Ti (Vi) passo la prima cosa che mi è venuta in mente: http://www.clubeconomia.it/articoli/articolo.php?id=3802
      Anche nella loro propaganda sono er mejo
      ciao Mauro

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    3. Da Rold* è talmente preso dalla foga di servire i suoi padroni che non si rende neanche conto di spiattellare verità inconfessabili... se lei avesse un minimo di moralità calvinista, lo metterebbe sul libro paga, ma è noto che la specialità degli italiani consiste nel campare alle spalle degli altri (provandoci anche una deplorevole soddisfazione a quanto pare).

      Ma quali decaloghi, questo è convinto di scrivere le tavole dei comandamenti, per me è patologico.

      * "Il cognome Da Rold, tipico di Belluno, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome medioevale germanico Harold; "...illum quidem pro ingenita flectere nequivit saevitia; filium autem regis Haroldum, sua dicitur praedicatione lucratus...", ma è pure possibile che derivi da un toponimo tedesco Roldus".
      Il che spiega come mai sia "profondo, ma poco brillante" e come possa raggiungere certi livelli senza neanche aver frequentato la Bocconi.

      ps se all'inferno sono già predestinata, mi lasci divertire un pochino con questo pseudo-alemanno, non vorrà mica l'esclusiva... sperando che continuino a non licenziarlo.

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    4. Ma si dai Silviuccia, trattalo male!
      Non so com'é, ma mi fa star meglio se lo tratti male!

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    5. E leggete che commenti... Meno male che sono una donna e mi possono cadere solo le braccia...

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    6. In ambito metaforico siete avvantaggiate (commento).

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    7. Il buon vecchio George ha spiegato in dettaglio il meccanismo:

      "La società .... poggia, in definitiva, sulla fede che il Grande Fratello è onnipotente e che ..... è infallibile. Ma poichè in realtà il Grande Fratello non è onnipotente, e ..... non è infallibile, si rende necessaria una instancabile capacità di adattamento nell'interpretazione dei fatti che vanno aggiornati di continuo.
      La parola chiave per codesta facoltà è nerobianco ..... <:> sta a esprimere la volenterosa lealtà di dire che il bianco è in realtà nero tutte le volte che lo richieda la disciplina .....
      Ma esprime anche la particolare abilità che consiste nel credere che il nero sia bianco, o meglio addirittura di sapere che il nero è bianco, e di dimenticare d'aver mai creduto il contrario. Ciò richiede una continua trasformazione e alterazione del passato, resa possibile mediante il sistema filosofico che in realtà comprende tutti gli altri, e che è conosciuto ..... come bispensiero.
      ......
      Bispensiero sta ad indicare la capacità di condividere simultaneamente due opinioni palesemente contradditorie e di accettarle entrambe. L'intellettuale ... sa quindi perfettamente che sottopone la realtà ad un processo di aggiustamento; ma mediante l'esercizio del bispensiero riesce nel contempo a persuadere sè stesso che la realtà non è violata. Il procedimento ha da essere conscio, altrimenti non riuscirebbe ad essere condotto a termine con sufficiente precisione, ma deve anche essere inconscio poichè altrimenti non saprebbe andar disgiunto da un senso vago di menzogna e quindi di colpa.
      Il bispensiero giace proprio nel cuore del sistema ..... dal momento che l'atto essenziale ..... consiste nell'usare l'inganno cosciente e nello stesso tempo mantenere una fermezza di proposito che s'allinea con una totale onestà. Spacciare deliberate menzogne e credervi con purità di cuore, dimenticare ogni avvenimento che è divenuto sconveniente,
      ..... negare l'esistenza della realtà obiettiva e nello stesso tempo trar vantaggio dalla realtà che viene negata....
      tutto ciò è indispensabile in modo assoluto.
      .....
      Va da sè che i più raffinati adepti del sistema che si rifà al bispensiero sono poi coloro che hanno inventato il bispensiero e che lo conoscono come un potente sistema per ingannare la mente. Nella nostra società, coloro che sanno meglio quello che sta succedendo sono quegli stessi che meno riescono a vedere il mondo così com'è. In generale ..... più si è intelligenti e meno si è sani di mente.
      .....
      Questa particolare tendenza ad accoppiar fra loro gli opposti (la conoscenza con l'ignoranza, il cinismo con il fanatismo) è una delle caratteristiche più spiccate della società......
      L'ideologia ufficiale abbonda di contraddizioni anche quando non c'e' propriamente alcuna ragione pratica perchè esse vengano mantenute.
      ......
      Codeste contraddizioni non sono accidentali nè sono il risultato di una volgare ipocrisia: esse sono, invece, deliberati esercizi di bispensiero. Poichè solo conciliando tra loro le contraddizioni il potere si può tenere in pugno indefinitamente.
      .........
      ne consegue che le condizioni mentali su cui deve poggiar la regola hanno da essere qualcosa che chiameremo controllata pazzia.
      ......

      DUE E DUE FANNO CINQUE"

      1984 - George Orwell

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  17. Salve, in questa discussione euro si o no, potrebbe aiutarci l'analisi delle economie europee che non hanno adottato l'Euro, per esempio inghilterra, e verificare come queste hanno e stanno reagendo alla crisi. Grazie per l'eventuale risposta e complimenti per il blitz.

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    1. Per esempio l'Inghilterra... lettore ingenuo o perfido trolletto? :)

      I tassi di interesse nel Regno Unito sono molto bassi grazie alla banca centrale ma il paese è sprofondato in una crisi peggiore di quella degli anni Trenta, più profonda e più lunga, grazie alla politica di austerità del governo Cameron.

      Ad esempio Krugman: Cameron’s Remarkable Achievement, Britain’s Trap, Cameron to Critics: Shut Up

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  18. A proposito di libri, provo ancora ad immaginare un titolo - più aperto al futuro - per quello che sta scrivendo il prof. "Democrazia, (moneta), crescita" con sottotitolo "la via dello sviluppo possibile (in un'economia monetaria di produzione)".
    Un accenno alla politica accomodante del central banking lo ha fatto, ci sarà anche un piccolo spazio per accennare alla posizione da tenere nei confronti dei capitali di rientro dall'estero?
    Credo interesserebbe a molti, perché “Dov’e il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore” (si lo so, in latino renderebbe meglio, ma ho molti limiti).

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    1. Se posso contribuire al titolo, io vedrei bene
      "Come ciularvi i soldi con il vostro consenso in tre mosse!"

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Salve Prof. Bagnai!

      Sono la casalinga non di Voghera e non sono mai intervenuta, ma anch'io voglio dire la mia sul titolo.
      E' un pezzo che ci penso, ma non osavo.

      Mi piacerebbe un titolo british, stile Economist
      "La Moneta che ha fottuto un intero continente".

      GRAZIE per il lavoro che sta portando avanti.

      Silvia (2)

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  19. Complimenti per il suo lavoro professore, la ringrazio sinceramente per le analisi che ha pubblicato e per la battaglia che sta sostenendo. La fiducia nella politica di questo paese è ai minimi storici ma se sogno un partito o un movimento che possa avere anche una minima possibilità di portare l'Italia fuori dal baratro in cui è stata gettata lo immagino come una forza popolare, veramente democratica ed ispirata da persone competenti come lei. E qui il sogno si infrange. Parliamo di un paese che è stato governato da una classe dirigente che lo rispecchia fedelmente, gretto, miope qualunquista e provinciale. La corruzione è l'altra faccia del familismo amorale del popolo, la pedanteria di certi intellettuali di sinistra si accompagna alla cecità di tanti borghesi che ignorano il dramma che vivono già da prima della crisi immigrati, madri single, ragazzi allo sbando in uno paese in cui lo stato sociale per tanti è solo un concetto astratto. Sono pessimista? No è il paese che vedo ogni giorno, quello in cui vivo dove le giornate lavorative sono di 10 ore mentre i contratti sono evanescenti. Dove la differenza di salario tra nord e sud è mostruosa almeno nel commercio, turismo e edilizia al di là di qualsiasi statistica che possa essere stata pubblicata. Dove il ''nero'' e l'irregolarità sono la prassi. Non conosco le soluzioni tecniche per uscire da questo stato di cose, vanno al di là delle mie conoscenze e capacità per quanto cerchi di colmare le mie lacune anche grazie al suo blog.

    Cosa si dovrebbe fare ? Uscire dall'euro, svalutare, legalizzare le droghe per tassarle, fare guerra all'evasione e colpire la criminalità organizzata al cuore dei suoi affari, non lo so cerco di informarmi ma non lo so. So però una cosa, che per cambiare rotta occorre un partito che sostenuto dalla volontà del popolo abbia la forza per rompere con il passato. Ma in questa nazione esiste ancora un popolo? Con una parte che lotta giorno per giorno per arricchirsi o mantenere le sue rendite di posizione e l'altra che è semplicemente troppo occupata a sopravvivere per avere un'opinione?

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  20. I problemi sono 2, uno di natura economica e l'altro di natura politica.
    Quello di natura economica è causato dalla rinuncia politica di appropriarsi della moneta, "stampare" e spendere in favore dell'economia reale (non quella speculativa). Il secondo problema, quello politico consiste nell'aver delegato a chi ci rappresenta la soluzione del problema economico e di altri problemi..... Il sistema "partiti è in crisi I partiti sono fortemente corrotti e hanno venduto le nostre istituzioni e i nostri capitali ai mercati finanziari lobbistici.
    L'unica via d'uscita può arrivare soltanto dal basso, ogni altra soluzione che parta dalla conservazione dello status quo è fallimentare.

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    1. Ma chi delega ?
      Nessuno delega un'accidente

      I bancarottieri fraudolenti nominano i loro camerieri curatori fallimentari
      Il 99% della gente applaude

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    2. Io penso che sono le sfumature a fare la differenza e in tema di sfumature mi pare sia il settore governativo ad essere sottovalutato (creare ricchezza al netto per i cittadini). E che dire della liberalizzazione del sistema bancario, le banche di risparmio e credito non devono essere autorizzate a speculare sulle ricchezze del paese e se qualcuno ama giocare d'azzardo lo faccia con i suoi soldi non con i soldi dei cittadini. Insomma la strada è lunga da percorrere e non è fatta di sola svalutazione......

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    3. Caro ultimo arrivato, interessante la tua lezioncina, e del tutto condivisibile. Sicuro però che sia il caso di venire a farla a noi? Sai, stiamo lavorando da quesi un anno, e tendiamo a considerare una perdita di tempo il dover leggere quello che sappiamo. Per sapere cosa sappiamo... be', lo so, è pesante: bisogna leggersi le istruzioni per l'uso e i post più letti...

      A te, come agli altri che si mettono su questa china, chiedo di indicare il posto dove ho detto che la strada è fatta di sola svalutazione. Dai, su, cerca bene: è un piccolo sforzo, per evitare di essere bannato.

      Tu sei simpatico e non c'entri nulla, ma siccome questo tipo di argomento mi ha rotto le palle, alla fine paga il giusto per il peccatore...

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    4. Mi spiace essere stato frainteso, ma la mia osservazione non era un'accusa, tanto meno riferita a lei, almeno, io non l'ho intesa in quel senso....

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  21. E se lo dicono pure i tedeschi (quelli che non stanno in germania però..)

    http://icebergfinanza.finanza.com/2012/08/23/ecco-la-vera-pistola-fumante-della-crisi-europea-3/

    http://www.welt.de/newsticker/news3/article108739332/Flassbeck-spottet-ueber-Krisenpolitik-und-ruegt-Merkel.html

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  22. mi sono fermato all'affermazione dell'incremento del 2% dei salari (in più) che dovrebbe colmare il gap in 10 anni.
    Tra 10 anni chi sarà vivo?
    in Italia questa crisi sta portando pure inflazione (margini che non rientrano, aumento di tasse..).
    hai voglia di combattere questa crisi pareggiando i tassi di disoccupazione quando gli abbiamo fatto regali enormi!
    bah, 'sta gente mi fa impazzire però

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  23. Non so se è già stato segnalato, quindi lo segnalo:
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=za0wRdYG4c8

    D'Alema che ospita sullo stesso palco Stiglitz e Monti il 2 maggio 2012.

    Stiglitz è una boccata d'aria fresca.
    Ma segnalo la chicca di Monti dal punto 1h 13m in poi dove Monti disquisisce sulla percezione tedesca del concetto di domanda:
    "Per i tedeschi l'economia è ancora una branca della filosofia morale"
    Franco

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    1. Ciao Franco,
      sì conoscevo il filmato e sono d'accordo con te.
      Riguardo la frase che segnali, purtroppo per me il problema non è che i tedeschi abbiano "ancora" questa distorsione, ma che la stanno imponendo in tutta Europa.

      Mi è capitato di leggere articoli sulla crisi che sembravano sermoni o addirittura anatemi. Tutta la terminologia è inquietante (colpa, virtù, sacrifici... e adesso pare arrivino i fondi di REDENZIONE!!!).
      Poi i dogmi (es il debito deve essere meno del 60%, numero sacro?) e il divieto di parlare fallimento dell'euro (tabù) mentre volerne uscire è equiparato a una bestemmia a cui seguirà ogni sorta di sventura (tipo punizione divina).

      Secondo me sono tutti fuori di testa. Non è più economia sta diventando INTEGRALISMO.

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    2. Ah, ma lo scopo della segnalazione era proprio evidenziere questo.

      I sermoni sono quello che sono: veicoli per concetti pret a porter.
      Il problema è che quando il giannino di turno scrive un articolo intercalando ogni tre righe la formula "stato ladro", ha gioco facile. Attecchiscono subito.

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  24. Professore,

    Torno dall'estero dopo due settimane e cosa mi tocca leggere? Un editoriale di Barbapapa' che parla apertamente di avvenuta "ritirata vera e propria da un progetto certamente assai complesso da realizzare", e dell'auspicabile creazione di un "Club del Mediterraneo" tra Italia, Spagna, Portogallo e altri, utile a rafforzare i legami con le altre nazioni dell'area mediterranea e dell'America Latina, allo scopo di tentare di ribaltare i rapporti di forza nei confronti della Germania.

    Cosa mi sono perso in queste due settimane? Lei e 48 siete diventati cosi' potenti da riuscire persino a convertire anche il "Gran Visir de tucch i Piddin"?

    Chicco

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    1. Torno dall'estero dopo dieci giorni e trovo goofy che va alla grande su decrescita-PIL-ambientalismo e CLUP e chissà quali altre diavolerie.
      Er dibbattito si anima su orizzonti elettorali che...non ci sono e Fassina e Cesaratto...

      Intanto l'Italia, rivista ogni volta che ci si rientra, rende l'idea del collasso infrastrutturale in cui si dibatte mentre si fa finta che non sia lì il problema -causato dall'euro (eccerto che poi risulta un supply-side problem)...
      E non ci metteremo certo a ridimostrarlo qui-, con un mercato del lavoro fatto di basse professionalità facili da precarizzare, in un cul de sac, dove accusare di scarsa produttività gente demotivata e figlia di un sistema di formazione allo sbraco è un gioco facilissimo (e degno di scacciaburini).

      Dai giornali USA bazzicati in questi giorni apprendo che le grandi imprese hanno smesso di fare assunzioni e hanno tagliato complessivamente del 48% la formazione del personale. Pare, dicono, che la disoccupazione, aumentando, faccia diminuire salari e inflazione nonchè le chances di rielezione di Obama...
      Cosa succede quando non si dispone di uno strumento così raffinato come l'euro e di una razza superiore destinata a governare l'europa...

      Barbapapà avrà sentito qualche economista e, non capendo bene, propone di trasformare l'Italia nella germania del mediterraneo...ma mica ce lo farebbero fare così, ah bello!...
      Rimango sempre dell'idea che ci vogliono un nuovo 8 settembre e uno "sbarco" USA e luuunghe lotte dentro l'europe-etta da operetta tedesca

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    2. Un "nuovo" sbarco Usa? Ma a quanto ne so, dopo il loro sbarco del 1943, favorito dal duo Lansky-Luciano, gli amerikani non se ne sono più andati via da qui. In questi giorni mi stavo chiedendo che se i contrasti tra Draghi e la Bundesbank sono reali e non aria fritta, allora il filo rosso bisognerebbe cercarlo oltreoceano.
      Forse sarebbe meglio fare tutto da noi "partigiani"

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    3. Magari potessimo fare tutto da "noi partigiani".
      L'idea che gli USA non se ne siano mai andati potrebbe essere corretta (in qualche modo è vera ma solo in parte, come scenario strategico ma non univoco), se non ci fosse il piccolo particolare della non identificabilità (come nel post crisi 29) di un'unica linea USA (ad es; le elites bundesbank "nascono" all'ombra della scuola di Chicago e vivono sì di un vita propria, ma sempre con un occhio di riguardo da parte di componenti come i tea party e le forze oligarchico-finanziarie USA che ripercorrono, con altri mezzi, gli stessi sistemi di concentrazione della ricchezza, controllo mediatico e svuotamento della democrazia che l'euro-europa segna per noi. Le forze della risposta "deflazionistica" post 29 guardavano al nazismo con una certa simpatia...non a caso e la stessa teorizzazione del nazismo -cioè l'idea di razza "ariana" destinata a concentrare il potere socio-economico globale nell'ambito delle sue elites- nasce in area anglo-sassone).

      Considera che lo scontro sulla democrazia che viviamo all'interno dell'europa e dell'area euro si riproduce ed è anticipato dallo scontro colossale (per i suoi riflessi di modello ideologico) che si sta già verificando in USA e che ha un forte carattere di "base", parzialmente censurato dal sistema mediatico.

      Insomma, il vincolo "esterno" come ideologia europea troverebbe la sua necessaria auspicabile compensazione nell'intervento altrettanto esterno di quella che rimane, volenti o nolenti, la democrazia più importante (anche nei suoi limiti) del mondo occidentale e la cui riscossa è l'unica forza di impatto sufficiente a smuovere equilibri e composizione delle classi dirigenti che, strutturatesi ormai in oligarchie a crescente impermeabilità, sarebbero altrimenti troppo "forti" per essere messe in discussione in tempi compatibili con l'esigenza di scongiurare un disastro di proporzioni immani (che è poi un deficit di democrazia e anche di efficienza macroeconomica, cioè un problema di redistribuzione accentrata della riccheza che impoverisce il complessivo substrato sociale)

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    4. caro 48 perchè non ne parliamo un pò di questo collasso infrastrutturale...? Come sulle tasse e sul tema dell'amm.ne pubblica condividiamo parecchi punti di vista...

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    5. @ 48: la mia obiezione sullo "scontro colossale" che si sta verificando negli Usa (perché non credo che tu voglia ridurlo alla "lotta" Obama-Romney, o repubblicani-democratici) è che sul piano politico e culturale tale scontro si fonda su, ed è alimentato da, categorie estranee al pensiero critico (o, per dir così, rivoluzionario) europeo, ossia là lo scontro avviene - e date le premesse potrà avvenire - senza mediazioni tra "ricchi" e "proveri", ossia non ha le caratteristiche culturali e politiche (di classe, si diceva un tempo)proprie delle lotte sociali europee. E' ciò, a mio avviso, è frutto della diversità storica tra Europa e Stasti Uniti.

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    6. caro 48, scusandomi per la chiosa (poi, prometto, la smetto), permettimi di dissentire dalla tua definizione degli Usa come "democrazia più importante del mondo occidentale". La mia opinione è che ogni volta che gli Usa difendono la (loro) democrazia, si allontanano dalla democrazia.

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    7. Certo che è utile parlarne.
      Tasse e problemi dell'amministrazione pubblica sono strettamente legati al problema centrale della sostenibilità dei vincoli valutari che con tanta ostinazione sono assunti dall'Italia come surrogato di politiche efficienti di spesa pubblica a sostegno dell'economia, che, assorbite nell'ideologia monopolistica delle supply side policies, diventano praticamente impossibili, nell'ossessione ormai consolidata di ridurre autonomamente ed esclusivamente il deficit pubblico.
      Come se fosse un obiettivo capace di rilanciare la crescita.
      Il collasso "infrastrutturale" italiano è figlio della miopia nel credere che un giorno, tagliando-tagliando, si "libereranno" le famose risorse per rilanciare gli investimenti e attirare investimenti dall'estero.
      Mentre si è invece prodotto esattamente il contrario, gravando il sistema economico delle esternalità che produce il mantenere un avanzo primario a tutti i costi (fino ad arrivare alla folle strategia attuale di mantenerne uno oltre il 5% all'anno in situazione di recessione conclamata, per raggiungere il pareggio di bilancio, senza poter riuscire a rilanciare la domanda, nemmeno per via di export, strumento che rimane insufficiente allorchè si permanga vincolati in una valuta unica e all'inseguimento di un calo deflattivo dei tassi di cambio reale che porterà solo stagnazione nella migliore delle ipotesi e fallimento nel raggiungere gli obiettivi di bilancio: ovviamente il tutto sullo sfondo di un onere degli interessi sul debito pubblico che non potrà mai diminuire per questa via, nonostante il bundesbank, molto interessato, "pensiero").

      Ma su questo punto Alberto sta elaborando un nuovo modello "avanzato" che chiarirà i rapporti tra i vari tipi di indebitamente, pubbico, privato e estero, e il problema della crescita.

      E' chiaro che solo all'interno di una cornice sistemica chiara e rinnovata nei suoi fondamenti "ideologici" sarà possibile affrontare gli epifenomeni di tassazione e organizzazione-funzione amministrativa.
      Altrimenti ci sarà sempre il "muro" del "meno Stato=più efficienza privata=età dell'oro" (per chi poi?), come se debitopubblico-corruzione-brutto fosse un mantra metafisico incontestabile.
      Da questa sede, magari, potrà aprirsi un utile dibattito e contributo a chiarire un coerente quadro di riforme istituzionali.

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    8. Caro Roberto, credo che Quarantotto intendesse gli USA come "grande democrazia", riferendosi al fatto di come essa venga percepita e rappresentata da popoli e media occidentali e della visione che la maggiora parte di noi ha della nazione statunitense. La Bundesbank figlia dei dettami di Chicago sta applicando il Washington Consensus ai popoli mediterranei pari pari a come gli USA lo imposero ai popoli del sudamerica. Il parallelismo credo sia questo. Quarantotto in caso correggimi pure. Saluti e bentonarnato dalle vacanze.

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    9. Ciao Flavio, benritrovato. NOn solo i tedeschi-oligarchia stanno imponendo il Washington consensus ai mediterranei, ma lo hanno fondamentalmente imposto anche al loro interno (preservando però la valvola di sfogo di un forte mercantilismo che "consolida" lo spirito competitivo del popolo, distogliendolo dalle rivendicazioni verso le proprie classi dirigenti...almeno per ora)

      A Roberto posso rispondere che anche io, prima di viverci e di conoscere la "gente" normale, credevo che gli USA fossero un'esperienza storicamente non riducibile alla cultura europea e caratterizzata da una democrazia "apparente" nascosta sotto un capitalismo spietato.
      Ma quanto all'assenza di una coscienza di classe e di una radicata sensibilità pro-labour della maggioranza dei cittadini americani, credo che, invece, viga in europa un diffuso pregiudizio e una certa incapacità di accostarsi a quella realtà, frutto probabilmente di una vetero-cultura di sinistra alquanto semplificatoria (ti dico solo che alla prossima convention dei repubblicani confluiranno, per protestare, migliaia di persone aderenti a gruppi neo-anarchici e neo-marxisti, oltrechè forme di protesta di base, spontanee, che tendono a unirsi intorno a OWS, in un variegato e crescente mosaico di tendenze partecipative. La partecipazione a forme di democrazia diretta, negli USA, a conoscerne i risvolti di governo locale e di tutela dei consumatori sono molto più diffuse che in europa. Certo anche questo sistema risulta ridimensionato e sfibrato dal neo-liberismo, a partire dall'era reaganiana per finire però a quella clintoniana e seguenti amministrazioni. Ti rimanderei a un libro da me scritto su quel sistema di gestione degli interessi pubblici e diffusi, ma ne è esaurita la ristampa :-))

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    10. libro? quale libro, quale autore?

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    11. Si praticamente l'oligarchia tedesca filo Chicago ha iniziato dai suoi cittadini per poi rivogere l'opera (l'acronimo di Washington Consensus sintetizza alla grande dove andrebbe utilizzato questo decalogo di scempiaggini) ai mediterranei. Tuttavia l'allievo è stato fregato dal maestro...come tu ben mi insegnasti, Taunus Corp. filiale americana Deutsche Bank, è piena zeppa di titoli subprime in pancia (di cui si scandalizzò pure Bloomberg). E le banche tedesche non se la passano poi così tanto bene, vedi Commerzbank e Hypo Real Estate salvate da pantalone... Tanto va la gatta al lardo... Comunque IG-Metall e i dipendenti pubblici, visto l'andazzo, hanno strappato in questi ultimi mesi aumenti di circa il 6% in busta paga (anche qui tu o voci dalla germania potete tranquillamente confutare la mia tesi) giusto giusto quando hanno capito che, forse, il tempo stava per scadere (per l'Euro intendo). Concordo con te in merito agli USA. Occupy Wall Street ad esempio mi pare sia un ottimo esempio di come negli Usa la coscienza collettiva sia molto più sviluppata ed organizzata, nel senso di protesta verso l'apparato finanziario, rispetto a quanto accada ad esempio in Italia, dove le proteste ci sono ma sono "scomposte" fra loro e non colpiscono mai il "punto focale" della questione, deviate dall'informazione (che non c'è, basti vedere ad esempio allo spazio dato alle proteste di fronte all'Eurotower di qualche mese fa o alle mistificazioni dei fatti di Roma, Genova ecc.) e dai continui leccaculismi dei partiti che dovrebbero rappresentarci (PD) in parlamento nei confronti di Monti, Bce, Merkel.
      Mi piacerebbe molto sapere se esiste la possibilità di reperire il tuo libro, e saperne qualche cosa in più in merito a quanto hai capito vivendo negli Usa.
      Raccolgo inoltre la richiesta del Sig. Ruffini qui sopra in merito al "collasso infrastrutturale" di cui parlavi, potrebbe essere interessante (io lo risolverei col dire: se tagli tagli tagli per pareggiare il bilancio pubblico, chi garantisce alle imprese le necessarie migliorie alle infrastrutture esistenti? I privati?!?!? e qui rido...)
      Roberto B. chiedeva poi se la querelle Draghi-BuBa sia vera o inventata. Sembra vera in teoria e cioè, se la Buba chiama per impedire a Draghi di "incorrere nel mostro dell'inflazione weimariana" quando sostiene le banche dei paesi in difficoltà acquistandone i BTP ad esempio, sostanzialmente ci sono due risvolti: il primo a mio avviso denuncia la malafede Buba in quanto gli LTRO non finiscono affatto in economia reale, ma vanno tutti in riacquisto di titoli di Stato per calmierare a punto giusto i loro differenziali con conseguente "rinazionalizzazione" del debito pubblico collocato all'estero, il secondo invece è pratico, e riguarda il punto focale della diatriba. Se la BCE diventa, come lo era Bankitalia fino al 1981 (sic!) acquisitore residuale dei titoli di stato (o prestatore di ultima istanza, fate vobis), causa il crollo degli spread. E chi ci obbliga poi a fare le riforme se lo spread non esiste più?!?!
      Ti ringrazio come sempre e mi scuso se ho sparato qualche cavolata. Un saluto cordiale.

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  25. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/25/vero-volto-delle-universita-americane/333678/

    Che novita', soffocare il dissenso massacrando l'istruzione.

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    1. Tra l'altro ora parlano di liberalizzare la cultura, sono proprio curioso di conoscere queste brillanti ideone, e ancor più ansioso di leggere le profusioni a favore degli intellettuali di sinistra su Repubblica.

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    2. Ecco la liberalizzazione della Cultura. Perché il patrimonio artistico è cosa loro .
      L'orchestra del Teatro Comunale di Firenze è in cassa integrazione.
      L'orchestra del Teatro Pucciniano di Torre del Lago (un'orchestra alquanto precaria, visto che i musicisti sono pagati a giornata e lavorano nemmeno 2 mesi l'anno), ha tenuto un'assemblea per discutere se costituirsi come associazione o srl (di servizi?), probabilmente su pressione di chi dirige (pagato lautamente tutto l'anno).
      Per ora hanno deciso di non fare nulla, ma forse potrebbe rientrare nella Bolkenstein e quindi soggetta a gara anche la fornitura di servizi orchestrali (?).

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    3. Ivan sono andato a leggermi l'articolo. Scusa ma di liberalizzare la cultura non vedo nulla. Certo, c'è però sempre il recente e noto aumento delle rette universitarie (ho visto in tv che in germania la retta è 500€...). In compenso in fondo c'è sempre "la perla del pirla" (scusate la rima mi è venuta in automatico):
      "Non c’è possibilità di crescita - aggiunge - se non ci sono conti sotto controllo. In nessun modo l’obiettivo di rafforzamento dei conti pubblici e crescita devono essere visti come alternativi, sono uno presupposto dell’altro".
      Ecco, proprio come goofy (e non solo) insegna...

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    4. C'é anche questa ancora più agghiacciante che spiega meglio cosa vuol dire liberalizzare la cultura. Insomma una grande lotta per la sopravvivenza per stare sul mercato fatta dai direttori di musei (quelli che non avranno privatizzato) e che vadano a farsi fottere le miriadi di musei "minori" e di complessi artistici di piccoli centri, le tante biblioteche che conservano tomi, spartiti, erbari antichi che non hanno pubblico pagante e pure l'Accademia della Crusca. E possiamo vendere la Madonna del Parto di Piero della Francesca che tanto sta in un posto in mezzo alla campagna dell'aretino.
      Ma questi si sono bevuti il cervello nel loro delirio di onnipotenza.
      Dobbiamo fare qualcosa, chiamare la neuro oltre che uscire dall'euro.
      Ma non si possono denunciare, ma non c'è un costituzionalista o uno psichiatra che gli spieghi che non è tutto loro (privato).

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    5. Ciao cara omonima,
      è PSICOPATIA e non sto scherzando.

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    6. Ciao Silvia (1),
      sono stata a mangiarmi le unghie in silenzio per anni, a disperarmi per la paura di aver capito dove ci stavano portando. Sono psicopatici e mi chiedo, visto che qui sento di poterlo fare, (e chiedo se c'è un esperto tra noi) se l'ossessione di accumulare denaro, ricchezze, potere, dolore altrui (di milioni di persone), possa essere assimilabile a quella di Hitler che amava accumulare mucchi di cadaveri.

      A proposito di liberalizzazione della cultura, lo sapete che hanno abolito i consigli di istituto nelle scuole, sostituiti da consigli d'amministrazione in cui potranno essere presenti i privati che sovvenzionano la scuola e sono stati aboliti i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe?
      Si comincia così, a chiamarli cda, intanto la gente si abitua, poi si sa dove si va a finire, nella liberalizzazione dell'istruzione

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    7. Caro Neri,
      sì, qualcosa del genere.
      Negli anni 80 ho letto Massa e Potere di Elias Canetti.
      Ora leggerò il libro che mi hai indicato. Grazie!

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    8. Avendo come riferimento gli alamanni, evidentemente li ispira la massima che Goering amava ripetere:
      "appena sento la parola cultura metto mano alla pistola"

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  26. @Marcus
    Magari non ci fosse nulla, riporto qui (notare il contesto):
    L’agenda del governo prevede nuove liberalizzazioni per "creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (esempio, settore postale, beni culturali e sanità)".
    Comunque se leggi altrove il termine "cultura" o "beni culturali" lo trovi associato a liberalizzazioni in merito a queste nuove ideone in fieri.

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  27. @jacopo
    bisogna vedere come si pilotano le informazioni di certo una moneta propria permette di aggiustare il proprio valore per ogni competitore per avere "pareggi".. un modo molto democratico per non avere paesi di zombie e paesi ricchissimi (dove a loro volta ci sono pochi ricchissimi e tanti lavoratori sottopagati).

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